Difesa Pecorino: inaccettabile ritardo

CAGLIARI, 3 dicembre 2016 – “Solo oggi Pigliaru finge di scrivere al ministro Martina per chiedere tutela per la Dop Pecorino romano.” Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia-Sardegna in Consiglio regionale in relazione alla lettera oggi inviata da Pigliaru a Martina. “Evidentemente dopo due settimane di impegno nella campagna elettorale per il si alla riforma referendaria, che verosimilmente spingerà i sardi a votare no, ha trovato 5 minuti di tempo. Ma ci chiediamo perché non ne ha parlato personalmente al ministro il 19 dello scorso mese, allorché Martina sbarcò Cagliari per sostenere il fronte del si. Ci pare che Pigliaru stia sottovalutando l’ attacco del governo regionale e della politica laziali alla pastorizia sarda nella sua accezione più generale, che punta a mettere in discussione la titolarità della “Dop Pecorino Romano” e ad istituire una nuova Dop denominata “Cacio romano”.

“Cosa che ingenererebbe una straordinaria confusione sui mercati e danni difficilmente quantificabili per la pastorizia sarda. Abbiamo il fondato timore -denuncia Tedde- che così come ha fatto con Ryanair Pigliaru stia simulando fuori tempo massimo impegno a favore del comparto. Speriamo -chiude l’ex sindaco di Alghero- che anche questa volta i buoi non siano già scappati”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Tadalò: partita la cronoscalata

BUDDUSO – E’ scattata ieri pomeriggio l’ultima prova della stagione automobilistica isolana, la “Cronoscalata su terra Tandalò” valida quale 1° Trofeo Giuseppe Marroni, una gara unica nel suo genere perché riservata ad auto, buggy e prototipi. La manifestazione, che si disputa su un percorso di 4,5 chilometri, interamente sterrato ed in salita ricavato in un tratto del crono di Monte Lerno, con arrivo nel parco eolico di Tandalò nel comune di Buddusò, ha visto disputarsi in mattinata le verifiche dei 49 equipaggi iscritti. Nel pomeriggio dei 47 equipaggi verificati sono stati 46 quelli che hanno preso il via della prima manche, che ha visto Franco Canalis su un Prototipo Buggy 4WD segnare il miglior tempo con 3’19”1, più veloce di soli 3 decimi di Lorenzo Beccu (Buggy Prototipo 4×4), mentre terzo a 2”2 su Mitsubishi Lancer Evo9 è il pilota locale Francesco Marrone. Il programma della manifestazione, prevede domani mattina alle ore 8.45 la ripresa delle ostilità con la disputa della seconda manche. La terza prova cronometrata è invece in programma alle ore 11.30 mentre l’ultima prenderà il via alle 13.30. A vincere sarà il pilota che avrà fatto segnare i tre migliori risultati sulle 4 manche disputate.

La premiazione è in programma alle ore 15.30 all’auditorium comunale di Buddusò, la cittadina che ha ospitato con grande passione la gara, la cui organizzazione è stata curata dalla Drivevent, in collaborazione con la Logistic Rally Testing Sardinia e la scuderia locale Buddusò Racing. Per chi volesse vedere da vicino vetture e piloti, il parco assistenza e la direzione gara sono ospitati al parco eolico di Tandalò, poco dopo l’arrivo della prova speciale. Per il pubblico ci sono diverse zone dedicate dove poter vedere le evoluzioni dei piloti durante la salita. Alla premiazione finale parteciperà anche il neo presidente dell’Aci di Sassari Giulio Pes di San Vittorio, che ha supportato sin dal primo momento la realizzazione di questa nuova inedita manifestazione, unica nel suo genere in Italia.

Nella foto una delle auto / prototipo in gara

S.I.

Gualazzi star del capodanno sassarese

SASSARI – Saranno la musica e le canzoni di Raphael Gualazzi ad animare la notte sassarese di San Silvestro. Il cantante di Urbino si alternerà tra pianoforte e tastiere elettriche e sarà accompagnato dalla band con la quale ha iniziato il suo “Love Life Peace Tour”. Ad arricchire la notte dell’ultimo dell’anno anche le musiche di Beppe Dettori e di Dj Pille.

