Capigruppo, bruniani sotto. Consiglio?

ALGHERO – Oggi pomeriggio, dopo segnalazioni, richieste, proteste e soprattutto assenza totale di risposte alle istanze, anche quotidiane per gli algheresi, si terrà la conferenza dei capi-gruppo. Ovvero il passaggio utile per convocare il Consiglio Comunale. “Un organismo oramai totalmente annichilito e assoggettato alle indicazioni proveniente dal governo cittadino, sindaco in testa, e non da parte delle forze politiche che da tempo chiedono che venga convocato con più frequenza”, cosi commenta Maria Grazia Salaris, già candidata a sindaco.

Nel frattempo, vista l’assurdità del momento e l’anomalia espressa dagli attuali amministratori, è possibile che nella riunione di oggi la maggioranza non sia più tale neanche nell’espressione dei capigruppo. Infatti i rappresentanti dei partiti che sarebbero minoranza sono di più di coloro che dovrebbero governare: Forza Italia, 5 Stelle, Udc, Ncd, Gruppo Misto, Upc e Pd (i primi) e Per Alghero, Democratici per Alghero, Sinistra e Pds (i secondi). Dunque 7 a 4 per le opposizioni.

Certo c’è la particolarità del Partito Democratico che vede un partito, per bocca del segretario e della sua maggioranza interna, contrario al sindaco e lo vuole mandare a casa, ma è rappresentato da un capogruppo che invece manifesta intenzioni opposte addirittura arrivando a “salvarlo” con l’uscita dall’Aula nel noto 11 settembre della politica algherese. Diatribe e frizioni, in casa dem, che oramai appaiono in tutta le loro veemenza sul social preferito dai politici locali ovvero facebook. Nel frattempo, com’è evidente, accade che Alghero è come se fosse commissariata [Leggi] però da una parte minoritaria della politica e società cittadina. L’opposto dell’essere e farsi chiamare democratici. Oggi, salvo ulteriori carambole e funambolismi, ci sarà l’ulteriore riprova di questa assurda e preoccupante situazione.

Nella foto una commissione consigliare di qualche mese addietro

S.I.

Rugby, Amatori: buona la prima

ALGHERO – Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Partire bene in questa stagione 2017/2018, nella quale sono riposte tante aspettative, era fondamentale. L’Alghero Rugby non ha deluso e ieri pomeriggio ha superato a domicilio il Sondrio Sertori con il punteggio di 13-32. 4 i punti guadagnati da Anversa e compagni, nell’anticipo delle 14.30 di questa prima giornata del Girone 1 del Campionato di Serie B, che hanno potuto misurarsi in un primo impegno ufficiale e testare quanto fatto in preaprazione ma soprattutto cominciare il percorso per trovare la giusta amalgama.

Un primo tempo chiuso con un parziale di 3-26 che ha messo in evidenza la voglia degli algheresi di mettere in cascina la prima e importante vittoria della stagione. Nel secondo tempo il Sondrio, che nella prima frazione ha segnato solo 3 punti con un piazzato, ha provato a riavvicinare gli avversari siglando due mete(non trasformate) che hanno fatto salire il punteggio sul 13-26. Ma Anversa con due piazzati, prima al 15’ e poi al 19’, ha chiuso definitivamente le porte ai valtellinesi che si sono dovuti arrendere al definitivo 13-32.

Come detto, la vittoria odierna ha fatto guadagnare 4 punti all’Alghero che in classifica si piazza dietro le tre piemontesi Novara, Monferrato e Biella, e la lombarda Cus Milano, tutte a quota 5. Domenica prossima intanto l’esordio tra le mura amiche di Maria Pia per la gara con l’Amatori&Union Rugby Milano, prevista per le 15.30.

Nella foto il match di ieri

S.I.

SONDRIO SERTORI – AMATORI RUGBY ALGHERO 13-32 (0-4)

SONDRIO SERTORI – 14 Di Clemente, 14 Guizzardi, 13 Del Dosso, 12 Zampelli, 11 Colli, 10 Schenatti, 9 Sole, 8 Marazzi, 7 Rossi(27’pt De Luca), 6 Della Cristina, 5 Pontiggia, 4 Moretti, 3 Azzalini, 2 Ciapponi(1’st Moroni 30’st Crapella), 1 Silvestri(30’st Amonini);

A disp.: 16 Amonini, 17 Moroni, 18 De Luca, 19 Crapella, 20 Volonté, 21 Pettinato, 22Baldini.

