Ennesimo crollo di una Fitolacca: urgono interventi e il “Piano del Verde”

ALGHERO – Non è il primo, non sarà neanche l’ultimo. Nel Lungomare Dante c’è da registrare l’ennesimo crollo di una Fitolocca. Un’essenza arborea dall’arbusto spugnoso e non particolarmente resistente, specialmente alle condizioni più estreme del meteo e, nel caso specifico, alle forti sferzate dei venti che colpiscono la Riviera del Corallo. Nastro bianco rosso, area delimitata e albero sul marciapiede. Un’immagine vista più volte che, come segnalato da più parti, da tempo, dovrebbe far riflettere sul posizionamento di nuove piantumazioni e soprattutto sulla definizione di un “Piano del Verde” che possa veramente, alle luce anche delle ingenti somme a disposizione del Comune (a partire dalla tassa di soggiorno), garantire decoro e verde di grande impatto estetico e non unicamente per riempire le aiuole.

 

Nella foto di oggi la Fitolocca caduta nel Lungomare Dante

Allarme sicurezza ad Alghero, Cacciotto chiama in causa (ancora) il Governo

ALGHERO – “Negli ultimi giorni registriamo una serie di atti criminali che, come Sindaco condanno con la massima fermezza. Mentre le autorità competenti sono al lavoro per individuare i responsabili, invito ad affrontare il tema con responsabilità: Alghero è una città sicura, lavoriamo per renderla ancora più impermeabile alla criminalità.
L’Amministrazione comunale non è mai stata indifferente al tema della sicurezza urbana. Nei giorni che hanno preceduto il Natale ho personalmente avuto un confronto con la Prefetta, con la quale abbiamo condiviso l’opportunità di convocare, nel mese di gennaio, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, al fine di fare il punto sulla situazione del nostro territorio. È facile e comodo alimentare allarmismi, utilizzando episodi gravi per attaccare la maggioranza a livello locale, mentre si tace rispetto alle responsabilità di chi governa a livello nazionale, che potrebbe assumere decisioni realmente incisive per garantire la sicurezza dei cittadini. Sarebbe auspicabile che, per una volta, il consigliere Marco Tedde, in qualità di consigliere nazionale di Forza Italia, ruolo che non va solo declamato ma anche costruttivamente esercitato, facesse valere il proprio peso politico a Roma. Invece di limitarsi alla produzione di comunicati stampa, ci si aspetterebbe un impegno concreto da parte sua, considerato che il suo partito è parte della maggioranza di governo chiamata a rafforzare la presenza dello Stato nei territori. Già nei mesi scorsi, attraverso una comunicazione formale, ho segnalato al Ministero dell’Interno la grave carenza di risorse del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero, del tutto inadeguate e non proporzionate alla complessità del nostro territorio. Nei prossimi giorni tornerò a sollecitare il Ministro Piantedosi su queste criticità, auspicando che il consigliere Tedde scelga di sostenere il Sindaco, rafforzando le istanze già avanzate dalle organizzazioni sindacali. Al contempo, l’Amministrazione continua a lavorare senza sosta per integrare e potenziare il sistema di videosorveglianza nei punti strategici della città, rafforzare il presidio della Polizia locale e garantire la massima e piena collaborazione alle forze dell’ordine. Ma l’aspetto più importante, però, resta il lavoro avviato già dallo scorso anno sul piano della prevenzione attraverso politiche mirate alla sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione, al rispetto dell’altro e della cosa pubblica, alla promozione del benessere come scelta consapevole e positiva. La sicurezza non è fatta solo di controllo e repressione, ma soprattutto di educazione e responsabilità condivisa. Solo attraverso un cambiamento culturale profondo possiamo sperare, in futuro, di non dover più assistere a episodi violenti come quelli che hanno colpito la nostra comunità in questi giorni”.
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Incendi, spaccate, aggressioni: Forza Italia invita Cacciotto e Istituzioni ad alzare la guardia

