“Cra, Consiglio non esautorato”

ALGHERO – Nessuna esautorazione del Consiglio Comunale. Il Sindaco Bruno smentisce le opposizioni che si erano scagliate contro la sua Giunta per la scelta (inedita) di avvia l’iter per la riqualificazione del Centro Anziani senza che ci fosse una discussione (la famosa partecipazione) e voto deliberativo della massima assise cittadina. Un passaggio, come detto, che ha fatto sobbalzare sulla sedia numerose forze politiche. [Leggi].

“La procedura di indirizzo è nel Dup approvato in Consiglio e nella delibera di Giunta. Si tratta di una delibera esplorativa non dispositiva, ogni decisione sarà assunta dal Consiglio Comunale. Al Cra – scrive il sindaco Mario Bruno – necessitano lavori di ristrutturazione importanti, quantificati in due milioni di euro circa. Li abbiamo chiesti alla Regione, finora senza esito. Per questo vogliamo esplorare l’interesse dei privati. Naturalmente, ogni aspetto legato alle tariffe e alle rette resta di competenza del Consiglio Comunale che approva il competente regolamento. Non solo, ogni decisione, ogni aspetto dispositivo sarà assunto eventualmente in Aula consiliare. Nessuna prerogativa del Consiglio è stata negata”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Tavolini: stop alle norme by Lampis

ALGHERO – “59 autorizzazioni e 100 pareri viabilistici già rilasciati, solo 7 quelli ancora da evadere. Sono i dati aggiornati alla data odierna dai competenti uffici comunali in materia di concessioni di suolo pubblico”. Cosi da Sant’Anna rispetto la travagliata questione dei cosi detti “tavolini”.

“Tutti i lavori procedono con celerità , in linea con le richieste pervenute e non si registra alcun ritardo” precisa il nuovo dirigente del settore Guido Calzia, che sottolinea come le uniche domande in sospeso difettino di passività o risultino prive della documentazione necessaria e preliminare all’istruzione delle pratiche. Sopralluogo in città dell’assessore al Demanio e alle Finanze Gavino Tanchis, accompagnato dalla presidente della Commissione consiliare, Monica Pulina, dai Presidenti delle associazioni di categoria, Massimo Cadeddu della Confcommercio e Mario Piras per la Confartigianato, che insieme al dirigente al Demanio hanno verificato in loco la fattibilità delle modifiche al regolamento avanzate dagli operatori e fatte proprie dall’amministrazione col parere favorevole del comitato di quartiere del Centro storico in occasione di un recente incontro a Sant’Anna.

“Si tratta di migliorie al regolamento in merito alla possibilità di eliminare il divieto del doppio poligono e prevedere eventuali deroghe in vie pedonali attualmente non concedibili, nel rispetto delle prescrizioni contenute nella normativa approvata in aula. Modifiche che saranno portate all’attenzione della competente Commissione e del Consiglio comunale. Nel frattempo dalle prossime settimane, come sollecitato dalle stesse associazioni di categoria e dai comitati di quartiere, saranno avviati i controlli sul rispetto del regolamento”. Dunque, di fatto, dopo una marea di polemiche, ricorsi, caos oltre che scontri politici il regolamento voluto dall’assessore Natacha Lampis sarà cambiato in alcune parti fondamentali.

Nella foto il comandante dei Vigili Urbani e dirigente Guido Calzia

Sanità: road-map su emergenze

ALGHERO – Ancora sanità in primo piano. Ieri commissari della V Commissione Consiliare hanno incontrato il Commissario Straordinario della Asl di Sassari Dott. Agostino Sussarellu, il quale era
accompagnato dal Direttore Sanitario dott.ssa Serenella Zedda, dal Responsabile del Settore
Tecnico Dott. Riu, dal Direttore del Servizio Pianificazione e Organizzazione Aziendale dott. Sensi
e dal Direttore del Presidio Ospedaliero dott. Manca, era presente anche il RUP dei Lavori presso
gli Ospedali di Alghero Geom. Sechi.

