“Focs de Sant Joan, senza Chiesa, Santo e cavalli: tradizione calpestata”

ALGHERO «Un fatto sgradevole quanto capitato in occasione dei festeggiamenti di San Giovanni: la mancata partecipazione dei cavalieri è il frutto di una gestione superficiale e non all’altezza. Presenterò un’interrogazione urgente per fare luce su quanto accaduto».
Così Michele Pais, consigliere comunale della Lega, interviene sulla polemica esplosa in seguito all’esclusione dei cavalli della tradizionale processione a cavallo.
«Dispiace nei confronti dell’associazione Tesa, dei cavalieri, le famiglie coinvolte, i giovani partecipanti e, più in generale, verso la nostra cultura e le nostre tradizioni popolari e religiose. Siamo di fronte a un fatto molto grave: una festa svuotata del suo significato, trasformata in un evento esclusivamente pagano, senza la statua del Santo e senza nemmeno una sosta davanti alla chiesa. Tanto vale chiamarla festa del Solstizio d’estate, togliendo il riferimento al Santo».
Secondo quanto riferito dai cavalieri, l’assicurazione predisposta dalla Pro Loco copriva a malapena 500 metri, a fronte di un percorso previsto di oltre 10 chilometri. Inoltre, con un’interpretazione discutibile, si sarebbe vietata la partecipazione ai minori di 16 anni, quando la normativa nazionale fissa il limite a 14. «Ben cinque ragazzi di 15 anni si sono visti negare la possibilità di partecipare, con un danno non solo personale ma culturale per tutta la comunità», sottolinea Pais.
«Tutto questo è stato comunicato con un preavviso ridicolo, solo venerdì mattina, rendendo di fatto impossibile trovare soluzioni alternative come una nuova assicurazione. Non è tollerabile che, a fronte dell’impegno e della passione che i cavalieri mettono ogni anno nella preparazione – dal trasporto al benessere degli animali, alla cura dell’abbigliamento tradizionale – vengano trattati con questa superficialità».
Pais conclude annunciando che porterà la questione in aula con un’interrogazione formale: «Chiederò all’amministrazione di riferire su chi ha preso questa decisione, con quali criteri e con quale rispetto per il sentimento popolare. Probabilmente è il momento di portare la totale regia dell’organizzazione di questa festa in capo all’Amministrazione comunale o alla fondazione. Bene i fuochi, ma non sono tutto. A San Giovanni è stato tolto tutto: i cavalli, i giovani, la statua, la fede. È una ferita aperta per la nostra identità».

“L’Alguer Rugby merita subito lo stesso campo dell’Amatori”

ALGHERO – “Nei giorni scorsi, attraverso i social, l’associazione Alguer Rugby ha pubblicato una bellissima immagine dei propri giovani atleti pronti ad allenarsi nei giardini pubblici di Tarragona. Una situazione che, se da un lato testimonia la forza e l’entusiasmo di questa nuova società, dall’altro solleva domande importanti sull’accesso agli impianti pubblici da parte di tutte le associazioni sportive del territorio. Per dirla in modo semplice: perché l’Alguer Rugby non dispone di un campo sportivo attrezzato?

L’Alguer Rugby è una nuova realtà sportiva costituita da atleti e dirigenti che, negli anni, hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo della palla ovale ad Alghero. La scelta di fondare una nuova società – pur senza entrare nel merito delle motivazioni – è indice di una volontà costruttiva, che merita ascolto e rispetto.

Il punto centrale oggi è uno: attualmente esistono ad Alghero due società ma soltanto una ha accesso al campo comunale di Maria Pia, struttura pubblica dedicata a questo sport. L’Alguer Rugby, pur avendo presentato richiesta, non ha ancora ottenuto alcuna possibilità di utilizzo e si vede costretta ad allenare i propri ragazzi in spazi non idonei, come appunto i giardini pubblici.

Leggendo le dichiarazioni pubbliche del presidente dell’Alguer Rugby sembrerebbero poi esserci delle presunte irregolarità nell’uso dell’impianto sportivo, in quanto la società che ne dispone “utilizza la struttura di Maria Pia senza concessione e, a quanto ci consta, senza pagare alcuna somma per l’utilizzo.”

Se questo fosse confermato, ci troveremmo di fronte a un utilizzo esclusivo e non autorizzato di un bene pubblico a discapito di un’altra realtà sportiva del territorio con evidenti ripercussioni sul principio di equità e trasparenza che deve guidare ogni amministrazione pubblica.

