Villanova Monteleone, apre ambulatorio straordinario di comunità territoriale (Ascot)

SASSARI – Villanova Monteleone: apre il sesto ambulatorio straordinario di comunità territoriale (Ascot) della Asl di Sassari.

Da venerdì 15 settembre, dalle ore 09.30, l’ambulatorio della Guardia
Medica, in via Nazionale, n.24, ospiterà i medici dell’Ascot. Si tratta
di ambulatori dedicati esclusivamente ai cittadini residenti nel comune,
sprovvisti di medico di medicina generale. Sarà possibile richiedere
prescrizioni mediche, visite, rinnovo di piani terapeutici, raccolta dei
fabbisogni domiciliari (inserimento in ADI, attività domiciliari
programmate, prestazioni integrative programmate), certificati di
malattia.

Sedi e orari degli Ascot della Asl di Sassari
Osilo, piazza san Valentino
Lunedì e venerdì, dalle ore 15.00 alle 19.00 e mercoledì, dalle ore
09.30 alle 13.30
Stintino, piazza del Municipio
Martedì, dalle ore 10.00 alle 14.00

Porto Torres, loc. Andriolu,
lunedì, dalle ore 14.30 alle 18.30, martedì e venerdì, dalle ore 08.30
alle ore 13.30, mercoledì, dalle ore 15.30 alle 19.30, giovedì, dalle
ore 10.00 alle 14.00

Florinas, via Grazia Deledda, n. 1, martedì, giovedì e venerdì, dalle
ore 09.00 alle 12.00, lunedì e mercoledì, dalle ore 15.00 alle 19.00

Valledoria, via Caprera, n.40,
lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 15.00 alle 19.00, martedì, dalle
ore 08.30 alle 12.30, giovedì, dalle ore 09.30 alle 13.30

Villanova Monteleone, via Nazionale, n. 24,
martedì e venerdì, dalle ore 09.30 alle 13.30

Stop fusione aeroporti, “Ma quale vittoria per la Regione?”

Ma quale vittoria della Regione? Se non ci si siede subito attorno ad un tavolo, a perdere sarà la Sardegna. Bisogna farlo, non solo con il piano industriale in mano, ma condividendo la strategia. Credo sia interesse della Regione e del nuovo soggetto aeroportuale del nord Sardegna, che ha all’interno il sistema camerale, e quindi il sistema imprenditoriale sardo.

La Regione non può e deve gestire aeroporti, ma dettare regole e indicare strategie si. Svolga il suo ruolo, faccia programmazione. Non privi però il territorio del principale network aeroportuale italiano.

La Regione vuole la regia del sistema aeroportuale sardo? Faccia quello che deve fare e ancora non ha fatto: un piano regionale dei trasporti che assicuri una missione – in sintonia con le società di gestione – per ciascuno scalo sardo e una diversificazione di rotte e vettori per garantire complementarietà; investa ancora nel co-marketing, utilizzando ciò che si può fare nelle pieghe della normativa europea per garantire maggiore traffico.

E’ facile intuire come possa essere fondamentale, anche nel rapporto coi vettori, avere in casa chi gestisce gli aeroporti di Milano Linate e Malpensa (con Sea), Napoli (con Gesac), Torino (con con Sagat), Trieste (con Afvg) e Bologna (con Aeroporti di Bologna), oltre Alghero (con Sogeaal) e Olbia (con Geasar), in cui sono transitati complessivamente in un anno fino a 65 milioni di passeggeri.

Serve incontrarsi, vedere le carte, sancire i patti, nell’interesse dei sardi. Ma il privato faccia il privato e il pubblico faccia il pubblico.

La bontà dell’iniziativa è misurabile: si pone obiettivi quantitativi di traffico passeggeri ambiziosi, che dovranno però essere distribuiti con equità tra i due scali di Olbia e Alghero. E vanno perseguiti nel breve e nel medio termine. Gli investimenti annunciati sui due scali possono rientrare in quella ricerca di qualità e attrattività che può far bene soprattutto ad Alghero, anche in ottica di una espansione della parte commerciale dello scalo e di crescita dei ricavi e degli utili no aviation. La solidità del network aggiungerà capacità contrattuale nei rapporti con i vettori. E la Regione deve mettere regole. Accanto al privato, per un bene pubblico.

