Sanità, Bruno: sono molto fiducioso

ALGHERO – “Decisa apertura sulla classificazione di primo livello per gli ospedali di Alghero – Ozieri”. Cosi dicono dal Comune di Alghero e spiegano come ci si stato “un passo avanti importante ieri, a conclusione dei lavori dell’assemblea pubblica sulla riorganizzazione della rete ospedaliera ad Alghero, da parte dell’Assessore regionale della sanità Luigi Arru. L’assessore ha assicurato anche il ritorno di Alghero tra le priorità della Regione per quanto riguarda la realizzazione del nuovo ospedale”.

“La posizione del sindaco Mario Bruno, fattosi carico dell’istanza forte e univoca della comunità algherese è stata ribadita e rafforzata nel partecipato incontro a Lo Quarter, dove l’Assessore regionale ha avuto modo di ascoltare le argomentazioni relative alla conferma e al potenziamento di tutte le discipline e dei servizi attualmente presenti nei due ospedali cittadini, e la richiesta di priorità su finanziamenti certi per la realizzazione del nuovo unico ospedale. La riorganizzazione della rete ospedaliera regionale di prossimo approdo in Giunta e in Consiglio a Cagliari terrà conto delle aperture chieste oggi con una forte determinazione che ha visto unite tutte le rappresentanze politiche e sociali del territorio”.

“Sono molto fiducioso per la conclusione dell’incontro di ieri, molto partecipato e con interventi competenti – commenta il Sindaco di Alghero Mario Bruno – ma naturalmente non molleremo la presa fino all’ottenimento del risultato”. Il fronte sul quale si è dibattuto è inequivocabile: la sanità in linea con le esigenze del territorio, la conferma e il potenziamento delle specialità esistenti, dall’urologia alla dialisi, alla ginecologia, all’otorino, al centro trasfusionale, all’ortopedia, fino alla nuova unità semintensiva polivalente. E poi il nuovo ospedale. Mario Bruno è stato chiaro, supportato dagli interventi susseguitisi nel corso della mattinata da parte dei rappresentanti politici, degli operatori e dalle parti sociali : “Alghero ha diritto al nuovo ospedale, un’esigenza che riteniamo di poter ancora rivendicare e che deve essere accolta con la copertura finanziaria nell’ambito del trasferimento dei 250 milioni dallo Stato che arriveranno con l’approvazione della riorganizzazione della rete ospedaliera”.

Nella foto l’incontro di ieri

S.I.

Arru ad Alghero: commenti politici

ALGHERO – Questa mattina si è svolto presso una delle sale del Quarter l’incontro sulla sanità algherese alla presenza dell’assessore regionale Arru. Al centro del dibattito la volontà della Regione di declassare il comparto e la creazione di una nuova struttura. Diversi e differenti i commenti a coda dell’assemblea che ha visto anche la conduzione del consigliere e presidente della commissione comunale sanità Alessandro Nasone. “Decisa apertura sull’ospedale di primo livello e nuovo ospedale per Alghero. Così oggi ad Alghero, Luigi Arru”. Questo il lapidario commento del sindaco Bruno che di fatto giudica in maniera positiva l’incontro.

Di tutt’altro tenore le parole del consigliera Michele Pais. “L’assessore ha detto che gli ospedali nn servono. In Ogliastra c’e’ il maggior numero di centenari, e non sono mai entrati in ospedale. Laddove c’e’ una concetrazione maggiore di ospedali, l’età media si abbassa notevolmente rispetto all’ogliastra. Ergo gli ospedali fanno male e pertanto vanno chiusi il più possibile. Tuttavia, in chiusura, ha preso un impegno solenne: “si farà quello che si può”.

Meno pessimista e pronto ad accogliere qualche, eventuale, spiraglio positivo il capogruppo del Pd algherese Mimmo Pirisi: “Siamo fiduciosi che le strutture di alghero possano mantenere e potenziare gli standar attuali, l’apertura positiva dellassessore a mantenere il primo livello per alghero e da ritenersi incoraggiante, dobbiamo comunque stare uniti e non abbassare la guardia”. Mentre vede poche note positive Maria Grazia Salaris, consigliere comunale dell’Ncd “essun passo avanti, l’assessore arru ha difeso il suo provvedimento lasciandoci la sensazione di avere già deciso.Questo territorio deve continuare a fare sentire la sua voce a Cagliari”.

