Bando Surigheddu: storico |video

ALGHERO – Come già annunciato questa mattina da Algheronews [Leggi] oggi c’è stata la conferenza stampa presso il Centro di Biodiversità dell’Università di Sassari, alla presenza del Presidente Francesco Prigliaru, gli assessori all’Agricoltura e agli Enti Locali, Elisabetta Falchi e Cristiano Erriu, il Rettore Massimo Carpinelli.

“E’ una giornata importante, le istituzioni di muovono insieme per sbloccare una situazione inaccettabile durata alcuni decenni”. Con queste parole il Presidente della Regione Sardegna ha introdotto i lavori in occasione della presentazione pubblica dell’avviso esplorativo cui seguirà la vendita dei terreni e delle strutture di Surigheddu e Mamuntanas (circa 1200 ettari) con un bando che avrà diffusione internazionale. Interesse primario della Giunta regionale è riportare l’azienda alla produttività e all’impiego di forza lavoro. “E’ un momento storico, c’è la determinazione giusta della Regione, spero e credo sia la volta buona” ha sottolineato il sindaco Mario Bruno. “Dalla produzione fino alla trasformazione, commercializzazione e alla didattica, credo ci siano tutte le condizioni per recuperare quarant’anni di disinteresse. Nel rapporto con gli eventuali acquirenti – ha precisato il sindaco di Alghero – occorre trovare la giusta sinergia con il territorio e un rapporto con le imprese e gli agricoltori locali”.

La conferenza stampa di questa mattina

Bando Surigheddu? Atti del 2006

ALGHERO – “Sarà pure “storico” l’annunciato rilancio di Mamuntanas e Surigheddu ma è curioso osservare come i meriti di questa operazione siano ascrivibili, leggendo gli atti, ad un semplice dirigente della Regione, il dottor Giuseppe Deligia (che saluto cordialmente), già direttore del servizio demanio di Sassari e da pochi giorni in pensione”. Così l’ex-assessore regionale della Giunta Soru Carlo Mannoni che punta il dito contro l’attuale governo isolano

“Il dirigente Deligia nella sua determina del 25 febbraio scorso di procedere ad una “indagine di mercato…per aiutare l’Amministrazione regionale nella successiva procedura di alienazione” , nel riferirsi alle direttive politiche ha fatto esclusivamente riferimento ad una dliberazione della giunta regionale dell’8 marzo 2006 ed all’Intesa di programma Regione-Comune di Alghero del 19 aprile 2007 e non ad altri atti della giunta regionale, compresa quella attuale”.

“Sono certo che le cose non siano come le carte fanno pensare e che l’attuale giunta abbia ben a cuore, come l’annunciata visita ad Alghero del presidente della Regione dimostra, le sorti del compendio. Resta però la non gradevole impressione che la politica abbia, questa volta, inseguito e non preceduto l’attività della burocrazia regionale la quale, occorre sottolinearlo, si è limitata ad avviare una indagine esplorativa di mercato per le future “scelte dell’Amministrazione regionale” che ancora debbono essere, quindi, esplicitate e che non dovranno, mi auguro, essere guidate esclusivamente dalle istanze del mercato”.

Nella foto Carlo Mannoni

S.I.

Ex-Aristea: lavoratori senza risposte

ALGHERO – “La Tfs (Tecnologie Ferroviarie Stradali) avente sede legale in Roma, con contratto del 28/10/2014 ha acquistato in concordato preventivo dalla Soc. Cooperativa Aristea Service di Ferrara, il ramo d’azienda operante nel settore dei lavori e dei servizi aeroportuali comprendente anche il contratto d’appalto commissionato da SoGeAAl, avente ad oggetto l’espletamento dei servizi di gestione, manutenzione e pulizia dell’aeroporto di Alghero”. Cosi Giuseppe Foddai dei Riformatori Sardi.

“Nell’aprile 2015, a seguito della perdita di parte dell’appalto, sono state poste in mobilità 20 unità. Le rimanenti 22 unità (19 operai manutentori e 3 impiegati) sono state inquadrate dall’inps nell’industria metalmeccanica che non prevede alcuna clausola di salvaguardia in caso di cambio di appalto. In data 13/11/2015 la TFS, vista la ormai prossima conclusione dei lavori in affidamento alla stessa e tenuto conto che l’appalto per l’espletamento degli stessi è stato vinto per i prossimi tre anni dalla Toscana Cct, la quale anche in caso di riassunzione delle unità già operanti con TFS si troverebbe costretta a lasciare a casa almeno 10 unità per via della riduzione delle ore lavorative, notifica ai 22 dipendenti il licenziamento a decorrere dalla data del 31 gennaio 2016″.

