Palacongressi: Soru lo smemorato

ALGHERO – “Basta mistificazioni”. Così Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia commenta le dichiarazioni di Renato Soru sul palacongressi di Alghero. “Questa volta gli obiettivi del censore smemorato sono il Comune di Alghero e i locali operatori turistici, rei, a suo dire, di non avere accettata la gestione del Palacongressi. Ricordiamo al segretario del PD che la struttura venne inaugurata dalla Regione a guida soriana nel dicembre del 2007, con rituale taglio del nastro, nonostante mancassero i collaudi definitivi. Inoltre fin dal 2003 l’amministrazione algherese di centrodestra gestiva gli spazi all’aperto e l’anfiteatro, ove nel contesto delle rassegne annuali Festivalguer si esibivano artisti internazionali che caratterizzavano e promovevano le estati algheresi”.

“E contrariamente a quanto sostiene Soru la Giunta da me guidata, dopo un goffo tentativo della Regione di affidare la gestione all’ente sassarese Marialisa De Carolis, ritenuto evidentemente “contiguo”, chiese con atti ufficiali la gestione della struttura. Erano tre gli elementi che riitenevamo indispensabili per definire l’affidamento: la temporaneità dell’affidamento al Comune per un anno, al fine di verificarne i costi di gestione; il trasferimento all’Amministrazione Comunale dello stanziamento previsto nel bilancio della Regione, che il Comune si impegnava ad integrare con proprie risorse di bilancio; la definizione del collaudo definitivo, salvo eventuali deroghe da parte degli organismi competenti, per l’utilizzo immediato. Lasciamo Soru alla sua riscrittura del passato, preferiamo dedicarci al presente ed al futuro della città”.

Nella foto il Palazzo dei Congressi

S.I.

Maristella: basta, la misura è colma

ALGHERO – “Esasperati da bugie e false promesse di una classe politica fatta ormai in prevalenza, forse sempre meno da politici e forse sempre più spesso da politicanti, che si propongono ormai da anni in occasione delle elezioni con buoni propositi per l’attuazione di servizi efficienti ed efficaci, per poi dimenticarsi subito dopo essere stati eletti di metterli in atto fregandosene dei veri problemi della gente comune”. E’ Tonina Desogos, presidente del Comitato di Maristella ed esponente del Partito Democratico, a dire basta. Troppi i problemi, questioni e soprattutto le promesse non manteunte da parte dell’attuale amministrazione. “Accade che servizi pubblici adeguati ai bisogni del cittadino, salute, lavoro, scuola, sicurezza, rispetto delle regole siano sempre più un miraggio”.

“Pertanto per l’ennesima volta ci troviamo a segnalare il mancato intervento di un Amministrazione dormiente nei confronti degli abitanti di Maristella che è bene ricordarlo contribuiscono anch’essi puntualmente e regolarmente al pagamento di tasse e tributi con l’aspettativa più che legittima di avere in cambio un servizio quanto meno decente. Accade che sebbene varie volte sollecitata, da parte di questo Comitato, la manutenzioni delle strade e del verde della borgata sia completamente assente con conseguente aumento di buche, sia come numero che come dimensione, buche presenti soprattutto lungo la via principale, percorsa giornalmente e più volte dai mezzi pubblici, nonché via principale di transito per i numerosi mezzi turistici che nella bella stagione la percorrono per raggiungere Porto Conte e Capo Caccia”.

“Accade che un intera via, nella zona della Cooperativa Stella Maris, presenti avvallamenti e dossi dovuti alla crescita senza controllo delle radici dei pini a lato della strada stessa. Accade che i pali della luce caduti non vengano sostituiti, che i punti luce spenti non vengano più riattivati costringendo i borgatari a continuare a mantenere accese le luminarie natalizie per vedere dove mettere i piedi. Accade che i pali della luce pericolanti restino lì in attesa di procurare danno a persone e cose. Accade che il servizio di ritiro rifiuti sia ormai oggetto di costante osservazione da parte del Comitato e da lo stesso debba essere prontamente e costantemente rianimato con continue segnalazioni e pubblicazioni di foto relative allo status dell’esistente”.

