ATTUALITÀ
Terapia intensiva Alghero: smantellamento e addio Dea I livello?
E quando mai torneranno ad Alghero? Quando mai Alghero avrà la sua TI? Si metterebbe così fine al DEA di primo livello (la rianimazione è essenziale) e alla autonomia di Alghero rispetto a Ozieri. Dove c’è un sindaco che si fa rispettare. Qui ad Alghero invece svolge quasi un ruolo di comparsa. Si convochino subito le commissioni sanità dei comuni sede di ospedale, così come peraltro concordato a sintesi del Consiglio comunale aperto dello scorso 21 gennaio. È quanto mai opportuna una regia generale a tutela della salute dei cittadini di Alghero e del territorio tutto. Non si vive di sola emergenza, utile piuttosto a giustificare tutto e il contrario di tutto ed è ora di iniziare a programmare per dare risposta a tutte le altre esigenze sanitarie oggi trascurate”.
“Disservizi mensa, il Centro-sinistra suona la sveglia”
ALGHERO – Ancora polemiche sul servizio mensa nelle scuole di Alghero. I consiglieri comunali Di Nolfo, Piras, Bruno, Esposito, Sartore, Pirisi e Cacciotto inviano una richiesta di convocazione urgente di 3 sedute della Commissione Pubblica Istruzione con l’audizione di genitori, ATS, lavoratori e azienda. “Da mesi ormai assistiamo a continue lamentele e riceviamo segnalazioni che mettono in discussione il servizio mensa scolastica del Comune di Alghero. Un servizio pubblico importantissimo per la tutela del benessere alimentare dei nostri concittadini più piccoli e delle famiglie algheresi. È davvero assurdo come il Sindaco Conoci e l’Assessora Salaris facciano finta di niente, come se fossero dei fantasmi o dei semplici passanti e non amministratori alla guida della città. A smuovere le loro coscienze non bastano le lamentele, non bastano le foto incommentabili del cibo servito, non bastano neanche gli scioperi con intere classi che per protesta decidono di non usufruire del servizio. Si perché si è dovuti arrivare a questo, una presa di posizione mai avvenuta prima. Intanto le uniche risposte da parte di sindaco e assessora sono una manciata di belle parole e un misero comunicato stampa. Non basta, non basta più. È ora di trovare una soluzione. Sempre se Conoci e Salaris sono in grado di trovarla la soluzione. Altrimenti è meglio che, per rispetto delle famiglie algheresi, ammettano il fallimento e si dimettano. Noi intanto suoniamo la sveglia, ci prendiamo le nostre responsabilità di opposizione costruttiva e chiediamo in maniera ufficiale al presidente della Commissione consiliare Pubblica Istruzione la calendarizzazione di 3 diverse sedute in modo da poter incontrare in forma istituzionale tutti gli attori e gli enti coinvolti: rappresentanti dei genitori, dei lavoratori, dell’Azienda Sanitaria e dell’impresa che svolge il servizio”.
Fondi Pnnr per i borghi, la Giunta Conoci candida Fertilia
ALGHERO – Comune candida la borgata di Fertilia alla manifestazione di interesse per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi a rischio abbandono o già abbandonati. Nei fondi del Pnrr, c’è la voce “Investimento 2.1 Attrattività dei Borghi”, dove ci sono 20 milioni a disposizione per finanziare ciascuno dei 21 progetti pilota. La giunta Conoci ha presentato in Regione la scheda progettuale, con la manifestazione di interesse per la Borgata giuliana.
Il progetto prevede: riqualificazione spazi pubblici e waterfront, restyling delle strade e aree verdi e un terzo intervento che comprende diverse iniziative di tipo materiale ed immateriale da attuare su una serie di immobili oggetto di riqualificazione come: l’ex acquedotto, l’ex-palazzo Egis, l’ex Cinema-Teatro, l’ex-Casa del Fascio e la Torre Littoria. Quest’ultima, collocata in prossimità del Cinema-Teatro, diverrà sede della Scuola di Cinematografia con spazi per le mostre temporanee. Altri interventi di recupero riguarderanno anche la palazzina dell’ex Poste, la Casa e la Torre Comunale; Palazzo Doria, l’ex-mercato di via Parenzo. Tutti immobili che si trovano in condizioni di degrado e abbandono, da recuperare mediante la rigenerazione che integra le politiche di salvaguardia e la riqualificazione degli insediamenti storici con le esigenze di rivitalizzazione e ri-funzionalizzazione degli stessi.
Covid in Sardegna, dati sempre più confortanti
CAGLIARI – “Gli ultimi dati sull’andamento della pandemia suggeriscono un appiattimento della curva dei contagi. Tuttavia non dobbiamo abbassare la guardia e proseguire con forza sul sentiero che abbiamo tracciato. La campagna di vaccinazione in Sardegna continua a segnare numeri importanti registrando, in particolare, performance superiori alla media nazionale sulla copertura della popolazione che ha completato il ciclo primario e sui più giovani. Bene le somministrazioni pediatriche che hanno già raggiunto il 15,3% dei bambini nella fascia 5 – 11 anni che hanno ricevuto entrambe le dosi: anche in questo caso registriamo un dato superiore alla media nazionale. Un grande segnale di responsabilità delle famiglie sarde”, lo dichiara il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, in merito alla situazione generale dell’emergenza Covid delineata per l’Isola nel report settimanale della Fondazione GIMBE, che nell’ultima settimana registra una flessione del 22,4% nell’incremento dei nuovi casi di positività al Sars-Cov-2 e indici di occupazione dei posti letto, sia in area medica, sia nelle terapie intensive, inferiori alla media nazionale, benché ancora sopra le soglie di saturazione.
