“Autorità Portuale a Olbia, grave errore e Campus assente”

SASSARI – Il coordinamento del partito Buona Destra , del triangolo Sassari – Porto Torres e  Sorso , guidato in questa prima fase del movimento politico dal coordinatore regionale Tore Piana, si esprime in totale disappunto con la decisione del Presidente della Regione Solinas di chiedere l’Istituzione di una nuova Autorità Portuale a Olbia che rappresenti tutto il Nord Sardegna. Porto Torres e il suo porto, continua Piana a nome della Buona Destra, è e deve rappresentare il punto di riferimento principale per tutto il Nord Sardegna. E’ ora che il territorio Sassarese si faccia sentire con una politica Regionale  quasi sempre Cagliari centrica, che pone la seconda città della Sardegna e il suo territorio, sempre in secondo piano. Da sempre abbiamo sostenuto, come forza politica, che Sassari debba esprimere un proprio rappresentante nella Giunta Regionale. Oggi proprio questa assenza, si fa sentire con queste  penalizzanti decisioni . Come Partito, condividiamo totalmente con le proteste del Sindaco di Porto Torres e saremo vicini in questa giusta rivendicazione. Ci rammarichiamo che il Sindaco di Sassari, che rappresenterebbe tutto il territorio, sia totalmente assente, lasciando la città di Sassari totalmente allo sbando di leadership politica, conclude Tore Piana

“Agricoltura e pesca, sostegni per autonomia alimentare”

CAGLIARI – La crisi e la guerra in Ucraina stanno colpendo duramente l’economia Occidentale, Italia compresa con la Sardegna che subisce i danni maggiori, vista la sua precarietà in certi comparti. A partire dall’agricoltura e pesca che, visti gli effetti del conflitto in Est Europa, devono affrontare enormi difficoltà. Sul tema il Presidente del Consiglio Regionale Michele Pais avanza alcune proposte da attuare subito: “L’autonomia alimentare e energetica passa necessariamente dal sostegno convinto delle produzioni primarie, ritornando alla coltivazione dei terreni infrastrutturati, oggi in Sardegna utilizzati solo nel 30% – e ancora – gli interventi della Regione e Governo vanno in questa direzione: ri-coltiviamo le campagne”.

Fondazione Alghero, nuovo sito e account Facebook

ALGHERO – “Si migliora la versatilità delle pagine web istituzionali e si arricchiscono di contenuti, a tutto vantaggio di una fruibilità sempre più facile, veloce e soprattutto completa”. Così il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, presenta il nuovo sito istituzionale raggiungibile all’indirizzo https://www.fondazionealghero.it, frutto di un lavoro attento e innovativo, realizzato col coinvolgimento di tutte le figure interne alla Fondazione e professionisti di settore. Le rinnovate pagine raccontano le molteplici attività svolte dall’ente istituito dal Comune di Alghero nel 2010 e completano di contenuti  le informazioni di carattere turistico e culturale già presenti sul portale Alghero Turismo. 
Maggiore interazione e navigabilità, più spazio alle informazioni di carattere istituzionale, ai progetti, procedure e opportunità, una grafica semplice, intuitiva ed accattivante. Il restyling delle pagine riconsegna un sito più facile da navigare anche da smartphone e tablet, con l’home-page studiata e organizzata per offrire all’utente una panoramica dei contenuti e dei numerosi servizi presenti sul sito. Sei le sezioni principali, a cui si aggiungono i regolamenti, la composizione della struttura organizzativa e gli organi di governo: attività, progetti, news, avvisi e bandi, prenotazione spazi e amministrazione trasparente. Per ognuna un menù dettagliato e completo di tutte le informazioni.
 
Sul sito la possibilità di prenotare autonomamente gli spazi espositivi della città gestiti direttamente dalla Fondazione: dalla sala conferenza “Lo Quarter” presente nell’ex collegio Gesuita, alla Torre Sulis e Torre San Giovanni in Largo San Francesco. “E’ un’occasione importante per accorciare le distanze con i cittadini, gli artisti, le associazioni e le aziende, rendendoli sempre più parte attiva di una programmazione mirata alla crescita del territorio ed alla sua promozione” sottolinea il vice presidente della Fondazione, Pier Paolo Carta. Online anche la nuova pagina Facebook di Fondazione Alghero, uno strumento in più per veicolare immagini, informazioni e intercettare utenti di tutte le età.