“Dal Collegato risorse per assistenza territoriale e ospedali”

CAGLIARI – Risorse per la medicina generale a cui si aggiungono fondi per gli incentivi per chi sceglie di lavorare negli ospedali in difficoltà, per il riconoscimento di compensi più alti per le prestazioni aggiuntive, per il reclutamento di medici stranieri, per il trasporto dei dializzati, per il potenziamento della rete di emergenza urgenza, per gli screening prenatali e per la formazione specialistica dei medici e degli infermieri di comunità, ma anche l’istituzione di un indice di sofferenza in grado di definire delle priorità nelle procedure per le assunzioni di personale per gli ospedali dell’Isola. Sono questi, in sintesi, i provvedimenti per la sanità sarda contenuti nel Collegato alla legge Finanziaria approvato oggi in Consiglio regionale.

In particolare, in merito alla misura che riguarda i medici di famiglia l’assessore Doria precisa: “A marzo, a pochi mesi dall’inizio del mio incarico come assessore, ho incontrato i medici di medicina generale a Tramatza nell’ambito di un grande confronto molto partecipato e con loro ho preso degli impegni precisi. Con l’approvazione del Collegato abbiamo destinato integralmente i 20 milioni di euro per il 2024 e altrettante risorse per il 2025, stanziati nell’ultima Finanziaria, alla copertura del nuovo Accordo integrativo regionale (Air), in cui troveranno risposta molte delle richieste avanzate dai medici e dunque l’attuazione degli istituti dell’Accordo collettivo nazionale (Acn) attualmente in vigore, inoltre abbiamo redistribuito risorse per 3 milioni di euro sui progetti di assistenza territoriale (Ascot) sulla base delle esigenze espresse dalle Asl. L’obiettivo è quello di rafforzare le cure sul territorio, migliorando le condizioni di lavoro dei medici”.

Cade inoltre l’obbligo di certificazione medica previsto per il rientro a scuola degli studenti: “Un provvedimento già adottato da tempo in altre regioni, che accoglie le richieste dei medici e punta a una semplificazione oggi sempre più necessaria”.

Sul fronte degli ospedali sono stati disposti l’incremento del corrispettivo orario per le prestazioni aggiuntive fino a 100 euro per i medici e fino a 60 euro per il comparto e la costituzione di un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro l’anno da destinare a un’indennità per i medici e il personale del comparto che operano in sedi disagiate, caratterizzate da un’elevata carenza sotto il profilo assistenziale, e una dotazione di 6 milioni di euro, destinati alle Asl, per il reclutamento di medici stranieri, analogamente a quanto già avvenuto in altre regioni. Istituito anche un ‘indice di sofferenza’ da utilizzare nelle procedure concorsuali per favorire gli ospedali che registrano le carenze più gravi e che hanno maggiori difficoltà a trovare personale disposto a ricoprire incarichi.

Autorizzata anche la spesa di 2 milioni di euro per il trasporto ai dializzati dal domicilio ai centri di cura: “Una misura – sottolinea l’assessore Doria – che va incontro alle esigenze di tanti pazienti, soprattutto quelli che necessitano di trasporti particolari e molto costosi e che, spesso, non risiedono nei Comuni in cui si trovano i centri”.

Per il potenziamento della rete dell’emergenza urgenza sono stati destinati invece 18,5 milioni di euro: 3,7 milioni per il 2023 e 7,4 milioni per ciascun anno per il 2024 e 2025. Potenziato anche l’impianto degli screening prenatali per garantire alle donne in gravidanza l’accesso gratuito a test prenatali (NIPT, oggi disponibili solo privatamente) non invasivi.

