CRONACA
Tentato omicidio a Predda Niedda: un arresto
SASSARI – Nel corso della mattinata odierna, a Sassari, i Carabinieri della Sezione Operativa della
locale Compagnia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura
cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Sassari arrestando
un uomo poiché ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio e detenzione abusiva di armi
da fuoco.
In particolare l’uomo, dopo un periodo di irreperibilità, si è presentato questa mattina
presso la caserma dei Carabinieri di Sassari accompagnato dai propri legali.
L’uomo era infatti ricercato dal 19 gennaio scorso in quanto i militari dell’Arma, a
conclusione di rapide e meticolose indagini condotte e coordinate dalla Procura della
Repubblica di Sassari, avevano appurato che lo stesso aveva sparato, probabilmente a
seguito di una lite scaturita per motivi ancora in corso di accertamento, ad un uomo
utilizzando verosimilmente una pistola semiautomatica marca Glock calibro 9, con
matricola abrasa e illecitamente detenuta, che è stata recuperata nel pomeriggio di oggi dai
militari dell’Arma unitamente a 7 cartucce, anche grazie alle indicazioni fornite
dall’arrestato.
A causa della ferita subita, la vittima era stata immediatamente trasportata presso ospedale
Santissima Annunziata di Sassari ove era stata sottoposta a intervento chirurgico.
Al termine delle formalità di rito, l’arma e le cartucce sono state poste sotto sequestro,
mentre l’arrestato, come disposto dal GIP presso il Tribunale di Sassari, è stato ristretto
presso la Casa Circondariale di Sassari.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.
Attimi di terrore ad Alghero, rapina a mano armata al Conad
ALGHERO – Attimi di terrore, ieri sera, ad Alghero. Poco dopo le 20, al supermercato Conad di via Berlinguer, un uomo, con l’intento di farsi consegnare l’incasso, è entrato nell’attività minacciando il persona con una pistola. Paura e pavento tra dipendenti e clienti presenti all’interno dell’esercizio commerciale.
Nonostante il grande timore di essere scoperti, alcune persone sono riuscite ad avvisare le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, coordinati dal comandante Michele Marruso, che hanno avviato immediatamente le attività di rito. I militari dell’Arma hanno raccolto le testimonianze dei dipendenti e di alcuni clienti presenti al momento dei fatti, oltre ad acquisire le immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza del supermercato. Ancora da quantificare l’incasso.
L’uomo, pare, abbia agito da solo. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e per risalire al responsabile. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio ha lasciato comprensibile apprensione tra i presenti.
Piove, riecco ad Alghero le “strade a gruviera”: attesa per il “Piano asfalti”
ALGHERO – Certo, sono giorni di copiosa pioggia. Benedetta, attesa, ma non alleata dei lavori da effettuare per sistemare, ad esempio, le strade. A questo si aggiunge che, almeno per mettere una momentanea pezza, e più di così non poteva essere, si è deciso di coprire diverse buche o meglio voragini col posizionamento a freddo del bitume, ed è così che, a distanza di pochi giorni da questi parziali interventi, la condizione generale degli asfalti è ritornata come prima.
Come segnalato anche dai cittadini, con grande rimbalzo su facebook, piattaforma dove vive la stragrande maggioranza della socialità locale, transitare in auto, o peggio in moto, su diverse arterie cittadine, per non parlare dell’agro, è un vero pericolo. E non solo affossamenti, ma anche avvallamenti irrisolti che danno vita a vasti specchi acquei sulle carreggiate creando problemi a pedoni e automobilisti, vedi viale Primo Maggio.
Come sempre e come per tutto, nessuno ha bacchette magiche, ma forse si poteva approfittare delle “finestre” di bel tempo, ad esempio, nel mese di novembre; arrivate le piogge, c’è poco da fare se non guidare come dei novelli Sebastien Ogier, cercando di fare meno danno possibile. La speranza è che, come annunciato da Porta Terra, l’imminente “Piano asfalti” sistemi una volta per tutte se non la totalità dei collegamenti viari, almeno ponga rimedio ai crateri presenti nei tratti più transitati che, senza esagerazioni, palesano un vero pericolo.
Nelle foto alcune delle buche e pessime condizioni delle strade ad Alghero con la pericolosa voragine presente, da tempo, in via Vittorio Veneto alta, nel quartiere di Sant’Agostino


Centro Storico di Sassari, maxi operazione della Polizia: 100 identificati
SASSARI – Nella serata di giovedì, a partire dalle ore 19.00, è stato predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto nel centro storico di Sassari, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati nonché al rafforzamento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini.
Il servizio ha visto la partecipazione congiunta delle Volanti della Questura di Sassari, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale di Sassari, operanti in sinergia.