Pulizia spiagge, nuovo bando triennale: più investimenti

ALGHERO – Il nuovo appalto per la pulizia delle spiagge investe maggiori risorse – 825 mila euro per il triennio 2022-2024-  per presentare i litorali algheresi in ordine e con più attenzione alla salvaguardia della preziosa frazione sabbiosa. La gara  di valenza triennale con opzione di rinnovo triennale pubblicata  dalla Centrale di Committenza del Comune di Alghero prevede una base annua di 275 mila euro, somma integrabile ulteriormente di 180 mila euro annui per servizi aggiuntivi.  L’Assessorato all’Ambiente ha predisposto un nuovo capitolato frutto dell’esperienza maturata nell ultimo triennio e delle indicazioni pervenute anche dagli operatori balneari.

Oltre alla più consistente previsione della posidonia spiaggiata, le opere da svolgere sulle spiagge algheresi saranno incentrate anche sulla raccolta differenziata, sull’utilizzo di mezzi elettrici o che rispondano alle normative sulle emissioni minimo euro 5, sulla pulizia anche manuale dai rifiuti di tutti quei tratti di litorale che se pur non propriamente definiti spiaggia vengono storicamente frequentate dai bagnanti – Las Tronas –  Calabona ( Ponte e Grotta di Costa ), Porto Conte ( Maristella).  E inoltre,  sistemi di salvaguardia della frazione sabbiosa trasportata dai fruitori all’esterno, posizionamento e manutenzione bagni/docce nelle aree di libera fruizione, posizionamento cartellonistica ambientale che spieghi la funzione della posidonia immersa e spiaggiata attraverso la sensibilizzazione sull’importanza della stessa e valorizzazione di tecniche e mezzi per il riutilizzo di piccoli quantitativi ed all’eventuale gestione degli accumuli importanti mediante il conferimento ad impianti di trattamento. “La natura offre scenari sempre diversi per questo abbiamo lavorato  per avere un tipo di contratto  flessibile che , partendo da una base solida, si sappia adeguare alle esigenze che di anno in anno possono presentarsi senza dover necessariamente affidare in via continuativa servizi di cui potremmo non aver bisogno” dichiara l’assessore  all’Ambiente Andrea Montis.

Intanto in questi giorni  gli uffici hanno trasmesso le  comunicazioni preventive alla Regione  per le operazioni di rimozione , mentre hanno già preso il via  le fasi  preliminari di preparazione dell’arenile con cui, anche a tutela dalle  mareggiate che storicamente si battono sul litorale algherese nel periodo primaverile, le foglie di posidonia spiaggiata saranno  spinte e accumulate a ridosso della battigia . Forniranno sicura protezione all’arenile, e  le eventuali mareggiate faranno decantare la sabbia con un materiale già lavato e  pronto ad esser rimosso.

L’avviso pubblico è reperibile sulla pagina istituzionale del Comune di Alghero https://appalti.comune.alghero.ss.it/PortaleAppalti/it/ppgare_bandi_lista.wp .

“Parte la stagione turistica, Alghero in condizioni pessime”

ALGHERO – “Alghero si prepara ad accogliere i turisti in condizioni talmente disastrose come mai si erano viste.  La stagione turistica alle porte si preannuncia positiva. Le persone dopo questo lungo periodo dominato dalla pandemia hanno voglia di tornare a viaggiare e, peraltro, è anche presumibile che la situazione internazionale favorirà il turismo interno e farà dell’Italia una delle mete preferite dagli stessi turisti stranieri.  In questo senso va anche la scelta della compagnia Ryanair che ha presentato una nuova summer con un aumento delle rotte per la Sardegna.
A fronte di tutto ciò la nostra città, dopo la cura di 3 anni di un’amministrazione immobile e incapace, ha toccato il fondo dell’abbandono e rischia di presentarsi in condizioni indegne.
Le strade che, per rispetto di cose molto più serie, in questo momento non definiamo bombardate, in condizioni sempre più indegne tra fossi e rattoppi mal fatti e con la segnaletica invisibile.
La situazione del traffico sempre più impazzita, con continua chiusura dì vie senza alcun preavviso e senza nessuna logica. Le strade e i marciapiedi sempre più sporchi.
Situazione allo sbando in tutta la città che trova il suo apice nel centro storico, il cuore della città che dovrebbe accogliere i nostri ospiti. Un centro storico devastato e violentato da dei lavori fatti non a regola d’arte e senza che nessuno si preoccupasse di controllare, con il lastricato delle vie principali che risulta in larga parte danneggiato e rattoppato male e con l’acciottolato delle vie secondarie spesso completamente distrutto. Nel frattempo è stata prima rimossa l’installazione dedicata al Corallo di piazza San Francesco e ora vengono rimossi anche gli arredi urbani che in questi anni avevano dato un po’ di colore al nostro centro storico. Le chiese di San Michele e del Carmelo rimangono transennate e con le facciate distrutte, mentre le principali piazze della città vecchia diventano spazio di parcheggio abusivo. I turisti arriveranno lo speriamo e ne siamo convinti, ma di presentargli la nostra città in simili condizioni chi ci amministra dovrebbe solo profondamente vergognarsi”.
Pietro Sartore
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Raimondo Cacciotto  
Ornella Piras  
Valdo Di Nolfo 
Beniamino Pirisi

