Pesta a sangue disabile: arrestato

SASSARI – Nelle prime ore del mattino militari della Compagnia Carabinieri di Bono hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Giovanni Antonio Corrias, 28enne di Bono, per il tentato omicidio di Pierpaolo Piriottu, 51enne del posto, avvenuto il 17 giugno 2016. Nel tardo pomeriggio di quella data, Piriottu, persona affetta da disabilità, fu trovato esanime e privo di sensi da una passante in un vicolo del centro di Bono, vittima di una violenta aggressione.

Dopo una lunga e complessa attività d’indagine, svolta sia tramite metodi tradizionali che scientifici, i Carabinieri di Bono hanno identificato quale responsabile del violentissimo pestaggio Giovanni Antonio Corrias, il quale peraltro era già stato indagato nel 2003 per un pestaggio ai danni della stessa vittima. L’arrestato è stato portato presso il carcere di “Badu ‘E Carros”. Le condizioni attuali della vittima, benché stabili dopo un lungo stato di coma, permangono gravissime.

Nella foto i carabinieri in azione

S.I.

Delibere su Consorzi e Pro-Loco

CAGLIARI – La Giunta regionale, riunita a Villa Devoto sotto la direzione del vicepresidente Raffaele Paci, ha approvato una delibera che ripartisce 3 milioni di euro del bilancio finanziario-gestionale 2016-2018 tra i Consorzi di bonifica per la copertura dei maggiori oneri relativi al personale avventizio, come previsto dalla legge regionale n. 6/2008. Come proposto dall’assessora dell’Agricoltura Elisabetta Falchi, al Consorzio Sardegna Meridionale andranno 1,49 milioni, a quello dell’Oristanese 1,4 milioni, mentre per il Consorzio Nord Sardegna sono previsti 101mila euro.

Modificata e integrata la delibera della Giunta numero 47 del 25 novembre 2014 relativa alle direttive sulle Pro Loco isolane, su proposta dell’assessore Francesco Morandi. In particolare, sarà assegnato a ciascuna Pro Loco un numero di iscrizione al Registro regionale che dovrà essere indicato in ogni tipologia di comunicazione. Saranno disciplinate le modalità di elezione dei due membri del Consiglio d’amministrazione delle Pro Loco, scelti da una lista almeno doppia di nominativi indicati dalla minoranza e dalla maggioranza consiliare dei Comuni interessati. Sono stati infine stabiliti i termini per la richiesta dei contributi e per l’istruttoria dell’Unpli (Unione nazionale Pro loco d’Italia). Su proposta dell’assessora Maria Grazia Piras, la Giunta ha nominato il nuovo commissario liquidatore della Zir Predda Niedda – Sassari. Si tratta di Salvatore Cosseddu, che sostituisce il precedente commissario, Fabrizio Madeddu.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Il porcetto sardo ritorna a Londra

CAGLIARI – Oltre mille persone hanno partecipato, nei giorni scorsi, alla sagra del porcetto sardo a Londra. Un miracolo dopo il periodo buio e i quattro anni di embargo che hanno confinato i suini nel perimetro isolano, rendendo quasi impossibile una festa a base di porcetto in Sardegna. L’iniziativa, fiera del Gusto Italia, è stata promossa dall’Associazione professionale Cuochi italiani in Uk e dall’Associazione italiana sommelier ed aveva come obiettivo quello di presentare al pubblico anglosassone una selezione dei prodotti enogastronomici italiani. Una vetrina di alto livello in termini di qualità e ricercatezza, che si è svolta nella grande ed elegante sala da ballo dello Sheraton di Park Lane, a cui hanno preso parte critici enogastronomici, esponenti del mondo dei media, operatori commerciali e rappresentanti delle istituzioni. Nell’occasione sono stati degustati 20 maialetti, 30 kg di salsiccia e 100 di porchetta, con ospite speciale Antonello Salis della Societa cooperativa La Genuina, padre del termizzato, la tecnica che ha permesso di ottenere l’anno scorso l’autorizzazione del ministero della Salute (limitata alla filiera composta dall’allevamento di Pierluigi Mamusa e dallo stesso Salis) per vendere la carne di suino termizzata anche fuori dall’isola. “E’ la dimostrazione che il mercato aspetta il nostro suino” commenta soddisfatto Antonello Salis che ha dovuto superare le Forche Caudine prima di vedere la luce delle autorizzazioni.

