Sassari, ecco il programma dei Riti della Settimana Santa

SASSARI – I riti della Settimana Santa a Sassari, sacre rappresentazioni da salvaguardare e valorizzare, ricalcano modelli derivati dalle tradizioni religiose iberiche, eredità della presenza spagnola in città durata quattro secoli. Le Arciconfraternite di Santa Croce e del Gonfalone, dell’Orazione e Morte, dei Servi di Maria e le Confraternite del Santissimo Sacramento e dei Santissimi Misteri, di antichissime origini, organizzano nella settimana precedente la Pasqua le funzioni religiose, le veglie, le adorazioni e le processioni che attraversano il vecchio centro cittadino in un’atmosfera di grande suggestione. Le iniziative prenderanno il via sabato 16 marzo e si svolgeranno nel centro storico, cuore pulsante di tradizioni che si rinnovano immutate da secoli. Il programma è a cura del Settore Cultura e Turismo del Comune di Sassari e delle Confraternite Riunite in collaborazione con l’Arcidiocesi di Sassari. Il Comune di Sassari supporta le Confraternite cittadine nella salvaguardia delle antiche tradizioni anche mediante la concessione di un contributo.

La campagna di immagine coordinata “Fede, tradizione, identità” prevede la distribuzione di opuscoli con il programma delle iniziative e la pubblicazione di un depliant online.

Il calendario degli appuntamenti

Nei giorni scorsi hanno già preso il via alcuni appuntamenti curati dalla confraternita dei Santissimi Misteri che, nel 1932, si è ricostituita nella chiesa di largo Monache Cappuccine. Qui, ogni domenica di Quaresima, alle 17:00, si celebra la santa messa e si svolge la via Crucis.

Da sabato 16 marzo a venerdì 22 marzo alle 9 e alle 18:30 la chiesa di Sant’Antonio Abate ospita il Solenne Settenario predicato in onore della Santissima Vergine Addolorata con il tradizionale canto dello “Stabat Mater” e “Gosos” in sardo a cura della Arciconfraternita dei Servi di Maria. Venerdì 22 marzo, nella chiesa di Sant’Antonio Abate alle 18:30, l’arcivescovo Gian Franco Saba celebrerà la chiusura del Settenario della Madonna Addolorata, che proseguirà alle 19:30 con la via Crucis per le vie del centro storico sino alla chiesa del Rosario.

Domenica delle Palme

Domenica 24 marzo in tutte le chiese cittadine sarà celebrata la Domenica delle Palme.

Alle 10:30 in piazza Fiume si terrà la Benedizione delle Palme e a seguire la Processione verso la Cattedrale con le Confraternite Riunite e i fedeli. Alle 11 nella Cattedrale di San Nicola Monsignor Gian Franco Saba, Arcivescovo di Sassari, presiederà il Pontificale.

Lunedì Santo

Lunedì 25 marzo, alle ore 17:30, nella chiesa delle Monache Cappuccine sarà celebrata la Santa Messa con omelia a cura della Confraternita dei Santissimi Misteri.

Martedì Santo

Martedì 26 marzo alle 18.30 prenderà il via la solenne processione per le vie del centro storico, che alle 18:45 farà sosta nella chiesa di San Giacomo, sede dell’arciconfraternita dell’Orazione e Morte. La chiesa, situata di fronte alla Cattedrale di San Nicola, ospiterà i simulacri delle confraternite cittadine. Alle 19 la processione farà tappa nella vicina Cattedrale, dove si terrà la Meditazione dell’Arcivescovo al passaggio della Processione dei Misteri. Da qui la processione proseguirà per le vie del centro storico per fare rientro nella chiesa delle Monache Cappuccine.

Mercoledì Santo

Mercoledì 27 marzo alle ore 18:30 si apriranno le porte della chiesa di Sant’Andrea, eretta intorno al XVII secolo. Dalla chiesa, situata in Corso Vittorio Emanuele, partirà la processione della Madonna Addolorata, curata dalla confraternita dalla Santissimo Sacramento. Verso le 18:45 la processione raggiungerà la chiesa di San Giacomo dove i confratelli dell’Orazione e Morte ospiteranno i simulacri della Madonna Addolorata e del Cristo in croce. Alle 19 la processione proseguirà per la cattedrale dove si terrà la Meditazione dell’Arcivescovo al passaggio della Processione del Cristo e dell’Addolorata. Da qui la processione proseguirà per le vie del centro storico per fare rientro nella chiesa di Sant’Andrea.

