Rifiuti abbandonati, bonifiche ambientali in corso ad Alghero

ALGHERO – Sono in corso, grazie a 70mila euro di risorse reperite dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Alghero, una serie di interventi di pulizia finalizzati alla definitiva bonifica ambientale di alcune aree di pregio del territorio comunale, oggetto nel tempo di accumuli indiscriminati di rifiuti ad opera di cittadini irrispettosi della legge e della natura. I primi interventi hanno preso il via in questi giorni e si stanno concentrando nella località “Santa Chiara”, dove insiste una stradina utilizzata dai più come discarica abusiva a cielo aperto. La ditta “Ecopramal” sta provvedendo alle bonifiche del luogo: al fine di evitare ulteriori gettiti, verranno anche posizionati dei blocchi dissuasori che impediranno l’accesso dei mezzi che solitamente agiscono indisturbati approfittando delle ore notturne. I blocchi posizionati sono quelli realizzati grazie al riciclo delle terre di spazzamento delle strade cittadine. Nei punti maggiormente critici verranno installati anche appositi sistemi di videosorveglianza.

“Non si tratta di interventi spot ma di una mirata programmazione – riferisce l’assessore all’Ambiente Andrea Montis – che segue le operazioni già svolte a Monte Agnese, via Toda, via Barraccu e svariati punti dell’agro dove da anni giacevano cumuli di rifiuti di ogni genere. Ma anche siti dove si è dovuto procedere alla bonifica di amianto ed alla rimozione forzata delle circa 120 auto abbandonate in città da decenni”. I siti risultano censiti grazie alle segnalazioni dei cittadini ed al lavoro instancabile del personale del settore ambiente, della compagnia Barracellare, del Corpo Forestale e della Polizia Locale.

Conoci replica al Pd: “Abbiamo ereditato opere ferme e cantieri abbandonati”

“Piscine, Municipio di via Columbano ed ex Cotonificio, tre opere ereditate completamente ferme, con cantieri abbandonati e strutture chiuse. L’esempio più nitido dell’inefficienza di chi ci ha preceduto. Provare ad attaccare l’Amministrazione in carica partendo proprio dai disastri compiuti durante il proprio mandato è da smemorati”. Lo dichiara il sindaco Mario Conoci, in replica agli attacchi scomposti e strumentali degli ultimi giorni firmati da consiglieri e gruppi politici già bocciati alle ultime amministrative per l’inconcludente incompetenza con cui hanno gestito la cosa pubblica. “La piscina scoperta l’abbiamo restituita alla città già da tre anni nonostante le pessime condizioni in cui era stata lasciata nel 2019. Quest’anno addirittura ospiterà un torneo pre Olimpico di pallanuoto con le più forti nazionali al mondo. Sulla vasca coperta abbiamo già investito più di 260mila euro per l’efficientamento energetico inizialmente non previsto, senza il quale non si potrebbe gestire la struttura visti gli enormi costi energetici. Si proseguirà con i rivestimenti interni e il collegamento con gli spogliatoi, infine serviranno ulteriori risorse per riqualificare le aree esterne. Per quanto riguarda il Municipio di via Columbano – prosegue Conoci – abbiamo trovato un palazzo completamente abbandonato a se stesso, nel quale pioveva letteralmente dentro, una vera vergogna. Solo citarlo avrebbe dovuto far rabbrividire. Abbiamo così messo mano al progetto, affrontato un contenzioso ed avviato con serietà le opere. Con il rifacimento integrale dei tetti l’edificio è al sicuro ed ora si procede con gli interni. L’ex Cotonificio era un’area, completamente degradata, imbottita di amianto e lasciata alla mercé di rifiuti di ogni genere. Abbiamo avviato i lavori – prosegue Conoci – ma l’impresa purtroppo ha avuto problemi economici dovuti a vari fattori, non ha retto lasciando l’opera. Oggi siamo in fase di riavvio. Ma intanto l’area è stata completamente bonificata, e i lavori svolti hanno comunque messo in sicurezza quella parte così importante di città. La realizzazione del progetto, che riprenderà a breve, contribuirà a valorizzare il quartiere di Sant’Agostino, insieme agli altri progetti di riqualificazione voluti con forza da questa Amministrazione. Tutto questo è stato fatto nonostante gli anni del Covid che hanno fatto perdere oltre due anni e provocato aumenti spropositati dei costi. Nei cinque anni precedenti, nei quali amministrava chi oggi critica – conclude il sindaco Mario Conoci – non c’è stato ne Covid né aumenti, e nonostante una situazione favorevole nessuna opera pubblica era stata nemmeno avviata. Solo la sinistra nostrana spera nella memoria corta degli algheresi, peccato che le immagini della loro amministrazione siano lì a testimoniare il nulla di quei 5 anni.

