“Sogeaal in Regione, Anci snobbato”

CAGLIARI – “Con meraviglia apprendiamo da un lancio di agenzia che nel pomeriggio di mercoledì è stata convocata la Commissione Trasporti per l’esame del disegno di legge sulla privatizzazione della società di gestione dell’aeroporto di Alghero (Sogeaal Spa), che verrà discusso in Consiglio regionale giovedì mattina, e per l’audizione dell’assessore ai Trasporti Massimo Deiana. Una decisione singolare, posto che la Commissione Trasporti ha già espresso il proprio parere il 4 agosto e l’Assessore Deiana è già stato audito dalla medesima Commissione nella stessa data.” E il vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sulla duplice convocazione che fa emergere uno scontro all’interno del PD legato alle note vicende.

“Ma la convocazione è preoccupante -prosegue l’ex sindaco di Alghero- posto che nella medesima ora in cui si terrà la seduta della Commissione l’ Anci Sardegna ha organizzato presso la propria sede cagliaritana un incontro sul tema “Low cost ed aeroporto di Alghero” con Deputati europei, senatori e deputati sardi, Presidente del Consiglio Regionale e Consiglieri regionali della Provincia di Sassari, Sindaci, rappresentanti del sistema delle imprese e organizzazioni dei lavoratori. Una vera e propria assemblea degli “stati generali della Sardegna”. Emerge da questa triste vicenda un vero e proprio boicottaggio dell’iniziativa dell’Anci, un guanto di sfida lanciato ai Sindaci che in questa delicata problematica esercitano il loro ruolo istituzionale di rappresentanza dei territori”.

“Ma si profila anche un atto irriguardoso nei confronti di tutte le massime rappresentanze istituzionali sarde invitate all’evento -denuncia Tedde-. E sullo sfondo appare la rissa tutta interna al PD, che non esaurisce i suoi effetti all’interno del partito che esprime l’Assessore Deiana, ma purtroppo deborda fino a provocare pericolosi blackout istituzionali. Nel frattempo -commenta il consigliere algherese- i sardi sperimentano sulla loro pelle i danni difficilmente quantificabili derivanti dal mancato intervento della Regione sul low cost e dall’atteggiamento pressapochista di Pigliaru e Deiana sul tema dei trasporti più in generale. Continuiamo ad attendere -chiude amaramente Tedde- che il Governo regionale di centrosinistra batta un colpo o, quantomeno, dia prova della sua esistenza. La Sardegna non può più aspettare.”

Nella foto Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

Ryanair: tavoli di Bruno inutili

CAGLIARI – “Verrebbe voglia di dire Molto rumore per nulla”. Citando Shakespeare, il vice capo gruppo di Forza Italia commenta i risultati degli ultimi incontri convocati dal sindaco di Alghero sul delicato tema della privatizzazione della Sogeaal. “Come volevasi dimostrare – prosegue l’ex sindaco di Alghero-, a partire dallo scorso novembre Pigliaru e Deiana, con la maliziosa connivenza di qualche rappresentante istituzionale che antepone le proprie sorti politiche al futuro del territorio, con una serie di passaggi politici tattici hanno anestetizzato la protesta dei sindaci in buona fede, delle rappresentanze sindacali e delle imprese del territorio preoccupati per la sorte dello scalo algherese. Ora la montagna degli inutili, inconcludenti e innumerevoli incontri di quello che molto pomposamente è stato definito “cartello istituzionale, economico e sociale” ha partorito l’ennesimo topolino”.

“Mercoledì a Cagliari è previsto un incontro con Pigliaru, che farà registrare l’ennesima nebulizzazione di etere istituzionale per tacitare il “cartello” territoriale. Col Presidente e l’assessore Deiana che continueranno a propinare la tesi singolare, infondata sotto il profilo giuridico e contradetta dalla giurisprudenza contabile che la ricapitalizzazione è possibile solo se fatta di pari passo con la privatizzazione. Giovedì, salvo clamorosi dietrofront, il centro sinistra in Consiglio Regionale voterà la privatizzazione al buio. Senza che ai consiglieri regionali sia stata data la possibilità di leggere la decisione assolutoria della Comunità Europea del 29 luglio, che probabilmente contiene spunti interessanti per possibili interventi regionali a favore del low cost e dello scalo algherese, ed il piano industriale SOGEAAL, che certamente prevede una forte contrazione della forza lavoro”.