“Quest’anno supereremo abbondantemente i 15mila kg di produzione di termizzato – sottolinea -. Nonostante la cagionevolezza del sistema, infatti, riscontriamo ancora tanto interesse, grazie ad un prodotto di altissima qualità ed alla nuova tecnologia. A Londra gli operatori del settore lo hanno apprezzato, cogliendo il suo aspetto più innovativo che ora lo avvicina ad un target molto più ampio: si riducono a 20 minuti i tempi per cuocere un porcetto ed è accessibile a tutti. Aspetto colto anche in Sardegna – evidenzia – dove abbiamo raccolto molto interesse. Diverse salumerie specializzate hanno esposto con orgoglio i termizzati per la capacità di fare vetrina e brand. Ciò che ci chiedono fuori dall’isola è l’autorizzazione sine die all’export; serve certezza nel tempo per poter investire sul prodotto”. La carne di suino sardo, infatti, ha ottenuto il via libera per essere commercializzato fuori dai confini dell’isola il dicembre scorso, dopo 1490 giorni di confino. Un lascia passare a tempo, che scade il prossimo 16 dicembre.

“Abbiamo superato anche l’ennesima prova – sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Prima la deroga per portare il termizzato in Expo (dove gli avanzi erano considerati alla stregua di rifiuti radioattivi), poi per la vendita in tutti i mercati. Ci è voluto un gioco di squadra per superare un percorso tortuoso e difficile, attraversato solo grazie alla passione, alla forza e alla testardaggine di quei pochi allevatori e trasformatori che hanno sempre creduto e investito nel suino sardo, non facendosi scoraggiare nei momenti più bui, quando molti si sono rassegnati e hanno ripiegato sulla carne di importazione”. “Nonostante 40 anni di peste suina, in questo settore vantiamo tra i migliori allevatori e trasformatori d’Europa – afferma il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba –. In un anno sono riusciti a riposizionare il prodotto e farlo diventare di nuovo appetibile grazie al mix tra genuinità, tradizione e la tecnologia all’avanguardia. Oggi il porcetto può essere trasportato anche come bagaglio a mano grazie alla termizzazione e al confezionamento sotto vuoto”.

Nella foto un momento della “sagra” a Londra

S.I.

Degrado Sassari: urgono azioni

SASSARI – La sezione Sassarese di CasaPound Italia interviene in merito alla proposta, portata avanti da più forze politiche, riguardo la futura installazione di nuove telecamere nel centro storico cittadino per limitare gli atti di vandalismo e i reati. “Apprezziamo che finalmente dopo tante denunce cadute nel vuoto molti consiglieri comunali dei vari schieramenti abbiano rilevato la necessità di interventi sulla sicurezza del centro storico, ma ancora una volta si prospettano interventi mirati a limitare i danni e nessuna proposta concreta di intervento sulle cause -afferma Andrea Farris coordinatore regionale di CasaPound Italia. “Interventi sul disagio sociale, sacche di povertà e tessuto economico oramai inesistente non possono essere sostituite da decine di telecamere – continua Farris – se non altro perché avrebbero l’unico effetto di spostare gli eventi delittuosi in strade più nascoste dal centro cittadino”.

“Crediamo fermamente che la soluzione vada ricercata nelle proposte che portiamo avanti da anni – continua Farris – come la lotta al degrado, una politica che incentivi le giovani coppie sassaresi al ripopolamento del centro ormai abbandonato, controlli e sanzioni per chi affitta unità abitative o anche interi stabili senza i minimi requisiti di abitabilità e agibilità, in barba ai regolamenti igienico sanitari e di sicurezza vigenti, incentivi alle attività commerciali che garantiscono una illuminazione adeguata della strada adiacente alla propria vetrina, centri di aggregazione aperti fino a notte fonda. Insomma – conclude – soluzioni concrete e che prevedano una programmazione e una visione futura del nostro centro storico “.

Nella foto una pattuglia della polizia nel centro storico di Sassari

S.I.

