Latte Dolce: progetto di recupero

SASSARI – Punta alla riqualificazione dell’edificio di via Bottego che, un tempo, aveva ospitato il servizio dipendenze dell’Asl di Sassari e che ora è in gran parte deserto e da ristrutturare. È il progetto di recupero del “Centro servizi Latte Dolce” entrato a far parte dei dieci progetti che la direzione generale Arte e architettura del Mibact e il consiglio nazionale degli architetti hanno scelto tra 140 elaborati presentati al concorso di idee per la riqualificazione urbana delle periferie. A elaborare l’idea progettuale di recupero dello stabile di Latte Dolce è stato l’ingegnere Paolo Marras. Il progetto è stato premiato questa mattina a Venezia, alla cerimonia organizzata al padiglione Italia nella sede della biennale.

Il concorso di idee ha visto in gara 220 raggruppamenti di architetti e ingegneri (14 soltanto da Sassari), molti under 40, che hanno elaborato proposte su zone che necessitano interventi per il riuso e la nuova destinazione funzionale di aree pubbliche e di strutture esistenti. L’obiettivo era quello di far emergere idee volte a migliorare la qualità e il decoro urbano, accrescere la sicurezza territoriale e la capacità di far fronte al cambiamento urbano, potenziare i servizi, la mobilità sostenibile e adeguare le infrastrutture destinate ai servizi sociali, culturali, educativi, didattici e le attività culturali ed educative. Ai dieci concorrenti redattori delle proposte ideative classificate al primo posto è stato attribuito un premio di 10mila euro. Il concorso, inoltre, prevede che ai vincitori venga affidato dal relativo Comune l’incarico per le successive fasi progettuali.

«Mibact e consiglio nazionale architetti – spiega Tiziana Floris che per il Comune di Sassari ha seguito le procedure del bando – attraverso una manifestazione di interesse, hanno chiesto ai Comuni d’Italia se avessero a disposizione aree urbane periferiche per le quali proporre progetti di recupero. La giunta comunale di Sassari ha deciso di puntare sull’immobile di via Bottego, nel quartiere di Latte Dolce, dove realizzare una struttura destinata alla creazione di nuove opportunità di lavoro per le donne con la creazione di una comunità di genere». L’obiettivo è proprio quello di rafforzare la capacità di auto-impiego e le competenze delle donne, con un percorso di responsabilizzazione finalizzato alla creazione di una community hub, cioè un luogo gestito dalle donne e per le donne, dove realizzare anche reti di mutuo-aiuto.

«Facciamo i complimenti al vincitore – afferma il sindaco di Sassari Nicola Sanna che questa mattina a Venezia ha presenziato alla cerimonia di premiazione dei vincitori del concorso –, perché ha saputo interpretare l’idea che sta alla base del nostro progetto. La proposta progettuale è stata costruita adottando una prospettiva di genere, per creare un vero e proprio laboratorio urbano che, attraverso una rete di supporto, consenta alle donne “svantaggiate” e in difficoltà di emanciparsi economicamente». E per fare questo era necessario mettere a disposizione una struttura che potesse ospitare varie iniziative. Ecco perché l’amministrazione ha pensato di riqualificare la palazzina di via Bottego che, un tempo oramai lontano, ospitò sia diversi uffici comunali e poi il Serd dell’Asl di Sassari e che, realizzata su tre piani, oggi ospita il Punto Città numero 2 con ingresso da via Dell’anziano, quindi locali di servizio, un circolo privato, un’autorimessa, il Centro provinciale del lavoro e alcune associazioni. Altri locali, invece, necessitano lavori di risanamento e ristrutturazione.

La relazione tecnica, fatta dal Settore Lavori pubblici in collaborazione con il settore Urbanistica, contiene la previsione di interventi di impermeabilizzazione della copertura, di sostituzioni degli infissi, di ripristino della pavimentazione, di interventi su intonaci e pitture e sul contro-soffitto. Quindi ancora sono necessari interventi per gli impianti elettrici, idrici, di riscaldamento e dell’ascensore e sulla facciata esterna. Una serie di interventi, suddivisi per priorità, che l’amministrazione ha deciso di avviare, partecipando ad un altro bando nazionale sul recupero delle periferie che è stato finanziato per 18 milioni dal Governo Renzi. Al momento la stima dei costi dei lavori comporta la spesa per circa 3 milioni di euro.

