“Umiliano Consiglio e democrazia”

ALGHERO – “È risuccesso. Anche stamattina il Consiglio comunale è andato deserto per l’assenza del Sindaco e maggioranza. Lo si terrà lunedì in seconda convocazione, quando il quorum di validità della seduta sarà costituito da appena 8 consiglieri”. E’ Michele Pais a commentare l’ennesima scelta contraria ad ogni minima forma di democrazia, partecipazione, condivisione e trasparenza ovvero perpetrare in maniera, oramai fissa, l’utilizzo della “seconda convocazione”. Mai si era visto che un’amministrazione usasse questo escamotage per così lungo tempo. In questo modo si conferma l’attacco del sindaco al presidente del Consiglio Matteo Tedde. [Leggi]

“Non è stata naturalmente una sorpresa ma non vogliano assolutamente che venga considerata normale una prassi (quella della seconda convocazione) del tutto scorretta da ogni punto di vista. Si umiliano la democrazia e le Istituzioni che la rappresentano”. Di fatto si palesa, ancora una volta, l’assenza del numero legale (fissato in 13 consiglieri) da parte dell’ex-maggioranza. Lunedi, viste anche alcune assenze nei banchi della minoranza, i provvedimenti, seppur senza una normale e adeguata legittimazione politica, dovrebbero passare e Bruno potrà proseguire con la Giunta senza tre assessori e consiglio senza numeri.

Nella foto il Consiglio di questa mattina disertato da tutti i sostenitori di Bruno

S.I.

Bruno punta il Consiglio: non lavora

ALGHERO – E’ lo stesso Bruno, ovvero il sindaco di Alghero, finalmente, a rispondere, indirettamente, alle tante critiche riferibili al pantano amministrativo in cui è finito il suo governo cittadino. Nella quasi quotidiana finestra su facebook, replicando agli attacchi delle borgate e perfino del “suo” quartiere, ovvero la Pivarada, punta il dito contro la gestione del Consiglio Comunale. Dunque, di fatto, una reprimenda nei confronti del Presidente Matteo Tedde già preso di mira da parte delle opposizioni. Dunque, oggi, arriva la conferma di quanto, anche come Algheronews [Leggi] ribadiamo da mesi, ovvero che il “pantano amministrativo” c’è e deriva in gran parte dal mal funzionamento della massima assemblea cittadina, organismi consigliari annessi.

“Non sto, non stiamo prendendo in giro nessuno. Lo dico con sincerità e affetto anche ai referenti del quartiere dove sono nato e cresciuto, la pivarada. Molte vostre richieste possono essere sbloccate solo dal Consiglio, regolamenti compresi e atti di pianificazione urbanistica per i quali siamo pronti” cosi sul social preferito dalla politica locale Mario Bruno rispondendo alle dure e circostanziate critiche del Comitato della Pivarada [Leggi]

E poi il Primo Cittadino rincara la dose. “Non è un segreto che a tutt’oggi l’attività consiliare sia rallentata per una crisi in atto da metà giugno e che avrei voluto risolvere prima. La Giunta sta invece lavorando con grande determinazione e credo con efficacia. So che non basta, occorrono tutti gli organi dell’amministrazione subito in piena efficienza. È per me una fase di resistenza, nella quale stiamo portando a termine molte azioni progettate, impostate, finanziate, con grande difficoltà e credo buoni risultati. Resistenza, perché l’alternativa è il commissario che dovremo tenerci fino a giugno prossimo”. In realtà, come dicono molti, per continuare così, sarebbe utile avere un commissario, proprio per i motivi messi in luce da Bruno.

E poi il passaggio finale che ripete quanto certi media e la maggioranza della politica e cittadinanza sanno bene. “Lavoriamo per avere quanto prima una maggioranza solida e coesa. Se in tempi brevi non succederà ciò che avevo previsto, cioè la creazione di una maggioranza solida e coesa, sarò costretto a prenderne atto. Resto tuttavia fiducioso perché ho buoni segnali. Ma realista, guardando in faccia la realtà e agendo di conseguenza, con tutti gli strumenti a disposizione, qui e ora”.

