Secal, Bruno-Marchese del Grillo

ALGHERO – Chi dice che Bruno e la sua Giunta non stiano realizzando i PROPRI obiettivi fa un’affermazione palesemente falsa. Prendiamo ad esempio la vicenda Secal. La volontà esplicita (nei fatti) di Bruno & company era, (sotto la la schermatura dell’inefficienza rispetto ai compiti da svolgere), quello di far fuori l’ex amministratore Marino, reo di non essere di nomina bruniana e, forse per questo, con fastidiosa determinazione, insistentemente e soprattutto pubblicamente ostinato a richiedere al suo datore di lavoro (leggasi Comune di Alghero) i mezzi e le risorse necessarie per svolgere al meglio della sua efficacia il complesso nodo della riscossione dei tributi, compreso il coattivo.
Marino sostituito con altro amministratore. Obiettivo perseguito.
Seconda mission di Sindaco & soci era, sempre nei fatti, quella di far fuori gli operatori-lavoratori, anche loro colpevoli soprattutto di non essere di nomina bruniana e quindi non rientranti nell’area protetta (da lui).
Quattro di loro in scadenza di contratto e non più rinnovati all’ultima scadenza: secondo obiettivo raggiunto. Il Sindaco afferma in un post su Facebook (suo organo ufficiale di divulgazione del Verbo) che l’amministratore Cau gli dice che è la legge a non consentire quei rinnovi e lui non può certo andare contro la legge. Giusto: ma allora bisognerebbe spiegare perché il Giudice del lavoro (che – lui di sicuro! – non può andare contro la legge) ha dato ragione al primo dei quattro lavoratori ricorrenti andato a giudizio, decretandone l’assunzione effettiva (cosa che probabilmente, e sperabilmente, avverrà anche per gli altri ricorrenti la cui posizione lavorativa e contrattuale è assolutamente uguale a quella del primo di loro andato a sentenza). E ci preme sottolineare, inoltre, la condizione di precariato subita dai succitati lavoratori, sottoposti per svariati anni a contratti interinali e che solo sotto l’intervento dell’amministratore unico Marino hanno potuto firmare il primo contratto a tempo determinato, a seguito di selezione ad evidenza pubblica. Soluzione adottata non solo in previsione di una stabilizzazione futura ma anche per razionalizzare il costo del personale. Aspettiamo quindi un post del Sindaco ed un'”opinione” dell’assessore Tanchis al riguardo. Giusto per capire. Per capire perché – secondo loro – in questo caso la legge non dovrebbe essere uguale per tutti.
E per capire, in un paese dove la disoccupazione divora i nostri giovani e condanna all’indigenza le nostre famiglie, come si possa, con cinismo, leggerezza ed arroganza, togliere il lavoro (quando per fortuna ancora qualcuno ce l’ha) a padri e madri di famiglia, per la cui professionalizzazione oltretutto l’amministrazione ha speso nel tempo soldi e risorse.
Terza mission di Bruno e compagni (?!), ma in realtà la prima: esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi comunali.
Le conseguenze immediate del fatto in termini di occupazione le abbiamo viste e le stiamo vedendo subito, in questi giorni.
Le conseguenze sul piano dell’efficacia e dell’economicità di sistema non sarà l’amministrazione in carica a raccontarcele, perché le vedremo tra qualche anno, quando sperabilmente non saranno gli uomini di oggi, né quelli di ieri, quelli che ci amministreranno.
Per quanto ci riguarda, come Riformatori sardi di Alghero, vogliamo ribadire ancora una volta la nostra contrarietà rispetto al merito di tutta l’operazione. Che nasce dalle oggettive criticità della Secal che però sono figlie legittime di diverse funzioni essenziali – e previste dalla legge – mai poste in essere; da un’orga­nizzazione da sempre finalizzata pratica­mente alla sola risc­ossione dei tributi versati volontariame­nte dai cittadini; dall’assorbimento di perso­nale da altri settori con altre e non sp­ecifiche competenze, ed altro ancora. Cr­iticità a cui si sar­ebbe dovuto (e potut­o) rispondere dotando la Secal degli opp­ortuni, e legislativ­amente previsti, str­umenti e risorse uma­ne e finanziarie. La verità è che non si è voluto mettere la Secal nelle condizi­oni di aprire l’Uffi­cio coattivo. Bastino due esempi per com­prendere: il Comune, pur a fronte di rip­etute richieste, non ha mai fornito alla Secal l’accesso ad alcune banche dati fondamentali.
Perché?
Il Comune, pur a se­guito di specifiche richieste motivate, non ha mai fornito alla Secal i fondi ag­giuntivi necessari per affidare, lì dove necessario, ad avvo­cati le pratiche di riscossione.
Perché?
Se tutto questo fosse stato fatto e si fosse, cioè, realmente potenziata la Secal così come oggi si dice di voler fare esternalizzandone i servizi, essa avrebbe potuto sicuramente dotarsi di quegli appositi uffici e di quel personale qualificato e appositamente formato che le avrebbero consentito di impiantare e gestire al meglio, oltre che l’ordinario anche il contenzioso e la riscossione coattiva. E allora sí che per queste vie sarebbero potute realmente entrare nelle casse comunali importanti risorse sia per migliorare il pubblico servizio che per incrementare e non diminuire i livelli occupazionali in città. Qui sarebbe stata, nei fatti e non nelle ipotesi, la vera convenienza, economi­ca e sociale, da valutare con attenzione scegliendo tra un reale potenziamento dell’esistente con la messa in moto di tutte le sue funzioni esplicabili per le­gge, e l’affidamento ad una entità di ri­scossione esterna di cui l’unica certezza oggi individuabile è rappresentata dai costi.
Ma tant’è: l’unica convenienza a cui guarda Bruno é quella politica; quella sua; quella del Marchese Del Grillo: “io sono io e voi non siete un c….!”
Bravo: bravissimo, Sindaco Bruno.”

