Devastante rogo nell’agro di Alghero, “Canadair da Genova” : polemiche

ALGHERO – “IL Canadair sul gravissimo incendio di Alghero, a Santa Maria La Palma, con aziende e famiglie in pericolo, è partito da GENOVA, ripeto GENOVA, con grande ritardo rispetto al primo allarme!
Ci ha messo almeno un’ora per arrivare sul posto! È pensabile gestire una campagna antincendio con questa intempestività? Tutti gli indicatori meteo segnalavano su quell’area temperature elevatissime e soprattutto un vento sopra i 50 km/h!
Per quale motivo è stato necessario far arrivare un Canadair da Genova, visto che uno dei tre di stanza ad Olbia, secondo il comunicato regionale, non era in uso?
Dal comunicato regionale si dichiara che due dei tre Canadair di Olbia erano impegnato a Ozieri e Ittiri! E il terzo Canadair perché non era ad Alghero, né tempestivamente e nemmeno tardivamente?
Confermo quanto già detto sulla gestione della campagna antincendio, sul palese squilibrio di tre canadair su Olbia, lasciando scoperto centro e sud Sardegna!”

Mauro Pili, ex-presidente della Regione Sardegna

“Alghero, discoteche abusive: è far-west, urgono interventi immediati”

ALGHERO – “Un vertice cruciale per il futuro dell’intrattenimento locale si è tenuto ad Alghero. Allo stesso tavolo i vertici dell’Associazione di categoria SILB e il Sindaco Raimondo Cacciotto. L’incontro, fortemente atteso dagli associati delle attività d’intrattenimento e ballo, ha messo al centro un tema divenuto ormai di pressante urgenza: l’abusivismo dilagante che sta seriamente compromettendo la vitalità e la legalità del settore, in particolare delle discoteche locali.
Erano presenti il Presidente Regionale del SILB, Piero Muresu, e il Presidente di Confcommercio territoriale di Alghero, Massimo Cadeddu, che hanno evidenziato una situazione sempre più critica: numerosi bar, chioschi e altri locali improvvisati si stanno trasformando, con allarmante frequenza, in vere e proprie discoteche abusive. Ad alcune attività capita di operare al di fuori di ogni regola, violando sistematicamente i limiti orari imposti dalle ordinanze comunali e, ancor più grave, ignorando le fondamentali norme di sicurezza”, cosi dalla Confcommercio riguardo all’incontro degli scorsi giorni su alcune pesanti criticità riguardanti l’offerta serale e notturna nel territorio comunale di Alghero e in particolare nel litorale.

“Non possiamo più tollerare che attività non autorizzate operino indisturbate, violando ogni norma e danneggiando chi investe nella legalità, rispettando le regole e la sicurezza dei propri clienti,” ha dichiarato il Presidente Regionale del SILB, Piero Muresu. “È una questione di concorrenza leale e di sicurezza per i cittadini,” ha aggiunto Massimo Cadeddu, Presidente di Confcommercio Alghero. “Chiediamo il pieno e incondizionato rispetto delle ordinanze comunali riguardanti la diffusione della musica e la cessazione di queste pratiche abusive che ledono l’intero comparto.”

E il Sindaco Raimondo Cacciotto ha accolto con attenzione le istanze presentate dai rappresentanti del settore, in un incontro che segna un primo, ma fondamentale passo concreto verso una stretta collaborazione tra associazioni di categoria e amministrazione comunale nell’interesse comune del territorio.

“Ciclabile chiusa: non basta parlare di mobilità sostenibile, bisogna attuarla”

ALGHERO – “Chiudere un tratto ciclabile in piena stagione turistica, in una località che ambisce a essere un modello di mobilità sostenibile, appare un atto paradossale e profondamente controproducente. È quanto sta accadendo lungo la pista ciclabile che da Fertilia conduce alle spiagge de Le Bombarde e del Lazzaretto, punto nevralgico per raggiungere siti di grande valore naturalistico e culturale come il Nuraghe Palmavera e il Parco di Porto Conte.
Una scelta illogica che danneggia residenti, turisti e il territorio stesso. Impedire l’accesso sicuro alle spiagge a chi sceglie di muoversi in bicicletta, rinunciando all’automobile, significa scoraggiare uno stile di vita sostenibile e mettere a rischio l’incolumità di chi pedala lungo strade trafficate, strette e prive di protezioni adeguate.
Comprendiamo che dietro la chiusura della pista ciclabile che porta a Le Bombarde ci sia sicuramente un valido motivo e che quel tratto non è nella totale competenza del Comune, ma una città a vocazione turistica non può arrivare al mese di giugno con piste ciclabili prive di manutenzione – o peggio, chiuse. È necessaria una regia che programmi queste manutenzioni per tempo, che coinvolga gli operatori del settore e li informi tempestivamente su eventuali chiusure, per evitare disagi evitabili e danni all’immagine del territorio.
L’assenza di una rete ciclabile continua, la scarsa manutenzione dei percorsi esistenti, la mancanza di segnaletica – come all’accesso della strada vicinale per Le Bombarde – e ora anche la chiusura dei tratti più strategici, rappresentano un evidente passo indietro. Tutto questo accade mentre si promuove lo sharing di biciclette e oltre cento monopattini elettrici, strumenti che rischiano di diventare solo simbolici se privati delle infrastrutture necessarie per essere realmente utilizzati.
Non basta distribuire mezzi leggeri se poi si trascurano i percorsi. Non basta parlare di mobilità dolce se chi la pratica viene penalizzato. La sicurezza dovrebbe essere il primo requisito: una città che guarda al futuro non può permettersi di trascurare chi sceglie mezzi ecologici per raggiungere il mare, il ristorante o il centro storico.
Il rischio è di vanificare gli sforzi fatti per promuovere una visione moderna e responsabile della mobilità, e di tornare indietro. In un tempo in cui la sostenibilità è un valore guida, chiudere le ciclabili significa mettere letteralmente “il bastone fra le ruote” a cittadini e visitatori che vogliono vivere Alghero nel rispetto dell’ambiente e della propria salute

