“No convinto alla Riforma Renzi”

ALGHERO – “Grande folla all’incontro pubblico sul referendum organizzato a Sassari, presso la sala convegni dell’hotel Grazia Deledda, dal grande fronte del No costituito dalle segreterie provinciali di Forza Italia- Fratelli D’Italia- Italia Attiva Sardegna e Movimento Cristiano. Dopo la presentazione del moderatore Antonfranco Temussi le abnormità tecniche della riforma Renzi-Boschi sono state illustrate, alla presenza anche del consigliere regionale Marco Tedde, dall’avvocato Italo Masala, ex Presidente della Regione Sardegna, e dal Prof. Mario Tocci, giovane docente dell’Universita di Sassari e componente di un nuovo gruppo di lavoro (sociale e politico) nato ad Alghero che nei prossimi giorni sarà presentato.

Tocci ha focalizzato la sua attenzione sugli errori normativi della riforma e sul clima di confusione ed incertezze che il “si” al referendum rischia di provocare. Nel partecipato dibattito è intervenuto il Consigliere regionale algherese Marco Tedde, il quale dopo una rapida disamina tecnica è passato all’approfondimento delle ragioni politiche e pratiche per cui occorre votare con un “no convinto”, declinandole in quattro motivi fondamentali: un No forte per ribadire: che la Costituzione non può e non deve essere modificata da un parlamento eletto con una legge illegittima (Porcellum) espressione di una minoranza di cittadini; che va avversato ogni tentativo di trasformare con artifizi e raggiri una Repubblica parlamentare in Premierato; che non è accettabile e serio prevedere un Senato “nominato” dai partiti e ridotto a una attività hobbistica per consiglieri regionali e sindaci; 4) – che le campagne referendarie basate sulla demagogia dei falsi risparmi vanno combattute perché prendono in giro i cittadini. L’assemblea si è conclusa con un congiunto ed applaudito invito a votare no da parte delle segreterie provinciali dei partiti.”

Nella foto l’incontro di Sassari

S.I.

“Pari opportunità solo di facciata”

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno di fronte al suo vuoto cosmico, ritiene un fatto di straordinaria importanza l’approvazione del regolamento pari opportunità. Mentre la città sprofonda quotidianamente nel disagio economico e sociale piu’ disastroso della sua storia, l’assessora ai servizi sociali ritiene di avere raggiunto un risultato importante con l’approvazione di un regolamento sulle pari opportunità”. Cosi la candidata a sindaco e consigliere di opposizione di centrodestra Maria Grazia Salaris che interviene sulla creazione della “Commissione Pari Opportunità” da parte dell’amministrazione Bruno. Organismo che, ancora una volta, sembra più un’operazione di facciata che un passaggio veramente utile ad affrontare i veri problemi che creano forti disagi agli algheresi.

“Nella mia lunga esperienza politica ed amministrativa ho vissuto tempi in cui le donne che si mettevano in gioco per fare politica si contavano sulle dita di una mano. Il problema culturale che ahimè ancora esiste sulla differenza di genere in rapporto all’occupazione di incarichi di responsabilità non si super con una commissione pari opportunità. La commissione pari opportunità così come intesa da questa amministrazione comunale è uno strumento anacronistico che non tutela tutte le situazioni di differenza presenti oggi nella nostra società, utile solo a soddisfare l’ego delle persone che verranno nominate”.

“Forse si è solo voluto dare un contentino a qualcuno/a ma probabilmente l’unico modo per affrontare questo processo di evoluzione culturale in atto sarebbe intervenire direttamente nelle scuole dove si formano le nuove generazioni, insegnando ai bambini la cultura del rispetto e del giusto riconoscimento di eguali potenzialità verso il prossimo di qualsiasi sesso, tendenza sessuale, razza o religione. In questo processo bisognerebbe coinvolgere le famiglie che dovrebbero riuscire a trasmettere messaggi educativi in tal senso, attraverso un pool di esperti in sociologia in grado da formare al meglio sia gli insegnanti che i genitori”.

“La presenza delle donne in politica è solo la punta dell’iceberg rispetto ad un processo evolutivo lento che purtroppo, in tanti hanno pensato di risolvere, lavandosi la coscienza con una banale commissione per le pari opportunità. Personalmente ho affrontato diverse campagne elettorali, nel 2014 ero candidata a sindaco/a della coalizione di centro destra, mi sono sempre messa in discussione e probabilmente ho iniziato ad affrontare questa questione molto tempo fa, ma di sicuro non avrei mai affidato la soluzione del problema ad una commissione pari opportunità costituita solo da donne”.

