Alghero, problemi mensa scolastica: controlli

ALGHERO – “L’amministrazione è intervenuta prontamente presso la ditta incaricata della refezione scolastica a seguito della nota dei genitori dei bambini della scuola primaria di Fertilia, i quali hanno attuato una protesta segnalando disservizi e problemi, portando in evidenza diverse problematiche sopratutto sui tempi lenti di distribuzione del pasto e sulla qualità del cibo.

La ditta Serenissima è stata richiamata ad adoperarsi per accelerare i tempi di somministrazione  delle pietanze ai bambini. Infatti non si ritiene più accettabile che tra una portata e l’altra trascorra troppo tempo, compromettendo l’appettibilità del cibo, non più alla temperatura adeguata. L‘Amministrazione Comunale ha chiesto di porre rimedio immediato e continua a sottolineare l’importanza del servizio e della qualità del cibo offerto.

In riferimento al menù proposto, si ricorda che è stato realizzato tenendo conto di tutte le indicazioni della ASL ed inoltre è stato approvato dalla stessa ASL territoriale. I controlli sulla qualità del cibo proposto sono stati attivati sia dalla stessa ASL che dall’ufficio Pubblica Istruzione.

Sulla qualità del cibo, inoltre, la ditta deve rigorosamente rispettare il capitolato d’appalto acquistando alimenti di qualità, biologici (dove è possibile) e territoriali; sarà cura dell’ufficio incrementare i controlli affinchè non si verifichino ancora disagi.  L’Amministrazione incontrerà a breve  la ditta che gestisce il servizio per valutare anche eventuali provvedimenti da assumere relativamente ad eventuali inadempienze. Il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Grazia Salaris sono disponibili ad un incontro anche con i rappresentanti dei genitori della scuola per un confronto finalizzato a raccogliere  proposte migliorative del servizio”.

Amministrazione Comunale di Alghero

Discoteche sul lastrico: aiuti veri e riaperture certe

SASSARI – Piero Muresu, Presidente del SILB Confcommercio per il Nord Sardegna, la principale Organizzazione sia a livello nazionale che locale delle discoteche, commenta la decisione assunta ieri sera dal Consiglio dei Ministri sulla riapertura del comparto fissata al prossimo 10 febbraio. Le nostre imprese, rileva Muresu, si trovano in una situazione drammatica dopo 2 anni di sostanziale chiusura. Ci auguriamo che la riapertura, fissata dal Governo per il prossimo 10 febbraio, possa dare una boccata d’ossigeno al settore. Muresu aggiunge un aspetto sostanziale sulle chiusure delle discoteche per decreto avvenute nell’ultimo biennio: la scelta, motivata da evidenti ragioni di tutela della salute pubblica, nella realtà dei fatti è stata completamente bypassata.

Infatti, i balli sono proseguiti in locali abusivi e case private, situazioni nelle quali non è avvenuto alcun controllo del green pass e degli assembramenti, probabilmente alimentando la diffusione del virus Sars-CoV-2. Per contro, nei nostri locali vengono rispettate le normative ed i protocolli vigenti in materia di contenimento della pandemia, ad iniziare dal controllo del green pass, alla registrazione della clientela, al dimezzamento della capienza autorizzata.

Muresu conclude il suo intervento focalizzando l’attenzione sugli aiuti del Governo centrale e della Regione Sardegna finalizzati ad evitare il tracollo definitivo del settore dopo due anni di sostanziale chiusura forzata: il Governo ha stanziato ulteriori 20 milioni di ristori a livello nazionale e la Regione 700 mila euro a livello Sardegna.

Si tratta di linfa vitale per le nostre imprese. Questi aiuti potrebbero consentire di superare questo periodo drammatico, nella speranza di una effettiva e definitiva ripartenza. Tuttavia mancano ancora le disposizioni attuative, per cui le imprese non hanno ancora la possibilità materiale di effettuare la richiesta di questi contributi. Diventa perciò essenziale, sottolinea il Presidente del SILB Confcommercio Nord Sardegna, procedere con la massima urgenza alla pubblicazione dei provvedimenti attuativi.

