Rientro Sogeaal? Panzane di Bruno

ALGHERO – “Una partecipazione strategica, per tornare ad avere il controllo su una delle principali fonti di sviluppo del territorio. Le risorse economiche ci sono, le norme dicono che si può fare”. Queste le parole del sindaco, su un quotidiano regionale, per annunciare la richiesta del comune di Alghero di acquisire quote della Sogeaal”, cosi il portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu sempre sul tema dell’aeroporto e nello specifico la privatizzazione. “Confesso che il primo pensiero nel leggerle è stato che il nostro sindaco, forse per rimediare ad un’estate algherese povera di eventi, avesse cambiato mestiere, e da politico fosse diventato un cabarettista, un pò come quando aveva proposto alla Ryanair di trasferire la sede legale ad Alghero per limitare gli effetti della Brexit o quando si era fatto immortalare tutto dipinto e colorato alla dance color. Ed invece no!! nel suo mondo virtuale era serio, magari anche convinto che ciò sia possibile. ma il mondo reale è un altro. Ed allora ci permettiamo di farle alcuna domanda, che consentano di chiarire meglio il suo pensiero e le sue dichiarazioni”.

“Conosce il misterioso piano industriale della Sogeaal? Sa che prevede perdite d’esercizio almeno sino al 31/12/2019, ossia ben dopo la data in cui lui non sarà più sindaco??? In che modo il Comune di Alghero potrà sopportarle e coprirle? Sa il significato di partecipazione strategica e di controllo in economia e in diritto commerciale? Quali, quante e da dove provengono le risorse economiche per far fronte a questa operazione? Dal giorno del suo insediamento ha sempre utilizzato il refrain che le casse del comune erano vuote, che si rischiava il defualt, che non si poteva non aumentare le imposte locali ai massimi d’Italia, che non ci si poteva permettere di garantire i posti di lavoro delle partecipate perchè non vi erano soldi ed adesso? Di colpo è spuntato fuori un tesoretto? Quali sono le norme che consentono al Comune di acquisire quote di partecipazione di una società per azioni? Non ci risulta, a meno che qualcuno dei suoi fidi consiglieri/collaboratori/segretari non abbia escogitato qualcosa o, più verosimilmente, mal interpretato la normativa,così come, le recenti sentenze del Tar insegnano, purtroppo incidendo sulle tasche dei cittadini e degli imprenditori”.

“Ci auguriamo che il sindaco si degni di rispondere a queste domande, convincendoci della bontà delle sue dichiarazioni e dei suoi propositi, dati, numeri e norme alla mano, non sui suoi tanti amati social. Non vorremmo infatti che dietro questa azione di propaganda, oltre che l’atavica e deleteria guerra nella sinistra sarda, non vi sia la volontà di mantenere delle posizioni al sole che cozzano con la sbandierata assenza di soldi nelle casse comunali tanto da non riuscire ad garantire servizi essenziali come per il personale per servizi sociali, scuolabus o museake oltre che lasciare una città senza decoro e in pieno degrado ambientale, sociale ed economico”.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

“Sogeaal, Bruno è stato smascherato”

ALGHERO – “Questa volta, nonostante la nota diffidenza nei confronti delle azioni dell’Amministrazione algherese, dobbiamo dire di essere stati tratti in inganno, di essere stati ingenuamente gabbati. Ci eravamo illusi, forse più per speranza che per convinzione, che quella del Sindaco Mario Bruno fosse una reale resipiscenza che lo aveva portato, se pur con colpevole ritardo, a dissociarsi dal progetto di privatizzazione al buio dello scalo algherese e combattere sino alla fine, ed oltre, perché ciò venisse scongiurato”. Ancora, com’è giusto che sia, commenti sugli ultimi accadimenti e notizie legate all’aeroporto. Ritornano ad impugnare lo scettro dell’opposizione Michele Pais e Andrea Delogu, di Forza Italia Alghero, che oramai paiono rappresentare in toto il partito degli azzurri nella Riviera del Corallo. Dentro e fuori dal Consiglio.