Allenatore Roberto DAL TOE’

AMATORI RUGBY ALGHERO – 15 Bortolussi, 14 Marrosu(29’st Delrio), 13 Serra., 12 Francesio(33’st Bombagi), 11 Pesapane(36’st Martiri), 10 Anversa, 9 Armani, 8 Fernandez, 7 Daga(22’st Paddeu), 6 Ceglia(37’st Piras H.), 5 Tevdoradze, 4 Paco(33’st Fall), 111 Ilie(1’st Prette), 2 Spirito, 1 Mannucci;

A disp. : 131 Prette, 3 Paddeu, 22 Fall, 21 Piras H., 23 Martiri, 18 Bombagi R., 20 Delrio.

Allenatore Marco ANVERSA

MARCATORI : PT – 1’ M Anversa Tr Anversa(0-7); 9’ cp Anversa(0-10); 18’ cp Zampelli(3-10); 20’ cp Anversa(3-13); 27’ M Pesapane Tr Anversa(3-20); 37’ drop Anversa(3-23); 40’ cp Anversa(3-26);
ST – 3’ M Moroni(8-26); 10’ M Della Cristina(13-26); 15’cp Anversa(13-29); 19’ cp Anversa(13-32);

CARTELLINI GIALLI: 27’pt Ilie(Aho); 32’pt Ceglia(Aho); 19’st Pontiggia;

ARBITRO: Sig. Francesco Russo di Milano

Si alla Catalogna nuovo Stato

ALGHERO – La Catalogna ha scelto di dire definitivamente addio alla Spagna. Un nuovo, ma definitivo, passo verso l’indipendenza e la nascita del nuovo Stato. Sono stati conteggiati 2.262.424 voti. Questi i risultati del referendum, Sí: 2.020.144 (90,09%), No: 176.565 (7,87%), schede bianche: 45.586 (2,03%), nulle: 20.129 (0,89%) per un totale 400 Collegi elettorali. Il presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, ha annunciato che i catalani si sono «guadagnati il diritto di avere uno stato indipendente» e ha spiegato che i risultati verranno passati al Parlamento per procedere con la secessione.

Una giornata carica di tensione. Dalla giorni prima ci sono stati scontri e manifestazioni. Ieri, la giornata del voto. Dall’alba tante le persone in fila ai seggi per esprimere la loro preferenza. Una volta aperte le urne la Guardia Civil, polizia spagnola già presente in forse nelle varie città catalane e in particolare Barcellona, hanno usato anche la violenza arrivando addirittura a sparare con dei proiettili di gomma contro le persone che volevano solo poter votare.

“Un salto indietro di 80 anni”, dice una cittadina catalana “sembriamo ripiombati negli anni del dittatore Franco e Rajoy si sta comportando in modo autoritario e dittatoriale, ma oramai noi abbiamo scelto di votare Si e diventare uno stato indipendente”. 500 i feriti a causa dei vergognosi e indegni interventi dei militari spagnoli. Dalla Sardegna si è recato a nella capitale catalana anche un gruppo di “osservatori” tra cui era presente l’ex-sindaco di Alghero e consigliere regionale Marco Tedde che ha espresso massimo sostegno e solidarietà verso il popolo catalano che oramai, come già più volte in passato, ha ribadito la volontà di essere indipendente.

Nella foto il presidente della Catalogna Puigdemont

S.I.

Disastro Bruno, si prepara il dopo

ALGHERO – Nonostante la macchina amministrativa sia paralizzata, la politica non si ferma, anzi. Anche se taluni fissano obiettivi ad dir poco utopici legati a presunte ricostruzioni di coalizioni, c’è chi si porta avanti e, di fatto, annuncia la nascita di quello che potremmo definire il “polo centrista e autonimista”. Udc, Ncd, Patto Civico e Psd’Az hanno condiviso, in un incontro svoltosi nei giorni scorsi, l’analisi della attuale situazione politica e amministrativa di Alghero.

