“Bruno sciagura amministrativa”

ALGHERO – “La situazione della Compagnia Barracellare, sfociata in una denuncia all’Autorità giudiziaria nella quale si espongono gravissime azioni poste in essere da parte dell’Amministrazione, Sindaco in testa, è al collasso totale.
Qualora dovessero essere accertati i fatti denunciati, ci sarebbero gli estremi per pesantissime azioni penali, ancora più odiose in quanto riferite a soggetti che rivestono funzioni pubbliche, rispetto ai quali la legge impone doveri che in nessun caso consentono deroghe”. Così il consigliere d’opposuzione Michele Pais sull’ultimo scandalo scoppiato in seno al comune di Alghero.

“Ormai Alghero vive una situazione di caos totale, di deregulation assoluta rispetto alle quali l’Amministrazione ha pesantissime responsabilità.
Non c’è settore che non sia stato investito dall’azione distruttrice di questa Amministrazione… commercio, turismo, trasporti, suolo pubblico, decoro urbano, pulizia, cimitero, servizi sociali, arrivando, ora, addirittura ai barracelli.”

Incapacità totale impastata con la peggiore arroganza e presunzione che non permette loro di vedere i danni incalcolabili che stanno arrecando a città e cittadini. Come opposizione faremo tutto nelle nostre possibilità per porre fine a questa calamità innaturale. Ma ciò che più spero, è la resipiscenza di qualche consigliere comunale di maggioranza che, mosso da un sussulto di coscienza, possa avvedersi e ravvedersi di quanto fatto fin ora e, insieme a noi, liberare Alghero da questa sciagura amministrativa”.

“Nel frattempo, per quanto possa servire, abbiamo predisposto l’ennesima interrogazione, questa volta sui fatti gravi afferenti la compagnia barracellare”.

Bonifica, Usai sarà in grado?

ALGHERO – “Le dichiarazioni dell’assessore Usai circa il recente incontro con l’Assessore Regionale Cristiano Erriu svolto nella sede del PD fanno capire quanto sia incapace di recepire l’impegno dell’opposizione a favore della popolazione”. Così il segretario del Pd Mario Salis a nome del partito riguardo i gravi ritardi dell’amministrazione Bruno nella realizzazione del “piano di bonifica”.

“Sarà forse l’euforia per la realizzazione del sogno di indossare la fascia tricolore, seppur di riserva, a non far cogliere il senso della preoccupazione dei cittadini, di coloro che vivono e lavorano nelle borgate, per i ritardi dell’Amministrazione Comunale nell’espletamento delle pratiche per la definizione del Piano di Rilancio della Bonifica”.

“Al di là dell’ormai stantio tentativo di distrarre l’attenzione dagli oltre due anni di inefficienze ed incapacità a cogliere le opportunità di crescita, resta la ottusa autoreferenzialità di un assessore che in quanto a semina, ha raccolto il proprio incarico ma ha assistito inerme alla falcidia del proprio partito, l’UDC, con il licenziamento da parte del Sindaco degli assessori Ansini, Bamonti e Salvatore.
Resta al di là delle sterili polemiche che per nulla interessano la comunità, una domanda: Sarà in grado l’assessore Usai di licenziare per tempo la procedura relativa al Progetto di rilancio della bonifica?”

Nella foto il Pd

S.I.