Giuseppe Sotgiu
Riformatori Sardi

“Bruno, la pacchia è finita”

ALGHERO – “Forza Italia-Alghero, tramite il gruppo consigliare, coordinamento cittadino e anche rappresentanza in seno alla Regione con l’onorevole Marco Tedde, ha ribadito, più volte, in questi mesi la necessità che il sindaco Mario Bruno verificasse lo stato del suo operato in relazione anche alle varie istanze degli alleati e in particolare della cittadinanza”. Così Gruppo Consiliare Forza Italia, Maurizio Pirisi, Michele Pais e Nunzio Camerada sulle ultime notizie riguardanti l’ennesima crisi in seno all’amministrazione Bruno.

“Nonostante quanto accaduto, compresi fatti extra politici molto seri e su cui decideranno gli organismi preposti, il sindaco ha deciso di non fermarsi, neanche per riflettere, ha voluto andare avanti, a testa bassa, senza ascoltare nessuno, a parte coloro che stanno traendo vantaggio personale da tale percorso amministrativo. Ma ciò non coincide col bene comune e, come se ne sono accorti gli algheresi, anche l’Udc, (potremmo dire: finalmente!), ha compreso che a Mario Bruno, e suo entourage, poco importa realizzare quanto indicato nel magnificente programma elettorale, ma l’unica cosa che interessa a lui e ai suoi è sopravvivere, galleggiare in attesa di qualche appuntamento elettorale dove poter cercare qualche nuovo posto al sole alla faccia di coloro che “tirano avanti la carretta” e, come l’UDC garantiscono che tale maggioranza, e dunque tutti i vantaggi di coloro che ne fanno pare, possano ancora perdurare. Ma, la pacchia è finita”.

“Anche se con qualche ritardo, l’Udc ha evidentemente compreso che anch’essi, seppur animati da buone intenzioni, sono stati raggirati da un sindaco lontano anni luce dagli interessi dei suoi cittadini e tutto concentrato sulla sua persona e suoi problemi che, sarebbe ora, inizi ad affrontare senza coinvolgere, o meglio, travolgere anche gli algheresi e dunque da cittadino comune. Ribadisce di andare avanti forte del programma realizzato, lui dice, ma oramai non è più un caso politico, ma umano”.

Nella foto Forza Italia-Alghero

S.I.