La proposta elaborata dall’ingegnere sassarese, allora, è coerente con la ferma volontà della giunta di Nicola Sanna di investire nel quartiere di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa, per contrastare il fenomeno degradante dei mega quartieri dormitorio. Idee di fondo già elaborate dal Comune per la realizzazione di uno spazio volto a favorire le reti di mutuo-aiuto e le attività, anche produttive, basate sui principi della sharing economy. La proposta, inoltre, prevede la ristrutturazione delle aree interne e delle facciate dell’edificio con l’impiego di vetrate in grado di rendere gli interni luminosi e di sfruttare il calore del sole, quindi una riqualificazione dell’intera area circostante, con la realizzazione di una piazza e riqualificazione delle aree verdi.

A Venezia, oltre alla proposta su Sassari, per la Sardegna è stata premiata anche l’idea progettuale sviluppata da Silvia Lai sull’area urbana periferica dell’ex collegio Carta-Meloni di Santu Lussurgiu, l’istituto dove studiò Antonio Gramsci. Le altre proposte premiate sono arrivate da Aprilia (Margherita Manfra), Corato (Mariangela De Napoli), Empoli, Marsala (Danilo Capasso), Palermo (Sergio Luzio), Reggio Calabria (Cristina Brunelli), Ruvo di Puglia (Cristiana Vannini), San Bonifacio (Luca Vandini)

Nella foto il sindaco coi progettisti

S.I.

Sanità allo sbando: fallimento Pd

CAGLIARI – «Il Pd non sa come nascondere il fallimento della Giunta Pigliaru sulla sanità e tenta di giustificarsi accusando il centrodestra: peccato che sia il centrosinistra a governare da ormai quasi tre anni. E ne ha tutta la responsabilità». Lo dice il responsabile del Centro Studi dei Riformatori, Franco Meloni. «Ad esempio – dice ancora Meloni – l’onorevole Ruggeri riemerge dopo un lungo silenzio dalle nebbie quartesi per ribattere ai Riformatori che osano criticare il disastro che la sua Giunta sta facendo nella sanità. Però non ribatte allea nostre affermazioni, se ne guarda bene perché sa che abbiamo ragione e si limita a ricordare che la precedente maggioranza aveva sforato i conti. A parte che è anche disinformato (la spesa negli anni 2011-12 e 13 era sostanzialmente stabile e tanto necessaria che neppure loro dopo quasi tre anni sono riusciti a ridurla) la cosa paradossale è che non dice che la sua giunta sta facendo bene e che quindi ci sbagliamo, dice solo che in passato abbiamo fatto peggio”.

“E che c’entra ? Ammesso, e non concesso, che sia vero, noi adesso stiamo parlando di quello che succede ora e che è successo negli ultimi tre anni: vuole l’on.le Ruggeri essere così cortese da dirci se nelle trenta pagine di pagelle ci sono affermazioni sbagliate? In sintesi, vuole l’on.le Ruggieri dirci il suo parere non sulla gestione della scorsa legislatura ma invece su questa in corso? Abbiamo sbagliato noi nelle pagelle oppure abbiamo ragione e siamo di fronte a un disastro?»

Nella foto i vertici regionali del Pd

S.I.

Sardo e catalano in Rai: incontro

SASSARI – “Su sardu in Rai – una chistione de volontade”, questo è il titolo della tavola rotonda che lunedì 21 novembre si terrà a Sassari al fine di concretizzare l’introduzione della lingua sarda nei programmi regionali Rai. All’incontro, organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni, saranno presenti personalità di spicco del panorama politico nazionale e regionale e del mondo dell’informazione. Ad aprire il dibattito alle 17.30 nella sala convegni della Camera di Commercio in via Roma, sarà Michele Pinna, direttore scientifico dell’Istituto sassarese, da sempre impegnato nella difesa e nella valorizzazione della lingua e cultura sarda.