“E l’inganno nel quale ero caduto veniva vieppiù confermato dalla presa di posizione contraria all’operazione portata avanti dalla Giunta Pigliaru da parte dell’On. Renato Soru, mentore de nostro primo cittadino ma ormai emarginato nel PD, tanto da essere stato abbandonato da tutti ed evidentemente scaricato anche dal nostro Sindaco. Non ci vuole molto per capire che l’avvento del privato senza una mission ben precisa, porterà non solo ad una drastica riduzione dei posti di lavoro, ma sarà incompatibile col traffico low cost che non offre livelli di reddittività adeguati a chi mira a fare lucro come qualsiasi impresa privata. Praticamente la fine del cosi detto “modello Alghero” che tanto aveva restituito in termini economici, sociali e culturali alla Sardegna intera. E’ successo, invece, che dalla mattina alla sera del 31 di agosto, che il Sindaco di Alghero sia passato da una posizione di contrarietà ad uno di completo accordo alla privatizzazione della Sogeaal, con una virata di 180°, degna di un velivolo dalle migliori performance”.

La metafora aeronautica in questo caso è d’obbligo. Nello specifico, quella di Mario Bruno, in gergo aeronautico, si chiamerebbe “virata Schneider sinistra”, una virata cioè cd “a coltello”, molto stretta ed effettuata alle massime prestazioni del velivolo, che nel giro di pochissimi secondi lo porta ad invertire nettamente la direzione precedentemente assunta. Il velivolo che meglio riesce in questa manovra è l’Aermacchi MB 339 che, guarda caso, riporta le stesse iniziali del nostro Sindaco, che anche in questo caso si è esibito nell’ennesimo volo acrobatico che gli ha consentito di modificare nettamente posizione sul tema, assumendo come definitiva quella esattamente opposta zagal, un vero e proprio Aermacchi”

“Ma fuor di metafora e di ironia, anche quest’ultimo comportamento ha confermato quanto il nostro Sindaco sia bravo nella pratica dell’ammuina, in cui fa credere a tutti di muoversi moltissimo per raggiungere un obiettivo o scongiurare un evento, quando in realtà è assolutamente immobile, o peggio, astutamente corresponsabile del contrario. Dopo averci propinato la maschera di Masaniello e aver impugnato la spada in difesa degli algheresi e dei Comuni del territorio, dopo la visita agostana delle lussuose stanze di Villa Devoto a Cagliari, ritorna in patria con un rinnovato spirito di colonna portante dei poteri forti e nello specifico del Presidente della Giunta Pigliaru e dell’assessore ai Trasporti Deiana, che epitetava chi fosse contrario alla privatizzazione, chiaramente riferendosi anche al nostro Sindaco, come portatore di “vette di imbecillità”.

“Il Sindaco, abbagliato dal nuovo incontro con i massimi esponenti del PD regionale e detentori del potere politico, ha deciso, così, di compiere l’ennesima virata. . Una prima fase a favore della privatizzazione, per poi schierarsi (apparentemente) contro e da ultimo di nuovo a favore, tentando di coprire la vergogna dell’ultima piroetta con argomentazioni che qualificarle come misere scuse, sarebbe dargli una dignità che non meritano”.

“Ancora una volta una volta viene smascherato colui che vive di slogan e propaganda e attraverso un utilizzo scientifico e oramai quasi preoccupante dei media cerca di stravolgere la realtà a proprio piacimento. Ma gli algheresi, e i sardi tutti, non sono stupidi ed hanno capito che stiamo assistendo ad una guerra intestina al Partito Democratico, o meglio, al centrosinistra regionale nella quale il Primo Cittadino di Alghero, avendo perso la bussola di un riferimento politico certo sino a ieri Renato Soru, continua a compiere virate “Schneider” tanto da uscire dal radar dell’unico faro che lo dovrebbe guidare: il bene di Alghero”.

Nella foto gli uffici della Sogeaal

S.I.

Bruno complice di Deiana e Pigliaru

ALGHERO – “Sosteniamo la privatizzazione”. “Siamo contro la privatizzazione”. “Sosteniamo la privatizzazione con una quota simbolica a favore del Comune di Alghero e, niente di meno, la creazione di un comitato che monitori l’andamento degli incentivi su Ryanair. Questa non è una cantilena da scuola dell’infanzia o il remake della canzone “Alla fiera dell’est”. Questo è l’instabile, quanto colpevole, atteggiamento di Mario Bruno nei confronti della nostra primaria industria, l’aeroporto di Alghero”. Cosi Psd’Az, Ncd e Patto Civico riguardo le varie comunicazione e scelte del sindaco, ultima di questa mattina a favore della privatizzazione della Sogeaal [Leggi], e in generale sul tema dell’aeroporto.

