“Renzi a Sassari a mani vuote”

CAGLIARI – “A Cagliari con un assegno, a Sassari fischiettando e a mani vuote”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna, commenta lo sbarco-passerella del presidente Renzi in Sardegna. “Se per Cagliari il dubbio è sulla veridicità delle cifre annunciate che, comunque, non sono state stanziate dal Governo Renzi, per il Capo di Sopra non c’è neppure quello, perché il presidente del Consiglio arriva solo per promuovere un pastrocchio spacciato come riforma costituzionale. Il dato politico certo – evidenzia Tedde- è l’assoluta marginalità cui la giunta Pigliaru e il Governo Renzi vorrebbero confinare Sassari e tutto il Nord Sardegna. Sono soltanto i primi frutti dell’istituzione della Citta Metropolitana di Cagliari”.

“Nel frattempo Sassari e quella che pomposamente è stata definita Rete Metropolitana di Sassari rimarranno con un pugno di mosche in mano, nel silenzio complice dei sindaci delle due città guida e di tanti consiglieri regionali del territorio. A seguito delle nostre denunce Pigliaru e la sua Giunta si erano impegnati ad inserire alcune compensazioni in legge Finanziaria per la mancata attribuzione a Sassari del titolo, delle competenze e delle risorse di Città Metropolitana. Ma arrivati alla resa dei conti Pigliaru non ha mantenuto i patti e la Rete Metropolitana di Sassari è rimasta a bocca asciutta. Nel frattempo anche piani di investimento già avviati in precedenza sono finiti del dimenticatoio: un esempio su tutti è quello della Chimica Verde, prima amnesia degli inquilini di villa Devoto. Non possiamo più tollerare questi raggiri e questa grave sottovalutazione della deriva di declino istituzionale, politico ed economico della Provincia di Sassari. Il territorio del sassarese ha energie ed intelligenze per rialzarsi e riprendersi ciò che è stato negato e tolto da Renzi e Pigliaru in questi due anni e mezzo. Ma occorre suonare la sveglia ad una classe politica che oggi appare in uno stato di torpore e che dovrebbe rifiutarsi di recitare il ruolo di comparsa-claque alle fugaci apparizioni del presidente del Consiglio”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Commissioni: Nonne e Marino presidenti

ALGHERO – Definite nella nella seduta di ieri pomeriggio la nomina delle sette commissioni consigliari. Confermati presidenti uscenti Piccone, Carta, Boglioli e Curedda. Novità nella commissione commercio che vede la new entry della Marino e in quella sanità e ambiente di Nonne. Sostituiscono, in ordine, Pulina e Nasone. Le opposizioni hanno confermato sostanzialmente quasi gli stessi nomi per i vice presidenti, le nomine sono state effettuate secondo il nuovo schema approvato dal consiglio e la maggioranza ha votato i suoi presidenti e la minoranze i vice presidenti. Per quanto riguarda la settimana commissione controllo e garanzia dove la presidenza spetta all’opposizione la scelta è nuovamente ricaduta ma questa volta quasi all’unanimità della commissione del presidente uscenti Mimmo Pirisi, il quale ha ottenuto anche il voto di buona parte della maggioranza. Intanto giovedì è fissata la conferenza dei capigruppo che indicherà le nuove sedute consigliari.

Nella foto la maggioranza

S.I.

Referendum: Ozieri dice No

ALGHERO – “Da qualche settimana siamo entrati nel vivo della campagna referendaria che terminerà con il voto del 4 dicembre. Forza Italia in Provincia di Sassari è fortemente impegnata nel sostenere l’attività del “Comitato per il NO” alla riforma costituzionale attraverso tutti i suoi organi e i rappresentanti istituzionali”. Cosi Nanni Terrosu commissario provinciale di Forza Italia Sardegna che riferisce dell’incontro organizzato sul voto referendario. “La settimana scorsa si è svolta a Sassari la manifestazione di presentazione del comitato referendario provinciale, nel quale si riconoscono diversi partiti dell’area moderata e che ha di fatto aperto la campagna referendaria; invece Venerdì 11 novembre si è svolta ad Ozieri una tavola rotonda sulle ragioni del No alla riforma costituzionale. In entrambe le occasioni c’è stato un riscontro molto positivo sia in termini di presenze che di partecipazione al dibattito. Sempre presenti in qualità di relatori, a supporto delle ragioni del Comitato, il Prof. Avv. Mario Tocci, docente di legislazione dei beni culturali e diritto amministrativo all’ Università degli Studi di Sassari, e l’ On. Avv. Marco Tedde, nostro rappresentante in Consiglio Regionale”.

“Forza Italia proseguirà con responsabilità e fattivo impegno per respingere questa pasticciata proposta di modifica costituzionale, la quale cancella definitivamente il voto dei cittadini, toglie spazi di democrazia senza produrre praticamente nessun risparmio, relega il Parlamento e gli Enti Locali ad un ruolo totalmente marginale, accentrando tutti i poteri nelle mani del Governo centrale. Come se non bastasse a proporre questa riforma costituzionale è un Governo guidato da un presidente non legittimato dal voto popolare mentre la risicata minoranza che l’ha votata è frutto di una legge elettorale giudicata incostituzionale dalla stessa Corte Costituzionale. A queste manifestazioni, che ci richiamano ad una forte mobilitazione nell’interesse dell’Italia, seguiranno altri incontri, in particolare ad Alghero la prossima settimana”.

Nella foto l’onorevole Tedde e il commissario provinciale Terrosu

S.I.

Referendum: Sinistra dice No

ALGHERO – Il gruppo di lavoro “Sinistra Italiana Alghero” ha organizzato per il giorno 16 novembre alle h, 18,00, nella sala conferenze della Confraternita della Misericordia di Alghero, via Giovanni XXIII n. 66, un incontro di approfondimento sul referendum costituzionale del 4 dicembre.

L’incontro sarà l’occasione per approfondire gli aspetti giuridici e politici più controversi della riforma. La prima relazione sarà tenuta da Anna Alberti, costituzionalista dell’Università di Sassari e la seconda da Lucia Chessa, docente, componente del “Comitato per il No della Provincia di Nuoro”. Il gruppo di lavoro “Sinistra Italiana Alghero” ritiene utile programmare un ulteriore momento di riflessione e nell’incontro saranno chiarite, punto per punto, tutte le ragioni per cui votare NO diventa una scelta ponderata e consapevole. Fungerà da moderatore l’avvocato Maria Graziella Serra di “Sinistra Italiana Alghero”

Nella foto alcuni rappresentanti della Sinistra Italiana Alghero per il No

S.I.

No al Referendum: sabato incontro

ALGHERO – Si è svolta ieri nella sede cittadina una partecipata assemblea degli iscritti e simpatizzanti di Foirza Italia per fare il punto sulla campagna referendaria e programmare le inziative a favore del No in vista del voto del 4 dicembre. Forza Italia Alghero è fortemente impegnata nel sostenere l’attività del “Comitato per il NO” alla riforma costituzionale, in stretta sinergia con il movimento civico “Alghero dice No”.

Sabato 19 novembre alle ore 10.30, presso la sala comferenze della Fondazione Meta, al Quarter San Michele è in programma un dibattitto pubblico, organizzato dai due comitati nel quale saranno presenti, in qualità di relatori Il prof. Avv. Mario Tocci, docente di legislazione dei beni culturali e diritto amministrativo all’ Università degli Studi di Sassari, l’On. Avv. Marco Tedde, nostro rappresentante in Consiglio Regionale, il Dott Stefano Lubrano, l’Avv. Michele Pais e il Dott. Marco Di Gangi. Al dibattito, che verrà moderato dal giornalista Stefano Idili, parteciparanno Andrea Delogu, coordinatore cittadino del Comitato per il No, Mario Conoci ed i consiglieri comunali Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada, Maria Grazia Salaris, Monica Pulina, Alessandro Nasone”.

“Forza Italia – fa sapere il portavoce Andrea Delogu – proseguirà con responsabilità e fattivo impegno per respingere questa pasticciata proposta di modifica costituzionale, la quale cancella definitivamente il voto dei cittadini, toglie spazi di democrazia senza produrre praticamente nessun risparmio, relega il Parlamento e gli Enti Locali ad un ruolo totalmente marginale, accentrando tutti i poteri nelle mani del Governo centrale. Come se non bastasse a proporre questa riforma costituzionale è un Governo guidato da un presidente non legittimato dal voto popolare mentre la risicata minoranza che l’ha votata è frutto di una legge elettorale giudicata incostituzionale dalla stessa Corte Costituzionale. A questa maifestazione, seguiranno altri incontri, con eventi divulgativi nelle piazze cittadine, come quella già in programma per il 27 novembre”.

Nella foto l’incontro di ieri nella sede di Forza Italia Alghero presso il Centro Commerciale Ferroni

G.V.

Nomine: sindaco grillino indagato

PORTO TORRES – Bufera a Porto Torres. Non solo polemiche per la gestione amministrativa da parte della compagine 5 Stelle, ma adesso anche la mannaia della Magistratura. Infatti il sindaco Sean Wheeler è finito nell’occhio del ciclone. “Sappiamo che la Procura ha aperto un’inchiesta, senza nomi nel registro degli indagati, sulle procedure di selezione avviate tramite bandi per la scelta dei rappresentanti del Comune di Porto Torres nella Commissione Eph e nel Cda dell’Atp”. Commenta sui social lo stesso Primo Cittadino turritano.

E ancora Wheeler, appresa la notizia nella serata di ieri, ha subito illustrato il suo pensiero “attendiamo fiduciosi l’esito delle verifiche della magistratura ma è bene chiarire fin da subito ai cittadini che i professionisti da noi incaricati, al contrario di quanto avveniva in passato, non sono stati scelti per mantenere intatti equilibri di maggioranze improvvisate con la suddivisione delle poltrone: i delegati del Sindaco, perché tali sono i rappresentanti nelle Commissioni, sono stati infatti individuati tra persone che si sono candidate a diventare rappresentanti del Comune negli organismi tecnici e che hanno presentato i loro curriculum. Le procedure sono state svolte in totale trasparenza e la scelta si è basata sulle competenze e sull’attitudine dei candidati a ricoprire quei ruoli. Siamo sereni e certi che anche la Procura avrà modo di verificare la correttezza delle nostre azioni”.

Al netto delle spiegazioni che il sindaco dovrà poi fare davanti al Giudice, per adesso resta l’ombra dell’inchiesta che si apre e che vede coinvolta proprio l’amministrazione grillina che, come accade in altre realtà, ha vinto le elezioni al grido di “onestà, onestà”. Com’è ovvio e corretto, bisogna attendere i passi successivi delle indagini, però è evidente che questo fatto quasi certo avrà ripercussioni politiche con Wheeler che in Consiglio Comunale sarò chiamato a fare chiarezza rispetto gli accadimenti.

Nella foto a destra il sindaco di Porto Torres

S.I.

Forza Italia: incontro su disastro-Bruno

ALGHERO – Oggi, lunedi’ 14 novembre alle ore 19, presso la sede di viale Giovanni XXIII, si terrà un’assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti di Forza Italia Alghero per programmare le iniziative del comitato del NO alla riforma costituzionale in vista della consultazione referendaria del 4 dicembre. Il portavoce del partito dei centrodestra, Andrea Delogu, fa sapere che “l’assemblea sara’ l’occasione per fare il punto sulla disastrosa situazione politica algherese alla luce anche degli ultimi gravi accadimenti legati principalmente al Parco di Porto Conte, disoccupazione alle stelle, stagione turistica da record negativo e anche gli ultimi casi riguardanti Capodanno e l’esborso per lo psicologo in Comune con l’esborso a favore di una realtà di Livorno”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Turismo-ambiente: de profundis bruniano

ALGHERO – “Turismo e Ambiente un binario su cui il Comune di Alghero dovrebbe viaggiare per produrre sviluppo, economia e lavoro. Ogni alleanza in campagna elettorale indica questi due settori come quelli principali su cui basare il proprio percorso amministrativo al fine garantire benessere ai cittadini. E, naturalmente, l’attuale compagine governativa ne aveva fatto il proprio manifesto politico, professando la volontà di rompere col passato per fare meglio”. E’ Michele Pais, a nome di Forza Italia Alghero, a decretare il “de profundis” per la Giunta Bruno descrivendo in maniera puntuale il completo fallimento dell’attuale amministrazione di sinistra più Udc riguardo i settori fondamentali quali sono il Turismo e Ambiente.

“Per contro, dopo la terza estate targata Giunta Bruno, ci troviamo a dover attestare il completo tracollo di tutti i settori amministrativi ma, soprattutto, di questi due comparti. Niente sta producendo i risultati promessi. E’ cronaca recente quella afferente all’indicazione della protagonista del concerto di capodanno. Non so in quanti conoscano l’’avvenente cantante (che personalmente non conosco e ho visto per la prima volta ritratta in fotografie di dubbio gusto) e ne apprezzino le relative produzioni musicali ma, al di là delle sue qualità che sicuramente ci saranno pure, tanto da meritarsi una retribuzione di circa 20.000 euro l’’ora (in totale 40mila euro di cachet), ciò che mi interessa capire di più è a quale target di ospiti e turismo, Alghero, con tale scelta, vuole rivolgersi. Chi vogliamo richiamare? A chi ci rivolgiamo?”

“Perché a fronte di una programmazione di iniziative ed eventi di una certa qualità che si sviluppano per circa un mese, e che parrebbero rivolgersi e richiamare un certo tipo di turismo, il concerto di capodanno sembrerebbe voler trasformare il porto in una discoteca all’aperto, brutta copia di quello che avviene a Ibiza, rivolgendosi così a un pubblico totalmente diverso, di giovanissimi, che finita la festa e adagiate le bottiglie di birra per terra, torneranno gioiosi nelle proprie abitazioni per guadagnare il necessario riposo post bagordi. Ma allora, se questo era l’’obiettivo, se a questo target volevamo rivolgerci, probabilmente avremmo ottenuto lo stesso risultato dando spazio a dj e band locali, spendendo però molto meno e utilizzando quanto risparmiato, in parte per la successiva pulizia della zona portuale dall’’immondizia prodotta e dai naturali esiti fisiologici causati dall’’alcol, in altra parte per ulteriori iniziative tese ad ampliare l’offerta del capodanno e, altra parte, risparmiata e basta. Ma evidentemente, a differenza di quanto si sente lamentare dall’’amministrazione, di soldi il comune ne ha tanti e possiamo permetterci di spenderli in questo modo, senza cioè che da ciò ne derivino particolari benefici economici per la città e per il comparto produttivo, ma solo divertimento fine a se stesso”.

“Al turismo fa il paio l’Ambiente. Oltre la catastrofica gestione del servizio di raccolta dei rifiuti che ha candidato la stagione estiva appena trascorsa al titolo di “estate più zozza di sempre”, assistiamo alla progressiva decozione dell’Area Marina Protetta e del Parco di Porto Conte. In entrambi i casi, pesa la malsana idea di creare un’unica regia che, dopo essere stata sonoramente bocciata dal Ministero dell’’Ambiente, ha relegato entrambe le realtà ad un angolino buio della gia’ brunea amministrazione comunale, più attenta ed interessata alla creazione del “Giornalino dell’’amministrazione” con l’’intento di sviare l’’attenzione dei cittadini dai disastri arrecati alla città, raccontando una realtà inesistente”.

“Tuttavia, invece di riporre tutte le attenzioni a questa amenità, compreso l’estivo e puerile “rogna watching” dell’assessore incaricato, l’amministrazione dovrebbe impegnarsi a ridare impulso all’’attività di entrambi i parchi, marino e terrestre, eccezionali viatici di sviluppo economico, azzerati nell’’attività da conclamata incapacità gestionale, che da ultimo ha portato al licenziamento di tutto il personale altamente qualificato del Parco di Porto Conte. Un fatto gravissimo e assurdo solo a pensarci. Eppure ci sono riusciti. Ma per il Sindaco e maggioranza va tutto bene. E presto ce lo racconteranno nel tanto atteso Giornalino”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Grillini algheresi: scontro tra Meetup

ALGHERO – “Il Meetup Alghero (area m5s) desidera dare dei chiarimenti a chi avrà voglia e desiderio di capire il perché in una realtà cittadina ad Alghero sia nato un secondo Meetup. Anzitutto è bene sapere che questo Meetup è il gruppo originale creatosi durante la campagna elettorale del 2014 e ancora esiste nonostante si voglia far credere il contrario. E’ l’unico gruppo che in qualche modo non ha mai avuto paura di denunciare ” la mala politica” dell’attuale amministrazione”. Cosi si apre la nota stampa del Meetup Alghero riguardo i problemi interni ai pentastellati algheresi.

“Detto questo ora veniamo alle ragioni della scissione: Durante una riunione settimanale, il giorno 01.08.2016, con degli ordini del giorno da discutere e precedentemente calendarizzati, un noto attivista P.P. ha esordito chiedendo che tale riunione non si svolgesse più e che necessitava da quel momento in poi una scissione del Meetup per incompatibilità caratteriali di alcuni attivisti. Alcuni attivisti erano concordi con le affermazioni del suddetto, mentre altri erano in totale disaccordo. Gli attivisti concordi pareva avessero già preventivato il tutto e ciò fa presupporre che si fosse tenuta una riunione precedente, sconosciuta ai più.
Il perché è ben presto spiegato.

L’odg da discutere è stata del tutto disatteso, oltretutto violando il regolamento interno e facendo votare anche persone che in quel momento non avevano diritto di voto e non conoscevano il pregresso. La partecipazione di persone non è apparsa quella consueta: un notevole numero di persone si affacciava al Meetup per la prima volta ed alcuni vecchi volti che non partecipavano da un anni venivano “riesumati” all’improvviso. Si è cosi passati ad una votazione dove la maggioranza (senza diritto di voto) ,ha deciso la scissione del gruppo ,i portavoce in consiglio Graziano Porcu e Roberto Ferrara hanno avvallato detta decisione e insieme ad altri attivisti e non attivisti, hanno creato il nuovo gruppo denominato meetup 2.0 ,lasciando il gruppo originale, perché non in accordo con il loro modo di operare in consiglio comunale.

“Il tutto potrebbe far intuire che il nuovo gruppo andatosi a creare, sia stato già frutto di un disegno dei due PV, che stanchi delle contestazioni lo hanno volutamente creato. Alla luce di tutto ciò affermiamo che ad essere andati via dal Meetup sono stati i PV insieme ad altri membri vecchi e nuovi, mentre gli scriventi sono e rimangono il gruppo originale esistente dal 2014. Siamo al servizio dei cittadini, siamo qui per ascoltare e dare voce a chi avrà voglia di denunciare le nefandezze e proporre soluzioni ai problemi. Abbiamo le mani libere, perciò forza e coraggio , col cuore in mano vi ringraziamo della cortese attenzione”.

Nella foto i 5 Stelle di Alghero

P.S.

Inclusione sociale: 33milioni fermi

CAGLIARI – Sono ampiamente scaduti i termini entro i quali la Giunta Regionale avrebbe dovuto dare il via all’assegnazione del cosiddetto reddito d’inclusione sociale. A ritornare sull’importante questione è il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde. “33 milioni di euro pronti per essere distribuiti ai sardi senza lavoro che versano in una condizione di grave difficoltà economica sono fermi da agosto nelle casse delle Regione Sardegna solo perché la Giunta Regionale non si decide ad approvare una deliberazione che sblocchi le risorse. La legge esiste ed è stata approvata mesi fa dal Consiglio Regionale con grandi “rulli di tamburi” del centro-sinistra. Prevede l’erogazione di un assegno sociale mensile al ricorrere di determinate condizioni a favore di chi oggi riesce a malapena a sopravvivere. Si chiama reddito d’inclusione sociale ed è una misura – precisa l’ex Sindaco di Alghero – che consentirebbe a tantissimi sardi di avere una boccata di ossigeno per far fronte alle negative conseguenze di una crisi economica infinita che sembra non volerci più lasciare”.

“Ancora una volta però la Giunta “sociale” di Pigliaru, quella che al suo interno annovera forze politiche che si professano vicine ai bisogni dei più deboli, dei senza lavoro, attende, anche se non si sa bene cosa. Un attesa infinita – attacca ancora il consigliere regionale algherese – che viola i termini perentoriamente fissati dalla legge regionale. Gli uffici regionali avrebbero già dovuto avere da circa un mese il via libera dalla Giunta dei professori per avviare le procedure per pagare i sardi bisognosi. Invece, ancora attendiamo. 400 mila sardi che continuano a provare a “galleggiare” mentre chi oggi è alla guida della Sardegna continua a rinviare. Credo che questo atteggiamento negligente che ritroviamo spesso negli atti della Giunta Pigliaru debba davvero finire”.

“Non c’è niente in questi professori che ricordi neanche lontanamente i valori e i nobili principi della sinistra e dei partiti democratici popolari e socialisti. Solo accademia che con ancora più forza e determinazione – conclude l’esponente forzista – io ed il gruppo di Forza Italia contrasteremo con ogni mezzo democratico chiedendo per l’ennesima volta il pagamento entro il 2016 di 33 milione a favore dei sardi senza lavoro che versano in condizioni di povertà.”.

Nella foto Tedde in Aula

S.I.