Assalti portavalori: maxi operazione

ALGHERO – Caccia ai banditi in Sardegna. Dalle prime luci dell’alba di oggi è in atto una maxi-operazione di polizia e guardia di finanza finalizzata a sgominare un banda dedita all’assalto dei portavalori. Numerosi i reati commessi in questi anni per riuscire a svaligiare veicoli e sedi in cui si trova custodito il denaro.

Uomini e mezzi delle forze dell’ordine che sono intervenuti in diversi centri della Nurra, Nuorese e Ogliastra. Perquisite molte case, campagne e ovili. Le persone farebbero parte di un’associazione a delinquere di tipo paramilitare che pianificava e realizzava gli assalti curando ogni minimo particolare. Durante la giornata sono attese maggiori informazione e dettagli dell’operazione.

Nella foto l’assalto ad un portavalori

S.I.

“Uniti per la Rete Metropolitana”

SASSARI – Una occasione di confronto e, allo stesso tempo, un momento di approfondimento doveroso e rivolto non solo ai Comuni dell’area vasta che adesso costituiscono già la Rete metropolitana ma allargato anche a tutti i Comuni del Nord Ovest Sardegna. L’incontro che si è svolto ieri nella sala consiliare del Comune di Sassari, alla presenza dell’assessore regionale degli Enti locali Cristiano Erriu, ha rappresentato una opportunità per dare una serie di indicazioni ai Comuni così da orientarsi nel dibattito sulla nuova architettura istituzionale. È stato il sindaco di Sassari Nicola Sanna, organizzatore dell’incontro, a fare da padrone di casa e da subito ha messo in luce un aspetto importante, quello di un’unità e compattezza tra i Comuni del Nord Ovest Sardegna nell’ottica di una rete metropolitana la più ampia possibile.

«Quando abbiamo fatto la nostra prima riunione dei sette comuni della rete metropolitana – ha detto – ci siamo posti da subito il problema politico di coerenza di quella che è stata la nostra iniziativa politica di questi mesi, mentre cioè si discuteva della legge. Cioè che per noi è coerente l’idea di fare un’area metropolitana la più vasta possibile, la più condivisa possibile, senza perciò limitare gli altri territori che hanno una loro storia, una loro specificità e identità che deve essere salvaguardata e valorizzata». Secondo il primo cittadini di Sassari è necessario costruire un rapporto di governance che richiede capacità di intesa.

«Da qualche settimana – ha sottolineato nel suo intervento l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – la Regione ha riavviato un percorso di ascolto dei territori e degli amministratori locali per costruire un Piano di riordino territoriale che sia il più condiviso possibile, ma con un ruolo guida da parte della Regione per cercare di affrontare, condividere e risolvere le problematiche che i Comuni chiedono di risolvere. Questo percorso è uno strumento utilissimo per la stessa Regione, in quanto l’ordine istituzionale che andrà a costituirsi sarà un punto di riferimento per le future politiche regionali di programmazione». Erriu ha poi rimarcato che «la grande opportunità che gli amministratori locali devono riuscire a cogliere in questo frangente storico è che le aggregazioni territoriali che si andranno a costruire guideranno tutti gli altri processi: ad esempio, Plus, programmazione territoriale, Gal. Questa occasione deve essere colta in tutta la sua portata innovativa e strategica».

I Comuni più grandi e strutturati come Sassari e Alghero, secondo l’assessore degli Enti locali, «devono mostrare uno slancio di generosità verso i Comuni più piccoli e deboli che faranno parte delle aggregazioni territoriali come la Rete metropolitana. E avranno a tal riguardo una responsabilità maggiore nella costruzione della stessa Rete e delle altre Unioni di Comuni previste dalla legge regionale n. 2/2016». Al dibattito, prima dell’intervento dell’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu, sono intervenuti i sindaci di Cheremule Salvatore Masia, di Castelsardo Franco Cuccureddu, di Villanova Monteleone Quirico Meloni, di Alghero Mario Bruno, di Bonorva Gian Mario Senes, di Sorso Giuseppe Morghen, di Putifigari Giancarlo Carta, di Ploaghe Carlo Sotgiu e di Osilo Giovanni Ligios.

Nella foto l’incontro di ieri

S.I.

Forza Italia: Patto per la famiglia

CAGLIARI – Forza Italia si mobilita per la famiglia: oggi alle 18.30, presso la sede del coordinamento regionale (via dei Genovesi 99, Cagliari) terrà un dibattito intitolato “Più vita, più famiglia, più forza alla comunità”. L’incontro, che sarà introdotto dal coordinatore Ugo Cappellacci e da altri esponenti istituzionali azzurri, sarà animato dagli interventi di Roberto Mura, che parlerà in particolare delle politiche per la famiglia, e Sebastiano Curreli, che approfondirà i temi e le problematiche relative alle adozioni.