Covid, test gratuiti per i bambini delle scuole primarie

CAGLIARI – Tutti i bambini che frequentano la scuola primaria in Sardegna potranno accedere gratuitamente ai test antigenici rapidi per la rilevazione del virus Sars-Cov-2. È quanto indicato in una nota diramata dall’assessorato regionale della Sanità sulla linea delle decisioni prese a livello nazionale. Stando alle nuove disposizioni, nell’eventualità di un “contatto scolastico” con un caso positivo al Sars-Cov-2 confermato e comunicato secondo le modalità previste, le famiglie degli studenti potranno rivolgersi al proprio pediatra o medico di medicina generale, i quali avranno la possibilità di eseguire autonomamente i test o prescriverne uno che potrà essere effettuato gratuitamente nelle farmacie.

Reflui nel Calich, al via progetto da mezzo milione

ALGHERO – L’intervento è finalizzato all’ottimizzazione del processo depurativo dell’impianto di Santa Maria La Palma. Per l’esecuzione del progetto che prevede la realizzazione di un lavoro infrastrutturale che può essere considerato come un trattamento terziario di affinamento delle acque reflue, sono disponibili 500.500 euro.  La copertura finanziaria deriva dalla programmazione territoriale FSC 2014-2020 della Rete Metropolitana del Nord Sardegna. “La visione della Rete è particolarmente incentrata sulle tematiche ambientali sulle quali si sta investendo, e queste risorse vanno ad agire su un aspetto importantissimo della qualità ambientale che tocca la laguna del Calich”, osserva il Sindaco Mario Conoci, anche nella sua veste di vicepresidente della Rete Metropolitana del Nord Sardegna. “L’attuazione del progetto –  precisa – è uno dei riscontri del programma comunitario RETRALAGS ( REte TRAnsfrontaliera delle LAGune e degli Stagni ) che prevede interventi per la riqualificazione ambientale nell’ambito del bacino idrografico della laguna del Calich. Il Comune di Alghero è promotore e capofila del programma sottoscritto ad Alghero, il primo approvato in Sardegna,  che utilizzerà finanziamenti comunitari del progetto – aggiunge il Sindaco – che mette insieme 43 tra Amministrazioni Locali, Enti Territoriali, Associazioni, imprese,  per la riqualificazione del territorio sulla base di un programma condiviso che consente di programmare interventi coordinati e richiedere finanziamenti ad hoc”.

Il soggetto attuatore è il Parco Regionale di Porto Conte, nella cui perimetrazione ricade l’area interessata dai lavori, la località Pala Pirastru, dove è localizzato il depuratore a servizio della borgata, in un’area situata nei pressi dell’intersezione con la Statale 291, la strada che collega i centri abitati di Fertilia e Santa Maria La Palma.    Le opere riguardano interventi di tutela e salvaguardia indispensabili e funzionali alla valorizzazione della laguna del Calich sotto il profilo ambientale e produttivo. I lavori saranno incentrati sulla realizzazione di un idoneo invaso di accumulo e lagunaggio delle acque depurate, prima dell’immissione delle stese nello stagno, in modo che il carico organico generato dallo scarico dei reflui depurati nella laguna risulti notevolmente mitigato. Il Parco di Porto Conte, destinatario del finanziamento della Rete Metropolitana, ha pronto il progetto che attende ora di giungere alla fase dell’affidamento dell’appalto.

Definite anche le fasi di interlocuzione con il soggetto istituzionale destinatario dell’intervento, Abbanoa con il quale si è concordato di rendere più funzionale il progetto riconducendolo ad un sistema di fitodepurazione anziché di lagunaggio, mantenendo la coerenza degli obbiettivi e risultati attesi. Dell’intervento si è occupata oggi anche la V Commissione Consiliare Ambiente, Parco e Area Marina Protetta, presieduta da Christian Mulas. “Un progetto importante per l’intero territorio – spiega il Presidente della Commissione – del quale anche la Commissione Consiliare ha voluto prendere conoscenza”. Un sistema che quando entrerà in funzione consentirà di raggiungere un livello consistente di affinamento delle acque che si immettono nella laguna, con risultati positivi per l’intero ecosistema.  Definita anche la procedura riguardante i terreni oggetto dei lavori, 2.500 mq, che verranno acquisiti dall’Ente Parco. La realizzazione del progetto sarà ora oggetto di proposta di delibera dell’Assemblea del Parco.