“Solinas dimentica il Nord-Ovest Sardegna”

ROMA – “Ho letto con non poco sconcerto l’intervista del presidente della Regione Christian Solinas rilasciata al quotidiano La Nuova Sardegna sulla necessità di un’autorità portuale del Nord Sardegna che permetterebbe di gestire meglio i porti della Gallura e di Porto Torres. La ragione è molto semplice: il governatore ha voluto far passare il messaggio che la richiesta e l’esigenza di una seconda autorità portuale, trasmessa con una lettera al ministro Giovannini, nasce in seguito a un profondo coinvolgimento e ascolto di tutti gli attori interessati, quindi sindaci e parlamentari del nord Sardegna. Ma così non è. Solinas fa sponda a Nizzi disinteressandosi completamente del nord-ovest dell’Isola e snobbando un dialogo con i membri delle istituzioni del territorio. Olbia interessa più di Porto Torres e lo spirito di collaborazione per il bene dei cittadini si muove sull’asse Cagliari-Olbia, a discapito del porto turistico e commerciale della Sardegna nord-occidentale”. È quanto dichiara la deputata algherese del Movimento 5 stelle Paola Deiana.

Crisi umanitaria, Alghero accoglie le famiglie ucraine

ALGHERO –  Lo slancio solidale della rete dei volontari coordinata dal Comune di Alghero non ha esitato a rendere disponibile ed operativo il sistema dell’accoglienza dei cittadini ucraini in fuga.  Sono tanti e generosi gli operatori dell’universo della solidarietà di Alghero: in città, ad oggi,  sono presenti 10 nuclei familiari, con 13 persone adulte e 12 minori,  giunte in città a seguito dell’emergenza umanitaria determinatasi a causa della guerra in Ucrania. Si tratta di presenze già tutte regolarmente inserite nel contesto sociale di Alghero grazie all’esistenza  di rapporti familiari consolidati e al lavoro della rete solidale. Forte anche lo slancio delle famiglie algheresi che hanno manifestato la disponibilità ad ospitare cittadini ucraini: sono al momento 46 i nuclei familiari che hanno risposto all’appello lanciato dal Comune di Alghero.

 

L’Amministrazione comunale di Alghero e le associazioni di volontariato cittadine hanno istituito un gruppo operativo per far fronte all’emergenza. “La città è preparata allo sforzo di fratellanza e vicinanza ad un popolo in fuga dalla catastrofe. Abbiamo la forza della preziosa presenza di una rete solidale, al quale va il più sentito ringraziamento della città,  in grado di accogliere e sostenere le famiglie, in maggior parte donne con bambini, costrette a lasciare i loro cari e i loro beni nella terra d’origine”, dichiara il Sindaco Mario Conoci.

