Stravince il Centrodestra a trazione Fdi. Alghero, 5 Stelle primo partito. Bene Fdi e Pd

ALGHERO – Stravince il Centrodestra a trazione Fratelli d’Italia. Con il 44,11% la coalizione con a capo Giorgia Meloni ottiene il primato rispetto al Centrosinistra fermo al 26% a cui segue il Movimento 5 Stelle  al 15,40%, Azione+Italia Viva 7,78%.  Questo il risultato nazionale, mentre in Sardegna, come in tutto il Sud Italia, è il Movimento di Grillo  e Conte a primeggiare con Fratelli d’Italia e Pd che restano sul podio, mentre la Lega scivola più in basso palesando un risultato non positivito.

Discorso simile per Alghero dove pare palesarsi una vera doccia fredda per il Centrodestra Sardista e Civico a guida della Città. Se verranno confermati i dati emersi in queste ore vedono, in maniera del tutto inaspettata, il Movimento 5 Stelle primo partito al 23 %, segue Fratelli d’Italia al 22% e poi il Partito Democratico al 19%, questa la prima fascia. La seconda fascia vede in testa Forza Italia al 10,42% che si attesta ad essere il quarto partito cittadino mantenendo tutto sommato il suo valore rispetto alle ultime consultazioni pur ottenendo un risultato non soddisfacente. Discorso simile, ma ancora più negativo, per la Lega che si ferma al 6%. Dato molto inferiore in  merito a quelle che potevano essere le previsioni. Ottengono invece un risultato tutto sommato buono sia la Sinistra coi Verdi al 4,60% che Azione e Italia Viva (terzo polo) col 4,38%. Totale debacle invece per Noi Moderati che si ferma al 1,63%.

Emergono due elementi su cui riflettere a livello locale. Il primo che il Nord Ovest della Sardegna, Alghero e Sassari, in primis, non eleggono neanche un Parlamentare di Centrodestra (nato e residente in loco), altro elemento è che, nonostante i maggiori centri di questo territorio, e pure la Regione, siano governati dallo schieramento che ha vinto le elezioni, si registrano risultati contrari fino, addirittura, all’exploit di Alghero, coi 5 Stelle primo partito e l’ottimo risultato del Partito Democratico, oltre che quello, diciamo atteso (anche se sicuramente superlativo) di Fdi. C’è, sicuramente, qualcosa, e forse di più di qualcosa, su cui riflettere.

“Neuropsichiatria infantile ad Alghero non chiude”

SASSARI – “L’ambulatorio di neuropsichiatria infantile di Alghero non subirà alcuna chiusura”. Attualmente nella struttura e’ presente una neuropsichiatra, assunta a tempo determinato con un contratto a progetto, che  risulta esser vincitrice di un concorso nella Asl Gallura e terminerà il suo rapporto con l’Asl di Sassari il 16 ottobre. La notizia l’aveva diffusa a mezzo stampa il capogruppo e segretario cittadino dei Riformatori Sardi Alberto Bamonti, poi è arrivata la smentita dei vertici dell’Azienda Sanitaria di Sassari.

“Tuttavia, poiché il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Zona Nord (cui afferiscono i servizi di Neuropsichiatria infantile) ha competenza sia per la Asl di Sassari che per la Asl Gallura, la neuropsichiatra permarrà ad Alghero fino a quando sarà reclutato un altro specialista. Pertanto, gli accessi programmati non subiranno alcuna modifica.  La responsabile del Servizio di Neuropsichiatria infantile, di concerto con la Direzione della Asl di Sassari, ha peraltro già avviato le procedure per la sostituzione della dottoressa, così da garantire ai pazienti  la continuità assistenziale e consentire alla neuropsichiatra di prendere servizio nella sua nuova sede di lavoro, solo dopo essere stata sostituita”.