Nella campagna vaccinale l’Isola sfonda quota 3,5 milioni di dosi somministrate, con l’81,8% della popolazione che ha completato il ciclo primario di vaccinazione, mentre si avvicinano rapidamente a quota 900 mila le terze dosi.
“Continuiamo a monitorare con la massima attenzione l’andamento della pandemia”, dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, che aggiunge: “Il vaccino e le buone prassi anti-contagio restano le nostre armi più forti contro un virus che rappresenta ancora un rischio. In questa battaglia ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte e noi continueremo a mettere in campo ogni strumento a disposizione per vincere questa guerra”, conclude l’esponente della Giunta
Strada 131, riapre il tratto all’altezza di Bonorva
CAGLIARI – È stato ripristinato il tratto di 131, all’altezza del km 164 (Bonorva) in direzione Cagliari, danneggiato da un cedimento che aveva generato una voragine sulla carreggiata. Sono stati quindi conclusi i lavori di consolidamento della strada interessata dal movimento franoso circa un anno fa e da quel momento chiusa al traffico. “La carreggiata verrà riaperta al traffico domani”, annuncia l’Assessore dei Lavori Pubblici, Aldo Salaris ripercorrendo le tappe che hanno portato alla conclusione dell’intervento. “Siamo intervenuti con decisione e tempestività, lavorando di concerto con Anas in un clima di positiva e proficua collaborazione, con l’obiettivo di accelerare i tempi di realizzazione dell’intervento per garantire nuovamente un collegamento sicuro al territorio”, ha spiegato l’esponente della Giunta Solinas. Numerosi sono stati i sopralluoghi avvenuti nel corso di questi mesi per verificare lo stato dei lavori e i vari step di avanzamento. Per circa un mese i lavori si sposteranno sulla carreggiata opposta per la conclusione delle opere idrauliche.
“Ci eravamo prefissati un obiettivo, quello di riportare alla normalità la situazione e abbiamo lavorato affinché la sicurezza avesse la priorità, a beneficio non solo della Comunità di Bonorva ma di tutti i territori interessati e, considerata la strategicità dell’arteria in questione, a tutto vantaggio della sicurezza viaria sarda in generale”, ha concluso l’Assessore Salaris. Nel dettaglio, i lavori hanno riguardato il risanamento profondo della carreggiata e la messa in sicurezza della strada attraverso la realizzazione di 3 paratie. Inoltre è stato realizzato l’impianto di regimazione idraulica per il deflusso delle acque meteoriche, per un investimento complessivo pari a 1,5 milioni di euro
“Sanità, Bruno mette in giro fake news”
ALGHERO – “Ancora una volta la sinistra, a voce del suo leader Mario Bruno, mette in giro fake news al solo fine di procurare allarme tra i cittadini ed ottenere 15 minuti di notorietà”. Così replicano i consiglieri comunali Maurizio Pirisi, Leonardo Polo e Roberto Trova alla nota stampa diffusa ieri dall’ex sindaco sulla paventata chiusura del reparto di degenza di urologia di Alghero.
“Un giorno sì e l’altro pure l’ex sindaco ‘denuncia’ la chiusura di qualche reparto ospedaliero, notizie prive di fondamento che puntualmente vengono smentite dai vertici dell’ASL. La verità invece è che in questi anni, nonostante il Covid, i servizi ospedalieri di Alghero sono stati tutti potenziati” – dichiarano Pirisi, Polo e Trova – “Invitiamo la sinistra ad essere più seria ed a trattare i cittadini con rispetto! Se quando governavano loro avessero fatto solo un decimo di quello che sta facendo l’attuale Giunta regionale, oggi la situazione sarebbe differente. Ma per fortuna oggi in Regione c’è qualcun altro che sta mettendo le pezze ai disastri fatti da loro”.
“L’impatto della pandemia sul Sistema Sanitario sardo è estremamente rilevante e richiede un costante impiego di risorse e di personale, con un difficile riallineamento delle attività di cura ordinarie in tutte le strutture sanitarie” – concludono i consiglieri del gruppo Lega/Psd’Az – “I dirigenti e il personale devono affrontare ogni giorno scelte difficili, con l’obbiettivo di garantire il diritto alla salute dei cittadini. Queste sparate servono solo ad allarmare l’opinione pubblica”.
Nuovo centro anziani, pubblicato avviso per nuovi ospiti
ALGHERO – Pubblicato l’avviso per le domande di inserimento di ospiti nella nuova sede in viale della Resistenza; i cittadini interessati alla presentazione delle domande, uomini e donne autosufficienti e non autosufficienti (Comunità Alloggio Uomini e Comunità alloggio donne), devono presentare l’istanza su apposito modello, da inoltrare entro il 28/02/2022 .