Seguirà l’intervento del senatore Silvio Lai, che nel settembre 2015 aveva reso nota sul proprio blog la possibilità di inserire il sardo nella televisione pubblica a partire dal 2016. Molto atteso l’intervento Franco Siddi, noto giornalista sardo e Consigliere di amministrazione Rai, già ai vertici dell’Fnsi (il sindacato nazionale dei giornalisti). A rappresentare la Giunta regionale sarà invece Claudia Firino, assessora alla Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Ras. Modererà il dibattito Maria Doloretta Lai, presidente dell’Is.Be. A tenere alta l’attenzione sull’esclusione della lingua sarda dai programmi Rai, già lo scorso anno era stato proprio l’Istituto Bellieni che, nell’agosto 2015, aveva organizzato una significativa ma pacifica manifestazione di fronte alla sede Rai sassarese, coinvolgendo in via dei Mille numerosi attivisti e componenti del Colcs (Coordinamento operatori di lingua e cultura sarda).

Subito dopo i dirigenti dell’Is.Be. avevano inviato una lettera di sollecitazione a parlamentari sardi, a rappresentanti di Consiglio e Giunta regionale e ad altre personalità del mondo intellettuale isolano affinché si impegnassero attivamente per favorire l’inclusione della lingua sarda in Rai, come già avviene per altre minoranze linguistiche nelle loro regioni d’appartenenza. L’incontro di lunedì potrebbe segnare il passo decisivo per un cambiamento di rotta che finora era parso solo un’utopia.

Nella foto i promotori dell’iniziativa

S.I.

Parte la macchina del Giro

CAGLIARI – Il Giro d’Italia 2017 è già partito dalla Sardegna. La macchina organizzativa della Edizione 100 della corsa rosa, che vedrà l’isola al centro del mondo per tre giorni a inizio maggio, ha vissuto una settimana di sopralluoghi e summit nelle sedi che ospiteranno le tre tappe e la Grande Partenza. Gli incontri, coordinati dall’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi, a cui hanno preso parte istituzioni, autorità, amministratori locali, massimi esponenti della direzione gara e responsabili di Rcs-Gazzetta dello Sport, che organizza l’evento, sono serviti per individuare i vari percorsi cittadini dei ciclisti e per affrontare tutti gli aspetti riguardanti sicurezza, postazioni per il pubblico e per i giornalisti. Oltre che per condividere il progetto di comunicazione coordinato e unitario basato sull’identità di ogni singolo territorio e sulla qualità della vita dell’isola.

I sopralluoghi hanno toccato Alghero, da dove il Giro 2017 partirà il prossimo 5 maggio, Olbia, arrivo della prima tappa – con la consegna della prima maglia rosa – e partenza della seconda (6 maggio), Tortolì, arrivo della seconda e partenza della terza (7 maggio), e infine Cagliari, arrivo della terza tappa, prima del trasferimento nella Penisola. “Gli appuntamenti organizzativi preliminari, attivati con la regia regionale – spiega Morandi – sono propedeutici all’avvio del progetto strategico destinato a valorizzare al meglio i Comuni-tappa del Giro e a promuovere tutto il territorio, anche e soprattutto grazie alla collaborazione degli enti locali e degli operatori economici. Tutto questo – prosegue l’assessore – sarà accompagnato da un’azione di comunicazione del nostro prodotto turistico territoriale, volta a garantire la massima visibilità, perfettamente integrata con due aspetti fondamentali del piano regionale di destagionalizzazione: creare una straordinaria motivazione di viaggio attraverso l’evento clou del cartellone regionale 2017 e valorizzare il tema del cicloturismo su cui la Regione sta investendo con molta convinzione”.