“Inoltre sono state avviate le procedure per la sostituzione della Logopedista andata in pensione a fine estate e per l’inserimento della figura del Neuropsicomotricista, sino ad ora assente, che andrà a completare, ad Alghero, il percorso di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei disturbi neurologici, psichiatrici, psicologici e neuropsicologici dell’età evolutiva (dalla nascita ai 18 anni)”, cosi chiudono dall’Asl.

Premio A.N.L.A.I. 2022 a Fois direttore del Museo Mase dell’Amp Capo Caccia Isola Piana |Video

ALGHERO – Ennesimo riconoscimento per lo scrittore Massimiliano Fois, che il 21 settembre ha ricevuto a Cremona il Premio A.N.L.A.I. 2022 con la motivazione: “Una vita dedicata alla promozione dell’arte e della musica”. Fois, saggista, narratore e poeta, è dal 2019 Direttore artistico del Museo Antoine de Saint-Exupéry Alghero, dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana e continua a collezionare premi importanti per la sua carriera tra i quali ricordiamo il primo Premio Salvatore Quasimodo, finalista al Premio Alda Merini e innumerevoli altri. A breve, in stampa nuove pubblicazioni dell’autore, tra le ultime, ricordiamo la recente seconda edizione aggiornata del saggio “Fratelli nel silenzio. Massoneria e associazioni Filantropiche ad Alghero” con la prefazione di Annita Garibaldi per le Edizioni Nemapress. Nel corso degli anni ha dimostrato una maturità artistica raggiunta con lo studio e con l’allestimento di esposizioni a carattere storico legate al territorio, soprattutto Alghero, sua città natale. Il maggior carattere della sua capacità espositiva è quello di suscitare emozioni nascoste e non ancora rilevate nell’animo del visitatore, come è avvenuto nel caso della mostra “Bagagli in sospeso. Ebrei in transito dall’Idroscalo di Porto Conte” in collaborazione con Valentina Piredda Sardinia, che ha visto esposti capi di abbigliamento e casse da viaggio di famiglie ebree in fuga dall’invasione nazista nei paesi dell’Est e lasciati in deposito presso alcune famiglie di Alghero. Ultimamente, sta portando in scena anche un suo monologo dal titolo “Un amore di suora ” con la regia e interpretazione di Elisabetta Dettori e le musiche di Quirico Solinas. L’Academia Cremonensis ha riconosciuto l’impegno dell’autore nella divulgazione della storia e della cultura. Il M.A.S.E. custodisce dentro lo storico scrigno della Torre Aragonese di Porto Conte, una copia, eseguita dai liutai dell’Academia, del violino Stradivari che fu di propietà dello scrittore francese. Ad accompagnare lo scrittore, si è recato a Cremona anche il Presidente del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana Raimondo Tilloca.

“Sanità, robotica bluff al Marino: basta propaganda”

ALGHERO – “Non sorprende la propaganda del Presidente del Consiglio regionale che, a due giorni dal voto,  propina dalle pagine sponsorizzate social un apparecchio per radiografie da destinare all’ospedale marino. Proprio quell’ospedale marino passato all’AOU su input del duo Nieddu-Pais per farne un polo di riferimento per l’ortopedia, la chirurgia robotica e la riabilitazione. Peccato che proprio la radiologia sia rimasta in capo alla ASL, che di robotica non se ne sia vista neanche l’ombra, che le sale operatorie siano state nel frattempo chiuse e si è in paziente attesa di capire quando e se mai verranno aperte. Perfino l’assistenza post-chirurgica e le degenze postoperatorie vengono ora gestite all’Ospedale Civile. Un bluff in piena regola quella di Pais. Neanche una promessa rispettata: manca la convenzione tra la Regione e l’Università, pur prevista in norma, e la ventilata ipotesi di realizzare al marino un reparto di lungodegenza è stato rispedito al mittente dalla stessa azienda mista. Gli unici atti veri per il Marino di Alghero sono stati un atto di comodato per l’immobile vista mare a favore dell’azienda universitaria e la realizzazione di un ospedale covid. E ora Pais se la vuole cavare con un portatile a favore dell’ospedale Regina Margherita di Alghero? Ci faccia il favore…”
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD 