Risorse anche per la formazione: 3,7 milioni di euro per il finanziamento dei ruoli docenti per l’attivazione della scuola di specializzazione di Pediatria all’Università di Sassari (che andrebbe ad aggiungersi a quella già presente a Cagliari) e, sempre nell’ateneo sassarese, per la scuola di specializzazione in Chirurgia pediatrica (la prima in Sardegna); un milione di euro (ripartiti tra le Università di Cagliari e Sassari) per il finanziamento dei master di primo livello per la formazione degli infermieri di Comunità, nuove figure professionali previste dal nuovo assetto della sanità territoriale.

Viabilità, sosta e decoro urbano: incontro Giunta – Centro Storico

ALGHERO – Regolamento Ztl, telecamere, effetti del traffico pesante sulle strade interne del centro storico; scarico merci e aree adibite alla sosta; parcheggi riservati ai cittadini residenti e controlli sugli accessi. Gestione dei rifiuti, regole di conferimento e decoro all’interno della città murata. Questi gli argomenti più importanti dibattuti nella nuova riunione svoltasi ieri mattina a Porta Terra con i rappresentanti del comitato Alguer Vella presieduto dalla professoressa Alessandra Casu e accompagnata dai membri del consiglio direttivo. Numerosi gli spunti e le proposte avanzate dai residenti, già al vaglio dell’Amministrazione comunale e oggetto di approfondimenti col Comando di Polizia locale. Col sindaco Mario Conoci – che ha ribadito e confermato nel corso dell’incontro la collaborazione più ampia col comitato – presenti tutti gli assessori con competenza diretta, Emiliano Piras (Viabilità), Antonello Peru (Opere pubbliche), Giovanna Caria (Demanio e Patrimonio) e Andrea Montis (Ambiente). Già programmato un nuovo incontro nelle prossime settimane alla presenza del Comandante Matteo Bertocchi, così da condividere alcune modifiche allo studio sul regolamento agli accessi nella zona a traffico limitato. Parallelamente proseguono le attività ad opera degli agenti di Polizia locale che ogni giorno svolgono controlli mirati sul regolare conferimento dei rifiuti, il corretto utilizzo da parte dei titolari di pubblici esercizi degli ecobox e la regolare occupazione delle concessioni pubbliche. Un’azione ritenuta indispensabile dallo stesso Comitato, al fine di garantire il decoro del quartiere e il corretto utilizzo dei beni comuni.

Dopo circa 15 anni di attesa apre il nido d’infanzia a Li Punti

SASSARI – Lunedì 4 settembre il nuovo nido d’infanzia comunale di via Onida 6, angolo via Ettore Manca di Mores, tanto atteso dal quartiere di Li Punti, ha aperto le porte e accolto i suoi primi bambini con le loro famiglie. Oggi, martedì 12 settembre, il sindaco Nanni Campus, le assessore alle Politiche educative Laura Useri e ai Lavori pubblici Rosanna Arru, con i rispettivi dirigenti dei settori Giuseppina Soddu e Gianni Melis, hanno simbolicamente tagliato il nastro e presentato la struttura alla comunità, rigorosamente fuori dall’orario di attività per non disturbare i piccoli.

Il nido accoglie 61 bambine e bambini dai 3 ai 36 mesi, suddivisi in tre macrosezioni: sezione piccoli (15 bambini), sezione medi (26 bambini) e sezione primavera (20 bambini). Distribuito su quattro corpi principali con una zona servizi e tre sezioni piccoli, grandi e primavera, vanta uno spazio esterno alberato di oltre 3000 metri quadri.

Le fasi dei lavori. La costruzione del nido ha attraversato diverse fasi. Ai primi lavori di costruzione dell’edificio per 40 bambini, partiti nel 2008 per un investimento da 859.000 euro, grazie anche al contributo della cittadinanza con il 5 Xmille, nel 2010 si sono aggiunti lavori per l’ampliamento della struttura a copertura di ulteriori 20 posti, con un finanziamento regionale di 200mila euro. Nel 2018 sono poi seguite le attività per il completamento degli impianti di climatizzazione e di rilevamento fumi, nonché la realizzazione della recinzione e degli ingressi, carrabili e pedonali. Quest’ultimo intervento, terminato nel 2020, ha richiesto l’impiego di risorse economiche per circa 250mila euro.