Piano bonifica: parla Usai

Stupiscono e non poco le fantasiose ricostruzioni fatte dal Pd algherese sullo stato dell’iter del Piano di valorizzazione delle aree di bonifica. Una serie di corbellerie che non trovano riscontro nei fatti e che peraltro mettono in imbarazzo l’Assessore all’Urbanistica della Regione Cristiano Erriu, coinvolto suo malgrado in una sfacciata trasfigurazione della realtà. Mentre egli stesso, infatti, non manca di sottolineare la riuscita della copianificazione tra Regione e Comune di Alghero, esperienza pilota che l’Assessorato agli Enti Locali riprodurrà con altri comuni, i pianificatori di via Mazzini si ostinano seminare polemiche futili. Finiscono fuori tema annebbiando gli orizzonti inquadrati dalla pianificazione in atto, che si prefigge di sostenere lo sviluppo agricolo attraverso le occasioni di finanziamento del Piano di Sviluppo Rurale, con prospettive diverse che mettono a fuoco esclusivamente l’aspetto volumetrico. Il Programma di Sviluppo Rurale della Sardegna, va ricordato, prevede uno stanziamento di 340 milioni di euro per ampliamenti strutturali delle imprese agricole, e Alghero sta facendo la propria parte con grande determinazione affinché non venga perso nemmeno un euro spettante ai nostri agricoltori. Ma non c’è alcun ritardo nella predisposizione degli atti: sono già in Regione. La Vas è già partita, attendiamo quindi con estrema fiducia la chiusura dell’iter: si tratta di adeguare gli elaborati già prodotti nel 2010. Gli altri adempimenti previsti dalla norma sono stati già chiusi. Il percorso condiviso della copianficiazione che permette di accorciare notevolmente i tempi rispetto alle procedure del Puc prevede proprio la realizzazione congiunta di tutte quelle azioni tecnico- amministrative necessarie. Si tratta di un primo importante passo di tipo procedurale che apre al processo partecipato in cui tutti i soggetti interessati, ma proprio tutti, avranno la facoltà di esprimere pareri sulla visione di massima del progetto. E mentre il Pd si innamora della proattività, si è già stabilito l’avvio della seconda fase. Il 9 settembre infatti si terrà ad Alghero un incontro congiunto con tutti gli enti coinvolti, dalla Regione alla Provincia, all’Adis, Soprintendenza e Utp, per produrre i risultati del lavoro propedeutico alla fase di intervento nel merito. Rispetto dei tempi, piena sintonia e lavoro congiunto continuano a caratterizzare l’iter della pianificazione che la Regione sta portando ad esempio in tutta la Sardegna. Non c’è quindi da credere a quanto riportato infedelmente all’esito dell’incontro con Erriu da parte dei malati di proattività cronica del Pd. Lo sviluppo ordinato e coerente delle aree di bonifica ha bisogno di sostegno e reale collaborazione, con l’obbiettivo primario che per questa Amministrazione resta sempre in primo piano: lo sviluppo e le opportunità fornite alle imprese agricole dalle risorse in programma con il nuovo Piano di Sviluppo Rurale. Nel rispetto dei diversi ruoli di governo e di controllo.

Antonello Usai

Addio Upc: Satta bastona Bruno

“Le ultime decisioni politiche del Sindaco di Alghero, Mario Bruno, mi sembrano lesive ed offensive nei confronti dell’Unione Popolare Cristiana che, nel 2014, ha contribuito, in maniera determinante, alla sua elezione a sindaco”. Queste le parole dell’on. Antonio Satta, segretario nazionale dell’U.P.C. ed attuale responsabile regionale, all’indomani della decisione del sindaco algherese di escludere dall’esecutivo un rappresentante del suo partito.

“Il sindaco – ha proseguito Satta – ha praticamente costretto alle dimissioni l’Assessore Gianni Cherchi, che è anche segretario cittadino dell’U.P.C., il quale non aveva accettato la drastica riduzione delle proprie deleghe, stabilite da Bruno in perfetta solitudine, e senza alcun tipo di accordo preventivo con i nostri rappresentanti del partito. Spiace rilevare che il primo cittadino abbia rinunciato ad un amministratore che, sicuramente, aveva ben operato ed, inoltre, aveva programmato ulteriori ed importanti progetti per la Città, suscitando l’apprezzamento di molti cittadini. Ma l’aspetto ancora più grave – ha sottolineato Antonio Satta – è che Mario Bruno abbia nominato due nuovi assessori, che sono espressione di un partito che aveva abbandonato la maggioranza sbattendo la porta, per poi rientrare, ottenendo come premio i nuovi posti in giunta. Come se non bastasse, ha cooptato un nuovo assessore, con tessera PD, già componente della segreteria cittadina, il quale ha “tradito” la fiducia dei compagni di partito, che erano e si trovano all’opposizione in consiglio comunale”.