I controlli si sono svolti principalmente nelle vie del centro storico, con particolare attenzione a via La Marmora e Piazza Mercato, e sono stati effettuati anche mediante pattuglie appiedate. Nel corso dell’attività sono stati inoltre eseguiti controlli presso due circoli privati.
L’operazione ha consentito l’identificazione di quasi 100 persone.
Ulteriori controlli hanno interessato anche il quartiere Cappuccini e la zona di via Sorso, via Palmavera e vie limitrofe, ritenute strategiche sotto il profilo della sicurezza urbana.
Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di garantire una costante e capillare presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio
Furto e ricettazione, arresto nell’agro di Alghero
ALGHERO – Nel corso della settimana, in Alghero, i Carabinieri della Stazione di Fertilia hanno denunciato in stato di libertà un uomo ritenuto responsabile del reato di ricettazione, essendo stato trovato in possesso di 4 ciclomotori risultati rubati.
In particolare i militari dell’Arma, al termine di una mirata attività investigativa, hanno effettuato
un’approfondita ispezione presso un fondo agricolo in uso all’indagato scoprendo, nascosti nella
vegetazione, i seguenti mezzi provento di furto: un ciclomotore Piaggio “Si”, risultato sottratto tra il 23 e il 25 dicembre 2025; due Piaggio “Ape 50”, uno rubato il 7 febbraio 2025 e l’altro tra il 4 e l’8 luglio 2022; un ciclomotore LML “Star De Luxe”, asportato il 7 agosto 2025.
I veicoli sono stati immediatamente sequestrati e affidati a una depositeria giudiziaria autorizzata,
dove resteranno a disposizione per le procedure di riconoscimento da parte dei legittimi
proprietari. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, prosegue per accertare la provenienza dei mezzi e l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella
vicenda. Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.
Sassari, sindaco Mascia e comandante Serra: report della Polizia Locale
SASSARI – Personale qualificato pronto a intervenire quando necessario e sempre disponibile a informare e dialogare, per consentire a chiunque di vivere in sicurezza la città tutti i giorni, così come le grandi manifestazioni. È quanto emerge dall’annuale report sulle attività della Polizia locale presentato oggi, 14 dicembre, al Comando di via Carlo Felice dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e dal comandante della Polizia locale Gianni Serra. Un documento che quest’anno certifica una riduzione delle sanzioni e al contempo una presenza costante del Corpo su tutto il territorio e un massiccio impegno per garantire la sicurezza durante i tanti momenti di convivialità e spettacolo che nel 2025 hanno fatto vivere Sassari: oltre alla Cavalcata sarda e ai Candelieri, soprattutto il brindisi del 24 dicembre che ha visto le vie cittadine invase di allegria e il concerto del 31 dicembre, la grande novità di quest’anno.
Soltanto per le attività propedeutiche al concerto nel piazzale Segni e all’istituzione della “zona Rossa” sono stati necessari 76 agenti, che si sono anche occupati di monitorare le aree destinate ai parcheggi satellite, alla sosta dei pullman privati e dei e allo spostamento dei veicoli dalle aree destinate a capolinea bus-navette. Durante la notte e il concertone, il numero degli agenti impegnati per garantire la sicurezza urbana e stradale è salito a 79. Numeri simili sono stati registrati per l’aperitivo del 24 dicembre, che non è stato fermato dal maltempo.
Ma l’attività del Comando è fatta anche di persone che lavorano negli uffici, elementi essenziali di coordinamento e supporto tra le pattuglie e le richieste della popolazione. Per questo da lunedì 29 dicembre fino alla notte del 31 sono state potenziate le linee telefoniche della centrale operativa, che in un anno hanno ricevuto quasi 21500 solo di richieste di intervento a cui si aggiungono le innumerevoli chiamate per avere informazioni. Di queste ultime si è registrata una crescita esponenziale in quei tre giorni: centinaia in poche ore, soprattutto per avere informazioni su accessi, zona rossa, deroghe per residenti, orari del concerto e ubicazione varchi, modalità spostamenti in auto e a piedi, orari bus navetta e capolinea mezzi pubblici, localizzazione parcheggi auto private e camper, ogni altra informazione richiesta. È stato inoltre organizzato un Info point in corrispondenza del principale varco di accesso al concerto con presidi e stazioni mobili negli altri varchi: dalle 18,30 alle 3 sono stati registrati 2.500 contatti per dare informazioni all’utenza di piazzale Segni, con brochure con le principali indicazioni.
