CAGLIARI – “Il Nido del Santissima Trinità ha chiuso. Non è un incidente improvviso e neppure un’emergenza imprevedibile: è il risultato di una gravissima mancanza di programmazione del personale e l’ennesimo pezzo della sanità pubblica sarda che viene meno sotto la gestione della Presidente e Assessore alla Sanità Alessandra Todde”. Lo dichiara Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, intervenendo sulla chiusura del Nido del Santissima Trinità di Cagliari per carenza di pediatri, denunciata anche dalla UIL FP. “Purtroppo, la sanità cagliaritana sta pagando anche le scelte scellerate del “Poltronificio Todde”: la rimozione dei precedenti vertici delle aziende sanitarie ha aperto un vulnus gestionale e organizzativo senza precedenti, interrompendo la continuità amministrativa proprio mentre il sistema avrebbe avuto bisogno di stabilità, programmazione e capacità decisionale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: servizi che perdono pezzi, emergenze che si susseguono e una governance sanitaria che evidentemente non riesce a essere all’altezza della gravità della situazione” dichiara Mloni. “Stiamo parlando di un’eccellenza regionale, con quasi 1.500 parti all’anno, circa un sesto di quelli complessivi della Sardegna. Eppure, oggi questa struttura non è più in grado di garantire la propria attività per la mancanza di pediatri, con il conseguente trasferimento di donne in gravidanza e bambini verso altre aziende sanitarie” continua Meloni. “Il fatto ancora più grave è che questa situazione era ampiamente prevedibile. La carenza di personale era nota da tempo. Non siamo quindi davanti a una calamità caduta dal cielo: qualcuno aveva il dovere politico e amministrativo di programmare per tempo le assunzioni necessarie e non lo ha fatto”. Questo episodio fotografa perfettamente il fallimento della politica sanitaria della Giunta Todde. Un servizio sanitario pubblico non viene smantellato soltanto quando qualcuno decide formalmente di chiudere un reparto o un ospedale. Lo si smantella anche lasciandolo progressivamente senza medici, infermieri e operatori fino a renderne materialmente impossibile il funzionamento. Ed è esattamente quello che sta accadendo in Sardegna” continua il meloniano. Per Meloni il problema va infatti ben oltre il Santissima Trinità. “La Presidente Todde, che continua a trattenere su di sé anche la delega alla Sanità, non può più nascondersi dietro le emergenze. Dopo oltre due anni di governo, le emergenze sono diventate il prodotto dell’assenza di programmazione. Chi governa deve prevenire i problemi, non limitarsi a rincorrerli quando i servizi hanno già chiuso”. “Il Nido del Santissima Trinità deve essere riaperto immediatamente, adottando tutte le misure straordinarie necessarie, ma contemporaneamente serve un cambio radicale nella gestione del personale sanitario. Perché oggi chiude il Nido del Santissima Trinità, domani quale altro servizio perderanno i cittadini sardi? Questa è la domanda alla quale Todde deve rispondere. La sanità pubblica sarda non può continuare a morire un reparto alla volta” conclude Meloni.