San Michele, Obra Cultural: teatro, musica e poesia

ALGHERO – L’Obra Cultural de l’Alguer ha preparato per le festività di San Michele, patrono della città, un programma ambizioso e importante che mette in evidenza la grande attenzione posta dall’associazione nei confronti dei vari aspetti culturali che caratterizzano l’algheresità e non solo. Martedì 27 settembre 2022, alle ore 20.30, al Teatro Civico, l’Obra Cultural esce per un attimo dalla tradizione della commedia popolare in algherese per dare spazio e far emergere due giovani talenti che hanno scritto di proprio pugno soggetto e sceneggiatura di “Cesare Pavese e Salvador Espriu, due identità allo specchio”, uno spettacolo teatrale che nasce durante il lockdown con la precisa volontà di mantenere vivi la ricchezza dell’amicizia, la preziosità della lettura, la vivacità della curiosità, il patrimonio del sapere e la riscoperta di se stessi, tutti valori confluiti nella passione per il teatro. Ideatori ed interpreti di questo spettacolo sono Michela Addis e Saverio Sarritta, due giovani algheresi di ventiquattro anni, formatisi, per oltre un decennio, presso l’associazione teatrale Analfabelfica, dove hanno preso parte a produzioni che spaziano dal teatro classico alla commedia dell’arte e alle tragedie shakespeariane.

Mercoledì 28 settembre 2022, alle ore 20.00, nel giardino della Villa Mosca, via Gramsci n. 17, sarà di scena la musica algherese con un concerto del cantautore Paolo Dessì. L’iniziativa è inserita nel ciclo “Parcs en concert” della Diputació di Barcelona.

Paolo Dessì massimo esponente della “Nova cançó algueresa” ha musicato poesie degli autori algheresi più rappresentativi del panorama culturale del Novecento, che vanno da Rafael Catardi a Antonio Coronzu, da Antonio Ballero de Candia a Pasquale Scanu, da Guido Sari ad Antonio Canu. Ha prodotto canzoni senza tempo, interpretando la contemporaneità, la vita intima più profonda, offrendo un canto “nuovo” di sentimenti universali . Ad accompagnare Paolo Dessì ci saranno Bachisio Ulgheri alla chitarra, Gian Cristian Cherchi al pianoforte e Dario Pinna al violino, tutti musicisti di grande personalità e di notevole spessore e temperamento.

Giovedì 29 settembre 2022, alle ore 17.30, sempre nel giardino della Villa Mosca, via Gramsci n. 17, si terrà la cerimonia di consegna dei premi del concorso di poesia e prosa “Rafael Sari” giunto oramai alla 39^ edizione. Il concorso, l’unico in lingua catalana di Alghero, è tra i più longevi in Sardegna e ha permesso e continua a permettere a tanti poeti algheresi e catalani di farsi conoscere e a tanti giovani e studenti di confrontarsi con la lingua del proprio paese. In tutti questi anni il Premio Sari ha costruito una barriera, una muraglia contro l’abbandono della lingua da parte degli algheresi ed è diventato un punto di riferimento essenziale nel panorama culturale della nostra città soprattutto per la promozione e la valorizzazione della lingua algherese.

L’ingresso è libero per tutte e tre le manifestazioni che godono del supporto della Diputació di Barcellona, della Fondazione Alghero, dell’Ufficio di Alghero della Generalitat di Catalunya.

Al via la costruzione del nuovo ospedale di San Gavino

SAN GAVINO – “Oggi non posiamo solo concretamente la prima pietra per il nuovo ospedale di San Gavino, un’opera importante per il territorio del Medio Campidano e al servizio di tutto il sistema sanitario regionale, ma è lo stesso ospedale, atteso da oltre vent’anni, a essere simbolicamente la prima pietra di una sanità sarda che guarda al futuro delle cure e dell’assistenza anche attraverso nuove strutture all’avanguardia, sia sul piano concettuale, sia per ciò che riguarda le dotazioni tecnologiche”. Lo dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas, che oggi, a San Gavino Monreale, ha inaugurato l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo presidio ospedaliero. “L’Isola – spiega il Presidente – ha bisogno di nuovi ospedali che rendano più efficiente ed efficace l’impiego delle risorse materiali e umane-professionali a nostra disposizione, un tema, questo, divenuto ancora più centrale con la pandemia, che ha messo a nudo le carenze di un sistema sanitario nazionale indebolito da decenni di mancata programmazione sulla formazione dei medici e dal blocco del turnover”.