La rete solidale costituitasi grazie al contributo e alla disponibilità delle associazioni Ass. nazionale Famiglie Numerose, Carovana del Sorriso, Misericordia, Albo di Osea, Caritas Diocesana, Polisoccorso, AVO Alghero, Impegno Rurale, Creaturas, Rete delle Donne, Labirinto, Biblioteca San Michele, Avis, Scout-Agesci, Oltre il cuore, Fratres, Fidapa, Unicef, Pensiero Felice, Angeli Custodi, Il Mio Amico Speciale, Akroasis, Laboratorio strategie, Centro di ascolto, Coral AC., l’Approdo, intende offrire un modello di accoglienza e aiuto alle famiglie ucraine, un aiuto  basato sul volontariato cittadino con al centro il Comune di Alghero,  quale soggetto pubblico interlocutore e garante verso i livelli superiori dell’Amministrazione pubblica. Al momento, molte sono le esigenze di chi scappando dalla propria terra si trova improvvisamente ad affrontare: reperire un alloggio, trovare adeguatamente cibo e vestiario, inserirsi in un contesto ambientale poco conosciuto, ricevere

 adeguata assistenza sanitaria e sociale, con l’ulteriore difficoltà di comunicazione legata alla comprensione della lingua. “Diverse sono state le lodevoli iniziative nate spontaneamente da singoli cittadini che, partecipi al dramma della popolazione ucraina, hanno voluto attivarsi nell’immediato – spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris –  ma in questo particolare momento si rende necessario attivare un coordinamento in grado di non disperdere le risorse presenti”. Il Comune di Alghero attraverso l’Ufficio per le Politiche Familiari coordinerà le varie attività raccogliendo le disponibilità dei singoli cittadini e operando in stretto contatto con le associazioni di volontariato. A tal proposito è stato attivato il seguente recapito telefonico 350 1099955 attivo 24 ore su 24 per segnalare, da parte di chiunque volesse in qualche modo rendersi utile, la propria di disponibilità ad offrire un contributo concreto.

Sardegna sempre più deserta: persi altri 21.577 residenti, è crisi

ALGHERO – Al 31 dicembre 2020 in Sardegna si contano 1.590.044 residenti. Rispetto al 2019 mancano all’appello 21.577 persone. 56,5% della popolazione sarda vive nella provincia di Sassari e in quella di Cagliari che insieme ricoprono il 37,1% del territorio. Tra il 2019 e il 2020 la popolazione in Sardegna diminuisce in tutte le province (-1,4% il calo medio), in misura minore nella provincia di Cagliari (-0,3%) e più consistente nelle altre: Nuoro e Sud Sardegna -1,8%, Sassari e Oristano -1,7%. Sono alcuni dati del censimento della popolazione sarda.

Nel dettaglio, solo 46 dei 377 comuni sardi tra il 2019 e il 2020 non hanno subito perdite di popolazione e tra questi risulta il capoluogo della provincia di Oristano (15 unità in più). I comuni con popolazione in diminuzione sono invece 331, quasi l’88% di tutti i comuni sardi. In valore assoluto le perdite più consistenti si registrano nei capoluoghi di Sassari (-2.767) e Cagliari (-1.433) mentre in termini relativi nei comuni di Semestene (-9,2%, in provincia di Sassari) e Magomadas (-6,2%, in provincia di Oristano).

Nel 2020, l’anno del Covid-19, per cause direttamente o indirettamente riferibili alla pandemia, si è registrato l’incremento del tasso di mortalità dal 10,5 per mille del 2019 all’11,7 per mille del 2020, valori inferiori se confrontati con le medie nazionali. Tra il 2019 e il 2020 il tasso di natalità è sceso dal 5,5 al 5,2 per mille, con una diminuzione accentuata nelle province più settentrionali di Sassari (da 5,9 a 5,4 per mille) e di Nuoro (da 5,8 a 5,4 per mille).L’età media, in crescita rispetto al 2019, è di 47,3 anni contro i 45,4 della media nazionale. A livello comunale, Girasole in Ogliastra ha l’età media più bassa (42,2 anni) mentre Semestene in provincia di Sassari ha quella più elevata (60,1 anni).

La popolazione straniera della Sardegna ammonta a 49.322 residenti, con una diminuzione di circa 3 mila unità (-5,7%). Quanto alla distribuzione per cittadinanza, nel 2020 circa la metà (46,4%) dei cittadini stranieri dimoranti in regione proviene dall’Europa, il 28,4% dall’Africa, il 19,6% dall’Asia e il 5,6% dall’America. Sono residuali le presenze dall’Oceania e di apolidi

Sanità, l’Aou di Sassari su Medicina 33

SASSARI – La Neuropsichiatria infantile sarà protagonista domani, 24 marzo alle ore 13,30, nella trasmissione di Rai Due Medicina 33, condotta da Laura Berti, che ha scelto la struttura dell’Aou di Sassari per parlare di sclerosi multipla in età pediatrica. L’unità operativa diretta dal professor Stefano Sotgiu fa parte della rete regionale dei centri abilitati alla formulazione della diagnosi e al rilascio del piano terapeutico per questa patologia.