Oltre al ruolo svolto dal Comando durante i grandi eventi, il report evidenzia l’impegno fondamentale assunto dalla Polizia locale nel campo della sicurezza urbana quotidiana, intesa non solo come sicurezza reale, ma anche come percezione di sicurezza da parte della comunità. Rispetto agli scorsi anni si registra un’inversione di tendenza per quanto riguarda le sanzioni, ridotte rispetto al passato: un dato che indica sia una maggiore attenzione da parte degli agenti al dialogo e alla prevenzione, sia un aumento del senso civico generale. Resta però tolleranza zero verso determinate violazioni: 805 sanzioni per la sosta illecita negli stalli riservati alle persone con disabilità, 1.007 per la sosta su attraversamenti pedonali, 1332 violazioni per la sosta sui marciapiedi.
Ancora una volta, tra i punti messi maggiormente in evidenza dal report, c’è quello drammatico degli incidenti stradali. Nel 2025 si registra dopo anni una inversione di tendenza per quanto riguarda il numero di incidenti che passano dai 1356 del 2024 al 1325 del 2025. Per la prima volta dall’anno del lockdown i sinistri si riducono, così come quelli mortali che passano da 6 a 4. Quasi sempre gli incidenti sono stati causati dalla distrazione del conducente.
Cresce invece il numero dei pedoni coinvolti che passa dai 79 nel 2024 agli 82 nel 2025, ma a differenza dello scorso anno, non ci sono state vittime (nel 2024 ci furono due decessi).
Altri dati che sono stati analizzati e riportati analiticamente nel documento riguardano le strade con il più alto indice di incidentalità (si conferma sempre la zona di Predda Niedda – viale Porto Torres), le condizioni meteo (più frequentemente con il bel tempo), l’età delle persone coinvolte, la percentuale dei pedoni investiti sul totale delle persone coinvolte, i veicoli coinvolti in relazione al parco circolante.
Sul fronte delle sanzioni, generalmente in riduzione, si registrano per la prima volta quelle contro il comportamento illecito dei conducenti di monopattini, che spesso rappresentano un pericolo per sé e per gli altri. Sono state elevate 43 sanzioni.
Oltre alle attività legate ai sinistri, la Polizia locale agisce su numerosi fronti. Dopo i tragici fatti di Crans-Montana in Svizzera, acquista ancora maggiore rilevanza la silenziosa e costante presenza della Polizia locale, anche in borghese, nei locali cittadini, per garantire il rispetto dei livelli di sicurezza. Nel 2025 si registra un aumento di oltre il 200 percento dei controlli nei locali pubblici, passando da 188 nel 2024 a 587 nel 2025. A tutela dell’incolumità dei giovanissimi avventori, in due casi è stato necessario sanzionare per superamento della capienza massima autorizzata.
Tra le altre operazioni svolte dagli agenti il report ricorda quelle per garantire la sicurezza urbana, i presidi di prossimità, le attività di polizia giudiziaria, i compiti di polizia ambientale, edilizia e commerciale, passando attraverso gli uffici decentrati, la vigilanza sui litorali, le numerose campagne di legalità e solidarietà.
Si conferma l’importanza delle attività di prevenzione svolte dal nucleo cinofilo nelle scuole, attività concordate e condivise dalle istituzioni scolastiche.
Relativamente ai controlli di polizia edilizia, il report 2025 mette in evidenza il maggior numero di controlli nel centro storico, con la mappatura di 1109 tra abitazioni e locali con destinazione diversa nel solo quartiere di san Donato. E proprio per il centro storico l’Amministrazione comunale ha voluto investire nuove risorse, con un netto potenziamento delle attività a supporto della popolazione. Per la stazione mobile di Corso Vittorio Emanuele ora è assicurato un presidio con 12 agenti, divisi in tre turni. Una presenza che ha garantito un aumento degli interventi a favore della popolazione (di supporto per situazioni di disagio così come di atti di polizia giudiziaria, passando per i controlli sul decoro urbano e la viabilità scolastica) che passano da circa 11500 nel 2024 a circa 15500 nel 2025.
Un ruolo importante hanno assunto le campagne di legalità; sono stati realizzati laboratori didattici rivolti alle scuole primarie, nelle scuole secondarie di secondo grado si sono affrontati i temi del bullismo e del cyber-bullismo, negli istituti superiori si sono dibattuti i temi della violenza di genere e delle dipendenze. Un’esperienza dal forte valore educativo è stata anche quella del campo scuola, strutturato come una vera attività lavorativa in cui le risorse umane sono stati gli studenti delle scuole superiori.
Infine, ma non ultima per importanza, la solidarietà: sono state innumerevoli e attività rivolte a dare conforto alle persone bisognose.