Il movimento di persone al seguito nelle varie città sede di tappa genererà numeri mai visti: oltre a centinaia di atleti delle squadre partecipanti, team di allenatori e dirigenti, staff di preparatori, fisioterapisti e medici, altre duemila persone tra organizzatori e rappresentanti dei media alloggeranno almeno per una settimana in Sardegna. Ad essi si aggiungono le migliaia di spettatori che arriveranno appositamente per la gara. Il Giro sarà seguito dalle televisioni di 194 Paesi di tutti i continenti e attirerà centinaia di tour operator. “L’evento simbolo dello sport italiano ha scelto gli scenari incantevoli della Sardegna per l’edizione numero cento – conclude Morandi – e noi ci stiamo attrezzando per sfruttare al meglio un’occasione unica, che assicura al territorio massima visibilità internazionale e ricadute economiche e promozionali per ogni destinazione, sulla qualità della vita e sul nuovo modello di sviluppo sostenibile”.

Nella foto l’assessore Morandi

S.I.

Aree di crisi: accordo per lavoratori

CAGLIARI – Importante accordo sull’estensione degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi complessa e non complessa della Sardegna, raggiunto al Tavolo partenariale con le organizzazioni sindacali e datoriali, riunito stamane nella sede dell’Assessorato regionale del Lavoro a Cagliari. La riunione, presieduta dall’assessora Virginia Mura, si è conclusa con la firma da parte di tutte le sigle presenti. L’intesa prevede il saldo della mobilità in deroga per l’annualità 2014 in tutto il bacino regionale e, per le aree di crisi (complessa e non complessa), il riconoscimento della mobilità in deroga per i lavoratori che avevano l’ammortizzatore sociale scaduto o in imminente scadenza.

“L’intensa attività di quest’ultimo mese e mezzo, sostenuta dalla proficua collaborazione con il Governo, ha portato a risultati concreti, sia in termini di modifica delle normative, sia in tema di risorse, che fino all’estate scorsa erano insperati”, spiega l’assessora Mura. “Oggi, raccogliendo i frutti di questo lavoro, possiamo dare un briciolo di serenità in più ai lavoratori di quelle aree di crisi complessa e non complessa che guardano, con una speranza che è anche la nostra, alla ripartenza produttiva delle loro fabbriche. È un messaggio che voglio arrivi ai lavoratori delle aziende del Sulcis, a quelli della Keller, a quelli di altre realtà in crisi: il sostegno economico a loro e alle loro famiglie verrà garantito e le posizioni saranno definite entro l’anno, consapevoli che il disagio che patiscono è importante. Sappiamo bene – conclude Mura – che non si tratta di un punto di arrivo, ma di una tappa intermedia e assicuro che proseguiremo lungo il percorso che abbiamo seguito finora con il Governo”.

L’Accordo, intanto, prevede di ultimare il pagamento della mobilità in deroga del 2014 agli aventi diritto, circa 8.900 in tutto che attendono ancora quattro mesi di indennità. Le risorse necessarie, in base all’accordo concluso a suo tempo con il Governo – provengono dal Patto per la Sardegna che riserva a questa partita 45 milioni di euro. La procedura è in corso di completamento. Non solo: l’accordo prevede che anche i lavoratori (ricadenti nelle aree di crisi, complessa e non complessa) il cui ammortizzatore sociale in deroga è scaduto nel 2015, potranno beneficiare di una proroga ex post dell’ammortizzatore per la parte restante di quell’annualità. In questo modo potranno completare quella annualità, e maturare così il diritto di fruire dell’ammortizzatore sociale per i primi sei mesi del 2016.

I lavoratori delle aree di crisi (complessa e non complessa) a cui gli ammortizzatori sociali ordinari sono scaduti (o scadranno) nell’arco del 2016, in vista della concreta possibilità di ripartenza delle aziende di riferimento, potranno beneficiare di ammortizzatori sociali in deroga per la restante parte del 2016 e per il 2017. Il tavolo ha anche convenuto che, in caso di risparmi o di eventuali nuovi stanziamenti, le risorse rinvenute possano essere destinate a coprire le esigenze di altri lavoratori, nelle stesse condizioni, ma non ricadenti nelle aree di crisi complessa e non complessa.