“E’ davvero aberrante leggere ogni giorno cambi di opinione da parte del sindaco di Alghero su una questione fondamentale per la vita del nostro territorio. Su questa partita vi è una assoluta mancanza di rispetto per Alghero e gli algheresi, anzi vi è una grave e colpevole complicità con Pigliaru e Deiana. Alla fine dopo tutta la farsa messa in piedi da Bruno e la sua maggioranza vediamo finalmente cosa vale per chi governa la città. Non vale il futuro degli algheresi, non vale il futuro dei nostri figli e nipoti, non vale il futuro delle nostre aziende, delle nostre attività. Vale solo il proprio futuro politico che Mario Bruno ha barattato in cambio della distruzione di Alghero.

“Noi ci opponiamo con tutte le nostre forze contro questa folle azione. E’ impensabile che si possa consentire l’affidamento della gestione di un aeroporto ad un soggetto senza conoscerne quali progetti ha in mente, quale sarà lo sviluppo del traffico in termini di destinazioni e crescita di passeggeri, quale sarà il destino di coloro i quali lavorano in Sogeaal”.

“Il sindaco di Alghero abbia un sussulto di coscienza, faccia ricorso al Tar contro il bando di gara della privatizzazione della Sogeaal, si svegli e agisca per salvare la città, anche se questa fosse l’ultima cosa che farà come sindaco, anche se questo gli dovesse costare la sua carriera politica; faccia prevalere, almeno questa volta, almeno una sola volta, il senso di responsabilità verso la città che oggi governa”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Tavolo e Consiglio su Sogeaal

ALGHERO – “E’ previsto per lunedì 5 settembre (ore 16) in Comune ad Alghero, il nuovo incontro dei Sindaci, sistema delle imprese e organizzazione dei lavoratori in vista della costituzione del comitato territoriale che affiancherà Regione e proprietà Sogeaal”. Cosi informano da Sant’Anna relativamente all’importante e cruciale tema dell’aeroporto che, come segnalato anche da Algheronews, probabilmente meritava già alcuni passaggi nella massima assise cittadina, così come altri temi e problemi del territorio.

Intanto viene fatto sapere che “il nuovo appuntamento servirà anche per aggiornare sui contenuti del vertice svoltosi mercoledì a Villa Devoto alla presenza del presidente Francesco Pigliaru, degli assessori ai Trasporti e Turismo Massimo Deiana e Francesco Morandi, accompagnati dai rispettivi direttori generali, sulle trattative in corso con Ryanair per il mantenimento della base e sul report relativo al piano industriale Sogeaal. Parallelamente il sindaco Mario Bruno chiederà al presidente del consiglio comunale di Alghero, Matteo Tedde, la possibilità di convocare una seduta di Consiglio per importanti comunicazioni sul tema Sogeaal e low cost”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Con Sogeaal giocano a roulette”

CAGLIARI – “La Giunta regionale butta il centro e il nord ovest della Sardegna come una pallina sulla roulette, giocando con il futuro di un intero territorio”. Così Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia, commenta il via libera da parte del centro-sinistra alla privatizzazione dell’aeroporto di Alghero. “Anziché dialogare con chi non è pregiudizialmente contrario alla privatizzazione, hanno giocato a carte coperte, con un bando che trascura di valutare i progetti dei concorrenti – sottolinea l’ex sindaco di Alghero che nel 2009 fu artefice assieme a Cappellacci del ritorno di Ryanair– rimettendo nelle mani del privato che offre un euro in più anche le scelte più drastiche. Un privato che diventerà il dominus delle sorti economiche e sociali di un vasto territorio sardo”.

“Un bando che nulla garantisce per il futuro della Sogeaal e di 250 dipendenti, che sembra il colpo di grazia che conclude una politica di desertificazione di un’intera area della Sardegna, trattata alla stregua di una bad company. E che relega in un cantuccio la Regione, che nel migliore dei casi -sottolinea il consigliere regionale algherese- assumerà il ruolo di comparsa rispetto alle scelte del nuovo proprietario dello scalo Algherese. Mentre loro annunciano l’avvento del migliore dei mondi possibile, dopo la perdita di 138.000 passeggeri nel primo semestre dell’anno a Luglio lo scalo catalano ha perso il 20% dei passeggeri.