“L’amministrazione della città – scrivono i partiti oppositori delle sinistre – è ormai abbandonata a sè stessa, con il sindaco impegnato esclusivamente in annunci privi di ogni risvolto concreto. Dopo il passaggio all’opposizione della stessa Udc e dell’Upc è dunque venuta meno la maggioranza votata degli elettori; in questi giorni assistiamo al tentativo del sindaco, e di qualche consigliere, di dare vita a una maggioranza priva del consenso popolare che delegittima ulteriormente questa esperienza politica giunta ormai al termine”, e ancora “Mario Bruno ha fallito e sta trascinando nel suo fallimento l’intera città a cui non vengono date risposte sui temi più importanti che riguardano la nostra collettività: sanità, trasporti, opere pubbliche, assistenza sociale, sport, turismo. Su nessuno di questi punti assistiamo solo a propaganda e annunci”.

“Non c’è traccia di interventi significativi del sindaco su nessuno di questi argomenti. La sanità algherese è oggetto di un attacco mai visto prima ed è abbandonata a sè stessa, il nostro aeroporto è ai minimi storici di traffico passeggeri, le opere pubbliche come la circonvallazione e la strada a 4 corsie sono state bloccate proprio da Bruno per motivi che sono oscuri ai più; i servizi sociali sono in continuo affanno per il poco personale dedicato agli uffici competenti, lo sport e le numerosissime società sportive vanno avanti, in maniera encomiabile, solo grazie alle proprie forze senza il minimo intervento dell’ amministrazione, il comparto del turismo è il grande assente persino nella compagine assessoriale e gli operatori sono costretti a programmare la propria attività in assoluta solitudine. L’unica vera attuale occupazione del sindaco è quella di ribaltare il risultato del voto popolare imbarcando nella sua ormai sgangherata barca qualche consigliere che si atteggia a grande statista ma che in realtà è in vena di protagonismo e alla ricerca di qualche strapuntino di potere da occupare”.

“Alghero meriterebbe un sindaco ed una maggioranza pienamente legittimati dal voto popolare che seguissero le vie dritte e illuminate della democrazia piuttosto che le scorciatoie contorte ed in penombra degli inciuci mascherati da alta politica. Udc, Ncd, Patto Civico e Psd’Az proseguiranno nel ruolo di opposizione e di denuncia di quanto sta accadendo ed allo stesso tempo si propongono di avviare un’ azione comune con l’obiettivo di restituire agli algheresi un’ amministrazione pienamente legittimata ed in grado di dare risposte ai problemi e prospettive vere di crescita e di sviluppo della città”.

Nella foto alcuni dei partiti firmatari

S.I.

Boom Pd, Bruno out. Congresso |video

ALGHERO – “E’ stata una grande festa democratica, segno di fiducia e di voglia di Pd”. Non può che essere soddisfatto Mario Salis, segretario cittadino del Pd, visti i risultati del tesseramento e dunque iscrizioni alla forza politica da lui guidata. Nonostante gli scontri e la nota diaspora coi bruniani, il Pd, dunque, registra un’impennata tra coloro che vogliono far parte dei dem catalani. Che questo sia legato alla volontà di “scalare” il partito da parte degli esclusi, questo è noto, ma certamente la corrente dei “Popolari-Riformmisti”, facente capo agli onrevoli Giacomo Spissu e Silvio Lai, incassa un ottimo risultato anche rispetto ad altri comuni sardi storicamente a guida centrosinistra.

Al segretario Salis abbiamo fatto alcune domande proprio a commento della chiusura del tesseramento e in vista del congresso di metà ottobre. Ovviamente una delle notizie più importanti è quella che vede ancora fuori dal Pd il sindaco Bruno, i consiglieri eletti in maggioranza e gli assessori. Dunque, niente da fare. A parte qualche parente, supporters e ultras dell’ultim’ora, i rappresentanti politici eletti a sostegno dell’attuale Primo Cittadino sono ancora esclusi dal Partito Democratico. Altro passaggio importante, la conferma, ennesima e anche oramai stucchevole, che il Pd, attraverso i suoi consiglieri Enrico Daga e Mimmo Pirisi, è e resta all’opposizione e non garantirà neanche il numero legale. Dal notaio mai, anche per accordi fuori Rudas, ma non è esclusa la mozione di sfiducia per mettere fine a questa fase che, non solo non da risposte alla cittadinanza, ma non è neanche utile alla sbandierata e anelata “necessità” di ricostruire il centrosinistra.

