Bruno illusionista, sindaco per caso

ALGHERO – “Venghino Siori Venghino…….. la maggioranza c’è …. la maggioranza non c’è….. chi indovina? “ Più o meno così Mario Bruno sta giocando con gli algheresi da circa due anni, ed oggi assistiamo allo stesso giochino con le sue pluri annunciate dimissioni”. Nota stampa dei gruppi politici Ncd, Psd’Az, Udc, Upc e Patto Civico sugli ultimi accadimenti politici e in particolare sulle scelte del sindaco e dei suoi sostenitori.

“L’illusionista, prestato alla politica, prosegue da sempre la stessa attività. Ha iniziato negli anni ’80 facendo il consigliere comunale “invisibile”, poi, dopo anni di apprendistato, è riapparso dalla bolla, appena scoppiata, della new economy di Soru per fare il suo portavoce per il nord Sardegna da comodo consigliere regionale. Allora illudeva i cittadini con nuovi ospedali, nuovi porti e aeroporti, nuove 4 corsie e fiumi di finanziamenti. Nel frattempo si trasferiva, armi e bagagli, nel Pd regionale (troppo piccola la sede algherese di via Mazzini per lui), facendo apparire però, come per magia, la sua nuova vera sede sociale distaccata ad Alghero, in via Brigata Sassari, e parlando al popolo stupefatto dal suo personalissimo talk show via etere, come ai tempi di Radio Londra. Illudeva, dicevamo, perché i nuovi ospedali sono rimasti ologrammi, di porti e aeroporti meglio non parlare, e le 4 corsie ancora oggi portano dritte dritte in mezzo ai pascoli della Nurra”.

“Finita, per colpa delle antipatiche regole del PD ma con questi po po di risultati di prestidigitazione l’esperienza regionale, Mario Bruno (ahimè) ha rivolto il suo sguardo verso Alghero, o meglio verso la poltrona di sindaco di Alghero, ma giusto così per passare qualche anno, mica per fare davvero il sindaco di Alghero. Come primo atto ha abbandonato il PD cercando di farlo sparire dalla scena cittadina (qualcuno dice per ripicca contro la mancata 3 candidatura alle regionali) ed ha tirato fuori dal cilindro, in prima persona singolare, una sua lista fatta con quelli fedeli di via Brigata Sassari. Ma dopo solo qualche mese la sua lista ha iniziato a dividerla e moltiplicarla, anche se la sua vera specializzazione erano e restano le sparizioni. Infatti fra i suoi primi atti amministrativi ha fatto sparire da Alghero l’ufficio del giudice di pace”.

“Poi ha iniziato, piano piano, a far sparire la sua maggioranza, sino ad arrivare, e siamo ai giorni nostri, al mirabolante risultato di farla sparire quasi del tutto. A questo punto mancava solo un elemento perché lo spettacolo fosse davvero completo: la partecipazione del pubblico. Ed è stato così che due spettatori volontari, individuati con cura fra i più vogliosi di apparire e opportunamente ipnotizzati per fargli credere di essere l’uno Nenninone e l’altro Togliattino ( poveri loro quando si risveglieranno e si accorgeranno chi sono davvero), sono stati scelti per realizzare la illusione delle illusioni: “Udite, udite siore e siori: il centrosinistra!!!!! “ , ovvero ricreare quello che lui stesso aveva disintegrato tre anni prima. (Della serie io ti fatto ed io ti distruggo.)”

“Ma le mosse a sorpresa pare non siano finite, Il sindaco ieri ha dichiarato che dopo 40 mesi di governo, avendo compiuto un terzo del suo mandato e del suo programma ( dello spettacolo da illusionista intende lui, Nenninone e Togliattino pensano invece a quello da sindaco, poveri loro), ha bisogno però di sparire ( lui le chiama dimissioni) per almeno una ventina di giorni, per ricomparire ( così farà credere ai suoi) dal passato, riportando magari sulla scena Biancaneve e qualche altro personaggio da fumetto in cerca d’autore utile per la sua giunta, magari estratto come i numeri del lotto o suggerito da altri parrucconi sassaresi del PD che da qualche tempo lo applaudono e lo sostengono”.