La volontà di procedere quanto prima all’apertura del servizio ha portato, sempre nel 2020, all’avvio di una fase progettuale volta a migliorare la funzionalità della struttura esistente in linea con le specifiche esigenze di funzionamento di un nido d’infanzia e con le più recenti concezioni pedagogiche, così come suggerite dal gruppo di coordinamento pedagogico del Comune di Sassari.

La struttura. Di particolare importanza è stata la stretta collaborazione tra la progettualità tecnico-edilizia del Settore Lavori pubblici e la progettualità pedagogica e di gestione dei servizi educativi del Settore Politiche educative – che ha permesso di realizzare un vero e proprio lavoro di coprogettazione avvalendosi della consulenza e del supporto dell’architetto Giovanni Fumagalli, specializzato nella realizzazione e nell’allestimento di servizi educativi per l’infanzia.

Il progetto di ottimizzazione dell’edificio e dello spazio esterno di pertinenza, finanziato dal bilancio comunale per 235mila euro, è stato studiato per migliorare la funzionalità della struttura esistente, in particolare nella distribuzione dei gruppi-sezione, nella costruzione di una forte relazione tra ambienti interni e spazio esterno e per la fruibilità delle aree verdi per lo svolgimento di attività educative all’aperto.

La sezione primavera è stata dotata di un ingresso indipendente su via Manca di Mores, le finestre sono state ampliate o sostituite con porta-finestre per “aprire” gli ambienti non solo verso il cortile interno ma anche verso le nuove aree gioco esterne, una per ciascuna delle 3 sezioni del nido (piccoli, medi e grandi) in parte pavimentate e in parte sistemate a verde con piante autoctone e ulivi preesistenti.

Gli ambienti cucina e lavanderia sono stati rimodulati per poter riutilizzare macchinari e arredi, in parte già dell’Amministrazione comunale. È stata installata una riserva idrica interrata per garantire la continuità del servizio anche in assenza di acqua di rete.

Alcune modifiche interne e i colori delle tinteggiature, proposte dall’architetto Fumagalli e condivise con il responsabile del procedimento e con il direttore dei lavori, hanno funzionalmente movimentato gli ambienti, resi giocosi e piacevoli, per i piccoli utenti del servizio, nonché armonizzato l’inserimento paesaggistico dell’edificio nell’area verde circostante. Gli spazi verdi a disposizione delle singole sezioni del nido sono state delimitate con reti e cancelletti per la sicurezza dei bambini. Nell’ampia area verde sono stati piantati nuovi alberi e arbusti che si aggiungono agli ulivi già presenti, per ulteriori attività con i bambini. Gli spazi esterni, dotati di pergole ombreggianti nel tempo consentiranno di realizzare un giardino coerente con il contesto e a bassa manutenzione.

I lavori così realizzati e terminati a giugno permettono oggi di offrire a bambine e bambini proposte pedagogiche che presuppongono uno “spazio sezione” basato su una forte relazione tra ambienti interni e spazio esterno. L’allestimento del nido è stato curato prediligendo un arredo essenziale e l’uso esclusivo del legno.

La gestione del servizio è affidata al raggruppamento temporaneo d’impresa “Nasce un sorriso” cooperativa sociale e “Sirio” cooperativa sociale, che gestiva il nido di via Fais, nel quartiere Monte Rosello Alto, oggetto di demolizione e ricostruzione nell’ambito degli interventi finanziati nel Pnrr.

L’azione sinergica di differenti professionalità, impegnate nella progettazione conclusiva del nido di via Onida, ha segnato l’avvio di un modus operandi dal valore interdisciplinare esportabile anche ad altri contesti educativi e di formazione, come già avvenuto per la progettazione dei futuri servizi per l’infanzia via Fais e di via Quasimodo.

Ex-Caserma, “casa dell’arte e moda con Marras, idea condivisa dagli algheresi”

ALGHERO – “Come Gruppo consiliare e Direttivo cittadino di Forza Italia apprezziamo lo sforzo della Lega nel voler contribuire al dibattito sul futuro dell’Ex Caserma di via Simon, oggetto di un importante finanziamento reperito attraverso il Pnrr.