“Accade che dai tubi dove scorre l’acqua potabile spesso, aimè ormai sempre più spesso, fuoriesca un liquido che dall’aspetto tutto potrebbe essere fuorché acqua potabile. Accade che in piena estate 2015 con 40 gradi nella nostra ridente borgata agricolo/turistica gli abitanti sono costretti a subire l’assenza di acqua potabile a più riprese e per giorni e giorni. Accade che se si vuole animare la vita della borgata con eventi, ad esempio di promozione dell’agricoltura e di tutte quelle attività multifunzionali ad essa collegate, il Comitato di Borgata debba organizzarsi in tutto e per tutto l’evento mentre chi dovrebbe operare in tal senso al massimo si limita ad una visita di cortesia che dimostra, qualora ce ne fosse bisogno il completo fallimento della politica dell’essere a beneficio della politica dell’apparire, la scontata consuetudine per la quale alle parole ormai non seguono più i fatti”.

“Accade che ambiente e territorio siano sempre più spesso oggetto di costruttive e collaborative segnalazioni, suggerimenti, proposte da parte di abitanti che vedono e lamentano degrado, incuria, uso diverso del territorio rispetto all’utilizzo primario previsto dai dettami della riforma agraria. Accade che il futuro dei giovani, della Bonifica Storica algherese, che potrebbe essere migliore con l’applicazione delle varie Misure previste dal PSR venga miseramente e iniquamente privato di tali possibilità in quanto il Comune di Alghero a tutt’oggi non è riuscito a dotarsi del strumento urbanistico comunale denominato PUC.

“Accade che la lista delle richieste disattese aumenta giornalmente: Approvazione del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica. Acquisizione al demanio Comunale di strade e immobili ex Laore. Progetto “Adotta la tua Borgata” così come previsto dall’art. 24 del decreto legge 133 (Sblocca Italia). Bilancio Comunale che preveda una percentuale definita dei proventi delle tasse (compresa la tassa di soggiorno) derivanti dalle borgate finalizzati all’utilizzo nelle borgate stesse per interventi e manutenzioni. Prevedere una percentuale degli introiti derivanti dalle Grotte di Nettuno da reinvestire in eventi di promozione da realizzare annualmente e a rotazione nelle borgate”.

“Prevedere un rappresentante scelto dai Comitati di Borgata di Maristella e Guardia Grande, limitrofe al Parco, da inserire nel Consiglio di Amministrazione del Parco di Porto Conte. Ripristinare gli accessi a mare storici pubblici su tutto il territorio. Perseguire tutte le vie affinché si possa procedere all’installazione di ripetitori per adeguata copertura per comunicazioni cellulari voce e dati (posizionamento in zone lontane dall’abitato che sopperiscano alle gravissime lacune attuali del territorio. Accade che le sopra elencate richieste siano state oggetto di segnalazione da parte del Comitato di Borgata e di brevi segnalazioni e mozioni da parte di Consiglieri Comunali di varie forze politiche in seno al Consiglio Comunale stesso”.

“Accade che al pari degli abitanti di Alghero città anche i borgatari siano preoccupati per l’eventualità di una sanità locale senza un ospedale di primo livello, per un futuro senza Ryanair, per un depuratore che dovesse far finire i reflui nel piatto di tutti in conseguenza del fatto che la Politica algherese forse non è riuscita a tutelare nelle sedi e nei tavoli che contano gli interessi degli algheresi stessi?Accade che nel frattempo nascano sempre più Comitati di Quartiere e chissà perché? Accade che in quella che sembra una “Sedes vacans” della politica algherese gli abitanti si devono per l’ennesima volta sorbire la solita melina di eventuali soluzioni, di accordi, di affinità, di responsabilità, di buona volontà, di opportunità, di dimostrazione di attributi, di “muoia Sansone e tutti i filistei”, di poltrone più o meno impregnate di colla e allora accade che la misura è colma”.

Pd: tesseramento chiude a gennaio

ALGHERO – Il Circolo Cittadino del Partito Democratico, fa sapere il segretario Mario Salis, comunica che il tesseramento per l’anno 2015 si concluderà, per proroga della Direzione Nazionale, il 31 gennaio. Si ricorda che la sede di via Mazzini, 99, resterà aperta per coloro che vorranno effettuare il rinnovo o la nuova iscrizione al PD dal lunedì al sabato dalle ore 17.30 alle ore19.30, il martedì dalle ore 12.00 alle 13.00.

