Alghero, al via la terapia anti Covid sul territorio

SASSARI – Prenderà il via questo pomeriggio, all’ospedale civile di Alghero, l’attività dedicata alle terapie Covid territoriali. I primi tre pazienti, alle ore 15, saranno trattati con anticorpi monoclonali e farmaci antivirali, nell’ambulatorio interamente ristrutturato e situato vicino al centro dialisi.

La vicinanza al Pronto soccorso garantirà sicurezza ai pazienti, i quali potranno accedere alla struttura da un percorso esterno al presidio ospedaliero, attraverso una strada dedicata. «È un progetto nel quale abbiamo fortemente creduto – afferma la dottoressa Antonietta Bifulco, referente per le attività dedicate alle terapie Covid territoriali dell’Asl di Sassari – e questa collaborazione con l’Azienda ospedaliero universitaria ci permetterà di gestire i pazienti senza dover pesare sui reparti ospedalieri e sui pronto soccorso, che in questo periodo stanno davvero soffrendo».

L’accordo tra le due aziende sanitarie, siglato a dicembre scorso, prevede che i medici di Malattie infettive dell’Aou di Sassari valutino i casi che i medici dell’Asl, quelli di medicina generale e delle Usca propongono per un eventuale trattamento. Viene compilata, infatti, una scheda di eleggibilità che gli infettivologi valuteranno per verificare la congruità con i criteri di inclusione. In caso di valutazione positiva, gli infettivologi potranno prescrivere il trattamento degli anticorpi monoclonali anti Sars Cov-2 o antivirali. Soltanto in questo caso i medici dell’Asl di Sassari potranno somministrare i farmaci. L’accordo per la somministrazione degli anticorpi monoclonali è stato reso possibile anche grazie al fatto che la Regione Sardegna ha individuato l’Aou di Sassari tra i  prescrittori degli anticorpi monoclonali anti Sars-Cov 2 per il nord Sardegna.  I medici di famiglia che volessero attivare una valutazione per avviare a trattamento un potenziale pazienti potranno scrivere a terapiacovidterritoriale@aslsassari.it

Tutela Pineta di Maria Pia, accordo con Forestas: interventi

ALGHERO – Intervento di manutenzione e valorizzazione del patrimonio boschivo nella pineta di Maria Pia  con l’impego di cinque unità lavorative. Prosegue il programma di collaborazione tra l’amministrazione comunale di Alghero e l’Ente foreste della Sardegna per portare avanti alcune attività volte alla conservazione e miglioramento dei sistemi forestali litoranei. La collaborazione consiste nell’esecuzione di ulteriori interventi di recupero e ripristino della funzionalità dei sistemi forestali artificiali litoranei, realizzando nuovi interventi volti alla messa in sicurezza delle aree a fruizione turistica, in questo caso nella pineta di Maria Pia. Il progetto avviato il 30 dicembre 2021 ha una durata di cinque mesi e conta su una disponibilità finanziaria di circa 90 mila euro per  attuare opere di  silvicoltura e diradamento selettivo, finalizzati a migliorare la stabilità della pineta e anche per attivare processi di rinaturalizzazione di alcuni tratti. Le risorse sono di provenienza regionale, attraverso la ripartizione dei contributi per la valorizzazione dei patrimoni boschivi. Il progetto del Comune di Alghero, con il parere di conformità dell’Agenzia Forestas, “Perimetrazione aree di intervento” è stato realizzato dagli uffici del settore manutenzione e opere pubbliche. La pineta si sviluppa per circa 1,5 km con una fascia di larghezza che varia tra i 170 e i 50 metri.