Gavino Canu – Guida Cicloturistica

Guardia Costiera, passaggio di consegne: De Luca nuovo comandante

ALGHERO – Venerdì 27 giugno 2025, alle ore 10:30, presso la Banchina Dogana del Porto di Alghero, si svolgerà la cerimonia del passaggio di comando tra il Tenente di Vascello (CP) Biagio SEMERARO, Comandante cedente, ed il Tenente di Vascello (CP) Gianluca DE LUCA, Comandante accettante. Alla cerimonia, cui prenderanno parte il Direttore Marittimo del Nord Sardegna, Capitano di Vascello (CP) Gianluca D’AGOSTINO e il Capo del Compartimento Marittimo di Porto Torres, Capitano di Fregata (CP)
Mirko ORRU’, saranno presenti le più alte Autorità militari e civili locali.

Il Comandante SEMERARO lascia il Comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero destinato presso l’Accademia Navale nella città di Livorno. Il Comandante DE LUCA, proviene dalla Capitaneria di porto di Trapani, dove ricopriva l’incarico di Capo Sezione Demanio e Contenzioso. Per l’occasione, gli Uffici amministrativi saranno chiusi al pubblico.

Rischio “mafie” ad Alghero, intesa Sindaco-Prefetto: più controlli sulle attività

ALGHERO – Sembrava fossero solo alcuni articoli di giornale (vedi Fatto Quotidiano e Unione Sarda) e alcune segnalazioni piuttosto serie (vedi quanto emerso in alcuni convegni in particolare dalle parole dell’avvocato Elias Vacca) o addirittura, peggio, delle illazioni o enunciazioni infondate.

E nonostante tale tema resti (ancora fuori) dalle assisi politiche istituzionali, evidentemente così non è, se il Primo Cittadino di Alghero, dopo aver incontrato i vertici della Guardia di Finanza, dove sono emerse azioni legate anche alla gestione patrimoniale e fiscale delle attività, ha adesso, firmato addirittura un protocollo d’intesa firmato col prefetto Grazia La Fauci.

Documento in cui, come emerso, appunto, dalle “denunce” pubblicate dalla stampa e da qualche voce solitaria, dedicato in particolare alla prevenzione antimafia nei settori turistico-alberghiero e della ristorazione.

Un atto sottoscritto nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di questa mattina che prevede più controlli e approfonditi sui titolari di licenze comunali attraverso la Banca Dati Nazionale Antimafia, con l’obiettivo di blindare l’economia sana dalle infiltrazioni della criminalità.

Alghero, vandali sempre in azione: danneggiate le staccionate in spiaggia

ALGHERO – Vandali in azione sulla spiaggia di viale primo maggio. Le linee di protezione del cordone dunale, composte da staccionate installate recentemente con i Progetti Lavoras lungo tutta la fascia che costeggia la strada, sono state danneggiate pesantemente nel corso di alcune notti fa. “Una azione indegna e intollerabile – ha commentato l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva – che vanifica il lavoro svolto con grande impegno e spesa di risorse pubbliche per preservare il nostro bene prezioso rappresentato dal sistema dunale”. Pesanti i danni, con interi segmenti di cannicciati divelti, rifiuti di ogni tipo depositati nei pressi. Il lavoro di ripristino verrà riavviato a breve, con l’auspicio che non si debba ancora attendere sgradite sorprese. A fronte degli atti vandalici, alcuni i giovani della città hanno deciso di mettersi a disposizione per ripristinare il decoro. Lo faranno con la tinteggiatura della parete dell’immobile sul colle del Balaguer, recentemente imbrattata

“Degrado e pericolo in Piazza Sulis, Cacciotto intervenga subito”