L’intervento ci offre lo spunto per ribadire quanto già espresso in un precedente comunicato. Ovvero che occorre programmare, scegliere, decidere e perseguire obiettivi strategici che abbiano ricadute benefiche durature su Alghero e, proprio come nel caso dell’Ex Caserma, senza limitarsi alla riqualificazione. Siamo d’accordo sul fatto che il destino della struttura di via Simon debba essere scelto anche attraverso l’ascolto degli algheresi ed è per questo che nella redazione e stesura del Piano Strategico ultimata nel 2007, che per l’Ex Caserma ipotizzava un centro di formazione sul fashion design, l’Amministrazione Tedde coinvolse decine di soggetti istituzionali, economici e sociali, tutti rappresentativi della comunità.

Entrando nel merito del progetto, proprio con il Piano Strategico si prevedeva la realizzazione di un Centro Moda Arte Design che avrebbe dovuto funzionare con un programma di attività permanente capace di tenere viva la struttura, catalizzando l’attenzione dei residenti e dei turisti durante tutto l’anno. E facendo leva sulla reputazione internazionale di Antonio Marras in modo tale da rendere la struttura un possibile centro di formazione sul fashion design, e allo stesso tempo un luogo di ritrovo per i cittadini, un punto di riferimento e un’attrazione per i turisti, tale da unire al richiamo della spiaggia quello della cultura”.

Forza Italia Alghero

Sassari, sicurezza in città: 40 telecamere grazie all’ATP

SASSARI – Proseguono le azioni dell’Amministrazione comunale per garantire e rafforzare la sicurezza in città. Già da qualche giorno sono attivi in tutto il territorio 40 nuovi punti di videosorveglianza, grazie a una collaborazione tra Comune e Azienda Trasporti pubblici. Questo ulteriore tassello si aggiunge alle foto-trappole utilizzate dalla Polizia locale contro gli incivili che non rispettano le norme sulla raccolta differenziata ma che servono anche per riprendere tutta zona vicina e all’installazione di 67 videocamere previste dall’appalto con Engie. L’Atp ha messo a disposizione l’alimentazione elettrica e i pali su cui installare gli impianti acquistati e messi in funzione dal settore Innovazione tecnologica del Comune di Sassari.

Le immagini saranno monitorate costantemente dalla Polizia locale che esamina già quelle delle foto-trappole. Grazie alla tecnologia scelta, sarà possibile un controllo in diretta di quanto ripreso. Lo stesso filmato resta anche in memoria per sette giorni. Inoltre, se necessario, potrà essere recuperato automaticamente dalle memorie presenti negli impianti.

Grazie ai bassi costi di messa e mantenimento in funzione e alla loro versatilità, questi impianti potranno essere posizionati anche in esercizi privati che decidano di aderire, nel centro storico, nelle borgate e in qualsiasi quartiere.

Le foto-trappole acquistate dal Settore Ambiente e utilizzate dalla Polizia locale sono mobili e vengono periodicamente spostate, anche in base alle segnalazioni degli stessi cittadini. Gli interventi sul sistema di video-sorveglianza programmati con Engie prevedono l’installazione di 67 telecamere nei punti strategici dell’area urbana a maggior intensità di traffico, per aumentare la sicurezza nel centro storico e nelle periferie. Il sistema di videosorveglianza entrerà in funzione gradualmente all’installazione della singola telecamera.

80esimo affondamento Corazzata Roma, il Presidente Pais alla cerimonia dell’Asinara

CAGLIARI – “Sono trascorsi 80 anni dall’affondamento della Corazzata Roma ad opera della Germania nazista e il profondo senso di commozione nel ricordare la tragedia permane e ci aiuta a riproporre senza mai stancarci i valori della pace e della libertà da contrapporre agli orrori della guerra, dell’odio e della sopraffazione”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale Michele Pais, questa mattina, al margine della cerimonia che si è tenuta a bordo della portaerei Cavour nelle acque del Golfo dell’Asinara alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Difesa Crosetto, per rammentare l’affondamento della corazzata Roma avvenuto il 9 settembre del 1943.