Nella foto l’incontro di questa mattina

S.I.

“Palmavera, azzardo senza senso”

ALGHERO – “Un azzardo: non troverei miglior parola per definire il presunto acquisto di un’area di 5, 5 ettari prossima al complesso nuragico Palmavera da parte del Comune (attraverso la Meta) per creare un parcheggio: un azzardo sia entrando nel merito della vicenda che dal punto di vista procedurale”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi. Anche il Pd catalano, dunque, boccia e ritiene come minimo azzardata questa operazione dell’amministrazione Bruno annunciata tramite conferenza stampa a Sant’Anna

“Formalmente non c’è alcun acquisto perché, come è noto e si è detto in questi giorni, la Meta non può procedere all’”acquisto o alienazione di beni immobili” (art. 18 dello Statuto della Fondazione) senza la preventiva autorizzazione del Comune che, attraverso la Giunta, delibera l’acquisto e trasmette gli atti al Consiglio per l’eventuale approvazione definitiva: bene, sappiamo purtroppo che nulla di ciò è avvenuto. Al massimo, c’è stato l’annuncio in pompa magna dell’avvenuta conclusione dell’affare da parte del sindaco Bruno (pare addirittura all’insaputa dell’assessore al bilancio e demanio). Come se non bastasse, in Aula Bruno ha dribblato in maniera scomposta le richieste di maggiori chiarimenti sull’operazione da parte dell’opposizione: una reticenza che non giova alla trasparenza dell’attività di questa amministrazione. Insomma, dobbiamo credere che l’ansia di comunicare alla cittadinanza via conferenza stampa l’acquisto dell’area nella zona di Palmavera sia più urgente e pressante del rispetto delle procedure formali, che la comunicazione e la pubblicità vengano prima della sostanza e del rendere onore ai sacrosanti iter amministrativi?2

“Fin qui gli aspetti formali, ma veniamo al merito di questa operazione: si è parlato dei vantaggi riguardanti la valorizzazione di un patrimonio come il complesso nuragico Palmavera e di renderlo più appettibile per il turismo (vista anche la mole di visite che genera ogni anno). Ebbene, l’acquisto di 5,5 ettari adiacenti al sito storico per edificare un parcheggio ed altre strutture (punto informazioni e di ristoro, spazio espositivo) è un’autentica enormità, perché a conti fatti parliamo un’area parcheggio vasta come neppure in prossimità di uno stadio olimpico, in una zona con macchia mediterranea e che presenta una pendenza ragguardevole (e che quindi necessita di investimenti per, diciamo, modificarne la destinazione d’uso) . Per non tacere, tra l’altro, dell’impatto ambientale”.

“Inoltre, come se ciò non bastasse, non si capisce il senso di un operazione di questa portata quando nel nostro territorio sono presenti aree del demanio e dell’ente foreste o persino della Laore acquistabili dal Comune con una spesa certamente più contenuta rispetto a quella di Palmavera, avvenuta insistendo con un soggetto privato in virtù di un probabile affare, manco il Comune fosse una agenzia immobiliare. E’ vero, come ho detto prima il sito ha un potenziale enorme e c’è sempre necessità di parcheggi, ma un minimo di valutazione complessiva, se vogliamo essere seri e non fare annunci che cadono nel vuoto, deve essere fatta, assieme al buon gusto di coinvolgere le istituzioni di questa città come il Consiglio Comunale. Altrimenti, ci troveremmo davanti a nient’altro che un azzardo”.

Nella foto Mimmo Pirisi, capogruppo del Pd algherese

S.I.

Servitù militari: Pigliaru succube

CAGLIARI – “Perfino una forza politica come la nostra, che è lontana anni luce dall’antimilitarismo di una certa sinistra e dalla logica delle dismissioni senza riconversioni, non può non stigmatizzare l’atteggiamento succube di una Giunta che in un anno e mezzo ha ottenuto un solo risultato, peraltro negativo: il ripristino della servitù militare nell’isola di S. Stefano. Otto mesi fa il presidente disse che era imminente la sua convocazione in Consiglio dei Ministri e invece il Governo è andato avanti per conto suo, mentre i ministri continuano a frequentare la Sardegna solo nei resort e a snobbare le sedi istituzionali”.

Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna. “Dopo aver aperto tavoli inconcludenti, propinato all’opinione pubblica comunicati stampa in cui si parla delle solite interlocuzioni e aver pronunciato in ogni occasione la parola riequlibrio, Pigliaru rimane con un pugno di mosche in mano e l’unico passo compiuto è all’indietro. Ci faccia capire in quale direzione dovrebbe andare questo riequilibrio, perché, se fosse quella di un ampliamento delle servitù, film già visto proprio con governi nazionali di sinistri, perfino noi che siamo vicini ai militari e lontani dai centri sociali, saremmo contrari”.

Nella foto Santo Stefano

M.S.R.

Distretto sanitario: Bruno presidente

ALGHERO – Mario Bruno, sindaco della città di Alghero, è il nuovo Presidente del Comitato del Distretto sociosanitario. L’elezione si è svolta oggi pomeriggio nella sala riunione dell’Ospedale Marino di Alghero. Presenti, oltre al commissario straordinario Agostino Sussarellu ed al direttore sanitario dell’Asl n.1 Serena Zedda, i sindaci ed i rappresentanti istituzionali dei comuni del distretto.

“In un momento particolarmente delicato per la riorganizzazione della sanità del territorio, la fiducia attribuita alla mia persona e al ruolo di Alghero, mi responsabilizza ancora di più a favore del miglioramento dei servizi nel nostro territorio e dell’integrazione sociosanitaria” ha dichiarato Mario Bruno. Il Comitato di Distretto Sociosanitario verifica l’andamento delle attività del Distretto sanitario dell’Asl di Sassari e formula osservazioni e proposte sull’organizzazione e sulla gestione dei servizi e delle strutture della Azienda Sanitaria che erogano prestazioni a livello territoriale. Inoltre, esprime parere obbligatorio sul programma delle attività socio sanitarie proposte dalla Asl di Sassari.

Nella foto sulla destra il sindaco di Alghero Mario Bruno durante la nomina

Il momento della nomina a Sassari:

“Depuratore: ritardi e annuncite”

ALGHERO – “Se i problemi derivanti dalla cattiva gestione del depuratore non fossero una cosa seria ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate”. E’ Andrea Delogu, coordinatore cittadino di Forza Italia, a non far passare inosservata la nota del sindaco Bruno riguardo il tema del depuratore.

“Nel suo quotidiano bollettino di amenità Bruno – attacca Delogu – racconta di essere andato a Cagliari e di avere scoperto, dopo innumerevoli incontri e salamelecchi che producono “sforzi” e attenzioni” varie- le cose che da quattro anni costituiscono principi accertati e condivisi dagli enti che si occupano di depurazione e debitamente documentati. La prima scoperta è che l’uso irriguo dei reflui deve essere ridotto proporzionalmente alle necessità della Nurra. Cosa prevista dal Piano di gestione delle acque del maggio del 2011. Altra scoperta tardiva è l’ipotesi di utilizzo di una condotta esistente per diluire i reflui inviandoli anche a Tottubella in modo da avere un territorio più ampio dove inviare le acque di irrigazione. Una ipotesi, anche questa, del 2011”.

“Insomma, paradossalmente da quattro anni in questa tematica si macina acqua a danno dei cittadini algheresi. La questione politica è sempre la solita: l’amministrazione invece di fare in concreto le cose necessarie per far funzionare al meglio il sistema depurativo si sfianca in annunci, che ripropongono le stesse soluzioni delle quali si parla da quattro anni, contrabbandati sfrontatamente come novità”. E Delogu sottolinea ancora il rappporto, definito morbido, nei confronti di Abbanoa. “Nel frattempo tiene nei confronti del gestore Abbanoa, pesantemente sanzionata dalla Provincia per la gestione irregolare del depuratore, un atteggiamento da damigella al ballo delle debuttanti”.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.

Palmavera, dove sono gli atti?

ALGHERO – Clima sempre più rovente ad Alghero. E non solo per l’ennesimo incendio (in questo caso parrebbe non doloso), ma per l’infuocata polemica riguardante il terreno “acquistato dalla Meta” per implementare i servizi offerti dalla gestione del nuraghe Palmavera.

Sul tema ritornano i consiglieri d’opposizione Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris. “Ci saremmo aspettati dall’amministrazione un comunicato di scuse alla città per l’attacco di “annuncite acuta” ;ma abbiamo capito che l’umiltà non alberga nei loro “ego”, e ancora, “ci parlano di un’opportunità che la città non si dovrà far sfuggire, e qui siamo tutti d’accordo; ma ci parlano anche di presentazione di “un’offerta atta ad impedire che il terreno sfuggisse di mano”, presumibilmente al proprietario e non credo facendo due chiacchiere al bar”.