ALGHERO –  “Alghero, incendi dolosi, spaccate e bombe: escalation criminale? No agli allarmismi. Ma alziamo la guardia
L’ennesimo incendio doloso e la bomba carta davanti al portone d’ingresso di un condominio ad Alghero rappresentano segnali da non sottovalutare.
Anche perché devono essere letti in “combinato disposto” con “spaccate” ai danni di attività commerciali e alcune brutali aggressioni. La questione sicurezza torna prepotentemente al centro del dibattito politico e sociale ad Alghero. Pur senza suscitare allarmismi, non si può non convenire che si tratta di una “escalation “ inquietante, che non può essere minimizzata né derubricata ad una serie di episodi isolati.
Si tratta di fatti che comunque incidono profondamente sul senso di sicurezza della comunità e che richiedono una risposta immediata, forte e coordinata da parte delle istituzioni.
Alghero non può e non deve abituarsi a questo clima. Ogni atto incendiario o vandalico, ogni attentato con esplosivo, ogni aggressione è un attacco diretto non solo a singoli cittadini o ad attività economiche, ma all’intera città, alla sua serenità, alla sua economia e alla convivenza civile.
È indispensabile rafforzare il controllo del territorio, potenziare la prevenzione e garantire il massimo supporto alle forze dell’ordine, che quotidianamente svolgono un lavoro prezioso e difficile. Allo stesso tempo, serve una chiara assunzione di responsabilità politica: la sicurezza non è uno slogan, ma una priorità che va affrontata con programmazione, risorse adeguate e presenza costante. Anche se la tutela della sicurezza non è direttamente in capo all’Amministrazione, sicuramente chi ci amministra può e deve svolgere un ruolo di integrazione e collaborazione con le forze dell’ordine. Mettendo in campo Polizia locale e Barracelli, attribuendo risorse, mezzi e creando azioni sinergiche impattanti positivamente su un clima di sicurezza e serenità. Anche attivando un sistema di video sorveglianza diffuso ed efficace. Alla stregua di quello messo in campo da Olbia.
L’Amministrazione comunale deve superare la fase di “contemplazione preoccupata” e deve attivare immediatamente tutte le iniziative utili a ristabilire un clima di fiducia e sicurezza, coinvolgendo le autorità competenti e rafforzando i presìdi sul territorio. Alghero ha necessità di risposte e di scelte, non di “contemplazione preoccupata” e silenzi. La legalità e la sicurezza sono beni comuni da difendere ogni giorno, senza ambiguità e senza ritardi”

 

Marco Tedde, Forza Italia 

Capodanno, Polizia in campo: report della Questura

ALGHERO – Come noto, per i festeggiamenti di fine anno in questa Provincia, nelle principali piazze delle città di Sassari, Olbia, Alghero, Castelsardo ed Arzachena si sono tenuti cinqueconcerti di diversi noti artisti italiani, ai quali hanno partecipato decine di migliaia di spettatori.

Per il notevole afflusso di persone, come di consueto, la Questura di Sassari ha predisposto nelle singole località, specifici e corposi servizi con impiego e coordinamento di numerosi operatori anche delle altre Forze dell’Ordine, tra cui Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Corpo Forestale e Polizie Locali, al fine di garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.

Preliminarmente, tutti gli aspetti afferenti alle manifestazioni di fine anno sono stati esaminati in Prefetturain sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica e nelle varie Commissioni Provinciali di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo.

Successivamente, in Questura, al fine di garantire il regolare svolgimento degli eventi, la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti, si sono tenuti specifici Tavoli Tecnici del Questore ove sono stati esaminati gli aspetti tecnici e le modalità d’impiego del personale delle Forze dell’Ordine, anche in considerazione degli agli attuali contesti internazionali, nazionali e regionali.

I servizi così predisposti, nei quali sono stati impiegati anche i reparti specializzati, hanno permesso che tutte le manifestazioni si svolgessero con successo, senza che si registrassero criticità e permettendo a tutti gli spettatori di godere dei festeggiamenti per il nuovo anno in tranquillità e senza pericoli.

Constante è l’impegno che le donne e gli uomini della Polizia di Stato dedicano puntualmente ai cittadini, soprattutto in occasione delle più importanti ricorrenze dell’anno, al fine di garantire loro la massima incolumità.

 