Sabato 19, dalle ore 9 alle 13, all’angolo tra la via Garibaldi e la via Iglesias, Forza Italia raccoglierà presso il proprio gazebo le firme per il Patto per la Famiglia: dieci proposte, da condividere e presentare nelle assemblee elettive per sostenere i nuclei familiari, soprattutto quelli più deboli.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Finanziaria: Giunta Pigliaru aliena

CAGLIARI – “E’ la Finanziaria di una Giunta aliena, che ha bisogno del TomTom per girare in Sardegna”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia, commenta la proposta della Giunta regionale per la Finanziaria 2016.

“E anche il navigatore satellitare – prosegue l’esponente azzurro- rischia di rivelarsi inutile se, a causa dei dissidi interni alla maggioranza e delle liti tra le prime donne del PD, nell’abitacolo della maggioranza si litiga sulla direzione da seguire. La famiglia, le imprese, le politiche attive per il lavoro, l’industria, i trasporti e gli altri temi cruciali per lo sviluppo della nostra terra sono scomparsi dall’agenda politica dell’esecutivo regionale. E anche tutto ciò che si trova nel capo di sopra dell’isola sembra appartenere ormai al capitolo delle varie ed eventuali e non alle scelte strategiche di Legislatura”.

“Dopo l’approvazione della legge Frankenstein sugli enti locali, non vi è traccia infatti di quelle compensazioni a favore di quei territori che non hanno visto riconosciute le proprie prerogative. Buio pesto – evidenzia Tedde- anche sui rapporti tra la Regione e lo Stato centrale, con una Giunta impegnata tra uno ossequio al Governo Renzi e l’illusione che basti una foto accanto ai cugini corsi per darsi una parvenza autonomista o addirittura indipendentista. Finora – ha concluso Tedde- l’unica indipendenza che hanno conseguito è quella dalla realtà”.

Nella foto Tedde e Pittalis

S.I.

Ruba e aggredisce: arrestata

SASSARI – Durante la mattinata di ieri, personale della Sezione Volanti ha tratto in arresto per rapina impropria, V.A., 35enne, sassarese, con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. La donna, poco prima, aveva tentato di rubare alcuni capi di abbigliamento presso un negozio ubicato nel Corso Vittorio Emanuele, ma era stata fermata dalla commessa insospettita da alcuni rumori provenire dal camerino.

L’addetta alle vendite, dopo un immediato controllo, notava per terra una placca antitaccheggio rotta e nel braccio della donna una borsa da cui sbucava una maglietta di proprietà del negozio. Alla richiesta di restituzione del capo di abbigliamento, la venditrice, che riusciva a rientrare in possesso della maglietta, veniva aggredita dalla sospetta la quale, nonostante l’intervento di alcuni passanti, riusciva a divincolarsi e a darsi alla fuga dirigendosi verso il largo Porta Sant’Antonio. Immediatamente l’episodio veniva segnalato al 113 che provvedeva a diramare le ricerche della donna alle pattuglie in servizio nel territorio. Poco dopo, un equipaggio dell’Ufficio Sanitario della Polizia nel transitare nei pressi della stazione ferroviaria individuava una donna corrispondente alla descrizione diramata e, con il concorso di un equipaggio di una Volante, sopraggiunto in ausilio, provvedeva ad identificarla.

Nel corso del controllo, all’interno della borsetta in possesso della donna venivano rinvenute due pinze, una tronchesina e due paia di calzature di cui si è poi appurato, la donna si era poco prima impossessata in un negozio cinese, ubicato nella stessa zona. V.A. è stata, pertanto, tratta in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata accompagnata presso la casa circondariale di Bancali (SS) in attesa della convalida dell’arresto.

Nella foto la Polizia

S.I.

Attentato museo: Ughi in Tunisia

SASSARI – Il 18 marzo la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi sarà a Tunisi per partecipare alla cerimonia di commemorazione dell’attentato al museo del Bardo. Nei giorni scorsi ha ricevuto la lettera ufficiale di invito da parte della ministra tunisina per la Cultura e per la Salvaguardia del Patrimonio, Sonia m’Barek.

«Per me è un onore essere presente e manifestare di persona la vicinanza della nostra città, da anni legata alla Tunisia soprattutto da rapporti di cooperazione in ambito accademico e culturale» ha commentato la presidente, che porterà anche un saluto del sindaco di Sassari, Nicola Sanna.
Un anno fa, alle 12.30, terroristi armati di kalashnikov e bombe a mano e con indosso cinture esplosive, attaccarono il museo nazionale del Bardo, uccidendo 21 turisti, tra cui quattro italiani. Alle 15.30 le teste di cuoio compirono un blitz durante il quale morirono due terroristi, un agente delle brigate antiterroristiche e un cane poliziotto. Per ricordare l’attacco e le vittime, il governo locale ha organizzato una giornata di eventi che culminerà nel pomeriggio con la cerimonia al museo.

