Coppia Bruno-Lampis, disastri dal 2012

ALGHERO – “Non intendo entrare nella polemica fra Forza Italia e la Giunta Bruno sul dissennato regolamento dei suoli pubblici che ha messo letteralmente in ginocchio molti esercizi commerciali con affaccio su spazi pubblici. Un regolamento, peraltro, che in sede di applicazione ha visto tanti fortunati figli che hanno avuto un trattamento di favore in virtù del loro grado di parentela con soggetti prossimi all’amministrazione, e tanti sfortunati figliastri le cui attività commerciali sono state letteralmente mandate a gambe all’aria”. Cosi Lina Bardino del Circolo Popolare Europeo che critica l’assessore Natacha Lampis da mesi nel mirino degli attacchi delle opposizioni riguardo la sua attività politica presente e passata.

“Ma poiché assieme al sindaco Bruno -che da quattro anni all’amministrazione della città purtroppo non ne azzecca una- il vero artefice di questo scempio amministrativo è la maestra Lampis, spalleggiata da qualche accademico di seconda fila, non possiamo non ricordare gli imbarazzanti trascorsi dell’assessora allo sviluppo economico allorché iniziò ad impegnarsi in politica. Fin da allora dimostrò incoerenza e sprezzo del ridicolo. E’ ormai passato agli annali di ciò che in politica non deve essere mai fatto il suo uso cinico dei bambini della scuola elementare del Sacro Cuore per protestare nel 2011 contro l’amministrazione Tedde che nei locali di Piazza dei Mercati intendeva allocare gli uffici dei servizi culturali impropriamente ospitati in via provvisoria nei locali del Centro Residenziale per anziani. Ebbene, di quelle sue proteste finalizzate a “riottenere” una palestra che il Sacro Cuore mai aveva avuta, s’è ben presto dimenticata”.

“Nel 2012 sosteneva il sindaco Lubrano -proposto dal medesimo Bruno- e mai ha ripetuto quella richiesta. Così come oggi s’è completamente dimenticata di quelle proteste che la vedevano assieme a qualche sua amica “brandire” letteralmente i bambini inconsapevoli. Un modo di intendere la politica eticamente riprovevole, perché privo di un minimo di coerenza e di serietà. Abbandoni il campo la maestra Lampis, e lasci spazio a chi ha un minimo di conoscenza dei problemi dei suoli pubblici e delle imprese algheresi. I disastri che ha contribuito a creare in città dal 2012 ad oggi debbono essere in qualche modo riparati da soggetti all’altezza del compito di disciplinare lo sviluppo economico cittadino”.

Nella foto un incontro col Sindaco Bruno e l’assessore Lampis

S.I.

“Lampis un cataclisma per Alghero”

ALGHERO – “Apprendiamo della risposta dell’assessore Natacha Lampis alla nostra nota stampa. Da subito salta agli occhi la vena vittimistica di colei che guida, per scelte dal sindaco Mario Bruno, alcune delle deleghe più importanti per la città. Dunque, prima di entrare nel merito, facciamo un breve passaggio politico”. Cosi Andrea Delogu coordinatore cittadino di Forza Italia Alghero in risposta alle parole dell’assessore Natacha Lampis [Leggi] riguardo l’ultima polemica sul suo operato in connessione ai suoli pubblici, ma più in generale sul suo percorso da delegata di Giunta. [Leggi].

“E’ forse la prima volta nella storia (ma le ultime due amministrazioni figlie entrame di Bruno ci hanno abituato a questi aspetti inediti) che un partito che raccoglie pochi voti, elegge un solo consigliere e soprattutto che tale movimento già spaccato poi implode, ottenga delle deleghe fondamentali per il tessuto sociale. Stranezze non tanto strane alla luce dei fatti di questi ultimi mesi dove assistiamo ad un silenzio assordante su tematiche da sempre cavalli di battaglia della sinistra, soprattutto quella ex-migliore rivelatesi peggiore, come Maria Pia, ad esempio. Ma oramai, dicevamo, il disegno è chiaro: silenzio su certe tematiche in cambio delle mani libere su altre a partire proprio dal regolamento dei “Suoli Pubblici”, decibel, ex-caserma e poco altro. Una sorta di “baratto amministrativo”.