La seduta aveva come ordine del giorno la Situazione odierna degli Ospedali di Alghero alla luce
delle problematiche recentemente verificatesi e denunciate dai media. “E’ stato un confronto franco e fruttuoso durato più di tre ore – fa sapere il presidente di commissione Alessandro Nasone – durante il quale si sono snocciolati in maniera molto serena ma soprattutto onesta le cause dei disservizi che avvengono quotidianamente all’interno dei nostri nosocomi. Dai Dirigenti è stato ammesso che Alghero ha assolutamente necessita di un nuovo Ospedale perché lo stesso è tenuto in piedi solo grazie ai rattoppi eseguiti in questi anni; E’ ormai improcrastinabile il Rifinanziamento del Nuovo Ospedale da parte della Giunta Regionale”.

“Nonostante i Fondi stanziati per i lavori di ristrutturazione siano terminati a causa delle lungaggini e di emergenze varie , la Dirigenza Asl ha utilizzato i fondi per la sicurezza a disposizione del Commissario ed ha riavviato i lavori al Civile e si spera entro l’estate anche al Marino. E’ stato comunicato ( ma sempre meglio utilizzare il condizionale ) alla Commissione che verso la Fine di Aprile i lavori del nuovo reparto di Medicina dovrebbero essere terminati, cosi come saranno ultimati in questi giorni i lavori per il nuovo Nido; cosi come sono completati i lavori per il nuovo Laboratorio. Si utilizzeranno ulteriori fondi per la sicurezza per il rifacimento dei pavimenti dei vari piani del Civile, anch’essi in pessimo stato. Si è in attesa del decreto regionale , che dovrebbe arrivare a giorni, per il definitivo accreditamento della Risonanza Magnetica ubicata al Marino, dunque finalmente potrà essere utilizzata a pieno regime.

L’ex Dispensario, che attualmente è ospitato in locali angusti e fatiscenti , non idonei per
il transito dei pazienti, sarà trasferito a breve in nuovi locali presso l’ala nord dell’Ospedale Civile. Si è parlato anche di un prossimo intervento dirigenziale per migliorare gli ingressi dei pazienti, attraverso nuovi percorsi condivisi che dovranno essere attuati in sinergia da tutte le unità operative. Si è discusso anche delle criticità che impediscono alla Regione di classificare Alghero come
presidio di 1° livello. Criticità che riguardano la Terapia Intensiva e il reparto di Ostetricia e il tetto dei 500 parti annui. Terapia Intensiva: sono terminati i lavori per l’utic, che sarà trasformata in T.I. con l’acquisizione di 6 Ventilatori Meccanici; il punto critico per accreditamento della struttura di 6 posti letto è il personale; servono per l’aperura 15 Infermieri e 6 Rianimatori. La Regione deve dunque autorizzare la spesa per l’assunzione e per il mantenimento annuo della struttura che è quantificabile in 2,5 milioni di euro. Ci deve essere perciò un aumento dei fondi a disposizione dell’Asl che per il 2016 è di 335 mln di euro Ostetricia: Il Commissario Sussarellu sta predisponendo, in concerto con la direzione della struttura e l’ anestesia un piano per l’avvio della sperimentazione del parto in analgesia. Questo servizio unito anche ai nuovi locali del Nido e dell’ Ostetricia dovrebbe aiutare a catalizzare verso la nostra città le gestanti che altrimenti vengono indirizzate verso altri nosocomi”.

“Per quanto Riguarda il caso Centro Trasfusionale, anche la dirigenza Asl si trova concorde con gli esponenti politici cittadini sul considerare un grave errore declassare il Centro Trasfusionale a emoteca, visto il servizio che svolge per l’intero territorio. Al Termine della Riunione sono state concordate con il servizi tecnici una serie di incontri con la commissione in Ospedale per controllare lo stato di avanzamento dei lavori tra cui quelli della Medicina, cosi come in futuro è stata auspicata una collaborazione più stretta fra la Dirigenza Asl, la Commissione e l’amministrazione comunale sulla risoluzione delle criticità presenti nei servizi sanitari cittadini”.