Alla luce di questi fatti, il coordinamento cittadino dei Riformatori di Alghero chiede all’amministrazione comunale – e in particolare al Sindaco – di intervenire con urgenza per verificare lo stato della concessione e delle autorizzazioni in capo alla società che attualmente dispone e utilizza il campo di Maria Pia, valutare la possibilità di un accesso condiviso alla struttura tra le due società come avviene in molte altre città dove coesistono più club sportivi, offrire una risposta immediata all’Alguer Rugby che oggi sta garantendo attività sportive a decine di ragazzi del territorio senza disporre di un impianto adeguato.

Lo sport è un diritto, non un privilegio e non deve diventare terreno di scontro politico, né prestarsi a letture ideologiche o di parte. È un’attività formativa, educativa e sociale che deve essere garantita con pari dignità a tutte le realtà del territorio che operano con correttezza, passione e spirito di servizio. La politica ha il dovere di agire unita.

Ci auguriamo che l’Alguer Rugby possa già dalla prossima stagione partecipare ai campionati giovanili di Serie C con una squadra formata prevalentemente da atleti algheresi e del territorio. Avrà il sostegno di tutta la cittadinanza. Il Comune, da parte sua, deve garantire a tutti le stesse regole, la massima trasparenza e un’equa gestione dei beni pubblici. Ora servono risposte concrete”.

Coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi – Alghero

Di Nolfo non invitato: “Sgarbo istituzionale, Piu deve chiedere scusa”

ALGHERO – Non solo fibrillazioni, ma di più. Molto di più E’ quello che sta accadendo nel Campo Largo regionale, o Centrosinistra, rispetto alle connessioni tra “Capo di Sotto”, Sassari e Alghero. Infatti, come emerso dalle immagini diffuse sui social, il consigliere regionale di maggioranza, algherese, eletto con la lista della presidente Todde, non è stato invitato alla presentazione della destinazione di importanti fondi per la realizzazione di alcuni alloggi popolari. Presenti il sindaco Cacciotto, alcuni capigruppo consigliare comunali e l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu che, tra l’altro, è dirigente di Europa Verde ovvero asse portante di Alleanza Verdi e Sinistra in cui, almeno così pare, dovrebbe appartenere anche lo stesso Di Nolfo.

“Non c’ero semplicemente perché non sono stato né avvisato né invitato”, scrive sul suo profilo facebook l’onorevole di sinistra e continua “quello che è accaduto è un palese sgarbo istituzionale”, e ancora, “la situazione che si è verificata stamattina (ieri ndr) è brutta, non era mai capitata prima. Ogni assessore regionale quando è venuto ad Alghero in veste ufficiale mi ha sempre chiamato prima, spesso e volentieri ha condiviso con me diversi aspetti dell’appuntamento da realizzare. Mi auguro sia solo una svista, un errore di cui scusarsi e da superare immediatamente”

Mulas: “Destinare una parte dell’avanzo di Bilancio al Mariotti”

