“Centro Storico invivibile, scellerata gestione dei suoli pubblici”

ALGHERO – “L’incendio avvenuto recentemente in un appartamento di via Majorca, situato nel cuore del centro storico, ci obbliga a riflettere sulle difficoltà dei mezzi di soccorso ad intervenire con tempestività a causa di una viabilità che non permette il passaggio di mezzi ingombranti e pesanti come quelli attualmente in dotazione ai vigili del fuoco. L’incendio ha causato gravi disagi nel quartiere sia per quanto riguarda, nello specifico, la stabilità dell’edificio coinvolto sia, più in generale, per problemi connessi alla sicurezza urbana, alla salute ed igiene pubblica, alla viabilità per la chiusura della via Majorca, unica strada che assicura l’accesso alla parte settentrionale del quartiere. Vogliamo cogliere l’occasione per confermare quanto denunciato in varie sedi riguardo la situazione delle vie e delle piazze nel centro storico, vie totalmente invase da tavolini, sedie ed ombrelloni. Tale annosa questione non riguarda solo la scellerata gestione del suolo pubblico, con i problemi ormai noti e dibattuti non solo dal nostro Comitato, ma il grave episodio sopra descritto (incendio) riporta all’attenzione l’esigenza inderogabile di tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini, residenti e non. Questa situazione di occupazione quasi totale degli spazi pubblici ci obbliga a chiedere come gli addetti alla sicurezza pubblica (vigili del fuoco) o gli addetti alla tutela della salute (ambulanze) potranno intervenire urgentemente in caso di criticità riguardanti tali materie. Non osiamo pensare al danno che potrebbe causare un analogo episodio in una delle numerose vie e piazze del Centro Storico in cui è impossibile accedere a causa dell’invasione di tavolini e sedie. I danni alle persone ed alle cose sarebbero incalcolabili. Questi problemi esistono sia nella stagione invernale, in quanto gli arredi degli esercizi pubblici (Bar e Ristoranti) vengono abbandonati in strada nonostante i locali siano chiusi al pubblico e, in maniera più preoccupante ed urgente nel periodo estivo, dove all’occupazione del suolo pubblico si aggiunge la presenza, numerosissima e concentrata, di turisti e visitatori. Occorre dunque ripensare sia all’assetto ed alle tipologie commerciali del centro storico che alle misure di sicurezza del quartiere. Alla luce dei fatti da poco avvenuti che hanno posto davanti ai nostri occhi scenari una volta solo ipotizzati, chiediamo alla S.V. di fissare urgentemente un incontro, possibilmente con la partecipazione di organi competenti per queste specifiche materie quali Prefettura, ASL e Vigili del Fuoco”.

Presidente del Comitato del Centro Storico, Gavino Scala

Nelle foto i Vigili del Fuoco lungo i bastioni per controllare l’incendio di via Maiorca

“Altro che Consiglio e Parco, a Villa Maria Pia il centro diurno”

ALGHERO – “All’indomani dell’approvazione di un bilancio tecnico da parte dell’amministrazione Cacciotto, privo di contenuti, risorse e obbiettivi da raggiungere nell’interesse degli algheresi, il Gruppo di Forza Italia interviene con un Ordine del giorno (prima firmataria Giovanna Caria) per ribadire le sue perplessità rispetto alla destinazione di Villa Maria Pia quale sede del Consiglio comunale e del Parco di Porto Conte.

“Da una amministrazione di centro sinistra ci saremmo aspettati maggiore attenzione alle esigenze del territorio e in particolare di quelle famiglie che vivono quotidianamente in solitudine la condizione dei propri familiari con gravi disabilità. Da anni chiedono una risposta concreta che non arriva. Si era iniziato un percorso con la precedente amministrazione che oggi ben può trovare riscontro concreto, visto che l’ente è rientrato in possesso di questo immobile che ha tutte le caratteristiche per diventare un Centro Diurno per persone con disabilità grave. Del resto, la Regione ha da sempre manifestato interesse verso la possibilità, o meglio la necessità, di realizzare strutture del genere, tanto che per reperire immobile da destinare a tale fine, aveva pubblicato avvisi di interesse rivolti a privati.
Con questo Ordine del giorno chiediamo che il sindaco Cacciotto si faccia concreto portavoce di queste famiglie, facendo sì che le loro esigenze non siano relegate all’ultimo posto fra le ipotesi di destinazione prospettate dalla Giunta in sede di approvazione del bilancio, come quelle della sede del Consiglio comunale e del Parco di Porto Conte e, non ultima, di una improbabile “Foresteria comunale” (quest’ultima davvero inascoltabile), dando priorità a queste famiglie e dimostrando loro che anche in politica, talvolta, c’è umanità -chiude il Gruppo di Forza Italia-“.