Giovedì Santo

Giovedì 28 marzo, alle 18:00 nella Cattedrale si terrà la celebrazione del Pontificale in Coena Domini e della Lavanda dei piedi. Alle 20, in gran parte delle chiese cittadine si svolgerà il Pellegrinaggio di veglia e di adorazione all’altare della Reposizione, le cosiddette “Cerche nei Sepolcri “ delle sette chiese.

Venerdì Santo

Venerdì 29 marzo sarà una giornata intensa e ricca di funzioni religiose. Alle ore 9 nella chiesa della Santissima Trinità si terrà il Rito della Crocifissione di Cristo a cura dell’Arciconfratenita di Santa Croce e del Gonfalone. Alle 9:30, dalla chiesa di Sant’Antonio Abate, l’arciconfraternita dei Servi di Maria porterà il simulacro della Madonna dell’Addolorata in processione per le vie della città, toccando sette chiese del centro storico. Il corteo dei fedeli farà quindi sosta nella chiesa di San Giacomo, dove sarà accolto, alle 10:30, dall’arciconfraternita dell’Orazione e Morte, quindi alle 10:45 proseguirà per la cattedrale. Nel pomeriggio, alle 17:30 nella cattedrale di San Nicola l’Arcivescovo presiederà l’Azione liturgica della Passione del Signore; alle 18:15, nella chiesa della Santissima Trinità, si svolgerà il rito della deposizione del Cristo Morto. Alle 19 l’arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone aprirà la processione e la Via Crucis per le vie della città fino alla chiesa di San Giacomo, dove il simulacro della Madonna Addolorata e del Cristo in croce saranno accolti dall’arciconfraternita dell’Orazione e Morte alle 19:45 e si proseguirà per la cattedrale, dove si terrà la Meditazione dell’Arcivescovo al passaggio della processione del Cristo Morto. A seguire la prosecuzione della Processione per le vie della città, fino al rientro nella chiesa della Santissima Trinità e sepoltura del Cristo Morto.

Sabato Santo

Sabato 30 marzo alle ore 22:00 nella Cattedrale di San Nicola si terrà la Veglia Pasquale presieduta da Monsignor Gian Franco Saba, Arcivescovo di Sassari.

Pasqua di Resurrezione

Domenica 31 marzo l’appuntamento per i fedeli è alle 10:15 nella chiesa della Santissima Trinità, dove l’arciconfraternita di Santa Croce e del Gonfalone guiderà la processione del Cristo Risorto. Sempre alle 10:15 l’arciconfraternita dei Servi di Maria porterà in processione la Madonna dalla chiesa di Sant’Antonio Abate. Le due processioni, verso le 10:30, si ritroveranno in piazza Santa Caterina per l’incontro tra Gesù Risorto e la Vergine Maria. La piazza sarà anche il luogo di incontro di tutte le autorità religiose, delle Confraternite cittadine, dei Gremi, del Sindaco, accompagnato dalla Giunta comunale. La processione si concluderà nella cattedrale di San Nicola, dove l’arcivescovo di Sassari presiederà il Pontificale.

Una tradizione da salvaguardare. Il Comune di Sassari, insieme ad altre venticinque città italiane (tra cui Alghero e Castelsardo), ha sottoscritto nel 2017 il Protocollo d’intesa promosso dall’associazione Europassione per l’Italia, per il riconoscimento dei riti della Settimana Santa come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Per la città di Sassari, già insignita del riconoscimento Unesco per la Discesa dei Candelieri con la Rete delle grandi macchine a spalla, il riconoscimento sarebbe un valore aggiunto, un ulteriore passo avanti nel processo di salvaguardia e valorizzazione e promozione delle proprie specificità culturali.

La Settimana Santa diventa un’occasione per approfondire la conoscenza delle tradizioni cittadine: la sezione “Sacro e Profano” del Museo della Città – Palazzo di Città racconta le suggestioni della Settimana Santa attraverso parole e immagini dedicate agli antichi riti. È inoltre possibile ammirare l’opera “La Processione dei Misteri” di Eugenio Tavolara, gruppo costituito da venticinque pupazzi di legno intagliato e policromato realizzato nel 1928. L’opera mette in scena la sequela dei confratelli, il simulacro della Madonna Addolorata e le donne in preghiera che caratterizzano le processioni. Per informazioni e prenotazioni Ufficio Informazioni Turistiche Infosassari via Sebastiano Satta, 13 infosassari@comune.sassari.it Tel 079 279977

