Crisi Bruno, lettera al Prefetto

ALGHERO – Tanto tuonò che piovve. Così si dice. Ma più che altro oramai, parte della stampa, quasi tutta la politica e la stragrande maggioranza dei cittadini, non sanno più cosa scrivere, dire e pensare su quanto sta accadendo. A dir poco è surreale. Pare sovvertita ogni minima attività democratica e perfino di civile convivenza rispetto le più elementari “regole del gioco”. Una città commissariata da una minoritaria parte politica e sociale che decide il bello e il cattivo tempo. Tutto tranne le risposte attese da troppi anni dagli algheresi. Questo in vista, solo, di improbabili tagli del nastro di fine mandato e scelte connesse soprattutto alle partecipate, Meta in testa, che poco sanno di “bene comune”.

Ma, quasi fuori tempo massimo, arriva la dura e perentoria presa di posizione delle opposizioni che si rivolgono anche al Prefetto, oltre che al Sindaco e al Presidente del Consiglio, per chiedere un’urgente convocazione della massima assise cittadina per discutere di quello che oramai tutti o quasi sono a conoscenza: l’eterna crisi politica e amministrativa dell’attuale compagine governativa guidata da Mario Bruno.

In allegato il documento integrale a firme di tutte le opposizioni. Da evidenziare un altro elemento positivo di questa scelta di redigere tale scritto. Emerge la fotografia nitida e chiara della “nuova”, ma pur sempre risicata maggioranza a sostegno di Bruno. 12 oppositori e 13 (11 storici più Mimmo Pirisi e Alessandro Nasone) bruniani. Ciò non dovrebbe diventare un nuovo “Consiglio-comizio”, da parte di chi ha già detto di lavorare per ricostruire il centrosinistra, lontano dai bisogni della città [Leggi]. Inoltre si palesa un altro importante aspetto politico: la spaccatura del Partito Democratico che ha due posizioni opposte nei due consiglieri Daga e Pirisi.

Nella foto parte delle opposizioni

S.I

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Alghero

Al Sig. Sindaco di Alghero e
p.c. All’Ill.mo Sig. Prefetto di Sassari

Ogg. Richiesta Convocazione URGENTE Consiglio Comunale per la discussione in dibattito generale, senza votazione, ai sensi degli artt. 17, 21 e 26 dello STATUTO del COMUNE di ALGHERO e 34 e 42 del Regolamento del Cons. Comunale delle sottoestesa.
Relazione (art. 34, comma 4)
La grave crisi politica che ha investito la maggioranza che sostiene il sindaco Mario Bruno, per il venir meno del sostegno dei gruppi politici UDC e UPC, sta causando una illegittima e dannosa paralisi dei lavori del Consiglio comunale.
Ciò rappresenta un pericoloso vulnus per la democrazia rappresentativa che trova la massima espressione proprio nella celebrazione dei Consigli comunali che costituiscono l’Organo più importante in seno ad un Comune per le attribuzioni e funzioni ad esso riservate dalla legge.
Che il Presidente del Consiglio, abdicando alla sua funzione di garante dell’Aula e delle prerogative dei Consiglieri che dovrebbe tutelare ma dimostrando di essere asservito ai voleri e agli ordini del Sindaco, che gli detta tempi e modalità di gestione del Consiglio, evita di convocare le sedute del medesimo, nonostante i numerosissimi punti iscritti all’Ordine del Giorno soprattutto su proposizione della opposizione, protocollati molto tempo addietro, perché venissero discussi in Consiglio comunale, con carattere di urgenza.
Che ciò costituisce un pessimo esempio di conduzione delle Istituzioni democratiche da parte del Sindaco e dello stesso Presidente del Consiglio, tutto proteso a annullare ed impedire il regolare svolgimento del dibattito democratico nelle sedi a ciò deputate.
Tale situazione evidenzia una condizione di totale decozione di una Amministrazione e di una maggioranza non più in grado di svolgere il proprio ruolo tanto da utilizzare stratagemmi ed abusi per sottrarsi alla verifica della propria consistenza in Aula consiliare.
Tutto ciò però non può impedire il normale svolgimento del Consiglio comunale e la mortificazione del munus publicum riconosciuto come diritto e dovere in capo a ciascun Consigliere comunale, e a quelli di opposizione, in particolare, le cui guarentigie democratiche tendono ad assicurare e tutelare.
Pertanto è indispensabile la verifica del permanere della maggioranza a sostegno della amministrazione Bruno con relativa dichiarazione in tal senso da parte di ogni gruppo politico presente in Consiglio, ivi compreso quello misto, in modo da rendere trasparente e chiara la posizione di ciascun Consigliere comunale.
Altresì è indispensabile che il Presidente del Consiglio tuteli l’organo da lui presieduto garantendone regolarità di convocazione e funzionamento, evitando l’attuale appiattimento ai diktat del Sindaco che lo ha reso sino ad oggi supino ad ogni suo volere.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali

CHIEDONO

Ai sensi e per l’effetto del combinato disposto degli artt. 17, 21 e 26 dello STATUTO nonché 34 e 42 del Regolamento del Cons. Comunale, la convocazione URGENTE del un Consiglio comunale, appositamente dedicato, per la discussione della suindicata relazione.
Alghero, 02.10.2017

F.to Nunzio Camerada
F.to Enrico Daga
F.to Roberto Ferrara
F.to Alessandro Loi
F.to Donatella Marino
F.to Linda Oggiano
F.to Michele Pais
F.to Emiliano Piras
F.to Maurizio Pirisi
F.to Graziano Porcu
F.to Monica Pulina
F.to Maria Grazia Salaris

Ryanair e crisi: Pd unico colpevole

ALGHERO – “Leggiamo con stupore le affermazioni fatte su FB da un consigliere comunale algherese del Partito Democratico , che con enfasi esalta il lavoro fatto da lui, dall‘ex assessore regionale ai trasporti Deiana e dal Senatore Silvio Lai sull’aeroporto di Alghero”. Cosi il direttivo di Azione Alghero rispetto uno dei tanti temi caldi degli ultimi anni che, come quasi tutti, vede la totale assenza di una regia, nella persona dell’amministrazione comunale, che possa condurci fuori dall’attuale pantano.

“A leggere le dichiarazioni del consigliere comunale algherese Il trio di novelli veggenti, giocando con largo anticipo, avrebbe previsto i problemi attuali di Ryanair e per questo avrebbe fatto di tutto per far cessare “ il monopolio a sangue freddo” della compagnia aerea irlandese, scegliendo sapientemente di non contribuire ad alimentare finanziariamente i voli low cost sull’aeroporto di Alghero. Caspita, siamo basiti, e ci chiediamo chissà quanti milioni avrebbero potuto guadagnare questi novelli emuli del mago Othelma e dell’universalmente noto Nostradamus con tali doti premonitorie, giocando in borsa sul crollo di Ryanair”.

“Oggi, con un maldestro tentativo di ribaltamento della frittata, con l’intento di farci tutti fessi e contenti, si pretende anche un ringraziamento per la “lungimiranza” mostrata, per aver salvato il territorio dalle mire predatorie di Ryanair dopo aver fatto di tutto per far scappare Ryanair, frapponendo problemi e difficoltà giuridiche pur di non finanziare il vettore o garantire, altrimenti, mediante bandi pubblici il mantenimento di un sistema di collegamenti low-cost anche con altre compagnie, nel pieno rispetto delle linee guida dell’Unione Europea”.

“Lo stesso partito di appartenenza di questi signori: il Partito Democratico con il sostegno della Giunta e della maggioranza consiliare ha ceduto la maggioranza delle quote della società di gestione del nostro aeroporto al buio, sulla base di una semplice offerta economica, senza valutare la validità della proposta, senza entrare in merito alla rispondenza degli obiettivi del partner privato rispetto ai bisogni reali del territorio e della struttura aeroportuale e perciò sul futuro dei collegamenti e sul futuro dei lavoratori”.

“Il risultato di queste sapienti e lungimiranti scelte di cui oggi il nostro impavido consigliere comunale si ascrive parte del merito è il seguente: persi 340.000 passeggeri nel 2016, ulteriore calo nel 2017 e oltre ottanta posti di lavoro a rischio a causa di una esternalizzazione della security aeroportuale e di un primo lotto di licenziamenti previsti, e senza alcune reale schiarita per il futuro prossimo. Un altro grande risultato di cui il nostro veggente, implicitamente e forse anche inconsapevolmente, si assume una quota di merito è quello di aver attaccato violentemente e messo in forte sofferenza un sistema economico consolidato, dove il principio della tanto evocata “destagionalizzazione” era pienamente compiuto: un sistema costituito da piccoli e grandi investimenti, fatto di B&B, case vacanza, autonoleggi, piccola e grande ristorazione, botteghe, di servizi, servizi turistici, ecc., ecc..”