“Nel frattempo -denuncia Tedde- la Giunta continua a soprassedere sul tema degli incentivi al sistema low cost. A novembre dello scorso anno l’ostacolo era costituito dal procedimento di infrazione sulla legge 10 del 2010. Emanata la decisione assolutoria l’ostacolo rimosso s’è nuovamente rimaterializzato nella necessità di privatizzare la società. Nel frattempo la Puglia e l’Abruzzo hanno chiuso con Ryanair accordi che si tradurranno in milioni di turisti. E’ un quadro complessivo da avanspettacolo della politica. Una vera e propria presa per i fondelli istituzionale, -chiude amaramente Tedde- consumata col “concerto” silenzioso e complice della classe politica del sassarese che strimpella strumenti politici scordati. Una classe politica che verrà ricordata come nefasta e immobilista”.

Sisma, Moro ai forzisti: sciacalli

ALGHERO – “Non sono mai intervenuto volutamente sull’argomento, ma questo articolo [Leggi] racconta di come si possa davvero cadere in basso e di come si possa fare demagogia spicciola e sciacallaggio politico a scapito di persone che in questo momento stanno lottando per ricostruire la propria vita o ciò che ne è rimasto”. Cosi il consigliere comunale di maggioranza Giampietro Moro riguardo la proposta degli esponenti di Forza Italia sul destinare i soldi della Tassa di Soggiorno, Fondo di Destinazione e gli emolumenti di un mese di tutti i consiglieri alle popolazioni terremotate.

“I consiglieri di Forza Italia – spiega l’esponente di sinistra – non possono pensare che la politica possa utilizzare un fondo di privati destinato alla battaglia Ryanair per fare beneficenza col proprio nome, perché quei soldi non appartengono a loro, ma ad aziende e commercianti che hanno fatto un investimento per salvarsi da un momento di crisi. Perciò non può essere la politica a deciderne la destinazione“. E Moro continua “se i consiglieri Pais, Pirisi e Camerada vogliono fare beneficenza e dare un contributo hanno due possibilità: mettersi un giaccone pesante e partire nei luoghi colpiti dal terremoto e aprire un fondo proprio e raccogliere più denari possibili cercando persone e partner che possano dare un contributo fattivo”, in chiusura per il consigliere già dei Comunisti Italiani è stata “un’altra occasione persa per tacere in situazioni di tale gravità”.

Nella foto Giampietro Moro ad un incontro di qualche anno fa

S.I.

“Soru-Pigliaru, Sardi senza lavoro”

CAGLIARI – “Come avvenuto già su trasporti, entrate, occupazione, ogni volta che parlano i dati, nella loro oggettività, la propaganda quotidiana della Giunta regionale si schianta dinanzi alla prova dei fatti concreti”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia, commentando i dati sul commercio estero e sulla cassintegrazione relativi all’isola. “Per quanto riguarda il primo punto di vista – evidenzia il forzista, riprendendo i dati del rapporto annuale 2015-2016 sul commercio estero dell’Ice- i numeri certificano una Sardegna che rispetto alle altre regioni d’Italia – sottolinea l’esponente azzurro- l’isola soffre sia nelle importazioni che nelle esportazioni. Nel primo trimestre del 2016 sono sconfortanti: le esportazioni sono calate del 38,4 % e le importazioni del 50,8%. Sono i sintomi di un’economia che stenta a collegarsi ai timidi segnali di ripresa nazionale e affonda sempre di più verso un baratro economico e sociale”.

“Ora la Giunta si dimenerà per spargere tonnellate di zucchero sui dati scientifici dell’Istituto per il Commercio con l’Estero. Anche i recenti dati sulla cassa integrazione evidenziano una vera e propria Caporetto nel settore dell’industria e in quello dell’edilizia: + 611,% nel primo caso, secondo dato peggiore del Paese, + 13,8% per l’edilizia. Sotto quest’ultimo profilo una Giunta che ha cancellato il piano casa, che ha emanato una leggina anti-edilizia e che ha riportato l’isola indietro di dieci anni, al PPR di Soru, non può certo scappare dalle proprie responsabilità”.

