Sardegna: è allerta meteo

CAGLIARI – Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile ha emesso un avviso di attesa criticità moderata (codice arancione) per rischio idrogeologico localizzato dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani per le zone Iglesiente, Flumendosa-Flumineddu, Campidano e Gallura. Criticità ordinaria (codice giallo) da mezzanotte di oggi sino a mezzanotte di domani per le zone Montevecchio-Pischilappiu, Tirso, Logudoro.

Inoltre è stato emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse per precipitazioni e temporali a partire dalle ore 18 di oggi e sino alle ore 24 di domani. A partire dalla tarda serata e per le successive 24-30 ore si prevedono sulla Sardegna precipitazioni localmente anche molto elevate sulle zone meridionali e orientali. Le piogge potrebbero estendersi a tutta l’isola nella mattinata di domani con possibili temporali. Le buone norme di autoprotezione della Protezione civile regionale:
http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=2282&s=289488&v=2&c=12454&idsito=20
Gli avvisi di allerta sulla pagina della Protezione civile della Sardegna:
http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=2273&s=20&v=9&nodesc=1&c=7092
Inoltre è scaricabile un opuscolo informativo a questo indirizzo:
http://www.sardegnaambiente.it/documenti/20_467_20151005104846.pdf

In questi casi si invita la popolazione alla massima prudenza se ci si trova alla guida di un’automobile o di un motoveicolo; evitare i passaggi in sottovie e sottopassi, in quanto potrebbero allagarsi anche repentinamente. Inoltre è opportuno moderare la velocità del mezzo a causa della ridotta visibilità e dell’asfalto reso scivoloso dalla pioggia, allungandosi in tal modo gli spazi di frenata. Effettuare una sosta in piazzola o in luogo sicuro durante le fasi più intense dell’evento.

S.I.

Legge terremoto: Parlamento unito

ROMA – “Il decreto ha raccolto un consenso pressoché unanime, frutto del clima di unità che ha animato i lavori prima in commissione e poi in aula, trasformando in legge tutte quelle misure che si sono rivelate estremamente efficaci all’indomani dei due terremoti per garantire il soccorso alle popolazioni e la ripresa della vita sociale ed economica nelle aree colpite”. Lo dichiara il senatore del PD Silvio Lai, relatore del provvedimento sul terremoto, approvato oggi a Palazzo Madama.

“I miglioramenti delle misure intraprese da parte del Parlamento – prosegue Lai – sono stati possibili grazie all’azione del Governo che ha saputo raccogliere le istanze delle comunità locali con un provvedimento che offre sollievo ai cittadini con l’esenzione da tasse e bollette, fornisce strumenti concreti a lavoratori e imprese, dà più forze ai sindaci e agli enti locali nel loro ruolo di presidio delle funzioni pubbliche e di rappresentanza delle comunità. Inoltre – sottolinea l’esponente dem – il decreto presta particolare attenzione all’essenziale salvaguardia del servizio sanitario. Naturalmente il testo approvato oggi non poteva esaurire tutte le priorità innescate dai terremoti e perciò sarà necessario garantire, in attesa di una legge quadro complessiva sulle calamità, nuovi interventi in successivi provvedimenti, a partire dalla creazione di una zona franca per le aree interessate. In ogni caso – conclude Lai – l’approvazione odierna del decreto costituisce un segnale positivo al Paese, a dimostrazione che quando serve, una politica unita promuove al meglio gli interessi dei cittadini”.

Nella foto Silvio Lai

S.I.

“Nessuno richiamo dalla Regione”

PORTO TORRES – «Da parte della Regione non c’è stato nessun richiamo all’Amministrazione comunale. Anzi, al contrario di quanto è stato scritto sui giornali e da quanto è stato dichiarato da un consigliere e da un partito di opposizione, è stata la stessa Regione – sottolinea il Sindaco – a riconoscere il corretto comportamento dell’Amministrazione comunale, chiarendo tutto in una lettera inviata a noi e anche allo stesso consigliere interrogante». Nella missiva dell’Assessorato degli Enti Locali è scritto che “dalla documentazione allegata si rileva che l’Amministrazione ha agito in conformità alle norme contenute nel regolamento sul funzionamento del Consiglio (artt. 26 e 27), attivando preliminarmente entro il termine previsto la verifica sulla reperibilità nell’archivio informatico e nel Protocollo della documentazione richiesta”.