ALGHERO – “L’Amministrazione comunale di Alghero grazie all’utilizzo di una parte consistente dell’avanzo di bilancio di amministrazione metterà in campo risorse concrete e importanti, destinate alla riqualificazione e messa in sicurezza delle palestre comunali e degli impianti sportivi cittadini. Una scelta strategica, che guarda allo sport non solo come attività fisica, ma come strumento di crescita sociale, educativa e culturale.
A darne notizia è il consigliere comunale e presidente della V Commissione consiliare, Christian Mulas, che sottolinea come l’investimento sulle infrastrutture sportive sia una delle priorità importanti e significative dell’Amministrazione:
Stiamo lavorando con determinazione per garantire ai nostri giovani e alle associazioni sportive strutture sicure, moderne e funzionali. È doveroso ringraziare gli assessorati competenti – in particolare Lavori Pubblici, Sport e bilancio per l’impegno e la sinergia che stanno portando a progettare e programmare questi interventi, che sono fondamentali per il benessere della comunità e per restituire centralità allo sport ad Alghero.
Tra gli interventi più significativi, particolare attenzione è riservata allo stadio Mariotti, un impianto storico che ha fatto crescere generazioni di calciatori e tifosi e che ha rappresentato, per decenni, il cuore pulsante dello sport cittadino. Oggi lo stadio, seppur in condizioni precarie, rappresenta ancora un luogo carico di significati e potenzialità.
«Per il campo Mariotti – spiega Mulas – è stato stanziato un primo finanziamento di 70 mila euro destinato alla progettazione della riqualificazione. Ma non basta. Serve un impegno forte, anche in termini economici, per completare il recupero del campo, delle tribune e dei servizi, rendendolo pienamente fruibile e decoroso per atleti, società e tifosi».
Il momento è particolarmente favorevole grazie al lavoro della nuova società dell’Alghero Calcio, che ha creduto in un progetto sportivo ambizioso e appassionato, riportando entusiasmo, visione e competenza nel mondo calcistico locale.
Un gruppo di giovani imprenditori algheresi, animati dall’amore per la città e per il calcio, ha deciso di investire sul territorio, restituendo all’Alghero la dignità sportiva che merita. Un gesto di coraggio e responsabilità che merita sostegno istituzionale e partecipazione civica.
La società ha compiuto scelte significative anche dal punto di vista tecnico e simbolico: tra queste spicca il ritorno di Mauro Giorico, allenatore algherese di grande esperienza e profilo, che rappresenta un punto di riferimento per il calcio regionale e un valore aggiunto per il progetto.
«La presenza di una guida esperta come Mauro Giorico – sottolinea ancora Christian Mulas – è un segnale forte di continuità e radicamento con la storia del calcio algherese. Significa voler costruire un percorso serio, competitivo e identitario, che valorizzi i talenti locali e rafforzi il senso di appartenenza».
L’auspicio è che il Mariotti possa tornare presto ad accogliere famiglie, sportivi e tifosi sugli spalti, diventando un luogo di aggregazione e passione condivisa:
«L’obiettivo è restituire alla città uno stadio degno di una comunità turistica importante come Alghero, dove le persone possano tornare a vivere lo sport, a sostenere la squadra giallorossa e a trasmettere ai più giovani i valori della lealtà, del sacrificio e dell’identità. Questa è una sfida collettiva che riguarda tutti: istituzioni, società sportive e cittadini”.

Christian Mulas
Consigliere Comunale ed esponente del Psd’Az

“Campo Largo stramato e stremato, Di Nolfo snobbato da Cacciotto e Piu”

ALGHERO – “La conferenza stampa di stamattina convocata ad Alghero dall’assessore Piu e dal Sindaco Cacciotto per presentare una ipotesi di realizzazione di nuove case popolari con risorse vecchie, è stata caratterizzata dal mancato invito del consigliere regionale del territorio Di Nolfo. Uno sgarbo istituzionale di dimensioni straordinarie, che relega Di Nolfo in un cantuccio. Non che cambi molto, posto che il consigliere è scomparso dai radar politici a far data dalla sua elezione, dimostrando scarso attivismo e risicato protagonismo a favore del territorio. La legge di bilancio regionale approvata con quattro mesi di ritardo lo certifica: Alghero è stata sostanzialmente dimenticata a fronte di milione di risorse stanziati a favore di tanti comuni della Sardegna. Ciò che preoccupa è che quella potenziale sinergia di Piu, Cacciotto e Di Nolfo nell’attuazione di politiche di crescita e valorizzazione del territorio è fallita ancor prima di nascere. E’ evidenze che il procedimento di decadenza della Todde ha “stramato” il Campo Largo e “stremato” una coalizione già debole a Cagliari e “posticcia” ad Alghero”. Lo ha dichiarato Marco Tedde di Forza Italia.

Posto Occupato, le parole del presidente Pirisi

ALGHERO – “Il Consiglio Comunale di Alghero ha approvato all’unanimità l’Ordine
del Giorno che prevede l’adesione alla campagna nazionale “Posto
Occupato”, promossa per ricordare le donne vittime di violenza.

L’iniziativa è stata presentata in forma trasversale da numerosi
consiglieri comunali, con il consigliere Marco Colledanchise della
maggioranza come primo firmatario. Un importante segnale di coesione
istituzionale su un tema che riguarda tutta la società.

Ritengo come Presidente del Consiglio Comunale, di esprimere grande
soddisfazione per il risultato.

«Un gesto simbolico ma potente. Il “posto occupato” che sarà
individuato nella sala consiliare servirà a ricordarci, ad ogni seduta,
che dietro ogni numero c’è una vita spezzata. Il Consiglio si è
espresso all’unanimità, e questo rafforza il messaggio: contro la
violenza serve unità».

Il progetto “Posto Occupato”, ideato da Maria Andaloro, è diffuso in
tutta Italia e prevede che in ogni luogo pubblico venga riservato
simbolicamente un posto per una donna che non può più occuparlo, vittima
di femminicidio.