Nella foto Mario Salis ed Enrico Daga

S.I.

Algheresi vessati: pronta class action

LGHERO – “I cittadini di Alghero stanno ricevendo le notifiche degli avvisi di accertamento relativi ai tributi comunali per gli anni 2011 e 2012, da parte della Secal spa. I Riformatori evidenziano una inaccettabile carenza informativa negli atti, in quanto l’istanza di autotutela allegata non comprend la riduzione delle sanzioni del 30% applicate per tardivi pagamenti previste dalle leggi nel citato atto”. Cosi Giancarlo Spirito, già consigliere comunale dei Riformatori Sardi, a nome del coordinamento del partito.

“I Riformatori si augurano che si tratti di mera dimenticanza, poiché le norme vigenti, espressamente indicate negli avvisi, permettono di ottenere gli stessi risultati positivi per gli algheresi, ma, nel contempo, di riempire di carta gli uffici della Secal e di ridicolo l’Amministrazione civica. Lo stesso Sindaco aveva preso impegno di mitigare opportunamente gli errori, nel sistema sanzionatorio, contenuti nei vari regolamenti sui tributi, ma prendiamo atto che si trattava di mera propaganda mediatica, senza nessun reale provvedimento correttivo.”

“Il D.Lgs. 546/92 è applicabile anche agli Enti Locali e pertanto tutti coloro che stanno ricevendo i citati avvisi di accertamento con sanzioni al 30%, con un semplice modello chiamato ricorso/reclamo/mediazione, possono legittimamente ottenere almeno la riduzione al 10,50%, e, se il Sindaco volesse, anche le ulteriori agevolazioni, sulle sanzioni, previste per la gran parte dei cittadini italiani, con esclusione, ad oggi, dei cittadini di Alghero. I Riformatori fanno appello al Sindaco affinché si attivi immediatamente per porre in essere gli atti amministrativi affinché possa mantenere quell’impegno preso pubblicamente qualche mese fa, rivelatosi, però, solo di livello mediatico”.

“Nella convinzione che trattasi di involontario errore amministrativo, i Riformatori attendono risposta positiva, prima di organizzare una importante operazione di difesa dei contribuenti onesti (ovvero una class action), che giustamente reclamano contro i confusi, pasticciati e sopratutto facilmente contestabili atti posti in essere dalla Secal spa, società che opera secondo le disposizioni dell’Amministrazione del Sindaco Mario Bruno”.

Nella foto Mario Bruno nella sede dei Riformatori alcuni mesi addietro

S.I.

Basta bizantinismi: governare o voto

ALGHERO – E’ normale e più che legittimo che una compagine non voglia mettere fine alla propria esperienza amministrativa e faccia di tutto perchè questo non accada, ma quello a cui stiamo assistendo da settimane è qualcosa di inedito, marziano. Nonostante sia passato un anno e mezzo dalle elezioni e dunque ci siano state innumerevoli occasioni per fare “pace” e trovare una soluzione, ancora oggi si ritorna a parlare del rapporto tra Mario Bruno e il Partito Democratico.

Recentemente, dopo un lungo periodo di muro contro muro, è stato riaperto il dialogo. Forse anche per qualche input giunto oltre le mura, fatto sta che ci sono stati alcuni incontri e scambi, resi anche pubblici, tra il segretario Mario Salis e lo stesso sindaco. Il Pd ha posto le sue condizioni, Bruno ha risposto e non si è giunti ad una sintesi. Anzi, addiritura sono volati gli stracci nel momento in cui è saltato fuori il fatto che il sindaco avrebbe proposto Meta e due assessorati ai democratici algheresi. Insomma nulla di fatto. Questo nonostante il consigliere Pirisi abbia provato a mantere aperta una porticina, ma la blindatura e conseguente approvazione del Dup ha defintivo chiuso ogni spiraglio di intesa. Al netto dei bizantinismi che si tratti di aggiornamento o documento definitivo. Se ci fosse stata una chiara volontà di far partire una nuova fase, ci si sarebbe seduti al tavolo prima di definire l’atto programmatorio e non a “babbo morto”.