“Ma abbiamo l’impressione che l’autunno dell’economia della Sardegna presenterà elementi di forte preoccupazione che impongono fin da oggi una svolta radicale. Trasporti, semplificazione burocratica, incentivi alle imprese e riduzione del carico fiscale -denuncia il consigliere regionale algherese- finora sono rimasti solo nelle enunciazioni di principio del presidente e degli assessori. E’ ora di passare alle azioni. La Sardegna non ha più tempo per attendere che la Giunta regionale inizi a svolgere i suoi compiti e ad attuare il programma che al di là dei quotidiani spot pubblicitari ad oggi – ha concluso Tedde- risulta totalmente disatteso”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Sardi senza lavoro: disastro-Pigliaru

CAGLIARI – «I dati sull’occupazione diffusi dall’Inps, con il quasi – 40 per cento di posti di lavoro rispetto all’anno scorso, dimostrano due cose: Renzi è un disastro quando tesse le lodi del jobs act, e la Giunta Pigliaru sta affossando la Sardegna: si vantano di avere un tesoretto? Che lo mettano a correre per creare posti di lavoro e non eterni disoccupati». Lo dice il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Pietrino Fois, commentando il drammatico rapporto dell’istituto di previdenza sullo stato dell’occupazione in Sardegna.

«Ci chiediamo se la Giunta dei professori – dice ancora Fois – sia a conoscenza del tragico rapporto Inps. I famosi conti che l’assessore Paci si vanta di aver riordinato non si capisce quale ricaduta abbiano sull’economia reale. In realtà si capisce benissimo: nessuna. Quindi delle due l’una: o non è vero che hanno riordinato i conti oppure non sanno spendere i soldi per dare nuovi posti di lavoro ai sardi».

Ormai è chiaro a tutti che il jobs act ha drogato il mercato e che adesso «tutti i nodi stanno venendo al pettine: le politiche nazionali sono state un palliativo e quelle regionali non reggono, anzi sono totalmente inesistenti». Dunque, conclude Fois, «basta con il teatrino da quattro soldi che ha messo in piedi questa Giunta: il centrosinistra si rimbocchi le maniche e investa su politiche del lavoro coraggiose che garantiscano nuova occupazione stabile».

Nella foto i vertici regionali dei Riformatori Sardi

S.I.

“Tassa e Fondo ai terremotati”

ALGHERO – La solidarietà per le popolazione terremotate fa breccia anche nella politica algherese. Un’immane tragedia che ha colpito molto tutti soprattutto per l’alto numero di vittime e i bambini coinvolti. In particolare è Michele Pais, a nome del gruppo consigliare di Forza Italia, nel suo ruolo oramai da reale capogruppo, a predisporre e presentare una “mozione tendente a devolvere il “fondo Ryanair”, o parte di esso, che non ha sortito gli effetti auspicati, alle popolazioni terremotate. Sarebbe un bel gesto di generosità del comparto produttivo e testimonierebbe la solidarietà degli Algheresi” e per Pais stessa cosa deve essere fatta “mediante la devoluzione di una parte della Tassa di soggiorno oltre l’indennità di funzione di almeno un mese di Sindaco, Assessori e Consiglieri comunale”.

Del resto non è stato ancora reso noto in maniera chiara e puntuale dove siano finiti questi soldi.. Una domanda non troppo indiscreta visto che anche gli stessi operatori del comparto si domandano la stessa cosa e soprattutto registrano che gli effetti della “Tassa di Soggiorno” sono stati inesistenti, anzi stiamo assistendo alla peggiore stagione dal punto di vista igienico-ambientale, del decoro e verde. La musica non cambia per il “Fondo di Destinazione” che pare, anche se non è stato detto in maniera ufficiale, che potrebbe essere sbloccato dopo la privatizzazione della Sogeaal. Ma per adesso, anche in questo caso, gli effetti benefici non ci sono stati.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Alghero

Al Sig. Sindaco di Alghero

Mozione Urgente
Con preghiera di inserimento all’OdG del primo Consiglio Comunale utile

I sottoscritti, Consiglieri comunali del Gruppo di Forza Italia presentano la sottoestesa mozione.
Considerato che nella notte tra il 23 e 24 agosto c.a. i territori del centro Italia e nello specifico le province di Rieti, Perugia, Ascoli Piceno, L’Aquila e Teramo, sono state colpite da un tremendo terremoto che ha raso al suolo interi borghi di grande valenza artistico-storico-culturale e ha segnato un bollettino di centinaia di morti e feriti e migliaia di sfollati;
Che, purtroppo, molte delle vittime sono bambini mentre altri hanno perso i genitori;
Che si tratta di una delle catastrofi più gravi che ha colpito l’Italia e che pertanto massima deve essere la solidarietà di tutta la Nazione e delle Istituzioni che la compongono verso i nostri connazionali colpiti, soprattutto in termini di sostegno economico sia per affrontare l’emergenza, che per riconsentire una rapida ricostruzione e ritorno ad una (seppur difficile) “normalita”’ di vita;
Che appare doveroso anche un contributo fattivo anche del Comune di Alghero, unitamente a quello delle altre Istituzioni e dei singoli cittadini, come segno tangibile di fratellanza tra connozionali e unicità di territorio nazionale;
Tutto ciò premesso, il CONSIGLIO COMUNALE
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA
a farsi promotore della creazione di un “Fondo Alghero pro zone terremotate”, aperto alla cittadinanza, contribuendo come primo sottoscrittore mediante il versamento di una cospicua quota della tassa di soggiorno 2016, e comunque non inferiore al 30% nonché di una quota del cd “Fondo salva Ryanair” o “Fondo destinazione Alghero” la devoluzione di una parte dello stesso come contributo delle categorie produttive algheresi e della stessa cittadinanza che lo ha alimentato;
a versare nello stesso almeno una mensilità dell’indennità di carica di Sindaco, Assessori e Consiglieri comunali. I Consiglieri comunali ne danno fin d’ora autorizzazione;
Alghero, 25.8.2016
Michele Pais
Maurizio Pirisi
Nunzio Camerada

Sardegna in crisi: Pigliaru si svegli

CAGLIARI – “I dati del rapporto annuale 2015-2016 sul commercio estero dell’Ice, raccontano una Sardegna profondamente diversa da quella rappresentata dalla quotidiana propaganda propinata ossessivamente da Pigliaru e Deiana”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia-Sardegna in Consiglio regionale. “Rispetto alle altre regioni d’Italia – sottolinea l’esponente azzurro- l’isola soffre sia nelle importazioni che nelle esportazioni”.

“I dati del primo trimestre del 2016 sono sconfortanti: le esportazioni sono calate del 38,4 % e le importazioni del 50,8%. Indice di un’economia che stenta a collegarsi ai timidi segnali di ripresa nazionale e affonda sempre di più verso un baratro economico e sociale. Un vero e proprio disastro economico cui non è estraneo l’abbandono di Ryanair. Mentre Pigliaru e Deiana da 28 mesi continuano a non decidere come incentivare il low cost, -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- solo l’aeroporto di Alghero limitatamente al primo semestre del 2016 ha perso 137 mila passeggeri. Un numero impressionante di mancati arrivi, che moltiplicati per un buco di spesa pro capite di 600 euro porta a minori spese dirette sul territorio di circa 80 milioni di euro che avrebbero funzionato da ulteriori moltiplicatori in termini di occupazione, crescita del reddito e della domanda di beni e consumi”. ”

“Ora il buon Paci si precipiterà ad intervenire per addomesticare i dati scientifici dell’Istituto per il Commercio con l’Estero. Ma abbiamo l’impressione che il rendiconto autunnale dell’economia della Sardegna presenterà elementi di forte preoccupazione che impongono fin da oggi una seria svolta. Trasporti, semplificazione burocratica, incentivi alle imprese e riduzione del carico fiscale -denuncia il consigliere regionale algherese- debbono passare dal campo della propaganda del Governo regionale a quello dell’attuazione concreta. La Sardegna non ha più tempo per attendere che la Giunta regionale inizi a svolgere i suoi compiti e ad attuare il programma che al di là dei quotidiani lanci pubblicitari ad oggi – ha concluso Tedde- risulta “non pervenuto”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Alghero sporca: scontro Daga-Bruno

ALGHERO – Viviamo in un periodo molto strano. Sono evidenti le problematiche che attraversa Alghero in un momento in cui, visti gli accadimenti internazionali (alcuni tragici), poteva invece raccogliere importanti frutti legati in particolare al turismo e dunque all’offerta culturale, mercantile e soprattutto all’immagine. Nonostante questo, è vietato per alcuni indignarsi. Un nouvelle vague di “moderatistmo” (altro cosa rispetto ai “moderati” che rappresentano una vasta area politica), proveniente anche da ex-girontondini e palloncini, che vorrebbe mettere una cappa, non solo a chi prova a fare informazione, ma ancora più grave, alla stessa politica pure a quelle forze che, non vincendo le elezioni, si trovano a sedere nei banchi dell’opposizione. Ma se con alcuni le lusinghe o anche le reprimende, pubbliche o private, funzionano altri, forse per un maggior carattere, una struttura politica più solida e soprattutto la voglia di puntare sempre in alto, anche per la propria città, vanno avanti e fanno quello che è giusto fare: indignarsi.

Del resto come si fa a non indignarsi e reagire, superando forse anche i limiti, quando una città appare sporca come lo è Alghero in questi mesi. La giornata di ieri (domenica 21 agosto), ad esempio, ha visto tutti gli stalli del deposito rifiuti ricolmi di immondizia maleodorante. I mezzi dell’azienda sono oramai vetusti e puzzolenti, cosi come i cassonetti. Senza considerare la generale sporcizia di cartacce, plastica e altro che si vede nelle strade, dal centro alla periferia litorale compreso. Ciò, mentre basta recarsi in altre località marittime sarde che pare di trovarsi quasi oltralpe talmente è evidente la differenza in termini di pulizia col centro catalano.

“Siamo di fronte ad un disastro amministrativo”, diceva Enrico Daga in un’intervista ad Algheronews i primi giorni del gennaio di quest’anno [Vedi] proprio in merito alla gestione del servizio di igiene urbana. Il Pd di Alghero, già da inizio consigliatura, propose l’idea di creare una municipalizzata attraverso il soggetto Multiss. Appello caduto nel vuoto anzi ritenuto “irricevibile” salvo poi trovarci davanti l’estate più nera dal punto di vista ambientale con anche l’ancora irrisolta questione della “marea gialla” e i parchi spesso con mancanza di decoro. Ed è così che l’indignazione non può mancare e sfocia nell’aggettivazione di “miserabile” riguardo la condizione e gestione politica di questi comparti.

Un j’accuse di Daga, attraverso i social, che come spiegato da lui stesso nei commenti, non è riferito ad un persona specifica, ma “alla generale guida politico-amministrativa di questa nefasta esperienza che ha condotto, da quasi 5 anni, Alghero dentro un tunnel da cui certo usciremo, ma intanto ne stiamo pagando molto care le conseguenze”, ha ribadito il consigliere comunale e dirigente del Pd. Le sue parole hanno originato un qualche reazione nei sostenitori del sindaco e anche in Bruno stesso che non accetta il termine “miserabile” accostato al suo percorso politico-amministrativo. Difficile giudicare le sensibilità di ognuno. C’è chi usa il “moderatismo” a corrente alternata, chi invece, da sempre, ha un animo più focoso e si indigna in questo caso per le condizioni della propria città e soprattutto dopo aver ribadito un’apertura, ancora inascoltata, da cui sono trascorsi 8 mesi. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Come sempre, anche in questo caso, al netto delle varie tifoserie e partigianerie, basta guardarsi intorno per comprendere chi aveva ragione.

Nella foto lo stallo di via Catologna durante i giorni del rally

S.I.

L’INTERVISTA DI DAGA DEL 5 GENNAIO 2016 IN CUI RIAPRE AL SINDACO BRUNO SULLA PROPOSTA DEL PD PER I RIFIUTI:

“Sogeaal, Bruno dovrebbe dimettersi”

ALGHERO – “Dopo averlo udito e letto sui giornali di mezza Sardegna invitare Massimo Deiana alle dimissioni, dopo aver detto (solo pochi giorni fa) che la privatizzazione di Sogeaal va scongiurata, dopo aver gridato al sacco dell’aeroporto da parte di una precisa parte politica, dopo aver protestato a Cagliari, insieme alle opposizioni e a Forza Italia in particolare sotto il palazzo del consiglio regionale contro la giunta regionale, osservare il momentaneo sindaco di Alghero Mario Bruno che posta questo articolo [Leggi] (che dovrebbe indurlo alle dimissioni) con soddisfazione, fa capire quanto la sua politica sia vacua e quanto la parola, i gesti, le posizioni da egli assunte in precedenza siano dettate da strumentale malafede, da superficialità, da becera convenienza per captare consenso”.

Enrico Daga, consigliere e dirigente regionale del Pd, si toglie qualche sassolino dalle scarpe. Anzi, macigno potremmo dire, vista la rilevanza anche del tema che rappresenta, senza esagerazioni, la sopravvivenza del territorio. Dopo un periodo in cui il sindaco Bruno professava attendismo, in linea anche con la Regione, ad un tratto, poche settimane fa, c’è stata l’accelerata. Un cambio di passo segnato dalla discesa cagliaritana con le opposizioni per protestare contro la Giunta Pigliaru e chiedere le dimissioni di Deiana. Un passaggio che, di fatto, ha sancito la definitiva rottura di Bruno con i vertici regionali e in particolare, se ancora ci fosse un legame, col Partito Democratico.

Negli ultimi giorni pare che stia ritornando la fiducia rispetto ad una svolta positiva per l’aeroporto e soprattutto per il ritorno di Ryanair. Ovviamente gli algheresi, vista una stagione tra le più nere degli ultimi anni, con un crollo di arrivi e presenze, da addebitare anche ad un’assenza di efficaci politiche turistiche, promozione ed eventi di rilievo, erano giustamente impazienti già dall’anno passato quando chiedevano al sindaco di darsi una mossa. Ma pare che il metronomo della politica a Sant’Anna sia sfasato rispetto i reali accadimenti. Ed è così, che dopo un inutile attendismo, c’è stato un cambio di passo perfino inspiegabile nella sua veemenza con acuti che hanno portato a scontri durissimi con la Giunta Regionale. “Abbiamo visto tutto e il contrario di tutto in pochi anni, il bluff non ha più alcun segreto”, chiosa Daga.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Politica, Sogeaal, turismo: parla Daga

ALGHERO – Il Partito Democratico ha gli occhi puntati addosso. Da Alghero fino a Roma passando per Cagliari è evidente, nel bene o nel male, che le vicissitudini di questa forza politica stanno influenzando presente e futuro delle rispettive comunità rappresentante. Del resto il Pd oramai è forse l’unico partito ancora oggi strutturato ed essendo un grosso contenitore al suo interno accoglie personaggi e anche “correnti” con visioni diverse per non dire spesso perfino opposte.

E queste divergenze il centro catalano le ha rappresentante appieno con anche la “diaspora” in seno ai dem locali che hanno portato all’uscita dal partito del sindaco Bruno e del suo gruppo candidatosi in una lista civica con cui ha vinto le ultime elezioni. Nel frattempo è accaduto di tutto. L’esperienza amministrativa a giudizio di tutti è stata più che negativa se non fallimentare. Ed il Partito Democratico di via Mazzini, guidato in aula da Mimmo Pirisi ed Enrico Daga e in città da Mario Salis, si è assestato nei banchi dell’opposizione non prima di una sorta di corteggiamento da parte del sindaco che però, com’è noto, non è andato a buon fine. A posteriori dicono dal Pd catalano “abbiamo fatto solo bene, visti i disastri politici e amministrativi”. Ma per fare il punto, non solo sulla situazione politica, con possibili scadenze elettorali nei prossimi mesi, ma anche su altre partite che il Pd, attraverso i suoi organismi regionali e nazionali sta gestendo, vedi l’aeroporto, abbiamo intervistato il leader dem Enrico Daga.

Nella foto Enrico Daga

S.I.