“La Lampis dice che Forza Italia l’attacca perchè il suo regolamento “garantisce regole certe per tutti”. Falso. Il dispositivo suo e di Bruno sta causando l’effetto opposto con file ambulatoriali dai rappresentanti della Confommercio, miriade di telefonate, caffè e incontri (stile prima Repubblica) con i consiglieri di maggioranza e assessori. Dunque totale disparità e clientelismo allo stato puro. La Lampis dice che Forza Italia l’attacca perchè “difende l’interesse pubblico”. Falso. Lei così favorisce i particolarismi come sono sotto gli occhi di tutti di alcune attività che (ad esempio) hanno il famigerato “doppio poligono” a svantaggio di altre più sfortunate. Senza considerare che è giusto che ci siano differenze tra chi è più bravo e meno. Tra chi investe di più e meno. Concetti però inarrivabili per chi ancora professa diritti e doveri legati alle dittature comuniste”.

“La Lampis dice che Forza Italia la attacca perché “abbiamo una visione del mondo diversa. Io sono per la difesa della cosa pubblica, loro per la costruzione di rendite da parte dei privati”. Qui l’assessora sbaglia ancora: non abbiamo una visione diversa, ma totalmente opposta. Noi siamo per la cosa pubblica che può essere tale, non lo dimentichi, grazie proprio ai privati che pagano le tasse, suoli pubblici, garantiscono servizi, assumono personale, etc etc. Addirittuta quei privati che le pagano anche il suo immeritato stipendio e che invece vedono in cambio un’amministratrice che favorisce pochi, lei si, a discapito dei tanti. Basti pensare a scempi gestionali come l’ex-caserma dei carabinieri oppure l’altro famigerato regolamento: quello sul marchio del corallo. Anche qui è riuscita a produrre, grazie al supporto e massima condivisione del sindaco Mario Bruno, una “macchietta” che prende in giro i veri artigiani e commercianti della preziosa materia”.

“La Lampis dice che Forza Italia ha prodotto il sacco della città. Se l’assessora invece si facesse un bagno di umiltà e non vivesse sull’Arcadia o meglio su Marte si accorgerebbe che la maggior parte della cittadinanza, per non dire tutti, ricordano gli anni con al governo il centrodestra come uno dei periodi più floridi per Alghero dove, ad esempio, i settori da lei gestiti non vedevano certamente alla guida delle “maestrine” ma personaggi che conoscevano ogni angolo del tessuto sociale algherese e per questo sapevano garantire risposte e soluzione ai problemi quasi immediata. Cara Assessora, il “sacco della città” lo sta facendo lei col suo sindaco e i pochi (sempre meno) fedelissimi”.

“State mettendo in ginocchio una città che oramai è di fatto commissariata visto che tutto è in mano ai dirigenti (o forse dovremmo dire ad un dirigente?) a parte le scelte (le pochissime fatte) che hanno ulteriormente aggravato la crisi, favorito pochi compagni fortunati e soprattutto cancellato ogni speranza degli algheresi. Ma, fortunatamente, la fine di questo incubo non è così lontana e allora potremmo organizzare un vero grande evento (forse l’unico degno di nota di questi ultimi tristi due anni) per accompagnare il vostro ritorno su Marte. Per il resto e’ vero, siamo eticamente diversi, noi non siamo avvezzi a comprare palloncini ai bambini strumentalizzandoli per iniziative politiche con disprezzo dell’etica, del proprio ruolo e della purezza dei bambini stessi”.

Nella foto Forza Italia Alghero

S.I.