Ma nonostante una serie infinita di note, comnunicati e dichiarazioni ancora non si vuole accettare la (triste per alcuni) realtà. Ed è cosi che in un ennesimo scambio su facebook Mimmo Pirisi posta l’articolo relativo al Dup di Sassari dove chiaramente si indica che si tratta di un documento dove si programma la spesa e l’azione dei prossismi tre anni. A lui risponde Bruno ribadendo ancora una volta, a documento predisposto e approvato, che entro febbraio è possibile ancora mutarlo. Ciò che lascia ancora più perplessi è il commento di un esperto esponente politico qual è Vittorio Curedda. “Credo sia ormai arrivato il tempo di lasciare il bizantinismo di maniera, per tracciare, insieme, un cammino comune che veda il centro-sinistra, tutto, soggetto attivo e propositore di una concreta azione politica e amministrativa rispondente alle aspettative dei nostri concittadini. La responsabilità di costruire il progetto è solo nostra, ed è facile immaginare dove porterebbe il suo fallimento”.

Non è la prima volta che Curedda ribadisce questo concetto. Bisogna, però, ricordare che l’attuale compagine, senza l’apporto fondamentale di una colonna storica del centrodestra locale (Tedde), regionale (Cappellacci) e nazionale (Berlusconi), ovvero l’Udc di Usai, Oppi, Casini, non avrebbe vinto le elezioni. Dunque, di quale centro-sinistra si parla? A Curedda risponde anche l’ex-assessore al Turismo e già vice-sindaco Mario Conoci. “caro Vittorio, mi sembra arrivato il tempo che chi è stato eletto per governare lo faccia senza arrampicarsi su bizzantine formule politiche(centrodestra/centrosinistra). Gli algheresi hanno eletto alcune forze politiche e un sindaco per governare. Bene lo facciano e tutti saranno contenti, senza scuse e senza brutti tentativi di acquisto il corso d’opera. Nuove elezioni sono la sola alternativa onesta. Chi è stato eletto per fare opposizione la faccia come gli elettori hanno deciso. Tutto il resto è un torbido rimescolamento della volontà degli elettori. Al torbido è sempre meglio la chiarezza…altro che bizantine formule”. Forse qualcuno non lo ha ancora compreso bene, o fa finta di niente, ma Alghero e gli algheresi hanno bisogno di risposte: destra, sinistra, centro, alto, basso e dunque da dove provengono conta veramente poco. Chi è in grado e ha i numeri per farlo governi, chi non lo può fare si faccia fa parte.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Bruno insiste, ma col Pd ha chiuso

ALGHERO – “La presentazione del Dup avvenuta in occasione dell’ultimo Consiglio comunale è un passaggio prevalentemente tecnico la cui scadenza al 31 dicembre era imposta dalla normativa, per meglio specificare gli obbiettivi di mandato e gli impegni di programma con relative responsabilità e scadenze”. Lo dichiara Mario Bruno in risposta alla nota stampa del gruppo algherese del Pd.

“Ci sarà tempo fino al mese di febbraio per apportarvi ulteriori correttivi e concorrere al miglioramento del principale documento di programmazione economico-finanziaria del comune. La norma – ricorda il sindaco di Alghero – prevede poi, entro il mese di marzo, l’approvazione del documento di programmazione e del bilancio previsionale 2016. Anche a tal proposito, il mio auspicio è che il Partito democratico possa trovare fin d’ora un momento di sintesi con le forze dell’attuale Maggioranza e un confronto, anche attraverso le rispettive delegazioni, sugli aspetti programmatici e di governo della città” conclude il sindaco Mario Bruno.