A margine, non è chiaro da dove possano arrivare i numeri per rendere “la maggioranza solida e coesa”. Non è accaduto in 4 anni, è utopico, nonché bizzarro, pensare che possa succedere ora. A meno che, come alcuni mormorano, il congresso del Partito Democratico (fissato per il 21 ottobre) non ribalti le forze in campo e trasformi il circolo di via Mazzini in un fortino pro-Bruno. Ma, anche qui, siamo ben oltre la possibilità degli accadimenti. Dunque, Bruno e i suoi sanno benissimo che, come in questi mesi passati, sarà improbabile dare riposte piccole o grandi. A borgate e quartiere, attività e cittadini, agli algheresi tutti.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Fine Bruno, rinascere dopo il buio

ALGHERO – “Si è svolto un primo incontro fra l’Unione Popolare Cristiana, il Nuovo Centro Destra, Patto Civico ed il Partito Sardo d’Azione con lo scopo di avviare un confronto sul presente e sul futuro della amministrazione cittadina partendo dalla constatazione condivisa che lo stallo ormai cronico della amministrazione Bruno stia provocando alla città pesanti ripercussioni negative in tutti gli ambiti amministrativi. Ormai nemmeno la cortina fumogena sollevata dalla macchina della propaganda del sindaco riesce a nascondere le inefficienze ed i ritardi accumulati in questi anni da una maggioranza che il sindaco stesso, con le sue incapacità, ha ridotto ai minimi termini modificando di fatto l’esito elettorale e quindi la volontà popolare”. Cosi Unione Popolare Cristiana Nuovo Centro Destra, Patto Civico e Partito Sardo d’Azione sull’incontro politico di questi giorni finalizzato a creare un percorso per il dopo-Bruno. Oramai, per diversi motivi, è opinione sempre più diffusa, che si voti un anno prima della scadenza ovvero a maggio dell’anno prossimo.

“Soprattutto è stato affrontato il tema delle opere pubbliche, che dopo un primo breve periodo di attenzione, sono state abbandonate a se stesse ed utilizzate esclusivamente per formulare annunci che ancora non vedono una realizzazione concreta. La piscina comunale, la circonvallazione, la quattro corsie per Sassari, il palazzo civico, la Grotta Verde che ha enormi potenzialità economiche se fossero realizzati i progetti in essere, così come decine di interventi nei quartieri sono servite e servono tutt’ora solo per soddisfare la interminabile fame di annunci del sindaco e dei suoi. Naturalmente questi sono tutti fatti sui quali è difficile bluffare per molto tempo, ed infatti la cittadinanza si è ampiamente resa conto che dietro le promesse e gli annunci nulla di realmente concreto è stato fatto”.

“Una tale situazione non può che richiedere un impegno straordinario di tutte le persone di buona volontà che hanno a cuore le sorti di Alghero. È necessario partire, più che da precostituite e vecchie formule politiche, dalla buona volontà dei cittadini, dei movimenti e delle forze politiche che abbiano come unico obiettivo la rinascita di Alghero dopo il buio periodo di Mario Bruno. Recuperare tutti i ritardi e le inadempienze richiederà un impegno grandissimo ma è possibile farlo”.

“È necessario partire da una analisi sia politica che amministrativa condivisa per trovare le medesime convergenze sulle azioni da fare in concreto. Su questo percorso, al di là delle formule e delle alleanze nate in provetta e alle quali i cittadini sono poco interessati, i nostri movimenti e partiti, insieme a tutti coloro che condividono la medesima visione, sono e saranno impegnati avendo, come detto, il faro guida dei problemi da risolvere e della buona volontà necessaria per farlo”.

Nella foto Alghero di notte

S.I.

“Entrate, basta viaggi a Roma”

CAGLIARI – “Basta inutili viaggi a Roma, è il Governo che ha il dovere di venire in Sardegna”. Così il coordinatore regionale dei Riformatori, Pietrino Fois, sulla proposta del presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini, di tenere a Roma, sotto Palazzo Chigi, una seduta straordinaria del Consiglio per alzare la voce sugli accantonamenti spettanti all’Isola e trattenuti dalla Stato.