Castellini lascia. Bruno al capolinea

ALGHERO – Com’era normale attendersi, dopo la riunione di ieri dell’Udc e il conseguente comunicato diffuso dal partito e pubblicato da Algheronews [Leggi], l’assessore ai Servizi Sociali Marisa Castellini, indicata proprio dall’Unione di Centro, si è dimessa. Il protocollo è avvenuto pochi minuti fa nel Comune di Alghero. Questa sera il sindaco ha convocato una riunione di maggioranza. Non è escluso che rassegni le dimissioni oppure decida di far decidere al Consiglio Comunale che, comunque, con la decisione dell’Udc non potrà più garantire i numeri per governare. A questo punto, si apre la strada per il voto anticipato che dovrebbe essere fissato per maggio 2018, nel frattempo arriverebbe un funzionario regionale per traghettare Alghero alle elezioni.

Nella foto a sinistra la Castellini

S.I.

Fine Secal, Tanchis non rida e studi

ALGHERO – “Leggiamo il comunicato stampa dell’assessore Tanchis e rimaniamo sbalorditi e preoccupati per il livello di preparazione e di attenzione di chi ha in mano la gestione del bilancio dei cittadini algheresi. Ci dispiace che nonostante Tanchis abbia ricoperto per diversi anni, prima con Lubrano e poi con Bruno il ruolo di presidente della commissione bilancio per poi venire addirittura promosso da quest’ultimo, nel luglio del 2015, alla carica di assessore al bilancio stia dimostrando poca conoscenza della materia e una scarsa lucidità nel confronto”. Cosi Patto Civico Alghero, Ncd e Psd’Az che erano usciti sul tema Secal [Leggi] a cui aveva risposto l’assessore Tanchis [Leggi].

“Desideriamo ricordare, all’ assessore Tanchis, che le nostre segnalazioni sull’aggio a beneficio di Secal erano, e sono, legate alla mancata erogazione dello stesso da parte dell’amministrazione, mancanze che hanno affossato e sminuito le capacità operative della Secal. Invitiamo il buon Tanchis a comprendere che modificare 3 volte in 4 mesi il capitolato di appalto per affidare all’esterno il servizio di riscossione per il Comune di Alghero non gli sta facendo fare una bella figura, ed anzi sta facendo comprendere che né lui né il sindaco siano preparati sul tema”.

“Infatti, oltre a creare problemi diretti agli algheresi caricandoli di costi e consegnandoli nelle mani di soggetti che utilizzeranno atteggiamenti da sceriffi fiscali, Tanchis&Bruno attireranno sul bilancio comunale, e quindi su quello degli algheresi la scure pesante della Corte dei Conti. E’ infatti noto a tutti, tranne che a Tanchis evidentemente, che l’affidamento a terzi del’attività di riscossione presuppone l’assenza di attività simili già espletate dal Comune. In questo l’assessore al bilancio, già nel 2016, aveva raddoppiato facendo coesistere, oltre alla Secal, istituita nel 2005, l’ufficio comunale dei tributi per la cui organizzazione si fece un bando per selezionare ed assumere un dirigente a cui affidare appositamente anche quel tipo di servizio. Un intervento della Corte dei Conti causerebbe danni economici a carico dei cittadini non di poco conto. Anzichè sistemare le cose l’assessore Tanchis, invece, con un certo qual sorriso, addirittura triplica, e dispone insieme al sindaco Bruno un bando per esternalizzare il servizio, nonostante il Comune ne abbia già due preposti a tale scopo. La convinzione e le idee sono talmente chiare che la delibera inerente la gara di esternalizzazione viene corretta 3 volte in quattro mesi. Sarà forse un messaggio subliminare dell’assessore a tutti gli algheresi di giocarsi al lotto il numero 3? Anche questa, senza dubbio, è finanza creativa”.