Attraverso una serie di studi realizzati dalla Neuropsichiatria infantile è emerso che lo scenario epidemiologico di questa patologia presenta un’incidenza significativamente superiore rispetto a quella registrata in altre parti d’Italia e del mondo.

Nel Nord Sardegna è presente il tasso più alto al mondo di sclerosi multipla ad esordio pediatrico. La sclerosi multipla è definita pediatrica quando si manifesta prima dei 18 anni; e ciò avviene in circa il 5 per cento di tutti gli esordi di malattia. I pazienti non sono tanti, per cui la malattia resta comunque una patologia rara.

Ai microfoni di Paolo Mastino parleranno il professor Stefano Sotgiu, il coordinatore infermieristico del reparto Marco Merlin, la dottoressa al secondo anno della scuola di specializzazione Arianna Nieddu e il professor di Statistica medica Giovanni Sotgiu. Le interviste agli specialisti saranno precedute da un’intervista con un familiare di una giovane paziente, seguita da tempo dalla struttura sassarese. Quest’ultima una chiacchierata con il giornalista che metterà in evidenza l’aspetto della malattia dal punto di vista di chi si trova a dover scoprire la patologia e avviare un percorso di cura e assistenza per il proprio figlio.

Lotta al disagio giovanile, progetto accolto: Udc soddisfatto

ALGHERO – “Quando si naviga verso la stessa rotta, ovvero quella del buon senso e del bene comune, ogni ostacolo scompare e si raggiungono gli obiettivi prefissati. Così è accaduto anche nel Consiglio Comunale di ieri quando, non solo la maggioranza, ma tutta l’Aula, a seguito della nostra richiesta inserita nell’ordine del hanno votato a favore un argomento portato dal gruppo consigliare dell’Udc. Documento che ha comune primo firmatario il Consigliere Christian Mulas che, da sempre, si batte affinchè questi temi che riguardano le problematiche giovanili, oltre che quelli dello sviluppo, siano affrontati e discussi per trovare soluzioni immediate per aiutare famiglie e imprese algheresi. Purtroppo, per diversi motivi, le problematiche connesse al mondo giovanile si sono sempre più acuite e meritano maggiore attenzione visto anche le criticità che vivono i nostri giovani  come ha evidenziato L’UNICEF che sottolinea una situazione   allarmante e preoccupante. Un adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni, convive secondo i dati, con un disturbo mentale diagnosticato che, nel 40% dei casi circa, corrisponde ad ansia e depressione e difficoltà nelle relazioni. Dunque, più risorse umane ed economiche per essere affrontate al meglio ed evitare che queste continuino a crescere in maniera così preponderante. A nostro avviso, oltre che aumentare tali risorse, bisogna attivarsi per creare occasioni per impegnare i nostri giovani nello sport, nella vita sociale.I giovani  hanno bisogno di comunicare di più, i nostri giovani, hanno bisogna di essere ascoltati, dobbiamo dargli gli strumenti per affrontare le paure ed insicurezze che quotidianamente si trovano nel loro percorso di vita. I nostri giovani sono il presente e il futuro. Dunque più sport, più sviluppo, più lavoro e più spazi per la cultura e lo svago. Tutte intenzioni che, abbiamo visto nell’ultimo Consiglio, sono in linea con tutte le forze politiche a partire dal Sindaco Mario Conoci. Perciò, accogliendo positivamente il voto favorevole unanime il nostro ordine del giorno, noi come UDC abbiamo in seno un progetto che supporta i giovani. Il progetto “L’educatore di strada”, un progetto con figure altamente professionali che interagiscono con i giovani. L’ educativa di strada è un servizio volto alla prevenzione del disagio giovanile in ottica di sviluppo di comunità. Il servizio prevede la realizzazione di attività educative, svolte da personale qualificato, attraverso lo sviluppo di positive relazioni con il target dell’intervento: giovani tra i 13 e i 20 anni di età”.

Gruppo consigliare UDC

Christian Mulas, Nina Ansini, Lelle Savatore