«La nostra risposta è stata, quindi, chiara, tempestiva e trasparente. Pur di attaccare me e l’Amministrazione – aggiunge Sean Wheeler – gli accusatori non hanno nemmeno letto quanto scritto dalla Regione. Oppure la spiegazione potrebbe essere un’altra: hanno voluto stravolgere il significato in evidente, totale, malafede. La riprova è data dal fatto che il giorno in cui l’argomento oggetto dell’accesso agli atti doveva essere affrontato in aula, il consigliere interrogante ha lasciato l’assemblea prima della discussione. Forse non era tanto la risposta a suscitare il suo interesse quanto l’ottenere visibilità dall’ennesima sparata sulla stampa piena come sempre di bugie, livore e accuse personali. Ma ormai – conclude il Sindaco – i cittadini hanno capito e sanno valutare bene la credibilità di queste persone anche da episodi del genere».

Nella foto il sindaco Wheeler

S.I.

Presentazione “Eccellenze di Sassari”

SASSARI – Giovedì 24 novembre alle ore 12,00 è in programma nella Sala consiglio della Camera di Commercio di Sassari, la presentazione di “Eccellenze di Sassari”, il progetto di promozione che rimette al centro la città di Sassari. L’iniziativa ha trovato numerosi partner in città e punta a divulgare, tracciandone gli elementi peculiari e le curiosità, la storia e la cultura dell’imprenditoria locale.

“Un’idea di percorso – spiegano gli organizzatori – iniziato molto tempo fa, una storia che “Eccellenze di Sassari” racconterà per parlare con tutti i sassaresi e starci insieme, per conoscerci meglio, per continuare a crescere e non lasciare che Sassari si trasformi in una città fantasma. Alla presentazione, cui è invitata anche la stampa locale, prenderanno parte gli organizzatori del progetto e tutti gli imprenditori che stanno sostenendo l’iniziativa la cui unica finalità è il rilancio del nostro tessuto economico”.

Nella foto Sassari

S.I.

Latte: Coldiretti smaschera bluff

Inizia la corsa dei trasformatori per accaparrarsi il latte dei pastori, con il prezzo di remunerazione che sale a 0,85 centesimi.
Sgamati sulle fittizie sovrapproduzioni e sui contratti civetta a 50 centesimi (imposti ai pastori più in difficoltà in un clima catastrofista creato ad arte), le industrie casearie hanno cominciato a far lievitare il prezzo del latte, temendo (ora loro) di restare senza latte, in una stagione produttiva che si preannuncia in calo rispetto alla precedente, a causa della siccità e dei pochi investimenti dei pastori terrorizzati dagli allarmismi dei trasformatori.

“E’ la conferma che la trasparenza dei dati aiuta l’anello più debole della filiera, in questo caso i pastori – ha spiegato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Cagliari, il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Quando la verità è in mano a pochi, questi la manipolano in base al proprio tornaconto. Lo stesso succede in questo comparto. Per mesi ci hanno bombardato parlando di sovrapproduzione di latte (430 milioni di litri), annunciando il crollo del prezzo del Pecorino romano. Alibi usato, ad aprile, per abbassare il prezzo del latte in corso di stagione (da 90 a 80 centesimi) e poi per questa alle porte, oltre che per bussare in Regione alla ricerca di aiuti finanziari. Abbiamo risposto a questa tattica, di corta visione, con intelligenza e pazienza, studiando il mercato e l’andamento della stagione, in una situazione difficile, in cui recuperare un dato diventa un’impresa”.