“Di sicuro i danni oggi li stanno subendo gli operatori del ricettivo algherese che in questi giorni si vedono richiedere documentazioni aggiuntive rispetto a quelle richieste per la tassa di soggiorno. Ricordiamo in questo caso che il Comune di Alghero, con Tanchis già assessore, fornì a tutte le strutture ricettive il software per gestire la riscossione della tassa di soggiorno; un software incompleto e le cui magagne oggi vengono fatte pesare sulle strutture stesse. In questi giorni la Secal, per riparare il danno dei cosidetti cavalli di razza, si è vista costretta a chiedere agli esercenti le attività ricettive addirittura il CRO bancario di ogni singolo bonifico fatto a beneficio del Comune, per risalire al quale gli imprenditori dovranno pagare € 50,00 ai rispettivi istituti di credito per ogni singola operazione effettuata a beneficio del Comune che quei soldi ha ben incassato”.

“In attesa della prossima estrazione del lotto, invitiamo l’assessore Tanchis a considerare la possibilità di ridurre i suoi tempi dedicati ai “sorrisi” ed inizi, anche se con grande ritardo, la sua “mission” cioè lavorare per bene per i suoi concittadini, e sopratutto a prendere decisioni serie ed utili per la città”.

Nella foto i rappresentanti dei tre movimenti

S.I.

“Bruno-prestigiatore, stop inganni”

ALGHERO – “Potrei dire l’avevamo detto. E non dal principio, ma da ancora prima. Da quando, in maniera del tutto irresponsabile, il sindaco fece un macello nel Pd e fece la corte, fino a convincere l’Udc, a sostenerlo”. Primi commenti sulla scelta dell’Udc di non garantire più i numeri dei suoi due consiglieri alla maggioranza e questa conferma è arrivata, attraverso una stringata nota, diffusa in anteprima ieri notte da Algheronews [Leggi]. Registriamo le dichiarazioni del consigliere e dirigente del Partito Democratico Enrico Daga.

“A posteriori, possiamo dire che l’inganno, le promesse non mantenute, la mancanza di rispetto delle leadership e, soprattutto, le continue interferenze nel partito con l’intento di seminare divisioni e trappole per primeggiare, non l’hanno premiato. Ma a rimetterci siamo tutti noi cittadini. Non si fa così il sindaco, non si comporta così un padre di famiglia”.

“Non si governa con i giochi di prestigio, non si usano gli algheresi per galleggiare, per scongiurare il proprio rientro nella normalità della vita civile. Andare a lavorare non sarà un’umiliazione. Sarà una bella cosa, per te e, soprattutto, per il bene di tutti noi”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Udc, appoggio esterno. Castellini?

ALGHERO – In questo caso non non basta dire, “tanto tuonò che piovve”, ma sarebbe più corretto parlare di tempesta, bufera, urgano e via dicendo. Ciò a seguito di quanto è accaduto in questi tre anni di amministrazione Bruno. E, com’era atteso da molti, vista la quasi totalità di mancanza di risposte sui maggiori temi della del territorio, ma anche su questioni cittadine come l’ex-Caserma e il regolamento dei Suoli Pubblici, l’Udc, di fatto, esce dalla maggioranza. Questa, in anteprima ed esclusiva pubblicata da Algheronews.it, la nota che sarà diffusa dal partito dello Scudo Crociato a seguito della riunione di questa sera che si è chiusa pochi minuti fa.

“Il gruppo consigliare e il coordinamento cittadino dell’Udc di Alghero, a seguito di attenta riflessione al proprio interno sulla situazione politica cittadina, ha deciso di garantire d’ora in avanti l’appoggio esterno al Sindaco per il governo della città, con l’intenzione di confrontarsi, con senso di responsabilità, su punti programmatici, convergenti, avendo come unico obiettivo il bene della collettività”. Firmato dai consiglieri comunali Alessandro Loi (capogruppo) e Donatella Marinoa e anche dai rappresentanti del direttivo cittadino Lelle Salvatore e Nina Ansini”.

Poche, ma chiare, parole che in politica vogliono dire solo una cosa: la fine dei rapporti tra il partito e il sindaco. Resta da comprendere cosa farà l’assessore Marisa Castellini in quota Udc, ma come noto da tutti, indicata anche da altre aree della maggioranza e voluta anche dal sindaco. Perciò a questo punto, se non dovesse dimettersi, potrebbe essere anche considerata fuori dall’Udc. E questo, senza considerare i gravissimi problemi in seno al suo assessorato travolto dal terremoto giudiziario che ha visto il dirigente finirà agli arresti (poi revocati, in attesa del processo) per il caso del campo di Maria Pia.