Nella foto e video il segretario Mario Salis

Desideri bruniani: Pd e Roma

ALGHERO – Nonostante ci siano molte altre priorità e soprattutto quasi tutte le questioni irrisolte riguardanti Alghero, resta in primo piano, anche per la generale inerzia, il tema delle relazioni tra Pd e sindaco Bruno e suoi sostenitori. Non era mai successo che la vita di un partito divenisse centrale per il comune catalano, almeno non recentemente e da diversi decenni ovvero quando la scena la occupava quasi totalmente la Dc. Ecco sembra di essere ritornati, per certi versi, a quegli anni. Tessere, congressi, riunioni, tavoli, strappi, denunce, liti, ricorsi, niente di eccezionale per questo tipo di politica che però, volenti o nolenti, pare trascurare, almeno in chi ha ruoli di governo e responsabilità, il vero obiettivo di chi amministra una città: il vero bene comune.

Nel frattempo, come annunciato da Algheronews [Leggi], la gestione del Pd targata Mario Salis, per la corrente dei Popolari-Riformisti, ha prodotto un record di iscrizioni. Ciò in vista del congresso di metà ottobre che vedrà l’elezione degli organismi che guidano a livello locale il partito. E’ ovvio che tutti gli occhi erano concentrati sull’eventuale “scalata” da parte dei bruniani. Se da una parte sono giunte in via Mazzini diverse persone correlabili agli attuali governanti e anche alla corrente “Lotto-Soru”, restano ad oggi ancora fuori tutti gli eletti (ex-Pd) nel Consiglio Comunale, assessori e soprattutto il sindaco Bruno che, come detto più volte [Leggi], ha avuto e ancora ha, quasi come unico faro il rientro nel Partito Democratico.

Questo, è evidente, non solo per una questione sentimentale, ma per ottenere una candidatura alle imminenti scadenze elettorali politiche o regionali. Più probabile la prima strada, con la fine anticipata del mandato e voto a maggio prossimo (cosa su cui scommettono molti) Del resto la poltrona del parlamentare è molto più comoda ed ha anche tanti ricadute positive, come l’immunità, che mettono al riparo da eventuali brutte notizie. Per questo motivo c’è stato un riavvicinamento con l’ex-presidente Soru, che quasi sicuramente tenterà di nuovo la corsa a governatore, e una definizione di un quadro utile a tentare il salto oltre-Tirreno. La verità vera in tutto questo scenario è che i vertici regionali del Pd, ovviamente, non vedono di buon occhio la presenza di un “concorrente interno” per i caldi sofà romani. Perciò stanno facendo di tutto, salvataggi in extremis compresi, sbarchi in via Columbano e promesse di fulgide carriere, affinchè Bruno resti sindaco. La telenovela degli attuali amministratori non è ancora finita, ma quasi. Peccato, perchè sarebbe stato più bello per gli algheresi (e per noi) raccontare di vicende, e anche contrasti, legati a grandi progettualità e non a infinite diatribe politiche e addirittura di diffuse bassezze.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Consiglio, Ganau rimbrotta Pigliaru

CAGLIARI – Era stato il Vice Capogruppo di Forza Italia Marco Tedde con una lettera al Presidente Ganau a segnalare nuovamente il ritardo e l’approssimazione con la quale Presidente e Assessori della Giunta regionale rispondono alle interrogazioni dei consiglieri regionali. “Avevo chiesto al Presidente Pigliaru di essere informato circa il trasferimento dallo Stato alla RAS delle funzioni relative ai porti sardi. – afferma il consigliere regionale algherese – Dopo due anni mi rispondono che l’Assessorato dei Lavori Pubblici, al quale gli uffici del Presidente Pigliaru, non io, avevano mandato la mia interrogazione, non sono competenti. Un errore tutto interno agli uffici che fanno capo alla Presidenza della Giunta regionale che dimostra di non comunicare correttamente con gli altri uffici regionali e che, comunque, non può essere fatto pagare ai consiglieri. Un comportamento censurato con encomiabile puntualità, correttezza e responsabilità istituzionale dal Presidente Ganau che a seguito della mia segnalazione ha biasimato la condotta dell’Amministrazione Regionale.”.

