Alghero rischia di perdere Urologia

ALGHERO – “Mi vedo costretto a tornare su un argomento già affrontato alcuni giorni fa, ma considerata la gravità della situazione e i potenziali rischi per la tutela della salute dei cittadini è mio dovere rimarcare concetti già espressi. Alghero rischia di perdere una eccellenza come l’Unità operativa complessa di Urologia, stando al piano di riforma delle rete ospedaliere deciso dalla regione”. E’ il capogruppo del Partito Democratico di Alghero, Mimmo Pirisi, a puntare ancora i riflettori sulla scandalosa condizione dell’ospedale civile. Diversi i reparti che soffrono a partire da Medicina. Ma Urologia, come evidenzia qui, non è da meno. Infatti c’è la possibilità che il reparto scompaia.

“L’unità di Urologia, gestita dal dottor Angelo Tedde, copre ad ampio spettro ambulatori che trattano le patologie dell’apparato genito-urinario ed è una delle pochissime realtà in Europa che può fregiarsi di una tecnica avanzata, la Brachiterapia, eseguita al “Santissima Annunziata” di Sassari per la cura del cancro alla prostata e che presenta notevoli margini di successo rispetto ai trattamenti tradizionali. Questa eccellenza però deve affrontare non solo la carenza dei posti letto, tale da dover dirottare i pazienti ricoverati del territorio in Chirurgia, ma anche il rischio di venire cancellata da una riforma regionale che declasserebbe il presidio algherese ad ospedale di base con bacino di utenza di 80.000 abitanti, vedendo così depennati servizi specialistici e potenziati e riducendosi ad un numero limitato di specialità e campi di intervento: in questo novero non rientrerebbe, tra le altre unità, quella di urologia, che finirebbe nella struttura di secondo livello di Sassari”.

“L’assessore Arru, come feci notare in un intervento precedente, nel mese precedente davanti alle pressioni del nostro territorio aveva concesso una timida apertura sulla realizzazione del polo di primo livello di Alghero accorpato ad Ozieri (con un più ampio bacino di utenza), fermo restando lo sblocco dei fondi per l’edilizia sanitaria rilasciati dal Governo centrale”.

“ll Partito Democratico ribadisce la sua vicinanza alle sigle sindacali che da tempo denunciano questa ed altre situazioni gravi relative al nostro polo ospedaliero, e saremo al loro fianco per fare tutto ciò che è necessario per mantenere alta sia l’attenzione su questi temi che la pressione sul governo regionale per far sì che non venga cancellata una realtà di successo e di eccellenza fondamentale per Alghero”.

Nella foto l’ospedale Civile

S.I.

Consiglio Regionale: ordine del giorno

CAGLIARI – Il Consiglio regionale si riunirà mercoledì 25 novembre. alle 10,00. Questi i punti all’ordine del giorno: Mozione n.198 (Congiu e più) sulle “gravi e irreparabili conseguenze derivanti dall’estromissione delle centrali di Ottana, Porto Torres e del Sulcis dall’elenco degli impianti “essenziali per la sicurezza elettrica”. Mozione n.189 (Pittalis e più) sulla richiesta dell’immediata revoca della delega all’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale. Interpellanza n.83/A (Anedda) sulla gara d’appalto a procedura aperta per l’affidamento di servizi catalografici e informatici relativi al Sistema informativo regionale del patrimonio cultura; Disegno di legge n.273 della Giunta regionale “Adeguamento del bilancio per l’esercizio finanziario 2015 e del bilancio pluriennale 2015-2017 alle disposizioni del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie”. La seduta del Consiglio sarà preceduta dalle riunioni della Terza e della Prima Commissione. Il parlamentino del Bilancio, presieduto da Franco Sabatini, si riunirà alle 9.30 per il parere finanziario al Disegno di legge di riordino degli Enti Locali. La Commissione Autonomia, guidata da Francesco Agus, è invece convocata per le 9.45 per l’approvazione finale dello stesso Disegno di legge.

Giovedì 26 novembre alle 9,30 si riunirà la Quinta Commissione. In programma l’audizione dell’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, sulla situazione dei Consorzi Zir della Sardegna; l’esame della proposta di legge n.227 (Norme per la riorganizzazione del comparto ippico ed equestre) e il Testo Unico dell’Energia. L’organismo consiliare presieduto da Luigi Lotto dovrà dare inoltre dare il parere sulle parti di competenza del D.L. di riordino degli Enti Locali. Alle 11.30 si riunirà infine la Sesta Commissione “Sanità”, presieduta da Raimondo Perra, per l’esame del D.L, n.277 (Disposizioni in materia di sanità. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse.