“Ora ci chiediamo: è un’offerta formale? C’è un eventuale compromesso? Se così fosse vorremmo capire, così come per il fantomatico acquisto, quale titolo abbia Meta per presentare un’offerta per l’acquisto di un immobile, magari impegnandosi per una cifra X (dovrebbe essere 50.000 euro), che credo debba sottostare all osservanza dell’articolo 18 dello statuto e quindi previa autorizzazione da parte del Comune di Alghero con una delibera di giunta”.

Nella foto i consiglieri d’opposizione Piras e Salaris

S.I.

“Palmavera, atto da perfezionare”

ALGHERO – “L’occasione storica per liberare le potenzialità di sviluppo e occupazione del sito nuragico di Palmavera non si è lasciata sfuggire. Un’opportunità colta al momento giusto risolverà le criticità del sito nuragico tra i beni di maggior interesse storico-culturale del territorio e uno dei principali attrattori turistici in Sardegna, secondo solo al Villaggio di Barumini”. Ulteriore chiarimento da parte del Comune riguardo l’ultimo caso scoppiato a Sant’Anna in merito all’acquisto del terreno adiacente il nuraghe Palmavera.

“Un’eccellenza impreziosita tra l’altro da una invidiabile posizione strategica, tra le spiagge più belle della costa e le Grotte di Nettuno. Ma risulta al di sotto delle potenzialità dal punto di vista delle visite. Il motivo è noto, la carenza di parcheggi e servizi che ha rappresentato un freno allo sviluppo completo del sito e alle ricadute economiche conseguenti. Una occasione imperdibile è rappresentata dalla possibilità di colmare questa lacuna con la disponibilità di spazi per parcheggi e servizi che si è presentata con la possibilità di acquisire un terreno limitrofo al sito. Una soluzione, anzi la soluzione, capace di risolvere il problema che ha limitato la capacità di accogliere flussi ben più consistenti degli attuali e che consentirà di incrementare i livelli occupazionali, oltre che di tutelare maggiormente il sito”.

“Nel giro di due anni si prevede di triplicare le visite, ammortizzando ampiamente l’investimento. Ed in quest’ottica Meta ha presentato un offerta atta ad impedire che il terreno sfuggisse di mano, pregiudicando così ogni possibilità di sviluppo. L’operazione della Fondazione Meta è vantaggiosa sotto tutti i punti di vista, per il prezzo, per le prospettive future, ma soprattutto per la soluzione delle criticità legate alla sicurezza”.

“Un’opportunità unica per la collettività, quindi, che non si è voluta assolutamente perdere e che ha mosso con estrema urgenza e convinzione tutte le azioni, in linea con la missione della Fondazione. Per perfezionare l’operazione di acquisizione si procederà, coerentemente con quanto prevede lo statuto della Fondazione, alla formale autorizzazione del Comune”.

Nella foto Alfonso, Esposito e Gazale

“Palmavera, cialtronata amministrativa”

ALGHERO – “Ci risiamo. Con l’ennesima conferenza stampa, convocata peraltro senza svelare preventivamente l’oggetto, il Sindaco e l’assessore Esposito annunciano alla Citta una notizia bomba: l’Amministrazione comunale di Alghero, per il tramite della Fondazione Meta, ha acquistato per il modico prezzo di 50.000,00 euro, ben 5 ettari di terreno pregiatissimo, confinante col sito Archeologico di Palmavera, ove poter realizzare ogni tipo di servizio, dai parcheggi ad attività di carattere culturale e “ricreativo”. Un terreno, quindi, di grandissimo valore, vicino alle più belle spiagge di Alghero e in pieno Parco di Porto Conte, aggiungeva giustamente giuliva, l’Assessore Esposito”. Cosi il consigliere comunale d’opposizione Michele Pais riguardo l’ultimo caso dell’acquisto del terreno adiacente il Nuraghe Palmavera da parte del Comune o meglio, come comunicato, dalla Meta.