“Al Sindaco di Alghero – ha concluso Satta – ricordo il detto latino “pacta sunt servanda” (i patti devono essere rispettati), cosa che lui non ha fatto, e aggiungo, per chiudere, che il fine non sempre giustifica i mezzi, con gli auspici, per il bene della Città, che i nuovi passeggeri del suo carro siano all’altezza dei compiti a loro affidati, sempre che non cambino nuovamente idea”. In questo modo Mario Bruno perde ufficialmente anche l’unico partito strutturato della sua maggioranza che ha legami fuori da Alghero visto anche L’Udc da tempo come sigla non esiste più. Così l’attuale maggioranza è totalmente slegata dalle forze politiche regionali e nazionali divenendo una compagine completamente “civica” e localistica e ciò, com’è evidente, non può che acuire i problemi già presenti.

Nella foto Antonio Satta

S.I.

“Buona Scuola solo per Cagliari”

CAGLIARI – La Riforma della Buona Scuola ha previsto l’assegnazione di una sede fissa per i docenti di ruolo delle classi di concorso che a seguito della diminuzione delle iscrizioni e della soppressione dei corsi si sono trovati senza una cattedra. “Stranamente i benefici della Buona Scuola sono stati applicati ai docenti di ruolo della Provincia di Cagliari ma non anche a quelli del sassarese. – così Marco Tedde, Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, commenta il singolare comportamento dell’Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna – La riforma del sistema scolastico nazionale ha previsto un salvagente per i docenti di ruolo soprannumerari, cioè per quelli che risultano in eccedenza rispetto alle esigenze. Spesso si tratta di docenti con oltre 30 anni di esperienza che non hanno una sede fissa, costretti a sostituzioni parziali e temporanee che talvolta li porta in località anche molto lontane dalla loro abituale dimora”.

“La Buona Scuola – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – ha per essi previsto la possibilità di occupare i posti cosiddetti di “potenziamento” che dall’anno scorso ogni scuola può istituire per rafforzare l’organico di cui dispone. La norma salva-docenti è stata applicata in tutt’Italia ed anche in Sardegna, ma solo nella Provincia di Cagliari. Ancora una volta, senza una spiegazione plausibile, il sassarese viene trascurato e ignorato dalle istituzioni regionali. Eppure anche nella Provincia di Sassari esistono docenti di ruolo soprannumerari che attendono da anni una collocazionebUON e che avrebbero diritto a veder applicate anche alla loro situazione le disposizioni previste dalla riforma. Non comprendendo le ragioni dell’esclusione – conclude il consigliere regionale algherese – attendo che il Presidente Pigliaru risponda all’interrogazione che ho presentato oggi e che intervenga presso l’Ufficio Scolastico Regionale per perequare la posizione dei docenti di ruolo soprannumerari della Provincia di Sassari.”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Patto Sardegna: finte entrate

ALGHERO – “Le finte entrate aggiuntive del Patto per la Sardegna: l’allegato A del Patto per lo Sviluppo della Sardegna, che riporta in maniera dettagliata l’elenco completo dei progetti e degli interventi che lo compongono, evidenzia l’impatto finanziario misurato al 2017 che è misurato in appena di 281,7 milioni (meno del 10% del totale delle risorse) di cui 277,6 milioni a gravare sul programma già finanziato del Fondo di Sviluppo e Coesione (2014-2020) Ciò significa certificare che la Sardegna non vedrà neanche un euro fino al 2018, dei presunti fondi aggiuntivi annunciati trionfalisticamente a Sassari nella sede dell’Università dal Presidente del Consiglio Renzi e dal Governatore Pigliaru, firmatari dell’accordo. Ma questi “fondi aggiuntivi” sono inesistenti”. Cosi i Riformatori sul cosi detto “Patto per la Sardegna” firmato da Renzi a Sassari.

