Ritorna al Parco la Notte dei Ricercatori

ALGHERO – Giovedi 23 Settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori, uno dei principali eventi internazionali dedicati al dialogo tra ricerca e cittadini tra i progetti italiani approvati dalla Commissione anche il progetto Sharper, di cui da quest’anno anche l’Ateneo di Sassari entra a far parte con le proprie idee e il proprio patrimonio di ricerca. In occasione di questo attesissimo evento, il Parco di Porto Conte ospiterà le attività “La Sardegna per lo Sviluppo Sostenibile: Global Change, local adaptation”, coinvolgendo circa 50 utenti.

Un’iniziativa condivisa tra Parco Regionale, Università di Sassari e Università delle Tre Età di Alghero, in programma per il 23 Settembre, che costituirà un’importante occasione di confronto sulle tematiche del cambiamento climatico e del progetto #ResilientiReattivi appena concluso, inserita nel calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità, organizzato dall’ASvis (Alleanza Italiana Per lo Sviluppo Sostenibile).

Questo il programma: ore 9:30: incontro presso la sede del Parco – Casa Gioiosa, ore 10:30 trasferimento presso Cala Dragunara dove si terrà un’attività all’aperto fino alla Torre del Bollo, seguendo un percorso adatto anche a bambini e anziani, termine delle attività previsto per le ore 12:30. Partner dell’Università di Sassari nella Notte europea dei ricercatori 2021 sono il Comune di Sassari,, Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, Conservatorio di Musica “L. Canepa” di Sassari, Accademia di Belle Arti M.Sironi, Parco di Porto Conte, Centro Giustizia Minorile Sardegna e ULEPE Nuoro per il PUP, Istituto Tecnico Ruju, Tamalacà, le Associazioni Parkinson Sassari e AIL Sassari, l’Associazione Insegnanti della Fisica (AIF) e le Associazioni culturali Scienza in Movimento, Aristeo, e Società Astronomica Turritana.

Sassari, prende il via la vaccinazione con terza dose

SASSARI – Ha preso il via nell’Azienda ospedaliero università di Sassari, nel reparto di Nefrologia dialisi e trapianti, la vaccinazione con la terza dose dei primi pazienti fragili. Si tratta di 25 emodializzati. Il centro vaccini dell’Aou di Sassari già da ieri ha iniziato a prendere contatti con i reparti che hanno in carico i pazienti fragili, per avviare le vaccinazioni in tutte le strutture aziendali interessate. Saranno queste, infatti, a predisporre gli elenchi dei soggetti interessati dalla vaccinazione con terza dose di vaccino anti Covid-19.

«La circolare regionale – afferma il coordinatore del centro vaccini Antonello Serra – indica quali pazienti interessati da subito quelli in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante: tra questi appunto i trapiantati, i pazienti in attesa di trapianto, i pazienti oncologici, quelli in dialisi quindi i pazienti affetti da immunodeficienza acquisita (Aids). Sarà un lavoro progressivo per il quale ci aspettiamo una grande risposta, come nella prima fase delle vaccinazioni».

Un numero che supera i tremila pazienti che hanno nelle strutture dell’Aou di viale San Pietro il loro punto di riferimento. E se oggi le prime terze dosi hanno interessati gli emodializzati, domani si proseguirà ancora nel reparto di Dialisi e trapianti quindi con i pazienti del territorio trapiantati di fegato che, per le visite, fanno riferimento all’ambulatorio attivato dall’Aou di Sassari in via Monte Grappa. Quindi via via, saranno chiamati i trapiantati di cuore pediatrici e adulti quindi quelli di midollo, i pazienti oncologici, quelli con Aids, quelli con immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico, con Sclerosi multipla e gli oncoematologici.

“La nostra Sanità regge: pari trattamenti e più servizi”

CAGLIARI – Un sistema sanitario che ha retto nonostante la pandemia, offrendo ai cittadini un servizio di alto livello nonostante le gravi carenze di organico. Lo ha detto il Presidente della Regione Christian Solinas, che oggi ha tenuto una conferenza stampa insieme all’assessore della sanità Mario Nieddu, al direttore generale Marcello Tidore e al commissario Ats Massimo Temussi. Il Presidente Solinas ha ripercorso le tappe della riforma sanitaria, approvata dal legislatore ma non pienamente attuata.