Questa la nota diffusa dallo staff del sindaco. Ciò che lascia totalmente allibiti è che a fronte di una marea di problemi, casi e questioni a cui deve far fronte l’amministrazione, dunque la città, ancora una volta ci si soffermi su un tema che ha già vista in maniera più che esaustiva il suo epilogo. In barba agli algheresi e a tutti i devastanti problemi pare si voglia continuare con un indegno teatrino politico quando, ripetiamo, il Partito Democratico di Alghero attraverso i suoi massimi livelli cittadini (mentre quelli regionali hanno già dato totalmente ragione ai dem catalani di via Mazzini) ha già detto che ““Il dialogo con Bruno è definitivamente chiuso alla luce della sua fallimentare esperienza amministrativa e soprattutto della scelta dei blindare il Dup nell’ultima seduta consigliare”. Bruno ha fatto 13 (o meglio 12), adesso ne tragga le conseguenze.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Puc, Tributi e Secal: è guerra aperta

ALGHERO – Il tempio sta crollando. Cada Sansone con tutti i Filistei. Più o meno è questo il sentore di queste ore ad Alghero. Mentre la città affonda sotto i colpi di una serie mai vista di “casi” e questioni che vedono questa parte del territorio subire continuamente ceffoni, pare di essere arrivati alla resa dei conti. Inutile nascondersi dietro un dito, l’azione portata avanti da Mario Bruno sembra volta a scoperchiare pentoloni dall’eventuale contenuto torbibo. Un pantano da cui è difficile uscirne. Facile, invece, venirne trasciati fino in fondo. Particolare, poi, che tali propositi trovino sbocco proprio in coincidenza della oramai fine del dialogo con le forze di opposizione e di una prossima fine anticipata del mandato. “Baratto amministrativo”, l’avevano chiamato alcuni consiglieri di opposizione quando pochi giorni fa in Consiglio si discusse la mozione Ryanair e in ballo c’erano anche le cittadinanze onorarie. Ma la vera partita era un altra ed è formata da tre (in questo caso si) magiche lettere: P.u.c. Il tema dei temi, così è sempre stato chiamato. Un documento che doveva evidentemente trovare “grandi alleanze” ma col passare delle settimane e l’incrincarsin dei rapporti il sogno è svanito e si è trasformato nell’incubo che sta vivendo la città.

Ma ritornando alla cronaca, la lente di ingrandimento è puntata sul settore della riscossione dei tributi e sul settore finanze. Secondo l’attuale amministrazione, finirebbero sulla griglia i rispettivi assessori e soprattutto i presidenti della Secal compreso l’ultimo Salvatore Marino (nominato con Lubrano ha trovato il sostegno anche da alcuni consiglieri di maggioranza come Curedda). L’attuale presidente della Secal è infuriato per l’azione portata avanti dall’attuale governo cittadino. Ma ovviamente le censure più nette sono quelle del partito maggiormente sotto attacco: Forza Italia. Ed è proprio l’ex-sindaco, oggi consigliere regionale, Marco Tedde a commentare: “Equitalia all’orizzonte. Qualcuno, come al solito, sta dando i numeri. Occorre capire se è il sindaco, l’assessore o il giornale, che poi è come se li desse il sindaco. Invece di creare allarme bene farebbero – tutti assieme – a segnalare i fatti presso la Procura della Corte dei conti. Diversamente lo faremo noi. Occorre fermare chi denigra Secal, il suo Presidente e tutti i collaboratori che cercano di assolvere al meglio i loro compiti nonostante da 4 anni siano stati lasciati soli”.

A seguire anche Michele Pais, già assessore alla Finanze, oggi consigliere comunale di opposizione. “Gravissime le parole dell’Assessore. Mi auguro che trovino riscontro in atti formali e, sopratutto, nella realtà. Cosa che non penso. Che tristezza quando la politica e’ costretta a questi mezzucci per dare senso alla propria esistenza. Per il momento mi limito a esprimere tutta la mia solidarietà e del Gruppo politico che rappresento nei confronti dei dipendenti della Secal Spa, il cui lavoro ho sempre apprezzato quanto ad efficacia e puntualità”. Intanto alcuni privati, neanche tanto velatamente oggetto delle “denunce” emerse oggi su alcuni media, annunciano che daranno battaglia e sono pronte le querele contro gli attuali amministratori.

Nella foto il Municipio di via Columbano

S.I.

Bando direttore: bufera al Parco

ALGHERO – Non si placa la lunga serie di casi riguardanti l’amministrazione Bruno e ora anche le partecipate. Dopo la tempesta che rigaurda la Secal, il caso palmavera della Meta e i suoi conti, la crisi dell’In-House, adesso tocca anche al Parco di Porto Conte.