Spiaggia tra Minciaredda e Centrale di Fiume Santo nuovamente balneabile

PORTO TORRES – Dopo 13 anni di interdizione, sarà nuovamente possibile la balneazione nel tratto di spiaggia compreso tra Minciaredda e la Centrale di Fiume Santo nel territorio di Porto Torres.
I risultati dei monitoraggi eseguiti nel corso del 2023 dall’Arpas, sui campioni prelevati dai tecnici della Asl per conto della Regione Autonoma della Sardegna, hanno infatti evidenziato come tutte le acque del mare del territorio comunale (Asinara compresa) siano di buona qualità.
La classificazione delle acque di balneazione dell’Isola è contenuta nella circolare diffusa dalla RAS, Direzione Generale Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna.
Un risultato atteso da tempo che pone fine ai divieti di balneazione emessi nel corso degli anni nel punto denominato “100 mt ad est foce Fiume Santo” e che premia la costante attenzione dell’Amministrazione comunale sulla questione. Viene data dunque risposta positiva alle diverse richieste del sindaco Massimo Mulas, rivolte alle autorità competenti, di effettuare controlli costanti e puntuali in tutti i periodi dell’anno così da poter restituire lo specchio d’acqua al pieno godimento da parte della comunità turritana.

«È una notizia splendida che attendevamo ormai da anni – ha commentato il sindaco Massimo Mulas – che riguarda una delle spiagge più belle del nostro territorio e che arriva a seguito della proficua collaborazione con gli enti deputati alle analisi e ai controlli, la Asl di Sassari e l’Arpas, eseguiti in modo sempre più completo e puntuale. Con il venire meno del divieto di balneazione si apre un nuovo fronte per la meritata valorizzazione di un’area dalle caratteristiche ambientali splendide che, finalmente, è totalmente fruibile da tutti i turisti che sceglieranno come meta delle proprie vacanze il nostro Comune e, soprattutto, dai turritani che le sono particolarmente affezionati. La notizia conferma che la qualità ambientale del nostro territorio raggiunge gli alti livelli auspicati»

“Superficialità e pressapochismo, con Conoci un disastro totale”

ALGHERO – “Qualcuno forse ricorderà un simpaticissimo sketch in cui il comico Paolo Rossi descriveva i sette stadi dell’ubriachezza.
Dopo i primi livelli allegri, borracho (ubriaco), muy borracho, cantos patrioticos, eccetera, piano piano la sbornia vira e assume livelli più preoccupanti.
Al sesto stadio arriva quella che Rossi definiva “negacion de la evidencia”.
Qui pare giunto il sindaco Conoci, che dopo 5 anni di metaforica ubriachezza, in cui la sua Amministrazione a causa della propria frivolezza non è riuscita a mandare avanti nessuna delle opere ereditate, progettate e finanziate dal centrosinistra, ora prova ad addebitare ad altri i disastri combinati da lui e dalla sua giunta nel campo delle opere pubbliche.

Della piscina comunale coperta restano nella memoria le parole dell’Assessora allo sport, pronunciate durante il sopralluogo della commissione consiliare del settembre 2019: «Tutti in vasca a maggio 2020» disse, dopo aver constatato il grado di avanzamento dei lavori.
Non poteva certo prevedere che cosa avrebbe combinato la sua giunta. Risultato, risoluzione del contratto con l’impresa e lavori della piscina fermi da oramai 4 anni.
Storia simile per il palazzo comunale, con il contenzioso avviato dall’Amministrazione con il direttore lavori. Risultato, lavori bloccati con il ponteggio che continua a restare a far bella mostra di sé in via Columbano, procurando fastidio agli incolpevoli residenti.
Per non parlare di quello a cui devono assistere i residenti di Sant’Agostino, con il cantiere dell’ex cotonificio abbandonato da tempo e i lavori completamente fermi. Tralasciando, poi, i soldi non utilizzati alla Pietraia e i progetti per Fertilia chiusi nel cassetto.

