Olmedo e Alghero: parla Pili |video

ALGHERO – Doppio commento da parte del deputato di Unidos Mauro Pili riguardo il voto di Olmedo (previsto per questa domenica) e la situazione in cui si trova Alghero. Rispetto al primo tema il parlamentare ribadisce il suo supporto e sostegno al candidato a sindaco Toni Faedda indicato come colui che può far rinascere Olmedo. Mentre sul centro catalano Pili risposte alle accuse del sindaco che lo definisce “tifoso al contrario” ricordando le drammatiche condizioni in cui si trova Alghero il cui territorio appare abbandonato e non tutelato viste anche le decisioni degli enti sovraordinati che stanno causando gravi problemi al tessuto economico.

Nella foto Mauro Pili

S.I.

Tasse, In-house e decoro: misteri |video

ALGHERO – Tassa di Soggiorno e società In-House. Altri due temi caldi caratterizzati entrambi, come numerose questioni, da degli interrogativi tutt’ora senza risposta. E riproporre le domande su questi temi è il coordinatore cittadino di Forza Italia Alghero Andrea Delogu che, oltre a segnalare il fatto che ci siano degli aspetti poco chiari, traccia anche un percorso per entrambi al fine di trovare delle soluzioni utili per tutta la città.

Dunque non solo critiche, attacchi, ma anche soluzioni. Questo emerge dalle parole di Delogu da cui vengono fuori diverse riflessioni. In particolare dove siano finiti i soldi incamerati dalla “Tassa di Soggiorno” da parte dell’amministrazione Bruno, questo alla luce della condizione critica di decoro e verde in città. E restando in tema si passa alla società In-House il cui percorso pare piuttosto particolare se, ad esempio, si evidenzia che a Porto Torres la medesima tipologia di azienda ha chiuso in attivo e dunque non c’è bisogno di mettere a rischio servizi e posti di lavoro.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

Sassari, Alivesi: pasticcio cimitero

SASSARI – “In merito alla presa di posizione del Primo Cittadino di Sassari sulla delicata vicenda del Cimitero riteniamo preoccupanti le dichiarazioni dell’amministrazione di Nicola Sanna sul fatto che un partito politico possa prendere posizioni in merito”. Cosi il consigliere di opposizione di Sassari Manuel Alivesi che continua ferme restando le possibilità dell’amministrazione di far valere i propri diritti, riteniamo molto grave che l’amministrazione stessa abbia determinato tutte le condizioni necessarie al fine di dare vita a questo contenzioso, che vede il Comune citato in giudizio con un’ingiunzione pari a circa 14 mln”.

“Riteniamo infatti che tale contenzioso potesse essere evitato, cosi come potevano essere evitati anche tutti i disagi a carico degli utenti del cimitero e che hanno creato non pochi malfunzionamenti della importante struttura, gestita, fino al momento dell’insediamento del Sindaco Nicola Sanna e dello stesso Assessore Ottavio Sanna, senza alcun tipo di disservizio. La ditta esclusa è legata all’amministrazione da un contratto di Project Financing per la gestione di tutti i servizi del Nuovo Cimitero e per la costruzione dell’ampliamento, contratto che ha sempre onorato senza alcun tipo di illiceità od inadempimenti contrattuali, cosi come invece denunciato dalla stessa amministrazione comunale”.

“La nuova condotta imposta dal Sindaco Sanna e dal suo omonimo assessore ai Lavori Pubblici ha successivamente determinato una deteriorazione dei rapporti con la ATI titolare del contratto di Project Financing che è recentemente sfociato in una denuncia ed infine in una ingiunzione milionaria a carico dei cittadini. Riteniamo che la reazione dell’amministrazione, ovvero l’atteggiamento sprezzante e di sfida nei confronti di tale situazione, sia fortemente imbarazzante e preoccupante in quanto ci saremmo aspettati un atteggiamento più prudente nei confronti di una vertenza che potenzialmente potrebbe mettere in ginocchio le già carenti casse comunali”.