“Le tempistiche con cui la Giunta regionale provvede a rispondere alle interrogazioni a risposta scritta raggiungono un livello di ritardo del tutto inaccettabile – e ancora – risulta inoltre fondamentale assicurare la massima attenzione affinché le risposte abbiano un contenuto soddisfacente e completo altrimenti venendosi a vanificare il prezioso ruolo degli istituti di sindacato ispettivo che il Consigliere regionale ha a disposizione per svolgere la propria funzione in modo ottimale.” Sono alcuni dei passaggi della lettera del Presidente Ganau al Presidente Pigliaru sulle quali l’ex Sindaco di Alghero ha espresso apprezzamento concludendo. “Ringrazio il Presidente Ganau per aver esercitato senza esitazione ed imparzialità il suo ruolo di garante dei consiglieri regionali e delle loro prerogative.”.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

“Alghero, è allarme democratico”

ALGHERO – “La legge prevede che i Consigli Comunali “ordinari” si debbano svolgere esclusivamente per l’approvazione dei Bilanci. Tutte le altre sedute sono straordinarie, anche quelli obbligatori e stabiliti per adempiere a precetti di legge. Questo indicano le norme. Ma da qui a subire l’imposizione di un Sindaco e della sua ex-maggioranza sinistra di impedire la convocazione della massima rappresentanza assembleare cittadina, ne passa. Eppure tanto. Soprattutto c’è una grande differenza abissale tra chi sbandiera principi quali quelli della democrazia, trasparenza, condivisione e partecipazione e non ne applica poi neanche uno”. Sono i consiglieri comunali di Forza Italia, Maurizio Pirisi, Nunzio Camerada e Michele Pais, a puntare i riflettori sull’assurdità della mancata convocazione della massima assemblea cittadina e degli altri organismi e spiegano “nostro malgrado dobbiamo prendere atto che Alghero non ha mai avuto un sindaco così arrogante e autoritario che non ascolta né le opposizioni, elette e che hanno anche raccolta più preferenze dell’attuale ex-maggioranza, né la popolazione che non si beve le filastrocche tutte rose e fiori su Alghero diffuse dai media di riferimento”.

“Abbiamo già evidenziato che entro il 30 settembre l’amministrazione, con a capo il presidente Matteo Tedde, avrebbe dovuto, per legge, convocare il Consiglio per adottare il “piano di razionalizzazione delle partecipate”. Invece, a quanto emerge dagli ambienti del sindaco, anche in questo caso in totale spregio delle regole democratiche, è che il Consiglio Comunale non sarà convocato fino a novembre. Questo per attendere gli esiti del tesseramento, congresso e soprattutto rese dei conti e guerre nel Partito Democratico e partiti di sinistra. Una scelta, che se confermata, non potrebbe che vedere le opposizioni rivolgersi ancora una volta ad organismi terzi dove poter denunciare tale atteggiamento da “fuori legge”.

“Resta il fatto, a prescindere dal disonorevole mancato rispetto delle regole, dello schiaffo morale, politico e dunque sociale agli algheresi. Cittadini che oramai da troppo tempo, per colpe dirette e indirette di Mario Bruno, si trovano a non avere alcuna risposta alle tante questioni irrisolte. Tutto questo per la spregiudicata guida dell’amministrazione comunale, partecipate comprese, finalizzata a tenere a galla un sindaco e suoi sodali che la storia ha già giudicato come i peggiori governanti di sempre”.

Nella foto i consiglieri comunali di Forza Italia-Alghero

S.I.

Garanzia, Pirisi deve lasciare

ALGHERO – “Durante il consiglio comunale del 11 Settembre scorso, Mario Bruno, e’ riuscito a dimostrare agli algheresi di essere oramai un sindaco di minoranza il quale, raschiando un voto ed un uscita dall’aula è riuscito nell’impresa di garantirsi qualche mese di galleggiamento politico”. Linda Poggiano, Monica Pulina, Maria Grazia Salaris, Emiliano Piras, Maurizio Pirisi, Michele Pais, Nunzio Camerada, Roberto Ferrara, Graziano Porcu, Alessandro Loi e Donatella Marino. In pratica tutta l’opposizione a parte di due consiglieri del Pd. Enrico Daga e il protagonista della richiesta di dimissioni Mimmo Pirisi e Alessandro Nasone di cui ancora non si è capito il collocamento, nonchè la scelta politica.