Ecco dopo questo disastro totale, dovuto al pressappochismo e alla superficialità della sua iniziale “sbronza” allegra, assistiamo oggi allo spettacolo del nostro primo cittadino, oramai completamente ebbro, che arriva alla fase della negazione dell’evidenza e prova a disconoscere i pasticci combinati in 5 anni.
A questo punto il terrore è che dopo la sesta fase della “negacion de la evidencia” il nostro sindaco possa approdare a quello che Paolo Rossi individuava come settimo e ultimo stadio dell’ubriachezza: “insulto al clero y apoteosis final”.
Considerato che sta pure per iniziare la settimana santa non sarebbe veramente il caso…”

L’ex-Mattatoio riapre: l’area sarà gestita dall’Accademia di Belle Arti

SASSARI – L’Ex Mattatoio è finalmente restituito alla collettività, grazie a una convenzione tra Comune e Accademia di Belle Arti che modifica in parte i precedenti accordi del 2018 e rende gli spazi già in parte fruibili. Ieri la Giunta comunale ha approvato la delibera e giovedì 21 marzo la notizia sarà ufficializzata con l’apertura dei cancelli, in occasione di una giornata di studi dedicata al professor Antonio Bisaccia, direttore dell’Accademia fino alla sua scomparsa, un anno fa.

Il Comune concede in comodato gratuito trentennale all’Accademia Sironi il complesso di quasi 7mila metri quadrati, dopo aver completato oltre il settanta percento dei lavori necessari per ridare vita alla struttura. La stretta collaborazione tra Accademia e l’Amministrazione, e quindi con tutta la Città, si estrinseca anche nella possibilità che quest’ultimo ha di poter usufruire per 60 giornate l’anno degli spazi del teatro (circa 400 posti) e di quelli esterni, dove poter organizzare o far svolgere attività culturali organizzate da associazioni e dalle altre realtà che operano nel campo della cultura. Le date saranno individuate con una programmazione annuale, con l’obiettivo di «favorire iniziative culturali, svolte direttamente o in patrocinio» dal Comune, come si legge nel documento approvato ieri.

La volontà è stata quella di accelerare il trasferimento alla luce della concreta possibilità – in caso di mancato utilizzo – di esporre il bene a eventuali atti vandalici, con grave danno delle strutture e degli impianti. «Si tratta del passaggio conclusivo di un lungo iter, iniziato molti anni fa, con l’avvio dei lavori di restauro dell’ex Mattatoio chiuso nel 2000 e che questa Amministrazione ha deciso di proseguire con ulteriore fermezza e convinzione, giudicando un’istituzione come l’Accademia una delle colonne portanti della Cultura e dell’Istruzione per la Città, il territorio e tutta l’Isola. Come tale abbiamo ritenuto fosse la più idonea a usufruire di nuovi e più adeguati spazi di valenza anche museale per la loro storicità, a vantaggio non solo di questa prestigiosa istituzione, ma anche della città e di tutto il territorio» commenta il sindaco Nanni Campus.

Nell’Ex-Ma l’Accademia creerà il “Villaggio delle Cultura e della Scienza”, di cui si iniziò a parlare già negli Anni 90.

L’Istituto di alta formazione farà fronte alle spese per i lavori necessari al completamento degli edifici, per un milione di euro, assegnati nel 2022 del ministero dell’Università e della Ricerca, e a quelle di manutenzione; mentre il Comune curerà l’impianto di illuminazione per le aree esterne e pagherà i relativi consumi, oltre a progettare ed eseguire le opere a verde degli spazi esterni dell’”Ex Mattatoio”.

Un lungo e tortuoso iter. L’edificazione del mattatoio comunale ebbe inizio nel 1895; i lavori, affidati nel 1895 e ultimati nel 1898, furono collaudati nel 1899. Il mattatoio rimase attivo per circa un secolo e fu dismesso a causa della sua obsolescenza e per l’evidente inopportunità del suo mantenimento in una zona ormai parte del centro urbano. L’immobile fu conseguentemente interessato da un periodo di sostanziale abbandono, nel quale divenne sede di attività residuali (deposito, autorimessa, residenze, uffici, ….); parallelamente furono avviate numerose iniziative per la riqualificazione attraverso la trasformazione in “Villaggio della Cultura e della Scienza”, con l’obiettivo di rafforzare e integrare l’offerta di formazione superiore garantita dall’Università di Sassari e dall’Accademia delle Belle Arti “Mario Sironi”.

Ottenute le risorse necessarie, il Comune, a partire dall’anno 2009, avviò i lavori di restauro conservativo dell’”Ex Mattatoio”, ai fini della sua completa rifunzionalizzazione ma senza arrivare al recupero integrale dell’intero compendio, anche a causa della complessità e difficoltà legate all’appalto.

Nel marzo 2006 fu stipulato il “Protocollo d’intesa di cooperazione e partenariato istituzionale per il recupero e riuso dell’Ex Mattatoio e la sistemazione dell’area circostante finalizzato alla realizzazione del “Villaggio delle Cultura e della Scienza” fra Comune, Provincia, Università, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Provincie di Sassari e Nuoro.