“L’amministrazione Bruno anche questa volta ha perso un’occasione per occuparsi veramente di un problema culturale e sociale serio e complesso preferendo la strada dell’autoreferenzialità, dell’apparenza e della propaganda, in stile femminismo nostalgico da giornaletto ciclostilato anni 70″.

Nella foto Maria Grazia Salaris

S.I.

Maggioranza lontana dalla realtà

ALGHERO – I problemi della città sono sotto gli occhi di tutti. Alghero attraversa la crisi più profonda dal dopo guerra ad oggi. Mai la Riviera del Corallo aveva segnato un segno meno cosi evidente nella presenze presso le strutture ricettive. Eppure gli organismi atti (amministrazione e consiglio) a fare scelte utile a cercare ad uscire dal pantano paiono da un paio d’anni distanti anni luce dalla quotidianità come è stato segnalato anche dal presidente del Consiglio Matteo Tedde [Leggi].

I problemi legati alle mancate risposte della Giunta alle svariate emergenze emergono ogni giorno, ma anche la massime assise cittadina oramai sembra diventata un luogo dove certificare scelte già prese e spesso non correlate coi devastanti problemi che stanno affliggendo il centro catalano. Ma non solo. Visto il numero più che risicato (13 la maggioranza, 12 l’opposizione) sono sempre frequenti gli ostacoli per riuscire ad affrontare i punti all’ordine del giorno che, già da diversi mesi, superano le 30 unità.

E anche l’ultima seduta ha palesato questi disagi come sottolineato dai gruppi di minoranza. “Nonostante l’opposizione abbia partecipato al fine di consentire la ricostituzione della Commissioni consiliari, i cui lavori da troppo tempo precedevano a rilento, siamo costretti a constatare che ancora una volta il Consiglio comunale non ha potuto evadere nessun punto degli oltre 30 iscritti all’OdG (tra cui l’importante interrogazione sulla situazione della grave disoccupazione in città), a causa della indisponibilità della maggioranza a proseguire nella discussione e chiudendo i lavori alle 19. Nella giornata di halloween, così, nessun dolcetto per la città e gli algheresi, ma solo l’ennesimo scherzetto come regolarmente avviene sin dal momento dell’insediamento di questa Amministrazione”.

E nello specifico Mimmo Pirisi del Pd: “Ancora una volta questa maggioranza ha dimostrato di essere inadeguata a governare Alghero, i 13 consiglieri è urgente che comprendano quali sia lo stato in cui si trova la città, periferie e borgate e se non sono in grado di occuparsene passino la mano”, infatti per il capogruppo dei dem catalani “andare avanti così è un gioco al massacro che sta facendo sprofondare Alghero, uscirne sarà molto difficile”.

Nella foto il Consiglio

S.I.

“Barracelli, ombre e irregolarità”

ALGHERO – “Nonostante l’interrogazione in merito di un Consigliere di maggioranza e la risposta insufficiente e presso che imbarazzante dell’Assessore con delega ai Barracelli Raniero Selva e le continue sollecitazioni di chiarimenti in Consiglio da parte dei gruppi di opposizione (mai evase dall’assessore) si continua ha mantenere una situazione di stallo e di totale incertezza nel corpo dei Barracelli di Alghero”. Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico chiede ancora una volta venga fatta chiarezza su uno dei tanti punti che negli ultimi due anni hanno creato polemiche in seno all’amministrazione.