Il percorso attuativo, ha detto il Presidente, è oggi in fase avanzata con il complesso progetto di scorporo dell’ATS che porterà alla nascita e piena operatività delle 8 Asl. Con il nuovo assetto organizzativo della governance, i centri decisionali ritornano sul territorio, riavvicinando i servizi al cittadino. Viene ripristinato il legame diretto “sanità-territorio”, andato perduto con l’adozione del sistema centralistico fondato sull’azienda unica, inadeguata a rispondere in modo efficace alle esigenze e ai problemi nelle specifiche realtà. Il Presidente Solinas ha poi illustrato i principali interventi che la Giunta sta mettendo in atto.

Un netto cambio di marcia negli investimenti per la formazione con l’assegnazione di importanti risorse regionali per le borse di studio nelle scuole di specializzazione medica e non medica, con una programmazione pluriennale (2021-2023) di 30 milioni per 253 nuove borse di studio ogni anno. Nel 2018, dopo anni di tagli progressivi e mancata programmazione, le borse di studio regionali per le scuole di specializzazione medica si erano ridotte a poco più di una trentina, e poco più di una decina quelle per l’area non medica.

Occorre intervenire subito ed investire, ha detto il Presidente Solinas, sul personale. La Giunta ha approvato un piano del personale con l’obiettivo di rispondere nel triennio 2021-2023 al fabbisogno delle aziende del sistema sanitario regionale, riequilibrando la forza lavoro in uscita, e potenziando gli attuali organici, prevedendo un saldo positivo di 2.081 unità. Tra il 2021 e il 2023 sono 3.046 i dipendenti del sistema sanitario regionale che andranno in pensione, tra personale sanitario, tecnico, amministrativo e professionale. Per lo stesso periodo sono state programmate 5.127 assunzioni. Nel dettaglio: l’organico delle aziende che prenderanno il posto dell’attuale Ats, cioè in Ares e nelle Asl che presto saranno operative in attuazione della riforma, si passerà da un organico di 14.284 unità a 15.763 a fronte di 2.245 cessazioni; all’Arnas G. Brotzu da 3.133 unità a 3.409, a fronte di 587 cessazioni, all’Aou di Cagliari da 1.371 a 1.500, al netto di 57 cessazioni; all’Aou di Sassari da 2.547 a 2647, a fronte di 156 cessazioni; Areus da 87 a 111.

Attualmente sono stati programmati 66 concorsi per 799 posti complessivi a tempo indeterminato tra personale sanitario, tecnici e amministrativi delle aziende sanitarie. Le procedure sono state avviate per 62 concorsi di cui 25 già conclusi per un totale di 191 posti. Nel corso dell’emergenza covid sono state effettuate 1.587 assunzioni tra medici, infermieri, tecnici e amministrativi. Più nel dettaglio il reclutamento dei medici ha visto il coinvolgimento, oltre agli specializzati, anche degli specializzandi e dei laureati abilitati, nonché dei medici in pensione.

Negli ultimi due anni, ha detto ancora il Presidente, la Regione ha recuperato un pesante ritardo sul fronte dell’assistenza primaria dei medici di base, con l’attribuzione delle titolarità delle sedi carenti individuate dal 2014 al 2017, che, nel 2019, ancora non risultavano assegnate. A febbraio e ad agosto l’assessorato della Sanità ha bandito sedi carenti del 2018, 2019 e 2020, 244 sedi solo per le ultime due annualità, attualmente in fase di assegnazione.

Sono stati autorizzati ed espletati i corsi EST per l’abilitazione di 60 medici dell’emergenza territoriale. È stato uno dei primi provvedimenti dell’attuale esecutivo regionale per rispondere alla forte carenza di medici in servizio nelle ambulanze medicalizzate. I corsi di abilitazione mancavano nell’isola da oltre dieci anni. I medici abilitati possono svolgere parte delle ore di servizi per coprire turni nei pronto soccorso.

Per potenziare l’assistenza, incrementare il volume delle attività ambulatoriali ospedaliere e territoriali e ridurre i tempi d’attesa necessari per l’accesso alle prestazioni da parte dei cittadini, la Giunta, su indicazione dell’assessorato della Sanità, ha stanziato 20 milioni di euro da destinare alle prestazioni aggiuntive, con l’obiettivo di estendere gli orari d’attività degli ambulatori, ipotizzando anche prestazioni nei fine settimana. Il piano, che non si è mai fermato, ha dovuto fare i conti con lo stop delle attività programmate che ha caratterizzato, in modo particolare, la prima fase dell’emergenza Covid. Problema che si è poi riproposto con la recrudescenza della pandemia nelle fasi successive. Per rafforzare l’azione complessiva, sono stati stanziati anche 11 milioni per il comparto sanitario privato convenzionato.