“Una realtà economica territoriale che perde milioni di euro e che i veggenti ignorano volutamente. Ultimo grande merito è quello di avere decretato la morte della mobilità che fin dai primi anni 2000 ha cambiato le sorti del nord ovest dell’isola e di Alghero, garantendo collegamenti aerei con il resto d’Europa, costituendo la vera continuità territoriale a basso costo. Tutto questo per i “novelli Nostradamus” evidentemente non ha valore. Grazie mille per tutto questo. Sentitamente grazie!”

Nella foto un velivolo Ryanair

S.I.

Capigruppo, bruniani sotto. Consiglio?

ALGHERO – Oggi pomeriggio, dopo segnalazioni, richieste, proteste e soprattutto assenza totale di risposte alle istanze, anche quotidiane per gli algheresi, si terrà la conferenza dei capi-gruppo. Ovvero il passaggio utile per convocare il Consiglio Comunale. “Un organismo oramai totalmente annichilito e assoggettato alle indicazioni proveniente dal governo cittadino, sindaco in testa, e non da parte delle forze politiche che da tempo chiedono che venga convocato con più frequenza”, cosi commenta Maria Grazia Salaris, già candidata a sindaco.

Nel frattempo, vista l’assurdità del momento e l’anomalia espressa dagli attuali amministratori, è possibile che nella riunione di oggi la maggioranza non sia più tale neanche nell’espressione dei capigruppo. Infatti i rappresentanti dei partiti che sarebbero minoranza sono di più di coloro che dovrebbero governare: Forza Italia, 5 Stelle, Udc, Ncd, Gruppo Misto, Upc e Pd (i primi) e Per Alghero, Democratici per Alghero, Sinistra e Pds (i secondi). Dunque 7 a 4 per le opposizioni.

Certo c’è la particolarità del Partito Democratico che vede un partito, per bocca del segretario e della sua maggioranza interna, contrario al sindaco e lo vuole mandare a casa, ma è rappresentato da un capogruppo che invece manifesta intenzioni opposte addirittura arrivando a “salvarlo” con l’uscita dall’Aula nel noto 11 settembre della politica algherese. Diatribe e frizioni, in casa dem, che oramai appaiono in tutta le loro veemenza sul social preferito dai politici locali ovvero facebook. Nel frattempo, com’è evidente, accade che Alghero è come se fosse commissariata [Leggi] però da una parte minoritaria della politica e società cittadina. L’opposto dell’essere e farsi chiamare democratici. Oggi, salvo ulteriori carambole e funambolismi, ci sarà l’ulteriore riprova di questa assurda e preoccupante situazione.

Nella foto una commissione consigliare di qualche mese addietro

S.I.

Rugby, Amatori: buona la prima

ALGHERO – Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Partire bene in questa stagione 2017/2018, nella quale sono riposte tante aspettative, era fondamentale. L’Alghero Rugby non ha deluso e ieri pomeriggio ha superato a domicilio il Sondrio Sertori con il punteggio di 13-32. 4 i punti guadagnati da Anversa e compagni, nell’anticipo delle 14.30 di questa prima giornata del Girone 1 del Campionato di Serie B, che hanno potuto misurarsi in un primo impegno ufficiale e testare quanto fatto in preaprazione ma soprattutto cominciare il percorso per trovare la giusta amalgama.

Un primo tempo chiuso con un parziale di 3-26 che ha messo in evidenza la voglia degli algheresi di mettere in cascina la prima e importante vittoria della stagione. Nel secondo tempo il Sondrio, che nella prima frazione ha segnato solo 3 punti con un piazzato, ha provato a riavvicinare gli avversari siglando due mete(non trasformate) che hanno fatto salire il punteggio sul 13-26. Ma Anversa con due piazzati, prima al 15’ e poi al 19’, ha chiuso definitivamente le porte ai valtellinesi che si sono dovuti arrendere al definitivo 13-32.