“Pigliaru sciagura per Alghero”

CAGLIARI – “Le scelte di Pigliaru sono una sciagura economica per Cagliari e Alghero”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commenta i dati di Maggio sui passeggeri internazionali presso i due scali aeroportuali. “Mentre i saputelli di villa Devoto continuano a tenere lezioni teoriche, il capoluogo perde 1 quarto dei passeggeri, Alghero la metà, con effetti devastanti per l’economia locale e regionale. Arrivati a metà Legislatura – prosegue l’esponente azzurro- hanno preso a cannonate il sistema delle low cost e Ryanair”.

“Sul fronte dei collegamenti nazionali, di cui attendiamo i dati aggiornati, hanno cancellato la CT2 per le rotte minori, costringendo così migliaia di passeggeri a optare per itinerari più lunghi e costosi, a ripiegare sui voli da Roma e Milano, facendo così sballare anche i numeri della continuità 1. Però sanno tutto loro, rifiutano ogni suggerimento perché sono depositari di una verità, che cambia di giorno in giorno, con navette fantasma, bandi flop, destagionalizzazioni inesistenti: mille annunci e zero atti concreti. Insomma qual è il loro indirizzo politico? Se non ancora non hanno deciso, tornino pure a fare convegni e lezioni teoriche: la Sardegna – ha concluso Cappellacci- non può aspettare i tempi di un presidente indeciso a tutto”.

Nella foto un volo Ryanair

S.I.

Mi attaccano? Sono diversa da loro

ALGHERO – “Mi attacca perché nel mio ruolo di assessore ho contribuito ad elaborare per la nostra città un regolamento sull’utilizzo del suolo pubblico che consentisse di superare le guerre tra imprese prodotta proprio dalla gestione sconsiderata che Forza Italia ha portato avanti negli anni in cui ha amministrato, una gestione che ha messo le imprese una contro l’altra, per sbranarsi tra di loro”. Così l’assessore al Commercio e Sviluppo Economico Natacha Lampis attraverso un post su Facebook riguardo le ultime critiche ricevute da Forza Italia Alghero per bocca del coordinatore cittadino Andrea Delogu [Leggi].

“Forza Italia mi attacca perchè credo che le imprese si sostengano garantendo regole certe e uguali per tutti. Questo significa non dover dipendere dal politico di turno al quale chiedere un favore da dover poi ricambiare. Al contrario significa consentire la crescita sana delle nostre imprese, in un regime di trasparenza e di concorrenza leale. Forza Italia mi attacca perché ho voluto difendere un principio, quello che i beni pubblici appartengono a tutti e non è ammissibile in nessun caso costruire rendite su di essi. Al contrario, credo che l’interesse pubblico e quello privato debbano essere armonizzati e trovare un punto di equilibrio, per garantire a tutti – e dico proprio a tutti – di vedere riconosciuto il proprio esercizio di cittadinanza e il diritto alla città.”

“Forza Italia mi attacca perché abbiamo una visione del mondo diversa. Io sono per la difesa della cosa pubblica, loro per la costruzione di rendite da parte dei privati. Io penso che una buona impresa sia quella responsabile, quella che crea buon lavoro, che non sfrutta e che non si arricchisce con i beni che appartengano a tutti, che si tratti di suolo pubblico, di Maria Pia, di sanità, di acqua, di ambiente o di altro ancora. Forza Italia mente e così facendo fa il gioco di sempre. Quello di promuovere e realizzare il sacco della città: prendere più che si può ai cittadini più silenziosi e meno difesi per realizzare così il privilegio di pochi. Mentono perché conosco tante imprese di somministrazione e commerciali che hanno tratto benefici dal nuovo regolamento votato da questa amministrazione e mentono perché non c’è nessuna impresa che ha chiuso a causa del nuovo regolamento e nessun posto di lavoro che si è perso. Sono contenta che Forza Italia mi attacchi. In effetti siamo differenti. Politicamente ed eticamente differenti”.

Nella foto Natacha Lampis

S.I.