Alla fine la Coldiretti è riuscita a smascherare il bluff. L’annata appena trascorsa non è stato munto un solo litro di latte in più rispetto alla precedente: 286.611.739, come certificato dall’Organismo di Controllo INEQ, e non 430 milioni come annunciato dai trasformatori. La previsione catastrofista ha avuto il solo risultato di spaventare il mercato. A pagarne è stato il prezzo del Pecorino passato dai 9,50 euro al kg a circa 6, con una perdita di oltre 100 milioni euro, tutti pagati dai pastori, che si sono visti abbassare il prezzo del latte a 90 centesimi prima e 80 da aprile in poi. “A stagione terminata i trasformatori non hanno avuto il buon senso di rendere pubblici i dati di produzione del latte e chiedere scusa sulle previsioni strampalate e sull’incapacità di programmare le produzioni di Pecorino romano – ha ricordato il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -. Anzi, hanno cercato di cavalcare il clima di terrore che avevano creato proponendo ai pastori più in difficoltà contratti a 50 centesimi. Contratti civetta fatti firmare per spianare la strada alla contrattazione al ribasso”.
REGIONE ASSENTE. “La grande assente è stata la Regione – ha sintetizzato Battista Cualbu -. In assenza di un arbitro che faccia rispettare le regole a tutti, il più forte (il trasformatore) prevarica sul più debole (il pastore). Arriva sempre fuori tempo. L’interprofessionale lo chiedevamo da tre anni, quando il mercato tirava e c’era la serenità di tutti per sedersi a un tavolo”.
CREDITO. “Cosi come chiediamo da tempo una politica creditizia agricola seria. Lo abbiamo ribadito anche quest’anno a tempo debito. Il credito di conduzione o esercizio, ad esempio, è uno strumento utile che abbiamo invocato perché consentirebbe di contrastare il fenomeno delle caparre. Per questa stagione però è superato perché le caparre sono già state intascate”.
BANDO INDIGENTI. Coldiretti sabato scorso ha strappato anche l’impegno del ministro alla Politiche agricole Maurizio Martina per inserire nel bando agli indigenti il Pecorino romano: dai 5 ai 10 mila quintali.
La condizione è sempre la stessa, ribadita pure dal Ministro: avere dati certi sulle eccedenze e ricadute su tutta la filiera. Anche in questo caso, infatti, i trasformatori sparano numeri senza riscontri ed a volte contradditori. Adesso indicano in 100 mila quintali le eccedenza, in realtà si dovrebbero fermare a circa la metà: 50 mila quintali.
“La precondizione per far partire la misura sugli indigenti – ha argomentato il direttore Luca Saba – è quella di avere dati ufficiali, oltre alla certezza di diluire i benefici degli interventi pubblici su tutta la filiera. Sono finiti i tempi in cui c’è chi la crisi la paga e chi la sfrutta per ingrassarsi. In questa discussione rientra anche il prezzo del latte che deve essere di dominio pubblico e non sussurrato all’orecchio. Questi metodi appartengono al passato e non sono più proponibili”. Adesso che il bluff della sovrapproduzione del latte è svelato e che si sta sgonfiando anche quello sulle eccedenze (dove comunque sarà di aiuto il bando per gli indigenti), i trasformatori cominciano a temere di stare senza latte e, come i carbonari stipulano contratti a 85 centesimi.

Oltretutto la stagione che sta per cominciare preannuncia una produzione di latte al ribasso perché sarà condizionate da due fattori sfavorevoli: da una parte un autunno siccitoso, dall’altra non avendo certezze sul prezzo del latte i produttori hanno investito meno soldi, arando, ad esempio, pochi ettari di terreno.
“E’ fondamentale che la Regione eserciti il proprio ruolo di coordinamento – hanno concluso i dirigenti di Coldiretti Sardegna -. Devono pretendere la trasparenza dei dati e garantire che ogni euro pubblico investito sul comparto sia equamente distribuito in tutta la filiera. A tutti i livelli ed in ogni settore, e lo stesso evolversi delle contrattazioni del latte di questi giorni, ci dicono e dimostrano che la certezza dei dati è la base della legalità e verità”.

Nella foto una manifestazione della Coldiretti

S.I.

Bandi Psr giovani: nuovo stop

CAGLIARI – Temporaneo stop per i bandi della sottomisura 6.1 e del “Pacchetto giovani” del Programma di sviluppo rurale (PSR), per i quali oggi era prevista l’apertura. In seguito ad approfondimenti fatti dagli uffici dell’Assessorato dell’Agricoltura, l’assessora Elisabetta Falchi ha firmato oggi il decreto che revoca i bandi e ne prevede una nuova emissione con sostanziali modifiche entro il 5 dicembre.