Con il “Protocollo d’intesa POLIS: Il villaggio della cultura e della scienza – Restauro conservativo e recupero funzionale dell’Ex Mattatoio” stipulato nel 2007 fra Comune e Regione Sardegna, furono assegnati quasi 6 milioni al Comune per l’esecuzione dei lavori di restauro conservativo e recupero funzionale del complesso e alla Soprintendenza 5 milioni per un parallelo intervento.

Nell’agosto del 2015 fu sottoscritto fra Comune e Accademia l’“Accordo di cooperazione” fra i due Enti anche al fine di promuovere lo sviluppo del “Villaggio delle Cultura e della Scienza”. Nel 2018, con delibera di Giunta, lo stabile fu assegnato in comodato d’uso gratuito all’Accademia, a eccezione della parte confinante con la via Diaz destinato ad ospitare aule e laboratori.

“Per il Nuovo Ospedale e la scelta del luogo, si coinvolgano tutti i soggetti”

ALGHERO – “In assenza del Piano dei Servizi la complessità della scelta relativa all’ubicazione del nuovo Ospedale cittadino impone un’approfondita valutazione delle varie ipotesi in discussione e di quelle diverse, che dovessero eventualmente emergere.
Si tratta di una scelta strategica che concorrerà a determinare (unitamente ad altri fattori quali, primi fra tutti, investimenti in dotazioni tecnologiche e personale sanitario) la qualità dei servizi ospedalieri cittadini negli anni a venire; ragion per cui deve essere assunta in modo assolutamente trasparente e obiettivo.
Non vi è dubbio che debba essere il Consiglio Comunale a dover assumere la responsabilità di formulare una indicazione precisa.

Altrettanto è vero che l’iter decisionale debba essere caratterizzato da un confronto tecnico-urbanistico che, nell’ambito di una apposita seduta consiliare, coinvolga il Dipartimento di Architettura Design Urbanistica dell’Università di Sassari, i professionisti incaricati della redazione del PUC e l’ASL n. di Sassari.
Il primo, in particolare, perché estensore del Piano di fattibilità redatto nel 2007 a supporto della scelta del sito di Cuguttu. L’azienda Sanitaria perché artefice del Piano d fattibilità a sostegno dell’aerea di Mamuntanas: Infine i tecnici incaricati della predisposizione del PUC in quanto portatori di una visione organica dello sviluppo urbanistico del territorio.

In buona sostanza appare opportuno aprire un confronto tecnico sulla permanenza della validità dei criteri posti alla base dello studio licenziato oltre tredici anni orsono dal Dipartimento universitario, nonché sull’analisi dei criteri che hanno spinto l’Azienda Sanitaria locale a esprimere la propria preferenza a favore del sito di Mamuntanas.
Ciò si rende ancor più necessario alla luce della vocazione agro-pastorale di quei terreni che deve essere ben tenuta presente nella scelta definitiva del sito da destinare all’edificazione della nuova struttura ospedaliera”.

Alberto Bamonti Consigliere Comunale Alghero

“Sento la responsabilità, ma non c’è la bacchetta magica”. “Ad Alghero presenti con una lista” | video

ALGHERO – Per alcuni è stata sorpresa, ma per altri, chi segue più da vicino le vicende politiche locali, forse no. Per una serie di motivi, compresa anche una dose di buona sorte, oltre che di capillare lavoro iniziato anni fa, rapporti con il tessuto sociale locale e non, comunicazione su alcuni punti specifici, ma senza strafare, in questo modo Valdo Di Nolfo è riuscito ad essere l’unico eletto nella massima assise isolana.

Forte delle 1970 (1522 solo ad Alghero) preferenze ottenute con la candidatura nella lista civica della neo presidente Alessandra, Di Nolfo è consigliere regionale nella nuova assemblea che, per le solite lentezze burocratiche, ancora non è stata fissata nella sua prima adunanza. Prevedibile, oramai, dopo Pasqua. Ma, oramai, il debutto a Cagliari dell’esponente di Centrosinistra è dietro l’angolo.

Una rappresentanza ricca di significati come abbiamo provato a sintetizzare nell’intervista realizzata questi giorni nella sede di via Mazzini che lo ha visto accogliere festanti i suoi sostenitori e non solo che, com’è normale, d’ora in avanti attendono l’avvio del suo percorso speranzosi che possa portare importanti positività e risposte al territorio di riferimento. Intanto in questi giorni aumenta la frequenza di incontri tra i vari schieramenti e partiti finalizzati a comporre il puzzle per le Comunali che, non è detto, che possa riservare diverse sorprese.