È questa la proposta giudicata vincente dalla commissione che ha valutato le quattro offerte presentate per il bando di gara per la realizzazione del capodanno 2016-2017. «Siamo riusciti, anche quest’anno, a confermare la scelta di valorizzare il centro cittadino – afferma il primo cittadino Nicola Sanna – e la presenza di questi artisti rappresenta una proposta valida e di qualità. «La scelta poi di organizzare l’evento nel salotto buono della città garantirà una partecipazione più ampia e la possibilità di salutare l’arrivo del nuovo anno con l’allegria e la spensieratezza di cui tutti abbiamo bisogno», conclude il sindaco. La proposta, aggiudicata alla Sem Organizzazione società cooperativa per l’importo di 96.258 Iva compresa, vedrà quindi alternarsi sul palco che sarà allestito dagli stessi organizzatori in piazza d’Italia, Beppe Dettori, Dj Pille e Raphael Gualazzi. «Dalle quattro proposte arrivate – afferma l’assessora alle Politiche Culturali Raffaella Sau – è emersa quella che la commissione ha giudicato rispondente alle richieste del bando».

L’operatore culturale che si è aggiudicato il bando di gara, la società cooperativa Sem di Cagliari, dovrà gestire l’intero evento del capodanno. «Si tratta di un appuntamento che ha un’incidenza notevole per Sassari – riprende Raffaella Sau – e l’amministrazione comunale sta puntando a eventi di questo tipo, che bene si inseriscono all’interno delle politiche turistiche che hanno prospettive di un grande ritorno in termini economici per la città». L’obiettivo è promuovere Sassari a livello territoriale e manifestazioni di questo carattere risultano essere funzionali. «E se si considera il ricco cartellone degli eventi natalizi che saranno proposti per tutto il mese di dicembre – conclude l’esponente della giunta di Nicola Sanna – siamo convinti di riuscire ad accontentare un pubblico vastissimo».

Il musicista stintinese Beppe Dettori, che dal 2006 al 2012 è stato la voce leader dei Tazenda e che nella sua carriera vanta collaborazioni con artisti italiani di caratura internazionale e con cantanti e gruppi italiani e stranieri di grande successo, coinvolgerà i giovani con i classici rock e il pubblico più adulto con brani tratti dalla tradizione musicale sarda. Il Dj Pille con le hit della musica dance internazionale coinvolgerà il mondo dei giovanissimi, ventenni e adolescenti. La star della serata sarà il musicista di Urbino Raphael Gualazzi che è reduce da un tour europeo con un sold-out in numerosi teatri. Per molti, l’appuntamento di piazza di Italia sarà l’occasione per ascoltare il suo album ricco di inediti, appunto “Love Life Peace” e che farà apprezzare il singolo di successo “L’estate di John Wayne”.

Nella foto Raphael Gualazzi

S.I.

Protezione Civile: eletti vertici

CAGLIARI – Paolo Merella, del Coordinamento territoriale di Cagliari, è il primo presidente della Rappresentanza regionale del volontariato di Protezione civile. La carica di vicepresidente sarà ricoperta da Pierpaolo Emmolo, del Coordinamento territoriale di Iglesias, e quella di segretario da Anna Deiana, del Coordinamento territoriale dell’Ogliastra. Le operazioni di voto si sono tenute ieri sera, a Cagliari nell’assessorato della Difesa dell’Ambiente, alla presenza dei rappresentanti territoriali del Volontariato di Protezione Civile, dei Coordinamenti regionali e quelli dell’Osservatorio regionale del Volontariato. Alle votazioni ha assistito, nel suo esclusivo compito di segretario tecnico, anche un funzionario della Direzione regionale della Protezione civile.

Un augurio di buon lavoro è arrivato da Donatella Spano, assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile: “Abbiamo sempre riconosciuto il ruolo dei 6mila volontari sardi e aver istituito una Rappresentanza regionale è un risultato importante per le associazioni e per l’intero sistema. Per la prima volta il volontariato potrà infatti esprimersi con una sola voce a livello istituzionale nel dialogo e nella collaborazione con la Regione per tutte le iniziative, gli indirizzi, le scelte operative e amministrative delle attività del volontariato di Protezione civile in Sardegna”. La Rappresentanza regionale del Volontariato di Protezione civile, riconosciuta dalla Giunta con una delibera proposta da Donatella Spano, promuove il coordinamento tra i gruppi, gli Enti e gli organismi di volontariato di Protezione civile e svolge attività propositiva e di raccordo fra le varie iniziative di Protezione civile intraprese sul territorio regionale.