“Ha ragione a mettere sotto tutela Pigliaru – dice l’esponente dell’opposizione rivolgendosi a Sabatini – ma gli ricordo che quella che lui cerca di difendere è la stessa Giunta che non ha resistito in giudizio per la questione ‘accise’ perché il Governo aveva promesso di evitare ulteriori accantonamenti per la Sardegna. Siamo a 3,3 miliardi di euro che lo Stato trattiene e veniamo trattati come tutte le altre Regioni a statuto ordinario nonostante decine di incontri fatti a Roma con le relative promesse“. Quindi incalza: “Sabatini chieda al Governo di venire in Sardegna e non abbia paura di sostenere il nostro referendum per l’inserimento del principio di insularità in Costituzione”.

Nella foto il gruppo dei Riformatori Sardi

S.I.

Voto Catalunya, condanna violenze

CAGLIARI – È stato presentato ieri a Cagliari un Ordine del Giorno che vede come primo firmatario il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde. “L’Ordine del Giorno è stato proposto ieri e verrà votato all’esito della discussione del Piano di riorganizzazione della Rete Ospedaliera. L’atto censura le azioni di violenza che si sono consumate a Barcellona qualche giorno fa e esprime la solidarietà del Popolo Sardo al Popolo Catalano.” – ha dichiarato l’esponente azzurro – “Ho assistito personalmente in qualità di osservatore alle operazioni referendarie. Ho visto il popolo catalano esprimere in modo pacifico la propria volontà di autodeterminarsi, nonostante le difficoltà dovute al blocco del servizio internet da parte della polizia spagnola e alle continue cariche ai seggi da parte della Guardia Civil. Più che un referendum – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – è stata una grande e pacifica manifestazione popolare cui si è contrapposta una reazione violenta e riprovevole da parte della Guardia Civil e del governo spagnolo guidato da Rajoy che non hanno saputo interpretare al meglio questa grande prova di democrazia agendo in tante occasioni in modo sconsiderato”.

“Azioni di inaudita violenza che hanno lasciato attonita la comunità internazionale sotto lo sguardo dell’Europa che continua ad accantonare la grande questione di democrazia. Ora si pone il problema del dopo che non può che essere interpretato dalla politica. Ritengo che nell’Europa del 21° secolo sia difficile pensare a soluzioni secessionistiche o indipendentiste che, peraltro, potrebbero passare solo attraverso una improbabile modifica della costituzione spagnola. Si aprono, tuttavia, nuovi spazi politici per concedere alla nazione catalana quell’autonomia economica, finanziaria e fiscale che merita”.

In questo difficile processo – conclude il consigliere regionale algherese – è importante che Il Consiglio Regionale della Sardegna che rappresenta il Popolo Sardo manifesti la propria solidarietà e vicinanza al Popolo Catalano e condanni con fermezza le violenze che il Governo Rajoy ha ordinato e la Guardia Civile ha eseguito nel confronti di questo popolo. Auspico, pertanto, che in occasione della prossima seduta di Consiglio venga approvato l’Ordine del Giorno da noi presentato e che venga approvato all’unanimità senza distinzioni di colore politico.”.

Nella foto gli onrevoli Tedde e Fasolino in Consiglio

S.I.

Voto, Centrodestra in vantaggio

ALGHERO – Con l’arrivo di ottobre e la fine dell’estate, si entra di diritto in un biennio cruciale per l’Italia e a cascata per i territori, Sardegna e Alghero comprese. All’interno di questo arco temporale, infatti, si voterà per il rinnovo del Parlamento, Consiglio Regionale e Comune. Dunque scadenze fondamentali vista anche la fievole luce che si vede in fondo al tunnel di una crisi che dura oramai da un decennio.

Primo confronto elettorale sarà a fine febbraio o marzo con le politiche. Poi, nel 2019 regionali e amministrative. Questo se ci saranno delle scadenze naturali, ma, soprattutto a livello locale, anche per le note vicende pure extra-politiche, è probabile che già a maggio prossimo si voti per il rinnovo del Consiglio Comunale e Sindaco di Alghero. Nel frattempo, come detto, viste le importanti scadenze, come Algheronews inizieremo a seguire non solo le varie vicende, ma anche i sondaggi realizzati dai più importanti istituti e divulgati dai media nazionali. Riferimento principale non può che essere il punto che ogni lunedi propone Mentana nel Tg de La 7 riportando i dati raccolti da Emg con l’esperto Masia.