Nella foto l’incontro di commissione di ieri

S.I.

Cosa succede in città: ricci e alghe

ALGHERO – Posidonia e riccio di mare. Due prodotti del mare. Diversi sia nell’utilizzo che nella loro percezione. Il primo è considerato come un fattore negativo, mentre il secondo una prelibata risorsa della nostra della nostra cucina. Entrambi rappresentano appieno la tipicità del nostro territorio. Alghero è conosciuta soprattutto per questi due elementi, oltre che per corallo e aragosta. Col trascorre degli anni questa denotazioni sono state in parte perse o non valorizzate come meritano.

Questo perchè negli anni, e oggi gli effetti si riverberano in maniera pesante, sono mancate le decisioni. La politica ha abdicato al suo ruolo finalizzato a fare da tramite tra le esigenze locali e le normative ed enti sovraordinati. Ed è cosi che ci si trova, ancora nel 2016, a discutere sull’eventuale utilizzo della posidonia in agricoltura e del miglioramento della pesca del riccio di mare.

In entrambi i casi interventi mirati potrebbero migliorare la condizione, anche economica, della comunità algherese. Basta guardare la fascia costiera dove le alghe vengono ammassate diventando quasi una discarica a cielo aperto, quando potenzialmente sono una risorsa. Discorso simile per il bogamarì la cui tradizionale sagra è stata sostituita da una rassegna culinaria che, al netto della partecipazione dei privati che lavorano al meglio per renderla appetibile, è evidente che ha persona la spinta propulsiva verso il mercato turistico di qualche anno fa.

Di queste tematiche, e altro, abbiamo parlato nella seconda puntata di “Cosa succede in città”. Ospiti l’ex-assessore a Commercio e Sviluppo Economico, imprenditore balneare e rappresentante di categoria Gianfranco Langella, il dottore agronomo Ferdinando Manconi e il subacqueo professionista, oltre che tra i primi a lavorare per la sagra del bogamarì, Marco Busdraghi. Dentro la puntata anche lo speciale su Alghero e riccio di mare realizzato nel programma della Rai “La Vecchia Fattoria” condotto da Luca Sardella. “Cosa succede in città” andrà in onda stasera (venerdi) alle 21.00 su Catalan Tv (più diverse repliche) e poi sarà pubblicata nel canale youtube di Algheronews.

Nella foto la posidonia in questi giorni nella preziosa fascia costiera cittadina

S.I.

Surigheddu, Pirisi: occhi aperti

ALGHERO – “In occasione della conferenza stampa in cui i vertici regionali hanno presentato l’avviso esplorativo per verificare l’interesse di aziende regionali, nazionali e internazionali all’acquisto dell’area di Surigheddu e Mamuntanas desidero ribadire quanto detto in precedenza riguardo l’utilizzo e la valorizzazione di queste aree che per il partito democratico di alghero sono state un punto imprescindibile sin dal programma elettorare del 2014 ed è stato il primo punto che il gruppo consiliare ha portato all’attenzione del consiglio comunale con una mozione sul rilancio delle due aziende che ha visto l’intero consiglio comunale approvare la mozione all’unanimità, oltre che ad un convegno fatto proprio in città qualche mese fa proprio sull’argomento alla presenza degli assessori regionali all’agricoltura e agli enti locali”. Cosi il capogruppo del Pd algherese Mimmo Pirisi.

“Inoltre ritengo positivo sentire il Presidente Pigliaru affermare che verrà mantenuta la vocazione agricola del sito integrandola ad una rotazione d’uso turistico sportiva (in quelle parti delle aziende dove l’agricoltura non trova affinità e anche nel riutilizzo delle strutture esistenti), rendendo nuovamente produttivi i 1200 ettari: ora, il bando internazionale che scaturirà dalla fase esplorativa per valutare l’interesse del mercato dovrà rispettare questa specificità e indirizzo, ma voglio rimarcare che in ogni caso la necessità che almeno una parte dei terreni (una quota da stabilire) venga destinata ad idee e proposte fatte da cooperative giovanili di tipo B (destinate all’inserimento di persone svantaggiate) e da imprenditoria locale associate in rete. Quello che va scongiurato assolutamente è che Mamuntanas e Surigheddu non diventino terreno di appetiti speculativi (magari di colossi esteri che non garantirebbero finalità indicate) pensando ad opere insostenibili (impianti fotovoltaici , eolici o altro del genere) difficilmente armonizzabili con gli usi e la finalità dell’area: puntare sulle potenzialità agroalimentari del sito garantirebbe invece, come ha ricordato il Presidente Pigliaru, un potenziale indotto garantito anche dall’esportazione dei prodotti”.

“Ovviamente la scelta delle azienda dovrà se non totalmente ma almeno in parte privilegiare il territorio algherese se non vogliamo che l’attesissima riqualificazione diventi una occasione persa di mancato coinvolgimento della nostra realtà locale. Sono certo che l’amministrazione in carica lavorerà affinché non si commettano gli errori del passato, agevolando e accompagnando ogni forma di proposta che possa venire dal nostro territorio e ovviamente il Partito Democratico algherese farà la sua parte cosi come ha fatto nel recente passato (con mozioni in merito e convegni sullo sviluppo delle due aziende ), ed inoltre terrà alta l’attenzione sul rispetto della vocazione agricola a rotazione d’uso ed imprenditoriale di Mamuntanas e Surigheddu e la possibilità che queste aree o parte di esse vengano destinate ai giovani”.

Nella foto una delle strutture abbandonate dentro Surigheddu

S.I.

Piani 162/98: consegna Isee

ALGHERO – Su disposizione della Regione Sardegna, i Servizi Sociali stanno procedendo alla rideterminazione del valore dei singoli in base alle risultanze dell’attestazione Isee, ai sensi delle direttive impartite dalla Regione Sardegna e come conseguentemente già comunicato ai beneficiari con nota dei Servizi Sociali Prot. 65989 del 22.12.2015.

“Gli uffici stanno procedendo con celerità al disbrigo delle pratiche e a questo proposito si invitano coloro che non avessero ancora provveduto a farlo, a consegnare la suddetta attestazione al più presto in quanto condizione fondamentale per poter procedere ai rimborsi spettanti. L’importo aggiornato dei piani verrà comunicato personalmente a ciascun beneficiario per posta.”

Nella foto la sede del Comune a Sant’Anna

S.I.

“Caporetto della santà algherese”

ALGHERO – “La seconda delibera di Pigliaru e Arru sulla riorganizzazione ospedaliera conferma la nefasta volontà della Giunta Regionale di ridimensionare la sanità di Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi.” E’ ancora una volta il vice presidente del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde a puntare il dito contro la proposta di riorganizzazione ospedaliera.

“Per Alghero e Ozieri viene coniato il cacofonico acronimo Nror (Nodo Rete Ospedaliera Regionale), privo di seri riferimenti normativi, che in teoria dovrebbe consentire il mantenimento delle attuali discipline con qualche aggiunta, ma in pratica serve a tenere in un limbo la sanità di questi territori per sottoporli ad un mortificante monitoraggio che all’orizzonte vede ulteriori declassificazioni. Continuiamo a non capire –prosegue l’ex sindaco di Alghero- perché San Gavino Monreale ed il Sulcis Iglesiente siano candidati ad avere un presidio di I livello nonostante possiedano un bacino d’utenza inferiore a quello di Alghero – Ozieri, con tutte le discipline previste per questa classificazione, e Alghero-Ozieri vengano penalizzate con l’utilizzo di acronimi incomprensibili. E non comprendiamo perché San Gavino abbia ricevuto oltre 68 milioni di risorse per la realizzazione di un nuovo ospedale sulla base del medesimo piano di fattibilità di quello di Alghero e invece la cittadina catalana rimanga al palo nonostante l’amministrazione cittadina di centrodestra qualche anno fa individuò l’area, approvò la necessaria variante urbanistica e si attivò per ottenere le risorse per il piano di fattibilità”.