“Come già accaduto per le misure 4.1 e 4.2, abbiamo accolto le richieste che ci sono giunte attraverso il partenariato –dice la titolare dell’Agricoltura – dopo che, nello scorso mese di ottobre il Comitato di sorveglianza aveva approvato alcune modifiche che riguardano la possibilità di insediamento di più beneficiari all’interno di una stessa azienda e l’aumento a 200 mila euro della dimensione economica massima dell’azienda. In un incontro con i portatori d’interesse, la scorsa settimana, abbiamo anche appurato che persistono le difficoltà relative alle procedure informatizzate degli aiuti, soprattutto per la gestione delle domande di insediamento plurimo”.

Nella foto l’assessore Falchi

S.I.

Patto tra le Isole: occasione storica

PALMA DI MAIORCA – “Abbiamo la possibilità di fare qualcosa di storico: stiamo costruendo un futuro migliore per le nostre isole, condividiamo una scommessa importante basata sulla fiducia reciproca” ha dichiarato il presidente Francesco Pigliaru intervenendo a Palma di Maiorca all’apertura dei lavori su “L’insularità nel Mediterraneo occidentale”, insieme a Gilles Simeoni, presidente del Consiglio Esecutivo della Corsica e Francina Armengol, presidente del Governo delle Isole Baleari.

Pigliaru ha sottolineato che al centro di questa scommessa c’è il riconoscimento di un “diritto di cittadinanza che promette alle nostre popolazioni una migliore prospettiva di benessere e ci rinforza nel dialogo internazionale come ambasciatori tra l’Europa e la sponda Sud del Mediterraneo. A Cop22 ho visto quanto il nostro ruolo può essere importante nel promuovere pace e benessere. Ma perché ciò avvenga bisogna che i nostri cittadini si sentano ben trattati dall’Unione europea”. Il Presidente della Sardegna ha, dunque, tenuto il punto sul concetto di insularità, specificando che da questa emergono problematicità immediatamente individuabili, per le quali servono ricette ad hoc e investimenti strutturali – quali il metano per la Sardegna – e altre meno direttamente rilevabili che possono essere affrontate attraverso compensazioni (es. i maggiori costi legati alla logistica).

Ancora, ha aggiunto Pigliaru, è necessario incidere sulla normativa europea sugli aiuti di stato: “In Europa non sanno cosa significa essere un’isola, ci trattano come qualsiasi territorio continentale, dove esistono alternative all’aereo”. In conclusione, Pigliaru ha ricordato come i tre presidenti parlino la stessa lingua e abbiano la stessa visione e intelligenza collettiva. “Simili accordi sono stati tentati anche nel passato, ma non sono andati molto lontano. Noi faremo la differenza”.

Nella foto Pigliaru durante l’incontro a Palma

S.I.

Casapound: piantati tanti alberi

SASSARI – Nella notte del 21 Novembre i militanti della Foresta che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound, hanno piantato decine di alberi in tutta Italia per celebrare la Festa dell’albero. Come ormai da parecchi anni, i militanti della costola verde di CasaPound si sono armati di pala e di fusti e hanno interrato in spazi verdi pubblici decine di alberi in tutta la penisola, commemorando in tal modo la Festa dell’albero.

Tale festa venne celebrata per la prima volta nel 1898 e istituzionalizzata nella legge forestale del 1923 “con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l’amore per la natura e la difesa degli alberi”. Come di consueto i militanti hanno anche affisso uno striscione che quest’anno recitava così: “Gli alberi sono le colonne della Nazione”. “Ogni anno pianteremo nuovi alberi e onoreremo il 21 Novembre, data molto cara ad Arnaldo Mussolini” così Alberto Mereu responsabile nazionale della Foresta che Avanza, che continua: “con il nostro lavoro ci siamo impegnati a rendere più bella la nostra Nazione e non a caso, in un periodo in cui sembra vacillare, abbiamo voluto vedere negli alberi le prime colonne dell’Italia, capaci di tenerla in piedi, bella e forte, sia materialmente che spiritualmente. Dato che l’attuale classe dirigente sta depauperando il verde della nostra Patria, ci sentiamo ancora più in dovere di difenderla e di tutelare il suo patrimonio naturale”.