Secondo questi numeri il primo partito resta il Pd (28,1%), poi a seguire i 5 Stelle (27%) e poi Lega (13,9%), Forza Italia (13,5), Fratelli d’Italia (5,1%) e poi le altre forza che girano intorno al 2%. Vista la legge elettorale che si sta definendo, se il centrodestra dovesse poi allearsi potrebbe arrivare da solo alla fatidica soglia del 40% (oggi è quasi al 35%) e ottenere cosi anche il premio di maggioranza che si sta approntando nella nuova legge elettorale. Ma non è detto. Infatti, visto l’elemento proporzionale delle regole del voto, ci potrebbero essere alleanze post elezioni anche inedite. Ma restando ad oggi e a quello che verosimilmente dovrebbe accadere con i dati attuali, l’alleanza guidata da Berlusconi, Salvini e Meloni è in testa e sarebbe vittoriosa.

Nella foto le intenzioni di voto al 1° di ottobre rilevate da Emg per il tg de La 7

S.I.

Consiglio: ancora 2a convocazione

ALGHERO – Fissato il Consiglio Comunale. Come anticipato da Algheronews [Leggi], ieri si è svolta la conferenza dei capigruppo. Nonostante quelli che nell’Aula di via Columbano siedono nei banchi della minoranza fossero di più di coloro che sostengono Mario Bruno, il presidente del Consiglio Matteo Tedde ha accolto le istanze dei bruniani fissando, ancora una volta, la seduta in “Seconda Convocazione”. Una procedura che non è mai stata usata da nessuna amministrazione in maniera così continua visto che certifica l’assenza del numero legale per governare.

Sabato 7 ottobre alle 9 di mattina e lunedi 9 alle 18 le date decise. In discussione diversi punti (ci sono ancora da affrontare, discutere e votare una 40ina di atti) tra cui anche la scadenza che potrebbe comportare ulteriori problemi alla macchina amministrativa e dunque alla città riguardante il riconoscimento della razionalizzazione delle partecipate. Da segnalare che ieri era assente la rappresentanza del Partito Democratico. Resta impressa l’assurdità di una maggioranza non più tale che decide le sorti di Consiglio, Amministrazione e Città.

Nella foto l’ultimo consiglio comunale

S.I.

“Bruno pensa solo alla poltrona”

ALGHERO – Nuova denuncia politica di Forza Italia-Alghero sulla totale inerzia da parte dell’amministrazione Bruno. In questo caso, come già evidenziato negli scorsi giorni, [Leggi], la mancata convocazione del Consiglio Comunale, oltre ad essere un affronto alle minime regole democratiche, impedisce anche di dare alla città qualsiasi tipo di risposta, da quelle ordinarie alle tematiche più importanti.

“Dal 1° Ottobre 2017 a causa dell’incapacità del sindaco Bruno, troppo impegnato a galleggiare e a fare manfrine da prima repubblica, – scrivono da Forza Italia-Alghero sulla pagina facebook del partito – le società partecipate del Comune di Alghero, Secal, Alghero In House e Fondazione Meta sono senza guida”, e spiegano dal partito azzurro, “il Comune non può più esercitare i diritti assembleari sulle società partecipate, non avendo approvato entro il 30 settembre il piano di razionalizzazione delle partecipate, come previsto dall’articolo 24 del Decreto Madia! Ma dove vuole arrivare questo sindaco? Vuole definitivamente affossare Alghero”, e infine, “come può pensare solo alla sua poltrona?

Nella foto un incontro di Forza Italia coi consiglieri comunali e l’onorevole Tedde

S.I.

Crisi Bruno, lettera al Prefetto

ALGHERO – Tanto tuonò che piovve. Così si dice. Ma più che altro oramai, parte della stampa, quasi tutta la politica e la stragrande maggioranza dei cittadini, non sanno più cosa scrivere, dire e pensare su quanto sta accadendo. A dir poco è surreale. Pare sovvertita ogni minima attività democratica e perfino di civile convivenza rispetto le più elementari “regole del gioco”. Una città commissariata da una minoritaria parte politica e sociale che decide il bello e il cattivo tempo. Tutto tranne le risposte attese da troppi anni dagli algheresi. Questo in vista, solo, di improbabili tagli del nastro di fine mandato e scelte connesse soprattutto alle partecipate, Meta in testa, che poco sanno di “bene comune”.