La mattina del 18 marzo, la presidente, che coprirà a proprie spese viaggio e soggiorno, sarà all’Istituto italiano di Cultura di Tunisi, dove esponenti del mondo accademico sassarese interverranno al seminario su “Archeologia e tutela del patrimonio di Cartagine: lo stato dell’arte e le prospettive della collaborazione tuniso-italiana”. Nel pomeriggio le autorità locali, straniere e in particolare quelle dei Paesi di origine delle vittime saranno al museo nazionale del Bardo. Qui sarà presentata la nuova guida illustrata del museo, pubblicata dall’Agence Nationale de Mise en Valeur du patrimoine et de promotion culturelle, redatta a più mani e a cui hanno lavorato anche studiosi sassaresi. Sarà inoltre inaugurata un’opera d’arte curata da artisti tunisini e stranieri: una lastra di marmo all’ingresso dell’ambiente espositivo nella quale sono inseriti mosaici che ritraggono tutte le 22 vittime dell’attacco al Bardo, con nome e nazionalità, e l’immagine di Akil, il cane poliziotto ucciso durante il blitz. Durante la serata si terrà un concerto a cui parteciperanno musicisti tunisini e stranieri.

Nella foto la presidente Ughi

S.I.

“Scuola, vertenza dirigenti giusta”

CAGLIARI – “Il Fondo Unico per la retribuzione dei dirigenti scolastici deve essere integrato e deve contenere tutte le risorse aggiuntive legate all’aumento di competenze, funzioni e responsabilità previste dalla riforma della “buona scuola”. Lo scrive il senatore del PD Silvio Lai, componente della commissione bilancio di Palazzo Madama. Proprio in commissione Lai porterà la richiesta di incrementare il FUN.

“Le richieste dei dirigenti scolastici sono legittime – afferma il parlamentare – perché paradossalmente le retribuzioni che sarebbero dovute aumentare rischiano invece di essere inferiori. E questo, come detto, a fronte di un aumento di funzioni e responsabilità.” Lo stato di agitazione dei dirigenti è stato proclamato lo scorso 16 Febbraio in seguito alla decisione di destinare parte del Fondo Unico alla restituzione di retribuzioni che sarebbero state erogate indebitamente nell’anno scolastico 2011/2012. In pratica il Ministero delle Finanze pretende dal MIUR di avere indietro 14,5 milioni di euro, ed il Ministero dell’Istruzione avrebbe deciso di attingere proprio da quel Fondo Unico appena incrementato. “Se c’è necessità di risorse aggiuntive bisogna trovare il modo per recuperarle senza per questo penalizzare i dirigenti scolastici”.

“Questi, a fronte di somme che solo alcuni di loro avrebbero indebitamente percepito, ed il condizionale in questo caso è d’obbligo, si trovano tutti a dover pagare quello che appare come un conflitto tra Ministeri. Attendiamo le verifiche che gli uffici dei due dicasteri stanno portando avanti in questi giorni ma non possiamo non sostenere le richieste dei dirigenti. A loro viene chiesto un impegno maggiore ma anche un aggravio delle già grandi responsabilità, non è pensabile che a fronte di tutto questo si trovino una decurtazione dello stipendio. La soluzione – conclude Lai – deve essere individuata dal Governo e non deve pesare sui dirigenti scolastici.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Rete ospedaliera da cambiare

SASSARI – L’obiettivo è quello di elaborare e condividere un documento che conterrà gli emendamenti da presentare alla commissione consiliare regionale Sanità, quindi al consiglio regionale, per apportare modifiche alla delibera della giunta regionale 6/15 del 2 febbraio. I rappresentanti del territorio del Nord-Ovest Sardegna che ieri mattina, su invito del sindaco Nicola Sanna, si sono ritrovati nella sala consiliare dei Palazzo Ducale lo hanno ribadito chiaramente: la delibera di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione Sardegna deve essere rivista.