Con questo primo atto concreto nella sala consiliare, anche il Comune
di Alghero si unisce alle tante amministrazioni italiane che hanno
scelto di fare memoria attiva, affinché il ricordo diventi impegno
quotidiano”.

Il presidente del Consiglio Comunale.
Mimmo pirisi

Alghero, 20 nuovi alloggi popolari nasceranno a Carrabuffas

ALGHERO – L’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, ha presentato gli investimenti della Regione su nuovi alloggi dell’Azienda regionale edilizia abitativa (Area) e manutenzioni su edifici già esistenti, in programma ad Alghero. In un incontro con i giornalisti, nell’area da edificare in via Nassa (zona Carrabufas), l’esponente della giunta Todde ha illustrato in una conferenza stampa, con il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, il progetto di nuova costruzione che sorgerà e che prevede 20 alloggi, per un investimento complessivo di 3 milioni e 592 mila euro.

“Abbiamo sbloccato una partita difficilissima, provvedendo a una rimodulazione di risorse”, spiega Piu. “Al mio arrivo in Assessorato ho trovato fondi non spesi dal 1993, dopo le interlocuzioni col sindaco ho provveduto ad assegnarle al progetto di Carrabufas. Ora si potrà procedere al completamento del progetto esecutivo e all’affidamento dei lavori”. Il progetto in fase di lavorazione prevede un edificio con cinque livelli fuori terra ed un piano seminterrato. Le superfici degli alloggi variano dai 47 ai 58 mq, nel piano seminterrato saranno collocate le cantine di servizio e nell’area esterna sarà prevista l’area per il parcheggio delle auto.

“Alghero soffre di una preoccupante emergenza abitativa – evidenzia il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto – e, grazie al lavoro dell’Assessore Antonio Piu, siamo finalmente in grado di dare risposte concrete alle cittadine e ai cittadini. Questi quaranta alloggi popolari, tra Carrabufas e Caragol, chiudono il cerchio del tanto atteso intervento previsto dalla vecchia programmazione, ma l’Amministrazione sta già guardando al futuro, attraverso la partecipazione ai bandi per la nuova programmazione, per rendere la nostra città sempre più vivibile, accogliente, solidale e accessibile”.

Gli altri progetti illustrati questa mattina interessano, in località Caragol, l’area delimitata da via Aligi Sassu e via Stanis Dessy, dove è in fase di realizzazione l’intervento di 20 alloggi ERP a completamento di un precedente intervento di 25 alloggi. Grazie all’ impegno della Regione, di AREA, e del Comune sono state reperite nel 2022 ulteriori risorse pari a 1.600.000 euro ed è stato possibile dar seguito al programma di realizzazione dei 20 alloggi già finanziato con 1.800.000. I lavori sono iniziati nel mese di luglio 2023 e prevedono la realizzazione di due edifici: nel primo sono previsti 3 piani fuori terra e cinque alloggi, mentre nel secondo sono previsti sei piani fuori terra e quindici alloggi. “Per permettere all’amministrazione comunale di far fronte alle differenti esigenze dei nuclei familiari inseriti in graduatoria – evidenzia Piu – il progetto ha previsto sei tipologie abitative che vanno da alloggi con superfice utile di 45 mq a quelle con superficie utile di 89 mq”. L’intervento riguarderà anche la sistemazione degli esterni prevedendo uno spazio da destinare al parcheggio delle auto con una capacità complessiva di 45 posti auto. Il termine dei lavori è previsto a maggio 2026.

“Stiamo recuperando risorse e studiando tutti i bilanci degli ultimi vent’anni per poter programmare su nuovi alloggi ma anche sulla manutenzione straordinaria che grazie al programma RinnovArea possiamo intervenire su 101 alloggi”. Per quanto riguarda le manutenzioni previste in via De Gasperi, “la dotazione finanziaria è di 980 mila euro complessivi che verranno impiegati per il risanamento strutturale di parapetti e balconi ormai molto degradati e per la riqualificazione della facciate”.

Con i finanziamenti messi a disposizione nel 2024 dalla Regione sono stati previsti 12 interventi di cui uno specifico per la città di Alghero, la cui dotazione economica complessiva è di 1,5 milioni tutti integralmente destinati alla esecuzione di manutenzioni straordinarie in diversi stabili di proprietà esclusiva di AREA nei quali la priorità è quella della messa in sicurezza e del ripristino funzionale di tutte le parti edili e impiantistiche di questi edifici, che non venivano manutenuti da lungo tempo. Gli stabili interessati dagli interventi sono nel Quartiere Sant’Agostino e Via Santi Angeli e gli interventi strutturali in località Caragol, Via Aligi Sassu.