“Però, a questo punto, c’è un “però”. Anzi tanti “però”. Innanzitutto le modalità con cui è stata convocata questa conferenza stampa… nessuno conosceva l’oggetto, nessuno sapeva niente… dai giornalisti, convocati “al buio” alla stessa Giunta e Assessore al Demanio, assolutamente ignari della dell’operazione immobiliare annunciata dal Sindaco. Ed è proprio sul termine “annuncio” che ruota tutto.
Si perché ad analizzare bene le cose, questa vicenda parrebbe potersi inquadrare nella “sindrome dell’annuncite” cui questa amministrazione è ormai in preda. Si annuncia tutto… si annunciano le cose fatte (poche e male a dire la verità) e soprattutto quelle non fatte, in un ossessivo tentativo di nutrire speranze e convinzioni nei Cittadini che, secondo questa subdola tecnica, tenderebbero a considerare come fatte cose che albergano solo nella fervida immaginazione di chi le pensa. Una pratica collaudata quella della “fandonia ossessiva” , inaugurata da Goebbels, Ministro della Propaganda Nazista, e sulla quale aveva fondato il consenso dei tedeschi al Regime, secondo cui, appunto, “una bugia ripetuta più volte diviene una verità”. Quindi, senza nulla di nuovo sotto il sole. Ma il problema è che, oggi, non dovremmo vivere sotto un regime e, soprattutto, che l’Amministrazione in carica si era proposta alla Città come quella della trasparenza e della concretezza, concetti che sta dimostrando di non conoscere assolutamente e di evitare con cura e scaltrezza. Ma torniamo alla mitica notizia di acquisto del terreno. Si, perché i dubbi e le perplessità, aumentano se si analizza la vicenda”.

Innanzitutto la Fondazione Meta -attraverso al quale l’amministrazione avrebbe comprato il terreno, è, come noto, un soggetto pubblico (pur se formalmente organizzato nelle forme stabilite dal diritto civile) che sia atteggia come un “ufficio” del Comune e soggiace a tutte le norme di diritto pubblicistico circa il suo funzionamento. In particolare è sottoposta per legge al cd. “controllo analogo” da parte del Comune su tutte le attività da essa svolte e si riduce, di fatto, nella preventiva autorizzazione, dell’Ente pubblico controllante, di ogni sua attività. A maggior ragione se si tratta di atti di straordinaria amministrazione quali sono quelli attinenti all’acquisto e vendita di beni immobili, contrazione di mutui, assunzione di nuovo personale, ecc. Ciò oltre a essere sancito nei principi generali che regolano il controllo analogo, è letteralmente stabilito dallo Statuto della Fondazione Meta che, invero, all’art. 18, stabilisce chiaramente che ogni acquisto di bene immobile debba essere PREVENTIVAMENTE autorizzato dal COMUNE con atto formale”.

Ora, l’Organo comunale competente e deputato per l’autorizzazione all’acquisto di beni immobili, ai sensi dell’art. 42, lettera “L” del Tuel, è il Consiglio comunale che, nel caso concreto, avrebbe dovuto approvare una specifica Delibera, corroborata dai necessari pareri dei Revisori dei Conti, di quello tecnico e contabile del Dirigente alle Finanze, di quello del dirigente preposto al Controllo analogo nonché da una perizia dell’Osservatorio immobiliare nazionale circa la valutazione della congruità del prezzo, oltre ad indicare le fonti di finanziamento e la conseguente previsione delle “poste” a bilancio, con le relative procedure pubbliche di impegno della spesa. Nulla di tutto ciò è dato trovare nella vicenda in parola, non esiste nessun atto formale del Comune, valido ed efficace, che autorizza la compravendita. Pertanto, ove l’acquisto fosse realmente avvenuto, come perentoriamente affermato da Sindaco e Assessore, saremmo di fronte ad un atto illegittimo che produrrebbe, nel migliore dei casi, un debito fuori bilancio oltre ad esporre, senza nessun dubbio, a gravissime responsabilità contabili, erariali e personali chi l’avesse sottoscritto. Pertanto, delle due l’una: o si tratta di una “burla” o di un atto del tutto illegittimo!