“Vista l’inerzia amministrativa e il bavaglio imposto alla democrazia ed alla opposizione in particolare in seguito alla mancata convocazione di qualsiasi attività consiliare, riteniamo sia opportuna l’immediata convocazione della Commissione di garanzia e controllo, che per legge è presieduta da un membro dell’opposizione proprio a tutela dei principi democratici e, nel caso di Alghero, da Mimmo Pirisi. E’ evidente che le ultime sue ultime prese di posizione chiare e non celate di trovare un dialogo tra il PD e l’amministrazione di Mario Bruno, lo pongono in una condizione di incompatibilità col ruolo di garanzia delle opposizioni e ci chiediamo se lui stesso, prima di tutti, non senta il dovere morale di rimettere il mandato, per il venir meno di quella serenità d’animo nel svolgere correttamente il ruolo”.

“D’altronde non vorremo pensare che questa minor serenità sia stata la causa della quasi totale inattività della medesima Commissione, riunitasi una sola volta nonostante le ripetute violazioni di regole democratiche da parte del Sindaco e del Presidente del Consiglio comunale. Ma se prima poteva essere un sospetto ora assumerebbe i contorni di una certezza, anche alla luce dell’atteggiamento tenuto dallo stesso Pirisi durante l’ultima seduta del consiglio comunale, che di fatto ha salvato la maggioranza Bruno. E’ evidente che in queste condizioni Mimmo Pirisi non possa più garantire il normale svolgimento di questa fondamentale commissione”.

“Peraltro, il consigliere Pirisi, durante la votazione del consuntivo ha chiesto al sindaco di dimettersi, la sua richiesta forse di circostanza è caduta nel vuoto per l’ennesima volta. Adesso il consigliere Pirisi deve decidere se firmare con noi la mozione di sfiducia o rassegnare le sue dimissioni da presidente della commissione di controllo e garanzia, certificando in questo modo il suo definitivo ingresso in maggioranza”.

Nella foto i consiglieri di opposizione fuori dall’aula di via Columbano

S.I.

Pd, 700 iscritti: resa dei conti

ALGHERO – Boom di iscrizioni nel Partito Democratico di Alghero. In vista del congresso di metà ottobre, sono state attivate le procedure per il tesseramento e il conseguente voto dei nuovi organismi dei dem. In totale, in attesa dei dati ufficiali e certi, si sono recati a fornire i loro dati e firmare circa 700 persone. Dunque oltre il triplo degli attuali iscritti che erano intorno ai 200. Un dato clamoroso che non può che attivare degli ulteriori controlli. Per evitare problemi ed eventuali scalate, anche da altri partiti, infatti il Pd ha fissato la soglia massima del 25% di nuovo tesseramenti.

Qui, ad Alghero, siamo ben oltre. Una cifra record ascrivile, come noto, all’agognata volontà di Bruno di rientrare a far parte del Pd. Per adesso hanno fatto la tessera diversi supporters. Gli eletti, sindaco compreso, non possono ancora rientrare nei dem. Questo almeno secondo quanto trapela da radio via Mazzini e soprattutto in linea con quelli che sono i regolamenti interni. Non è escluso perfino il commissariamento del partito, ma è più probabile che, visto l’abnorme numero di nuovi iscritti, la resa dei conti arrivi al congresso. Difficilmente la maggioranza del partito sarà persa dalla corrente facente capo ai Popolari-Riformisti (ovvero Daga, Salis, Peis, Cardi), di sicuro quella soriana ne uscirà rinvigorita viste le nuove tessere facenti capo all’area dei bruniani. Posizione baricentrica, anche se politicamente spostata a sinistra, quella del capogruppo Mimmo Pirisi. Probabile che al congresso si arrivi con tre liste e ognuna proporrà il suo segretario.

Nella foto i vertici del Pd algherese

S.I.