Nella foto la Regione

S.I.

“Patto di Renzi un imbroglio”

CAGLIARI – “Renzi è stato smentito dal suo stesso Ministero: i patti per il Sud sono una bufala pre-referendum”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Da mesi – evidenzia il forzista- denunciamo l’imbroglio di un presidente che si finge benefattore, facendo firmare Regioni ed Enti Locali per risorse già stanziate in passato, non certo per merito suo, ed altre che proprio non esistono. La prova – prosegue il forzista- arriva da uno degli allegati della nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2016, che recita testualmente: L’amministrazione propone di incrementare il FSC per la programmazione 2014 – 2020. L’esigenza di ulteriori risorse deriva a seguito della decisione assunta dal Governo Italiano di inserire nei Patti per il Sud interventi di immediata realizzazione che richiederanno uno sforzo finanziario aggiuntivo negli anni 2017 e 2018. Tale richiesta, condivisa con le Regioni, potrebbe, se non adeguatamente accolta, ostacolare l’avvio dei numerosi interventi a carico delle Amministrazioni Centrali e sotto l’attenzione dell’Autorità Politica, in vista delle definizioni dei relativi piani operativi 2014 – 2020″.

“Insomma – sottolinea Cappellacci- non solo Renzi tenta di carpire il consenso popolare, che non ha, promettendo una pioggia di soldi secondo il vecchio metodo della Prima Repubblica, ma ha la faccia tosta di farlo con risorse che non esistono. Nel frattempo sfila dal salvadanaio dei sardi, con il trucco degli accantonamenti, più di 700 milioni di euro l’anno. E’ ora di dare una risposta forte, di popolo alla politica degli annunci, degli inganni e degli scippi e portare nuovamente questo governo scippatore e imbroglione davanti alla Corte Costituzionale affinché restituisca ai sardi il maltolto. Il referendum del 4 Dicembre – ha concluso Cappellacci- è l’occasione giusta per scongiurare il furto con scasso dell’Autonomia e dei soldi dei sardi e per dare un segnale forte anche ad una giunta servile e al primo presidente della Regione che rinnega la specialità per difendere la sua fazione e la sua poltrona”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Commissione, Falchi su bandi Psr

CAGLIARI – L’assessore regionale all’agricoltura è stata sentita quest’oggi dalla Quinta Commissione per riferire su diversi argomenti tra cui gli agognati Piani di Sviluppo Rurale. Sui bandi del Psr relativi alle misure 4.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”, 4.2 “Trasformazione, commercializzazione e sviluppo di prodotti agricoli”, 6.1 “Aiuto all’avviamento di imprese per giovani agricoltori”. Per i primi due, Falchi ha confermato il rinvio a fine novembre dell’apertura delle domande. «Abbiamo accolto la richiesta degli ordini professionali – ha detto Flachi – a fine novembre in ogni caso di parte. C’è una difficoltà dovuta al sistema informatico ma contiamo di superarla al più presto. Le risorse disponibili saranno sufficienti a coprire tutte le richieste. I bandi sono “a sportello” e rimarranno aperti per diversi mesi».

Preoccupa invece la misura per il primo insediamento in agricoltura (6.1): «Dalle richieste di chiarimento pervenute in assessorato prevediamo un alto numero di domande. Le risorse a disposizione basteranno presumibilmente a coprire circa 400 richieste – ha detto Falchi – nei prossimi giorni ci sarà un incontro con le associazioni di categoria, dopodiché decideremo quando far partire il bando».

Nella foto l’assessore Falchi

S.I.