“La fatica del nostro illusionista pare preveda però anche la rimozione, alias sparizione, dell’assessore che era stato teletrasportato, da Bruno stesso, direttamente dal direttivo del PD algherese al primo cassonetto libero di via Sant’Anna. Vi sarete chiesti: e Alghero e gli algheresi? E i problemi della città? e le promesse di Bruno e soci? Puffff ……spariti …… come da copione…. nella bolla di sapone dell’illusionista“.

Nella foto i consiglieri comunali Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris

S.I.

Ius soli, dieta Pd: trionfo ipocrisia

CAGLIARI – “Una sceneggiata ipocrita”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, definisce lo sciopero della fame a staffetta, “più somigliante a una dieta”, degli esponenti del Partito Democratico e del centro-sinistra in generale. “Non è vero – evidenzia l’esponente azzurro- che ai bambini nati in Italia da genitori stranieri sia preclusa la cittadinanza: la legge attuale infatti prevede già che lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data. Proprio alcuni giorni fa – prosegue Cappellacci- l’ISTAT ha diffuso i dati sulla concessione di documenti agli stranieri: solo nel 2016 ben 184638 extracomunitari hanno acquisito la cittadinanza italiana e tra questi il 41% è costituito da ragazzi e bambini con meno di 20 anni, che hanno ottenuto la cittadinanza o tramite genitori naturalizzati italiani o dopo averla richiesta al compimento dei 18 anni. Per comprendere il fenomeno, è sufficiente ricordare che nel 2011 le persone che ottenevano la cittadinanza erano meno di 50 mila. Nel 2016, senza avere bisogno della nuova legge sullo ius soli, circa 61 mila ‘nuovi cittadini’ sono nati nel nostro Paese. Insomma, in concreto non esiste nessun muro e nessuna discriminazione”.

“Chi predica la necessità e addirittura l’urgenza di approvare una legge sullo ius soli compie un’affermazione lontana anni luce dalla realtà. E’ da irresponsabili invece predicare un’ulteriore facilitazione della concessione della cittadinanza in un momento storico in cui l’Italia è soggetta ad un’immigrazione senza criteri e senza controlli, che non viene governata in alcun modo né da Roma né da Bruxelles. Infine sul piano politico rammentiamo a Soru e a tutti gli altri ‘presunti digiunanti’ che il presidente del Consiglio è un signore del PD, retto da una maggioranza di centro-sinistra. Ministri, parlamentari nazionali ed europei del partito democratico stanno protestando, addirittura con uno sciopero della fame simulato, contro la loro stessa politica?”

Nella foto un incontro di Forza Italia-Sardegna

S.I.

“Farsa Bruno-Pd solo per poltrone”

ALGHERO – “Lo spettacolo offerto da Mario Bruno questo lunedì non ci stupisce per nulla, la condotta del sindaco ormai da troppi mesi sembra essere improntata più al tentativo di salvare la propria risicata e traballante maggioranza, che all’amministrazione della città”. Interviene così Fabio Corrias, responsabile regionale di CasaPound Sardegna, in merito all’annuncio delle dimissioni da parte del sindaco di Alghero, Mario Bruno.

“Bruno ha gettato la maschera e palesato le sue intenzioni – continua il comunicato – le sue dimissioni farsa hanno lo scopo di procedere a un rimpasto in giunta, per suggellare la pace con il Partito Democratico e iniziare a trattare la sua candidatura alle prossime elezioni politiche”. E poi chiude il movimento di destra. “Con il futuro accordo – conclude Corrias – Bruno dimostra di voler lasciare Alghero, dopo tutte le promesse non mantenute, l’abbandono delle borgate, il mai attuato Piano Urbanistico dei Litorali e un aeroporto in profonda crisi, nonostante tutte le sue rassicurazioni”.

Nella foto il Municipio di Alghero

S.I.

Insularità, big forzisti a Sassari

SASSARI – Venerdì 13, alle ore 17:30, presso il Palazzo della Provincia di Sassari in Piazza d’Italia, nella Sala Angioy, si terrà un interessante incontro pubblico sul tema dell’insularità e sull’individuazione degli strumenti per abbatterla. Parteciperà l’europarlamentare di Forza Italia Salvatore Cicu, proponente la Risoluzione con cui il Parlamento Europeo ha riconosciuto la condizione di difficoltà insulare della Sardegna, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Pietro Pittalis, i due vice capogruppo Tedde e Zedda e i colleghi Peru, Fasolino, Cherchi e Tocco.