“Dalla stessa tabella si riesce, infatti , a restituire la verità sull’esatta provenienza dei 2.905 milioni che costituiscono l’ammontare complessivo delle risorse elencate nell’accordo e sbugiardare le affermazioni fatte sull’entità delle risorse aggiuntive e soprattutto sull’ipocrisia contenuta nelle tante belle parole che compongono le premesse dell’accordo 385,3 milioni di euro importo delle risorse già assegnate in precedenti programmi di finanziamento o poste a carico del Bilancio Regionale, 1.905 milioni sono la quota parte dei fondi già assegnati e ricompresi nella fetta spettante alla nostra regione sul Programma nazionale 2014-2020 del Fondo per lo Sviluppo e Coesione (FSC); 254 milioni sono la quota parte delle risorse, peraltro largamente insufficienti e penalizzanti, già ricomprese nel programma delle opere ANAS 2016-2020 (è opportuno ricordare infatti che l’incidenza della rete stradale ANAS Sarda, pari a Km. 2.948, è sul totale della rete dell’intera rete viaria statale ANAS, pari a 24.700 ( esclusi i 900 Km di autostrade ), è pari al 12%, 611 milioni sulle risorse provenienti dalla quota nazionale del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (cabina di regia ); Insomma di risorse aggiuntive, rispetto a quelle già nostre, non solo non ce ne sono ma mancano anche parte di quelle che ci erano state già assegnate. L’elemosina dei 30 milioni annui per 4 anni da destinare alla continuità territoriale aerea è un esempiolapalissiano di questa ipocrisia”.

“Di fronte a tutto questo una Giunta regionale immobile e supina reagisce con flebili lamentele, quasi inaudibili, scusandosi di essere costretta a disturbare il manovratore mentre costui continua imperterrito a frugarci letteralmente nelle tasche. Si tratta, lo diciamo perché non lo si dimentichi, della stessa Giunta che ha rinunciato a costituirsi davanti alla Corte Costituzionale nella causa che vede il Governo chiedere l’annullamento della previsione di incasso di 1 miliardo di euro legato alla cosiddetta “vertenza accise” , che aveva visto la precedente maggioranza regionale inserire giustamente la posta nella Finanziaria regionale per il 2014.
Cioè , una Giunta che ha deliberatamente scelto di non difendere gli interessi dei sardi e questo con l’appoggio di una maggioranza in cui non si contano le moltitudini di partiti che si definiscono sardisti, autonomisti, sovranisti e alcuni addirittura indipendentisti”.

“Altro che risorse aggiuntive, i sardi hanno diritto ad avere le risorse proprie, riconosciute costituzionalmente, che sono inequivocabilmente sancite nella lettera d) del comma 1 dell’articolo 8 dello statuto della Sardegna e che sistematicamente ci vengono sottratte : la compartecipazione, cioè, nella misura dei 9/10 sulle accise (imposte di fabbricazione e non di consumo) gravanti sui prodotti petroliferi prodotti in Sardegna. Questo nostro diritto è reso ancora più esplicito da quanto introdotto nel comma 2 del nuovo articolo 8 del nostro statuto : “Nelle entrate spettanti alla regione sono comprese anche quelle che, sebbene relative a fattispecie tributarie maturate nell’ambito regionale, affluiscono, in attuazione di disposizioni legislative o per esigenze amministrative, ad uffici finanziari situati fuori del territorio della regione.”.

“Ricordiamo, per chi ha memoria corta, che il secondo comma fu introdotto appositamente per evitare che la presenza dei “depositi fiscali” dei prodotti petroliferi, collocati fuori dalla Sardegna, legittimassero la mancata assegnazione della compartecipazione erariale alla nostra regione e ha contestualmente legato ai maggiori proventi derivanti dalle nuove compartecipazioni l’imputazione al bilancio regionale della spesa sanitaria, delle spese relative al trasporto pubblico locale e alle misure di continuità territoriale (art. l, commi 836 e 837, legge n. 296 del 2006) : come dire oltre il danno la beffa. E tutto questo a fronte anche di quanto espresso dalla Corte Costituzionale con la sentenza n.95 del 2013 con cui denunciava l’inerzia Statale che “troppo a lungo ha fatto permanere uno stato di incertezza che determina conseguenze negative sulle finanze regionali, alle quali occorre tempestivamente porre rimedio, trasferendo, senza ulteriore indugio, le risorse determinate a norma dello statuto”
Per quanto concerne la nascita dell’obbligazione tributaria e l’esigibilità delle accise, l’art. 2 del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e s.m.i. (T.U. delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulle produzioni e sui consumi) che recepisce la Direttiva Comunitaria n. 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise, dispone al comma 1 che “per i prodotti sottoposti ad accisa l’obbligazione tributaria sorge al momento della loro fabbricazione…ovvero dalla loro importazione ” e, al comma 2, che “l’accisa a esigibile all’atto della immissione in consumo del prodotto nel territorio della Stato…” e che pertanto nel confermare che l’obbligo tributario “matura” al momento della fabbricazione”.