Nonostante la situazione eccezionale dovuta a una pandemia che dura da quasi due anni e che ha largamente condizionato un intero sistema proprio nel momento in cui venivano gettate le basi per dare risposte strutturali ai problemi, la Regione, ha ricordato il Presidente Solinas, ha dovuto far affidamento a strumenti ordinari per far fronte alle necessità che non fossero direttamente connesse alla gestione della pandemia.

Da qui, ha detto l’assessore Nieddu, la necessità di chiedere a Roma specifiche deroghe per rispondere, in modo particolare, alla diffusa carenza di medici specializzati. – Le Usca: le Unità speciali costituite per l’assistenza territoriale ai pazienti Covid hanno portato a un’insormontabile carenza di medici di continuità assistenziale da destinare alle guardie mediche, divenuto ancora più evidente nel periodo estivo con l’apertura delle guardie mediche turistiche. Per far fronte a questa problematica, ha precisato l’assessore Nieddu, è stato chiesto al Ministro della Salute di modificare la legge istitutiva delle Usca per consentire alle unità di fornire assistenza sul territorio anche al di fuori dell’emergenza Covid, là dove risultassero carenti i presidi di guardia medica.

Anche la carenza di specialisti nei pronto soccorso, ha detto l’assessore, ha manifestato il suo peso maggiore nel periodo estivo, con la recrudescenza della pandemia, che, ancora una volta, ha fatto sentire la sua pressione sugli ospedali, e con l’impatto dovuto alla presenza turistica. Il problema è stato affrontato con una strategia unitaria all’interno del sistema sanitario regionale e, in parallelo, con una richiesta formale al Ministero per consentire l’impiego delle guardie mediche nei pronto soccorso. Abbiamo richiesto al Ministero di attivare i compensi per prestazioni aggiuntive, con l’aumento da 60 a 80 euro l’ora, oggi previsti solo per il personale impegnato nelle vaccinazioni. L’obiettivo è quello di incentivare ulteriormente l’adesione alle prestazioni aggiuntive per i medici impegnati su tutti gli altri fronti dell’emergenza. Laddove è presente un punto di Guardia medica e risulti la carenza del medico di base, è stato chiesto al Ministero di poter estendere l’operatività del Punto di Guardia medica da 12 ore a 24 ore. Mentre dove non ci fosse un punto di Guardia, ma sussista la carenza del medico di base, è stato richiesto di prevedere l’istituzione di un Punto di Guardia.

Abbiamo inoltre aumentato, ha detto l’assessore, di un milione di euro il tetto di spesa per le RSA e di 645mila euro per i Centri di salute mentale e raggiunto un accordo con i sindacati dei medici di specialistica ambulatoriali con il quale sono state aumentate di 110mila (in modo strutturale e quindi permanente) le ore disponibili per le prestazioni nei poliambulatori, azione messa in campo con l’obiettivo ulteriore di riportare nei presidi del territorio tutte quelle prestazioni specialistiche cancellate per effetto del blocco del turnover deciso nel corso della passata legislatura. Altri 13 milioni sono inseriti nella legge “Omnibus” come risorse aggiuntive per incentivi ai medici allo scopo di favorire la copertura di tutte quelle sedi periferiche per cui risulti difficile attribuire incarichi nonostante i concorsi.

Tra gli altri interventi, l’assessore ha ricordato i 3 milioni di euro per l’acquisto di prestazioni dal completamento privato, con riequilibrio tra il nord e il sud Sardegna, l’aggiudicazione della gara per la realizzazione del nuovo sistema informatico/informativo sanitario regionale, l’estensione a tutti i cittadini del Fascicolo sanitario elettronico, lo stanziamento di 141 milioni di euro per l’ammodernamento tecnologico e gli interventi in edilizia sanitaria degli ospedali e delle strutture territoriali della Sardegna, cui si aggiungono 9 milioni e 959mila euro del Programma di riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di radio terapia oncologica di ultima generazione.