“Maggioranza spaccata e Pd isolato, salta l’Assemblea del Parco di Porto Conte”

ALGHERO – “Salta l’assemblea del Parco di Porto Conte per mancanza del numero legale. L’assemblea era stata convocata dal presidente Orrù per alcuni adempimenti amministrativi.

L’assenza strategica di una parte della maggioranza costituisce un messaggio chiaro al presidente del Parco, Emiliani Orrù, espressione del PD. Il Partito Democratico, che su diversi temi ha assunto posizioni difformi rispetto alla maggioranza, oggi è isolato e mal sopportato dagli alleati.

“Siamo profondamente preoccupati per il caos che regna in questa maggioranza eterogenea e priva della capacità di fare scelte condivise

Come centrodestra sottolineiamo come questa situazione sia la prova evidente delle profonde divisioni interne alla sinistra, che bloccano l’attività istituzionale e danneggiano il buon governo della città – dichiarano i capigruppo Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Marco Tedde (Forza Italia), Lelle Salvatore (UDC – Patto per Alghero), Michele Pais (Lega), Massimiliano Fadda (Prima Alghero).

Tra dispetti e regolamenti di conti, il Parco e Alghero restano ostaggio della loro incapacità politica”.

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Marco Tedde – Forza Italia
Lelle Salvatore – UDC – Patto per Alghero
Michele Pais – Lega
Massimiliano Fadda – Prima Alghero

Crisi Alberghiero, rilanciare intesa ex-onorevoli Sechi, Bruno e Fois: nuovo istituto e restyling hotel

ALGHERO – “L’Istituto Alberghiero di Alghero, con il calo degli iscritti, sta mostrando tutti i suoi limiti. La scuola di Piazza Sulis, una delle più prestigiose della Sardegna, si trova in una condizione logistica e strutturale al limite della stessa funzionalità”, cosi il segretario cittadino della sezione di Alghero del Psd’Az (Tore Pintus) Giuliano Tavera che rispolvera un’intesa bipartisan tra gli allora consiglieri regionali, di centrosinistra e centrodestra, Bruno, Sechi e Fois, finalizzata a dare nuova vita all’Alberghiero tramite costruzione di nuovo moderno plesso con annesso convitto e vendita dell’attuale storica (e oramai desueta ai fini didattici) struttura di piazza Sulis che, invece, dovrebbe (ri)diventare un hotel di qualità ospitante le maestranze formatesi proprio nel nuovo istituto Alberghiero.

“Relativamente al citato calo degli iscritti, che potrebbe essere da alcuni addebitato unicamente al calo demografico, riteniamo che la situazione locale meriti una attenta lettura dalla quale si evince che le cause sono anche altre. È vero che le previsioni dell’Istat al 2035 non dipingono un quadro roseo. Si prevede una generale diminuzione degli studenti tra i 5 e i 14 anni del 22%, con punte del 26% al Centro e del 21,3% nel Mezzogiorno. Particolarmente critica la situazione in Sardegna, dove si stima una riduzione di oltre un terzo degli studenti di questa fascia d’età. I dati regionali dimostrano che, nonostante il calo demografico, vi sono, però, altre realtà nelle quali le iscrizioni sono costanti o, addirittura in crescita”.

“L’esempio più evidente è l’Istituto Alberghiero di Arzachena che ha goduto di diversi finanziamenti finalizzati alla realizzazione di una nuova e moderna scuola destinata alla formazione degli operatori del turismo nella ristorazione e nell’accoglienza. Tutto ciò è avvenuto negli ultimi 5 anni mentre da Alghero non veniva avanzata alcuna richiesta di finanziamento”.