Caos tavolini: colpa di Lampis & co

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno continua a stupirci. Negativamente, intendiamoci. Anche su argomenti su cui era più semplice fare le cose fatte bene che il contrario, l’attuale Giunta Comunale è riuscita a complicarsi la vita e di conseguenza creare gravi problematiche alla città”. Cosi Andrea Delogu coordinatore cittadino di Forza Italia Alghero ritorna su uno dei tanti temi caldi legati alla Giunta Bruno: il suoli pubblici. “Oramai stiamo assistendo al “Valzer dei Suoli Pubblici”. Un ballo che però non sta producendo alcune divertimento tanto meno giovamento alle attività che da mesi sono appese al filo della speranza di vedere modificato un regolamento prodotto dalle ali più radicali che sostengono il sindaco e che hanno espresso come assessore la Lampis”.

“Una delegata dell’esecutivo che sta riuscendo a fare più danni di un fortunale. Mai visto un assessore non azzeccarne una come la responsabile di Commercio e Sviluppo Economico. Deleghe che solo a nominarle fanno tremare le vene ai polsi vista la condizione in cui la Giunta è entrata in carico dopo i danni della precedente sempre figlia dell’attuale sindaco. Eppure con scioltezza e diremmo anche sfrontatezza abbiamo assistito alla mala-gestione di settori fondamentali per la vita sociale ed economica della città come quelli connessi ad esercizi quali bar e ristoranti. Vista la desertificazione in atto sono tra gli unici comparti ancora virtuosi sui quali però pende la mannaia di scelta sconsiderate come quella della “lenzuolata” sui suoli pubblici che non ha fatto altro che mettere ulteriormente in ginocchio gli esercizi commerciali. Solo una politica miope e marziana poteva accanirsi contro un settore che ancora, seppure per un periodo sempre minore, regge sotto i colpi della crisi.

“Adesso si riparla di possibile modifiche al dispositivo finalizzate ad evitare un inutile caccia alle streghe coi privati per seguire le indicazioni di una porzione di rappresentanti politici, pseudo-intellettuali e talebani-ambientalisti con la pancia piena il cui consenso, sociale e politico, è racchiuso nel numero prodotto al massimo da due mani. Eppure il sindaco ascolta, e pur molto a quanto pare, questi “consiglieri” che mal consigliano da anni chi li ascolta. Il cui unico intento è quello di rendere Alghero una città dormiente al limite di una località fantasma dove tutto e tutti danno noia e fastidio. E in quest’ottica i “tavolini” sono visti tra le maggiori rappresentazioni del male assoluto per chi ogni mese ha lo stipendio fisso, gioca a fare l’amministratore, come in una sorta di reality o stage a spese dei cittadini, e nel weekend invece di divertisti godersi un buon pasto e qualche drink nelle tante, accoglienti e stupende attività di Alghero, va a fare lo sceriffo in giro per le strade.

“Un’amministrazione capace e seria deve veramente fare il bene del Comune che in una fase difficile come questa equivale a dare massimo supporto e sostegno a chi, con gravi difficoltà, prova a produrre economia, sviluppo e lavoro. Oramai fuori tempo massimo l’amministrazione potrebbe modificare tale regolamento come chiesto da tutte le attività, ma questo non salverà un sindaco e soprattutto un’assessora che, insieme ai suoi “consiglieri” già migliori poi rivelatisi peggiori, stanno mettendo in ginocchio una città che potrebbe brillare di luce propria”.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

Successo Zedda per buon governo

CAGLIARI – “Il successo di Massimo Zedda a Cagliari è un grande risultato, dimostra che quando accanto a un sindaco capace c’è una coalizione unita si vince.” Queste le parole del presidente della Regione Francesco Pigliaru al termine del conteggio dei voti delle amministrative in Sardegna.