L’obbiettivo che si intende raggiungere con i lavori in via di esecuzione è la messa in sicurezza di diversi tratti della pineta, specialmente quelli più gravati dalla frequentazione turistica. Previste inoltre azioni di eradicazione di piante alloctone invasive sia sul lato della pineta che sul lato opposto della sede stradale. si rimuovono gli alberi morti nell’ultimo periodo, ancora in piedi e non più in grado di svolgere un’azione protettiva nei confronti del sistema dunale e che, pertanto, potrebbero rappresentare un pericolo per i frequentatori dell’area verde.  E inoltre, abbattimento e sramatura delle piante, depezzatura / allestimento, esbosco, eliminazione del materiale di risulta.  “La pineta di Maria Pia è un elemento preziosissimo e di grande pregio naturalistico, paesaggistico, turistico e ricreativo per la città, e i lavori previsti vanno nella direzione di una maggiore preservazione, del miglioramento della vivibilità e della sicurezza”, precisa l’Assessore alle Manutenzioni Antonello Peru.

Sassari: Pronto Soccorso e 118 allo stremo, situazione fuori controllo

SASSARI – “E’ ormai dall’inizio della pandemia che si susseguono sui media le notizie riguardanti la carenza di Infermieri. Il territorio del sassarese non fa eccezione ed è di queste ore la notizia di forti criticità nei servizi 118 e nel Pronto Soccorso di Sassari. Il Sindacato degli infermieri Nursing Up denuncia da mesi le forti carenze organiche dei presidi del Sassarese e lo stress psicofisico a cui sono sottoposti i dipedenti. Con la pandemia infatti alla già cronica carenza di personale si sono aggiunte le assenze del personale non vaccinato e le assenze del personale che si è infettato con il COVID.

Il servizio dei Mezzi di Soccorso Avanzato 118, recentemente passato dalla gestione ATS a quella AREUS, conta, in questo momento a Sassari in organico 19 professionisti (più due assenti per lungo tempo) a fronte dei 24 infermieri previsti, e questo determina l’impossibilità di coprire le assenze non programmate senza far saltare i riposi al restante personale o attivando straordinari.

Situazione fuori controllo anche al Pronto Soccorso della Aou di Sassari dove l’organico è ridotto ai minimi termini a causa dei numerosi sanitari che si sono infettati nel svolgere il loro lavoro, per cui la copertura dei turni è garantita unicamente attraverso straordinari e prestazioni aggiuntive.

Ad aggravare la situazione del Pronto Soccorso è la mole di lavoro, cresciuta ulteriormente in questa ondata che, in alcuni momenti della giornata, porta il rapporto infermiere/paziente anche a 1:35 (la media OCSE nei pronto soccorso è 1:3) rendendo impossibile garantire da un lato la sicurezza di pazienti ed operatori, dall’altro la qualità delle cure.

Il Nursing Up chiede da anni che si mettano in campo interventi per potenziare le dotazioni organiche dei servizi di emergenza/urgenza e che si incrementino contestualmente i servizi territoriali al fine di ridurre al minimo l’utilizzo improprio del Pronto Soccorso. In aggiunta mancano ancora nel territorio le strutture di assistenza per pazienti cronici e i reparti a gestione infermieristica, che permetterebbero una più veloce ricollocazione dei pazienti per intensità di cure rendendo più agevole il ricovero di tutti quei pazienti che ad oggi attendono in barella o nel Pronto Soccorso un posto letto nei reparti idonei e che nel frattempo rimangono sotto la gestione del personale infermieristico del pronto soccorso”.

Andrea Farris

Dirigente Nursing Up

“Grazie ai SardoLeghisti riparte l’Anfiteatro di Maria Pia”

ALGHERO – “Finalmente il palacongressi di Alghero sarà salvato dall’incuria e dal degrado e potrà avere nuova vita” – Lo dichiarano i consiglieri comunali del gruppo Lega-Psd’Az Maurizio Pirisi, Leonardo Polo e Roberto Tova. “Ringraziamo il governatore Christian Solinas e il presidente del Consiglio regionale Michele Pais per l’attenzione dimostrata nei confronti del nostro territorio. Lo stanziamento di 3 milioni di euro consentirà di rimettere in funzione un’opera strategica per il triangolo Alghero-Sassari-Porto Torres e per tutta la Sardegna” – continuano Pirisi, Polo e Trova.  In particolare, almeno per adesso, si rimetterà in moto l’area esterna per realizzare gli eventi estivi. 