“La collocazione attuale dell’Istituto Alberghiero di Alghero andrebbe ripensata: un nuovo istituto, con annesso convitto, palestra e tutti i servizi oggi necessari, darebbe sicuramente un nuovo impulso alle iscrizioni e permetterebbe la formazione di nuovi e qualificati operatori del turismo. È bene ricordare che nel 2011, nel collegato alla finanziaria, venne presentato dai tre consiglieri regionali Carlo Sechi, Pietrino Fois e Mario Bruno, un emendamento che così disponeva: «è autorizzata la vendita con evidenza pubblica dell’ex hotel Esit di Alghero, di proprietà del demanio regionale, con vincolo di destinazione d’uso alberghiero. Il ricavato è utilizzato per la costruzione del nuovo istituto statale professionale alberghiero, con annesso convitto». Tale emendamento, seppure
approvato, non ha mai avuto seguito e, a distanza di 15 anni la situazione è rimasta identica.

“Bene ha fatto il Consigliere Moro ad evidenziare la situazione in cui versa l’Istituto Alberghiero di Alghero. La nostra città sta pagando a caro prezzo le mancate scelte di una classe politica autoreferenziale che non ha ancora capito che in assenza di investimenti mirati, è destinata ad un inesorabile declino dal quale sarà difficile risollevarsi”.

Nella foto l’istituto Alberghiero (nato circa 70 anni fa) in piazza Sulis

Comuni Recicloni, a Sassari l’Ecoforum di Legambiente

SASSARI – Ecosostenibilità, rispetto per l’ambiente ed educazione ambientale, rifiuti e raccolta differenziata, futuro e crescita comune e condivisa: questi ed altri ancora i temi protagonisti della VII^ edizione dell’Ecoforum Sardegna 2025, evento organizzato a Sassari da Legambiente e Comuni Ricicloni Sardegna – patrocinato dalla Regione Sardegna e dal Comune di Sassari – in programma lunedì 17 gennaio 2025 a partire dalle ore 9.15 nei rinnovati spazi dell’Ex.Ma. di via Zanfarino nr 62.

Apertura affidata alla relazione introduttiva di Marta Battaglia, presidente Legambiente Sardegna. A seguire spazio al primo macro tema (Verso l’obiettivo 80% e oltre) con dibattito moderato dalla direttrice Legambiente Sardegna Valentina Basciu e interventi di Rosanna Laconi (assessora della Difesa dell’Ambiente Regione Sardegna), Salvatore Pinna (direttore servizio tutela atmosfera e territorio Regione Sardegna), Stefano Ciafani (presidente nazionale Legambiente), Giuseppe Mascia (sindaco del Comune di Sassari), Francesco Piras (Servizio Igiene Urbana Comune di Nuoro), Maurizio Salvo (Area Rapporti con il territorio CONAI).

Secondo spazio discussione: “I cantieri per l’economia circolare in Sardegna”, modera il responsabile scientifico Legambiente Sardegna Giorgio Querzoli. Interverranno il responsabile rifiuti Legambiente Sardegna Michele Meloni, Franco Mureddu (docente IC “Salvatore Farina – San Giuseppe”), il presidente del Gruppo Esposito Ezio Espositoe il presidente del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese Gianluigi Carta.

In chiusura la presentazione del dossier dedicato – presenta Laura Brambilla, responsabile nazionale Comuni Recicloni – con successive testimonianze portate in dote dai Comuni virtuosi e premiazione. L’evento è organizzato in co progettazione con Centro Servizi Sardegna, con il contributo del Gruppo Esposito in collaborazione con Conai.

Nella foto a sinistra il referente del Gruppo Esposito

Pais chiede di candidare Fertilia “Capitale Italiana della Cultura e della Pace”

ALGHERO – In un momento storico drammatico e caratterizzato da fronti di guerra in Ucraina e nel quadrante medio-orientale, con intere popolazioni costrette ad abbandonare le proprie case, Fertilia assume il valore massimo di cittadina della Pace, della accoglienza e della integrazione, simbolo positivo di tutti coloro che scappano dagli orrori della guerra alla ricerca della libertà”. Così Michele Pais, capogruppo della Lega in Consiglio comunale ad Alghero, il quale annuncia un Ordine del Giorno per candidare la borgata giuliana, Capitale italiana della Cultura e della Pace.

“La testimonianza di Giulio Marongiu, commovente e drammatica, nel Giorno del Ricordo al Quirinale di fronte al Capo dello Stato e alla Presidente del Consiglio dei Ministri, è quella di un esule, allora bambino, costretto ad abbandonare con la famiglia la propria casa e la propria terra per scampare a morte certa e che a distanza di quasi 80 anni, porta ancora addosso quella cicatrice di sofferenza. Quella della famiglia di Giulio Marongiu, è una storia dolorosa ma positiva allo stesso tempo, a differenza delle migliaia di connazionali infoibati dal regime di Tito, solo per il fatto di essere italiani» continua Pais: «Fertilia in questo esprime la più alta forma dei valori di pace, libertà ed integrazione su cui si sarebbe fondata l’Europa del dopoguerra e può essere considerata come la prima Città fondata sul valore della Libertà dopo il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947. E soprattutto in questo momento, rappresenta un monito alle nuove generazioni, che la pace non è una conquista per sempre ma che necessita di essere coltivata ogni giorno, alimentata dalla memoria del sacrificio e delle sofferenze di cui gli esuli giuliano dalmati di Fertilia sono testimoni viventi”.

“Per questa ragione, porterò in Consiglio comunale la proposta firmata da tutto il centrodestra, all’Amministrazione comunale di candidare al Ministero della Cultura, la città di fondazione Fertilia quale prossima Capitale italiana della Cultura e della Pace, che spero trovi massima condivisione da parte di tutte le forze politiche. Quest’anno, proprio Gorizia italiana, Nova Gorica, in Slovenia, e precedentemente nel 2020 Fiume in Croazia, che condividono con Fertilia la storia drammatica di quegli anni, sono state insignite del titolo di capitale europea della Cultura e della Pace».
«Un riconoscimento che merita la Sardegna e le comunità algherese e giuliana che in tutti questi anni hanno sempre coltivato, con dignità e discrezione, il valore della memoria delle vicende dolorose dei testimoni di quella brutta pagina di storia, per la prima volta raccontate al Quirinale, perché siano patrimonio, ancora sconosciuto, dell’Italia intera ma anche dell’Europa che vorremo sia dei Popoli in pace”, chiude Pais.

“Via dell’Artigianato, la Favela di Cagliari”

CAGLIARI – “Potrebbe sembrare una favela o una periferia degradata di una città
del Terzo Mondo, ma è solo via dell’Artigianato angolo via
dell’Agricoltura, il confine tra Cagliari ed Elmas. Da qui il centro
del Capoluogo dista solo 10 minuti di macchina, neanche 5 chilometri,
ma il mondo civile sembra essere lontano anni luce. Una fetta di
territorio, dove regnano degrado, sporcizia, prostituzione, discariche
a cielo aperto e incuria, dimenticata da anni da parte di chi, Enti e
Amministrazioni, dovrebbe garantire ordine, sicurezza, pulizia e
manutenzioni. Una sorta di terra di nessuno, al confine tra legalità e
presidio, senza alcuna telecamera a sorvegliare i vari traffici,
garantita dalle oltre 50 attività commerciali che operano da decenni,
e illegalità, visibile a occhio nudo e tangibile in ogni suo aspetto.
Ogni giorno le due strade, da tempo regno incontrastato di prostitute
e protettori, sono percorse da centinaia di mezzi, che accedono alle
attività artigianali e commerciali, come quelle dell’impiantistica,
del noleggio mezzi e strumenti professionali, dell’autoriparazione e
dell’autoricambio frequentate da migliaia di persone che, per lavoro o
come clienti, si recano nelle attività presenti nell’area, dove opera
anche un servizio di ristorazione self service. Da settimane, senza
che nessuno intervenga, una tubatura rotta ha trasformato la strada in
un fiume di acqua e fango che raccoglie ogni genere di rifiuto e
sporcizia, creando un habitat ideale per insetti e topi che regnano
indisturbati. Inoltre, un canale di scolo, essenziale per il deflusso
delle acque piovane verso la laguna di Santa Gilla, è completamente
ostruito da un canneto e da una crescente quantità di rifiuti. Nel
caso di un pesante nubifragio, come già accaduto più volte, l’area
andrebbe sott’acqua senza rimedio, mettendo in serio pericolo persone,
mezzi e attività produttive.

I commercianti e gli artigiani questa mattina hanno inoltrato al
Comune l’ennesima pec di segnalazione per la grave situazione e
chiesto alle proprie Associazioni di Categoria di intervenire.

“Non sappiamo più cosa fare e a chi rivolgerci per avere pulizia,
controllo e una riqualificazione dell’area. Abbiamo anche paura per la
nostra incolumità fisica perché, più volte, siamo stati minacciati da
personaggi non raccomandabili: sta diventando un problema di ordine
pubblico. Paghiamo migliaia di euro in tasse e contributi, come se
operassimo in centro città, ma questa zona è trattata come una zona di
serie Z. Essendo periferia della periferia, le Amministrazioni non si
accorgono di chi opera qui e non intervengono, in maniera energica,
nel risolvere i disagi perché non siamo il salotto buono da mostrare a
turisti e visitatori. Da anni, noi imprenditori e lavoratori,
segnaliamo i disagi nell’operare in queste condizioni; anche i clienti
si lamentano e hanno sempre più difficoltà nel venire presso le nostre
aziende; infatti molti hanno già optato nell’andare a fornirsi da
aziende che offrono gli stessi servizi ma in zone dove non regna il
degrado. Il timore è che tale situazione possa influire negativamente
sulle nostre attività e, quindi, sui bilanci delle aziende. Più volte
abbiamo segnalato i problemi che, anche quando vengono risolti, nel
giro di pochi giorni, a volte addirittura poche ore, i problemi si
ripresentano puntualmente. Servirebbero le telecamere di sorveglianza
soprattutto per chi usa quegli spazi come discarica e, soprattutto la
notte, la utilizza come area dove la legge non esiste”.

Federico Marini

Nella foto la condizione via dell’Artigianato

Ceas del Parco di Porto Conte: Educational Day a Casa Gioiosa

ALGHERO – Attività del Ceas Porto Conte anche quest’anno al centro dell’offerta didattica per le scuole del territorio: Educational Day, martedì 18 Febbraio a Casa Gioiosa

E’ fissato per Martedì 18 Febbraio, dalle ore 9.00, nella sede a Tramariglio, il meeting annuale riservato ai dirigenti e docenti delle Scuole di ogni ordine e grado, dedicato alla presentazione delle proposte didattiche programmate nell’ambito delle attività del Ceas Porto Conte, Centro di Educazione Ambientale alla Sostenibilità del Sistema Infeas (Informazione, Formazione, Educazione Ambientale) della Regione Sardegna.

Giunto alla sua decima edizione, l’Educational Day rappresenta una puntuale occasione per scoprire e vivere il Ceas, la sua metodologia, le sue aule didattiche all’aperto e al chiuso, gli allestimenti immersivi ed emozionali, per sperimentare nuovi prodotti didattici e tecnologici a supporto dell’educazione ambientale. In particolare le novità di quest’anno riguardano i cambiamenti climatici e l’educazione alla cittadinanza globale; la tutela di delicate specie dell’area protetta: avvoltoio capovaccaio, barbagianni, buglossa sarda; l’implementazione e valorizzazione di alcuni allestimenti: digitalizzazione della Villa Romana Sant’Imbenia, la nuova mostra AlgueRex e il nuovo importante sito della Grotta Verde.

L’evento si terrà a Casa Gioiosa, con gli interventi delle istituzioni e degli esperti e a Cala Dragunara, dove è previsto un percorso di osservazione e lettura del territorio fino alla Torre del Bolo.

L’Educational Day di quest’anno si svolgerà nell’ambito del progetto “Effetto Domino”, finanziato dal Servizio Svasi dell’Assessorato Ambiente della Regione Sardegna e finalizzato a rafforzare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici dei cittadini affinché possano così agire come veri moltiplicatori di azioni positive.

Ancora pochi i posti disponibili per prendere parte all’evento: i docenti interessati possono contattare il Ceas all’indirizzo email ceas@parcodiportoconte.it o telefonando al numero 079 945005, dal lunedì al venerdì ore 9.00 -12.30.

“Allarme sicurezza ad Alghero, l’Amministrazione Cacciotto agisca subito”

ALGHERO – “È da troppi mesi che la città di Alghero è al centro di una preoccupante escalation di gravi fatti di cronaca tra furti, rapine, aggressioni e vandalizzazioni di vario genere. Oggi leggiamo di un’auto pirata che investe un rider riducendolo in fin di vita. Questo episodio rappresenta l’ennesimo segnale di una città che sta scivolando in una pericolosa spirale di insicurezza.

Riteniamo intollerabile che Alghero, da sempre conosciuta per la sua bellezza e ospitalità, sia ora associata a tali episodi. È imperativo che la sicurezza dei cittadini sia garantita con azioni concrete e tempestive, pertanto chiediamo al Sindaco di intervenire con decisione utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione. In particolare, sollecitiamo un suo intervento al Prefetto per la convocazione urgente del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per affrontare specificamente la situazione di Alghero e definire strategie immediate di contrasto alla criminalità.

È fondamentale che l’Amministrazione Comunale agisca con determinazione per ripristinare la sicurezza e la serenità nella nostra comunità. Non possiamo permettere che Alghero diventi ostaggio della delinquenza. La sicurezza dei nostri concittadini deve essere una priorità assoluta”.

Antonello Muroni
Maria Vittoria Porcu
Nicola Salvio
Alessandro Balzani

(Riformatori Sardi Alghero)

L’eccellente Fondazione Bruno Kessler guarda ad Alghero: grandi progetti in vista

ALGHERO – Alghero guarda a una nuova prospettiva di sviluppo: integrare il proprio patrimonio naturalistico, storico, culturale, identitario, con l’intero sistema Nord Ovest della Sardegna per diventare città Hub dell’Innovazione.

Università, Centro Ricerche di Porto Conte, Portualità, Camera di Commercio, aree industriali, sistema delle imprese, dovranno assumere un ruolo strategico, nella cornice “People Strategy” in cui le politiche strutturate a misura di famiglia saranno poste a sostegno dello sviluppo economico.

L’amministrazione comunale punta a rendere il territorio più attrattivo per giovani, famiglie, ricercatori e professionisti attraverso il programma “People Strategy, attrattività territoriale e ricerca scientifica”. L’obiettivo è contrastare il calo demografico e contemporaneamente favorire lo sviluppo sociale ed economico. Alghero intende valorizzare le proprie risorse per attrarre nuovi residenti e investimenti, anche attraverso il rafforzamento delle politiche pensate per garantire il benessere familiare. La qualità della vita, le sue infrastrutture, un territorio ricco di bellezza a forte vocazione identitaria, rappresentano un punto di forza, un grande attrattore capace di favorire l’insediamento e lo sviluppo di attività scientifiche e produttive nei diversi ambiti.

Mercoledì a Porta Terra si è tenuto un incontro con la Fondazione Bruno Kessler, alla presenza del Sindaco Raimondo Cacciotto, coordinato dagli Assessori Enrico Daga e Maria Grazia Salaris, alla presenza dell’Ass. Ornella Piras, e del Vice Sindaco Avv. Francesco Marinaro, dei dirigenti comunali e funzionari, del dirigente apicale della Rete Metropolitana del Nord Ovest Sardegna dott. Mariano Mariani, del coordinatore del Tavolo Istituzioni Parti Sociali per lo Sviluppo del Nord Ovest della Sardegna (TIPS) dott. Sergio Salis, dell’Amministratore Unico di Porto Conte Ricerche Dott. Gavino Sini accompagnato dalle Dott.sse Tonina Roggio e Daniela Pagnozzi, del dott. Michele Boella componente del gruppo tecnico Aerospace di Confindustria Nazionale, e dei referenti dell’ufficio politiche familiari Mauro e Filomena Ledda, alla presenza del delegato per la Sardegna del più importante player nel settore vendite on line nelle prenotazioni nell’ extra-ricettivo, dott. Massimo Cossu.

Nel corso dell’incontro è stata discussa la possibilità di un accordo tra il Comune di Alghero e la Fondazione Bruno Kessler, eccellenza europea, istituzione di ricerca multidisciplinare, specializzata nel campo della tecnologia, dell’innovazione, delle scienze umane e sociali, con l’obiettivo di sviluppare strategie innovative per il contrasto al decremento demografico e la valorizzare il capitale umano in una possibile alleanza con il nostro territorio.

La collaborazione potrebbe tradursi in politiche concrete per la residenzialità, lo sviluppo economico sostenibile, la ricerca e innovazione e l’attrazione di nuovi modelli di investimento nella ricerca applicata che abbiano come comune denominatore la centralità della persona.

A presentare l’analisi sul contesto e sulle opportunità di sviluppo rappresentate da una alleanza con la Sardegna, è stato Luciano Malfer, manager della Fondazione Bruno Kessler, che ha evidenziato il ruolo strategico delle politiche per il benessere familiare come leva per lo sviluppo economico e sociale.