Ma, quasi fuori tempo massimo, arriva la dura e perentoria presa di posizione delle opposizioni che si rivolgono anche al Prefetto, oltre che al Sindaco e al Presidente del Consiglio, per chiedere un’urgente convocazione della massima assise cittadina per discutere di quello che oramai tutti o quasi sono a conoscenza: l’eterna crisi politica e amministrativa dell’attuale compagine governativa guidata da Mario Bruno.

In allegato il documento integrale a firme di tutte le opposizioni. Da evidenziare un altro elemento positivo di questa scelta di redigere tale scritto. Emerge la fotografia nitida e chiara della “nuova”, ma pur sempre risicata maggioranza a sostegno di Bruno. 12 oppositori e 13 (11 storici più Mimmo Pirisi e Alessandro Nasone) bruniani. Ciò non dovrebbe diventare un nuovo “Consiglio-comizio”, da parte di chi ha già detto di lavorare per ricostruire il centrosinistra, lontano dai bisogni della città [Leggi]. Inoltre si palesa un altro importante aspetto politico: la spaccatura del Partito Democratico che ha due posizioni opposte nei due consiglieri Daga e Pirisi.

Nella foto parte delle opposizioni

S.I

Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Alghero

Al Sig. Sindaco di Alghero e
p.c. All’Ill.mo Sig. Prefetto di Sassari

Ogg. Richiesta Convocazione URGENTE Consiglio Comunale per la discussione in dibattito generale, senza votazione, ai sensi degli artt. 17, 21 e 26 dello STATUTO del COMUNE di ALGHERO e 34 e 42 del Regolamento del Cons. Comunale delle sottoestesa.
Relazione (art. 34, comma 4)
La grave crisi politica che ha investito la maggioranza che sostiene il sindaco Mario Bruno, per il venir meno del sostegno dei gruppi politici UDC e UPC, sta causando una illegittima e dannosa paralisi dei lavori del Consiglio comunale.
Ciò rappresenta un pericoloso vulnus per la democrazia rappresentativa che trova la massima espressione proprio nella celebrazione dei Consigli comunali che costituiscono l’Organo più importante in seno ad un Comune per le attribuzioni e funzioni ad esso riservate dalla legge.
Che il Presidente del Consiglio, abdicando alla sua funzione di garante dell’Aula e delle prerogative dei Consiglieri che dovrebbe tutelare ma dimostrando di essere asservito ai voleri e agli ordini del Sindaco, che gli detta tempi e modalità di gestione del Consiglio, evita di convocare le sedute del medesimo, nonostante i numerosissimi punti iscritti all’Ordine del Giorno soprattutto su proposizione della opposizione, protocollati molto tempo addietro, perché venissero discussi in Consiglio comunale, con carattere di urgenza.
Che ciò costituisce un pessimo esempio di conduzione delle Istituzioni democratiche da parte del Sindaco e dello stesso Presidente del Consiglio, tutto proteso a annullare ed impedire il regolare svolgimento del dibattito democratico nelle sedi a ciò deputate.
Tale situazione evidenzia una condizione di totale decozione di una Amministrazione e di una maggioranza non più in grado di svolgere il proprio ruolo tanto da utilizzare stratagemmi ed abusi per sottrarsi alla verifica della propria consistenza in Aula consiliare.
Tutto ciò però non può impedire il normale svolgimento del Consiglio comunale e la mortificazione del munus publicum riconosciuto come diritto e dovere in capo a ciascun Consigliere comunale, e a quelli di opposizione, in particolare, le cui guarentigie democratiche tendono ad assicurare e tutelare.
Pertanto è indispensabile la verifica del permanere della maggioranza a sostegno della amministrazione Bruno con relativa dichiarazione in tal senso da parte di ogni gruppo politico presente in Consiglio, ivi compreso quello misto, in modo da rendere trasparente e chiara la posizione di ciascun Consigliere comunale.
Altresì è indispensabile che il Presidente del Consiglio tuteli l’organo da lui presieduto garantendone regolarità di convocazione e funzionamento, evitando l’attuale appiattimento ai diktat del Sindaco che lo ha reso sino ad oggi supino ad ogni suo volere.
Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri comunali

CHIEDONO

Ai sensi e per l’effetto del combinato disposto degli artt. 17, 21 e 26 dello STATUTO nonché 34 e 42 del Regolamento del Cons. Comunale, la convocazione URGENTE del un Consiglio comunale, appositamente dedicato, per la discussione della suindicata relazione.
Alghero, 02.10.2017