Spiagge pulite, “un bluff”. Cocco, faccia chiarezza su Delogu

ALGHERO – “Spiagge pulite tutto l’anno”, fu uno degli slogan che condusse il cdx alla vittoria delle elezioni nel 2019. Era uno slogan in evidente malafede, sul quale si consumò una campagna denigratoria contro l’amministrazione e l’assessore dell’epoca, Raniero Selva, che divenne oggetto di attacchi beceri e offensivi.
Oggi siamo al paradosso: il Consigliere Monti e l’Assessore Cocco provano a dare una interpretazione differente dello slogan elettorale. Plaudiamo al fatto che, cimentandosi con l’arte del governo e della responsabilità, abbiano finalmente capito che quello della campagna elettorale era solo uno slogan e che la posidonia ricopre un ruolo fondamentale nella conservazione degli arenili.
Auspichiamo, peraltro, abbiano capito che è meglio approcciarsi alla politica con umiltà piuttosto che con saccenteria.
La realtà, oggi, come già lo scorso anno, è che la situazione delle nostre spiagge  è lì a ricordare a tutti quanti il fatto che quelle di Conoci e compagni erano solo enormi panzane nonostante partissero da una situazione molto migliore rispetto a quella con cui si trovò a lavorare la precedente amministrazione, con un appalto triennale di pulizia già in essere, con il sito di stoccaggio di San Giovanni finalmente restituito alla città (e tutto grazie all’azione dell’Amministrazione Bruno…) e con la strada tracciata per una gestione della sabbia e della posidonia che non passasse più dai siti di stoccaggio, ma dagli impianti di trattamento delle alghe.
Già nel corso della precedente consiliatura, peraltro, furono reperite importanti risorse dalla RAS per la gestione della posidonia (200 mila euro nell’assestamento di bilancio 2018 e ulteriori 400 mila euro nella finanziaria 2019) e soprattutto si gettarono le basi per il progetto sperimentale la cui bontà è stata più volte riconosciuta anche dall’assessore Montis e permette all’Amministrazione di continuare a contare sull’importante supporto dell’Assessorato regionale all’ambiente oggi come ieri.
Ben vengano le proposte migliorative che, peraltro, finora apprese sulla stampa, attendiamo di conoscere in commissione consiliare. Così come attendiamo iniziative di governo da parte dell’assessore Cocco e che, magari, voglia anche chiarire una volta per tutte qual è la posizione sua e del suo partito rispetto alle questioni sollevate dall’allora assessore Di Gangi rispetto alla fondazione Alghero e al suo direttore/presidente che costarono a Di Gangi l’allontanamento dalla giunta e il ritiro delle deleghe”.
Raimondo Cacciotto  
Ornella Piras  
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi

Spiagge, nuovo appalto: ringraziamenti di Fdi

ALGHERO – “Con il nuovo appalto per la pulizia delle spiagge il centrodestra porta avanti gli impegni presi con imprese e cittadini algheresi. Questo nuovo appalto garantirà risultati migliori rispetto al passato, con ordine e pulizia nelle spiagge cittadine: un litorale fruibile per cittadini e turisti. Il merito di questo nuovo approccio va senz’altro all’assessore Andrea Montis, che ha lavorato da subito sul tema, e ha saputo ascoltare i suggerimenti delle associazioni di categoria, che attendevano risposte.

Ci siamo sempre impegnati su questo tema: il turismo balneare è un segmento fondamentale del settore turistico e pertanto dell’economia della nostra città e già in questi anni, con un maggior controllo, abbiamo raggiunto e garantito standard e risultati sotto gli occh di tutti.

Con questo nuovo appalto, ricco di novità, potremo finalmente raggiungere il giusto equilibrio tra spiagge pulite e protette. La posidonia, è bene ricordarlo, ricopre un ruolo fondamentale nella conservazione dell’ambiente spiaggia ed è, tra gli altri, uno dei principali indicatori della salubrità del mare. Ciò che abbiamo sempre chiesto erano spiagge fruibili e prive di rifiuti e microplastiche, come quelle derivanti dalle operazioni di riposizionamento della posidonia accumulata negli anni e sporca.

Le nostre spiagge sono e restano il biglietto da visita della nostra città, la cartolina d’arrivederci per conquistare chi sceglie di viaggiare, uno dei principali attrattori per la nostra stagione turistica. Un ringraziamento va anche alla squadra dell’Assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente: all’Assessore Gianni Lampis e al suo capo di gabinetto Emanuele Beccu. La collaborazione con Cagliari ci ha permesso di reperire risorse importanti per affrontare il tema posidonia, su cui è necessario mantenere alta la guardia”.

Giovanni Monti, consigliere Fratelli d’Italia

Alessandro Cocco, assessore Cultura, Turismo e Affari Generali

“Patrocinio all’evento di motocross, è tutto legale?”

ALGHERO – “Lo confessiamo, la delibera di giunta n. 354 del 31/12/2021 che ha ad oggetto la concessione del patrocinio e di un contributo economico per l’organizzazione della prima prova degli “internazionali d’Italia motocross 2022”, ci ha lasciate interdette. Forse è bene che il Sindaco Mario Conoci spieghi ai comuni mortali da che parte vuole stare nella vicenda dei Campionato di motocross, perché da una parte c’è una pista di motocross da loro stessi dichiarata non regolare in base ad un provvedimento di improcedibilità dello stesso Comune del luglio 2021, e dall’altra c’è una delibera di Giunta, di questi giorni, nella quale si patrocina la competizione finanziandola con 10.000 euro. Ci chiediamo se sia legale tutto ciò.

Non siamo contrari a questo tipo di manifestazione sportiva, anzi la incentiviamo così come tutte le pratiche sportive e le manifestazioni ad esse legate, purché realizzate in aree sicure e idonee sulle quali non pendano altri provvedimenti che non ne autorizzano l’uso. Lo sport è un tassello importantissimo nella vita sociale dei nostri giovani essendo una componente essenziale per lo sviluppo psicofisico dell’essere umano. La pratica sportiva ricopre un ruolo determinante nella nostra cultura, sociale e familiare, grazie alla sua funzione educativa e la legalità, il rispetto delle regole che nello sport è una consuetudine diventa fondamentale nella costruzione del bene comune”.

Portavoce del Movimento Cinque Stelle,  Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio

Parco Porto Conte, si è svolta la prima Assemblea del 2022

ALGHERO – Si è svolta la prima Assemblea dell’Azienda Speciale del Parco di Porto Conte del 2022. Approvati due punti e rinviati gli altri temi previsti dall’Ordine del giorno, compreso il “Regolamento dell’Amp”. Nella giornata di giovedi 27 Gennaio si è svolta la prima Assemblea dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte del nuovo anno. Rispetto a quanto previsto dall’Ordine del giorno predisposto dall’Ente con sede a Tramariglio, sono stati discussi e approvati due punti: il “Servizio di Tesoreria con adesione alla Convenzione stipulata tra la Regione Autonoma della Sardegna e il Banco di Sardegna S.p.A. con la presa d’atto della ripetizione del servizio da parte del Comune di Alghero per il periodo 01.01.2022-31.12.2024”.

E inoltre la “Presa d’atto dell’inesistenza di enti e società partecipate da consolidare, annualità 2015/2021”. Il “Regolamento dell’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana” è stato rinviato alla Commissione Comunale Ambiente dove sarà illustrato e discusso per poi ritornare in Assemblea e, salvo ulteriori rinvii, approvato. Inoltre, dall’Assemblea è emersa la richiesta di implementare la collegialità e condivisione rispetto alle varie azioni e progettualità avviate dall’Ente Parco. Richiesta che è stata accolta da parte del Presidente Tilloca, del componente del Consiglio Direttivo Grossi e del direttore Mariani che, da sempre, hanno garantito massima totale disponibilità verso i componenti dell’Assemblea. La seduta è stata aggiornata alla prossima convocazione

Tutto pronto ad Alghero per il grande motocross

ALGHERO – Tutti i grandi nomi del circuito mondiale si daranno battaglia nella Riviera del Corallo per la prima uscita della stagione agonistica. Presentata oggi ad Alghero la prima prova degli Internazionali d’Italia 24MX Series in programma domenica prossima. Il circuito del Lazzaretto, con sua straordinaria ambientazione sarà il primo vero banco di prova per l’avvio del campionato del mondo.

Oggi è stato illustrato l’evento dal Sindaco di Alghero Mario Conoci, con l’Assessore allo Sport Maria Grazia Salaris, il presidente del Moto Club Sardegna, Gian Domenico Nieddu, ente organizzatore dell’evento in collaborazione con Agrisport Zia Maria e con il Moto Club Lazzaretto di Alghero grazie al contributo dell’Assessorato allo Sport della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero. Con loro il campione di enduro e protagonista delle grandi prove della Dakar, Luca Manca, anch’egli facente parte del comitato organizzatore dell’evento.

Per la terza volta che gli Internazionali d’Italia fanno tappa ad Alghero, dopo le edizioni del 2016 e dello scorso anno. Tutti presenti i big del circuito, un vero e proprio premondiale: il campione del mondo in carica Maxime Renaux (FRA), Tim Gajser (SLO), quattro volte iridato e terzo l’anno scorso nella MXGP, Jorge Prado (ESP) il giovanissimo campione del mondo della MX2. Presenti i team ufficiali Honda, Yamaha, Kawasaki, Beta, Fantic e GAS GAS, per un totale di 96 partecipanti, dei quali 44 stranieri provenienti da 17 nazioni.  A causa della situazione epidemica, il #01round degli Internazionali d’Italia di Alghero si terrà a porte chiuse, così come quello successivo di Riola Sardo. Tuttavia, le gare potranno essere seguite in diretta streaming sul sito di federmoto.tv

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Nuovo affaccio a mare nel belvedere di Capo Caccia

ALGHERO – Parco di Porto Conte: belvedere dell’isola Foradada più sicuro e accessibile; installata una pedana con balaustra per ammirare lo straordinario paesaggio e consentire anche a coloro che hanno difficoltà di deambulazione di poter ammirare lo spettacolo dell’affaccio a mare più fotografato della Riviera del Corallo. Da sempre il luogo più fotografato della Riviera del Corallo, ma  anche tra i più pericolosi. L’affaccio a mare sulla falesia da cui si ammira la spettacolare isola Foradada ora sarà più sicuro e soprattutto accessibile anche per coloro che hanno difficoltà di deambulazione. Gli affioramenti di bianca roccia calcarea hanno da sempre impedito a molti di poter ammirare il paesaggio mentre altrettanti temerari pur di fare foto si espongono al rischio di scivolare sulle rocce. Da ora in poi invece attraverso una pedana installata dall’Ente Parco ci si potrà affacciare e contemplare il paesaggio in sicurezza. L’intervento del Parco rientra nell’ambito del progetto di messa in sicurezza dei sentieri naturalistici del geosito di Capo Caccia finanziato dall’Assessorato regionale al lavoro per il tramite dell’ASPAL. “La pedana è uno dei nuovi tasselli della riorganizzazione e razionalizzazione della fruizione dei visitatori dell’intero compendio di Caccia; -spiega il presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca- oltre alla pedana stiamo, infatti, completando la nuova cartellonistica informativa, l’installazione di un’altra porzione di guard-rail uguale all’esistente ossia con rivestimento in legno; ed è anche in fase di completamento il tracciato segnaletico con picchetti segnavia per il raggiungimento di cala inferno e della grotta dei vasi rotti.”.

Sulla necessità di rendere più sicuro l’accesso al belvedere sull’isola Foradada si sofferma anche il direttore del Parco di Porto Conte Mariano Mariani: “Abbiamo trovato una soluzione ad un problema che si trascinava da tempo sia sotto il profilo dell’accesso in sicurezza, che di accessibilità a tutti. E’ stata studiata e realizzata una pedana assolutamente di ridotto impatto, amovibile, semplicemente appoggiata e zavorrata senza alcuna alterazione dei luoghi al solo scopo di governare gli accessi in sicurezza dando la possibilità a tutti di ammirare il paesaggio; in questo modo la fruizione del sito sarà anche più attenta a non arrecare disturbo alle specie e a tutelare gli habitat”.