“Dopo la lettera di licenziamento è seguito un primo sciopero che ha visto i lavoratori incontrare il Sindaco di Alghero, Mario Bruno, e l’Assessore Regionale dei Trasporti, Massimo Deiana. Gli stessi hanno continuato a chiedere un confronto con SoGeAAl ma soprattutto con la società vincitrice dell’appalto. Non avendo ricevuto alcuna risposta hanno continuato la protesta avviando uno sciopero ad oltranza al quale è seguita una proroga al licenziamento fino al 30 aprile 2016. Nell’esclusivo interesse dei lavoratori, ai quali, riteniamo, sia dovuta una risposta, chiediamo al Sindaco Mario Bruno e all’Assessore Massimo Deiana come intendano risolvere questa situazione e in quali tempi”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

“Surigheddu a vocazione agricola”

ALGHERO – Come annunciato ieri, tappa questa mattina ad Alghero da parte del Presidente della Regione Francesco Pigliaru e gli assessori agli Enti Locali Cristiano Erriu e all’agricoltura Elisabetta Falchi. Insieme al Sindaco di Alghero Mario è stato presentato il bando internazionale finalizzato, dopo decenni di annunci, a vendere l’intero compendio di Surigheddu e Mamuntanas. Un passaggio che potrebbe rappresentare una delle chiavi del rilancio del territorio.

“La vocazione agricola dovrà restare e sarà prioritaria e cosi anche le strutture dovranno rispettare la loro indicazione primaria questo per rilanciare anche il settore agricolo che oggi vive un nuovo periodo d’ordo”, è stato detto dai vertici regionali. Presenti anche i rappresentanti della Laore, Università, demanio, cooperative locali e per il Partito Democratico il capogruppo Mimmo Pirisi che, a margine dell’incontro, ha ribadito l’assoluta necessità che “parte dei terreni vengano destinati alle aziende create dai giovani privilegiando quelle del territorio algherese”.

Il progetto prevederà anche degli interventi legati allo sport e turismo, ma sempre in connessione con l’agricoltura. Un chiaro disegno finalizzato a ridare vigore ad un settore che per la Sardegna e anche per Alghero, legato ovviamente al turismo, può diventare un’oasi felice per lo sviluppo locale. Ma adesso inizia la fase più difficile: scegliere i privati. Speriamo che la politica sia lungimirante ed esca dalle logiche campanilistiche e arcaiche (seppur riportare in voga dal nefasto Ppr) che negli ultimi anni hanno ingessato l’intera Isola.

Nella foto la conferenza stampa di questa mattina

S.I.

Lavori in Centro: rinvio ad ottobre |video

ALGHERO – La rete idrico-fognaria in larghe zone del centro storico è ormai al collasso, con tutti i problemi che gli algheresi e i residenti conoscono: odori nauseabondi, infiltrazioni, cendimenti stradali, allagamenti e scarichi incontrollati. Condizioni critiche che impongono urgenti e importanti interventi, oggetto della partecipata riunione svoltasi nella giornata di martedì a Sant’Anna, alla presenza del sindaco Mario Bruno, il responsabile di distretto Abbanoa Gianfranco Doneddu, commercianti e residenti del quartiere storico di Alghero.

Lavori che nelle scorse settimane hanno riguardato Piazza Santa Croce e presto interesseranno le zone più frequentate, via Carlo Alberto, via Gilbert Ferret (nel tratto da via Carlo Alberto a via Principe Umberto), Piazza Civica, Piazza Duomo e via Sant’Erasmo, per poi estendersi in una seconda fase sulle altre vie del centro. Si tratta di una linea d’interventi inseriti nel più ampio “Progetto Alghero”, voluto con forza dal sindaco per risolvere le numerose inefficienze del sistema idrico e fognario cittadino e finanziato con fondi regionali. Concordata con i commerciati, così come proprosto dal presidente Confcommercio Massimo Cadeddu, la modalità di esecuzione degli interventi, comprese le tempistiche: dal 1° ottobre 2016 al 30 aprile 2017, con due blocchi garantiti in occasione delle festività Natalizie (8 dicembre – 6 gennaio) e Pasquali.

“Il crono-programma dettagliato dell’avanzamento lavori sarà stilato nei prossimi giorni da Abbanoa sulla base delle indicazioni concertate tra commercianti e amministrazione, e verrà poi trasmesso alle associazioni di categoria e comitati di quartiere per la definitiva approvazione. Parallelamente il sindaco si attiverà con i vertici dei competenti enti – Egas, Regione e la stessa Abbanoa – al fine di vincolare gli stanziamenti destinati ad Alghero evitando il definanziamento delle necessarie opere”.