“A fronte della modifica dello Statuto Regionale Sardo, che conferisce pieno e assoluto profilo di legittimita’ al comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 7/2014 (Finanziaria Regionale 2014), approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale , il Governo, nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha impugnato tale norma dinanzi alla Corte Costituzionale, con ricorso notificato alla R.A.S in data 24 marzo 2014. Ora ci ritroviamo noi tutti a pagare un prezzo elevatissimo e inaccettabile derivante dalla folle decisione della Giunta Regionale di ritirare tutti i ricorsi pendenti e di non resistere in giudizio alla decisione del Governo di impugnare l’art. 1 della legge regionale n. 7/2014, che paradossalmente ci aveva fornito su un piatto d’argento l’opportunità di far valere le forti ragioni contenute nello stesso art. 8 novellato dello Statuto Sardo, la cui legittimità non era mai stata messa in discussione in nessuna delle sedi istituzionali competenti”.

Nella foto i vertici regionali dei Riformatori Sardi

S.I.

“Ritardi bonifica? Colpa del Comune”

ALGHERO – Si chiuso ieri sera il Direttivo del Circolo PD di Alghero dedicato interamente al programma di conservazione e valorizzazione delle aree della Bonifica di Alghero. Si è trattato di un incontro molto tecnico a cui hanno partecipato l’Assessore Regionale agli Enti Locali e Urbanistica Cristiano Erriu, ed il Consulente dell’Assessorato all’Urbanistica Ing. Vannini che hanno aggiornato i membri del Direttivo sullo stato dei lavori ed illustrato il percorso fatto sino ad ora. Erano presenti anche Gianfranco Ganau Presidente del Consiglio Regionale, il Senatore Silvio Lai e il dirigente PD regionale Giacomo Spissu. L’incontro rientra nel quadro ormai consolidato del Circolo PD Alghero che esercita il suo ruolo di raccordo e sintesi politico-istituzionale tra il territorio e le istituzioni di governo della Regione. Sono intervenuti l’Ing. Alessandro Balzani che segue la procedura per conto della Segreteria PD Alghero e i consiglieri comunali Enrico Daga e Mimmo Pirisi.

Come ha illustrato l’Assessore, alla stipula del protocollo d’intesa tra Regione e Comune del Luglio 2014 sono seguiti una serie di incontri nel corso dei quali sono state discusse le attività di riordino delle conoscenze, l’avvio degli studi per il PAI e la VAS, e la copianificazione dei beni dell’assetto storico-culturale. L’Assessore ha ribadito che la Direzione Generale all’Urbanistica ha assicurato il necessario supporto tecnico e ha fatto presente fin dall’inizio del percorso quali fossero gli adempimenti preliminari cui il Comune doveva necessariamente assolvere al fine di stimare la tempistica del procedimento nell’ottica di una ampia e fattiva collaborazione. Oltre all’assistenza tecnica la RAS ha fornito anche un sostegno finanziario al Comune nell’ordine di €100.000 finalizzato specificatamente all’espletamento di tali procedure.

Durante le varie riunioni il Comune avrebbe presentato stralci del programma su cui ha ricevuto assistenza tecnica dalla Regione ed ha quindi trasmesso una proposta preliminare di programma. La mole di materiale presentato è di taglio prettamente descrittivo-analitico, manca ancora la parte di proposta progettuale operativa che dia un’idea della visione di sviluppo che Alghero ha per il suo Agro. Il lavoro pertanto, ha puntualizzato l’Ing. Vannini, necessita ancora di una adeguata maturazione perché si arrivi a trasformare questo programma preliminare dal taglio molto “accademico” in un reale programma strategico-operativo. Comunque, sulla base del materiale a disposizione la RAS ha organizzato un tavolo tecnico, e per accelerare il processo si è fatta carico di coinvolgere tutti gli enti preposti (Adis, Provincia di SS, Soprintendenza, Servizio Tutela del paesaggio, Arpas, Servizio Valutazioni Ambientali) che fino a quel momento non erano ancora stati coinvolti dal Comune.