“Deiana, Pigliaru e tutti i conniventi, rappresentanti istituzionali e non, sono complici di questa sgangherata politica e risponderanno ai sardi per una condotta distruttiva, che ha messo in ginocchio numerose attività imprenditoriali, riducendo alla disperazione centinaia di famiglie. Ora, dopo la privatizzazione al buio, attendiamo che ricompaiano sulla scena coloro che nel biennio 2010-2011 brigavano oscenamente per valorizzare con un Piano di sviluppo aeroportuale vaste estensioni di aree circostanti lo scalo. Piano di sviluppo -denuncia con determinazione Tedde- il cui rigetto da parte della Giunta di centrodestra ne ha provocato la caduta. Ma, come facemmo allora, ci opporremo con forza e senza sconti per nessuno per tutelare le sorti del territorio.”

Nella foto Marco Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

Vendita Sogeaal è legge. Ora privati

CAGLIARI – Approvato questa mattina, in Consiglio regionale, il Disegno di Legge “Interventi sul capitale della società di gestione dell’aeroporto di Alghero Sogeaal Spa” proposto dalla Giunta. “E’ stata colta l’esigenza fondamentale di mettere in sicurezza la società di gestione”, ha dichiarato l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana all’uscita dall’Aula, esprimendo soddisfazione per il risultato.

“Ci auguriamo che questa prospettiva susciti l’interesse di diversi investitori privati. Ora attendiamo con fiducia la scadenza del 7 settembre, data entro la quale potranno essere presentate le offerte. Successivamente, come più volte ribadito, si potranno mettere immediatamente in campo le azioni per il sostegno al traffico aereo internazionale”. La nuova legge permette, in maniera limpida e trasparente, di porre le basi per offrire al mercato il 72% delle azioni della Sogeaal attraverso un intervento finanziario che copre le perdite e ricostituisce il capitale sociale nella misura minima e necessaria per consentire l’ingresso dei privati.

Durante la discussione in aula sono state sottolineate diverse questioni. In particolari i Consiglieri Regionali si sono soffermati sull’importanza di attuare un processo di privatizzazione che realmente getti le base per una rinascita dello scalo ciò in ottica di una valanga di soldi pubblici che negli anni sono stati utilizzati per ricapitalizzare e garantire la presenza di Ryanair (alcuni hanno calcolato in totale la spaventosa cifra di 100milioni di euro). Dall’opposizione si sono scagliati ricordando che tale iter è stato fatto “al buio” e si poteva attendere per fare un bando con maggiori garanzie. Proteste che sono culminate con l’abbandono dell’aula da parte delle forze di minoranza.

Ma prima, durante il dibattito, molti hanno paragonato Alghero con Olbia e Cagliari in termini di personale assunto e passeggeri transitati. In totale nel Riviera del Corallo “sono circa 240 dipendenti e dunque 1 ogni 6000 viaggiatori ed è in passivo da anni, mentre lo scalo gallurese ne registra 1 su 10.000, ed è in attivo, e pure l’aeroporto di Elmas ne ha 1 su 9000 e anch’esso è in attivo, per questo d’ora in poi anche Alghero dovrà allinearsi a queste cifre e produrre economia anche per quanto stanziato dalla Regione”, hanno detto dai banchi dalla maggioranza.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

“Privati-Sogeaal: Bruno si allinea”

ALGHERO – Il destino del nostro aeroporto è ormai tragicamente scritto. L’incontro bluff di ieri, tra il Presidente della Regione Pigliaru, gli Assessori Deiana e Morandi, e i Sindaci, tra i quali Mario Bruno, ha definitivamente certificato, qualora ve ne fosse ancora bisogno, il progetto tutto marchiato PD di svendere, al buio, per due spiccioli, il nostro scalo aeroportuale, al primo offerente, che pare abbia già un nome e cognome”. Cosi Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris il tema cruciale della privatizzazione dell’aeroporto e soprattutto le “mosse” del sindaco rispetto a tale argomento.

“Si parla già da tanto tempo dell’interesse del fondo di investimenti F2I, anche se solo dopo il 7 settembre, giorno in cui scadono le offerte, questo avrà la sua ufficialità. Quello che fa specie è la leggerezza con la quale si sta compiendo tale disegno. Nessuna considerazione per le esigenze del territorio, un tentativo maldestro di nascondere sotto la sabbia i danni provocati dalla scellerata scelta di mandare via scientemente Ryanair, mortificando, per la stagione ormai quasi finita, quel tessuto economico-sociale che da quei flussi raccoglieva linfa vitale. Provano ad ammorbidire il loro fallimento propinandoci numeri di presenze in realtà “drogati” dalle congetture internazionali a noi tristemente favorevoli, alle migliori politiche dei trasporti marittimi attuate dai vettori, di loro iniziativa, per questa stagione; e agli aumenti di accordi, sempre di iniziativa privata, tra strutture alberghiere e tour operator”.