“Riteniamo inoltre contrastanti tali posizioni drastiche e di chiusura dell’amministrazione, rese dallo stesso Assessore Sanna in Consiglio Comunale rispondendo ad un’apposita interpellanza del sottoscritto in merito alle vicende del Cimitero, dove dichiarava che i rapporti tra Comune ed Ati erano ottimi e che gli avvocati erano al lavoro per ricercare un’intesa. Solo dagli organi stampa apprendiamo invece del grave fallimento istituzionale delle trattative che, invece di comporre la vicenda sono scaturite in un totale fallimento. Attendiamo una immediata audizione dell’Assessore Ottavio Sanna e del Primo Cittadino in Commissione Finanze al fine di poter ascoltare dalla loro viva voce i termini e le possibili conseguenze di tale contenzioso, al fine di poter meglio valutare e tutelare la Città ed i Cittadini di Sassari”.

Nella foto il cimitero di Sassari

S.I.

Tedde: su Maria Pia il Re è nudo

ALGHERO – Inizia a fare veramente caldo. E non solo perchè si avvicina l’estate, ma perchè in ambito politico, e dunque nella comunità locale, iniziano ad affiorare quei temi che hanno da sempre caratterizzato la vita (o la fine) di molte amministrazioni comunali. E tutti, volenti o nolenti, ruotano intorno al tema dell’urbanistica. In particolare il Puc, Maria Pia, piano dell’agro, centro storico, Porto Conte e cosi via. Nelle ultime ore, in particolare, i riflettori sono stati puntati nuovamente sui terreni ubicati a ridosso dello stagno del Calik. Un breve articolo apparso su un quotidiano ha ribadito per l’ennesima che ci sarebbe stato un incontro tra sindaco e imprenditori, senza però far emergere niente di nuovo rispetto agli ultimi anni, se non che i privati, come almeno da quasi due lustri ad oggi, sarebbero pronti a dare gambe al progetto.

Sulla questione abbiamo sentito il consigliere regionale Marco Tedde che da sindaco andò molto vicino a dare avvio a tale progetto, oltre che a far approvare l’agognato Puc. Stiamo parlando di 6 anni fa. “Il finto attivismo di Bruno su Maria Pia è un “gargarismo politico” – l’ennesimo – che ha il solo fine di gettare fumo negli occhi”, su questo tema, come altri, il Re è nudo”. Non usa tanti giri di parole l’esponente regionale che chiede quello che in molti ribadiscono da tempo. Almeno da quando questo tema deflagrò nella campagna elettorale, anzi nel ballottaggio, tra Lubrano e Marinaro. E visto il (mancato) trattamento fece perdere quest’ultimo.

“Bruno sul tema deve essere una volta per tutte chiaro: con la sua maggioranza ma sopratutto con gli algheresi che sulla realizzazione delle nuove strutture ricettive in quell’area sperano da troppi anni. Ovviamente, anche lo stop imposto a questo grande progetto è frutto della fine anticipata della legislatura provocata nel novembre del 2011 da alcuni consiglieri non del tutto consci del loro ruolo a tutela del bene pubblico. Fine della legislatura che ha precipitato in un baratro – speriamo momentaneamente – i sogni di crescita e decollo economico della comunità algherese”. Tedde, come già detto, si riferisce al suo mandato che fu veramente vicinissimo all’atteso traguardo.

E poi ancora un commento a quanto pubblicato dall’attuale Primo Cittadino su facebook (social dal quale il sindaco oggi pare essersi nuovamente cancellato) “ricettività al servizio della fruizione dell’area”, ergo: ricettività è destinata solo a chi visita aree ambientali e fruisce delle strutture sportive e per il tempo libero e nulla più””, per l’ex-sindaco di Alghero questa “ammuina con imprese serve solo a galleggiare rinnovando legame di maggioranza con qualche consigliere che “pro bono pacis” finge di non capire oppure addirittura che fa “il matto per non montare di guardia” e tutto ciò per non assumersi la responsabilità di far saltare la maggioranza, come aveva fatto l’Udc – che ora è in effimera fase di resipiscenza – lo scorso anno”.