Pesca in AMP, polemiche e richieste: “Consiglio Comunale urgente”

ALGHERO – Pesca nell’Area Marina Protetta ancora al centro del dibattito politico cittadino. Dopo le polemiche di queste settimane che vedono i pescatori chiedere un allentamento delle maglie rispetto alla rete del disciplinare, in particolare nel numero di autorizzazioni, nel periodo in cui operare e nell’uso della strumentazione tradizionale (vedi la fiocina), con i vertici dell’Amp che ribadiscono la loro impossibilità ad accogliere tali istanze, arriva la richiesta di un Consiglio Comunale aperto su questi temi e più in generale sul tema della pesca.

I consiglieri comunali Christian Mulas, Nina Ansini, Alberto Bamonti, Orenella Piras, Mimmo Pirisi, Raimondo Cacciotto, Valdo Di Nolfo, Pietro Sartore, Mario Bruno, Giusy Di Maio, Maria Antonietta Alivesi e Gabriella Esposito chiedono al Presidente Lelle Salvatore la convocazione di un Consiglio Comunale in seduta straordinaria ed urgente con al centro la “discussione e problematica del disciplinare dell’Area Marina Protetta”.

Inoltre gli stessi consiglieri chiedono “che alla stessa seduta vengano invitati il CDA e la direzione del Parco di Porto Conte, l’Università e tutto il personale scientifico che ha collaborato a fornire i dati sull’Area Marina Protetta, i rappresentati dei pescatori, le associazioni Ambientaliste, e tutte le associazione e società che lavorano nel contesto marittimo”. Insomma la querelle è ancora aperta.

Pink Flamigos, donazione all’ospedale di Alghero

ALGHERO – Si svolgerà sabato 16 marzo 2024, alle ore 10.30, presso i locali della Ssd Oncologia ospedaliera, al primo piano dell’ospedale Civile di Alghero, la cerimonia di donazione di un’apparecchiatura sanitaria, in favore della Asl n. 1, da parte dell’associazione Pink Flamingos, il gruppo di cicliste che hanno fronteggiato il cancro e salgono in bici per sostenere le donne che hanno vissuto un percorso di malattia e di cura oncologica, stimolandole a raggiungere nuovi traguardi.

Alla cerimonia prenderanno parte i vertici aziendali della Asl di Sassari, che formalizzeranno la donazione all’azienda sanitaria, e i rappresentanti dell’associazione Pink Flamingos.
“Un gesto di grande generosità che sottolinea la grandezza del progetto portato avanti da queste guerriere e che noi come Azienda accogliamo con grande stima,”, ha detto il direttore generale della Asl n. 1 Flavio Sensi.

Nella foto le Pink Flamingos al momento della partenza

A Lo Teatrì c’è Eppoinulla di Alessandro Doro

ALGHERO – Venerdì 15 marzo, alle ore 20, si esibisce ad Alghero a Lo Teatrì Alessandro Doro, in una serata che vedrà un riadattamento, con vigorose sforbiciate, di Eppoinulla, il suo spettacolo di poesia, sulla poesia, fra la poesia, alla poesia, per la poesia, con la poesia: ma non quella che vi aspettereste!

Tante preposizioni, un solo poposito: scavare nel nonsense, alla ricerca di un senso, della ratio che muove la scrittura (poetica), la performance, lo stare davanti a un pubblico. Eppoinulla non è uno spettacolo teatrale, Eppoinulla non è un reading. Eppoinulla è multiforme, è un gioco, è parodia, è con-citazione, è artigianato.

La serata è proposta dall’associazione CAATS, Cunsorziu Artistas Artesanos Turritanos Sardos, che in questi mesi sta dando vita a una serie di eventi di poesia performativa e poetry slam, tra lo SpazioBunker a Sassari e Lo Teatrì di Ignazio Chessa ad Alghero.

Alessandro Doro mette in scena poesie dal 2014, calca palchi teatrali dal 1996, gli capita di scrivere musica e canzoni dal 1989, sempre rinunciando rigorosamente a qualsiasi “comfort zone”. Eppoinulla rende conto di tutto questo.