Nella foto la Protezione Civile

P.S.

Sassari giardino abbandonato

SASSARI – “Un angolo di verde che dà gioiosità a questo grigiore della piazza”, così lo definì il Vicario della Curia lo scorso maggio 2015. Oggi dell’angolo di verde resta ben poco, ovvero solamente un costoso giardinetto abbandonato al degrado. Alberi scomparsi, recinzione abbattuta, impianto idrico staccato. Il risultato ? la gioiosità scompare e lascia lo spazio al “grigiore circostante della Piazza”. Cosi il consigliere di opposizione Manuel Alivesi.

“La manifestazione “Il centro in…fiore” svolta agli inizi del maggio 2015, con l’associazione dei florovivaisti aveva regalato alla Città questo simpatico giardino, che purtroppo, per l’evidente incuria dell’amministrazione, è stato dimenticato ed abbandonato al lento ed inesorabile degrado. Su questo giardino lo stesso primo cittadino Nicola Sanna, lo definì come “un omaggio, semplice, alla Madonna, un piccolo spazio verde del quale, siamo sicuri, gli abitanti della zona, così come tutti i cittadini, saranno i primi custodi”. Ci domandiamo quali siano le ragioni di questo scostamento tra le bellissime intenzioni dell’amministrazione e le concrete azioni che, di fatto, non sono state conseguenti a quanto dichiarato oramai 1 anno e mezzo fa”.

“Ci domandiamo che attinenza esista tra le encomiabili intenzioni dell’ordinanza n. 80 del 27 ottobre scorso, che prevedeva “disposizioni finalizzate al recupero del Centro Storico sotto il profilo del decoro urbano….”, e l’incuria della stessa amministrazione. Come pensa, l’amministrazione, di poter applicare questa ordinanza ed aspettarsi che gli stessi Cittadini possano prendere con serietà e determinazione le disposizioni imposte con l’ordinanza, se è la stessa Amministrazione a disattenderle? Il risultato, comunque, oggi è sotto gli occhi di tutti. Trà una settimana sarà il giorno dell’Immacolata Concezione, giorno in cui è consuetudine che si svolga l’annuale omaggio dell’ infiorata, e dove gli occhi della Città saranno rivolti, oltre che verso la Madonna, anche verso la celebre Piazza Colonna Mariana, o Piazza Mazzotti, o Piazza Demolizioni, chiamiamola come vogliamo, però purtroppo è sempre la stessa e solita piazza abbandonata al degrado, chissa se l’Amministrazione sarà in grado di sistemare, almeno per quella occasione, il “gioioso giardinetto”.

Nella foto il giardino oggetto di denuncia

S.I.

Fratelli Pinna: una storia di successi

CAGLIARI – Il libro Fratelli Pinna – una storia di successi, che lunedì 05 dicembre 2016, alle ore 17,30, sarà presentato ad autorità, stampa e pubblico nella sede dell’Associazione Industriali di Cagliari in viale Colombo 2/a. A presentare l’opera, il giornalista Tonino Oppes assieme all’autore, Paolo Fadda, e all’editore Carlo Delfino. Una storia raccontata sapientemente nelle 240 pagine dell’opera edita nel 2016 e scritta dal dottor Fadda, impreziosita da un’appendice ricca di immagini, dati e documenti del passato e del presente, resa interessante e unica perché fotografia della Sardegna agropastorale e della sua evoluzione, dello sviluppo dell’industria casearia sarda e del mercato.

Leader di settore nell’industria casearia isolana, azienda che negli anni si è affermata oltre Tirreno e oltre oceano, la fratelli Pinna è significativo paradigma del fare impresa, del vivere il territorio, dell’adattarsi della tradizione allo scorrere del tempo trasformando il passato in un futuro tecnoclogico e all’avanguardia, senza dimenticare l’origine di tutto: il pascolo, le greggi, la figura del pastore, la Sardegna. Paolo Fadda, nato a Cagliari dove vive e lavora, è da diversi anni uno dei più attenti e acuti osservatori e raccontatori delle realtà socio-economiche della Sardegna. Ha pubblicato diversi saggi sulle vicende legate all’industrializzazione dell’Isola, aprendo alla conoscenza aspetti e personaggi rimasti per lungo tempo colpevolmente ignorati dalla storia sarda o rimossi dalla memoria di gran parte dei loro corregionali. Per questo nasce la collana “I grandi dell’imprenditoria in Sardegna”.