L’INTERVISTA CON VALDO DI NOLFO

https://www.youtube.com/watch?v=syhNWrlyV_c

Pd, alleanze: “Nel segno della discontinuità”. Sindaco? “Un federatore capace di unire”

ALGHERO – “Nei giorni scorsi, alla presenza del componente della segreteria regionale Massimo Pintus, si è riunita la direzione cittadina del partito democratico dove, in un clima particolarmente gratificato dalla vittoria della coalizione che ha visto eleggere Alessandra Todde prima donna chiamata a ricoprire la guida della nascente giunta regionale, si è affrontato il tema dell’imminente scadenza elettorale del Comune di Alghero”, cosi dalla direzione del Partito Democratico che si è riunita in questi giorni.

“In questo contesto il presidente dell’assemblea Mimmo Pirisi ha voluto ringraziare tutti gli elettori del centro sinistra e, più nello specifico, tutti i dirigenti del PD per il risultato ottenuto, sottolinendo il fatto che , grazie al contributo di tutti, il Partito Democratico è il primo partito della coalizione al governo della regione. Il segretario Enrico Daga, nel suo intervento, ha voluto sottolineare la responsabilità che il PD dovrà assumere, insieme alle altre forze politiche della coalizione, in vista delle prossime elezioni comunali, partendo dalla riproposizione della vincente coalizione uscita vincitrice alla recente competizione regionale, per consentire alla città di uscire dalle secche in cui è stata condotta”.

“Dopo i numerosi interventi, il direttivo del PD ha dato mandato alla segreteria del partito, di verificare se esistono le condizioni affinché altre forze politiche e civiche presenti in città vogliano unirsi alla nascente alleanza cittadina, perché condividano la finalità di dare una netta discontinuità rispetto agli ultimi cinque anni di governo cittadino. Un manifesto etico e di valori sul quale la coalizione da tempo sta lavorando, unito ad una condivisione di un programma di forte volontà di cambiamento, rappresenta la condizione irrinunciabile per un dialogo costruttivo con tutte le forze che condividono l’urgenza di avviare una politica nuova e produttiva”.

“In questo quadro di riferimento il PD ritiene che il futuro candidato a sindaco debba possedere le caratteristiche proprie di un “federatore”, capace di connettere i valori, le speranze e le caratteristiche di tutte le forze politiche che saranno in campo. In quest’ ottica il PD è impegnato in primo luogo a cementare la coalizione promuovendone il suo allargamento, sapendo di avere al suo interno, uomini e donne con competenze e capacità, da mettere a servizio di un percorso di rinnovamento per la città di Alghero”.

A Uri è tutto pronto per la Sagra del Carciofo

ALGHERO – La ProLoco di Uri è pronta per la Sagra del Carciofo. Il rinvio della scorsa settimana non ha scoraggiato gli appassionati dell’appuntamento con il carciofo spinoso DOP che hanno riconfermato le prenotazioni e la volontà di partecipare.

Dopo il successo della Sagra dei Bambini che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto Comprensivo Grazia Deledda con laboratori dedicati al Carciofo, la ProLoco di Uri si prepara ad accogliere visitatori ed appassionati che dopo il rinvio della scorsa settimana con entusiasmo parteciperanno alla Sagra del Carciofo prevista per domenica 17 marzo.

Venerdì scorso i bambini della scuola primaria hanno appreso le proprietà nutrizionali del Carciofo e imparato a realizzare un piatto del noto menù della Sagra. Le proprietà organolettiche dello spinoso sono state spiegate dall’assessore Francesco Murru, esperto del settore e per la realizzazione del piatto sono intervenute le associate della ProLoco. Un’esperienza indimenticabile per tutti i bambini. Sabato 9 si è tenuto anche l’appuntamento con la solidarietà con la donazione del sangue, l’AVIS di Uri ha raccolto 46 sacche a beneficio di tutti i sardi.

La ProLoco ha accolto per l’intero fine settimana il gemellaggio con la Cooperativa Caracol di Casumaru, della provincia di Ferrara. “I nostri ospiti ci hanno fatto conoscere un modo di approcciarsi alle coltivazioni tipiche e alle Sagre diverso dal nostro e ci hanno invitato al loro evento di aprile “Sagrissima” nel quale porteremo il nostro prodotto tipico – spiega la presidente della ProLoco Antonietta Capozzoli – in questa occasione abbiamo arricchito i ricettari a base di carciofo con altre particolari pietanze come la Lumaca di Casumaru”.