Nella foto il consiglio regionale

“Uniamoci per mantenere Ryanair”

ALGHERO – “La legge 10 del 2010 voluta dalla destra nell’era di Marco Tedde e Ugo Cappellacci è una legge disastrosa per il modo con cui è stato affrontato il sostegno al low cost, contradditorio e pasticciato. A causa di quella legge da ben due anni la Regione non eroga più contributi a sostegno del segmento low cost, con le conseguenze che purtroppo stiamo affrontando. Ha avuto un solo merito, quello di salvare l’aeroporto di Alghero, ricapitalizzando di fatto la società di gestione: in accoglimento di un mio emendamento ha previsto una privatizzazione solo parziale della Sogeaal, a compimento del primo quadriennio di operatività della gestione e dopo aver raggiunto gli obiettivi indicati da un piano industriale da presentare al Consiglio Regionale. Solo per quell’emendamento accolto praticamente all’unanimità, la legge ha avuto il mio voto di astensione, insieme a una forte critica sui metodi di incentivazione al low cost, come si può facilmente evincere dai miei interventi in aula e nei lavori preparatori”.

Mario Bruno, Sindaco di Alghero, risponde nel merito al consigliere forzista Marco Tedde, che lo accusa oggi di atteggiamento bizzarro. “Bizzarro e folkloristico è stato il suo richiamo all’incontro di Dublino del 2009 con Cappellacci, entrambi a seguito dell’ex direttore Sogeaal, proprio quel direttore che lo stesso governo regionale di destra aveva appena permesso di defenestrare. I risultati si sono visti con la fallimentare legge 10, di qualche mese dopo. Non hanno voluto ascoltare”. “Per quanto riguarda l’Enac – prosegue Mario Bruno – l’on. Tedde stia tranquillo, conosco i suoi compiti istituzionali e più che sul low cost mi interessa ragionare concretamente sulla realizzazione di un sistema aeroportuale sardo, che differenzi e valorizzi le tre porte d’accesso dell’Isola, con differenti missioni. Di questo e del sistema di incentivazione, in linea con gli orientamenti europei, mi occupo a stretto contatto con la Regione, formulando proposte operative, e per questo sarò a Cagliari anche nella giornata di giovedì 26”.

“Ma al di là delle polemiche di Tedde che poco mi interessano – conclude il Sindaco di Alghero – è inutile negare che c’è una procedura di infrazione per presunti aiuti di stato sulla legge 10 del 2010 e sui contributi dati da quel momento in poi. Da due anni Ryanair vola senza contributi regionali. Questo influenza – a mio modo di vedere – sia il processo di privatizzazione in atto della società di gestione, sia i rapporti tra Regione e vettore low cost, su Alghero e su Cagliari. È anche vero che più volte è capitato che Ryanair abbia messo in vendita i voli più tardi, che non risulta alcuna comunicazione ufficiale di tagli nelle rotte, che altri vettori potrebbero essere interessati, che la normativa europea prevede comunque l’evidenza pubblica e quindi i bandi per assegnare le rotte. Tutto questo lo sapevamo da tempo. Ora occorre che la Regione faccia chiarezza e ci dica come intende mantenere il vettore low cost che ha consolidato la destinazione Sardegna, non solo ad Alghero. Noi ci siamo. Non siamo nella compagine sociale ma siamo al lavoro. Dobbiamo attivarci però tutti, classe dirigente e imprese private, come avviene in tante altre località dove il vettore low cost è presente. Noi faremo una proposta chiara nel solo interesse di mantenere rotte e destinazioni”.

Nella foto l’interno di un aereo

S.I.

Aeroporto: Bruno e Deiana bizzarri

ALGHERO – “La concreta possibilità che Ryanair annulli dieci rotte dall’aeroporto di Alghero e che si possa anche arrivare ad un disimpegno totale del vettore low cost impone precise e incisive reazioni da parte del Governo sardo.” E’ il consigliere regionale del territorio ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde ad occuparsi della delicata fase dei rapporti della Regione col vettore irlandese. “Si ripropone la vicenda del 2009, allorché Ryanair decise di smobilitare da Alghero. Allora, nella mia veste di sindaco, mi fiondai nell’arco di ventiquattr’ore a Dublino col Presidente Cappellacci per incontrare l’Amministratore delegato Michael Cawley”.