Come detto, la vittoria odierna ha fatto guadagnare 4 punti all’Alghero che in classifica si piazza dietro le tre piemontesi Novara, Monferrato e Biella, e la lombarda Cus Milano, tutte a quota 5. Domenica prossima intanto l’esordio tra le mura amiche di Maria Pia per la gara con l’Amatori&Union Rugby Milano, prevista per le 15.30.

Nella foto il match di ieri

S.I.

SONDRIO SERTORI – AMATORI RUGBY ALGHERO 13-32 (0-4)

SONDRIO SERTORI – 14 Di Clemente, 14 Guizzardi, 13 Del Dosso, 12 Zampelli, 11 Colli, 10 Schenatti, 9 Sole, 8 Marazzi, 7 Rossi(27’pt De Luca), 6 Della Cristina, 5 Pontiggia, 4 Moretti, 3 Azzalini, 2 Ciapponi(1’st Moroni 30’st Crapella), 1 Silvestri(30’st Amonini);

A disp.: 16 Amonini, 17 Moroni, 18 De Luca, 19 Crapella, 20 Volonté, 21 Pettinato, 22Baldini.

Allenatore Roberto DAL TOE’

AMATORI RUGBY ALGHERO – 15 Bortolussi, 14 Marrosu(29’st Delrio), 13 Serra., 12 Francesio(33’st Bombagi), 11 Pesapane(36’st Martiri), 10 Anversa, 9 Armani, 8 Fernandez, 7 Daga(22’st Paddeu), 6 Ceglia(37’st Piras H.), 5 Tevdoradze, 4 Paco(33’st Fall), 111 Ilie(1’st Prette), 2 Spirito, 1 Mannucci;

A disp. : 131 Prette, 3 Paddeu, 22 Fall, 21 Piras H., 23 Martiri, 18 Bombagi R., 20 Delrio.

Allenatore Marco ANVERSA

MARCATORI : PT – 1’ M Anversa Tr Anversa(0-7); 9’ cp Anversa(0-10); 18’ cp Zampelli(3-10); 20’ cp Anversa(3-13); 27’ M Pesapane Tr Anversa(3-20); 37’ drop Anversa(3-23); 40’ cp Anversa(3-26);
ST – 3’ M Moroni(8-26); 10’ M Della Cristina(13-26); 15’cp Anversa(13-29); 19’ cp Anversa(13-32);

CARTELLINI GIALLI: 27’pt Ilie(Aho); 32’pt Ceglia(Aho); 19’st Pontiggia;

ARBITRO: Sig. Francesco Russo di Milano

Si alla Catalogna nuovo Stato

ALGHERO – La Catalogna ha scelto di dire definitivamente addio alla Spagna. Un nuovo, ma definitivo, passo verso l’indipendenza e la nascita del nuovo Stato. Sono stati conteggiati 2.262.424 voti. Questi i risultati del referendum, Sí: 2.020.144 (90,09%), No: 176.565 (7,87%), schede bianche: 45.586 (2,03%), nulle: 20.129 (0,89%) per un totale 400 Collegi elettorali. Il presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, ha annunciato che i catalani si sono «guadagnati il diritto di avere uno stato indipendente» e ha spiegato che i risultati verranno passati al Parlamento per procedere con la secessione.

Una giornata carica di tensione. Dalla giorni prima ci sono stati scontri e manifestazioni. Ieri, la giornata del voto. Dall’alba tante le persone in fila ai seggi per esprimere la loro preferenza. Una volta aperte le urne la Guardia Civil, polizia spagnola già presente in forse nelle varie città catalane e in particolare Barcellona, hanno usato anche la violenza arrivando addirittura a sparare con dei proiettili di gomma contro le persone che volevano solo poter votare.

“Un salto indietro di 80 anni”, dice una cittadina catalana “sembriamo ripiombati negli anni del dittatore Franco e Rajoy si sta comportando in modo autoritario e dittatoriale, ma oramai noi abbiamo scelto di votare Si e diventare uno stato indipendente”. 500 i feriti a causa dei vergognosi e indegni interventi dei militari spagnoli. Dalla Sardegna si è recato a nella capitale catalana anche un gruppo di “osservatori” tra cui era presente l’ex-sindaco di Alghero e consigliere regionale Marco Tedde che ha espresso massimo sostegno e solidarietà verso il popolo catalano che oramai, come già più volte in passato, ha ribadito la volontà di essere indipendente.

Nella foto il presidente della Catalogna Puigdemont

S.I.

Disastro Bruno, si prepara il dopo

ALGHERO – Nonostante la macchina amministrativa sia paralizzata, la politica non si ferma, anzi. Anche se taluni fissano obiettivi ad dir poco utopici legati a presunte ricostruzioni di coalizioni, c’è chi si porta avanti e, di fatto, annuncia la nascita di quello che potremmo definire il “polo centrista e autonimista”. Udc, Ncd, Patto Civico e Psd’Az hanno condiviso, in un incontro svoltosi nei giorni scorsi, l’analisi della attuale situazione politica e amministrativa di Alghero.

“L’amministrazione della città – scrivono i partiti oppositori delle sinistre – è ormai abbandonata a sè stessa, con il sindaco impegnato esclusivamente in annunci privi di ogni risvolto concreto. Dopo il passaggio all’opposizione della stessa Udc e dell’Upc è dunque venuta meno la maggioranza votata degli elettori; in questi giorni assistiamo al tentativo del sindaco, e di qualche consigliere, di dare vita a una maggioranza priva del consenso popolare che delegittima ulteriormente questa esperienza politica giunta ormai al termine”, e ancora “Mario Bruno ha fallito e sta trascinando nel suo fallimento l’intera città a cui non vengono date risposte sui temi più importanti che riguardano la nostra collettività: sanità, trasporti, opere pubbliche, assistenza sociale, sport, turismo. Su nessuno di questi punti assistiamo solo a propaganda e annunci”.

“Non c’è traccia di interventi significativi del sindaco su nessuno di questi argomenti. La sanità algherese è oggetto di un attacco mai visto prima ed è abbandonata a sè stessa, il nostro aeroporto è ai minimi storici di traffico passeggeri, le opere pubbliche come la circonvallazione e la strada a 4 corsie sono state bloccate proprio da Bruno per motivi che sono oscuri ai più; i servizi sociali sono in continuo affanno per il poco personale dedicato agli uffici competenti, lo sport e le numerosissime società sportive vanno avanti, in maniera encomiabile, solo grazie alle proprie forze senza il minimo intervento dell’ amministrazione, il comparto del turismo è il grande assente persino nella compagine assessoriale e gli operatori sono costretti a programmare la propria attività in assoluta solitudine. L’unica vera attuale occupazione del sindaco è quella di ribaltare il risultato del voto popolare imbarcando nella sua ormai sgangherata barca qualche consigliere che si atteggia a grande statista ma che in realtà è in vena di protagonismo e alla ricerca di qualche strapuntino di potere da occupare”.

“Alghero meriterebbe un sindaco ed una maggioranza pienamente legittimati dal voto popolare che seguissero le vie dritte e illuminate della democrazia piuttosto che le scorciatoie contorte ed in penombra degli inciuci mascherati da alta politica. Udc, Ncd, Patto Civico e Psd’Az proseguiranno nel ruolo di opposizione e di denuncia di quanto sta accadendo ed allo stesso tempo si propongono di avviare un’ azione comune con l’obiettivo di restituire agli algheresi un’ amministrazione pienamente legittimata ed in grado di dare risposte ai problemi e prospettive vere di crescita e di sviluppo della città”.

Nella foto alcuni dei partiti firmatari

S.I.

Boom Pd, Bruno out. Congresso |video

ALGHERO – “E’ stata una grande festa democratica, segno di fiducia e di voglia di Pd”. Non può che essere soddisfatto Mario Salis, segretario cittadino del Pd, visti i risultati del tesseramento e dunque iscrizioni alla forza politica da lui guidata. Nonostante gli scontri e la nota diaspora coi bruniani, il Pd, dunque, registra un’impennata tra coloro che vogliono far parte dei dem catalani. Che questo sia legato alla volontà di “scalare” il partito da parte degli esclusi, questo è noto, ma certamente la corrente dei “Popolari-Riformmisti”, facente capo agli onrevoli Giacomo Spissu e Silvio Lai, incassa un ottimo risultato anche rispetto ad altri comuni sardi storicamente a guida centrosinistra.