Di e con Alessandro Doro. Con, in via eccezionale, apparizioni di Céline Brynart. Eppoinulla è una produzione di Meridiano Zero Teatro.

Porto Torres, dal 1° aprile nuovi calendari della raccolta differenziata

PORTO TORRES – Da lunedì 1° aprile entreranno in vigore nel territorio comunale di Porto Torres i nuovi calendari per la raccolta differenziata, sia per le utenze domestiche e sia per quelle non domestiche.
Sono diverse le novità predisposte dall’impresa Sangalli Giancarlo & C. S.r. l. che dal mese di gennaio è il nuovo gestore del servizio di igiene urbana e riguardano in particolare il potenziamento del ritiro porta a porta dei rifiuti.

Per quanto riguarda le utenze domestiche le giornate di ritiro della raccolta dell’umido sono state incrementate a 4 giorni alla settimana e la raccolta dei pannolini/pannoloni avverrà 6 giorni su 7.
Quanto alle utenze non domestiche i servizi vengono diversificati per quelle food che somministrano cibi o che trattano prodotti alimentari freschi e per quelle no food. Anche in questo caso il servizio porta a porta viene potenziato portando la raccolta di plastica e lattine a 4 giorni alla settimana e introducendo la raccolta degli imballaggi di cartone con frequenza pari a 6 giorni ogni settimana. Inoltre per gli esercizi pubblici rientranti nella categoria food (ristoranti, fast food, bar e negozi che commerciano prodotti alimentari freschi) viene aggiunta la raccolta domenicale dell’umido.
Quanto all’Ecocentro comunale di via Fontana Vecchia, diventa accessibile anche la domenica per le utenze domestiche e vengono ampliati gli orari di apertura per le utenze non domestiche.
È a disposizione dell’utenza dal lunedì al sabato dalle 8 alle 18 il numero verde gratuito 800408670
Nuovi strumenti web.

Da lunedì 25 marzo sarà attivato il nuovo sito web www.portotorrespulita.it dove sarà possibile reperire tutte le informazioni dettagliate sui servizi offerti, consultare i calendari della raccolta porta a porta e l’eco-dizionario che, per ogni voce, fornisce la corretta indicazione sul conferimento. È presente inoltre una sezione riservata alle scuole, un’area per scaricare documenti e una sezione dedicata a notizie e aggiornamenti.
Sempre da lunedì 25 marzo sarà possibile scaricare l’app “Riciclario” che consentirà di consultare con lo smartphone buona parte delle informazioni.

«Con l’entrata in vigore dei nuovi calendari del porta a porta – ha commentato il sindaco Massimo Mulas – auspichiamo una sempre maggiore collaborazione da parte della comunità turritana nel condividere l’obiettivo che, insieme alla ditta Sangalli , ci siamo prefissati: quello di rendere la città sempre più bella e pulita. L’impegno da parte di tutti per migliorare il servizio porterà a benefici in termini di decoro urbano, di tutela ambientale e di costi. Grazie al meccanismo della premialità, infatti, se si raggiunge la percentuale di raccolta differenziata fissata dalle linee guida regionali il Comune ha diritto a uno sgravio tariffario dei costi di conferimento con conseguenti ricadute positive per tutti i cittadini».

Il grande e atteso ritorno dei CCCP, tour in Italia e data anche ad Alghero il 3 agosto

ALGHERO – Ora è ufficiale: Giovanni, Fatur, Annarella e Massimo ritorneranno a girare per l’Italia. Dopo le tre date sold-out alla Kulturhaus di Berlino (est) i CCCP – Fedeli alla Linea si ritrovano, tornano sul palco, tornano a fare musica e arriveranno, all’interno di un tour in Italia, anche in Sardegna, per una imperdibile data algherese del loro nuovo tour “In Fedeltà la linea c’è” in occasione del festival Abbabula.

L’appuntamento con la Storia dell’indie rock italiano da cui, oltre i CCCP, sono poi nati Csi e Pgr, tutte realtà colonne della musica, è fissato per il 03 agosto 2024 (ore 21:30) negli spazi dell’anfiteatro Ivan Graziani di Alghero. L’evento è organizzato dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili e da Shining Production in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Alghero e la Fondazione Alghero, inserito nel cartellone del festival Abbabula 2024 e parte del programma dell’Alguer Summer Festival.