Dunque, un ennesima tegola, la più pesante, sulla testa di Mario Bruno che, nonostante, come è commento diffuso in città, “tanto non molla”, quasi fosse una sfida personale, dove la città è finita in terzo piano, oramai, forse, è giunto il momento di rendersi (anche pacificamente) conto che la sua esperienza amministrativa è giunta, volenti o nolenti, al capolinea. . Del resto, da oggi, è svanito il “magico” numero 13, se dovesse ritornare la Oggiano da Roma e anche Moro, potrebbero arrivare a 12. Dunque, sindaco senza più maggioranza.

Nella foto l’ex-assessore Nina Ansini e il capogruppo dell’Udc Alessandro Loi

S.I.

Secal, Bruno-Tanchis coppia killer

ALGHERO – “La revisione organizzativa condivisa con l’Amministrazione prevede la dotazione di tutte le risorse utili alla gestione e funzionamento della società, la prossima individuazione del direttore generale e la salvaguardia completa dei livelli occupazionali.” Queste le parole dell’amministrazione Bruno, nella persona dell’assessore Tanchis, divulgate, o meglio, strombazzate solo pochi giorni fa. Nel momento della nomina del neo-presidente Cau, apprezzato professionista, su cui avevamo espresso anche un’anticipata soddisfazione rispetto alla sua nomina, l’amministrazione aveva, come riportato, comunicato che la Secal sarebbe stata potenziata e migliorata. Ancora una volta siamo davanti ad un falso. L’ennesimo proposto da un’amministrazione oramai dai contorni politicamente pirateschi che va sempre e costantemente oltre ogni limite in ogni atto che promulga e firma”. Sono i consiglieri di Forza Italia-Alghero Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi a ritornare su uno dei tanti temi che tiene banco da mesi: le partecipate. E nello caso specifico la Secal.

“Inoltre, è evidente che tutto il suo agire è sempre più indirizzato a distruggere quanto di buono fatto in passato e creare condizioni utili unicamente a coltivare il proprio “orticello” elettorale e non per il bene comune e la sana gestione della cosa pubblica, con l’unico obiettivo di perpetuare la propria posizione di potere e garantirsi la rielezione. Piccole aspirazioni per piccoli amministratori che non riescono neanche a mantenere la parola a distanza di pochi giorni e soprattutto quando di mezzo ci sono anche persone capaci e per bene come l’attuale presidente Cau. Nomina, tra l’altro, facente capo all’Udc e in particolare al suo capogruppo Loi che, in questo modo, subisce un ennesimo e ulteriore schiaffo dai suoi, cosi detti, alleati. La Secal, ed è questa la notizia, non viene potenziata, ma invece subisce il taglio di 5 unità lavorative, che da lunedì vanno ad infoltire l’esercito di disoccupati algheresi. E questo, lo si ribadisce, solo ed esclusivamente per finalità clientelari ed elettorali. Nessun’altro motivo se non un delirante spoil-sistem sulla pelle dei lavoratori e degli algheresi. Ed è cosi che si compie il disegno di sindaco e assessore uniti non solo dall’opportunistico amore per l’autonomia dei sardi, visti i prossimi appuntamenti elettorali, ma anche dalla volontà di distruggere ogni simbolo riconducibile alla buona, se non ottima, politica del passato a guida centrodestra”.

“L’Idea della esternalizzazione della riscossione è un autentico delitto amministrativo che comporterà un peggioramento del servizio ed un aumento sconsiderato dei costi. Una autentica porcheria che abbiamo denunciato a più riprese scontrandoci con il muro di arroganza che hanno eretto. I danni sono tanti e tali che sarà difficilissimo recuperare. Ci auguriamo che il neo amministratore (il commercialista Cau ndr) abbia la forza di scongiurare ciò, così come ha assicurato. Altrimenti tragga le conclusioni e non si presti ad una mala gestio simile. È persona seria e capace di cui tutti noi riponiamo grande fiducia. Non permetta che gli venga dilapidato tale patrimonio di serietà e competenza. Noi saremo con lui”.