“La maggior parte degli ospedali della Sardegna – prosegue il Presidente – ha più di cinquant’anni e una concezione ormai superata dai moderni standard d’edilizia sanitaria, gli stessi che vediamo invece richiamati nel progetto del nuovo ospedale di San Gavino, finanziato con 68,4 milioni di euro dal Fondo di sviluppo e coesione: una struttura con uno sviluppo orizzontale a blocchi, tra loro connessi e un’organizzazione ottimale dei servizi e dei percorsi interni pensati sulla base di criteri più funzionali rispetto al passato, mettendo al centro il benessere dell’utenza e di chi lavora all’interno del presidio”.

“La realizzazione di nuove strutture ospedaliere in Sardegna consentirà la riqualificazione dei vecchi presidi e di attuare una razionalizzazione che porterà benefici ovunque nell’Isola. Per questo nella nostra agenda – sottolinea il Presidente – abbiamo indicato quattro nuovi ospedali, che dovranno avere una posizione baricentrica rispetto ai territori e caratteristiche tali da renderli facilmente e rapidamente accessibili”.

Il nuovo presidio ospedaliero di San Gavino Monreale sorgerà su un’area di 99mila metri quadri, non distante dall’attuale ospedale. L’area, di pertinenza esclusiva del nuovo ospedale, è dedicata alle infrastrutture, ai-percorsi di viabilità specifici e differenziati e ai parcheggi per il personale gli utenti ed i pazienti nella misura di 484 posti auto per 14.765 metri quadri. Un’ampia porzione (52.260 metri quadri) è destinata alle aree verdi ed è inoltre prevista la realizzazione di un’elisuperfice per l’atterraggio e la partenza  degli aeromobili di soccorso.

L’infrastruttura di rilievo Regionale, la cui realizzazione rientra in un cronoprogramma di 26 mesi, avrà una superfice totale di circa 32.124 metri quadri ed una capacità ricettiva di 215 posti letto e 28 posti tecnici tra dialisi e Obi (Osservazione breve intensiva), sarà dotata di 6 sale operatorie e 4 sale parto, una terapia intensiva/rianimazione e semintensiva, un Centro trasfusionale e Centro prelievi, la Diabetologia, il day hospital medico oncologico, oltre alla Cardiologia con Unità idi terapia intensiva cardiologica (UTIC), e Neurologia con stroke unit, i reparti di Ostetricia, Ginecologia, Pediatria, Chirurgia Generale, Ortopedia, il day surgery e week surgery, la Medicina Generale, la lungodegenza e la riabilitazione.

Il nuovo ospedale si presenterà come un edificio a sviluppo orizzontale su 5 livelli (1 seminterrato e 4 livelli fuori terra), costituito da 3 corpi tra loro connessi e contigui.

Il corpo centrale che si sviluppa intorno a una corte, ospiterà le aree di degenza, mentre i due corpi laterali ospiteranno sul lato est tutti gli spazi di accoglienza, accettazione e i servizi ambulatoriali, e sul lato ovest le aree di emergenza, diagnostica e alte tecnologie (Blocco Operatorio, Terapie Intensive, Blocco Parto).