“Non si capisce come mai si continui a procedere ad un bando di selezione di 20 nuovi barracelli con il concreto rischio che questo possa essere impugnato per vizi di legittimità dimenticandosi che nel frattempo il corpo dei barracelli non svolge più nessun servizio pur avendo un numero (comunque più di 20 unità attive) e avendo tutte le caratteristiche per svolgere il loro compito vista la presenza di un comandante pro-tempore, una sede, i mezzi e una segretaria, invece assistiamo ad una situazione dove l’unico atto che si è compiuto e quello di bandire una selezione dimenticandosi di mantenere il servizio attivo e questo certamente con responsabilità gravi non attribuibili ai barracelli in forza ma solo a chi li dovrebbe gestire. Chiediamo quindi all’amministrazione un sollecito ripristino del servizio e la nomina regolare (tramite una terna da proporre al Consiglio Comunale) di un comandante della compagnia barracellare, questo senza essere costretti ad informare Enti superiori tra cui l’assessorato agli Enti Locali”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Soldi a Sogeaal: rapidi, ma prudenti

ALGHERO – Per dire la verità. Questo il titolo dell’articolo apparso sul magazine on-line “Sardegna e Libertà”. La firma è dell’assessore regionale e leader del Partito dei Sardi, che rappresenta una buona fetta della maggioranza di centrosinistra alla guida dell’ente isolano, Paolo Maninchedda. Uomo già in Progetto Sardegna di Soru e poi col Psd’Az e che, al netto delle considerazioni politiche, come indica proprio nel titolo, raramente si sottrae alla verità dei fatti. E lo stesso fa sul tema fondamentale per la sopravvivenza del Nord-Ovest della Sardegna ovvero l’aeroporto di Alghero. Nello specifico, Manichedda, si sofferma sulla condizione della società di gestione [Leggi].

“Siamo alle sesta ricapitalizzazione. Un paragone: Abbanoa sta completando la prima capitalizzazione, perché quando è nata si fece la furbata di ritenere che potesse essere capitalizzata col conferimento degli impianti marci che tutti conosciamo. I conti di Abbanoa sono stati verificati dalla magistratura fallimentare, dalla magistratura penale e da due advisor internazionali” e continua il delegato della Giunta Pigliaru “invece, sull’aeroporto non c’è uno straccio di due diligence, di verifica dei conti del passato, della ragione dei buchi costanti, della natura e qualità della gestione; niente, solo le relazioni Sfirs che, ovviamente, hanno verificato solo il perimetro giuridico di legittimità dell’intervento pubblico, a presupposti di intervento presi e dichiarati per buoni”.

“Ieri (venerdi ndr) in Giunta ho chiesto che prima di erogare un solo euro per la sesta volta, ci sia qualcuno (un advisor) che verifica tutto, che tira una linea credibile, chiuda, se ve ne sono, con gli errori del passato e consenta un nuovo inizio. Io ho ancora nelle orecchie il monito del sostituto procuratore Pilia che, dopo 15 giorni dalla mia nomina ad Assessore, mi convocò come persona informata sui fatti per Abbanoa e mi chiese se la Regione avesse oppure no coscienza del rischio, varando la prima capitalizzazione, di buttare fondi pubblici in un pozzo nero. Anche a fronte di una legge regionale che lo permetta, la responsabilità dell’erogazione delle somme in un contesto ibrido e confuso ricadrebbe sulle spalle degli assessori. Occorre essere rapidi ma anche giusti, chiari e prudenti”.

Nella foto Paolo Maninchedda

S.I.

Commissione Pari Opportunità

ALGHERO – “Un risultato straordinario di alto significato civico e civile”, così l’Assessore ai Servizi Sociali Marisa Castellini a seguito del significativo provvedimento passato giovedì in Consiglio. Il Comune di Alghero ha istituito ufficialmente la Commissione Pari Opportunità con l’approvazione unanime da parte del Consiglio Comunale sulla nascita dell’organismo il cui iter di circa due anni è stato sostenuto con determinazione dall’Amministrazione. Significativo il contributo assicurato dalle Assessore Natacha Lampis e Marisa Castellini , che si sono succedute alle “Pari Opportunità”, e che hanno potuto contare sulla disponibilità e le competenze sia della presidente della Commissione consiliare Elisabetta Boglioli che della consigliera Giusy Picone e di tutte coloro che hanno partecipato al tavolo tecnico dei lavori”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo la creazione della commissione pari opportunità.