Nella foto il manifesto di Casapound sul tema

S.I.

Olbia: arrestato pericoloso latitante

OLBIA – I Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia hanno arrestato Kleton Bici, 27enne albanese, destinatario di due mandati di cattura di cui uno esteso a livello europeo ed internazionale. Il giovane si è consegnato spontaneamente agli stessi militari che avevano condotto le indagini per le quali era stato emesso l’ordine di carcerazione. Il latitante, infatti, oltre a un ordine di custodia in carcere emesso dal Tribunale di Cagliari, era destinatario di ordinanza internazionale di carcerazione emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari nello scorso mese di maggio 2016, nell’ambito della più ampia attività investigativa denominata “Polo Est”, condotta sempre dagli investigatori della Sezione Operativa del Reparto Territoriale, a seguito della quale sono già finite in carcere trenta persone di nazionalità italiana e albanese per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

La complessa attività portata avanti dai Carabinieri aveva permesso di disarticolare un’associazione dedita al traffico internazionale di eroina e cocaina, operante sull’asse Italia-Albania-Olanda, consentendo il sequestro di 18 kg di cocaina, 4 kg di eroina, una pistola Beretta cal. 6,35 risultata rubata, circa trentamila euro in contanti ed alcune autovetture di grossa cilindrata. A seguito delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla casa circondariale di Sassari-Bancali a disposizione della competente Autorità Giudiziaria di Cagliari.

Nella foto i carabinieri ad Olbia

P.S.

Pigliaru firma il Patto tra le Isole

PALMA DI MAIORCA – Il Patto tra le Isole del Mediterraneo arriva alla firma. Dopo gli incontri istituzionali in Sardegna e in Corsica, che hanno portato alla sigla del primo documento tra le due isole “gemelle”, il presidente Pigliaru e il presidente Gilles Simeoni sono partiti insieme ieri mattina per Palma di Maiorca. Oggi, con la presidente delle Baleari Francina Armengol, sottoscriveranno la dichiarazione congiunta nella quale viene affrontato il tema dell’insularità. Il focus è su trasporti, turismo e fiscalità, argomenti su cui gli uffici delle tre regioni insulari hanno lavorato negli scorsi mesi arrivando ad elaborare dossier specifici e approfonditi. L’obiettivo è delineare una strategia condivisa per superare gli svantaggi causati dalla comune condizione geografica di insularità, svantaggi concreti e misurabili dal punto di vista economico. Con il presidente Pigliaru sono presenti gli assessori del Turismo Francesco Morandi e dei Trasporti Massimo Deiana, che nel corso della giornata di domani, articolata in più sessioni di lavoro, si confronteranno con gli omologhi delle altre due Regioni. Sono previsti tavoli tecnici riassuntivi e un vertice tra i tre Presidenti, che precederà la firma pubblica dell’intesa.

“E’ stato un lavoro complesso, portato avanti con impegno e condivisione costante”, spiega Francesco Pigliaru. “Negli incontri con Gilles Simeoni a Cagliari e ad Ajaccio e con Francina Armengol a Bruxelles, abbiamo convenuto che era tempo di dare risposte comuni a problemi comuni. Gli svantaggi dell’insularità, nel passato, sono stati affrontati spesso in modo molto diverso, arrivando a risultati altrettanto diversi. Come avevamo deciso, in questi mesi abbiamo confrontato le esperienze condividendo sia le buone pratiche sia la conoscenza degli esiti negativi di scelte precedenti, così da definire i punti necessari per raggiungere tutti più rapidamente i nostri obiettivi. Uniti si diventa molto più forti nel dialogo con l’Unione Europea e sarà importantissimo esserlo ogni volta che si tratterà di presentare istanze comuni, così come di sostenere l’adozione di misure specifiche e di risorse adeguate a favore delle isole. Non si tratta di richiedere una qualche forma di assistenzialismo – conclude Francesco Pigliaru – ma di individuare e ottenere compensazioni intelligenti per mitigare gli aspetti negativi dell’insularità. È una questione di pari opportunità.”

Nella foto il Presidente Pigliaru con i rappresentanti corsi

S.I.