“Era l’8 di ottobre. La crisi rientrò e Ryanair recuperò con la Regione un rapporto che si era incrinato anche a causa di alcune incomprensioni e dichiarazioni inopportune o male interpretate. Oggi, di fatto, -prosegue il consigliere regionale azzurro- si ripropongono problemi analoghi a quelli del 2009, ma coll’attuale sindaco Bruno che come suo solito in una posizione di “surplace” si trastulla e sproloquia inondando l’etere di messaggi contradditori, poco degni di nota, che contrabbandano un inesistente attivismo, e con l’Assessore Deiana che in una situazione così delicata predilige la clava al fioretto”.

Secondo l’ex sindaco di Alghero “Il bizzarro atteggiamento di Bruno, che simula interlocuzioni con Enac che, però, non ha poteri in proposito, non sorprende vista la sua delicata deriva politica e non solo. Peraltro oggi egli critica la legge regionale 10 del 2010 che tentò di incentivare il low cost, ma in sede di votazione in aula nel marzo del 2010 si astenne in modo pilatesco. Sorprende, invece, -secondo Tedde- l’Assessore Deiana che è bene che dismetta l’abito del duellante e abbandoni le inutili dichiarazioni di sfida quali “non mi farò tirare la giacchetta” o “non ci possono tirare il collo”. E’ vero che la regolazione comunitaria sugli incentivi ai vettori è oggi mutata e che gli orientamenti del 2005 sono stati soppiantati dalle nuove linee guida del 2014. Ma è altrettanto vero che all’interno delle nuove linee guida vi sono alcuni principi interessanti che vale la pena di esplorare. Ma insieme a Ryanair. Nel senso che piuttosto che duellare a distanza occorre -sottolinea Tedde- che Pigliaru e Deiana incontrino i vertici Ryanair e disegnino insieme un orizzonte per lo sviluppo del low cost nello scalo di Alghero. Ma deve essere fatto “ad horas”, oggi, perché domani -segnala il consigliere regionale- rischia di essere troppo tardi. Registriamo che al di là della fattispecie concreta complessivamente l’atteggiamento del Prof. Deiana preoccupa non poco perché appare ostile non solo al low cost ma anche all’aeroporto di Alghero. E’ ancora “calda” la sua incredibile proposta della navetta dei cieli limitata all’aeroporto di Cagliari, quasi che il “gap” dell’insularità si possa superare privilegiando l’una o l’altra zona dell’isola. Così come è recente la sua lite con Soru sulla continuità territoriale aerea sugli scali minori, che nelle dichiarazioni programmatiche del Presidente Pigliaru sarebbe dovuta essere oggetto di “un confronto con le realtà locali, gli aeroporti, gli operatori turistici, le compagnie aeree per verificare l’esigenza di modificare o integrare il sistema di CT2 ipotizzato, rendendolo coerente con i nuovi scenari del traffico aereo ed in particolare del traffico low cost“.

“Nulla di tutto ciò è accaduto. Arrivati a questo punto è indispensabile -evidenzia l’ex sindaco- che il Presidente Pigliaru segua meno distrattamente queste vicende che se mal gestite rischiano di provocare danni irreparabili all’economia del sassarese, già prostrata da una gravissima crisi economica aggravata dalle pesanti distrazioni della Giunta sulla chimica verde e con una prospettiva di ripresa grigia. Situazione resa ancor più pesante -chiude Tedde- dal fatto che secondo Pigliaru Sassari non può rivestire il ruolo di città metropolitana che darebbe al suo territorio la possibilità di captare risorse e utilizzare efficaci strumenti di crescita”.

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Aeroporto Alghero: basta incertezze

ALGHERO – “Siamo molto preoccupati dopo i rumors riguardanti l’ipotesi di cancellazione di diverse tratte del vettore low-cost Ryanair per il 2016, e in generale sul futuro dello scalo aeroportuale di Alghero, oggetto di sicuri interessi privati non ben definiti visto il processo di privatizzazione in atto;nonostante sia stato confermato dal Governo aeroporto di interesse nazionale e le rassicurazioni politiche dell’assessore Deiana nel l’ormai datato consiglio comunale aperto sull’argomento”. Cosi i consiglieri dell’Ncd Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris sul cruciale tema dell’aeroporto che, insieme a quello del porto e riforme degli enti, non può che essere al centro della discussione politica algherese.