“Non possiamo che esprimere soddisfazione per aver deliberato un finanziamento così importante per un progetto così utile – commentano i consiglieri del gruppo Lega/Psd’Az – e un plauso va anche alla capacità progettuale interna del Comune e dei nostri tecnici che, ancora una volta e in un breve lasso di tempo, sono riusciti a passare dalle parole ai fatti”. “Con atti concreti, e non a parole, la Regione a guida Sardoleghista dimostra di avere a cuore ciò che era stato dimenticato e penalizzato per anni. E’ un impegno che è stato mantenuto, invertendo la rotta rispetto al passato dopo un lungo periodo di disattenzione assoluta”.

Restauro della chiesa di San Michele di Salvennor a Ploaghe

PLOAGHE – E’ di qualche giorno fa l’atto conclusivo che darà il via al restauro della chiesa di San Michele di Salvennor, nel territorio di Ploaghe. Con la determinazione n 5 del 24 Gennaio, vengono affidati i lavori di restauro per un importo di 225.000 mila euro di cui 172.784,45 euro per lavori cofinanziato dalla Regione Sardegna e dalla CEI. L’intervento, infatti, fa parte della Programmazione Territoriale “Coros-Anglona Terre di Tradizione” che ha finanziato il 50% del costo complessivo mentre un ulteriore contributo, sempre pari al 50%, è arrivato dal programma “Sardegna in cento Chiese” per cui è stato sottoscritto un apposito accordo fra RAS e Conferenza episcopale sarda. Questo restauro, ha una rilevanza strategica e importantissima per Ploaghe e per tutto il territorio del Coros. La chiesa, si trova a circa 2,6 km di distanza dalla Basilica della SS. Trinità di Saccargia a Codrongianos e a circa 700 metri dalla Chiesa di Sant’Antonio di Salvennor a Ploaghe con le quali condivide l’architettura di tipo romanico. In tempi ormai remoti la chiesa era dotata di una torre campanaria, poi crollata, che aveva la base, presumibilmente, nell’attuale sacristia. La caratteristica di maggior rilievo era l’esistenza nel lato sinistro del tempio d’una Porta Santa, che veniva aperta ogni anno per un mese, in occasione della festa di San Michele Arcangelo il 29 Settembre. Alla porta convenivano i “maiorales” dei paesi vicini con le loro bandiere ed una grande croce rossa e bianca sul petto, allo scopo di lucrare le indulgenze.

Coerentemente con quanto emerso in sede di pianificazione del Piano di sviluppo territoriale la proposta ricade fra quelle che mirano intervenire su alcune delle chiese campestri presenti in tutto il territorio del Coros e dell’Anglona nell’ipotesi di creare una rete di attrattori culturali e ambientali e valorizzarli in chiave turistica. Sono numerosi infatti nel territorio gli edifici di culto di elevato valore storico-culturale che, se adeguatamente valorizzati, possono attivare un processo virtuoso tale da attrarre, anche all’interno dell’isola, numerosi turisti. Negli ultimi anni, grazie ad un’iniziativa dell’associazione culturale Musas de Sardigna, è stata attivata una campagna di scavi insieme all’Università di Sassari, alla Soprintendenza ed al comune di Ploaghe e attraverso la quale sono stati fatti interessanti ritrovamenti che portano a pensare che in passato la chiesa sia stata molto  più grande e che con tutta probabilità al suo fianco fosse presente un monastero.

Il progetto che si intende attuare, riguarda il restauro di natura conservativa dell’edificio allo scopo di eliminare tutti gli elementi di degrado presenti quali alveolizzazione e scagliatura delle pietre, presenza di vegetazione, efflorescenza e erosione oltre a verificare ed eventualmente intervenire sulla staticità della struttura.