I ragazzi con disabilità ospiti al Campionato Italiano Windsurfer

OLBIA – Il 47esimo Campionato Italiano Windsurfer nel Golfo di Olbia si è appena concluso. Negli occhi rimangono le immagini di sfide mozzafiato tra centinaia di atleti che si sono ingaggiati fino all’ultima boa, ma anche la gioia e l’entusiasmo di chi ha assistito all’evento dalla spiaggia o dalle imbarcazioni ormeggiate ai lati dei campi di regata. Il palco d’onore però è stato riservato ai ragazzi di alcune delle associazioni più rappresentative e attive del territorio nel campo delle disabilità: “Un incontro, una speranza”, “Amici di Nemo Onlus”, “Villa Chiara”, “Sensibilmente Onlus”. Due grandi catamarani a vela sono stati messi a loro disposizione dal Circolo e dalla società Boomerang Charter per ospitare i ragazzi e i loro accompagnatori e consentirgli di assistere alle regate a distanza davvero ravvicinata. Partenza al mattino dalla Marina di Olbia, per evitare possibili intoppi dovuti allo svolgimento del campionato mondiale di aquabike, e via in navigazione verso Pittulongu dove sono state ormeggiate le imbarcazioni per poter assistere alle prime partenze.

“Un’iniziativa bellissima -ha commentato Lucia Spano portavoce dell’associazione “Un incontro una speranza” che ha dato una boccata di ossigeno, in tutti sensi, a questi ragazzi speciali, grazie di cuore agli organizzatori”. Parole di apprezzamento anche da parte di Gianni Fresi, presidente di “Amici di Nemo Onlus”: “Un grazie a Mario Peralda, al comune di Olbia, a Maria Antonietta Cossu della commissione servizi sociali e all’assessore Marco Balata per la loro attenzione verso il mondo della disabilità molte volte dimenticato dalle istituzioni”.

I ragazzi hanno assistito alle evoluzioni dei campioni dalle “postazioni galleggiante” e hanno in seguito pranzato a bordo per poi rientrare a terra nel pomeriggio. Un ringraziamento forte e chiaro è arrivato anche dal presidente di “Villa Chiara” Tore Acca: “Grazie per questa bellissima esperienza di inclusione e di familiarizzazione dei ragazzi con il mare e lo sport. Una giornata che lascerà un ricordo indelebile anche tra noi volontari”.

Il presidente del Circolo Nautico Olbia, Mario Peralda, per una mattina ha gestito l’evento “da remoto”, accompagnando di persona i ‘ragazzi speciali’ in questo viaggio: “Mi scuseranno gli atleti, ma questo è stato il momento più bello della nostra manifestazione. Un privilegio condividere le emozioni dei nostri ospiti speciali e un regalo vedere la gioia disegnarsi sui loro volti guardando la parata di vele colorate sul nostro mare. Un grazie particolare a MOYS ”.

A bordo anche Maria Antonietta Cossu, presidente della Commissione ai servizi sociali del Comune di Olbia. “Questa bellisima giornata è stata il preludio di quella straordinaria manifestazione che è Vita da aMare, un appuntamento che da anni vede il Comune di Olbia protagonista sul tema dell’attenzione al mondo della disabilità.” “Ho dato il massimo supporto al Circolo Nautico per la realizzazione di questa iniziativa – ha detto l’assessore Marco Balata – grazie a loro e a Boomerang per questo forte segnale di attenzione verso l’associazionismo attivo in questo campo così delicato e importante.”

“Building Highly Innovative Team” a Cagliari

CAGLIARI – Due giorni di formazione, il 21 e il 22 settembre, per discutere del ruolo delle dashboard e dell’approccio data driven. A Sa Manifattura di Cagliari riprende il workshop “Building Highly Innovative Team”, organizzato dalla Direzione Generale dell’Innovazione e Sicurezza IT. Cagliari, 21 settembre 2021 – Due giorni di formazione, il 21 e il 22 settembre, per discutere del ruolo delle dashboard e dell’approccio data driven. A Sa Manifattura di Cagliari riprende il workshop “Building Highly Innovative Team”, organizzato dalla Direzione Generale dell’Innovazione e Sicurezza IT.

Il corso, giunto al suo terzo appuntamento, ha l’obiettivo di formare le figure che operano all’interno dell’Amministrazione Regionale in riferimento al processo di transizione digitale, coerentemente con quanto previsto dal Piano Triennale per l’Informatica 2020-2022 predisposto da AgID.