Nella foto uno dei laboratori del formaggio dei Fratelli Pinna

S.I.

Agricoltura sarda: cambia la legge

CAGLIARI – La seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito, il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con il DL n.382/A-Giunta regionale- Variazione del bilancio 2916 e del bilancio pluriennale 2026-2018. Il capogruppo del Pd Pietro Cocco ha chiesto all’Aula la modifica dell’ordine del giorno per passare alla discussione del DL n.366/A-Giunta regionale- Norme varie in materia di agricoltura-Modifiche alla legge regionale 6/2008 (legge quadro in materia di consorzi di bonifica) e alla legge regionale 5/2015 (Legge finanziaria 2015). Il Consiglio ha approvato la proposta e successivamente il presidente ha dato la parola al relatore di maggioranza, il presidente della commissione Agricoltura Luigi Lotto (Pd) per l’illustrazione dei contenuti della legge. Nel suo intervento, Lotto ha affermato che «si tratta di un disegno di legge che interviene su diverse materie ma in particolare dei consorzi di bonifica, dai piani di riordino fondiario di competenza degli stessi consorzi che poi dovranno essere inseriti nel piano regionale, ai problemi legati alla predisposizione dei bilanci stralciando la posizione dei consorzi dall’applicazione del bilancio armonizzato ad una serie di agevolazioni nel processo di risanamento finanziario, attraverso la dilazione trentennale delle perdite ed il recupero dei ruoli non riscossi in dieci anni». La legge, in sintesi, inizia secondo Lotto «ad affrontare alcune problematiche centrali dei consorzi, non tutte, perché poi dovrà intervenire il Consiglio in modo organico». Il capogruppo Gianluigi Rubiu dell’Udc, relatore di minoranza, ha ricordato in apertura che «il tessuto dell’economia agricola è estremamente fragile anche per le incertezze dei piano regionali di sviluppo nonostante le potenzialità; un contesto che modifica questa situazione solo in minima parte, nonostante i consorzi offrano servizi fondamentali nel campo delle infrastrutture idrauliche ed irrigue e della difesa del territorio». Va bene quindi, ha proseguito Rubiu, «sollevare i consorzi dagli obblighi pesanti del bilancio armonizzato più aderente alla loro natura di enti pubblici economici e indicare nuove prospettive per la gestione di residui e ruoli che rappresenteranno per i consorzi una vera e propria vertenza entrate ma non si può tacere della grande lacuna di questa legge che, alla fine, si riduce ad un provvedimento-tampone, non risolve i problemi, elude responsabilità e non crea le condizioni per il superamento definitivo dell’inefficienza di queste strutture».

Aprendo la discussione generale il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ha condiviso alcuni passaggi della relazione di minoranza osservando che «nel complesso la legge è una occasione persa perché sarebbe stata più opportuna una analisi approfondita della situazione mentre si è preferito ancora e per l’ennesima volta tappare qualche falla». A titolo personale, ha precisato Tedde, «occorre chiedersi se i consorzi hanno ancora un senso o se sia meglio trasferire le loro funzioni; resta il fatto che comunque ossatura normativa di questi organismi risale al 1933 ed è obsoleta perché il mondo è cambiato, i consorzi hanno avuto un grande ruolo ma negli ultimi anni si è registrata una fase involutiva che va invertita». E’vero, ha ricordato Tedde, «che la competenza su questa materia è dello Stato ed esistono iniziative per trasferire le loro funzioni agli Enti locali anche in forma associata, però resta il fatto che con questa legge il problema si affronta comunque poco e solo in superficie, lasciando inalterato il problema generale di sostenibilità non solo economica». Se non interveniamo ora in modo organico, ha avvertito Tedde, «dovremmo comunque farlo nei prossimi mesi, riprendendo fra l’altro l’intesa Stato Regioni che non è stata attuata e prevedeva compiti più ampi in materia di sicurezza ambientale».