Dopo essersi ritrovati, dopo la mostra “Felicitazioni! CCCP – Fedeli alla linea 1984-2024” ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, dopo il “Gran Gala Punkettone di parole e immagini” al Teatro Romolo Valli, dopo le tre date sold out all’Astra Kulturhaus di Berlino con il concerto “CCCP in DDDR” e l’uscita dell’album live inedito “Altro Che Nuovo Nuovo”, i CCCP-Fedeli alla Linea tornano sulle scene live in Italia con il tour “In FEDELTÀ la LINEA c’è”. A 40 anni dal primo EP, “Ortodossia”, Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Annarella Giudici e Danilo Fatur saliranno sul palco in uno degli eventi più attesi dell’estate 2024, tour ideato e curato in collaborazione con Musiche Metropolitane di Luca Zannotti.

Apertura vendita biglietti domani, giovedì 14 marzo 2024, a partire dalle ore 18 sui circuiti di biglietteria Ticketmaster, TicketOne e Box Office Tickets presso la sede delle Ragazze Terribili in via Roma 144 a Sassari e presso l’Atelier#3 via Carlo Alberto 84 ad Alghero. Costo del singolo posto (prevendita inclusa): parterre in piedi 46 euro; tribuna numerata 57,50 euro.

Ben lontani da un’operazione nostalgica, sempre liberi da etichette e confini, i CCCP – Fedeli alla Linea tornano a grande richiesta per parlare al mondo di oggi, in una serie di live tra il sacro e il profano dove lo slogan “Produci, consuma, crepa” risuona attuale come non mai. Un successo, il loro, plasmato dalla capacità di rendere iconica ogni azione, lasciando un’impronta indelebile nell’immaginario di più generazioni. L’evento è patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, dalla Fondazione Alghero e dalla Fondazione di Sardegna.

Regionali, “sbagliato imporre nomi”. Comunali: “Programmi e persone serie e capaci”. Ma ad Alghero e Sassari non c’è unità

ALGHERO – Tra i papabili per la candidatura a presidente della Regione, per il Centrodestra, secondo alcuni (pure anche molti) c’era anche Pietro Pittalis. Il deputato, da pochi giorni anche coordinatore isolano di Forza Italia, è stato intervistato dall’Unione Sarda. Dalle sue parole emergono degli spunti interessanti in particolare sulla scelta dei candidati a Regione e a Sindaci.

Tra i volti accreditati per un posto il viale Trento c’era anche il suo. “Ringrazio chi lo disse”, ma subito sterza verso una critica neanche troppo velata. “Il centrodestra in Sardegna ha sbagliato nel non comprendere che, al di là del valore delle persone, e Truzzu è senz’altro tra queste, bisognava tenere conto degli umori e delle aspettative. Non si può pensare di imporre soluzioni solo con la forza dei numeri”.

“Spero che sia un metodo da accantonare, proprio perché ci ha portato alla sconfitta, in vista degli imminenti test di Cagliari, Sassari e Alghero”. Ci sono ipotesi sui candidati a sindaco? “Bisogna partire da programmi aderenti ai problemi delle comunità, rifuggendo dalle facili promesse e dalla politica fatta di slogan e individuando persone capaci e inattaccabili anche sotto il profilo etico, per attuare progetti seri. Se poi hanno già dimostrato di avere capacità di governo, tanto di guadagnato”.

Parole piuttosto chiare in vista della definizione delle candidature a sindaco del Centrodestra, soprattutto nei maggiori centri (Cagliari, Sassari e Alghero), fatto salvo che le coalizioni mantengano la “forma” classica. Cosa che, sia ad Alghero che Sassari, appare piuttosto complicata, se non difficile. Nel centro catalano pare esserci una spaccatura tra l’area che sostiene il sindaco Conoci Fdi, Noi con Alghero, Lega e Riformatori (seppur non all’unanimità) e dall’altra Forza Italia con alcune civiche da realizzare e soprattutto in attesa di cosa decideranno altri partiti, solitamente “ago della bilancia”, come Udc, Psd’Az e adesso anche Sardegna al Centro e Azione che, per la verità, pare abbiano interlocuzioni anche col Centrosinistra.