Al segretario Salis abbiamo fatto alcune domande proprio a commento della chiusura del tesseramento e in vista del congresso di metà ottobre. Ovviamente una delle notizie più importanti è quella che vede ancora fuori dal Pd il sindaco Bruno, i consiglieri eletti in maggioranza e gli assessori. Dunque, niente da fare. A parte qualche parente, supporters e ultras dell’ultim’ora, i rappresentanti politici eletti a sostegno dell’attuale Primo Cittadino sono ancora esclusi dal Partito Democratico. Altro passaggio importante, la conferma, ennesima e anche oramai stucchevole, che il Pd, attraverso i suoi consiglieri Enrico Daga e Mimmo Pirisi, è e resta all’opposizione e non garantirà neanche il numero legale. Dal notaio mai, anche per accordi fuori Rudas, ma non è esclusa la mozione di sfiducia per mettere fine a questa fase che, non solo non da risposte alla cittadinanza, ma non è neanche utile alla sbandierata e anelata “necessità” di ricostruire il centrosinistra.

Nella foto e video il segretario Mario Salis

Desideri bruniani: Pd e Roma

ALGHERO – Nonostante ci siano molte altre priorità e soprattutto quasi tutte le questioni irrisolte riguardanti Alghero, resta in primo piano, anche per la generale inerzia, il tema delle relazioni tra Pd e sindaco Bruno e suoi sostenitori. Non era mai successo che la vita di un partito divenisse centrale per il comune catalano, almeno non recentemente e da diversi decenni ovvero quando la scena la occupava quasi totalmente la Dc. Ecco sembra di essere ritornati, per certi versi, a quegli anni. Tessere, congressi, riunioni, tavoli, strappi, denunce, liti, ricorsi, niente di eccezionale per questo tipo di politica che però, volenti o nolenti, pare trascurare, almeno in chi ha ruoli di governo e responsabilità, il vero obiettivo di chi amministra una città: il vero bene comune.

Nel frattempo, come annunciato da Algheronews [Leggi], la gestione del Pd targata Mario Salis, per la corrente dei Popolari-Riformisti, ha prodotto un record di iscrizioni. Ciò in vista del congresso di metà ottobre che vedrà l’elezione degli organismi che guidano a livello locale il partito. E’ ovvio che tutti gli occhi erano concentrati sull’eventuale “scalata” da parte dei bruniani. Se da una parte sono giunte in via Mazzini diverse persone correlabili agli attuali governanti e anche alla corrente “Lotto-Soru”, restano ad oggi ancora fuori tutti gli eletti (ex-Pd) nel Consiglio Comunale, assessori e soprattutto il sindaco Bruno che, come detto più volte [Leggi], ha avuto e ancora ha, quasi come unico faro il rientro nel Partito Democratico.

Questo, è evidente, non solo per una questione sentimentale, ma per ottenere una candidatura alle imminenti scadenze elettorali politiche o regionali. Più probabile la prima strada, con la fine anticipata del mandato e voto a maggio prossimo (cosa su cui scommettono molti) Del resto la poltrona del parlamentare è molto più comoda ed ha anche tanti ricadute positive, come l’immunità, che mettono al riparo da eventuali brutte notizie. Per questo motivo c’è stato un riavvicinamento con l’ex-presidente Soru, che quasi sicuramente tenterà di nuovo la corsa a governatore, e una definizione di un quadro utile a tentare il salto oltre-Tirreno. La verità vera in tutto questo scenario è che i vertici regionali del Pd, ovviamente, non vedono di buon occhio la presenza di un “concorrente interno” per i caldi sofà romani. Perciò stanno facendo di tutto, salvataggi in extremis compresi, sbarchi in via Columbano e promesse di fulgide carriere, affinchè Bruno resti sindaco. La telenovela degli attuali amministratori non è ancora finita, ma quasi. Peccato, perchè sarebbe stato più bello per gli algheresi (e per noi) raccontare di vicende, e anche contrasti, legati a grandi progettualità e non a infinite diatribe politiche e addirittura di diffuse bassezze.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Consiglio, Ganau rimbrotta Pigliaru