I progetti che interessano l’edilizia popolare sono diversi e prevedono un programma di interventi di manutenzione straordinaria per complessivi 2,8 milioni euro. Un intervento dell’importo di 200 milioni è stato destinato alle manutenzioni nella città di Alghero e comuni limitrofi. La maggior parte di questi interventi ricadono proprio negli alloggi di Alghero. L’intervento è stato attivato a novembre 2024 ed è ancora in corso.

Commissione Urbanistica “salvata” (ancora) da Forza Italia: “Vicini alle imprese”

ALGHERO – “Ancora una volta con senso di responsabilità e piena consapevolezza del ruolo che la funzione consiliare richiede, le consigliere comunali di Forza Italia Nina Ansini e Giovanna Caria ieri mattina hanno garantito ieri la funzionalità della Commissione Urbanistica, assumendo la prima la vicepresidenza in assenza del presidente, permettendo così la prosecuzione dei lavori e l’adozione degli atti previsti all’ordine del giorno.”

In particolare, la commissione era chiamata ad esprimersi su un’importante pratica relativa all’autorizzazione per l’ampliamento di una tettoia-frantoio, la sostituzione ed ampliamento copertura in cemento-amianto, l’impianto fotovoltaico il cambio di destinazione d’uso del locale da deposito ad azienda in località Catalan. Pratica poi votata favorevolmente in aula consiliare ne pomeriggio in modo compatto dal Gruppo di Forza Italia.

“Con coerenza confermiamo che la presenza in aula e la partecipazione attiva alle commissioni – affermano le consigliere – rappresentino una forma concreta di rispetto nei confronti dei cittadini e degli operatori economici. L’efficienza amministrativa passa anche da questi momenti, in cui si rende possibile dare continuità agli investimenti e certezze a chi, con fatica e visione, sceglie di costruire e produrre valore sul nostro territorio.”

“Il nostro impegno – concludono Ansini e Caria – continuerà ad essere orientato al merito delle questioni, senza pregiudizi né posizionamenti predefiniti. Specie allorché si discutono delibere che possono incidere positivamente sulla crescita e lo sviluppo economici di Alghero e del territorio e sulla creazione di occupazione stabile. Per Forza Italia il buon senso, il rispetto delle istituzioni e la tutela dell’iniziativa privata sono e restano punti fermi. Siamo vicini alle imprese e alle famiglie.”

Critiche evento lirica, Daga: “Soliti 3 frustrati che avveleno il dibattito politico”

Carmina Burana ad Alghero è un evento culturale dirompente. E quando la cultura entra in scena con la sua potenza, la politica meschina esce allo scoperto.

La location non l’ho scelta io, e lo sanno tutti: l’ha voluta con convinzione l’Ente De Carolis. Perché tra le barche e la muraglia antica, la musica classica ritrova il suo senso più profondo: quello di scuotere, emozionare, trascendere. È lì che Alghero si fa palcoscenico d’Europa, e non cortile per beghe di quartiere.

Per amor di verità: l’evento sarà martedì 1 luglio, e il Café Latino, come ogni martedì, è chiuso. È il giorno di riposo settimanale. Chi insinua il contrario, mente sapendo di mentire.
E a chi finge di non saperlo, va ricordato che in quella stessa location si tiene abitualmente la premiazione del Campionato del Mondo di Rally, gli Swan Sardinia Challenge, li è nato il Gran Prix del Corallo, oltre che il Capodanno così come lo conosciamo, solo per citare alcune iniziative note.
Parliamo di una delle cornici più iconiche del Mediterraneo, che qualcuno vorrebbe simbolicamente bombardare, solo perché lì si trova l’unico caffè del Nord Sardegna citato dalla prestigiosa guida del Gambero Rosso, gestito con dedizione da oltre 35 anni dalla mia famiglia.

Il vero problema è che tre persone – sempre le stesse – hanno deciso di inquinare il dibattito pubblico, trascinando tutto nel fango dello scontro personale. Chi si firma è un prestanome – per il quale stendiamo un velo pietoso. I mandanti sono altri. E sono quelli che, pur di fermare chi lavora, saboterebbero anche le imprese e i lavoratori di questa città.
Ringrazio comunque Fratelli d’Italia, evidentemente per i quali sono divenuto un incubo o forse il loro unico obiettivo; spero solo politico e non frutto di un frettoloso, non corrisposto, innamoramento.
Non tralasciano, infatti, alcuna occasione per spendere il mio nome nel tentativo di criticare ogni e qualsiasi meritevole iniziativa compiuta dalla Municipalità.
Di ciò, da una parte, li ringrazio.