“La riuscita di Zedda al primo turno, l’ottima risposta riportata dal centrosinistra nella maggioranza dei Comuni più popolosi, così come il primato al ballottaggio in città come Olbia e Carbonia – prosegue il presidente Pigliaru – , sono il frutto del buon lavoro amministrativo e politico portato avanti in questi anni. Ed è motivo di soddisfazione constatare che la buona collaborazione con la Regione ha contribuito a questi esiti. Se qualcuno sperava che dalle amministrative potesse arrivare un segnale negativo per la giunta e per le riforme che sta portando avanti si è sbagliato. Ora avanti tutti insieme per il secondo turno – conclude Francesco Pigliaru – per confermare, uniti, il risultato.”

Nella foto Pigliaru

S.I.

Sanità malata: urge pronto soccorso

ALGHERO – “Un signore con dolori lancinanti a causa del liquido di un cactus che gli ha colpito gli occhi mentre lo potava, aspetta un’ora e mezza per essere introdotto nel reparto per venirne fuori, poi, con un foglio con cui recarsi al reparto di Oculistica delle cliniche universitarie di Sassari; un ragazzo che accusa dolorosi problemi ad una spalla dopo una caduta aspetta quasi tre ore e poi ne esce con un foglio di prima diagnosi con cui presentarsi all’Ospedale Marino per gli interventi del caso; una bambina caduta accidentalmente su un gruppo di piante grasse e pertanto piena nelle gambe e sulle braccia di spine dolorosissime che attende più di due ore per essere poi avviata al reparto di Chirurgia dove, oltre al difficilissimo reperimento di pinzette idonee, manca però l’ittiolo perché la farmacia interna non fornisce all’ospedale questo tipo di farmaco, così come sono ormai irreperibili nuovi ferri di sutura”. Cosi il racconto dei Riformatori Sardi che puntano i riflettori sulla sanità locale. Cavallo di battaglia delle campagne elettorali che invece diventa poi un terreno solo di certificazione del fallimento della politica locale.

“Carenze, come quelle qui riportate assolutamente non imputabili ad imperizia o negligenza del personale, ché anzi si sta parlando, nel caso del Pronto Soccorso, di una riconosciuta eccellenza dell’Ospedale di Alghero. Si vogliono sottolineare, piuttosto, le evidenti carenze di organizzazione sanitaria, per una parte, certamente, addebitabili, ai forti risparmi in fatto di sanità, derubricati sotto la voce “razionalizzazione”, ma una parte altrettanto chiaramente attribuibili a mancanza di programmazione e di visione unitaria e complessiva del sistema sanitario. Carenze e deficienze che finiscono per incidere pesantemente sulla qualità sanitaria erogata ai pazienti ma anche sulle stesse prestazioni del personale, costretto spessissimo a turni di lavoro massacranti e al rinvio se non alla rinuncia delle ferie”.

“Fatto sta che, ad oggi, la situazione è tale per cui il Pronto Soccorso viene ormai utilizzato da ogni reparto e dai medici di base come il reparto plurispecialistico che deve, pertanto, prelevare esami, richiedere consulenze, radiografie, tutto a spese del proprio badget, ma sopratutto a spese dell’utente che, oltre a perdere tempo ed aspettare, a volte può rischiare anche la vita. Un paziente che cade e si fa male alla mano ed alla spalla, solo perché i traumi sono due, oggi è costretto per norma a passare dal Pronto Soccorso quando potrebbe, e dovrebbe, poter andare direttamente all’Ospedale Marino; bambini con febbre od altri problemi potrebbero accedere direttamente al reparto pediatria piuttosto che essere costretti ad aspettare in fila al Pronto Soccorso; pazienti gravide che devono passare in Pronto Soccorso per farsi fare il foglio di via per l’ostetricia piuttosto che andare direttamente al reparto specifico”.