Droga e armi: sennorese arrestato

SORSO – I Carabinieri della Stazione di Sorso hanno arrestato un quarantasettenne sennorese trovato in possesso di due chilogrammi di cannabis e di un’arma clandestina. Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti ed al controllo del rispetto della normativa sulle armi, numerosi sono stati quelli condotti nel comune di Sorso e Sennori dai militari della Compagnia di Porto Torres e della locale Stazione, tendenti ad assicurare un aumento del livello di sicurezza nonché a prevenire e reprimere lo spaccio di droga tra i giovani e giovanissimi.

Proprio nei giorni scorsi, all’esito di una serie di accertamenti e controlli incrociati tra le segnalazioni dei cittadini abitanti delle comunità di Sorso e Sennori, le armi regolarmente detenute e quelle denunciate come rubate o smarrite, è saltato agli occhi dei Carabinieri un’anomalia relativa ad un soggetto, un allevatore di Sennori, notato qualche giorno prima con un fucile ma privo di regolare titolo di polizia.

Per tale ragione sono stati organizzati dei servizi di osservazione nella località “S’Adde De Nicola” di Sennori che hanno permesso di trovare l’allevatore sennorese con un fucile con matricola abrasa. La perquisizione condotta nell’azienda agricola non si è fermata al ritrovamento dell’arma. Infatti i militari hanno rinvenuto anche due chilogrammi di marijuana pronta per essere immessa nel mercato degli stupefacenti e destinata a giovani e giovanissimi. Per l’arrestato si sono aperte le porte del carcere di Bancali dove ha passato la notte. Verranno ora effettuati gli accertamenti tecnici finalizzati a ripristinare la matricola dell’arma ed individuarne il proprietario.

Nella foto la droga e armi sequestrate dai carabinieri

G.V.

Roadshow imprese a Sassari

SASSARI – La Regione c’è e chiama le imprese. Con bandi semplici, a burocrazia ridotta e tempi rapidi. E con oltre 700 milioni di euro a disposizione nei prossimi sei anni per chi ha un’impresa o vuole fare impresa: finanziamenti perfettamente calibrati sulle esigenze di ognuno e una grande spinta alla filiera e alla internazionalizzazione. Con questo messaggio si è aperto oggi a Sassari il Roadshow organizzato dall’assessorato alla Programmazione con le Autorità di Gestione di Fesr, Fse e Feasr per fornire alle aziende, nei loro territori, la possibilità di partecipare a workshop operativi che toccheranno tutte le città della Sardegna per affiancare le aziende sui temi dell’internazionalizzazione, sostenere le realtà che vogliono aprirsi ai mercati esteri e individuare nuove opportunità di business. Con l’assessore alla Programmazione Raffaele Paci a Sassari erano presenti gli assessori dell’Industria Maria Grazia Piras e dell’Artigianato, Turismo e Commercio Francesco Morandi.

“Le risorse ci sono e sono tante, servivano regole semplificate al massimo per le nostre micro, piccole e medie imprese ed è su questo che abbiamo lavorato moltissimo, perché solo attraverso le imprese l’economia può riprendersi – ha detto l’assessore Paci – Ho fortemente voluto questo Roadshow per incontrare le aziende nel loro territorio, per dire loro che la Regione c’è e ora spetta a loro crederci fino in fondo. Qualche segnale di ripresa lo vediamo e bisogna intercettarlo, rafforzarlo, amplificarlo. Noi diciamo alle imprese: siate pronte a rispondere ai bandi. E se non siete pronte preparatevi, perché dopo i primi ci saranno altri bandi e quando l’importo andrà esaurito verrà rifinanziato. I bandi precedenti erano troppo complicati e con gli inevitabili ricorsi si allungavano in tempi inaccettabili e insostenibili, c’era troppa dispersione delle risorse che creava confusione e sovrapposizioni. Siamo intervenuti subito su questo con la programmazione unitaria dei fondi europei, nazionali e regionali in una Cabina di regia a cui partecipano tutti gli assessorati coinvolti. Abbiamo messo a punto bandi con diversi tipi di finanziamento: ci sono i bandi generali e per l’Internazionalizzazione, quelli per il venture Capital, le cooperative e il settore culturale, ma anche per innovazione tecnologica e agricoltura. Una grande varietà per dare risposte su misura a ciascuno. Oggi siamo qui con tre laboratori tecnici, uno per aiutare a creare un’impresa, un altro per farla crescere e l’ultimo per favorirne l’innovazione”, ha concluso Paci. “Il tempo è arrivato, la Regione ci crede ma anche le imprese devono esserci e riuscire a vedere una luce in fondo al tunnel”.