“E’ una vera e propria beffa –denuncia il consigliere algherese-. Questo pericoloso ridimensionamento della sanità di Alghero e Ozieri è poi aggravato dalla dequalificazione dell’efficiente Centro Trasfusionale di Alghero a semplice Emoteca. Un atto sconsiderato che viene posto in essere mentre ad Alghero le donazioni di sangue hanno avuto un incremento del 300% , in parallelo è aumentata la produzione di plasma per emoderivati e viene offerta al territorio una assistenza sempre più efficace ed efficiente. L’attività del Centro Trasfusionale algherese, col quale collabora in modo proficuo l’AVIS, non solo garantisce gli interventi chirurgici e trasfusionali del nosocomio ma fornisce sangue ad altre ASL della Sardegna. La “degradazione sul campo” del Centro trasfusionale in Emoteca –sottolinea il consigliere regionale di Forza Italia- di fatto punisce gli ambiziosi obbiettivi raggiunti, penalizza fortemente i degenti e gli assistiti e avvilisce e scoraggia i tanti generosi donatori”.

“Nel frattempo a Lanusei, il cui territorio conta solo 58 mila utenti, viene assicurato il Servizio Immunotrasfusionale, mentre questo servizio viene negato al territorio di Alghero che ha un bacino di utenza molto più ampio. Ciò comporterà una esponenziale riduzione dei flussi donatori e dei quantitativi di sangue. Oltreché migrazioni di pazienti verso strutture ospedaliere di altre regioni e acquisto di sangue fuori dalla Sardegna, con notevoli disagi per i pazienti e aggravio di costi per la Regione. Insomma –chiude il vice presidente del Gruppo di Forza Italia- si profila una vera e propria “Caporetto” della sanità del territorio alla quale la politica più responsabile deve opporsi con impegno e vigore.”

Nella foto di Ivano Catalano Photographer Marco Tedde all’incontro per la sanità

S.I.

Altro che Puc: urge fare il Pul

ALGHERO – “In questi giorni assistiamo a convulse dichiarazioni,e altrettante repliche, relativamente all’ipotesi che le aziende operanti nel settore balneare saranno penalizzate ad esercitare la propria attività per soli 90 giorni a causa della mancata approvazione del P.U.L., cosi come imposto dalle nuove normative Regionali”. Cosi Andrea Montis del coordinamento dei Riformatori Sardi che ricorda “purtroppo alla, seppur perfetta, analisi della situazione, non si è assistito a nessun tipo di proposta che potesse essere risolutiva del problema se non le solite invocazioni all’unione, non supportate da atti certi, da parte del sindaco”.

“Ci sarebbe piaciuto che, alcuni consiglieri di maggioranza, così come si spesero ad invocare l’ingresso in maggioranza del PD per “improrogabili esigenze” di investimenti a Maria Pia, come se l’unica cosa che importasse fosse l’approvazione del PUC, avessero speso qualche parola per quelle aziende balneari che ad oggi, più che mai, necessitano di veder approvato lo strumento di pianificazione (PUL) che garantirebbe maggior margine di lavoro, stavolta si per “improrogabili esigenze”.

“Ad oggi apprendiamo che un gruppo consiliare di minoranza ha presentato una mozione con la quale si chiede all’amministrazione di procedere con urgenza all’approvazione del PUL stralciandolo dal PUC”. Questo in linea con quanto avanzato anche dal gruppo consigliare di Forza Italia [Leggi]. “Tale notizia ci trova in accordo non solo per l’importanza che uno strumento di pianificazione del territorio quale il PUL riveste nei confronti di una cittadina che può vantare l’appellativo di meta turistica e per la ripartenza economica che può derivarne per quella grossa fetta di economia rappresentata, ad Alghero, dal turismo balneare, ma anche perché in linea con quanto già espresso pubblicamente, di recente, dai nostri rappresentanti”.