Per questa ragione, confidando sul fatto che nella macchina amministrativa comunale non possa esistere nessuno sprovveduto al punto tale da rischiare personalmente gravi conseguenze, compiendo un atto illegittimo, neanche su suggerimento del Sindaco, e che tale sprovvedutezza non ce l’abbia neanche il Sindaco stesso (sarebbe un fatto gravissimo indice di inadeguatezza al ruolo, che mi piace escludere, pur in presenza di numerosi indizi che porterebbero a pensar ciò), sono propenso a credere che quanto annunciato sia una bufala, come spesso questa Amministrazione, ormai, ci ha abituati. E’ molto probabile che, per l’ennesima volta, si diano per fatte cose che ancora devono farsi, che si spaccinocome atti concreti quelli che sono mere intenzioni, nel solco della “propaganda compulsiva” volgarmente detta “balle spaziali”. Non penso neanche ci sia un preliminare di acquisto,perché sarebbe comunque illegittimo. Sono sicuro che ora, in fretta e furia, cercheranno di riaddrizzare il tiro, compiendo tutti gli atti necessari e propedeutici, obbligatori per legge, per perfezionare ciò che ad oggi, pur essendo spacciato come cosa fatta, lo è solo nella testa immaginifica del Sindaco.

“Una cosa è certa… ad oggi, siamo di fronte all’ennesima presa per i fondelli della Città! Un fatto triste, tristissimo, per un Sindaco, quello di ricorrere all’immaginazione per affabulare i cittadini, soprattutto perché fatto con coscienza e consapevolezza. La prova che quanto sia successo sia l’ennesimo pasticcio brutto, è, peraltro data dall’imbarazzo dello stesso Sindaco in occasione dell’ultimo Consiglio comunale il quale, alla mia precisa domanda volta all’ottenimento di lumi sulla vicenda, ha preferito trincerarsi dietro un indecoroso silenzio, spalleggiato dal presidente del Consiglio Matteo Tedde che aveva prontamente colto la difficoltà a rispondere da parte del Sindaco; il tutto mentre trapelava, inequivocabilmente, il forte disappunto dell’Assessore al Demanio, Gavino Tanchis, competente per materia, seduto al suo fianco, del tutto ignaro dell’operazione, avendola appresa anche egli dalla stampa. Insomma l’ennesima cialtronata amministrativa”.

Nella foto il Nuraghe Palmavera e i terreni adiacenti

S.I.

Pd unito grazie a 3600 algheresi

ALGHERO – “Leggiamo, scevri da stupore, di un analista politico che non sapendo andare oltre, si presenta con le sole iniziali e che informa della crisi di identità nella quale versano i circoli Dem, con quello di Alghero, che per distinguersi, come al solito, è in crisi un pò più degli altri”. Nonostante l’estate sia finite, lo scenario politico-amministrativo algherese è rovente. Ed è cosi che il Partito Democratico non ci sta passare a vittima sacrificale e ribatte alle accuse di presunte separazioni e problematiche interne.

“L’analista, che a partire dalla campagna elettorale delle elezioni amministrative ha preso a cuore le vicende del PD locale informa che le cose in casa Dem non vanno per il verso giusto, trattasi di un male oscuro noto come fibrillazione politica. Relaziona di una riunione di Segreteria e una di Direttivo dalle quali emerge netta una spaccatura del gruppo dirigente che si accapiglia sulle modalità di comportamento del gruppo consiliare, traendo le conclusioni e definendo antistorica l’opposizione degli stessi in consiglio comunale. Ci piacerebbe sapere, così, a titolo informativo quando, dove e chi ha partecipato alle suddette riunioni di partito e se il segretario che rappresenta il gruppo dirigente era presente o magari gli sono sfuggite queste fibrillazioni”.

“L’analista che non compie un minimo sforzo per trovare parole diverse da quelle utilizzate dal sindaco quando si riferisce al Partito Democratico, chiamandolo “quello che rimane del partito democratico” e volutamente dimenticando che 3600 elettori hanno legittimato e dato pieno mandato al gruppo consiliare di rappresentare con onestà e coerenza le istanze di una moltitudine di cittadini. Siamo spiacenti di dover deludere le aspettative di chi spera in un Partito Democratico frantumato e diviso; la coesione e la compattezza del gruppo dirigente è, qualora ce ne fosse bisogno, dimostrata dagli atti ufficiali e dalla costante attività a favore dei cittadini e del territorio.

“Nessuno può permettersi il lusso di inventare relazioni su inesistenti riunioni del P.D., con il solo fine di ricercare una inutile attività di destabilizzazione. Capiamo che questa stia nei sogni di alcuni, e se qualche volta i sogni si realizzano, per questo, accorrerà aspettare un bel pò di tempo”.

Nella foto il capogruppo Pirisi e i dirigenti del Pd Franco Santoro e Cici Peis

S.I.