“Una stagione turistica che, a causa della perdita di oltre 300.000 presenze, ha letteralmente messo in ginocchio il settore dell’extra-ricettivo, e dei servizi che vi gravitano attorno, facendo risultare “segno rosso” nei bilanci di queste aziende soprattutto nei “mesi spalla”. E siccome “tutti i nodi tornano al pettine”, non ha scampo la brillante chioma riccia del nostro Sindaco, il quale esce politicamente sconfitto da questa “partita di correnti” del PD, che dopo avere convinto gli algheresi di avere tutte le chiavi per aprire le porte del potere cagliaritano, se le vede invece sistematicamente sbattere in faccia”.

“Oggi, per dare un segnale forte, sarebbe stato opportuno convocare i 60 consigli comunali che hanno deliberato all’unanimità contro la scelta della Regione, senza tra l’altro avere risposte concrete, e invece il nostro Sindaco ha preferito la linea del “non disturbate il conducente”; e oggi, ben sapendo come sarebbe andato a finire l’incontro, ci vuole anestetizzare dicendo di aver portato a casa il risultato di una fantomatica richiesta di partecipazione alla nuova compagine sociale del nostro aeroporto, invece di ammettere la sua sconfitta e denunciare a gran voce che tra pochi giorni Alghero e gli algheresi saranno svenduti a chi offre un misero soldino in più, da Pigliaru, Deiana & C.”

Nella foto Piras interviene in Consiglio

S.I.

Giorni cruciali e Consiglio in vacanza

ALGHERO – Mentre Alghero attraversa uno dei suoi momenti più delicati e cruciali per il suo futuro in relazione anche alle sorti dell’aeroporto, ma più in generale rispetto a tante questioni e problemi irrisolti, come l’appalto igiene urbana, promozione e programmazione turistica, definizione del comparto mercantile (con la struttura di via Sassari ancora chiusa), riqualificazione del patrimonio immobiliare (molto in pieno decadimento, come Cavall Marì e Balaguer), piano della bonifica, servizio scuolabus, personale museale, sblocco di Maria Pia, nascita del nuovo porto, cura del verde e dei parchi e tanto altro, tutte vere emergenze ancora da portare a compimento, il Consiglio Comunale, luogo deputato in cui discutere di tutti questi temi, non viene convocato da settimane. Molti rappresentanti, com’è anche giusto che sia, sono in vacanza, ma la quotidianità va avanti e non si ferma, soprattutto l’estate che per un luogo turistico è il momento più importante dell’anno.

E ciò va a scontrarsi con il ritrovato attivismo degli interventi, e dunque scontri, sui social. Come se la politica algherese, sempre più, fosse virtuale e virale e sempre meno reale. E ciò i cittadini se ne rendono bene conto tanto è vero che, anch’essi, usano in maniera quasi compulsiva facebook per segnalare disagi e problemi. Un tempo c’erano le code nelle segreterie e uffici dei consiglieri con il telefono che ribolliva oggi ad una segnalazione o peggio ancora ad una questione fondamentale come il futuro dell’aeroporto basta pubblicare un post o commento per sedare la necessità di interventi da parte della politica. Ovvio: il mondo è andato avanti. Facebook è una grande rivoluzione, ma c’è sempre una via di mezzo. Si presume, soprattutto in settori che riguardando anche la vita pubblica.

Ma, seppur in ogni luogo i social hanno preso piede, all’ombra della Torre di Sulis, è evidente che, anche in questo campo, siamo bene oltre un normale utilizzo. Questo può anche pacificare le menti, ma non porta ristoro in relazione alle tante tematiche che meritano invece discussioni più approfondite. Del resto se si pensa che la discussione sulla mozione Ryanair è stata rinviata di mesi, salvo poi diventare tema (ovviamente) entrale, sempre sui social, tavoli e gite, ma poco in Consiglio, questo offre un altro spunto su quale sia il rapporto con la massima assise cittadina che invece, com’è ovvio e da sempre, rappresenta il luogo deputato dove gli algheresi possono o meglio devono farsi un’idea e comprendere le varie vicissitudini che li riguardano da vicino.

Nella foto i banchi del consiglio comunale

S.I.