Sono previsti interventi di rappresentanti delle categorie produttive e del mondo accademico. Un importante occasione per affrontare il problema della principale causa del forte handicap della Sardegna e individuare gli strumenti legislativi per superarlo e dare piena attuazione all’art. 174 del Trattato UE. Vista l’importanza dell’incontro la tua presenza è fortemente gradita. Ti aspettiamo e ti chiediamo di dare il consentito risalto all’iniziativa.

Salva-Bruno, soriani applaudono

ALGHERO – Una cosa è certa, non si può accusare Bruno e suoi mentori di aver nascosto i loro obiettivi e reali intenzioni: fare il bene della loro parte politica. E dunque, la sinistra e in particolare la corrente soriana del Partito Democratico. E non solo, infatti, come noto, proprio grazie alle interlocuzioni del sindaco con l’ex-assessore regionale dell’attuale Giunta Maninchedda (già in maggioranza alleato di Forza Italia a sostegno di Cappellacci), è nato il gruppo consigliare del Partito dei Sardi. Dunque, obiettivo lavorare per il centrosinistra. Ma non un traguardo a caso, ciò in vista degli appuntamenti elettorali nazionali (di febbraio 2018) e poi regionali e amministrative.

Per questo bisogno dare atto che i vari Sartore, Piccone, Fadda e poi anche Nasone e Mimmo Pirisi che, in linea coi dettami del sindaco, connessi ai “capi-corrente”, hanno fatto “outing” comunicando prima nel “Consiglio-comizio” dell’11 settembre [Leggi] e poi in altre uscite pubbliche quella che era ed è la loro “missione”. Ed a ribadire questo assunto è lo stesso riferimento locale dell’area soriana, con importanti e strategici legami (anche di parentela) con Alghero, l’onorevole sassarese Luigi Lotto che, insieme al collega (sempre soriano) Salvatore Demontis, “battezzò” il salvataggio di Bruno nella penultima seduta consigliare.

“Il capo gruppo del PD al consiglio comunale di Alghero, Mimmo Pirisi, ha fatto una scelta giusta e coraggiosa”, cosi il consigliere regionale del Pd, Lotto che continua, “decidendo di votare a favore, assieme a collega Nasone, dei provvedimenti in discussione e chiedendo al contempo al sindaco Bruno di aprire la crisi per affrontare il tema del rilancio del centro sinistra ad Alghero, ha creato le condizioni affinché il PD e tutto il centro sinistra riprendano a parlarsi nella cittadina Catalana e si creino le condizioni per amministrare meglio Alghero. Caro Mimmo e Alessandro, avete fatto bene e credo che la città e lo stesso PD vi debbano essere grati”. Tutto chiaro, cristallino e legittimo, fare tifo e lavorare per la propria parte politica, come è altrettanto evidente e doveroso segnalare che, in tutto questo, dopo quattro anni (più altri due), di amministrazioni di centrosinistra, poco o niente è stato fatto rispetto alle esigenze, grandi e piccole, attese dagli algheresi.

Nella foto il consigliere regionale sassarese e soriano Luigi Lotto

S.I.

“Alghero succube di Bruno e Pd”

ALGHERO – “Giù la maschera. E’ arrivato tanto momento della verità. Come già abbiamo commentato sui social nella serata di ieri, è giunta l’ora della chiarezza. Il Partito Democratico, attraverso la scelta reiterata del suo capogruppo e del suo sodale, novelli funamboli della politica con la p minuscola, ha deciso di garantire la sopravvivenza di Mario Bruno e suoi altri 11 consiglieri più un paio di assessori, insomma neanche una ventina di persone che stanno tenendo sotto scacco la città di Alghero”. Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi e Michele Pais, consiglieri comunale di Forza Italia-Alghero, commentano quanto avvenuto ieri nell’aula di via Columbano coi risvolti politici che ne derivano.

“Questo in modo spesso borderline e anche ben oltre le regole democratiche. Tutto o quasi supera quelli che sono i dettami di una corretta e civile convivenza tra parti politiche e soprattutto tra persone, basta vedere la gestione del Consiglio Comunale, commissioni, atti di giunta (ancora senza quota rosa, alla faccia delle parti opportunità!), concorsi, assunzioni, patrocini, soldi per le manifestazioni, uso degli immobili pubblici, etc. Potremmo continuare all’infinito, ma sappiamo che gli algheresi non sono così stupidi come alcuni vogliono far credere e, nonostante gli strombazzamenti della stampa amica, sanno bene quanto questo sindaco e suoi pochi devoti, non hanno fatto ovvero praticamente niente di importante per Alghero a parte gestire il potere, tenersi ben salde le poltrone e fare comizi per la paventata “ricostruzione del centrosinistra”.