Le parole del sindaco durante l’incontro coi commercianti:

Nella foto dei lavori nel centro storico

S.I.

Rifiuti e furti: chiudere campo rom

SASSARI – «Il campo nomadi di Piandanna costituisce un pericolo per la salute e l’incolumità dei sassaresi. Per questo riteniamo opportuno chiudere tale insediamento e rimandare i nomadi a casa loro».
E’ la posizione del movimento Alternativa Futura per l’Italia, attraverso le parole del presidente, Pietro Serra.

«In questi mesi abbiamo assistito ad un’escalation di atti vandalici senza precedenti – incalza Serra -, tra il menefreghismo delle istituzioni e l’impotenza delle Forze dell’Ordine». «In un Paese civile i campi rom come quello di Sassari verrebbero smantellati e i delinquenti che rubano o appiccano rifiuti tossici arrestati. Così come l’amministrazione avrebbe avviato un’immediata opera di bonifica volta alla tutela della salute dei cittadini. Questo invece non è avvenuto. Al contrario si continua a lasciar aperto un campo che nel dicembre scorso ha reso insalubre l’aria con roghi di carta, cartone, cavi di gomma e plastica, indumenti e mobili usati, coinvolgendo in maniera particolare i reparti di Neonatologia e Terapia intensiva. In quel caso vi furono addirittura 13 arresti».

«Il nostro appello, sottoscritto da diverse centinaia di sassaresi, è che il campo venga chiuso e i nomadi rimandati nel loro luogo d’origine», prosegue Serra. «Chiediamo altresì che l’amministrazione si occupi prima dei sassaresi e poi degli extracomunitari. Perché, ad esempio, dopo l’incendio è stata allestita in gran fretta una tenda da dodici posti sino al ripristino della struttura, mentre ancora non si trovano soluzioni per i sassaresi che hanno difficoltà?».

«Confidiamo nel buon senso del primo cittadino che lo scorso anno ha promesso entro il 2016 la chiusura del campo – conclude il leader dell’AFI -, così come richiedono le normative europee. Siamo sicuri che a tutto ciò non verrà meno e che fornisca pubblicamente i dettagli, qualora non volesse rispedirli indietro, sulle soluzioni abitative per gli abitanti del campo che ancora oggi non sono state definite».

Nella foto Pietro Serra

S.I.

Erriu, Falchi e Pigliaru ad Alghero

ALGHERO – Domattina, alle ore 10.30, il Presidente Francesco Pigliaru e gli assessori Cristiano Erriu ed Elisabetta Falchi faranno tappa ad Alghero e in particolare nel Centro di Biodiversità vegetale dell’Università di Sassari, in località Surigheddu. Verrà effettuata una conferenza stampa di presentazione dell’avvio della procedura di vendita del compendio di Surigheddu-Mamuntanas, con l’Avviso
esplorativo rilasciato dall’Assessorato degli Enti locali il 1° marzo scorso.

La pubblicazione del bando e la futura vendita delle strutture e dei terreni sono un passaggio fondamentale atteso da decenni che potrebbe dare un grosso impulso al rilancio dell’intero territorio. Certamente, al netto già delle indicazioni e uscite pubbliche registrate nel tempo, non sarà facile accollarsi l’intero compendio e renderlo produttivo questo soprattutto per le note problematiche legate ai trasporti da e per la Sardegna e che influiscono in maniera drammatica su tutti i comparti produttivi.

Nella foto l’assessore Erriu

S.I.

Appalto Rifiuti: secondo ricorso

ALGHERO – Ancora un intoppo, e non di poco conto, nel percorso di aggiudicazione del nuovo appalto di igiene urbana. Il bando è stato assegnato l’Ambiente 2.0 del gruppo Biancamano che controlla anche l’Aimeri. A novembre c’è stato già un ricorso, pare collegato al ribasso effettuato dall’azienda aggiudicataria. E’ di alcuni giorni fa l’avvio del nuovo ricorso questa volta pare legato alla presunta assenza della dovuta documentazione da parte sempre di Ambiente 2.0.

A fare questa denuncia è un’altra azienda concorrente ovvero la De Vizia Spa che ha inviato gli atti agli organismi preposti e non sono esclusi colpi di scena. Intanto, salvo proprio ulteriori intoppi legati anche al responso del Tar sul primo ricorso di De Vizia, a breve dovrebbe arrivare la firma nel contratto con Ambiente 2.0. Questo giusto in tempo per affrontare l’imminente “bella stagione” che, com’è noto, vede un aumento dei rifiuti e spesso dei disservizi come è avvenuto lo scorso anno dove si sono registrati notevoli problemi nel servizio di raccolta.