Con Bruno ordinario è straordinario

ALGHERO – “Alghero è la città che grazie, o meglio per colpa di questa amministrazione, nella quale l’ordinario diventa straordinario, ed anche le cose più’ elementari vengono spacciate, grazie alla potente e costosa macchina comunicativa pubblica e privata di questo sindaco, come eventi unici ed irripetibili” Cosi Giovanni Soggiu rappresentante di Forza Itali Alghero che ritorna a giudicare l’andamento dell’amministrazione Bruno in relazione alle azioni portate a compimento e il rapporto con la comunicazione.

“La pulizia e lo svuotamento di tre maleodoranti cassonetti diventa la notizia del giorno, in pieno stile militaresco vengono annunciati “plotoni” di addetti al verde che finalmente ripuliranno la città’ dalle erbacce. Adesso è’ l’ora degli attraversamenti pedonali. Dopo 4 anni si sono ricordati che in città non vi sono più’ attraversamenti e segnaletica orizzontale e, ogni giorno, rischiamo una tragedia. Ma scusate la domanda, ma tutto questo merita una nota stampa? Un annuncio?”

“È il minimo che un’amministrazione dovrebbe costantemente garantire. Gli Algheresi e i nostri ospiti non dovrebbero nemmeno accorgersi di questi disagi, hanno diritto ad una città’ accogliente, pulita, con almeno il minimo degli standard di sicurezza. Sino a 4 anni la cosiddetta “segnaletica” orizzontale veniva fatta costantemente, così come c’erano i progetti del verde e la pulizia delle strade e non mi ricordo di nessun titolo trionfalistico sui giornali per celebrare l’avvio è l’ordinario. Cercate davvero di fare le cose normali, facendole in maniera normale, non perdete tempo a scrivere comunicati o post sui social, destinate le vostre energie a fare anziché a dire, sempre che ne siate capaci, altrimenti fate fare a chi parla poco e lavora in silenzio”.

Nella foto (sulla sinistra) Giovanni Soggiu ad un incontro pubblico

S.I.

Bruniani e sinistra vivono di slogan

ALGHERO – “Questa piccola vacua maggioranza algherese non finisce mai di stupirci, nemmeno nel mese di agosto smette di allietarci con le loro boutade. Dopo aver passato la prima parte del mese a battibeccare con le varie anime della sinistra algherese, arrivando a tirarsi l’un contro l’altro non solo i piatti ma anche i sacchi della spazzatura, al solo scopo di cercare di salvarsi dalle responsabilità di una città allo sbando, adesso, finite le ferie agostane, ritorna a sparare slogan, senza alcun costrutto e senza alcuna progettualità, esclusivamente allo scopo di distogliere l’attenzione dai reali problemi di Alghero”. Cosi Forza Italia sulle varie proposte della maggioranza composta da Bruniani, Udc e sinistra che governa la città dal 2014.

“Si, ad intervalli regolari questa traballante maggioranza manda in onda, grazie ai compiacenti media, slogan e pseudo idee buttate li’ solo per cercare di distogliere l’attenzione dalla situazione reale. E cosi’ il mese scorso il motivetto era “Alghero città della cultura”, con grandi squilli di trombe e titoloni sui giornali. Peccato che la realta’ dica invece di un patrimonio culturale, storico e archeologico nel piu’ completo abbandono, di musei chiusi o mai aperti, di una promozione e un’idea di progettualità del tutto assente. Adesso e’ la volta di “Alghero citta’ dell’integrazione”. Ancora parole al vento, ben consci che alla base non vi e’ niente di concreto. Pero’ fa presa sui social, vale un titolo sui giornali, fa tanto “radical chic”. Vivono in un mondo virtuale, trasfigurano la realta’, che e’ invece, purtroppo quella di una città allo sbando, con un tasso di disoccupazione ai massimi storici, con tante famiglie che non solo non arrivano a fine mese ma nemmeno a meta’. Non si accorgono dei tanti posti di lavoro persi, nel privato come nel pubblico, anzi creano le condizioni per mettere a rischio ulteriori posti di lavoro pubblici.

“Va bene riempirsi la bocca con la parola integrazione, ma agli Algheresi chi pensa? Provino, dopo 4 anni a fare qualcosa di concreto per la città e per gli algheresi, pensino a creare le condizioni per una ripresa economica, non perdano tempo a vessare le imprese o a sparare slogan. Altrimenti facciano la cosa più giusta, firmino tutti insieme una dichiarazione di inadeguatezza e tornino a fare gli spettatori, Alghero gliene sarà riconoscente”.

Nella foto Andrea Delogu e Michele Pais

S.I.