Gualazzi 7 dicembre a Cagliari

CAGLIARI – Cresce l’attesa per il ritorno nell’isola di Raphael Gualazzi. Il pianista nato a Urbino, assente dai palcoscenici sardi dal 2013, si appresta a ritornare on stage a Cagliari per una esclusiva tappa da tutto esaurito, del travolgente tour del nuovo album di inediti “Love Life Peace”. Sull’onda del successo del singolo “L’estate di John Wayne”, brano versatile, dalle sonorità R’n’B con echi vintage che ha imperversato su tutte le radio e soprattutto dalla tionfale accoglienza incontrata nelle precedenti tappe della tournèe autunnale – partita il 18 novembre da Bergamo dopo la serata speciale al Blue Note di Milano, del 21 settembre – Raphael Gualazzi e il suo “Love Life Peace Tour” approda a Cagliari il 7 dicembre 2016 alle ore 21 all’Auditorium del Conservatorio G.P. da Palestrina in Piazza Ennio Porrino.

Raphael Gualazzi classe 1981, con “Love Life Peace” rompe un silenzio lungo quasi due anni dal suo precedente album e con questa raccolta di inediti riprende a far parlare la musica. Nelle tracce di “Love Life Peace” Gualazzi ripercorre, con rinnovata fantasia creativa, i generi musicali a lui più cari. Riflessivo e allo stesso tempo appassionato, timido ma, incontenibile, è tra i talenti più limpidi del panorama musicale italiano degli ultimi anni: un vero e proprio “artigiano della musica”. Anche nell’unica data in programma nel capoluogo isolano Raphael Gualazzi, alternandosi tra pianoforte e tastiere elettriche, sarà accompagnato sul palcoscenico da una speciale band: sei musicisti (alcuni anche coristi) polistrumentisti con una sezione fiati composta da tromba, sax e trombone, una sezione ritmica con chitarra, contrabbasso e batteria. La set list spazierà dai nuovi brani di “Love Life Peace” fino ai grandi successi contenuti negli album “Reality and Fantasy” e “Happy Mistake”. Il repertorio sarà riarrangiato da Gualazzi nella sua usuale dimensione di ‘divertissement’ musicale, sfiorando l’unicità dei colori del jazz, la dolcezza di alcune pop ballad, il ritmo incalzante delle sonorità latine tradizionali e l’intensità della musica soul. Alcuni brani saranno da ballare sulla sedia, altri da sentire dentro il cuore.

Per questo eccezionale appuntamento proposto dalla SEM Organizzazione Soc Coop. la disponibilità dei biglietti in prevendita è in esaurimento, infatti, dopo aver venduto quasi tutti i posti in platea, per far fronte alle numerose richieste, l’organizzazione ha deciso di aprire anche la galleria del teatro. I ticket ancora disponibili sono reperibili presso i circuiti nazionali e regionali: www.boxofficesardegna.it (Box Office, Viale R. Margherita 43, tel. 070 657428; e mail: info@boxofficesardegna.it) – www.liveticket.it – www.spettacoliemusica.it;
“Love Life Peace Tour” è una produzione Massimo Levantini per Live Nation (www.livenation.it – info@livenation.it, tel. 02 53006501)

Nella foto Rapahel Gualazzi

S.I.

Tavolini: Stintino aiuta bar e locali

STINTINO – Una serie di turnazioni che consentiranno l’apertura concordata dei locali pubblici anche in autunno e inverno, così da garantire un’offerta adeguata ai turisti anche nei mesi di bassa stagione. Lo ha stabilito il consiglio comunale di Stintino che, nei giorni scorsi, ha approvato la deroga all’articolo 5 del “regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e applicazione della relativa tassa” per il periodo autunnale ed invernale anno 2016-2017. In sostanza, nel periodo autunnale e invernale, sarà possibile avere un servizio minimo di apertura, dalle ore 8 alle 22 per i bar, dalle 12,30 alle 14 e dalle 19,30 alle 22 per i ristoranti.