“Più si è efficienti in campo energetico, più si è competitivi sul mercato – ha spiegato l’assessora Piras – Ecco perché stiamo partendo con un bando sull’audit energetico che è strategico per le nostre imprese: è infatti fondamentale per capire come e quanta energia si consuma e dove occorre intervenire per migliorarne l’utilizzo, per diminuire i costi di gestione aziendale e dunque migliorare la competitività, per far crescere le imprese. Il bando sarà pubblicato il 29 novembre e resterà aperto fino a giugno. Tutti i bandi sono stati discussi con le associazioni di categoria, le abbiamo ascoltate, abbiamo raccolto e condiviso le loro osservazioni – ha sottolineato Piras – Saranno immediatamente disponibili 2 milioni e mezzo di euro, con un contributo possibile dal 40 al 65%. Tutte le aziende possono presentare richiesta per audit e certificazione energetica a partire da contributi di 15mila euro fino ai 40mila per l’efficientamento. Basta far scappare gli imprenditori dalla Sardegna per i costi dell’energia: finalmente le aziende sarde, grazie a questi bandi, possono dimezzare i loro costi energetici”.

Il tessuto produttivo della Sardegna è fortemente caratterizzato dalla presenza delle 37mila imprese dell’Artigianato, delle 43mila del Commercio e di altrettante del Turismo. La Regione mette loro a disposizione uno strumento importante, per sostenere la crescita e favorire nuovi investimenti. In questo senso, il bando per i contributi alle imprese, con finanziamenti da 15 a 150mila euro, si adatta bene alle esigenze delle piccole aziende regionali. “Iniziare gli incontri informativi da Sassari, dove è maggiore la presenza di piccole e medie imprese, ha un valore fortemente simbolico – ha detto l’assessore Morandi – Oggi siamo qui a presentare una serie di strumenti finanziari a valere su fondi europei, in grado di incontrare l’interesse delle aziende regionali, valorizzando opportunamente le specificità dei diversi comparti”. Il bando a sportello pubblicato il 4 novembre, che resterà aperto fino al 31 dicembre prossimo, ha già ricevuto 139 manifestazioni d’interesse per un totale di circa 4,8 milioni di euro; ne restano altrettanti a disposizione sino a fine anno. “Abbiamo voluto fortemente sburocratizzare le procedure, semplificare le modalità di accesso ai finanziamenti, prevedere modalità di partecipazione a sportello e garantire una periodicità dei bandi che consentiranno a tutte le imprese interessate di accedere alle risorse europee. A disposizione delle imprese c’è un insieme di strumenti di finanziamento tagliato sulle diverse esigenze delle aziende e calibrato in funzione delle esigenze dei diversi settori economici. Ora le imprese devono riprendere a produrre – ha concluso Morandi – perché solo una Sardegna che produce è in grado di generare economia, posti di lavoro e benessere sociale”.

Nella foto l’incontro di Sassari

S.I.

Polizia: campagna anti-truffe

SASSARI – E´ questo l´altro importante messaggio che la Polizia di Stato ribadisce, ormai da tempo, in tema di truffe agli anziani grazie anche alla collaborazione del conduttore televisivo Gianni Ippoliti. Attraverso il secondo video tutorial della campagna di sensibilizzazione “Non siete soli, #chiamatecisempre”, pubblicato questa mattina sulla pagina Facebook della Polizia di Stato, l´istituzione lancia degli input chiari e semplici ai cittadini: oltre ad avere prudenza quando si è avvicinati dagli estranei, e a chiamare la Polizia in caso di dubbio, è importante denunciare i tentativi di truffa o, nella peggiore delle ipotesi, una truffa subita.
Parlarne e denunciarne l´accaduto può infatti evitare che l´episodio si ripeta e che siano altri ad esserne vittime.

Grazie all´impegno quotidiano della Polizia di Stato, che si concretizza in iniziative di sensibilizzazione ed informazione soprattutto dei cittadini “over 65”, è stato possibile far emergere il fenomeno delle truffe e disarticolare i gruppi criminali dediti a questo tipo di reato. Va infatti letto anche in quest´ottica l´innalzamento del 19% percento dei casi registrati nei primi otto mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente. Sono infatti sempre più gli anziani che, seguendo il consiglio della Polizia di Stato, “non si sentono soli e chiamano sempre”.