Il Presidente Pais ha voluto ricordare tutte le vittime dei conflitti e ha ringraziato in particolare tutti i marinai che hanno sacrificato la vita per un’Italia libera e democratica.

Alla cerimonia era presente l’unico superstite di quella tragedia, la più grande della nostra Marina, in cui persero la vita 1393 militari, Gustavo Bellazzini, di 101 anni.

L’incontro con il Presidente Pais è stato molto cordiale: “E’ stato un onore – ha detto Pais – fare la sua conoscenza. E’ stata una forte emozione incontrare l’unico superstite che, nel lontano 1943, ha contribuito a difendere i valori che ancora oggi tengono uniti la Nazione e che oggi dobbiamo trasmettere ai giovani, curare e coltivare”

Grotta Verde, “Grande valore speleo-archeologico e turistico”

ALGHERO – “Una giornata storica per Alghero e per l’EcoMuseo del Parco di Porto Conte, con la consegna dei lavori per conservare, valorizzare e rendere fruibile la bellissima Grotta Verde.

Conservazione ambientale e creazione di nuove occasioni di sviluppo saranno le parole d’ordine, con l’introduzione di un nuovo sito dall’inestimabile valore naturalistico e archeologico. Un risultato che va a rafforzare Alghero nel progetto di valorizzazione dell’archeologia preistorica.

La Grotta Verde ha un altissimo valore speleo-archeologico e conserva nei suoi profondi laghi gli ambienti più spettacolari. L’acqua ricopre spazi un tempo vissuti dall’uomo, come testimoniato dai graffiti rinvenuti, risalenti al Neolitico antico.

Una chicca: proprio la Prof.ssa Giuseppa Tanda, oggi alla guida del progetto di riconoscimento UNESCO, ha realizzato importanti studi sulla presenza umana nella Grotta!

Un ringraziamento sentito a tutta la struttura del Parco, allo studio di progettazione e alle imprese che lavoreranno alla realizzazione dell’intervento”.

Alessandro Cocco, assessore al Turismo

Lavori Grotta Verde, “ottima notizia per la crescita del territorio”

ALGHERO – Il Direttivo e il Gruppo consiliare di Forza Italia Alghero plaudono alla consegna dei lavori per il completamento delle opere per valorizzare e rendere fruibile la Grotta Verde. È sicuramente una buona notizia, che certifica la capacità del Parco di Porto Conte di lavorare per la crescita del territorio. Il sito, di straordinario interesse storico e archeologico, andrà ad impreziosire il patrimonio culturale, naturalistico e ambientale della Riviera del Corallo. Sta quindi nascendo uno dei più importanti siti di interesse culturale dell’intero bacino del Mediterraneo, futura meta per appassionati, studiosi, ricercatori e speleologi.

L’importante opera di recupero e valorizzazione era stata avviata dall’Amministrazione Tedde nel 2008, con un progetto basato su investimento di 1.200.000 euro provenienti da un apposito finanziamento regionale. E oggi si avvia ad essere conclusa, dopo qualche difficoltà nel precedente appalto e un periodo di abbandono. All’epoca erano stati realizzati dall’Amministrazione Tedde gli scavi archeologici, la messa in sicurezza dell’intera grotta, il Centro di prima accoglienza oggi utilizzato dalla Fondazione Alghero, la pista pedonale illuminata adiacente alla strada provinciale e il consolidamento della falesia soprastante il percorso di accesso, l’impianto di illuminazione del piazzale, la scala di accesso alla grotta. Il Parco di Porto Conte si avvia quindi a dare gambe ad un sito di grande valore del patrimonio ambientale di Alghero, in grado di attrarre flussi turistici sfruttando la straordinaria ricchezza archeologica presente al suo interno e l’altissimo interesse che rappresenta per il mondo della speleologia e per il mondo scientifico internazionale.