Capodanno, piano straordinario di controlli dei Carabinieri

SASSARI – In vista delle imminenti celebrazioni per il Capodanno 2026, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari ha disposto un piano straordinario di controllo del territorio, finalizzato a garantire i più elevati standard di sicurezza per cittadini e turisti che affolleranno le piazze e le località turistiche del nord Sardegna.
L’attività, che vedrà impegnate numerose pattuglie delle Compagnie e delle Stazioni dipendenti, si
concentrerà in particolare sulla prevenzione degli incidenti stradali e sullo svolgimento sereno degli
eventi in programma. In particolare il dispositivo di sicurezza prevede un monitoraggio capillare delle
principali arterie di collegamento e dei centri urbani, con un incremento significativo dei posti di
controllo. Infatti sarà rivolta massima attenzione alla sicurezza della circolazione stradale e le
pattuglie saranno dotate di etilometri e precursori per verificare le condizioni psicofisiche dei
conducenti, con l’obiettivo prioritario di prevenire incidenti causati dall’abuso di sostanze alcoliche
o dall’uso di sostanze stupefacenti. Nell’ambito dei controlli saranno anche impiegate le Motovedette
dell’Arma dei siti navali di La Maddalena e di Porto Torres e gli aeromobili dell’11° Nucleo Elicotteri
Carabinieri, al fine di garantire un pattugliamento completo ed efficace.
I servizi saranno orientati anche alla prevenzione di reati predatori che potrebbero essere commessi
durante i momenti di festa mentre le abitazioni potrebbero essere lasciate incustodite, anche attraverso
la predisposizione di pattuglie in abiti borghesi. Parallelamente, proseguirà senza sosta l’attività di
contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti nei luoghi di aggregazione giovanile e
nelle piazze interessate dai festeggiamenti.
Infine, per scongiurare i gravi incidenti che potrebbero accompagnare i festeggiamenti, saranno anche
impiegati gli Artificieri del Comando Provinciale dislocati a Sassari e Olbia. Il personale specializzato
fornirà utili indicazioni per il corretto maneggio dei fuochi d’artificio ed effettuerà controlli mirati
relativamente alla vendita e alla detenzione di artifizi pirotecnici, verificando il rispetto delle
normative vigenti e contrastando il commercio di “botti” illegali o non conformi. L’Arma invita la
cittadinanza alla massima prudenza e a utilizzare esclusivamente prodotti certificati, evitando l’uso
di materiale esplodente pericoloso o di dubbia provenienza.
L’impegno dell’Arma dei Carabinieri è volto a garantire che i festeggiamenti per il nuovo anno
possano svolgersi in un clima di serenità e legalità per tutta la comunità sassarese.

Eroina, cocaina e hashish: due arresti ad Alghero

ALGHEEO -Nel corso del pomeriggio di sabato 27 dicembre 2025, ad Alghero, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari, supportati dal personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna e dai militari della Compagnia di Alghero, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo poiché resosi responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
In particolare i militari dell’Arma, a conclusione di una rapida attività investigativa, sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo e, a seguito di un’approfondita perquisizione, hanno rinvenuto il seguente materiale che era occultato all’interno di armadio della camera da letto:

Espletate le formalità di rito, lo stupefacente, il materiale e il denaro contante sono stati sottoposti a sequestro mentre l’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Sassari in attesa dell’udienza di convalida.
Nel medesimo contesto i Carabinieri hanno eseguito un’ulteriore perquisizione presso l’abitazione di un altro indagato che permetteva di scovare 145 grammi di marijuana, 2 grammi di hashish, un bilancino elettronico di precisione e 5070 euro in banconote di diverso taglio, verosimilmente provento dell’attività di cessione al dettaglio delle sostanze stupefacenti.
In questo caso l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sassari in quanto ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Spray urticante all’Aeroporto, due denunce

ALGHERO – Nei giorni scorsi l’Ufficio Polizia di Frontiera di Alghero ha trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, l’informativa conclusiva sulle indagini effettuate a seguito del grave episodio verificatosi nella mattinata del giorno 11 dicembre scorso presso la sala partenze dello scalo aereo di Fertilia.

Dall’esito dell’attività investigativa, sono emersi elementi di responsabilità nei confronti di due persone della provincia di Sassari che, in concorso, avrebbero effuso una sostanza aeriforme spray in grado di provocare irritazione agli occhi e alle vie respiratorie, introdotta fraudolentemente in area sterile, malgrado i divieti previsti. Sebbene non sia stato possibile recuperare il prodotto utilizzato, gli investigatori ritengono possa trattarsi di un dispositivo spray irritante, di ridotte dimensioni, della tipologia attualmente in libera vendita come dissuasore e/o per difesa personale.

Nei confronti di loro si muovono le accuse di procurato allarme e interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità, in concorso fra loro, per aver diffuso uno spray irritante, all’interno dell’area partenze dell’aerostazione di Alghero, con conseguente sospensione e ritardo nelle operazioni di sicurezza e di imbarco previste per il servizio di pubblico di trasporto aereo, e conseguente la tardata partenza del volo diretto a Fiumicino.

Marijuana e cocaina, scambi tra Sardegna e Penisola: arresti

OLBIA – Indagini, pedinamenti, intercettazioni e acquisizioni di chat tramite rogatorie internazionali ed Europol, accertamenti patrimoniali e sequestri mirati, hanno portato questa mattina i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, con il supporto delle stazioni competenti per territorio e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Sardegna”, ha emettere  21 misure cautelari da parte del gip del Tribunale di Cagliari, come richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

In totale, dieci sono le custodie cautelari in carcere, sei le persone finite agli arresti domiciliari e cinque con obbligo di dimora, nelle province di Sassari, Nuoro, Cagliari, Bergamo, Latina e Novara.

Riguardo i fiumi di droga intercettati, parte della marijuana veniva ceduta alla prima associazione come merce di scambio per finanziare l’acquisto di cocaina con un rapporto stimato in circa 50 kg di marijuana per 1 kg di cocaina. In totale sono stati intercettati più di 200 kg di cocaina e oltre 450 kg di marijuana che avrebbero prodotto un volume economico di circa 3 milioni di euro.