“A questo punto speriamo che anche la maggioranza e le altre forze presenti in consiglio prendano atto che su temi dove a farne le spese sono i cittadini o i nostri operatori, come in questo caso, le soluzioni vadano affrontate con unione d’intenti a prescindere dal colore politico e dagli interessi particolari di cui ci si rende ambasciatori. In sostanza l’amministrazione prenda atto che allo stato attuale delle cose non saranno capaci di approvare un PUC e si concentrino sulla elaborazione e approvazione, in tempi brevi, del Piano di Utilizzo dei litorali, “E’ la citta a richiederlo” (cit. Mario Bruno)”.

Nella foto Andrea Montis

S.I.

Bogamarì: intervista con Busdraghi |video

ALGHERO – Continua il dibattito in città riguardo uno dei temi caldi delle ultime settimane: il bogamarì. []. Un prodotto del mare che caratterizza da sempre Alghero anche se oramai sono solo dei ricordi le sagre e i momenti di festa che raccoglievano tante persone e altrettanti turisti. I primi appuntamenti sono da far risalire agli anni ’60 quando l’intera popolazione invadeva le strade del centro per gustare la prelibata polpa arancione con pane e vino offerti da aziende e cantine locali. Ritorno alla grande della sagra nei primi anni ’90 fino i primi anni zero. Poi l’inesorabile declino. Questo anche per il depauperamento incontrollato dei fondali. Ma, anche qui, è necessario che la politica faccia la sua parte. E non da adesso.

Proprio perchè la sagra è stato uno straordinario momento di aggregazione come vediamo nella foto pubblicata da Marco Busdraghi. Ed è proprio con il noto subacqueo professionista (figlio di colui che, da dipendente comunale, di fatto inventò la sagra) ed esperto delle tematiche legate al mare che abbiamo realizzato un intervista sul tema del bogamarì dalle prime sagre fino ad oggi dove la manifestazione è diventata una rassegna culinaria e, per responsabilità degli organismi pubblici, ha visto una promozione non all’altezza e soprattutto l’assenza di un momento di aggregazione come, intelligentemente, realizzano negli ultimi anni nel Comune di Buggerru [Leggi].

L’intervista con Marco Busdraghi:

Nella foto Marco Busfraghi nel mare di Alghero

S.I.

Surigheddu: fanfare e demagogia

ALGHERO – “Un imbarazzante Pigliaru con al seguito un codazzo di politici e qualche fanfara oggi ad Alghero ha annunciato un bando che ha il solo fine di esplorare il mercato. “Così il vice presidente del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde.

“Una vero e proprio sondaggio. Non si comprende –si chiede l’ex sindaco di Alghero- a cosa sia servito questo clamore mediatico per un semplicissimo “avviso esplorativo” basato sull’ipotesi di utilizzo di Surigheddu e Mamuntanas contenuta nell’intesa istituzionale che nel 2007 firmai da Sindaco di Alghero con il Presidente Soru, che personalmente emendai inserendo la destinazione “a fini agricoli e contestuale inserimento di strutture ricettive a rotazione d’uso e centro benessere” con lo scopo di realizzare un polo turistico d’eccellenza basato sull’integrazione tra l’agroalimentare, sport e benessere”.

“A completamento della passerella, anche se un po’ ai margini, -commenta il consigliere regionale algherese- qualche politico locale ha spruzzato il sondaggio con una ventata di demagogia richiamando le “imprese locali” e le “cooperative di tipo B”. Non è con i sondaggi e la demagogia che si rilanciano le due aziende, ma con strategie chiare e coraggiose che non intravvediamo negli annunci di Pigliaru. Ma che erano disegnate –accusa Tedde- nello studio elaborato nel 2009 dalla Laore, che invece viene completamente dimenticato. Pigliaru ha chiesto il voto ai sardi raccontando di avere le idee chiare su un progetto di Sardegna. Evidentemente così non è. Occorrono meno passerelle –chiude il consigliere regionale di Forza Italia- e più progetti e atti concreti.

Nella foto la visita del compendio di Surigheddu questa mattina con sindaco, tecnici e politici

S.I.