Nella foto la pessima condizione igienica lo scorso mese di ottobre

S.I.

Bogamarì: Buggerru batte Alghero

ALGHERO – “Ma quando la fanno la sagra del Bogamarì ad Alghero? Perchè non se n’è sentito niente, mentre per Buggerru stanno organizzando pullman da tutta la Sardegna”. Questo le parole di una signora di mezza età algherese che ci ha posto la domanda mentre, questa mattina, faceva la spesa in un market. Un interrogativo che in tanti si sono posti e nessuno sa dare una risposta. Qualcuno, chi in malafede e chi invece veramente parte in causa, in questi giorni ha contribuito a buttare tutto dentro un medesimo calderone: un conto sono le responsabilità pubbliche nelle ramificazioni amministrative (dunque assessori e staff) altro l’apporto dei privati che, per quanto possibile, hanno collaborato alla buona riuscita della manifestazione pubblica.

Ma in tutto questo caos, amplificato ad arte sui social dai soliti noti (veri e propri stalker) prodotti dal nanismo locale, resta il dato oggettivo che la “Sagra del Bogamarì” di Alghero per come era conosciuta e rinomata in tutta la Sardegna, nata agli inizi degli anni ’90 e ispirata a quanto si realizzava qualche decennio prima, non c’è più. Manca sia l’appuntamento popolare all’aperto che una vera azione di marketing (anche quello minimo sui media) per raggiungere l’unico obiettivo da raggiungere: richiamare tanto pubblico, creare economia e posti di lavoro.

Le lamentele e polemiche non si fermano più e sono trasversali sia dal punto di vista politico che anagrafico. E dunque oltre le persone di una certa età che ricordano i gloriosi anni passati, ci sono poi anche i giovani che si scagliano contro le scelte dell’amministrazione. “È una vergogna sapere che a Buggerru la sagra del riccio porti (dove si svolge il 6, 13 e 20 marzo) tantissime persone con belle iniziative e invece qui ad Alghero ci accontentiamo del fatto che abbiamo i ricci pensando che tanto la gente sa e che già. viene…Deu meu che vergogna”, commenta una giovane studentessa algherese su facebook. Senza considerare gli addetti ai lavori, dunque pescatori e cuochi, che anche lamentato la cancellazione dello spirito della sagra a favore di una gara culinaria che ha raccolto una risicata presenza di pubblico.

Insomma, anche in questo caso ci vorrebbe veramente poco per creare qualcosa che possa accontentare tutti dando spazio ai ristoranti che aderiscono e che anche in bassa stagione, rischiando l’osso del collo, tengono aperta la loro attività e poi soprattutto creando un momento di aggregazione che raccolga in primis gli algheresi e poi i turisti. Questo anche, come diciamo spesso, per una funzione sociale utile a recuperare le nostre straordinarie tradizioni. Arrivare a farci superare da Buggerru, con tutto rispetto, supera veramente (in negativo) anche la più fervida immaginazione.

Nella foto il numeroso pubblico alla Sagra del Riccio di Mare a Buggerru

S.I.

Eventi e spazi: bando Comune

ALGHERO – Teatro Civico, palestre, piscina comunale, oppure Carraixiali, Monumenti Aperti, Cap d’Any, spettacoli: edifici pubblici ed eventi in città potranno essere valorizzati con l’intervento dei privati tramite la procedura delle sponsorizzazioni e della stipula di accordi di collaborazione. L’obbiettivo è quello di perfezionare la qualità dei servizi erogati, contenere la spesa pubblica e di fornire opportunità per le imprese a partecipare al miglioramento dei servizi.

Finanziare eventi, singoli o all’interno di programmi, così come intervenire per il miglioramento di edifici e impianti sportivi o installare bacheche totem informativi nelle sedi municipali e civiche, sarà ora possibile. In cambio dell’intervento ( erogazione economica, erogazione di servizi o fornitura beni, oppure in parte finanziaria e in parte tecnica) le aziende otterranno la promozione della propria immagine attraverso il partenariato con l’Amministrazione e la possibilità di utilizzare appositi spazi per apporre il proprio marchio in tutto ciò che fa riferimento all’iniziativa finanziata, in modo che il nome dello sponsor sia collegato all’opera o all’evento culturale.

L’avviso pubblico è stato pubblicato in questi giorni nell’albo pretorio del Comune di Alghero. Gli interessati dovranno far prevenire le proprie proposte a sant’Anna entro la data del 8 Aprile 2016. L’Amministrazione coinvolge così le realtà imprenditoriali nel progetto di partecipazione alla vita sociale e culturale con benefici reciproci.

Nella foto il Teatro Civico di Alghero

S.I.