Il concetto è stata da subito messo in luce dal sindaco di Sassari Nicola Sanna: «La riunione odierna è necessaria per ribadire, alla vigilia dell’esame della proposta di riordino della rete ospedaliera, che occorrono delle modifiche ritenute essenziali per il futuro del sistema sanitario nel nostro territorio e nella regione». Correzioni che sono state proposte nei documenti ufficiali della conferenza socio-sanitaria del territorio dell’Asl di Sassari, dei consigli comunali del territorio che già in diverse occasioni si sono espressi con voto formale. «I tre livelli di organizzazione della rete nel nostro territorio – ha detto ancora Nicola Sanna – sono, sotto il profilo sanitario e della efficienza organizzativa ed economica, intimamente e strutturalmente integrati al livello di offerta adeguata che si vuole costruire nella nostra Isola. Un’offerta che a regime deve essere comparabile a quella del resto dell’Isola. Ma questa comparazione in termini di pari rilevanza e peso non ci appaiono adeguati».

«Le scelte – ha detto ancora il primo cittadino di Sassari – non possono essere calate sul territorio che, invece, ha tutti i requisiti per avere un ospedale di primo livello e un Hub parificato a quello del Sud dell’Isola. Vi è quindi la necessità urgente che la commissione consiliare Sanità della Regione riveda questa proposta, e lo faccia assieme alla giunta». Tra i concetti che devono essere rivisti, oltre alla questione di comparazione di Hub e alla presenza di ospedale di primo livello, sono stati ribaditi anche quello di una organizzazione del territorio che preveda, tra le altre cose, la presenza di strutture quali la chirurgia pediatrica e il pronto soccorso pediatrico. Quindi ancora è stato richiamato il progetto per la costruzione del nuovo ospedale e la necessità di investire nelle strutture già presenti. Infine, un accenno alla definizione del quadro di accessibilità e viabilità nell’area in cui dovrà sorgere il nuovo ospedale. «Questo nuovo asse stradale – ha detto il primo cittadino – non può essere finanziato con fondi di cassa del Comune ma attraverso i fondi Cipe di sviluppo e coesione. Noi abbiamo quantificato una esigenza di 7 milioni di euro e abbiamo sollecitato più volte un incontro per la stipula del necessario accordo di programma».

Nicola Sanna quindi ha ribadito come la città sia interessata al territorio e alla sua unione. A dimostrazione di questo le proposte, partite proprio dal sindaco di Sassari, di avere un primo cittadino del territorio più interno quale coordinatore della conferenza socio-sanitaria (Ozieri) e un altro ancora coordinatore del distretto sanitario (Valledoria). Due momenti attraverso i quali dare la più ampia rappresentatività ai paesi più lontani da Sassari, nell’ottica di una estensione della rete metropolitana sul territorio. Il prossimo 29 marzo, poi, a Palazzo Ducale si riuniranno le commissioni consiliari sanità dei Comuni di Ittiri, Ozieri, Thiesi, Alghero e Sassari che nel loro ordine del giorno avranno proprio le modifiche alla delibera regionale di definizione della rete ospedaliera sarda.

Nella foto l’incontro di ieri

S.I.

Furto all’Upim: due arresti

SASSARI – Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri di Sassari hanno tratto in arresto una coppia di giovani responsabili del reato di furto all’interno di un esercizio commerciale. Verso le ore 19.30, in viale Italia, presso l’Upim, i militari hanno bloccato: Carla Fermo, 32 enne del luogo; Antonio Sotgiu, 21 enne di Porto Torres, entrambi disoccupati e con precedenti di polizia.

I due sono stati sorpresi dagli addetti alla sorveglianza mentre asportavano cosmetici per un valore complessivo di 530 euro. Tutta la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Gli arrestati sono stati accompagnati presso i rispettivi domicili in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Nella foto il Comando Provinciale dei Carabinieri

S.I.

Portovesme: via libera al dragaggio

CAGLIARI – Strada spianata per i lavori di dragaggio nel porto di Portovesme. Ieri a Cagliari si è svolta la Conferenza di servizi istruttoria per l’esame e l’approvazione del progetto dei lavori che prevede una spesa di 15 milioni e 800 mila euro finanziati dal Piano Sulcis.

La Conferenza di servizi ha dato parere favorevole al progetto, presentato dal Consorzio Industriale di Carbonia-Iglesias su delega dell’assessorato dell’Industria. Espletato l’ulteriore iter burocratico la gara per l’appalto dovrebbe essere bandita entro il 15 aprile. Si tratta di un intervento fondamentale per il rilancio delle attività imprenditoriali nel polo industriale sulcitano. Il dragaggio del porto, infatti, consentirà l’utilizzazione della banchina est, finora impedita dai bassi fondali, e l’eliminazione delle interferenze all’interno del porto tra traffici di natura diversa, compreso il rilevante traffico commerciale e turistico da e per Carloforte. In più, l’intervento porterà a una gestione ottimale dell’intero sistema portuale attribuendo allo scalo un ruolo strategico a servizio del comparto industriale, soprattutto come attrattore di nuovi insediamenti.

Nella foto delle banchine a Portovesme

S.I.