Il consigliere Antonio Solinas (Pd) ha ricordato la legge regionale 6/2008 che fu una prima riforma importante anche se ora «quella legge va aggiornata, perché oggi c’è una situazione drammatica e in qualche modo la proposta attuale è l’unica percorribile in questo momento di grave crisi per l’agricoltura sarda». Ci sono consorzi, ha segnalato Solinas, «che hanno diversificato la loro attività in direzione della protezione civile e della realizzazione di dighe per la gestione della risorsa idro- elettrica e poi si sono ritrovati con enormi buchi di bilancio». La strada maestra, ad avviso di Solinas, resta quella della riforma organica ed il Consiglio ha il dovere di intervenire, ma in questa fase è importante impegnarsi su cose concrete e fattibili come la ma dilazione dei debiti, per la quale nella categoria c’è grande attesa per la massa degli interessi passivi; il Consiglio deve insomma dare un segnale senza dimenticare che bisogna continuare sulla strada delle riforme organiche».
Il capogruppo dei Riformatori Attilio Dedoni che affermato che «è sbagliato rinviare per l’ennesima volta una legge organica sui consorzi che meritano alcune opportunità e, sotto questo profilo, è interessante il riferimento alla situazione nazionale dove i consorzi sono sostenuti non solo dai consorziati ma dal sistema pubblico, perché gli interventi di sistemazione idraulica sono di interesse generale, certamente funzionali alle buone colture ma utilissimi anche alle amministrazioni locali per i piani di protezione civile». I conti dei consorzi hanno una situazione debitoria pesante e gli enti sono di fatto bloccati, ha concluso Dedoni, «e proprio per questo bisogna andare fino in fondo sulla via del rinnovamento, della semplificazione, dell’efficienza, al contrario di come fa la maggioranza che in sede di assestamento prevede comunque una tantum oltre 30 milioni di interventi per i consorzi, lasciando per l’ennesima volta lasciare le cose a metà». Il capogruppo dell’Udc, Gianluigi Rubiu ha rimarcato l’assenza di una completa revisione delle norme che regolano la gestione dei consorzi di bonifica ed ha sottolineato come l’urgenza del provvedimento derivi dalla situazione in cui versa il consorzio di Oristano “commissariato da più di 20 anni e con 17 milioni di passivo”. Rubiu ha contestato in particolare le disposizioni contenute nell’articolo 2 del Dl 366 laddove si prevede un indebitamento trentennale per fare fronte alle passività dei consorzi («il debito appesantirà i conti dell’intero comparto agricolo») ed ha affermato che i costi degli impianti irrigui dovrebbero pesare sull’intera comunità e non già soltanto su consorziati. «Serve dunque una riforma vera – ha concluso l’esponente della minoranza – che porti al rilancio del settore agricolo».

L’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi, ha ricordato il confronto tenuto in sede di commissione e pur riconoscendo l’esigenza di una profonda revisione della legge 6 del 2008, ha posto in evidenza l’esigenza di disporre nell’immediato di una visione chiara e organica delle gestioni consortili. «Le strutture consortili – ha dichiarato l’assessore – non sono al momento in grado di fornire dati utili alla conoscenza del sistema delle manutenzioni delle reti ed il quadro appare disomogeneo e diseguale soprattutto in riferimento alla tenuta contabile». Per tali ragioni, a giudizio della Falchi, è opportuno introdurre le disposizioni contenute nel provvedimento in discussione perché consentono di fare chiarezza e permettono di ottenere utili elementi per realizzare la riforma dei consorzi di bonifica.
«Chiarezza – ha spiegato l’assessore – soprattutto sui bilanci perché al momento non c’è un sistema unico e omogeneo per la tenuta dei conti che sarà invece approvato con un’apposita delibera di giunta».
La componente l’esecutivo ha quindi posto l’accento sull’accertamento dei residui al fine di garantire un costo sostenibile dell’acqua e della gestione degli impianti. L’assessore dell’Agricoltura ha quindi dichiarato che è obiettivo della Giunta “restituire i consorzi ai consorziati”, cioè porre fine alla lunga stagione dei commissari nominati dalla Regione. Conclusa la discussione generale l’Aula con 33 favorevoli su 34 votanti ha approvato il passaggio all’esame degli articoli e il consigliere di Forza Italia, Oscar Cherchi, ha preso la parola una volta aperta la discussione sull’articolo 1 (Modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 6 del 2008. Piano regionale di bonifica e riordino fondiario). L’esponente della minoranza ha prima replicato al suo collega del Pd, Antonio Solinas («non è vero che nella passata legislatura la legge 6 non è stata modificata perché il Consiglio l’ha fatto per ben sei volte») e poi ha ricordato che se la priorità è l’omogeneizzazione dei bilanci “non serve approvare una legge ma basta una delibera della Giunta”.