L’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma Valeria Satta ha aperto le due giornate di formazione: “Il workshop vuole essere un modo innovativo per ampliare le conoscenze dei nostri dipendenti e fornire loro ulteriori skills funzionali al processo di transizione digitale all’interno della Pubblica Amministrazione.

Al termine di queste due giornate, i partecipanti realizzeranno un prototipo di dashboard con l’obiettivo di misurare, attraverso una serie di indicatori, non solo il livello di digitalizzazione della nostra regione ma anche lo stato di benessere dei dipendenti, in relazione al processo di cambiamento funzionale e conseguente alla transizione al digitale.

A tal proposito, la Regione Sardegna lavora allo studio di un modello di dashboard che consenta il monitoraggio, in tempo reale, della digital transformation nelle organizzazioni pubbliche”.

“La formazione – prosegue l’assessore – di chi opera nel settore informatico della PA è un aspetto fondamentale per garantire un’efficiente amministrazione e prevenire eventuali attacchi.Cagliari, 21 settembre 2021 – Due giorni di formazione, il 21 e il 22 settembre, per discutere del ruolo delle dashboard e dell’approccio data driven. A Sa Manifattura di Cagliari riprende il workshop “Building Highly Innovative Team”, organizzato dalla Direzione Generale dell’Innovazione e Sicurezza IT.

Il corso, giunto al suo terzo appuntamento, ha l’obiettivo di formare le figure che operano all’interno dell’Amministrazione Regionale in riferimento al processo di transizione digitale, coerentemente con quanto previsto dal Piano Triennale per l’Informatica 2020-2022 predisposto da AgID.

L’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma Valeria Satta ha aperto le due giornate di formazione: “Il workshop vuole essere un modo innovativo per ampliare le conoscenze dei nostri dipendenti e fornire loro ulteriori skills funzionali al processo di transizione digitale all’interno della Pubblica Amministrazione.

Al termine di queste due giornate, i partecipanti realizzeranno un prototipo di dashboard con l’obiettivo di misurare, attraverso una serie di indicatori, non solo il livello di digitalizzazione della nostra regione ma anche lo stato di benessere dei dipendenti, in relazione al processo di cambiamento funzionale e conseguente alla transizione al digitale.

A tal proposito, la Regione Sardegna lavora allo studio di un modello di dashboard che consenta il monitoraggio, in tempo reale, della digital transformation nelle organizzazioni pubbliche”.

“La formazione – prosegue l’assessore – di chi opera nel settore informatico della PA è un aspetto fondamentale per garantire un’efficiente amministrazione e prevenire eventuali attacchi.Il corso, giunto al suo terzo appuntamento, ha l’obiettivo di formare le figure che operano all’interno dell’Amministrazione Regionale in riferimento al processo di transizione digitale, coerentemente con quanto previsto dal Piano Triennale per l’Informatica 2020-2022 predisposto da AgID.

L’assessore degli Affari generali, Personale e Riforma Valeria Satta ha aperto le due giornate di formazione: “Il workshop vuole essere un modo innovativo per ampliare le conoscenze dei nostri dipendenti e fornire loro ulteriori skills funzionali al processo di transizione digitale all’interno della Pubblica Amministrazione.

Al termine di queste due giornate, i partecipanti realizzeranno un prototipo di dashboard con l’obiettivo di misurare, attraverso una serie di indicatori, non solo il livello di digitalizzazione della nostra regione ma anche lo stato di benessere dei dipendenti, in relazione al processo di cambiamento funzionale e conseguente alla transizione al digitale. A tal proposito, la Regione Sardegna lavora allo studio di un modello di dashboard che consenta il monitoraggio, in tempo reale, della digital transformation nelle organizzazioni pubbliche”. “La formazione – prosegue l’assessore – di chi opera nel settore informatico della PA è un aspetto fondamentale per garantire un’efficiente amministrazione e prevenire eventuali attacchi.

Mondiali Wheelchair tennis ad Alghero |video

ALGHERO – Questa mattina, come già diffuso, c’è stata la conferenza stampa di presentazione dei Mondiali di tennis in carrozzina. Seguono i video dell’importante manifestazione che contribuirà, insieme agli altri eventi predisposti dall’Amministrazione Comunale e dalla Fondazione Alghero a rendere una fine settembre e inizio ottobre ancora ricco di appuntamenti e dunque con rilevanti flussi turistici.