Dopo anni nei quali non si sono potuti accogliere nuovi anziani, tanto per via del Covid, quanto per l’inadeguatezza dell’Ostello, il nuovo Cra consente finalmente di rendere un servizio importantissimo per i nostri anziani in una struttura adeguata alle loro esigenze. La nuova sede più accogliente e moderna potrà ospitare fino a circa 90 ospiti, ed in questa ottica che già si sono moltiplicate le richieste di informazioni per gli ingressi, al contrario di quanto avvenuto in questi anni in cui l’inadeguata dell’ex Ostello della Gioventù prima, e l’emergenza sanitaria poi, ha determinato un calo degli ospiti che attualmente sono solo 48.
Procedono intanto spedite le operazioni di allestimento del Centro con i nuovi arredi acquistati dall’Amministrazione, con i lavori di adeguamento strutturale e dell’ impiantistica : la casa per gli anziani metterà a disposizione camere confortevoli e con terrazzo, ampi spazi, in un luogo più ospitale e in grado di garantire il pieno rispetto delle norme sull’organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, con aree per socialità, zone all’aperto e comfort. “L’impegno assunto viene mantenuto – conferma così il Sindaco Mario Conoci – andiamo verso l’addio all’attuale sede inadeguata di Fertilia con una soluzione più consona alle esigenze degli ospiti, e ci prepariamo a dare loro finalmente una struttura moderna, adeguata, sicura e con il massimo del comfort”.
La struttura comunale si sta occupando delle fasi che mettono in agenda a breve l’atteso trasferimento; una procedura complessa preordinata da una scelta precisa dell’Amministrazione. L’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris spiega che “la scelta fatta va nella direzione di un cambiamento radicale della qualità del soggiorno degli anziani. Il nuovo centro che li ospiterà ha livelli decisamente superiori alla media, sia per qualità della vita che per i servizi che offre.
La domanda deve essere redatta utilizzando gli appositi modelli reperibili sul sito internet del Comune di Alghero al seguente link:
Bruno: chiude Urologia, una beffa. Asl smentisce: non è vero
ALGHERO – “Da oggi, primo febbraio (ieri, ndr), la Asl ha chiuso il reparto di degenza di Urologia dell’ospedale civile di Alghero diretto dal dottor Angelo Tedde. Una beffa. Chiedo con forza che venga riaperto immediatamente. Anche perché qualche settimana fa veniva garantita con enfasi dal presidente del Consiglio Regionale Michele Pais la simultanea apertura del reparto di otorino, ma insieme al mantenimento in operatività dell’urologia. Parole al vento. Otorino aperto, ma Urologia chiusa. Ed entrambe le discipline sono essenziali e altamente professionali. L’urologia del Civile, che viene riconosciuta da tutti come un’eccellenza grazie alle innumerevoli e delicate patologie curate con successo e professionalità per i pazienti dell’intero territorio provinciale è stata chiusa per mancanza di infermieri, dirottati nei reparti COVID o in altre unità ospedaliere. Parliamo di infermieri non di anestesisti come accade per altri reparti, il che fa propendere più per una scarsa organizzazione del lavoro che per vera e propria assenza di personale. Inaccettabile, anche perché il reparto – che ha una lunga lista di interventi in attesa con pazienti che necessitavo di ricovero nei posti letto dell’unità ristrutturata e riaperta nel maggio scorso con 6 posti letto – è riuscita a mantenere sempre alto il profilo dei servizi erogati ai pazienti. Punto specializzato per il trattamento dell’incontinenza urinaria maschile per coloro che hanno dovuto subire un intervento chirurgico di prostatectomia radicale per tumore della prostata, anche nei giorni scorsi ha garantito interventi di vera eccellenza. Una equa distribuzione degli infermieri nei reparti da parte della Asl garantisca la riapertura di un reparto fondamentale, fiore all’occhiello del presidio algherese e dell’intera isola”, cosi Mario Bruno.
Smentita. “Si smentisce categoricamente la notizia, diffusa a mezzo stampa, della paventata chiusura del reparto di degenza di urologia di Alghero, priva di fondamento”.
“A seguito della necessità del ricollocamento provvisorio di diversi infermieri al reparto Covid dell’Ospedale Marino si è verificata la necessità di ottimizzare il lavoro del personale in servizio all’Ospedale Civile. Questo ha comportato l’accorpamento temporaneo dei reparti di Urologia e Otorino, modalità organizzativa capace di mettere a disposizione di entrambi i reparti il personale sanitario, così da non diminuire l’attività operatoria e la conseguente capacità di degenza”.
“Per contro il reparto di urologia è stato particolarmente potenziato negli ultimi mesi, con il riammodernato dello stesso, l’acquisizione di nuova dotazione tecnologica consentendo, dopo anni, all’equipe guidata dal dott. Tedde di riprendere la delicata attività operatoria di carattere sopratutto oncologico e quindi salvavita”.