La Commissione si occuperà di garantire, valorizzando le differenze, parità ai cittadini di entrambi i sessi; di promuovere l’attuazione dei principi di uguaglianza per il riequilibrio delle rappresentanze di genere in tutti i luoghi decisionali del territorio comunale; di adottare azioni positive per valorizzare la presenza femminile nella gestione della città; di promuovere, contro ogni forma di discriminazione, le pari opportunità nelle istituzioni e nella vita familiare e professionale, nell’educazione, nella formazione, nella cultura, nei comportamenti, nella partecipazione alla vita sociale, politica ed economica. “Si raccoglie il prezioso frutto del lavoro svolto in questi due anni – aggiunge l’Assessora Marisa Castellini – un lavoro frutto del confronto e della condivisione partecipata dell’Associazionismo al femminile presente ed attivo nella nostra città. Si è costituito un tavolo tecnico del quale è stata promotrice la “Rete delle Donne” che ha curato, con la partecipazione delle rappresentanti delle associazioni coinvolte, la stesura del Regolamento. Con questo importante passo avanti, la nostra comunità avrà uno strumento che consentirà a tutte le donne della nostra città di avere voce in capitolo per quanto attiene il rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione”.

“L’attuale assessore alle Pari Opportunità, che a suo tempo ha partecipato ai lavori preliminari relativi alla stesura del regolamento, conferma la piena collaborazione tra Assessorati per dar maggior vigore ad un percorso che mira a promuovere la parità di genere in tutte le sue articolazioni. Ora si può dare avvio in tempi brevi all’operatività della Commissione e attivare i processi e le azioni necessari a dare visibilità, come suddetto, alla cultura della “parità di genere” nel campo sociale, professionale ed economico e per promuovere nuove soluzioni utili a favorire e garantire l’accesso delle donne nel mondo del lavoro, favorendo occasioni di formazione e azioni positive di sostegno all’imprenditoria femminile. Alla approvazione nel 2011 del Regolamento non fece seguito l’istituzione della Commissione delle Pari Opportunità., quasi certamente a causa della mancanza dei presupposti di una reale compartecipazione al progetto da parte delle componenti femminili della città, soprattutto quelle socialmente più impegnate”.

“Nel 1946 le donne ottenevano il diritto al voto. Solo da quel momento di grande portata storica, le donne poterono partecipare alla costruzione del Paese esprimendo la visione al femminile di una Società che non garantiva loro la giusta attenzione. Sono trascorsi da allora 70 anni e sull’esempio di chi ha dato tanto per affermare i valori di una giustizia sociale, Amministrazione Comunale, attraverso l’esercizio della sua funzione, mira ad eliminare le ineguaglianze, nonché a promuovere la parità di genere e l’empowerment femminile assumendo provvedimenti e strumenti capaci di favorire il protagonismo delle donne nella nostra comunità”.

Nella foto la Giunta Comunale

S.I.

No al Referendum: parla Pais |video

ALGHERO – Forza Italia Alghero si schiera per il NO al Referendum. Una scelta già nota che è stata illustrata nelle sue motivazioni nella giornata di ieri presso la sede del partito in via Giovanni 23esimo. Tra gli interventi anche quello di Michele Pais che abbiamo sentito ai microfoni di Algheronews dove brevemente ha spiegato i motivi principali secondo i quali gli algheresi dovrebbero bocciare il quesito proposto dal Governo Renzi.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Reddito sociale: urge delibera |video

CAGLIARI – Poco più di 33.000.000 di euro restano fermi nelle casse della Regione Sardegna anziché essere pagati sotto forma di reddito d’inclusione ai 400 mila sardi che si trovano in condizioni di povertà” – A dichiararlo è Marco Tedde, Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale.

“Il Consiglio Regionale ha approvato ad agosto una legge con la quale viene introdotto in Sardegna il reddito d’inclusione sociale conosciuto anche come “reddito di cittadinanza”. Una misura di sostegno a tutte quelle famiglie, anche di fatto o mononucleo, che versano in condizioni di povertà. La legge – spiega il consigliere regionale algherese – prevede che entro 60 giorni dalla sua pubblicazione la Giunta Regionale adotti una deliberazione con la quale vengono definite le regole di attuazione. Ad oggi, dopo oltre 60 giorni dalla pubblicazione la Giunta Pigliaru non ha ancora adottato quella delibera. E pensare – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – che la maggioranza guidata dal Professore aveva raccomandato al Consiglio Regionale di fare in fretta perché il quadro sardo è grave e allarmante”.