230 grammi di droga a casa, arrestato

SASSARI – NEL CORSO DELLA NOTTATA ODIERNA, I CARABINIERI DELLE STAZIONI DI BONORVA E THIESI HANNO TRATTO IN ARRESTO UN GIOVANE DI THIESI PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI 200 GRAMMI DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO COCAINA E 30 GRAMMI DI MARIJUANA. IL SOGGETTO ERA GIÀ STATO ARRESTATO PER LO STESSO MOTIVO E PER LA DETENZIONE ABUSIVA DI ARMI E MUNIZIONI IL 13 SETTEMBRE, PERTANTO, A SEGUITO DI GIUDIZIO DIRETTISSIMO ERA STATO SOTTOPOSTO AL REGIME DEGLI ARRESTI DOMICILIARI. DI CONSEGUENZA, I MILITARI NELL’AMBITO DEI CONTROLLI EFFETTUATI PRESSO L’ABITAZIONE DELL’INTERESSATO PER VERIFICARE IL RISPETTO DELLE PRESCRIZIONE IMPOSTEGLI, NOTAVANO UN ATTEGGIAMENTO SOSPETTO E PER TALE MOTIVO DECIDEVANO DI EFFETTUARE UNA PERQUISIZIONE APPROFONDITA, A SEGUITO DELLA QUALE OLTRE ALLA SOSTANZA STUPEFACENTE, SI RINVENIVA UNA SOMMA IN CONTANTI DI 1200 EURO CHE VENIVA OPPORTUNATAMENTE SEQUESTRATA. L’ARRESTATO, SU DISPOSIZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, VENIVA CONDOTTO PRESSO IL CARCERE DI SASSARI BANCALI IN ATTESA DI GIUDIZIO DIRETTISSIMO.

Mondiale Wheelchair tennis ad Alghero, è tutto pronto

ALGHERO – Tutto pronto per l’edizione 2021 della Bnp Paribas World Team Cup Wheelchair tennis, i Campionati del mondo di tennis in carrozzina, in programma da lunedì 27 settembre a domenica 3 ottobre, i campi da tennis dell’Hotel Baia di Conte. Questa mattina, la sala comunale di Piazza Porta Terra ha ospitato la presentazione dell’evento iridato, alla presenza del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, del sindaco di Alghero Mario Conoci, dell’assessore comunale allo Sport Maria Grazia Salaris, dal presidente della Commissione comunale Sport Peppinetto Musu, dei consiglieri d’amministrazione della Fondazione Alghero Pierpaolo Carta e Sara Govoni, della delegata della Federazione Italiana Tennis Patrizia Foddai e da Alberto Corradi, presidente dell’ Asdc Sardinia Open sport diversamente abili, associazione nata a Sassari nel 1998, grazie alla passione di Alberto Corradi, Piergiuseppe Vacca e Lorenzo Sanna e organizzatrice dell’omonimo Sardinia Open, uno dei tornei internazionali più importanti del circuito mondiale, che conta 178 tornei annuali, sotto l’ediga dell’Itf e del main sponsor Uniqlo. Quello algherese è stato insignito per quattro anni del titolo di miglior torneo del mondo e, per due anni di fila, ha conquistato anche il premio “Uniqlo comunicazione media” quale manifestazione più seguita. E ora è di nuovo tempo di Mondiali: Alghero e la Sardegna hanno dovuto confrontarsi con la concorrenza di candidature di città più blasonate e, grazie all’Asdc Sardinia Open e all’impagabile lavoro del suo staff, è arrivato il nuovo ok dell’Itf. La Federazione Italiana Tennis con in primis il presidente Angelo Binaghi e il presidente regionale Fit Sardegna Daniela Congia, ha fatto in modo che la candidatura andasse in porto, consapevole delle difficoltà del momento. Immediati i patrocini del Comitato Italiano Paralimpico, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Alghero e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

I PARTECIPANTI.
La manifestazione porterà nell’Isola circa 180 atleti e un movimento di persone (giocatori, tecnici, familiari e accompagnatori), che andrà a sfiorare quota 400 (con un indotto importante per la Sardegna in termini economici e di immagine), in rappresentanza di 24 Nazioni (Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Israele, Italia, Olanda, Polonia, Russia, Spagna, Sri Lanka, Stati Uniti, SudAfrica, Thailandia e Turchia) e cinque Continenti. In campo tutti i migliori giocatori del mondo nelle categorie Men, Women, Quad e Junior, che in questi giorni stanno gareggiando alle Paralimpiadi di Tokyo. Curiosità per vedere all’opera dal vivo il giovanissimo fenomeno giapponese Tokito Oda, 15enne, ma gia numero 13 delle classifiche mondiali, grazie alle vittorie su diversi top player del circuito. L’Italia sarà rappresentata dal campione italiano Luca Arca (tesserato con l’Asdc Sardinia Open), Ivan Tratter e Silviu Culea, con gli allenatori Giampaolo Coppo e Giancarlo Bonasia.