Nella foto i consiglieri di Forza Italia-Alghero in Aula

S.I.

“Bruno-Tanchis, morte della Secal”

ALGHERO – “È passata sotto silenzio la delibera della giunta Bruno che di fatto demolisce la SECAL e avvia l’affidamento, tramite gara, ad un soggetto terzo della riscossione dei tributi comunali.
Esattamente parliamo della delibera n. 161 del 31/05/2017, che ripete sostanzialmente la n. 57 del 21/03/21017, con la quale appunto Mario Bruno ed i suoi si apprestano a consegnare ad un soggetto terzo il patrimonio economico e di valori amministrativi ed umani costituto dalla SECAL”. Cosi Patto Civico, Ncd e Psd’Az sul tema della partecipata comunale dedicata alla raccolta dei tributi.

“Con la delibera citata infatti si spoglia la società di proprietà del comune delle sue competenze per affidale, a costi maggiori, ad un soggetto fuori dal controllo diretto della amministrazione. La SECAL in questi anni, nonostante l’abbandono e l’incuria subita per lungo tempo dalla amministrazione Bruno, è diventata un valore per il Comune di Alghero, un valore sia amministrativo che economico e a tutti era parso che con la nomina del nuovo amministratore unico, il dott. Roberto Cau, fosse iniziata una fase di rilancio e rafforzamento. La nomina del dott. Cau, indicato dall’UDC, aveva infatti provocato da parte di tutti reazioni positive proprio per le sue capacità e la sua autorevolezza che rappresentavano una garanzia per il futuro della partecipata. Invece ancora una volta l’amministrazione ha messo in campo un atteggiamento “bipolare” distruggendo di fatto con un atto successivo quello che di buono si era fatto con un atto precedente”.

“L’oggetto del capitolato che Bruno e compagni hanno approvato prevede l’affidamento a terzi dell’accertamento e della riscossione di ICI-IMU/TASI /TARSU/TARES/TARI/imposta di soggiorno/DPA e TOSAP e molto altro ancora. Di fatto tutto ciò che fa la SECAL. Il tutto con agi altissimi ( fino al 20%) quando a SECAL viene corrisposta un cifra fissa neppure sufficiente per garantirne il corretto funzionamento. È lecito allora domandarsi perché SECAL viene lasciata morire, e con essa i suoi dipendenti, accusandola di non soddisfare le esigenze dell’amministrazione ed allo stesso tempo si scelga la strada di strapagare ( con i soldi degli algheresi ) una qualsiasi società terza la cui affidabilità sarà tutta da verificare. È di tutta evidenza comunque che i maggiori costi del nuovo appalto “capolavoro” dell’amministrazione Bruno graveranno sulle tasche degli algheresi, costretti a pagare un aggravio di costi rispetto ai già pesanti tributi attuali. Inoltre è facile immaginare che la nuova società, remunerata da ciò che incassa, assumerà le sembianze di Dracula adottando metodi da polizia fiscale a tutto danno dei cittadini e delle imprese della città. Ci domandiamo come la nuova dirigenza di SECAL, ma anche l’UDC, possa subire passivamente l’umiliazione rappresentata da questa scelta scellerata. Scelta che di fatto azzera professionalità e competenze che sono un valore per l’amministrazione e mette a rischio decine di posti di lavoro”.

“Oltre questi aspetti gravissimi, però c’è da chiedersi quali sono le vere ragioni di questa scelta. Perché un sindaco, un assessore, una maggioranza che dovrebbero amministrare col buon senso del padre di famiglia, tutelando e facendo gli interessi dei cittadini, preferiscano invece intraprendere una strada che priva il Comune di uno strumento fondamentale per la gestione delle politiche tributarie e affida ad un soggetto terzo tutto questo, facendo pagare i costi alla collettività, proprio in momenti nei quali le difficoltà delle famiglie e delle imprese dovrebbero imporre comportamenti opposti? Niente di ciò che viene regalato con questo appalto ad un soggetto terzo non potrebbe farlo direttamente la Secal se posta nelle condizioni di farlo”.