Per l’avvio del cantiere esprime soddisfazione anche l’assessore della Sanità, Mario Nieddu: “Gli ospedali da soli, però, non possono esaurire la risposta che deriva dalla complessità dei bisogni di assistenza e cura dei cittadini. Il Covid ci ha mostrato tutti i limiti di un modello sanitario nazionale fortemente ospedalocentrico, dove l’ospedale è individuato come l’unico luogo in cui è possibile ricevere risposte ai bisogni di salute, qualunque essi siano. È necessario, invece, restituire agli ospedali una vocazione di luogo di cure ad alta intensità e per farlo occorre potenziare il territorio attraverso la realizzazione delle strutture intermedie che abbiano una funzione di filtro e consentano di gestire in maniera efficace le malattie croniche, impendendo che queste arrivino alla fase acuta, e le patologie a bassa complessità, alleggerendo così il carico sugli ospedali. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo approvato e stiamo portando avanti un piano per la realizzazione di 13 Ospedali di Comunità, 50 Case della Comunità e 16 Centrali operative territoriali, attraverso un investimento di 293 milioni di euro dal Pnrr e Pnc, cofinanziato dalla Regione. Un obiettivo che non si esaurisce con la declinazione della Missione 6 del Pnrr sul nostro territorio, ma che prevede la realizzazione di altre strutture attraverso diverse linee di finanziamento. Abbiamo gettato le basi e stiamo lavorando per restituire ai sardi un sistema sanitario di alto livello, moderno, in grado di garantire sempre risposte a tutta la popolazione”.

“Neuropsichiatria ad Alghero a rischio chiusura”

ALGHERO – “Ricevo con molta preoccupazione l’accorato appello di numerosi genitori, i cui bambini sono seguiti presso l’ambulatorio di neuropsichiatria infantile di Alghero, in ansia perché l’attuale neuropsichiatra in servizio nella sede di via Raffaele Sanzio prenderà servizio ad Olbia, ove è vincitrice di concorso. I genitori temono per la continuità del servizio, dato che non hanno ricevuto alcuna rassicurazione circa la nomina di un nuovo specialista”. Lo segnala Alberto Bamonti dei Riformatori Alghero.

“Per loro è fondamentale che sia garantita la continuità delle sedute terapeutiche, scongiurando, ad ogni costo, una possibile sospensione che pregiudicherebbe i preziosi progressi fatti fino ad ora. Manca anche la figura della neuropsicomotricista. È doveroso affrontare con estrema urgenza la questione con l’immediato intervento dei vertici della ASL, per ridare la giusta serenità alle famiglie ed il necessario supporto terapeutico ai bambini, che hanno il diritto di continuare il loro percorso nella struttura ambulatoriale di Alghero”.

“Al suddetto quadro, si aggiunge anche la necessità di potenziare il servizio attualmente erogato, infatti, al momento c’è solo una logopedista in servizio, dal momento che l’altra è andata in pensione questa estate, per anzianità lavorativa raggiunta. Di fronte ad una problematica che investe la salute dei minori abbiamo l’obbligo di dare risposte immediate seguite da azioni concrete”.

Sgombero famiglie algheresi, Mulas: trovare subito una soluzione

ALGHERO –  Non un giorno, neanche 10 giorni o settimane, ma dieci anni. Questo il periodo di residenza di nuclei familiari di Alghero in uno stabile pubblico occupato. Struttura c0munale in uso all’Azienda Sanitaria. Dopo questo enorme lasso di tempo, è arrivata la richiesta di sgombero. Un’azione che non poteva non creare polemiche non per altro, visto anche il periodo tra i più difficili di sempre che stiamo vivendo come ripetuto ogni giorno anche dai rappresentanti politici. Sulla spinosa questione è intervenuto Christian Mulas che, anche da Presidente della Commissione Sanità, ha posto il problema in Consiglio Comunale chiedendo un’immediata ordinanza del Sindaco Conoci per stoppare lo sgombero in attesa di trovare, si presume, una sistemazione agli algheresi occupanti tra cui anche alcuni bambini con problemi di salute.  “Occupare uno stabile, pubblico o privato che sia, è un reato grave, non si giustifica il reato di occupazione abusiva. Bisogna subito sgombrare il campo dagli equivoci, però non è possibile non considerare gli aspetti
sociali che vivono le famiglie quando accadano queste vicende Giudiziarie, ci portano a pensare le difficoltà
che vivono quando fanno queste azioni estreme non giustificate. E’ il caso delle due famiglie che vivono da
quasi 10 anni in via Tarragona. Una struttura pubblica utilizzata diversi anni fa dall’Azienda Sanitaria locale
che a quanto appreso dalla documentazione emersa in questa ore ne chiede nuovamente la disponibilità
tramite intervento del Comune di Alghero”, cosi Christian Mulas, capogruppo dell’Udc.