Contro le aggressioni ai sanitari, sensibilizzazione e prevenzione

SASSARI – Nel 2023 hanno subito un’aggressione con minacce 19 operatori sanitari, 18 di questi in Pronto soccorso. E ancora, 14 sono donne, 15 sono infermieri, 3 medici e 1 Oss. Sono i dati a disposizione della struttura Qualità, Clinical governance e Risk Management dell’Aou di Sassari che raccoglie le segnalazioni da parte dei sanitari dei vari reparti aziendali. Numeri in linea con i casi che interessano tutte le strutture sanitarie nazionali, se si pensa che in Italia – secondo quanto riferisce Inail – tra il 2019 e il 2021 sono stati oltre 4.800 i casi di violenze, aggressioni, minacce al personale sanitario, con una media di circa 1.600 l’anno.

Dati che diventano di attualità oggi, in cui si celebra la giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. E in relazione al fenomeno gli operatori del Pronto soccorso hanno realizzato un video e una locandina per sensibilizzare sul tema.

“Non c’è un reparto esente da questo tipo di episodi – afferma il direttore del Risk Management Roberto Foddanu – perché segnalazioni, oggi come in passato, sono arrivate anche da reparti di area Medica. E’ vero, però, che esistono aree sensibili, nelle quali il rischio che questi eventi si verifichino è più elevato che in altre, in ospedale prevalentemente in Pronto soccorso e in Psichiatria, sul territorio la Medicina generale e le Guardie mediche”.

“Il Pronto soccorso rappresenta un contesto particolarmente rischioso – sottolinea il direttore del Pronto soccorso Paolo Pinna Parpaglia – spesso scenario di episodi di violenza ai danni degli operatori che nell’arco delle 24 ore si ritrovano a gestire utenti e familiari estremamente suscettibili, in ambienti esposti e altamente complessi”.
L’obiettivo allora è, da una parte, quello di sensibilizzare il maggior numero di operatori a segnalare le aggressioni – tanto quelle fisiche quanto quelle verbali come le minacce – dall’altra far comprendere all’opinione pubblica la gravità degli atti di violenza contro il personale sanitario.
“Episodi che non possono essere tollerati – sottolinea ancora Pinna Parpaglia – Gli operatori sanitari dovrebbero essere visti come professionisti che quotidianamente lavorano per il benessere della comunità e quindi meritano rispetto”.

“Il nostro obiettivo – afferma il direttore generale Antonio Lorenzo Spano – oltre che tutelare i nostri lavoratori, è quello di far sentire il paziente accolto e protetto, mettendolo al centro di un percorso di cura e dei servizi offerti. Ecco perché proprio in Pronto soccorso, in questi giorni si stanno concludendo i lavori per la realizzazione di un’ampia sala d’attesa per migliorare l’accoglienza dei familiari. Nell’area sarà anche ospitato il servizio Info Point, con personale a supporto dello staff di Pronto soccorso, che risponde alle richieste dei familiari anche al telefono”.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica alla problematica delle aggressioni, quest’anno un gruppo di lavoro del Pronto soccorso dell’Aou di Sassari ha realizzato un video e una locandina in occasione della giornata nazionale contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari.
Il progetto è stato coordinato da Valeria Piriottu, a occuparsi della regia del video quindi della fotografia della locandina e della grafica è stato Vittorio Dessole, mentre protagoniste nelle immagini sono Laura Virdis, Elisabetta Vinci ed Elisa Peruzzu.

Il video, in cui viene simulata una scena di possibile aggressione in Pronto soccorso, è stato realizzato all’interno del Pronto soccorso, così come la fotografia della locandina. In entrambe è presente la frase, in parte mutuata dalla campagna nazionale del ministero della Salute: “Rispetta chi ti cura. La violenza non ti farà stare meglio, Loro sì”. Nel video è riportato anche il dato sulle aggressioni che si verificano ogni anno in Italia (circa 1600), con il monito però che queste sono in realtà molte di più, perché tante non vengono denunciate dagli stessi operatori.

Ripartono le battute di caccia al cinghiale, Maristella plaude al Parco

ALGHERO – “Costatiamo con piacere che, finalmente, la dirigenza del Parco di Porto Conte è giunta alla proposta per le battute di caccia ai cinghiali, così come più volte richiesto negli anni dai residenti dell’area contigua. Quegli stessi residenti ai quali non è stato concesso alcun modo ufficiale per interloquire con il Parco. Auspichiamo si possa giungere presto all’eradicazione dei cinghiali. Siamo fiduciosi che, con il solito gravissimo ritardo, si arriverà anche a questa soluzione. Peccato che nel frattempo ci saranno stati centinaia di incidenti, anche mortali, sulle nostre strade a causa dello scollamento della politica dai problemi reali del territorio”.

Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella