Tasse, Ryanair e Aeroporti: “Sorprende il silenzio dei privati”

ALGHERO – “intervengo sul tema dell’addizionale comunale, nata per ristorare i Comuni sedi aeroportuali, dai disagi del rumore e dell’inquinamento, pagata dai passeggeri su ogni viaggio in aereo, e finita quasi totalmente nelle casse dell’INPS per altri scopi.
Penso che ormai, purtroppo, faccia parte di quelle accise stravaganti che lo Stato non ha intenzione di eliminare. Alcuni importanti vettori aerei sollecitano le Regioni a farsi carico di questa gabella ipotizzando aumenti di voli. Premetto che ritengo ingiusta e dannosa questa tassa perché non è più finalizzata allo scopo iniziale. E’ iniziato un braccio di ferro e con forti divisioni politiche sul da farsi tra vettori e aeree politiche contrapposte.
E’ questo il momento in cui la Politica deve esprimere le migliori e più equilibrate performance senza determinare rotture o danni.
La politica è l’arte della mediazione e mi auguro che chi è deputato a risolvere i nostri problemi agisca con equilibrio e competenza.
Ma mi permetto di evidenziare il silenzio assordante di quei soggetti privati che si candidano a prendere il controllo dei sistemi aeroportuali, che avrebbero l’obbligo di farsi sentire, di non attendere e magari esponendosi e ancora mettere mano al portafoglio se serve.
Le soluzioni equilibrate ci sono, basta valutarle e prenderle, non è utile alimentare polemiche e giocare a braccio di ferro”.

Umberto Borlotti, già direttore della Sogeaal