Il tavolo tecnico si è tenuto il 21 Luglio 2016 durante il quale è emersa la volontà da parte di tutti gli enti di supportare il percorso e di impegnarsi affinché i tempi tecnici fossero ridotti al minimo a condizione che il Comune espletasse le procedure necessarie. Durante quella riunione infatti è stato ribadito ancora al Comune che rimangono fermi i tempi per l’espletamento della variante e la necessità di acquisire i pareri relativi a VAS, PAI e tutela del paesaggio in relazione al Programma. Il tavolo si sarebbe dovuto aggiornare entro una decina di giorni e la RAS è, ad oggi, in attesa di comunicazione dal Comune. L’Assessore Regionale ha quindi illustrato le principali criticità emerse nel corso dell’affiancamento al Comune: una tecnostruttura non ancora pronta; la necessità di una maggiore proattività del Comune per il completamento dell’iter di approvazione del programma, fin qui fortemente sostenuto dalla RAS che non può però sostituirsi al Comune; la proposta di variante del Comune deve essere integrata alla luce della delibera di Giunta regionale; i tempi richiesti difficilmente potranno essere rispettati se il Comune non provvederà tempestivamente ad attivare le varie procedure propedeutiche.

L’Assessore ha inoltre precisato che, a differenza di quanto è stato erroneamente riportato da certa stampa locale, la tempistica non è in difetto per ragioni legate alla Giunta Regionale bensì per lunghe attese di risposte dal Comune. Alla riunione hanno partecipato rappresentanze dei tre comitati di Borgata che hanno incassato ancora una volta un plauso speciale per il loro assiduo impegno su tutte le questioni riguardanti l’Agro algherese.
E’ seguito un dibattito ricco di interventi tra cuil’ex deputato Francesco Carboni. Hanno contribuito al dibattito anche numerosi rappresentanti di categoria Giovanni Canu Presidente provinciale CIA, Milena Sanna rappresentante zonale della Coldiretti, Giovanni Doppiu per la CGIL, Gianfranco Panai Presidente Agci Sassari.

Nella foto l’incontro di ieri con l’assessore regionale Erriu nella sede del Pd di Alghero

G.V.

Aerei: Bruno rompe con Sanna

ALGHERO – “Ryanair ha rimosso ogni ostacolo. Regione e Sogeaal devono ora in fretta ripristinare il sistema di incentivi in linea con gli orientamenti europei 2014 e sottoscrivere contestualmente all’Abruzzo, entro la prossima settimana, il contratto incentivato, operando da pubblico investitore in una economia di mercato. L’hub deve essere confermato anche su Alghero, non solo su Pescara, e Ryanair deve poter tornare più forte di prima. Avremmo gradito che la Regione fosse arrivata all’incontro di oggi con un pacchetto di incentivi già predefinito, ma sono certo che lo farà ora urgentemente, mettendo da parte l’eccessiva prudenza fin qui manifestata dall’assessore dei trasporti regionale Deiana. Lo riferisce il sindaco di Alghero, Mario Bruno, al termine dell’incontro svoltosi a Roma tra il ministro Graziano Delrio, i presidenti di Regione e l’ad Ryanair.

“Noi glielo ricorderemo ogni ora. Non ci sono più scuse, né impedimenti. Al Presidente Pigliaru va dato atto di aver supportato, insieme al Presidente della Regione Abruzzo, D’Alfonso, la decisione del Governo e del Parlamento sulla riduzione delle tasse aeroportuali e di aver stimolato le nuove linee guida nazionali sugli incentivi, ormai definite e condivise. Ma non basta. Come l’Abruzzo ora anche Alghero e la sua società di gestione devono rivedere clausole contrattuali e accordi, agire da Pubblico investitore in una economia di mercato, definire e condividere il business plan. Subito, senza perdere un minuto di tempo. Ho sentito nel pomeriggio il Presidente Pigliaru e sono certo che lo farà”.