Oscar Cherchi ha quindi preannunciato il voto di astensione ed ha ricordato polemicamente all’assessore Falchi che in veste di presidente della Confagricoltura lamentava l’assenza di certezza sul costo dell’acqua per i consorziati dell’oristanese: «Ora domando, a distanza di tre anni dalla nomina ad assessore dell’Agricoltura vi è la certezza del costo dell’acqua nei consorzi di bonifica della Sardegna?». Il consigliere Paolo Truzzu (Misto- Fd’I) ha ricordato la recente approvazione della legge per la semplificazione per affermare che le norme contenute nel Dl 366 all’articolo 1 introducono nuove lungaggini: «Iil riferimento al regio decreto è improprio e non serve la delibera di giunta ma basta un decreto dell’assessorato per approvare il riordino fondiario». Il presidente della commissione Agricoltura, Luigi Lotto (Pd), ha riconosciuto l’opportunità di una revisione più profonda della legge 6 del 2008 ma ha evidenziato la necessità di procedere con l’approvazione delle norme in discussione («aiutano i consorzi di bonifica ad avere una gestione più oculata». Lotto ha quindi replicato al capogruppo Udc, Rubiu («non possiamo affermare che i costi dei consorzi possano essere scaricati su tutti i cittadini») ed ha auspicato che si smetta di considerare i consorzi come “enti su cui scaricare problematiche sociali del territorio” e si lavori invece al rilancio dell’agricoltura. Il capogruppo del Misto, Fabrizio Anedda, ha manifestato contrarietà a qualsiasi forma di intervento finanziario da parte della Regione: «E’ sbagliato ripianare i debiti della cattiva gestione con le risorse pubbliche». Posto in votazione, l’articolo 1 è stato approvato con 33 favorevoli e un contrario e l’Aula ha dato il via libera anche all’articolo 2 (Modifiche all’articolo 17 della legge regionale n. 6 del 2008. Contabilità dei consorzi di bonifica) con 34 favorevoli e un solo voto contrario.

Sull’articolo 3 è intervenuto, Gianluigi Rubiu (Udc) che ha preannunciato il voto di astensione, contestando la norma che consente l’ indebitamento dei consorziati per 30 anni. «Cinque anni fa – ha dichiarato il capogruppo dell’opposizione – l’attuale assessore quando assessore non lo era definiva una porcheria la legge 6 del 2008 e sosteneva che i debiti sarebbero dovuti essere ripianati con fondi regionali e non con esborsi dei consorziati». Rubiu ha quindi concluso il suo intervento replicando al suo collega Anedda (Misto): «La Regione, al contrario di quanto sostiene Anedda, non mette un euro per ripianare le passività dei consorzi di bonifica». Il presidente della commissione Agricoltura e relatore di maggioranza, Luigi Lotto (Pd) è intervenuto per ribadire che è corretto prevedere che “chi è rimasto indietro nel pagamento dei canoni debba farsene carico”. Lotto ha concluso il suo breve intervento ricordando lo stanziamo di tre milioni in favore della Sfirs per consentire ai consorzi la dilazione dei pagamenti delle passività.