La verità è un’altra, semplice: non sono io a usare la politica per la mia carriera, sono loro che vivono di ambizioni frustrate, dando fuoco a tutto pur di contare qualcosa. Con l’arroganza di chi non ha mai costruito nulla e oggi vorrebbe insegnare tutto.

Io continuo a lavorare per una città più viva, più colta, più giusta. E se per farlo bisogna sfidare i professionisti del veleno, lo farò ogni giorno. Perché Alghero corre, senza guardarsi indietro”.

Enrico Daga, assessore alla programmazione, bilancio, patrimonio e segretario cittadino del PD

Campo boe, Riformatori e Psd’Az: “Scelte e affidamenti diretti, bisogna fare piena luce”

ALGHERO – «Da mesi si discute ad Alghero dell’istituzione di nuovi campi boe. Non intendiamo entrare nel merito della scelta in sé, su cui si potrebbero aprire legittimamente molteplici riflessioni. Intendiamo invece accendere i riflettori sulla trasparenza dell’iter amministrativo e sulla reale finalità dell’iniziativa.»

Inizia così la nota stampa congiunta delle segreterie cittadine del PSd’Az e dei Riformatori che si domandano: «Il servizio di controllo, manutenzione e accoglienza dei nuovi campi boe sarà affidato attraverso un bando pubblico, aperto a tutti gli operatori del settore, o si procederà con affidamenti diretti, come già avvenuto con la Determinazione n. 346 del 01/07/2022 del Parco di Porto Conte per i campi boe all’interno dell’Area Marina Protetta? E, per quanto riguarda il posizionamento in corso in questi giorni, è stata promossa una gara d’appalto?»

Un’interrogativo più che legittimo, utile a dare una risposta chiara a molti cittadini e operatori.

«Riteniamo – proseguono – che la tutela dell’ambiente non possa diventare il paravento di operazioni che rischiano di favorire alcuni a discapito di altri. È fondamentale garantire procedure trasparenti, che assicurino pari opportunità a tutti gli operatori economici e che non alimentino il sospetto di vantaggi riservati a soggetti selezionati. Il dubbio che emerge, e che merita un chiarimento, è il seguente: siamo di fronte a un progetto pubblico nato per proteggere la posidonia o a un intervento che, di fatto, assegna aree di pregio a gestori privati con risorse pubbliche e rischio imprenditoriale pressoché nullo?»

«In uno scenario corretto, un’impresa interessata ad allestire un campo boe commissiona il progetto ad uno studio tecnico, presenta una richiesta di concessione e, se approvata, realizza il tutto a proprie spese, assumendosi oneri e rischi. Qui, invece, sembra che l’investimento sia sostenuto da fondi pubblici, mentre i benefici economici della gestione e dei servizi ricadrebbero su soggetti privati, potenzialmente anche senza gara. E, presumibilmente, anche le spese di manutenzione sarebbero a carico dell’ente pubblico, azzerando di fatto ogni rischio d’impresa. Una dinamica che, se confermata, rappresenterebbe un paradosso inaccettabile in un sistema di libero mercato.»

«Il sospetto da chiarire, inoltre, è che siano state selezionate le aree di maggior pregio, quali il Rosso, il Lazzaretto e l’Olandese, rendendole zone di ormeggio a pagamento. Non si capisce, infatti, perché altri tratti di costa meno pregiati ma ugualmente interessati dalla presenza di posidonia e soggetti ad ancoraggi intensivi durante la stagione estiva non siano stati nemmeno presi in considerazione. Forse esistono praterie di serie A e di serie B?»

«A nostro avviso – concludono i Riformatori e i Sardisti – è necessario fare piena luce sugli interrogativi esposti affinché sia garantita la massima trasparenza e siano tutelati i principi di libera concorrenza e di interesse pubblico. Non devono esserci dubbi sul fatto che le risorse pubbliche debbano essere impiegate per il bene comune, non debbano creare rendite di posizione e soprattutto non debbano essere sprecate. A tal proposito, che fine faranno le boe in esubero data la diminuzione del numero di installazioni rispetto al progetto originario?»