La presentazione del libro edito da Carlo Delfino: “Il Carciofo. Un’eccellenza dell’agricoltura e della gastronomia della Sardegna”, a cura del professor Antonio Farris, Luigi Ledda, Paola Deligios, ha confermato l’interesse della comunità per la coltura e la volontà di investire nel settore per superare i gap infrastrutturali.

Gli appuntamenti di questo fine settimana:

Sabato sera, appuntamento con la musica organizzata da LadyBar: cabaret di “Signora Agnese”, “La Pillola” e dj set.

Domenica 17 marzo sono numerosi gli eventi che in contemporanea coloreranno la giornata all’insegna della tradizione, dei valori uresi e del folklore.

L’atelier di via Sassari 14 darà il via agli appuntamenti con la mostra del ricamo “Incantos” con gli abiti tradizionali di Uri a cura di Maria Pazienza Salaris e Tonina Salaris che ospiteranno nel pomeriggio la cerimonia della vestizione con l’abito tradizionale.

L’Antico Lavatoio ospiterà la mostra fotografica dell’Unione dei Comuni del Coros “Le Perle del Coros” mentre nei locali S’Iscola Ezza sarà possibile visitare fin dal mattino la mostra “Su Cosinzu Antigu”, a cura di Rita Achenza e la mostra fotografica “Sardita” della Scuola Fotografica Maior di Sassari. Da “S’Iscola Ezza” partirà dopo le 10:30 la visita guidata ai monumenti del percorso “Il Centro %” che prevederà una sosta per la degustazione del vino locale presso S’Iscalitta.

Dalle 12 spazio alla gastronomia con la degustazione delle pietanze a base di carciofo in piazza della Repubblica dalle ore 12.

Quattro i piatti a scelta. Pennette mare e carciofi, lonza di maiale su salsa di carciofi e carciofi in verde, agnello carciofi e patate saranno i paitti realizzati dai padroni di casa, la Proloco di Uri. Fregola con carciofi e purpuzza la proposta della Proloco di Banari. Presente, come sempre, l’angolo del dolce a cura del pastificio Andarinos di Usini con seadas e frittelle.

Piazza della Repubblica sarà palcoscenico anche per la musica che dalle 12 alle 19 intratterrà i presenti. Sul palco si alterneranno le band Carletto, Blackout e 90’Hits. Alle 16 ancora musica con l’esibizione del Coro di Uri nella chiesa Santa Rughe.

Piazza Alisa accoglierà alle 17 la presentazione del libro di Vindice Lecis: L’Alternos. Il romanzo della Sarda Rivoluzione, edizioni Condaghes. Sarà una presentazione molto dinamica, dialogherà con l’autore il sindaco Matteo Emanuele Dettori e ci sarà l’animazione musicale del Coro di Uri.

Il paese in festa non ha voluto rinunciare al prezioso appuntamento e invita tutti a partecipare alla festa dedicata al Carciofo Spinoso DOP.

L’Istituto Verdi rinnova i vertici, Piccone confermata presidente

ALGHERO – L’Istituto Musicale Verdi di Alghero, rinnova il suo nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2024-2026. A guidare questa realtà che lo scorso anno ha festeggiato ben 75 anni di attività e che è nata con lo scopo di diffondere la cultura musicale, ed incoraggiare lo studio della musica, c’è Giusy Piccone, al secondo mandato come presidente, insieme a Gabriele Di Pietro, Alessandra
Casu, Marco Floris, Giovanna Maria Piras e Caterina Cherchi.

Ma le sorprese non finiscono qui! La raccolta fondi che l’Istituto ha avviato lo scorso anno ha registrato un incredibile successo: con un totale raccolto di 2.465,00 euro provenienti da 44 generosi donatori. Un particolare ringraziamento va all’iniziativa Musicamisù del ristorante Alamo, che ha contribuito con un’importante donazione di 510,00 euro.

Il “Verdi” ha anche avviato i suoi corsi per il 2024 nel centro storico della città, presso l’affascinante complesso de Lo Quarter. La sede è provvisoria ed è stata concessa grazie alla collaborazione della Fondazione Alghero, in attesa che sia reso agibile lo spazio, individuato dal Comune, presso l’istituto comprensivo 1 presso la scuola media statale di
Fertilia. Con orari estesi dal lunedì al venerdì, dalle 15:30 alle 20:30, l’Istituto offre una vasta gamma di corsi per tutte le età e livelli di esperienza.