Il presidente dell’Unione del Coros e sindaco di Ploaghe Carlo Sotgiu è soddisfatto dell’imminente inizio dei lavori: “Coi fondi della programmazione territoriale abbiamo puntato molto sui nostri attrattori culturali e credo che la chiesa di San Michele sia uno dei più belli esempi di stile romanico presenti nel Coros. Nei mesi scorsi il comune di Ploaghe è anche stato fra i fondatori della Fondazione del Romanico con lo scopo di favorire e valorizzare la cultura delle chiese romaniche. Ora attendiamo che vengano appaltati gli altri interventi ploaghesi ricadenti nella programmazione territoriale: il restauro del cimitero monumentale e il primo lotto della sistemazione della casa del canonico Spano di recente acquisizione”.

Fertilia, Luca Rondoni presidente del Comitato

ALGHERO – Nella giornata di domenica, il neo eletto Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere Fertilia-Arenosu si è riunito, per la prima riunione, presso la parrocchia di San Marco.
Nella riunione sono stati affrontati diversi temi di grande attualità e si sono poste le basi per un sistema di lavoro unitario e condiviso con la cittadinanza.
Il primo intento, difatti, è quello di creare un continuo flusso di informazioni e confronto con i cittadini rappresentati dal Comitato e instaurare un efficace confronto propositivo con l’Amministratore Comunale. Nella prima riunione, come previsto dallo Statuto, si è votato per le tre cariche elettive.
Per il nuovo biennio, il CdQ avrà in qualità di presidente Luca Rondoni, come vice presidente Alessio Pasquino e come tesoriere Giuseppe (Pino) Cardi.
“Il comitato lavorerà in modo unitario per il bene comune della Città di Fondazione e per l’Arenosu, e già dal giorno 9 sarà coinvolto attivamente al tavolo organizzato dal Comune, per affrontare il tema dell’inclusione Rom nella comunità algherese, rappresentando obiettivi e necessità dei cittadini. Al più presto verrà richiesto un incontro di presentazione con l’Amministrazione Comunale per presentare una prima lista di obiettivi e temi da trattare”, cosi dal Comitato.

Sassari, Urologia ha un nuovo reparto

SASSARI – I primi pazienti sono entrati nel reparto interamente ristrutturato a partire dalle 15,30 di questo pomeriggio. E troveranno ospitalità nelle stanze, tutte doppie e con bagno dedicato. Ha riaperto oggi la degenza dell’Urologia dopo la conclusione dei lavori avviati il 1 agosto 2021. Nel fine mattinata si è svolto il taglio del nastro, alla presenza dei direttori generale e sanitario dell’Aou di Sassari, Antonio Lorenzo Spano e Francesco Bandiera, del rettore dell’Università di Sassari, professor Gavino Mariotti, dell’arcivescovo di Sassari, monsignor Gian Franco Saba e del direttore della struttura il professor Massimo Madonia.
Il reparto, al secondo piano della prima stecca bianca dispone di 16 stanze per un totale di 30 posti letto, ai quali si aggiungono due letti in una stanza di “pre filtro” dedicati cioè ai pazienti ricoverati e in attesa dell’esito del tampone per Sars-CoV-2.
Le opere edilizie si erano concluse poco prima di Natale ed è stato necessario del tempo per il completamento del reparto con la fornitura degli arredi.
«Con la consegna del reparto ai nostri operatori sanitari aggiungiamo un nuovo tassello relativo alle opera di riqualificazione delle nostre strutture ospedaliere – afferma il direttore generale dell’Aou Antonio Lorenzo Spano – Queste opere, infatti, si inseriscono all’interno del più ampio piano di edilizia che è stato portato avanti dalla direzione strategica. Con la riqualificazione dell’Urologia, diamo al personale nuovi locali completamente riorganizzati e ai pazienti stanze confortevoli e accoglienti».
I lavori, per circa 300mila euro, hanno riguardato l’intera pavimentazione del reparto, le pareti, il controsoffitto e gli impianti di climatizzazione, di illuminazione a risparmio energetico, quelli per gli impianti Tv e videocamere nelle stanze e quello per le reti Internet. «Siamo contenti – ha detto il rettore Gavino Mariotti – perché è una ristrutturazione che dà lustro all’Urologia che rappresenta un’eccellenza per Sassari».
«Riprendiamo possesso del nostro reparto – ha commentato il professor Massimo Madonia – e ringraziamo i colleghi dei vari reparti aziendali che hanno ospitato i nostri pazienti durante tutta la durata dei lavori. Adesso, riavere il reparto, per noi significa poter gestire al meglio i pazienti così come eravamo abituati a fare prima delle opere di ristrutturazione».
Nel reparto sono state predisposte anche due stanze per i pazienti positivi al Covid e con patologia urologica. Questo nel rispetto delle recenti disposizioni che prevedono la necessità di individuare due stanze di degenza da destinare alla degenza di pazienti Sars-CoV2 infetti. Per Madonia e tutto il personale medico, infermieristico e Oss quella di oggi è stata anche l’occasione per festeggiare i 53 anni della clinica Urologica di Sassari che, nel 1969, vide quale primo direttore il professor Mario Polito

Superbonus 110% ad Alghero: un caso di palese ingiustizia sociale

ALGHERO – Da più parti, in questa città, si è posta da tempo la necessità di operare in direzione di una estesa ristrutturazione e riqualificazione del proprio patrimonio immobiliare, al fine di recuperare e ammodernare complessi abitativi appartenenti non solo all’ambito privato, ma, in modo particolare, a quello pubblico, in condizioni di tale abbandono che, in alcuni casi, rasenta la vera e propria fatiscenza. Una eccellente occasione per spingere in questa direzione è venuta dal recente Decreto Legge Semplificazioni bis n. 77/2021, denominato anche Superbonus 110%, concernente la materia dell’efficientamento energetico e riqualificazione edilizia. Tuttavia, su alcuni di questi edifici, proprio quelli più vecchi (costruiti subito dopo la fine della seconda guerra mondiale) e, quindi, più bisognosi di riqualificazione, incombe la Spada di Damocle di vincoli urbanisitico- edilizi, nonché paesaggistici, che impediscono, di fatto, di beneficiare degli interventi previsti. La conferma è avvenuta dalla risposta ricevuta alla richiesta di chiarimenti, inoltrata con due apposite PEC dai condomini degli stabili siti ad Alghero in via Vittorio Veneto n° 53 -55, e indirizzate alla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e all’AREA Unità Territoriale di Sassari. In particolare, la risposta della Soprintendenza ha confermato la sussistenza, da parte del Ministero della Cultura, di “un interesse culturale ai sensi degli artt. 10 e 12 del D.lgs 42/2004 (Codice dei beni Culturali e del Paesaggio), con Decreto del 10.11.2008 D.R della Sardegna”. In virtù di tali vincoli, nelle facciate dei suddetti stabili, non può essere realizzato il cappotto termico, né, sui tetti, installati gli appositi pannelli fotovoltaici, interventi ritenuti qualificanti per accedere ai benefici previsti dall’Ecobonus all 110%. In tal modo, vengono esclusi dagli interventi complessi abitativi di edilizia popolare che, avrebbero bisogno, perché realizzati con materiali poveri e scadenti dell’epoca, di essere ristrutturati ed efficientati in via prioritaria, mentre a beneficiarne sono condomini di più recente costruzione o ville private, sui quali, evidentemente, non pesano assurdi vincoli di interesse culturale. A nostro parere, questa situazione paradossale, si configura come un caso di palese ingiustizia sociale, che richiama anche i principi fondamentali del nostro dettato Costituzionale. Per di più quando leggiamo in un articolo apparso su Alguer.it del 3 u.s che, in altre parti della Sardegna, non solo a Cagliari e a Sassari, ma anche a Carbonia, città costruita prima della guerra e con il più alto tasso di edilizia popolare in Italia, “Area prosegue la riqualificazione…usufruendo dei benefici fiscali legati al Superbonus 110%”. E Alghero? La nostra città, complice l’Area di Sassari distratta e silente, sembra non sfruttare questa opportunità legata proprio alla parte più vetusta e fatiscente del suo apparato immobiliare. Noi riteniamo, invece, che, in una società democratica, non debbano esistere cittadini di serie A ed altri di serie B, o territori con la medesima classifica, e che, di questa indecente ingiustizia, debba farsi carico, con una’azione di rivendicazione unitaria, l’intera classe politica cittadina, per una volta, almeno, senza alcuna distinzione fra maggioranza e opposizione.

I condomini degli stabili di Via Vittorio Veneto n° 53-55

+Media talks: Mattarella bis, partiti a pezzi e scenari possibili |video

ALGHERO – Grande riscontro, certificato anche dall’elevato numero di visualizzazioni, oltre che dalle parole degli stessi protagonisti della politica, del primo ciclo di approfondimenti realizzato da +Media. Uno vero e proprio “talk” che ha catalizzato l’attenzione del pubblico e degli “addetti ai lavori”  grazie alla conduzione dei giornalisti e operatori culturali Sara Alivesi e Stefano Idili che col coordinamento anche di Guido Zoagli hanno prodotto un format di qualità e ciò grazie anche alla scelta dell’argomento trattato (ovvero l’elezione del Presidente della Repubblica in un periodo di grave crisi sociale e sanitaria) e al contributo degli illustri ospiti che hanno scelto di partecipare alle prime puntate di “+Media talk_Corsa al Colle”. Il senatore Carlo Doria (Lega), la deputata Paola Deiana (5 Stelle), l’avvocato Elias Vacca (ex-deputato Comunisti Italiani), l’avvocato Francesco Carboni (ex-deputato Ds),  l’avvocato Michele Pais (Lega, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna) e il consigliere regionale de Pd Gianfranco Ganau (Pd, ex-presidente del Consiglio Regionale) hanno commentato la “movimentata” elezione del Capo dello Stato, con la conferma di Mattarella, la condizione fortemente delicata e critica di quasi tutti i partiti e delle loro leadership, senza dimenticare quelli che sono i prossimi scenari politici e i riflessi di questi a livello regionale e locale.  +Media talks ritornerà a breve con altri appuntamenti su temi differenti e centrali per la vita dei cittadini.
https://youtu.be/JIH6lTq5fcA

Gennaro Longobardi approda a Catalan TV

ALGHERO – Longobardi debutterà a metà febbraio sull’emittente algherese, ora visibile su tutto il territorio regionale, con due suoi programmi storici: “Per la strada”, che ha avuto da subito un successo immediato e capace di raccontare la vita di tutti i giorni attraverso le interviste “per la strada” che i telespettatori seguono da ormai più di 25 anni, e la “Gradinata Sport”, forse l’unica trasmissione aperta al pubblico e nella quale chiunque può diventare “protagonista” raccontando le avventure, le partite del Cagliari. Longobardi, che ha debuttato sulla tv sarda con l’emittente teleSetar nel 1994 ed è passato successivamente a Sardegna 1, è inoltre ideatore e promotore de “Il miracolo di Natale”, che da ormai 25 anni viene considerata la più generosa raccolta di generi alimentari della Sardegna che coinvolge migliaia di persone. Nel 2021 ha coinvolto 21 comuni e raccolto alimenti per migliaia e migliaia di famiglie.

“Sono onorato di far parte della bella famiglia di Catalan Tv nelle vesti non solo di conduttore ma anche di direttore di palinsesto e per quest sono grato all’Editore Riccardo Giorico – commenta Gennaro Longobardi – Siamo consci che sarà una bella scommessa e ci vorrà il suo tempo ma con il supporto di tutti ci faremo conoscere e apprezzare”.

A dare il benvenuto a Gennaro Longobardi è Stefano Soro, direttore di testata. “Il suo approdo a Catalan Tv si inserisce in un’ottica di crescita del canale che recentemente grazie agli sforzi della famiglia Giorico ha raccolto la sfida del Dtt regionale. Il telegiornale quotidiano (in onda dal lunedì al sabato) resterà uno dei capisaldi della nostra programmazione ma siamo convinti che con l’arrivo di Gennaro il palinsesto sarà ancora più ricco di contenuti”