Droga dalla Spagna, maxi-operazione della Polizia di Alghero: sequestri e arresti

SASSARI – A seguito di complessa e meticolosa indagine denominata “Operazione Caballero”, condotta dal Commissariato di Alghero a partire dal 2019, recentemente la Procura Distrettuale di Cagliari, ha emesso 30 avvisi conclusione indagini nei confronti di un nutrito gruppo criminale composto da 22 uomini e 8 donne, di diverse nazionalità, in quanto, con ruoli differenti e avvalendosi di referenti locali, hanno rifornito di cocaina con regolarità varie località dell’Isola.

La sostanza stupefacente proveniva prevalentemente dalla Spagna e complessivamente sono stati contestati 34 capi di imputazione che vanno dall’associazione finalizzata al traffico illecito delle sostanze stupefacenti al semplice traffico, detenzione o spaccio, sino al favoreggiamento personale.

Nel corso dell’operazione sono stati arrestati in flagranza di reato, in tempi diversi, 9 corrieri e sequestrati oltre 5,500 kg di cocaina e 200 kg di canapa indiana suddivisa in nr. 2111 piante.

Salvo qualche eccezione, il modus operandi consolidato dell’organizzazione era quello di trasportare la sostanza illecita dalla Spagna, servendosi di corrieri che ingerivano un quantitativo variabile (da 45 a 70) di “ovuli”, opportunamente confezionati con materiale plastico e contenenti circa 13 – 15 grammi di cocaina ciascuno. Ovuli ingeriti per superare indenni i controlli negli scali portuali e aeroportuali, spagnoli e italiani, durante i trasferimenti.

Arrivato in terra Sarda, il corriere di turno, al sicuro, in albergo o b&b, spesso prenotato da altro membro dell’organizzazione, si liberava per via naturale degli ovuli che poi consegnava ad altro membro del sodalizio che provvedeva a distribuire la sostanza illecita, anche tramite i complici sardi, in maniera capillare nel territorio. I complici locali, poi, si dedicavano anche al traffico di marijauana proveniente da altri canali, perlopiù isolani.

Tali importanti riscontri hanno poi consentito agli investigatori di individuare gli altri membri dell’organizzazione criminosa con ruolo di fornitoriintermediari e destinatari della sostanza illecita trasportata o detenuta dagli arrestati.

Alghero, la Polizia ha scovato truffe telematiche per 100mila euro: denunce

ALGHERO – La Polizia di Stato in prima linea nella lotta contro la criminalità informatica. Il Commissariato di Alghero dall’inizio dell’anno ha proceduto a denunciare numerose persone ritenute responsabili di truffe telematiche, per un valore complessivo che supera i 100.000 euro.

L’attività svolta ha portato alla luce l’operato, non solo di singoli autori, ma associazioni ben organizzate, i cui membri utilizzano tecniche sofisticate come lo spoofing – ossia la falsificazione dell’ID chiamante mediante il quale, nel display, compare il vero numero telefonico di Istituti di Credito od Uffici di Polizia – nonché e il vishing (dall’inglese “voice phishing”), ove il truffatore contatta telefonicamente la vittima e, spacciandosi per un operatore fidato (ad esempio di una banca o della polizia postale), sottrae dati personali o codici di accesso, ovvero induce a compiere operazioni bancarie o postali.

I truffatori agiscono secondo schemi collaudati: studiano copioni credibili, sfruttano la fiducia che le persone ripongono nelle istituzioni e nei loro istituti di credito (bancari o postali) e creano un senso di urgenza e paura, capaci di offuscare la razionalità delle vittime, spesso anziane.

L’attività degli uomini del Commissariato P.S. di Alghero prosegue incessantemente: solo nei giorni scorsi sono stati denunciati tre soggetti che, agendo in concorso, hanno messo in piedi una truffa ben orchestrata. Uno di loro, spacciandosi per operatore del servizio antifrode, ha convinto la vittima che i suoi risparmi erano a rischio a causa di transazioni non autorizzate e, per proteggere i suoi denari, la stessa è stata indotta ad effettuare una serie di bonifici istantanei a favore di soggetti sconosciuti, spacciati come “beneficiari sicuri” o “conti tecnici” necessari per il blocco delle attività illecite.

La Polizia di Stato ricorda ai cittadini che nessuna Banca o Forza di Polizia chiederà mai codici di accesso o password, ovvero di effettuare bonifici per “proteggere” il contoIn caso di chiamate sospette, è fondamentale non fornire mai dati personali, bensì riagganciare e contattare personalmente l’ente tramite i numeri ufficiali già in possesso o reperiti su siti istituzionali.