“Ed è cosi che ci troviamo con le forze dell’ordine che si trovano a dover predisporre, entro un mese dall’avviso, di uno sgombero a due famiglie che risiedono da quasi 10 anni in uno stabile pubblico. Risiedono, perchè le persone che ci vivono all’interno hanno la residenza, ma non solo, hanno tutti gli allacci ai servizi riconosciuti . Ed oggi, nel periodo più difficile di sempre, tra pandemia, crisi economica sociale e sanitaria, aumenti di energia elettrica, e tutti i prodotti, assistiamo ad uno sgombero esecutivo nei confronti di due famiglie che oltre a non avere reddito hanno 4 minori di cui due in condizioni di disabilità. Io comprendo tutto e ripeto la legge va sempre rispettata, ma mi chiedo,
perchè oggi? Perchè in 10 anni non è stato fatto niente per aiutare queste famiglie e in generale tutte le
famiglie che sono senza casa? Perchè da troppi anni non si riesce costruire una casa popolare? Perchè vista tale emergenza non si parla con qualche benevolo impresario che, magari a condizioni economiche ottimali, possa mettere a disposizione un alloggio? Certo, questa sarebbe solo un pezza ad un problema sempre più crescente che vede un numero sempre maggiore di famiglie in estrema difficoltà, che chiedono aiuto ai servizi Sociali. Oggi sarebbe opportuno fermare subito questo sgombero in attesa che si possa trovare una soluzione a queste famiglie e che oggi vivono il dramma di questa vicenda, tra l’altro colpita recentemente da un gravissimo lutto. Si parla sempre di volere il bene comune e dei nostri concittadini, questo è un esempio per far emergere come priorità proprio questa volontà.”

Camping abusivi, “sentenza storica, il Comune deve confiscare”

ALGHERO – “Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una risoluzione storica che sancisce un punto di svolta nella gestione del territorio e del nostro patrimonio ambientale. Vogliamo fare i complimenti a tutti i Consiglieri presenti in aula che, approvando la proposta delle Consigliere Alivesi e Di Maio del Movimento 5 stelle, hanno ridato dignità non solo alla massima Istituzione cittadina ma all’intera collettività algherese che per decenni ha dovuto accettare uno scempio in uno dei luoghi di maggior pregio nella baia di Porto Conte.

La risoluzione approvata, infatti, impegna il Sindaco e l’Amministrazione comunale a proseguire l’iter per la confisca dei campeggi abusivi di Sant’Imbenia e di Sant’Igori, facendo seguito alle sentenze e ai disposti normativi in tema di lottizzazione abusiva. Ci auguriamo che la sensibilità dimostrata in questa occasione possa essere non un caso sporadico ma una vera presa di coscienza sul ruolo svolto dalla politica a favore del bene collettivo”

Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio 

Portavoce M5S nel Consiglio comunale di Alghero

Aou Sassari, Un “viaggio nel cuore” alla scoperta delle patologie cardiovascolari

SASSARI – Un vero e proprio “viaggio nel cuore” attraverso il quale i massimi esperti internazionali condividono la cultura cardiologica e si confrontano sulle principali patologie cardiovascolari.

Si è aperta questa mattina con questi obiettivi la tre giorni del congresso scientifico internazionale organizzato dalla Cardiologia dell’Aou di Sassari che, sino a sabato 24 settembre, si terrà nella suggestiva location dell’Hotel Su Gologone a Oliena. Il congresso, che porta il titolo “Viaggio nel cuore, le novità controverse in Cardiologia“, è arrivato alla decima edizione, ed è stato patrocinato dall’Aou di Sassari.