F.to Nunzio Camerada
F.to Enrico Daga
F.to Roberto Ferrara
F.to Alessandro Loi
F.to Donatella Marino
F.to Linda Oggiano
F.to Michele Pais
F.to Emiliano Piras
F.to Maurizio Pirisi
F.to Graziano Porcu
F.to Monica Pulina
F.to Maria Grazia Salaris

Ryanair e crisi: Pd unico colpevole

ALGHERO – “Leggiamo con stupore le affermazioni fatte su FB da un consigliere comunale algherese del Partito Democratico , che con enfasi esalta il lavoro fatto da lui, dall‘ex assessore regionale ai trasporti Deiana e dal Senatore Silvio Lai sull’aeroporto di Alghero”. Cosi il direttivo di Azione Alghero rispetto uno dei tanti temi caldi degli ultimi anni che, come quasi tutti, vede la totale assenza di una regia, nella persona dell’amministrazione comunale, che possa condurci fuori dall’attuale pantano.

“A leggere le dichiarazioni del consigliere comunale algherese Il trio di novelli veggenti, giocando con largo anticipo, avrebbe previsto i problemi attuali di Ryanair e per questo avrebbe fatto di tutto per far cessare “ il monopolio a sangue freddo” della compagnia aerea irlandese, scegliendo sapientemente di non contribuire ad alimentare finanziariamente i voli low cost sull’aeroporto di Alghero. Caspita, siamo basiti, e ci chiediamo chissà quanti milioni avrebbero potuto guadagnare questi novelli emuli del mago Othelma e dell’universalmente noto Nostradamus con tali doti premonitorie, giocando in borsa sul crollo di Ryanair”.

“Oggi, con un maldestro tentativo di ribaltamento della frittata, con l’intento di farci tutti fessi e contenti, si pretende anche un ringraziamento per la “lungimiranza” mostrata, per aver salvato il territorio dalle mire predatorie di Ryanair dopo aver fatto di tutto per far scappare Ryanair, frapponendo problemi e difficoltà giuridiche pur di non finanziare il vettore o garantire, altrimenti, mediante bandi pubblici il mantenimento di un sistema di collegamenti low-cost anche con altre compagnie, nel pieno rispetto delle linee guida dell’Unione Europea”.

“Lo stesso partito di appartenenza di questi signori: il Partito Democratico con il sostegno della Giunta e della maggioranza consiliare ha ceduto la maggioranza delle quote della società di gestione del nostro aeroporto al buio, sulla base di una semplice offerta economica, senza valutare la validità della proposta, senza entrare in merito alla rispondenza degli obiettivi del partner privato rispetto ai bisogni reali del territorio e della struttura aeroportuale e perciò sul futuro dei collegamenti e sul futuro dei lavoratori”.

“Il risultato di queste sapienti e lungimiranti scelte di cui oggi il nostro impavido consigliere comunale si ascrive parte del merito è il seguente: persi 340.000 passeggeri nel 2016, ulteriore calo nel 2017 e oltre ottanta posti di lavoro a rischio a causa di una esternalizzazione della security aeroportuale e di un primo lotto di licenziamenti previsti, e senza alcune reale schiarita per il futuro prossimo. Un altro grande risultato di cui il nostro veggente, implicitamente e forse anche inconsapevolmente, si assume una quota di merito è quello di aver attaccato violentemente e messo in forte sofferenza un sistema economico consolidato, dove il principio della tanto evocata “destagionalizzazione” era pienamente compiuto: un sistema costituito da piccoli e grandi investimenti, fatto di B&B, case vacanza, autonoleggi, piccola e grande ristorazione, botteghe, di servizi, servizi turistici, ecc., ecc..”

“Una realtà economica territoriale che perde milioni di euro e che i veggenti ignorano volutamente. Ultimo grande merito è quello di avere decretato la morte della mobilità che fin dai primi anni 2000 ha cambiato le sorti del nord ovest dell’isola e di Alghero, garantendo collegamenti aerei con il resto d’Europa, costituendo la vera continuità territoriale a basso costo. Tutto questo per i “novelli Nostradamus” evidentemente non ha valore. Grazie mille per tutto questo. Sentitamente grazie!”

Nella foto un velivolo Ryanair

S.I.