TV E MEDIA
I Campionati del mondo saranno trasmessi in diretta e differita per tutta la settimana dalle più importanti televisioni internazionali. Sono già arrivate le richieste delle immagini da parte delle tv di Belgio, Francia, Giappone Gran Bretagna e Olanda. Prevista la copertura di televisioni italiane (Sky, Supertennis), regionali, e locali. Le giornate di gara (dal lunedì alla domenica) saranno trasmesse in diretta in contemporanea da 3 campi sul sito sardiniaopen.net e sull’applicazione Fit Supertennix, e sono previste trasmissioni in diretta sulla piattaforma Sky, in diretta o in differita su Supertennis.

Sassari, far-west Centro Storico: condanna della Lega

ALGHERO – “È nuovamente rissa in via San Donato, ormai epicentro del disagio di Sassari. Ieri notte i residenti hanno segnalato e documentato via cellulare le violenze intercorse tra un consistente gruppo di nigeriani, alcuni dei quali in possesso di armi bianche. Le telefonate alle forze dell’ordine non sono servite a niente, non registrata la presenza né di poliziotti né di carabinieri”. Ancora violenze nella zona di San Donato. Le segnalazioni dei residenti alle forze dell’ordine non servono a riportare la calma. Ferma condanna dell’accaduto da parte della Lega con la coordinatrice cittadina Marina Puddinu.

“Il tema della sicurezza è prioritario per la Lega, espressasi più volte, con la coordinatrice cittadina Marina Puddinu, in favore dell’attuazione di una vera e propria politica di sicurezza urbana. Già da qualche tempo fa, è stata evidenziata la pericolosità della “presunta” mafia nigeriana, ciò che accade a San Donato potrebbe avvenire presto in tutto il centro storico. Quella che si vive nel centro storico è ormai una situazione di vera e propria emergenza sociale e legale. L’amministrazione comunale non ha portato avanti alcuna iniziativa finalizzata a garantire ai tanti residenti onesti la sicurezza alla quale hanno diritto. Anche la Lega Giovani attraverso la Coordinatrice Provinciale Sassari, Ludovica Mastinu esprime il proprio disappunto e considera fondamentale il ripristino della legalità in una parte bellissima della città che meriterebbe di essere valorizzata. Non possiamo permettere che l’inerzia delle Istituzioni renda i propri cittadini prigionieri nella loro città conclude la Coordinatrice Marina Puddinu.

Sa Segada ancora senz’acqua: assurdo

ALGHERO – Durano ormai da diversi giorni i disagi legati all’assenza di acqua potabile per gli utenti delle borgate di Sa segada e Tanca Farrà. Infatti le utenze di quelle zone, comprese attività quali agriturismi e B&b, sono ormai diversi giorni senz’acqua potabile, obbligati a pagare oneri per rifornirsi attraverso le autobotti private. Quando si chiama Abbanoa, oltre alla poca gentilezza di alcuni operatori, le risposte sono poco rassicuranti, infatti ci si è sentito rispondere perfino che non ci sono operai per eseguire le riparazioni. Insomma l’unica certezza è che la condotta che alimenta quelle zone, realizzata in amianto, è ormai obsoleta, oggi si ripara in un punto ma non si fa in tempo a riaprire l’acqua che si rompe poco più avanti. A farsi portavoce del problema questa volta è il Comitato di borgata Sa segada – Tanca Farrà, che si domanda come sia possibile lasciare un intera zona senza un bene primario com’è l’acqua per cosi tanto tempo, e chiede a gran voce al Sindaco e all’Assessore Peru di intervenire presso Abbanoa per far si che questi disagi possano terminare nel più breve tempo possibile, e magari una volta per tutte, programmando la non più rimandabile sostituzione della condotta che alimenta quelle zone, eliminando così oltre il problema delle continue rotture anche il problema amianto.

Comitato Sa Segada – Tanca Farrà