“Infine, ho letto di una nota del Presidente della Rete metropolitana, Nicola Sanna, sulla privatizzazione della società di gestione. A parte il fatto che ogni posizione della Rete deve essere prima condivisa da tutti sindaci con pari dignità, pena la disgregazione di una rete appena costituita con intenti unitari, ribadisco la mia posizione: nessuna privatizzazione prima di conoscere nei dettagli piano industriale, strategie e indirizzi sullo scalo di Alghero, porta di accesso a tutta la Sardegna. Chiedo quindi che l’incontro con l’assessore Deiana, opportunamente ipotizzato dal sindaco di Sassari, sia aperto a tutti i sindaci della Sardegna, al sistema delle imprese e alle organizzazioni dei lavoratori”.

Nella foto i due sindaci all’aeroporto

S.I.

5 Stelle: nasce un nuovo Meetup

ALGHERO – “Con il presente comunicato si rende noto che fra i sottoelencati attivisti e simpatizzanti del Movimento 5Stelle di Alghero è stato stabilito di creare un nuovo Meetup”. Cosi Attivisti e Simpatizzanti di Alghero Meetup 2.0 che annunciano la creazione di un nuovo organismo nell’ambito dei pentastellati cittadini.

“Lasciando un sincero e leale augurio di buon lavoro al gruppo esistente, rendiamo quindi ufficiale la nascita di un nuovo Meetup algherese a sostegno del Movimento 5 Stelle, nominato Alghero Meetup 2.0. Non si pone in discussione l’obiettivo ultimo di tutti gli attuali Attivisti e Simpatizzanti sostenitori e promotori del Movimento 5Stelle, e quindi si è ritenuta estremamente positiva l’esistenza di due Meetup cittadini che, anche con metodi diversificati, lavorano e lavoreranno per il bene della città, ampliando così senza dubbio il ventaglio di risposte alle istanze dei cittadini di Alghero”.

“Ricordando che Graziano Porcu e Roberto Ferrara sono i Portavoce in Consiglio Comunale del Movimento 5Stelle, auspichiamo che entrambi i Meetup supporteranno e sosterranno la loro attività in Consiglio per rinnovare, ancora una volta, l’assoluta stima e fiducia nei confronti dei nostri Portavoce”.

Nella foto un gruppo di 5 Stelle durante l’ultima campagna elettorale

S.I.

Vendita Sogeaal: prima piano industriale

CAGLIARI – “E’ sul sostegno alle low-cost che chiediamo un’accelerazione, non sulla privatizzazione dell’aeroporto. E’ inspiegabile come, mentre su primo punto c’è un immobilismo assoluto mascherato come cautela, sul secondo invece la giunta regionale voglia improvvisamente accelerare”.

Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna. “Prima di approvare la legge che abbina ricapitalizzazione a privatizzazione, occorre leggere con attenzione decisione della Commissione Europea su procedura di infrazione e Piano Industriale della Deloitte approvato dalla SOGEAAL a Luglio”. Prosegue Tedde, spiegando perchè in Conferenza dei Capigruppo si è opposto a concedere la procedura d’urgenza per l’approvazione della legge proposta oggi dalla Giunta, che consente di saltare l’esame del disegno di legge in Commissione.

“Siamo favorevoli alla ricapitalizzazione e non siamo pregiudizialmente contrari alla privatizzazione – prosegue il forzista- , ma siamo molto preoccupati per il rischio per tanti capifamiglia di perdere il posto di lavoro. Sono 9 mesi che chiediamo alla Giunta di assumere determinazioni sul tema SOGEAAL. Oggi questa fretta, legata all’interessamento della F2I all’acquisto della maggioranza delle quote, fa suonare qualche campanello d’allarme. Giusto allora creare le condizioni per un dibattito trasparente – ha concluso Tedde-, davanti a tutti e senza scorciatoie che potrebbero essere condurre in qualche vicolo buio e cieco”.