Tra i corsi avviati, spiccano nuove proposte come arpa, batteria, chitarra elettrica/moderna e tromba, che hanno già registrato un grande successo e che affiancano i corsi collaudati di chitarra classica, fisarmonica, flauto, pianoforte, sassofono e violino. Con un totale di 74 nuovi allievi e allieve, tra cui la più giovane di soli 4 anni e la più anziana di 78 anni, Istituto Musicale Verdi continua a promuovere la passione per la musica e a formare talenti di tutte le età e provenienze.

Per ulteriori informazioni sui corsi e sulle tante attività del “Verdi”, vi invitiamo a visitare il nostro sito web – www.istitutomusicalealghero.it – o a contattarci direttamente a ist.musicaleverdi@gmail.com

Centrosinistra algherese: “No all’ospedale a Mamuntanas, la cittadella sanitaria cresca alla Taulera”

ALGHERO – “Respingiamo totalmente – scrivono le forze di Centrosinistra Partito Democratico – Movimento 5 Stelle – Lista x Alghero – Lista Civica Uniti – Alleanza Verdi Sinistra – Futuro Comune – Progressisti – Podemos – Fortza Paris – Sardenya i Llibertat – la soluzione del nuovo ospedale a Mamuntanas, a 10 kilometri dal centro della città, prevista dalla finta delibera propaganda della Giunta Solinas, a pochi giorni dal voto. Riteniamo che occorra concentrarsi innanzitutto sulla ristrutturazione degli attuali ospedali, in particolare delle sale operatorie del civile e del marino oggi chiuse, garantendo l’abbattimento delle liste d’attesa, la riapertura del punto nascita, il potenziamento del personale medico e paramedico e il rafforzamento della sanità del territorio.

Bisogna soprattutto mettere in condizione i medici che vogliono andare via da Alghero, tra decine di richieste di trasferimento e mobilità e perfino qualche licenziamento volontario, di riavere un clima favorevole per proseguire nel lavoro delicato e faticoso.

Alghero ha necessità di un nuovo e moderno ospedale, ma ciò deve essere pianificato in modo serio, con il coinvolgimento della comunità, con risorse e impegni certi, ed intanto va fatto funzionare l’esistente.
I terreni adiacenti all’attuale ospedale civile in zona Taulera, già individuati dagli strumenti urbanistici come area per servizi, sono il luogo ideale per ubicare la futura cittadella sanitaria. L’attuale ospedale, in prospettiva, potrebbe essere convertito in un funzionale poliambulatorio con gli uffici amministrativi funzionali al servizio sanitario pubblico.
L’area Taulera è centrale rispetto all’intero territorio comunale, prossima alle principali strade di accesso alla città e alla circonvallazione (in corso di realizzazione), servita da regolari corse di autobus urbani ed extraurbani, vicina all’aeroporto e alla stazione ferroviaria. Risulta pertanto facilmente raggiungibile anche da coloro che risiedono nei comuni limitrofi.

Il Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero pubblicato dall’Istituto superiore di Sanità riporta per la Sardegna una degenza media pari a 8,2 giorni per i ricoveri per acuti, 54 giorni per i ricoveri in riabilitazione e 21 giorni per le lungodegenze. Questo dato fa comprendere come l’ubicazione di una struttura ospedaliera lontana dal centro urbano significhi ulteriore disagio sia per i fruitori diretti dell’assistenza sanitaria, che per i familiari costretti a percorrere decine di kilometri quotidianamente per assistere i propri cari.

Ma oltre l’aspetto strutturale è indispensabile superare il dualismo tra Azienda Sanitaria Locale (ASL) e Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) che limita la piena collaborazione indispensabile ad assicurare una migliore funzionalità del servizio, già profondamente deficitario a causa della cronica carenza di personale sanitario e di apparecchiature specialistiche a cui si aggiungono una generale disorganizzazione del servizio sanitario pubblico, a tutto vantaggio di cliniche e operatori privati ma a discapito delle fasce sociali più deboli.

Le forze politiche firmatarie del presente documento, riunite sistematicamente per una proposta di governo complessiva per la nostra città, ritengono la situazione sociosanitaria uno dei principali temi da affrontare, aperti al confronto con tutte le forze politiche e sociali, i comitati di cittadini organizzati e di quartiere, al fine di inaugurare una nuova fase politica di governo partecipato della città”.