“Ma è evidente – chiude il consigliere regionale di Forza Italia Sardegna – che il programma di Bruno non consente di realizzare a Maria Pia il progetto degli imprenditori. Un vero peccato, perché quel progetto avrebbe riqualificato l’offerta alberghiera e creato qualche centinaio di posti di lavoro fra diretti e indotto. Oltre a consentire finalmente l’utilizzo del Palacongressi che da circa 5 anni è completamente abbandonato a se stesso. Una ciambella di salvataggio per il territorio, alla quale avevamo creduto, ma trascorso questo periodo fuori dal comune, sarà sicuramente, anche se con gravi accumulate problematicità, riattivare tutti questi virtuosi processi”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Tavolini: amministratori incapaci

ALGHERO – “Di tanto in tanto, da qualche mese a questa parte, consiglio a tutti la visione di questo video del 4 novembre 2014 [Guarda] per ascoltare le parole dei responsabili di quello che oggi è il caos delle concessioni del suolo pubblico”. E’ Alessandro Balzani, dei Riformatori Sardi, a ritornare su uno dei tanti temi che tiene banco ad Alghero e che vede imprenditori e stessi cittadini (forse una delle poche volte) uniti a criticare le scelte restrittive dell’amministrazione Bruno in merito al regolamento dei Suoli Pubblici. Non si contano più le proteste dei titolari di attività [Leggi].

“Nello specifico – spiega Balzani – penso sia da evidenziare il passaggio in cui l’Assessore responsabile, Natacha Lampis, si propone di «…arrivare alla definizione di un nuovo regolamento di suoli pubblici che ci consenta per l’anno prossimo di poter avere una città più bella, una città più accogliente, una città con meno difficoltà, con meno contrasti, una città nella quale le nostre imprese possano lavorare in modo tranquillo e ordinato e anche gli altri cittadini possano vedere soddisfatti i loro bisogni di godere della bellezza del nostro centro storico e non solo…».Considerata la situazione ad oggi, 1 giugno 2016, e letti gli ultimi articoli di cronaca, credo che ogni commento sia superfluo. Se gli attori protagonisti avessero un minimo di dignità e buon senso dovrebbero farsi da parte e ammettere la propria deficienza e incompetenza”.

Nella foto Alessandro Balzani

S.I.

Tavolini: stop annunci e prese in giro

ALGHERO – Oramai la questione dei “Suoli Pubblici”, in particolare il regolamento prodotto dall’assessorato guidato da Natacha Lampis, sta deflagrando in ogni settore della vita sociale cittadina. Con l’arrivo della bella stagione e la ripresa di molte attività, la situazione è evidente che vede una nutrita, se non la quasi totalità, degli esercenti su tutte le furie perchè vedono ridotti i proprio spazi esterni con cui potevano aumentare il proprio servizio che tradotto significa posti di lavoro e fatturato.

La richiesta di cambiare tale regolamento è state reiterata più volte, ma ad oggi senza produrre alcun effetto. Non ultima la segnalazione, ancora una volta, del consigliere comunale Nunzio Camerada. “Nell’ultima seduta ho chiesto che onestamente venga dichiarato che il regolamento sui suoli pubblici non sarà mai modificato, così gli esercenti se ne faranno una ragione e si smetterà di prenderli giro”, ha tuonato l’esponente di opposizione a cui ha risposto, ancora una volta tranquillizzando minoranza e maggioranza dei cittadini, l’assessore Tanchis dicendo che i cambiamenti al regolamento “saranno portati al primo Consiglio utile”.

Ma Camerada ha ribattuto: “peccato che questo rientri tra i tanti annunci dell’amministrazione la quale che ribadito più volte che tali mutamenti sarebbero stati portati in Aula, ma siamo a giugno del 2016 e ancora niente: evidentemente le scelte dell’assessore Lampis sono da considerare intoccabili e vanno bene a tutta la maggioranza, la città e i settori produttivi prenderanno atto di questa scelta del sindaco Bruno e dei suoi”.

Nella foto Nunzio Camerada

S.I.

Faedda: Olmedo deve rinascere |video

OLMEDO – Presentazione in grande stile ad Olmedo per il candidato a sindaco Toni Faedda. Domenica si voterà per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’ex-consigliere provinciale è in lizza con Gianfranco Muroni e Angela Simula per andare a ricoprire il ruolo di Primo Cittadino. Faedda parte favorito vista anche l’esperienza che non gli manca a seguito dei diversi anni alle spalle sia a Palazzo Sciuti che in seno alla massima assise cittadina.

Durante l’incontro di questo pomeriggio a sostenere Faedda sono giunti il deputato Mauro Pili, il consigliere regionale Marco Tedde, l’ex-assessore provinciale oggi a capo di Azione Alghero Marco Di Gangi, il coordinatore provinciale di Forza Italia Nanni Terrosu e tanti altri amministratori e rappresentanti politici del territorio. Dal palco dell’auditorium il candidato a sindaco si è soffermato su alcuni punti del programma e ha presentato anche la sua lista “Olmedo Domani” che è composta da un giusto mix di professionisti, giovani e persone con maggiore esperienza che possono dare un notevole contributo alla rinascita del centro della Nurra.

Nella foto la presentazione di questo pomeriggio della lista Olmedo Domani

S.I.

Fadda su Rete smentisce se stesso

ALGHERO – “Enti Locali, il paradosso delle Città Metropolitane, in Europa sono solo 7, in Italia candidate 22, in Sardegna 1 più le rivendicazioni del Sassarese, così anche il piccolo borgo può sentirsi metropoli, ridicoli”. Chi non cambia idea, è uno stupido, si dice. “Ma non può che lasciare sconcertati il fatto che un amministratore cambi radicalmente opinione, in pochissimi mesi, su un tema molto delicato e importante come la riforma degli Enti Locali. Ma non solo, la nuova opinione diventa una bandiera da innalzare nei confronti di presunti avversari politici”, cosi commenta Andrea Delogu di Forza Italia Alghero quella che possiamo definire una smentita di se stesso fatta dal consigliere di maggioranza Giuseppe Fadda sulla riforma degli enti locali.

“La Rete metropolitana è un obbligo di legge che ci offre una grande opportunità. Con senso di responsabilità abbiamo scelto di colmare il vuoto lasciato dall’assenza della Provincia, fino a ieri l’ente intermedio che ha dato tanto in termini di programmazione alla nostra città”. E poi ancora “Il nuovo assetto scelto è senz’altro più moderno e più efficiente, supera logiche localistiche di retroguardia e apre a percorsi politici innovativi. Isolarsi non è la scelta migliore”. [Leggi,].

Le prime dichiarazioni, apparse su facebook il 28 novembre 2015, così come le seconde, estratte da un nota diffusa ieri pomeriggio, sono, tra gli altri, firmate da Giuseppe Fadda, capogruppo dei Democratici di Sinistra, consiglieri di maggioranza, a sostegno di Mario Bruno. Parole, com’è evidente, che fotografano un cambio di rotta a 360 gradi. “Un capriola politica che – commenta Andrea Delogu – apparentemente non trova alcuna giustificazione negli atti, ovvero nella (contro)riforma predisposta dalla Giunta Pigliaru, che non sono cambiati in questi mesi tanto per addivenire ad una differente opinione che facesse prima parlare di “ridicolaggine” e adesso di “grande opportunità”. Il periodo, come diciamo sempre, è piuttosto inedito, ma fino a questo punto era difficile prevederlo.