Nella foto la polizia in azione a Sassari

S.I.

Bando Baddhe: graduatoria comuni

CAGLIARI – La Direzione generale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia – Ufficio Tutela del paesaggio – questa mattina ha pubblicato la graduatoria dei partecipanti al bando Baddhe, promosso dall’Assessorato dell’Urbanistica per gli interventi di recupero e riqualificazione paesaggistica di aree degradate o utilizzate in maniera impropria, purché in possesso del vincolo paesaggistico. Il bando era rivolto a Unioni di Comuni o ai Comuni in forma singola o associata.

Le finalità del bando (per il quale la Regione ha destinato risorse pari a due milioni 748mila euro) erano molteplici: ripristino delle qualità paesaggistiche di aree ricadenti nelle zone interne poste fuori o ai margini dei centri urbani e preferibilmente non ricomprese all’interno della fascia costiera, degradate da usi impropri, al fine di garantirne la tutela, la valorizzazione e la riqualificazione; conservazione delle caratteristiche, degli elementi costitutivi e delle morfologie del paesaggio, attraverso interventi finalizzati al miglioramento strutturale e funzionale delle componenti paesaggistiche; trasformazione ambientale, agroforestale, territoriale e architettonica subordinata alla verifica della sua compatibilità; recupero, ricostruzione e rinaturalizzazione, volti a reintegrare i valori paesaggistici preesistenti ovvero ad attuarne di nuovi, compatibili con le finalità del Ppr.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Bilanci vincolati, Paci: guerra comune

CAGLIARI – “Dobbiamo appoggiare la battaglia del Governo Renzi per chiedere più flessibilità all’Europa. La battaglia dei sindaci è la stessa delle Regioni: una partita che portiamo al Governo ma che può essere vinta solo a livello europeo. I vincoli del bilancio armonizzato sono eccessivi e troppo restrittivi: vogliamo poter spendere le risorse che abbiamo, spenderle per fare investimenti, non stiamo certamente parlando di spesa corrente. È assurdo avere soldi da parte e non poterli utilizzare per fare investimenti. Perciò serve una forte battaglia comune per convincere l’Europa a non occuparsi solo di vincoli ma anche di investimenti e dunque di crescita”. L’ha detto il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci chiudendo con il suo intervento nell’aula del Consiglio regionale l’assemblea dei sindaci organizzata dall’Anci.

Altro argomento affrontato durante gli interventi dei sindaci, il bilancio regionale e dunque l’assegnazione annuale delle risorse. “Io non mi sento una parte diversa rispetto a voi” ha detto il Vicepresidente. “Svolgo un ruolo diverso, ma non sono il padrone delle risorse: è compito dell’Aula di questo Consiglio regionale destinare le risorse del Bilancio che arrivano dalle tasse pagate dai cittadini sardi. Per questo dobbiamo decidere insieme cosa farne, in un rapporto diretto e paritario, all’interno della conferenza Regioni-Enti Locali. Allora parliamo, confrontiamoci, incontriamoci. Decidiamo insieme, ma tenendo sempre ben presenti due cose: la prima è che i vincoli di bilancio ci sono e dunque bisogna fare delle scelte all’interno di quei paletti. La seconda, e voglio sottolinearlo fortemente, è che al di là del Fondo unico da 600 milioni che abbiamo lasciato intatto perché sappiamo bene a quante spese devono far fronte i sindaci, la maggior parte delle risorse della Finanziaria va sempre e comunque agli enti locali, perché è ai territori che sono destinate. Pensiamo alle centinaia di milioni che vanno al sistema degli enti locali per cantieri di lavoro, musei, politiche sociali, biblioteche, fondi per la povertà, infrastrutture e tanto altro, o ai 3 miliardi e mezzo per la Sanità o a tutte le risorse che sono destinate al dissesto idrogeologico e ai trasporti. Parliamo di soldi per i territori, per i sardi, per i comuni appunto”.