“E’ vero, certamente, che al triage si dà la priorità sulla base della sintomatologia riferita dal paziente, ma è anche vero che arrivano ambulanze a volte con codici bianchi o verdi che non sono verdi ma diventano gialli o rossi, oppure bianchi perché l’ambulanza è spessissimo usata come un taxi gratuito per l’Ospedale, ma poi bisogna fare i conti col fatto che in Pronto Soccorso si continua ad avere un solo medico la notte e sempre soltanto due infermieri per turno che, oltre a svolgere lavoro in ambulatorio, devono anche rispondere al campanello per fare triage e controllare i pazienti che vengono appoggiati in quella che si continua a chiamare sala di osservazione breve ma che nella realtà è ancora niente altro che una astanteria, atteso che per l’osservazione breve ci dovrebbe essere un medico specificamente addetto ed un infermiere.

“Tutta una situazione in ordine alla quale appare urgente ed improcrastinabile una seria azione di “pronto soccorso” e cioè di razionalizzazione nel segno di una sanità di maggiore qualità, sicuramente più vicina ed attenta ai bisogni dei malati e del personale sanitario. Senza omettere di valutare, nella nostra città che ama definirsi turistica, la presenza in Pronto Soccorso, di personale capace di intendere e parlare inglese”.

Nella foto l’ospedale Civile di Alghero

S.I.

Faedda è sindaco di Olmedo

ALGHERO – Toni Faedda è il nuovo sindaco di Olmedo. 45enne, sposato, laureato in Giurisprudenza, avvocato, già consigliere provinciale e comunale, è stato eletto Primo Cittadino del paese della Nurra. Una vittoria risicata (1006 a 922 la seconda ovvero Angela Simula) che però permette a Faedda di guidare nei prossimi 5 anni l’ente locale e attuare le tante progettualità annunciate oltre che un rilancio del comune molto legato ad Alghero e non solo per evidenti motivazioni geografiche.

Faedda è stato un leader provinciale di Forza Italia, mentre ultimamente è molto vicino ad Unidos del deputato Mauro Pili. Un segnale anche verso altri centri che devono o potrebbero andare al voto nella prossima primavera. E’ chiara la volontà dell’elettorato di lasciarsi guidare da chi può veramente garantire la realizzazione di quanto annunciato e anche nel breve periodo. La crisi, del resto, non è invenzione giornalistica e in questa parte della Sardegna ha colpito in maniera devastante e gli ultimi anni di Diez, espresso dalla sinistra, sono stati piuttosto evanescenti e il risultato elettorale si vede. A seguire l’intervista rilasciata ad Algheronews la scorsa settimana durante la presentazione della lista “Olmedo Domani”.

Nella foto Toni Faedda

S.I.

“Bruno incapace tolga disturbo”

ALGHERO – “Ed eccolo qua il mirabolante secondo tentativo di far ripartire l’ingranaggio con la delibera n. 167 del 27/05/2016.” Così i consiglieri dell’Ncd Emiliano Piras e Marigrazia Salaris sulla nuova definizione della struttura comunale da parte del sindaco Bruno.

“Da due anni Mario Bruno scarica puntualmente le responsabilità della sua totale inadeguatezza amministrativa e politica sugli altri. Sono trascorsi 24 mesi di nulla assoluto e secondo il monarca di Alghero adesso le responsabilità sono da attribuirsi alla struttura, e non invece, come ormai è chiaro, alla propria incapacità.
La seconda volta che viene messo in atto lo stravolgimento dell’assetto degli uffici, con lo spostamento “schizofrenico” di decine di dipendenti comunali, che comportano un ulteriore rallentamento della macchina amministrativa, perché fatta senza criterio.”

“La questione , se non fosse così seria , e non riguardasse validi professionisti , farebbe sganasciare dalle risate.
Lascia basiti infatti che l’ammissione del fallimento arrivi proprio con due delibere di giunta, la n.79 e 80 del 18/03/2016, con le quali, di fatto, la maggioranza ammette che la “rivoluzione” della macro e micro struttura, partorita solo un anno fa, è irrazionale, illogica e inefficiente”.