ALGHERO – Il Gruppo consiliare di Forza Italia interviene ancora una volta con una interrogazione per denunciare lo sconcio rappresentato dall’immobile fatiscente ubicato nella via XX Settembre ang. Via Fratelli Kennedy e Piazza Sulis, che rappresenta una chiara lesione del decoro urbano e un evidente pericolo per l’incolumità pubblica. “Un immobile che da tanti anni versa in completo stato di degrado e abbandono, transennato e con pali metallici che sostengono alcune parti della struttura che deturpa un’area di particolare pregio, ove insiste la nuova Piazza Sulis con la fontana, il Quarter, ed il rinnovato Largo San Francesco con la Piazza Pino Piras, tutte opere frutto dell’impegno della Giunta di centrodestra degli anni dal 2002 al 2011. Col marciapiede frontistante in evidente stato di cedimento, probabilmente a causa di pregressi lavori effettuati all’interno dell’immobile, e parzialmente recuperato nella scorsa consiliatura dall’assessorato alle manutenzioni. Inoltre, il piccolo giardino antistante l’ingresso dell’immobile sulla Piazza Sulis è pieno di erbacce e ricettacolo di insetti e rifiuti”.

Secondo Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini l’immagine di Alghero, specie nella sua parte storica limitrofa alle antiche mura, deve essere tutelata anche imponendo ai proprietari degli immobili di mantenerli in stato di sicurezza e improntato al massimo decoro. “Con l’atto di sindacato ispettivo abbiamo chiesto al Sindaco di chiedere con urgenza l’intervento dei Vigili del fuoco ed assumere con ordinanza e/o far assumere i provvedimenti atti eliminare i pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e concretizzano questo stato di degrado che da troppi anni incide negativamente sull’immagine del prestigioso centro cittadino -chiudono gli azzurri algheresi-“.

Nella foto il palazzo in totale degrado in Piazza Sulis

Tentate truffe telefoniche da finti operatori comunali: avviso

ALGHERO – Il Comune di Alghero informa la cittadinanza che è stato segnalato un caso di tentata truffa ai danni di un utente, contattato telefonicamente da un soggetto che fingeva di essere un operatore comunale per cercare di ottenere informazioni personali e dati bancari. Si raccomanda la massima prudenza: Il Comune può contattare i cittadini, in particolare i beneficiari di misure o contributi, ma non richiede mai informazioni sensibili, come codici bancari, IBAN, PIN o credenziali personali tramite telefono, email o messaggi. In nessun caso viene richiesto di effettuare azioni immediate o comunicazioni riservate che riguardino il proprio conto corrente o altri strumenti finanziari.
Invitiamo tutti i cittadini a: Verificare sempre l’identità di chi chiama; Non fornire dati personali o bancari per telefono, via SMS o attraverso canali non ufficiali; Segnalare tempestivamente eventuali episodi sospetti alla Polizia Locale o agli uffici comunali competenti.

“Altro che Peba, sede Comunale con l’ascensore non funzionante”

ALGHERO – “Siamo purtroppo alle solite: l’Amministrazione Cacciotto esulta enfaticamente per risultati amministrativi risibili contrabbandati per grandi opere, ma dimentica di rendere utilizzabile l’ascensore degli uffici finanziari di Piazza Porta Terra utilizzati anche dalle Commissioni. Cosa che impedisce ai cittadini e a coloro che per problemi fisici hanno difficoltà a salire le scale di accedere agli uffici. E ad una consigliera comunale con disabilità motorie di partecipare ad importanti riunioni delle Commissione sanità. “Siamo sconcertati -attacca il Gruppo consiliare di Forza Italia-. Abbiamo più volte detto che è arrivato il momento di dire basta a questa politica fatta di annunci e propaganda, ma insignificante in tema di realizzazione di obbiettivi amministrativi anche modesti”. Tedde, Caria, Peru, Caria e Ansini ricordano il contributo dato dagli “azzurri algheresi” all’approvazione del Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), sia in Commissione che in Consiglio Comunale. Un Piano avviato nella precedente consiliatura nella quale fu finanziato e fu avviato il procedimento.

“E’ profondamente inutile e dannoso predicare bene ma razzolare male. Il Piano giace nei cassetti e l’Amministrazione Cacciotto non riesce neppure a riparare un ascensore che dallo scorso anno latita. Dopo un anno circa di celebrazioni è indispensabile che la Giunta Cacciotto affronti i problemi e metta in campo soluzioni per la città di Alghero che aspetta una testimonianza della presenza degli assessori del Campo Largo -chiudono Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini-.”

Ingresso di Alghero sempre più in preda al degrado: furgone incendiato davanti al “palazzo bruciato”

ALGHERO – A degrado si aggiunge degrado. L’ingresso di Alghero di via Vittorio Emanauele, già caratterizzato da un’indecenza qual è il “palazzo bruciato”, ieri ha visto anche andare in fiamme furgone. Intorno alle 23, le fiamme hanno avvolto il mezzo, del mezzo che si trovava posteggiato proprio nei parcheggi a pochi metri dalla struttura in pieno decadimento da anni. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, giunti sul posto insieme alle forze dell’ordine. Ancora da stabilire l’origine del rogo. Un “benvenuto ad Alghero” rappresentato da una vera immensa bomba ecologia, il palazzo bruciato, a cui si aggiunge, adesso, anche la carcassa di un furgone bruciato.