Il vicepresidente Paci ha poi ricordato che di sicuro la situazione non è facile, con un debito pubblico nazionale di 2.200 miliardi che “anche le Regioni a Statuto speciale sono chiamate a risanare. Non ci sono dubbi su questo, le sentenze della Corte Costituzionale sono chiarissime: anche noi abbiamo contribuito a creare il disavanzo e anche noi dobbiamo contribuire a risanarlo. Certo stiamo lavorando per ridurre la cifra richiesta, ma il fatto che anche noi Regioni a Statuto speciale dobbiamo contribuire agli accantonamenti non si discute: e chiunque dica il contrario agitando spettri su mancati ricorsi dice falsità per confondere le idee ai sardi. Siamo entrati al governo della Regione trovando vincoli del patto di stabilità incredibili che alimentavano debiti assurdi, li abbiamo superati e finalmente possiamo utilizzare tutte le nostre risorse. Per esempio possiamo pagare le perenzioni, ovvero debiti vecchi, vecchissimi, che ammontavano a 2 miliardi e 700 milioni di euro e che stiamo riducendo. Allora è davvero inutile creare contrapposizioni. Siamo una comunità regionale, con ruoli diversi: esecutivo, legislativo, amministrativo. Le risorse sono della comunità dei sardi, decidiamo insieme come spenderle al meglio. La Giunta è vicina ai territori – ha concluso Paci – e oggi prendiamo l’impegno a essere ancora più rapidi nel raggiungere risultati concreti a vantaggio di tutti i sardi”.

Nella foto i sindaco in Consiglio Regionale

S.I.

A Sassari le Sentinelle della Legalità

SASSARI – Da qualche giorno possono intervenire per disciplinare alcune situazioni che si verificano nel traffico cittadino e svolgeranno un importante ruolo di sentinella della legalità. Sono i dodici dipendenti dell’Atp di Sassari che, dopo aver concluso il corso organizzato da Comune di Sassari e Azienda trasporti, hanno conseguito la qualifica di ausiliare del traffico. Ieri, nella sala giunta di Palazzo Ducale, hanno giurato davanti al sindaco Nicola Sanna. I nuovi ausiliari del traffico, con la loro azione, potranno contribuire a ridurre alcuni annosi problemi legati alla viabilità che hanno impatto diretto e negativo sulla circolazione dei mezzi pubblici come, a esempio, la sosta in doppia fila o in corrispondenza degli incroci, l’occupazione delle fermate degli autobus, l’invasione delle corsie preferenziali. Comportamenti che creano forti disagi al sistema del trasporto pubblico cittadino, provocando spesso ritardi delle corse e vere proprie interruzioni del servizio.

I dodici dipendenti Atp che ieri hanno giurato in sala giunta, alla presenza oltre che del sindaco anche dell’assessore alla Mobilità Antonio Piu, del comandante della polizia locale Gianni Serra, del presidente dell’Atp Roberto Mura e del direttore dell’Azienda Roberto Pocci, potranno quindi intervenire con l’emissione di sanzioni nei riguardi degli automobilisti indisciplinati. I nuovi ausiliari del traffico hanno concluso un corso realizzato in stretta collaborazione tra l’assessorato comunale alla Polizia locale e l’Azienda trasporti pubblici di Sassari. Un forma innovativa di cooperazione tra i due enti.

«Sarete un presidio di legalità – hanno detto il primo cittadino e l’assessore alla Mobilità – attraverso voi si rappresenta l’amministrazione comunale, anche in termini di sicurezza percepita, accoglienza e attrattività, di rispetto delle regole. E la vostra presenza, di supporto alla nostra polizia municipale, consentirà di accrescere la responsabilità del cittadino utente del mezzo di trasporto pubblico e del cittadino autista del proprio mezzo privato. Il vostro compito sarà anche quelli di sensibilizzare i cittadini, ancora prima di sanzionare».

«Si entra adesso in una fase operativa – ha aggiunto il comandante Gianni Serra – i dodici professionisti aggiungono un nuovo ruolo alle loro competenze. Un ruolo di prevenzione che potrà fare affidamento sull’affiancamento della polizia locale». «Con questa collaborazione – ha detto il presidente di Atp Roberto Mura – si vuole migliorare il servizio che Atp eroga e renderlo più vicino alle esigenze dei cittadini, oltre che migliorare la stessa mobilità delle persone, la qualità urbana e quella del lavoro degli autisti aziendali».

Nella foto la presentazione a Sassari

S.I.