“Ecco a noi di Forza Italia, come la quasi totalità degli algheresi, non interessa niente delle sorti del centrosinistra, ma abbiamo a cuore il presente e futuro delle loro famiglie, aziende, figli e per questi, l’amministrazione di centrosinistra non ha fatto niente, salvo coloro che hanno la fortuna di stare nelle grazie del sindaco. Da oggi, Forza Italia-Alghero farà un’opposizione ancora più dura, severa e finalizzata a provare a dare, nel breve periodo, una ritrovata speranza di vita per gli algheresi oggi succubi dei giochi e giochetti del centrosinistra e del Partito Democratico già reo di aver affondato questo territorio”.

Nella foto il gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero

S.I.

Schiaffi a Pd e Bruno. Daga coerente

ALGHERO – “Il Consigliere comunale e capogruppo del PD, Mimmo Pirisi, vota a favore della maggioranza Bruno e ne determina la sopravvivenza. Un voto necessario che sancisce il sostegno del PD alla amministrazione Bruno nonostante i proclami. C’è da dire, per correttezza, che il Consigliere Enrico Daga, con grande linearità rispetto alle sue dichiarazioni, ha votato contro”. Da ieri, in tarda serata, primi commenti su facebook da parte delle opposizioni su quanto avvenuto ieri in Consiglio Comunale. Michele Pais, dall’opposizione, è il primo e poi a seguire quello di Maria Grazia Salaris. “Da oggi la mini maggioranza di Mario Bruno è ritornata ad essere tale, adesso sono di nuovo in 13. Finalmente si sono chiarite le posizioni, il capo gruppo del PD, Mimmo Pirisi, sostiene Mario Bruno. Credo che a questo punto le dimissioni del sindaco non siano più necessarie. La squadra acrobatica farà di tutto per continuare a stupirci con effetti speciali”.

“Il PD di Alghero ha deciso, entra in maggioranza in linea con i vertici Regionali del partito, lo stesso partito di Soru, Pigliaru, Deiana, Arru e di tutti gli altri che stanno riducendo ad un deserto il nostro territorio e la nostra città, trasporti, sanità, università e tutto il resto”, è Nunzio Camerada per Forza Italia Alghero a ribadire il pensiero del partito, “noi dall’opposizione non possiamo fare altro che continuare a dirlo con tutte le nostre forze, e nel frattempo lavoriamo per preparare una solida e reale alternativa, siamo abituati a fare, non a parlare, ma i cittadini questo l’hanno già capito”.

E per chiudere il post di Enrico Daga che, in linea con quanto detto e fatto in questi mesi, anche ieri ha non ha contribuito al “salvataggio” di Bruno. “Non sono disposto a negoziare la mia dignità per nulla al mondo. Credo che la letteratura della politica sia piena di voltagabbana, io voglio scrivere le pagine di una storia politica seria, se ci riesco. Di una politica che ha una sola parola, che sa mantenere gli impegni, che sa resistere alle tentazioni del potere. Sono un sognatore? Forse. Si sappia, però, che nessuno ha la patente per impedire che mi batta per realizzare i miei sogni”.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri

S.I.

Bruniani sotto, Sindaco: mi dimetterò

ALGHERO – “Nei prossimi giorni mi dimetterò”. Mario Bruno, per la terza o anche quarta volta, annuncia le sue dimissioni. Un nuovo annuncio, ma pare che questa volta possa lasciare. (temporaneamente, per poi quasi certamente ritirale entro un mese). Del resto, pure nella seduta odierna, iniziata alle circa 18.00 di oggi, è stata nuovamente certificata l’assenza della maggioranza a sostegno di Mario Bruno.

Numeri alla mano, oltre la chiamata in “seconda convocazione” (per cui sono sufficienti solo 8 consiglieri per iniziare i lavori), che palesa l’assenza del numero legale, le opposizioni erano in 13 (vista anche la presenza di Linda Oggiano, come annunciato, passata all’opposizione) mentre la maggioranza (Nasone compreso) in 12. Ma, ovviamente, c’è l’anomalia del Pd. Infatti è stato il capogruppo dem Pirisi a ribadire, ancora una volta, la richiesta delle dimissioni che era già stata avanzata l’11 settembre e soprattutto sempre Pirisi nelle votazioni si è posto in linea con i bruniani palesando la netta spaccatura in seno al Pd vista la posizione coerente di Daga in opposizione al sindaco.