«Le disponibilità ci sono già – ha fatto sapere l’assessore alle Attività produttive Angelo Schiaffino – alcuni operatori si sono messi d’accordo e hanno predisposto un calendario». È stato fatto notare che l’accettazione della richiesta di deroga al regolamento può contribuire alla riduzione dei costi di gestione per gli operatori commerciali, in particolare nel periodo in cui si registra una sensibile riduzione dell’attività e dell’affluenza turistica. Inoltre, il piano di turnazione presentato è ragionevole in quanto consente di offrire un servizio soddisfacente per i cittadini e per i turisti di Stintino e risulta essere di pieno supporto alla riuscita degli eventi organizzati dall’amministrazione durante i mesi di bassa stagione. «È il secondo anno che adottiamo questo metodo – ha fatto presente il primo cittadino – sarà necessario modificare il regolamento così da introdurre questo meccanismo e non doverlo presentare tutte le volte in consiglio». Infatti, dopo la votazione, il consiglio si è impegnato a disciplinare, in una prossima seduta consiliare, l’argomento sulla concessione di deroghe all’interno del regolamento per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche.

Durante la seduta, inoltre, è stata approvata anche la variazione di bilancio, circa 70 mila euro, con i quali sarà possibile attivare un immediato intervento per il consolidamento del solaio dell’androne nelle scuole dell’infanzia e delle primarie di via Lepanto. «È stato fatto un sopralluogo – ha riferito e rassicurato l’assessora alla Pubblica istruzione Antonella Mariani – e si è reputato di intervenire con tempestività. Non c’è nessun rischio per i nostri bambini e le lezioni non subiranno nessun rallentamento. Il ponteggio sarà posizionato in questi giorni». Prevista, infine, la spesa per l’attività elettorale del 4 dicembre, somma che non era stata inserita al momento dell’approvazione del bilancio perché non era stato previsto lo svolgimento del referendum.

Nella foto il consiglio comunale di Stintino

S.I.

Pigliaru incontra Xi Jinping

CAGLIARI – La Sardegna, terra dei centenari e della qualità della vita, accoglie il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. Una visita privata, da quest’oggi fino a domani mattina, voluta personalmente dal presidente cinese che ha scelto la nostra terra per effettuare uno scalo tecnico prima di proseguire il suo viaggio per il Perù. Il presidente della Regione Francesco Pigliaru accoglierà il Capo di Stato cinese e la sua delegazione all’aeroporto di Elmas, alle ore 14:30. Tappa successiva è il complesso archeologico di Nora, dove la Regione Sardegna insieme alla Soprintendenza ai Beni Archeologici e Culturali e al Comune di Pula ha organizzato la visita del sito archeologico. L’accoglienza punta su tre elementi di forza: identità cultura e tradizione, con l’esibizione di gruppi folk, mamuthones e suonatori di launeddas; produzione artigianale con allestimento di una esposizione lungo il percorso delle rovine romane; agroalimentare, con una rassegna di tutti i prodotti che esportiamo in Cina ovvero vini, latte, olio, acqua e pasta.

“Il rapporto della Sardegna con la Cina è molto solido e si sta intensificando anche dal punto di vista commerciale ed economico, soprattutto nei settori Ict e agroalimentare”, sottolinea il presidente Pigliaru. “Pensiamo a Huawei, gigante dell’alta tecnologia che ha scelto il parco tecnologico di Pula per i suoi investimenti di oltre 20 milioni di euro. O ad Alimenta, che in Cina esporta il 95% della sua produzione di latte ovino in polvere per neonati e che grazie a un accordo societario con la cinese Blu River Dairy ha programmato investimenti per 40 milioni nei prossimi 10 anni in Sardegna. Per noi è un grande onore ospitare nella nostra terra il presidente Xi Jinping, ed è un’occasione per far apprezzare qui le nostre eccellenze e creare i presupposti per altri importanti accordi commerciali. Entro la fine dell’anno il laboratorio Huawei sarà operativo, abbiamo rilanciato il gemellaggio con l’isola di Hainan e con la missione di maggio in Cina abbiamo avviato altre importanti prospettive. Vogliamo affermare il nostro export – conclude Francesco Pigliaru – attrarre investitori internazionali, far arrivare turisti cinesi che qui troverebbero ambiente e qualità della vita unici al mondo”.

Nella foto il Presidente cinese

S.I.