Nella foto il Consiglio Comunale mentre si vota la Rete Metropolitana con la sola maggioranza

S.I.

Le parole del consigliere di maggioranza Giuseppe Fadda apparse su facebook il 28 novembre 2015:
fadda

Is Mirrionis: Zedda in crisi di voti

CAGLIARI – “Sindaco e presidente sull’orlo di una crisi di voti”. Così Michele Cossa (Riformatori Sardi) commenta la firma di un accordo tra il Comune di Cagliari e la Regione sul rione di Is Mirrionis. “Chi in cinque anni non ha certo brillato per l’attenzione ai rioni periferici, ora tenta di recuperare consenso con quello che ha tutte le sembianze di un bluff pre-elettorale”.

“I cagliaritani hanno una buona vista e sicuramente un’ottima memoria, ovvero quanto basta per non farsi ingannare da una serie di finte inaugurazioni e da un finto dinamismo, inscenato per coprire cinque anni di ozio della giunta comunale e due di totale disattenzione di quella regionale. Chi, pur avendo già progetti e risorse pronti, non ha fatto nulla in cinque anni, non è credibile. Stanno prendendo in giro l’intelligenza dei cittadini del capoluogo, che puniranno questa finzione pre-elettorale”.

Nella foto al centro Michele Cossa

S.I.

Rete: grande opportunità per Alghero

“La Rete metropolitana è un obbligo di legge che ci offre una grande opportunità. Con senso di responsabilità abbiamo scelto di colmare il vuoto lasciato dall’assenza della Provincia, fino a ieri l’ente intermedio che ha dato tanto in termini di programmazione alla nostra città”. Giuseppe Fadda, Vittorio Curedda e Franca Carta, all’indomani del voto in Consiglio, escono pubblicamente difendo la loro scelta e quella del resto della maggioranza. “Esprimiamo soddisfazione per il risultato raggiunto dal Consiglio comunale di Alghero (ha votato positivamente solo la maggioranza, assenti gli altri a distinzione dei pentastellati che hanno votato no ndr), che nella seduta ieri ha approvato il nuovo statuto per la costituzione della rete che annovera gli otto principali centri del nord ovest dell’isola, tra cui due città medie – Alghero e Sassari – un’unione dei comuni, e ingloba le infrastrutture aeroportuali e portuali del territorio”.

“Ma non possiamo non provare rammarico per l’assenza dei consiglieri del Partito Democratico dal dibattito e dalla scelta fatta per il bene della città. La Rete Metropolitana è una opportunità che si concretizza, senza che ciò avvenga a discapito delle nostre peculiarità e di quanto abbiamo. Senza timori di fantomatiche annessioni per questo respingiamo con fermezza ogni strumentalizzazione: le specificità proprie dei singoli territori non sono a rischio, ma rappresentano una ricchezza da valorizzare e potenziare. Guardiamo alla prospettiva comune sui temi che interessano la rete: sviluppo economico, trasporti, ambiente, sanità, plus. Ora le azioni, dal piano strategico intercomunale ai servizi pubblici, fino alle politiche sulla mobilità e il trasporto urbano”.

“Temi strategici sui quali ci sarà modo e tempo di fare approfondimenti tutti insieme, senza inutili protagonismi e campanilismi. Alghero si fa trovare pronta, ha dimostrato di guardare alla programmazione con una visione attenta e partecipata, mettendo al centro le esigenze del territorio che non possono essere raggiunte isolandosi. Il nuovo assetto scelto è senz’altro più moderno e più efficiente, supera logiche localistiche di retroguardia e apre a percorsi politici innovativi. Isolarsi non è la scelta migliore.” Da ricordare che col voto contrario del Comune di Porto Torres il nuovo organismo è ancora esistente solo sulla carta e bisogna attendere per comprendere cosa accadrà anche per gli comuni della costituenda rete.

Nella foto i banchi della maggioranza

S.I.