Strade di sangue, in Sardegna e’ triste record di morti per incidenti
CAGLIARI – “Troppe croci sulle strade sarde: è ormai un bollettino di guerra quotidiano, che tocca tutti i territori, conducenti e passeggeri di ogni età e che richiede una presa di coscienza collettiva. Mentre in Europa si riducono i decessi e anche nel resto d’Italia si registra un lieve calo, la situazione in Sardegna è allarmante, con numeri in crescita negli ultimi due anni e un inizio d’anno funestato da altre giovani vite. Dobbiamo fare ancora tanto sul fronte della sicurezza delle nostre strade – statali, provinciali, cittadine -, ma è importante lavorare, soprattutto con i più giovani, sulla prevenzione, sull’attenzione alla guida, sul rispetto delle norme del Codice della strada. Auspico che il Consiglio regionale, nella sua funzione legislativa e seguendo l’esempio recente dell’Assemblea regionale del Piemonte, possa dotarsi di una legge organica sulla sicurezza stradale, che coinvolga Università, Anas, province, associazioni e scuole, preveda investimenti sulle strade, controlli e monitoraggio e anche attività di sensibilizzazione e promozione di una guida sicura e responsabile”.
Ancora auto in fiamme ad Alghero: nuovo atto intimidatorio?
ALGHERO – Altre due auto sono state distrutte dalla fiamme. Nella pomeriggio di ieri, in via Mazzini, ha preso fuoco prima un auto commerciale e poi un’altra parcheggiata al suo fianco. La potenza del rogo ha danneggiato anche la facciata, finestre e portone della palazzina di fronte. Sul posto l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale. Le indagini sono in corso, ma, essendo scaturito l’incendio dalla ruota anteriore del mini-van, è molto probabile che si tratti dell’ennesimo atto doloso, e dunque intimidatori, avvenuto in città nell’ultimo periodo. Questione che, come spesso accade da queste parti, ha diviso tra chi evidenzia l’emergenza e chi invece reputa che non ci si sia da allarmarsi. Ma, come sempre in questi casi, ciò che conta sono i numeri e una scia così lunga di atti di questo genere, forse, non si è mai verificata ad Alghero e, soprattutto, tra i cittadini c’è una certa preoccupazione.
Nella foto il devastante incendio di ieri nella centralissima via Mazzini
“Barracelli, gestione Cacciotto improvvisata e irrispettosa”
ALGHERO – “La Compagnia Barracellare di Alghero rappresenta un corpo fondamentale per la tutela degli interessi pubblici, per la sicurezza della comunità, per la salvaguardia dell’ambiente e per il supporto operativo in materia di igiene urbana ed emergenze. Proprio per questo meriterebbe attenzione, rispetto e programmazione, non una gestione improntata al “carpe diem” e priva di visione.
È doveroso chiarire che il contributo di 60.000 euro destinato per lo scorso anno dalla Giunta Cacciotto alla Compagnia è stato sì erogato, ma soltanto il 31 dicembre, così come nello stesso giorno è stata rimborsata anche la somma anticipata dai barraccelli per le telecamere di videosorveglianza delle isole ecologiche. Pagamenti effettuati fuori tempo massimo, che non possono essere spacciati per buona amministrazione, ma che confermano piuttosto una gestione distratta, tardiva e priva di pianificazione.
Il vero nodo, oggi, è un altro ed è molto più serio: nel giro di poche settimane occorre necessariamente stipulare una convenzione che disciplini l’attività della Compagnia per l’intero triennio. Senza una convenzione chiara e pluriennale, i barraccelli non possono programmare le attività, che sono delicate e strategiche, soprattutto in ambito ambientale, di controllo del territorio e di igiene urbana. L’assenza di certezze amministrative paralizza l’organizzazione del servizio e ne riduce l’efficacia. Specie in questo periodo in cui la percezione della sicurezza è stata appannata da fatti delittuosi.
A questo si aggiunge una criticità non più rinviabile: la dotazione dei mezzi. I veicoli attualmente in uso alla Compagnia hanno 300–400 mila chilometri. In queste condizioni non è garantito nemmeno un livello minimo di sicurezza per chi opera quotidianamente sul territorio e per i cittadini stessi. È indispensabile prevedere fondi per l’acquisto di nuovi mezzi, adeguati ai compiti svolti. Cosa che si sarebbe potuta fare con la milionaria variazione di bilancio che s’è caratterizzata per le sue qualità di “marchettificio elettorale”.
I barracelli non sono un orpello, né un costo inutile: sono un presidio storico e operativo di legalità, sicurezza e tutela del territorio. Trattarli con superficialità significa indebolire la capacità del Comune di proteggere la propria comunità.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di cambiare passo immediatamente, stipulando in primo luogo una convenzione triennale che consenta una vera programmazione, garantendo continuità e certezza delle risorse. Ma la Giunta Cacciotto deve anche investire su mezzi e strumenti adeguati e
riconoscere, nei fatti e non solo a parole, il ruolo strategico della Compagnia Barracellare.
La sicurezza, la tutela dell’ambiente e la serenità della comunità non si improvvisano. Specie nei momenti difficili, come questo che stiamo vivendo. Servono scelte chiare, tempestive e responsabili. Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo di Forza Italia