Pare, come detto, che questa volta, per cercare di ritornare ad avere la maggioranza, il sindaco possa lasciare. Ciò in vista anche della resa dei conti del congresso del Pd (fissato il 21 ottobre) e poi, come già scritto, ritornare a fare il sindaco. Infatti ha un mese di tempo per poter revocare le dimissioni. La telenovela non è finita, mentre Alghero e gli algheresi attendono risposte su tematiche grandi e minori.

Nella foto il Consiglio Comunale di oggi con anche la presenza di Linda Oggiano

S.I.

Consiglio, palude e ratifiche

ALGHERO – Oggi, dalle 18.30 circa, si svolgerà il Consiglio Comunale. Fissato col contagocce e solo in “seconda convocazione” palesa l’infinita crisi in capo al sindaco Bruno. Quattro anni caratterizzati quasi esclusivamente da problematiche politiche e governative e da nessuna risposta sulle grandi tematiche. Poco anche sull’ordinario. Del resto senza “una maggioranza solida e coesa, come ha scritto lo stesso Mario Bruno pochi giorni fa, l’aula non produce e non è possibile dare risposte. [Leggi]

All’ordine del giorno quasi 50 punti. Tra cui il tema importante delle partecipate e anche la delibera dei chioschi lungo la passeggiata Barcellona (come se realizzare nuovi bar sia una priorità del Comune) Anche questo denota una gestione anormale del Consiglio. In passato la conferenza dei capigruppo, nonostante le differenze, lavorava al fine di poter realizzare delle assemblea utili alle varie parti politiche e dunque alla città. Oggi è praticamente un organismo utile solo a ratificare le poche scelte fatte dalla Giunta, persino zoppa. Insomma un quadro definito “assurdo e soprattutto anti-democratico”.

Come sempre in questi mesi, anche oggi, non ci sono certezze su cosa accadrà. Tutto è ancora appeso ad un filo. C’è chi mormora di dimissioni del sindaco (è almeno un anno che se ne parla). D’altra parte Alessandro Nasone è oramai in maggioranza. Dopo essere entrato in Consiglio solo dopo le dimissioni di Gianni Cherchi (che scelse di fare l’assessore), è passato all’opposizione e proprio da quel ruolo ha scelto di sostenere, di nuovo, Bruno. Passaggi inediti e forse mai visti, ma niente di trascendentale, anche questo rientra nell’attuale momento politico e sociale.

Resta da comprendere, ancora una volta, cosa accadrà in casa Pd. Il segretario Salis ha detto chiaramente che i dem sono all’opposizione e non devono “salvare” Bruno [Leggi], però è evidente che ci sono posizioni opposte e anche spaccature, forse, insanabili. A conti fatti, anche oggi, i bruniani sono in minoranza, ma l’uso, assolutamente non non convenzionale e mai così frequente come oggi, della “seconda convocazione”, dovrebbe (ancora e per adesso) salvarli.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Spopolamento, sinistra fallimentare

CAGLIARI – “Le politiche per le zone interne seguite sinora sono fallite e sono state spese inutilmente risorse enormi. Serve una svolta radicale, perché il problema riguarda tutta la Sardegna, non solo i comuni a rischio estinzione”. Lo ha sostenuto il consigliere regionale dei Riformatori Michele Cossa intervenendo al convegno organizzato oggi dalla Associazione degli ex parlamentari. “Occorre avviare interventi che sappiano combinare la straordinaria attrattività ambientale della nostra Isola con efficaci politiche di sviluppo e di creazione del Pil. La nostra proposta di legge mira ad attrarre, con vantaggi fiscali, i benestanti del nord Europa, che vedono la Sardegna come la Florida d’Europa. Con l’obiettivo anche di riutilizzare anche gli oltre 200mila immobili sfitti che ci sono nel territorio”, continua Cossa. “O avremo il coraggio di fare scelte coraggiose o il declino delle zone interne sarà inarrestabile” conclude Cossa.

Nella foto un incontro dei Riformatori

S.I.