Questa mattina a portare i saluti delle istituzioni sono stati il rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, e il direttore generale dell’Aou di Sassari, Antonio Lorenzo Spano.

«Quello che accompagna questo appuntamento – spiega il dottor Gavino Casu, direttore della Cardiologia dell’Aou – è 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗹’𝗶𝗱𝗲𝗮 di analizzare in modo critico ciò che è ancora controverso e dibattuto, 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝗴𝗲𝗻𝗱𝗼 la comunità scientifica sarda. E al suo interno comprendere anche 𝗶 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗶, 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗻𝗱𝗶, cioè chi rappresenta il futuro della scienza e della assistenza sanitaria».

«𝗟𝗲 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝘃𝗮𝘀𝗰𝗼𝗹𝗮𝗿𝗶 – ha aggiunto – rappresentano ancora 𝗹𝗮 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗺𝗼𝗿𝘁𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e, dal punto di vista epidemiologico, interessano tutta la popolazione italiana. In particolare, la popolazione della 𝗦𝗮𝗿𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮, sia per le caratteristiche anagrafiche sia per la particolare 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝗱𝗶𝗮𝗯𝗲𝘁𝗲 𝗲 𝗶𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼𝗹𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮𝗿𝗲, presenta noti fattori di rischio cardiovascolare».

La 𝗖𝗮𝗿𝗱𝗶𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶 è la più grande cardiologia della Sardegna come bacino di utenza. È 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗵𝘂𝗯 𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗳𝗲𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 per tutte le patologie cardiovascolari tempo-dipendenti e per le patologie cardiovascolari complesse e rare. Negli ultimi anni 𝗵𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗿𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗹’attività 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗮 nell’ambito del trattamento della cardiopatia ischemica acuta, nel trattamento percutaneo delle cardiopatie strutturali e nel trattamento interventistico delle aritmie, nonché nella gestione dello scompenso cardiaco avanzato, della ipertensione polmonare, nella diagnostica e nel trattamento delle patologie causa di morte cardiaca improvvisa. Tutto questo grazie alla sempre maggiore disponibilità di 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 e 𝗮𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 del personale sanitario.

Notevole impegno è stato, inoltre, profuso nella 𝗶𝗺𝗽𝗹𝗲𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗹𝗲𝗺𝗲𝗱𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮, le cui applicazioni saranno a breve disponibili per l’assistenza in remoto di pazienti in tutto il territorio regionale.

Il congresso, con interventi in gran parte in lingua inglese, ha visto le letture magistrali di Paolo Piras, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Sassari, e di Ernesto D’Aloja, direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina Legale all’Università di Cagliari.

Le 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 del congresso hanno sottolineano l’importanza della conoscenza delle problematiche medico legali nelle professioni sanitarie.

È stato tecnico, invece, l’intervento di Luca Degli Esposti, economista, presidente CliCon S.r.l. Health, Economics & Outcomes Research, che aveva 𝗹’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 più 𝗮𝗺𝗽𝗶𝗮, e non solo limitata alle conoscenze prettamente assistenziali. L’economista si è soffermato sui principi di farmaco-economia che devono essere sempre noti ai sanitari per utilizzare al meglio le risorse a disposizione.

Il congresso prosegue domani 23 settembre, con inizio alle ore 9, con sessioni sul rischio cardiovascolare, sulle malattie delle arterie coronarie, sulla cardiomiopatia, sulla elettrofisiologia, sulla morte cardiaca improvvisa, sulla cardiologia interventista e sulla ipertensione polmonare.

La giornata conclusiva del 24 settembre vedrà gli esperti concentrarsi su argomenti quali l’ipertensione, le nuove opportunità nella gestione delle aritmie. Quindi seguiranno alcune sessioni dedicate alla discussione sulle valvole mitrali, tricuspide e aortiche oltre che sull’ipertensione arteriosa polmonare.