“Che alla notizia dell’approvazione della legge era stata data ampia diffusione mediatica. Dov’è finita la preoccupazione per le 147 mila famiglie sulla soglia della povertà? È questa la considerazione per i 400 mila sardi ai quali è necessario garantire “risorse e prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana”? Il 2016 volge al termine. – conclude il consigliere forzista – Mancano poco più di due mesi alla fine dell’anno e gli oltre 33.000.000 di euro stanziati per il 2016 rischiano di essere perduti da quei sardi che hanno problemi di sopravvivenza ai quali qualcuno dovrà spiegare che la Giunta Pigliaru si è dimenticata una deliberazione che servirebbe ad alleviarli.”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Renzi deforma la Costituzione

ALGHERO – “Presentato oggi il Comitato per il No alla riforma costituzionale di Forza Italia Alghero, alla presenza dell’On. Marco Tedde. Andrea Delogu, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais, promotori del comitato, unitamente a Marco Tedde hanno illustrato le ragioni del No ad una riforma sbagliata, mediocre, che accentra nelle mani di un partito l’intero potere legislativo, che mortifica l’autonomia delle Regioni, il diritto di rappresentanza dei cittadini, che anziché’ semplificare ed ammodernare il sistema politico lo rende più’ farraginoso e che porta al solo risultato di deformare la nostra carta costituzionale”. Cosi hanno spiegato durante l’incontro di oggi (venerdi) gli esponenti politici

“Forza Italia Alghero per far conoscere le ragioni del No ha presentato una serie di manifestazioni che nell’ultimo mese di campagna referendaria cercheranno di far realmente conoscere le distonie di questa pseudo riforma, con incontri pubblici, con l’intervento di costituzionalisti,il primo dei quali previsto per il 19 novembre e con un’informativa costante con gazebo e banchetti, di concerto con gli altri comitati civici costituiti ad Alghero
Apprezzato intervento nel corso della conferenza stampa del Prof. Mario Tocci, dell’Universita’ di Sassari, che ha illustrato con chiarezza le lacune di questa riforma e ha affermato la necessita di una riforma che realmente incida sul sistema politico italiano, che salvaguardi le Autonomie Regionali e che sia davvero una modifica condivisa da tutti i cittadini, e non da una maggioranza/minoranza, figlia di un parlamento illegittimo”.

Nella foto la conferenza stampa di oggi

S.I.

Doppia Preferenza: Alghero c’è

ALGHERO – Il Consiglio Comunale di Alghero si schiera a favore della doppia preferenza di genere per le elezioni del Consiglio Regionale, uno strumento già presente nei Comuni sopra i 5.000 abitanti. Lo stabilisce una mozione approvata ieri dall’assemblea civica e che ha visto come promotrice Monica Pulina che ha coinvolto Maria Grazia Salaris, Mimmo Pirisi e Maurizio Pirisi a sottoscrivere la mozione. Un ottimo risultato dalla massima assise algherese e dunque dalla città che ha visto l’Aula votare tutta a favore a parte i consiglieri di 5 Stelle (che hanno motivato il loro no), mentre rispetto agli altri centri dalla mozione è stata tolta la voce dei promotori ovvero “Meglio in Due” per richiesta di alcuni esponenti della lista di Bruno vista la vicinanza dell’iniziativa ai Riformatori Sardi. In effetti tale progetto è nato proprio in seno al partito guidato a livello regionale da Pietrino Fois. Ma, nonostante queste beghe, il documento è stato approvato.

«Ringraziamo i consiglieri comunali che hanno aderito a questa mozione – dice Monica Pulina – perchè abbiamo dato un valido contributo per la qualità della democrazia. Ma devo ringraziare l’associazione Meglio in Due guidata da Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana che sta portando avanti una mobilitazione coinvolgendo tutti i Comuni della Sardegna. Con la nostra iniziativa – conclude Monica Pulina – anche l’assemblea cittadina di Alghero porta un forte contributo a questa mobilitazione.»

«Dopo il successo iniziale scandito da centinaia di adesioni formali dei sindaci sardi, a oggi sono numerosi i comuni che hanno già approvato la mozione a sostegno dell’iniziativa» dichiarano le promotrici dell’associazione Meglio in Due che annunciano con soddisfazione di attendere l’incontro con il Presidente del Consiglio Regionale al quale è stato richiesto di portare all’attenzione del consiglio stesso la modifica della legge, considerata la forte volontà di adesione da parte di 107 comuni che stanno sostenendo questa mobilitazione.

Nella foto Monica Pulina

S.I.