A denunciare un vero e proprio scandalo legato al bando di assunzione del direttore che dovrà prendere il posto di Vittorio Gazale, è Roberto Barbieri, esperto naturalista, è soprattutto un candidato (primo dei non eletti) della lista del Sindaco Bruno. “Per chi dovesse essere interessato, segnalo che è on line nel sito del Comune di Alghero il bando per direttore del Parco di Porto Conte (e del Parco marino di Capo Caccia). Molto bene, se non fosse che, come spesso accade, il bando sembra proprio cucito per qualcuno. Invece di privilegiare l’esperienza in campo ambientale, il principale requisito di accesso è l’aver fatto una carriera nella pubblica amministrazione”.

“Ci si dimentica che i Parchi devono rappresentare una possibilità di occupazione soprattutto per le risorse umane locali, cioè in questo caso, per giovani algheresi laureati in scienze naturali o biologiche. O, per dirla in altri termini, è il solito sistema cooptativo ove chi è dentro un sistema stabilisce le regole di accesso per chi è fuori. È iniziato un nuovo anno, ma comandano sempre le vecchie logiche e non c’è niente di nuovo sotto il sole”.

Nella foto Roberto Barbieri

S.I.

Tributi: andrete a quel paese

ALGHERO – “L’essere accusati di “incoerenza” da parte dell’Assessore al Bilancio Gavino Tanchis, che ieri ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione al Bilancio avvallando il comunicato dello scorso 8 Luglio dove l’amministrazione sosteneva che “era in corso di adozione la modifica del regolamento Tarsu relativa alle scadenze di pagamento” e che oggi, dopo circa sei mesi, nella sua nuova veste, ripete con un nuovo comunicato esattamente le stesse cose senza che nulla sia cambiato e senza dunque, come il termine “coerenza” impone, “aver dato gambe alle proprie convinzioni con un agire pratico”, è assolutamente paradossale e conferma, di fatto, la nostra critica sullo stallo e immobilismo di questa amministrazione”. Coninua la polemica a distanza tra Movimento 5 Stelle e amministrazione Bruno, in particolare con l’assessore Tanchis, riguardo la riscossione dei tributi che in questi giorni sta avvenendo ad Alghero con tanti cittadini sul piede di guerra riguardo diverse questioni che poi vedono gli stessi algheresi essere vittime del regime fiscale sempre più pesante. Senza considerare il “bombardamento” che avviene con le multe alle auto che sta diventando una nuova esosa tassa.

“Ancora più paradossale è poi il rendersi conto del fatto che, causa la totale mancanza di argomenti che possano in qualche modo denigrare il nostro operato, o meglio, giustificare il proprio, lo stesso assessore, pur di sviare sull’argomento relativo all’ennesimo lavoro mal fatto (o non fatto), da parte di questa amministrazione, cerchi di spostare l’attenzione su Porto Torres, Comune a circa 30 km di distanza dalla nostra città”.

“Visto il confronto fatto però, non possiamo non ricordare al nostro assessore che il nostro ruolo di Consiglieri Comunali ad Alghero, così come quello di assessore dovrebbe essere se lo si facesse a tempo pieno, sia già abbastanza arduo ed impegnativo viste le enormi problematiche che la nostra città deve affrontare quotidianamente e l’occuparsi, anche con un solo pensiero, di quanto accaduto nel comune turritano, visto il tema trattato assai delicato (riscossione tributi) che riguarda direttamente numerose famiglie Algheresi che stanno vivendo una situazione economica disastrosa, denota, almeno secondo noi, una totale mancanza di rispetto proprio verso queste. Gli Algheresi infatti, oggi come sei mesi fa e come quando hanno deciso di dargli fiducia, da questa amministrazione pretendono soluzioni immediate e non l’analisi sulla situazione politica/amministrativa delle altre cittadine sarde”.