CAGLIARI – Era stato il Vice Capogruppo di Forza Italia Marco Tedde con una lettera al Presidente Ganau a segnalare nuovamente il ritardo e l’approssimazione con la quale Presidente e Assessori della Giunta regionale rispondono alle interrogazioni dei consiglieri regionali. “Avevo chiesto al Presidente Pigliaru di essere informato circa il trasferimento dallo Stato alla RAS delle funzioni relative ai porti sardi. – afferma il consigliere regionale algherese – Dopo due anni mi rispondono che l’Assessorato dei Lavori Pubblici, al quale gli uffici del Presidente Pigliaru, non io, avevano mandato la mia interrogazione, non sono competenti. Un errore tutto interno agli uffici che fanno capo alla Presidenza della Giunta regionale che dimostra di non comunicare correttamente con gli altri uffici regionali e che, comunque, non può essere fatto pagare ai consiglieri. Un comportamento censurato con encomiabile puntualità, correttezza e responsabilità istituzionale dal Presidente Ganau che a seguito della mia segnalazione ha biasimato la condotta dell’Amministrazione Regionale.”.

“Le tempistiche con cui la Giunta regionale provvede a rispondere alle interrogazioni a risposta scritta raggiungono un livello di ritardo del tutto inaccettabile – e ancora – risulta inoltre fondamentale assicurare la massima attenzione affinché le risposte abbiano un contenuto soddisfacente e completo altrimenti venendosi a vanificare il prezioso ruolo degli istituti di sindacato ispettivo che il Consigliere regionale ha a disposizione per svolgere la propria funzione in modo ottimale.” Sono alcuni dei passaggi della lettera del Presidente Ganau al Presidente Pigliaru sulle quali l’ex Sindaco di Alghero ha espresso apprezzamento concludendo. “Ringrazio il Presidente Ganau per aver esercitato senza esitazione ed imparzialità il suo ruolo di garante dei consiglieri regionali e delle loro prerogative.”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

“Alghero, è allarme democratico”

ALGHERO – “La legge prevede che i Consigli Comunali “ordinari” si debbano svolgere esclusivamente per l’approvazione dei Bilanci. Tutte le altre sedute sono straordinarie, anche quelli obbligatori e stabiliti per adempiere a precetti di legge. Questo indicano le norme. Ma da qui a subire l’imposizione di un Sindaco e della sua ex-maggioranza sinistra di impedire la convocazione della massima rappresentanza assembleare cittadina, ne passa. Eppure tanto. Soprattutto c’è una grande differenza abissale tra chi sbandiera principi quali quelli della democrazia, trasparenza, condivisione e partecipazione e non ne applica poi neanche uno”. Sono i consiglieri comunali di Forza Italia, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais, a puntare i riflettori sull’assurdità della mancata convocazione della massima assemblea cittadina e degli altri organismi e spiegano “nostro malgrado dobbiamo prendere atto che Alghero non ha mai avuto un sindaco così arrogante e autoritario che non ascolta né le opposizioni, elette e che hanno anche raccolta più preferenze dell’attuale ex-maggioranza, né la popolazione che non si beve le filastrocche tutte rose e fiori su Alghero diffuse dai media di riferimento”.

“Abbiamo già evidenziato che entro il 30 settembre l’amministrazione, con a capo il presidente Matteo Tedde, avrebbe dovuto, per legge, convocare il Consiglio per adottare il “piano di razionalizzazione delle partecipate”. Invece, a quanto emerge dagli ambienti del sindaco, anche in questo caso in totale spregio delle regole democratiche, è che il Consiglio Comunale non sarà convocato fino a novembre. Questo per attendere gli esiti del tesseramento, congresso e soprattutto rese dei conti e guerre nel Partito Democratico e partiti di sinistra. Una scelta, che se confermata, non potrebbe che vedere le opposizioni rivolgersi ancora una volta ad organismi terzi dove poter denunciare tale atteggiamento da “fuori legge”.

“Resta il fatto, a prescindere dal disonorevole mancato rispetto delle regole, dello schiaffo morale, politico e dunque sociale agli algheresi. Cittadini che oramai da troppo tempo, per colpe dirette e indirette di Mario Bruno, si trovano a non avere alcuna risposta alle tante questioni irrisolte. Tutto questo per la spregiudicata guida dell’amministrazione comunale, partecipate comprese, finalizzata a tenere a galla un sindaco e suoi sodali che la storia ha già giudicato come i peggiori governanti di sempre”.

Nella foto i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero

S.I.