Ha quindi chiesto la parola l’assessore all’agricoltura Elisabetta Falchi
per un chiarimento sull’art.3. «Con questa norma si offre agli agricoltori la possibilità di pagare i debiti pregressi in più annualità. E’ un provvedimento di sostegno al comparto – ha detto l’assessore – purtroppo per anni il costo dell’acqua non è stato comunicato agli agricoltori, questo è il vero dramma. Con l’approvazione del Disegno di legge si potrà pagare in modo graduale. I Consorzi, inoltre, potranno attivare un fondo di garanzia per consentire agli agricoltori di ottenere dei prestiti». Il presidente Ganau ha quindi messo in votazione l’articolo 3 che è passato con 28 voti favorevoli e uno contrario. Successivamente l’Aula ha approvato in rapida successione anche gli articoli 4 “Istituzione di fondi di garanzia per il comparto della pesca e dell’acquacoltura e per i consorzi di bonifica della Sardegna”; 5 “Finanziamento della quota regionale di concorso interessi”; 6 “Modifica dell’articolo 13 della legge regionale n. 5 del 2015 (Interventi a favore del settore vitivinicolo)” e 7 “Abrogazioni”. Tutti gli articoli hanno ottenuto 32 voti a favore e uno contrario. Sull’articolo 8 “Norma finanziaria” l’assessore al Bilancio Raffaele Paci ha proposto una modifica nella dicitura del capitolo sulla copertura finanziaria. La proposta ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio. Via libera anche all’articolo 8 con 32 sì e un no e all’articolo 9 “Entrata in vigore” con lo stesso risultato nella votazione. Si è quindi passati al voto finale: la legge è stata approvata con 32 voti favorevoli e 2 contrari. Il presidente Ganau ha quindi aperto la discussione sul secondo punto all’ordine del giorno “Variazioni del bilancio per l’esercizio finanziario 2016 e del bilancio pluriennale 2016/2018”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

A Sassari gli immigrati al voto

SASSARI – Speranze, desideri e, soprattutto, tanta voglia di partecipare alla vita attiva della città, per sentirsi ancora di più parte integrante della comunità sassarese che li ha accolti. Questo il sentimento che si respirava questa mattina, nella sede dell’Informagiovani di piazza Santa Caterina dove è stato allestito il seggio per le elezioni della consulta comunale degli immigrati. La consulta sarà formata da venti componenti eletti in rappresentanza dei cittadini stranieri e apolidi residenti nel comune di Sassari. A portare il loro voto gli stranieri residenti in città e appartenenti alle aree geografiche dell’Europa orientale, dell’Africa, dell’Asia-Medio Oriente e dell’America. Possono votare i cittadini extracomunitari in possesso di un regolare titolo di soggiorno valido o in corso di rinnovo, non temporaneo.

«Quello che avviene oggi in città è un fatto straordinario – ha voluto sottolineare il sindaco di Sassari Nicola Sanna – con la democrazia che entra nelle case dei nostri immigrati, l’accettazione da parte loro di stare dentro un sistema di regole di rappresentanza. È una cosa straordinaria che spero sia seguita anche dagli altri miei colleghi di altri comuni sardi e della penisola». Sono 3.755 gli elettori, dei quali 1.855 donne e 1.900 uomini. Per l’area geografica Europa orientale sono chiamati a esprimersi in 1.337, di cui 1.085 donne e 252 uomini. Per l’area Africa sono chiamati a votare 1.479, 1.107 sono uomini e 372 donne. Per l’area Asia-Medio Oriente alle urne possono andare in 744, 465 sono uomini e 279 donne. Infine, per l’area America possono esprimere il loro voto in 195, 76 uomini e 119 donne. Alle ore 16 l’affluenza è stata di circa 350 elettori e in serata è attesa la maggiore affluenza.

«Per la nostra città questo di oggi è un appuntamento importante – ha detto l’assessora alle Politiche sociali Monica Spanedda – perché con l’espressione del diritto di voto per comunità straniere compiamo un passo essenziale per l’integrazione. Si tratta di nostri concittadini da anni residenti a Sassari e questo è un punto di arrivo ma anche di partenza per una città più accogliente, più integrata e culturalmente più avanzata». La consulta è un organismo consultivo rappresentativo delle comunità straniere che possono così partecipare e contribuire alla formazione e alla realizzazione di programmi e obiettivi dell’amministrazione comunale. Tra i suoi compiti quello di promuove la partecipazione democratica e solidale, oltre che favorire e promuovere l’integrazione dei cittadini stranieri e apolidi alla vita pubblica locale.