“Dirigenti che scappano, l’ultimo in ordine di tempo pare essere il Dott. Satta, altri che vengono sballottati da un settore all’altro senza una logica; funzionari e dipendenti di ogni livello, travasati da un ufficio all’altro, senza tenere conto delle loro competenze, ma solo ed esclusivamente per logiche dispotiche se non “dispettistiche”.
Il Sindaco dovrebbe invece capire, che i dipendenti sono una risorsa e l’ossatura della macchina amministrativa; sono persone con le quali bisogna rapportarsi in maniera costruttiva e propositiva, con l’intento di migliorare insieme nei settori che presentano criticità, e non invece “punirli” solo perché non rispondono agli imperativi.

“Insomma per parafrasare una ormai famosa pubblicità in onda su una televisione locale: “il problema non è il barbecue (la struttura) signor Sindaco…il problema è lei. Se ne faccia una ragione, e tolga definitivamente il disturbo. La città gliene sarà grata.”

Dirigenti: Bruno cambia ancora

ALGHERO – Il Segretario generale Luca Canessa guida il Coordinamento e Controllo del rinnovato quadro funzionale del Comune di Alghero, con annesso l’ufficio gare e contratti con funzioni di Centrale Unica di Committenza. Sotto di lui, sei i settori strategici della pianta amministrativa e quattro gli uffici in staff: Pianificazione del Territorio e Sviluppo Economico in capo al dr. Guido Calzia, che dirige anche la Polizia Locale (Sicurezza e Vigilanza); Sviluppo del Territorio (ad interim dr. Luca Canessa); Sviluppo Sostenibile con l’ing. Giovanni Spanedda; Programmazione Economica dr. Franco Satta; Qualità della Vita (servizi sociali, eventi e tempo libero) dr. Giansalvo Mulas; Infanzia e Giovani dott.ssa Francesca Caria, che coordina anche i servizi Demografici. Il dr. Salvatore Masia confermato a capo della Pianificazione strategica e Sviluppo tecnologico, con le funzioni dirigenziali sulla progettazione Ue, marketing territoriale, predisposizione e attuazione dei programmi complessi integrati. L’ufficio comunicazione e di supporto diretto alle attività istituzionali rimane in capo alla Segreteria generale.

Organigramma che presto si completerà con l’inserimento del nuovo dirigente di area tecnica, a cui saranno affidati la qualità urbana e la programmazione delle opere pubbliche (già pubblicata la graduatoria degli idonei al concorso recentemente espletato). E’ questo il nuovo assetto amministrativo alla base della riorganizzazione funzionale del Comune di Alghero, che in questi giorni ha avviato la seconda fase con un rinnovato quadro settoriale, una profonda revisione della microstruttura, un riassetto dirigenziale e una implementazione degli strumenti di funzionamento dell’Ente.

Tutti processi deliberati lo scorso marzo dalla Giunta guidata da Mario Bruno, con l’impulso decisivo del Segretario Generale: trentasette i nuovi ordini di servizio in vigore dal 1 giugno 2016, che si aggiungono alle mutate competenze dei dirigenti comunali. Un unico obbiettivo: rendere il più possibile efficienti i servizi ai cittadini, assecondandone le esigenze e intercettandone le richieste. Va in questa direzione il potenziamento degli uffici per snellire le procedure, garantire la puntuale erogazione di prestazioni con professionalità, il massimo coordinamento tra il personale, l’efficacia ed economicità tra settori. Previsto un sistema di valutazione permanente, una pesatura della dirigenza rispetto agli obbiettivi politico-amministrativi e un controllo di gestione, finora assente.

E’ in questo contesto che s’inseriscono i nuovi sportelli polifunzionali a favore del cittadino, cui spetta il coordinamento, tra le altre cose, dei numerosi progetti di Cittadinanza attiva avviati negli ultimi tempi in città. E ancora, si potenzia l’Ufficio Tributi con funzioni di controllo, al fine anche di combattere l’alta evasione tributaria e migliorare la capacità di riscossione, si rivede la mission della Pubblica Istruzione, rafforzando il ruolo strategico dei Servizi demografici e accorpando la Pianificazione urbanistica, l’Edilizia privata e lo Sviluppo economica.