“Se poi il nostro Assessore, come dimostrato nella sua risposta, è interessato più alle vicende turritane che a quella della nostra città, non possiamo che suggerire, per le prossime elezioni, di candidarsi li sicuri che, viste le circa 11.000 cartelle esattoriali inviate in questi giorni, gli stessi cittadini Algheresi che le riceveranno, venendo a sapere di questa possibilità, saranno i primi a sostenerlo “mandandolo in quel paese” (Porto Torres) con enorme piacere”.

Nella foto i consilgieri Ferrara e Porcu

S.I.

Dup blindato: Pd chiude con Bruno

ALGHERO – Oramai è ufficiale: Mario Bruno dovrà affidarsi solo ed esclusivamente al numero (magico?) 13. Questi i suoi unici consiglieri a disposizione per il resto del mandato. Una maggioranza a dir poco risicata (l’opposizione è composta da 12 esponenti) legata anche alla residenza fuori Alghero di una consigliera. Dunque una condizione più che precaria che, di fatto, accorcia di molto la vita dell’attuale esperienza amministrativa. Nessuna stampella, nessun nuovo ingresso in maggioranza. A dire basta a quella che abbiamo definito una “gif” è il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi che, a nome di tutto il partito, commentando le ultime vicissitudini consigliari riguardanti la scelta di blindare il Dup, annuncia la fine definitiva del dialogo con Bruno.

“Nell’ultima seduta del 2015 l’amministrazione targata Mario Bruno ha dato prova di una spinta decisionista che ci ha lasciato totalmente interdetti, approvando il Documento Unico di Programmazione che definisce le linee strategiche ed operative di spesa per tutto il 2016. Il DUP è stato consegnato ai consiglieri solo la vigilia di Natale, dopo essere stato differito dal 31 luglio al 31 dicembre del 2015: un documento di più di 270 pagine con all’interno i fondamentali della programmazione economico-finanziaria del Comune, come tra le altre cose il piano triennale delle opere pubbliche, il piano triennale per la valorizzazione ed alienazione degli immobili comunali, la programmazione del fabbisogno del personale ed il piano assunzioni, oltre allo stato di attuazione dei programmi del 2015″.

“Un documento che però manca di una serie di dati contabili per cui non può esserci il parere dell’organo revisore: sembra quasi che l’amministrazione comunale volesse blindare con una certa fretta e quasi all’insaputa dei consiglieri l’architrave che sosterrà la programmazione economica del Comune per tutto il 2016. Dico ciò anche perché nell’unica seduta della commissioni competente sono mancati gli assessori per poter spiegare i motivi di certe decisioni, e comunque poter dare conto per nome dell’amministrazione delle scelte che essa ha fatto: le uniche spiegazioni politiche sono state fornite in parte dal dirigente per la parte di competenza, unico delegato da parte del Comune presente nella seduta di commissione del 28 dicembre”.

“Considerando il fatto che il DUP vincola il bilancio di previsione armonizzato con le linee strategiche ed operative previste dal Documento di Programmazione e che verrà approvato entro il 31 marzo di quest’anno, ci pare che l’amministrazione Bruno stia dando prova di un atteggiamento di chiusura figlio di una condotta proterva nei confronti dell’aula anzitutto (e non sarebbe la prima volta) e in secondo luogo nei confronti del Partito Democratico, al quale il sindaco Mario Bruno sembrava aver concesso – troppa grazia – la disponibilità ad un’apertura, il che significava poter iniziare un dialogo costruttivo e condividere alcune scelte politiche e programmatiche”.

“Con la blindatura invece della programmazione economica ci sembra invece che il sindaco voglia arrogare per sé tutte le decisioni più strategiche, quasi per far sì che, comunque vadano le cose, il PD non possa incidere e neppure esprimere un proprio parere al di fuori dell’approvazione a scatola chiuso del programma che ci viene imposto: dal momento che questo non è certo nostro costume, e che non siamo interessati ad avere una poltrona per ammansirci diventando niente più che dei notai delle politiche di governo cittadino e che gli edificanti progetti di condivisione, coinvolgimento e consultazione si sono rivelati delle pie illusioni dispensate dal nostro Sindaco, non possiamo che trarre le dovute conseguenze e considerare a questo punto compromesso il dialogo con Mario Bruno e la sua amministrazione“.

Nella foto una riunione del Pd di Alghero

S.I.