«È uno strumento efficace – ha detto ancora il primo cittadino – che ci consente di comprendere immediatamente quali sono le esigenze, i problemi e trovare le soluzioni insieme a loro e insieme ai nostri concittadini sassaresi. Rappresenta un momento di democrazia e siamo riusciti a coinvolgere tutti i continenti che sono qui rappresentati e da cui saranno eletti i venti rappresentanti che ci aiuteranno a rendere la nostra città ancora più accogliente e capace di convivere con un fenomeno molto complesso e difficile. Riteniamo – ha concluso Nicola Sanna – che questa sia la strada giusta, quella della partecipazione democratica di tutti i cittadini, indipendentemente dal colore, dalla razza e dalla religione».

Nella foto il sindaco Sanna con gli immigrati al voto

S.I.

“Tonno, pescatori sardi beffati”

CAGLIARI – “Nonostante l’aumento delle quote di cattura disposto dalla Commissione Internazionale che governa la pesca del tonno, il Ministero delle Politiche Agricole continua a trascurare la Sardegna che non ha imprese sarde titolari di quote tonno e aumenta le quote delle imprese siciliane e campane che pescano nei mari della Sardegna”. La denuncia è dei consiglieri regionali di Forza Italia – Sardegna Marco Tedde e Fasolino.

“In Italia sono solo 42 le imbarcazioni autorizzate, nessuna in Sardegna, in Spagna 130 e in Francia 250. Così l’isola non ne ha tratto giovamento e non trae alcun giovamento dall’aumento delle quote a livello nazionale. Il Regolamento emanato del Parlamento Europeo a settembre -segnalano Tedde e Fasolino- dà la possibilità agli stati membri, e quindi anche all’Italia, di aumentare il numero delle navi e delle tonnare ove ritenga che la propria capacità di pesca sia inferiore all’utilizzo del contingente nazionale. E lo può fare ripartendo il contingente anche a favore della pesca tradizionale e artigianale e incentivando navi di pesca che utilizzano attrezzi selettivi o tecniche con impatto ambientale ridotto. Ma serve un intervento vero da parte del Governo -denunciano i due consiglieri regionali- per depotenziare le lobby che finora hanno consentito solo a marinerie “privilegiate” di pescare il tonno. In Sardegna si possono salvare decine di imprese e rilanciare un settore molto interessante. Ma il Presidente Pigliaru deve intervenire con forza nei confronti del Governo Renzi. Se non ora – hanno concluso Tedde e Fasolino-, quando?”

Nella foto il gruppo regionale di Forza Italia

S.I.

Soldi falsi a Olbia: due arresti

OLBIA – Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Olbia, unitamente a personale dello Squadrone Cacciatori di Sardegna e militari della Compagnia di Bono e Ottana, hanno tratto in arresto Cristian Pireddu, 29enne di Orani e Giovanni Forma, 28enne di Bottida, entrambi con precedenti di polizia, per truffa aggravata con spendita di banconote falsificate, in concorso tra loro.

L’operazione, denominata “battile” proprio per ricordare la copertina sottosella, è l’epilogo di un indagine portata avanti dai Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto di Olbia a seguito del pagamento di una pregiata sella da cavallo con denaro falsificato. Lo scorso agosto, i due arrestati hanno contattato un residente gallurese che aveva inserito un annuncio per vendere il prezioso finimento e dopo varie contrattazioni si sono accordati per un prezzo finale di acquisto di 850,00 €. L’attività investigativa si è rilevata più complessa del previsto poiché i due hanno sempre utilizzato un telefono con scheda “Sim” intestata a un prestanome extracomunitario, l’unico incontro con il venditore è avvenuto in una località poco frequentata e le banconote falsificate risultavano di ottima fattura, tanto che il venditore si è accorto della contraffazione solo successivamente, dopo avere avuto conferma da un money detector elettronico. Nonostante le difficoltà, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità di uno dei due truffatori per poi chiudere il cerchio e dare un nome anche al complice.

L’autorità giudiziaria ha concordato con l’attività investigativa dei militari e ha emesso due ordinanze applicative della misura degli arresti domiciliari che sono state eseguite stamattina. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare la sella, il telefono utilizzato per la trattativa e una banconota falsificata del valore di 50 €. Al termine delle attività, a disposizione del magistrato della Procura di Tempio Pausania che ha diretto le indagini, i due uomini sono stati tradotti alle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

Nella foto i carabinieri in azione

G.V.