“Mentre molte amministrazioni locali, e perfino la regione Sardegna, cercano di dotarsi di società proprie o di gestire direttamente un settore delicatissimo come quello delle riscossioni, Bruno e compagni fanno l’opposto. Ci diranno che lo fanno nel nome della efficienza e della lotta alla evasione, ma l’unica verità che riusciamo a intuire ( e che si può dire) è che, anche in questo caso, la incapacità amministrativa ormai acclarata del sindaco e di chi lo circonda sta per produrre l’ennesimo disastro che la città dovrà piangere e soprattutto pagare per gli anni a venire”.

Nella foto Lubrano, Conoci e Piras

S.I.

Sinistra Italiana: Serra segretario

ALGHERO – Al termine dei lavori del Congresso Cittadino di Sinistra Italiana – Circolo Alghero Ribelle, Maria Graziella Serra è stata eletta, per acclamazione, segretario cittadino di Sinistra Italiana Alghero. Il neo segretario ha dichiarato nella sua relazione che il partito intende in primo luogo occuparsi del mondo del lavoro: “seguendo con attenzione tutte le vertenze aperte sul territorio, dal turismo all’edilizia, passando per l’agroalimentare e per il lavoro nel settore dei servizi così come nel pubblico. Alghero si caratterizza sempre più per l’estrema precarietà del lavoro, la riduzione dei servizi e del welfare rivolti ai cittadini e grandi difficoltà per le piccole e medie imprese”.

Al congresso, aperto dal Segretario regionale Antonello Licheri e dal Segretario Provinciale Salvatore Meloni, hanno partecipato e sono intervenuti, su invito del gruppo di lavoro di SI Alghero: Speranza Piredda (Presidente Rete delle Donne), Chiara Murru (Presidente Associazione Spazio T), Giovanni Oliva (Presidente Associazione Primavera), Tonino Budruni (Presidente ANPI), Costantino Monti (Segretario Rosso Mori Alghero), Mimmo Pirisi (Consigliere Comunale PD Alghero), Francesco Carboni (Aderente Art. 1 MDP), Paolo Dettori (Segretario Generale CGIL FP Sassari), Roberto Salmon (Presidente Italia Nostra Alghero); Maria Giovanna Seddaiu (Consigliera Municipio II Roma Sinistra Italiana). “Il congresso di Sinistra Italiana Alghero è stato l’occasione di un proficuo dibattito allargato a simpatizzanti e cittadini e l’inizio di un nuovo percorso politico in città”.

Nella foto l’incontro di Sinistra Italiana

S.I.

Test su Bruno: 60% per le dimissioni

ALGHERO – Notevole successo per il test sul gradimento del sindaco Bruno. Il “sondaggio” svolto da Algheronews ha visto esprimersi oltre 900 utenze. Alla domanda: Mario Bruno deve continuare a fare il sindaco? Hanno risposto “No” il 60%, mentre la restante parte, il 40%, ha votato affinchè il Primo Cittadino continui. Dopo un inizio in cui coloro che evidentemente bocciano l’operato di Bruno hanno prevalso in maniera netta, c’è stata una ripresa della parte opposta. Il “No” è sempre stato in vantaggio, anche se mai con con grandi distacco rispetto al parere contrario. Fino all’esito di questa mattina che, sostanzialmente, ha sintetizzato il trend di questi tre giorni di test.

Ovviamente non possono non incidere sul parere dei cittadini (e non) le tante questioni di queste settimane compreso il terremoto politico e giudiziario che ha travolto l’amministrazione. Nonostante la volontà di minimizzare i vari accadimenti e tralasciando il percorso giudiziario che farà la sua strada, ci sono da considerare i devastanti effetti sull’attività amministrativa che, tra l’altro, dovrà fare a meno di un dirigente e un funzionario, oltre che di due assessori. A parte questo, la scadenza naturale del mandato di Bruno sarebbe nel maggio 2019, ma sono in molti a commentare che potrebbe finire prima (e dunque votare nella prossima primavera) e questo per diversi motivi legati anche agli altri appuntamenti elettorali, oltre che le diffuse difficoltà e azioni extra-politiche.

Nella foto il sindaco Bruno

S.I.