“Non riusciamo a capire con chiarezza l’atteggiamento silente del management della so.ge.a.al., nonostante le rassicurazioni del Direttore Peralda che dice, e non abbiamo dubbi a riguardo, di “produrre risultati coi fatti e non con le parole, e di lavorare per assicurare il miglior futuro per il nostro aeroporto”, e quale sia l’attuale ed effettiva volontà politica di chi ci governa a Cagliari rispetto alla tematica. Siamo sicuri che l’interesse affinché si risolva al meglio la vicenda nell’interesse del territorio sia trasversale nell’ambito Politico, e coinvolga anche gli attori economici e sociali di tutto il nord-ovest della Sardegna”.

“Il Sindaco Bruno, visto che l’aeroporto insiste nel nostro territorio, ed è linfa vitale per la nostra economia e per il giusto diritto alla mobilità di cui deve godere chi vive in un isola così grande, dovrebbe tentare di esercitare il suo ruolo istituzionale con una maggiore incisività nel processo, aprendo magari un dibattito in città che servirebbe a dare forza alla volontà comune. Lo esortiamo altresì a farsi promotore di un tavolo ufficiale di concertazione tra esperti del settore o consulenti di parte se necessario, società di gestione so.ge.a.al. e Regione, in maniera tale da trovare una soluzione trasparente e condivisa per il futuro della nostra più importante infrastruttura; e dare delle certezze alle compagnie con le quali si possono portare avanti delle trattative, tutto ciò nell’ambito delle possibilità che il diritto concede. Vogliamo certezza per il nostro territorio, il tempo di aspettare le comodità e i soprusi della politica comunale e regionale, è finito”.

Nella foto il consigliere comuanale Emiliano Piras

S.I.

Mensa: famiglie vessate dalla Giunta

ALGHERO – “Lascio a voi ogni commento”. E’ l’ex-assessore e attuale consigliere d’opposizione Maria Grazia Salaris a non far passare inosservata la lettera inviata dalle mamme riguardo il caso del regolamento delle mense scolastiche.

“L’assessore Esposito – scrive la Salaris – ha sempre sottolineato di aver risolto un gravissimo problema: ha eliminato la fila per il ritiro dei buoni pasto ed ha commutato la vecchia modalità di pagamento in una rata a scadenza bimestrale nelle case delle famiglie algheresi. Un fatto gravissimo, subito dagli algheresi ormai per lo più rassegnati ad essere vessati da quest’amministrazione”.

“Finalmente qualcuno ha trovato il coraggio di reagire, speriamo che riescano ad ottenere il ripristino dei loro diritti, cioè pagare solo i pasti effettivamente consumati. In Consiglio abbiamo sollevato il problema in diverse occasioni ma l’assessore Esposito, così come il suo sindaco, faticano ad ammettere di avere commesso un grossolano ed imperdonabile errore e nel frattempo attendiamo che il presidente del consiglio Tedde metta fine a questa sospensione della democrazia e convochi nuovamente l’Aula”.

Nella foto il Consiglio

S.I.

Paralisi Consiglio. Scandalo bollette

ALGHERO – “Mentre continua la paralisi del Consiglio Comunale di Alghero che, a causa dell’assenza dei numeri della maggioranza (13, ma in realtà viste le assenze sono 12) a sostegno del Sindaco, non si riunisce e gli e’ precluso di deliberare su importanti temi, Abbanoa in questi giorni invia bollette da migliaia di euro totalmente sballate ed ingiuste contro le quali i cittadini si trovano a combattere da soli”. E’ ancora il consigliere comunale di Forza Italia Michele Pais a ritornare sulla paralisi del Consiglio Comunale. Come già segnalato anche dai capigruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi e dell’Ncd Maria Grazia Salaris, Alghero si trova in una situaziona inedita e mai vista. La massima assise cittadina, nonostante ci si trovi in piena emergenza, con tematiche come il porto e l’aeroporto che devono trovare il giusto sbocco per la sopravvivenza del territorio, non viene convocata. “Un atteggiamento pericoloso e antidemocratico”, dicono dall’opposizione.

A ciò ci aggiunge un nuovo scandalo legato alle bollette Abbanoa e alla delibera dell’amministrazione Bruno sul tema. “Lo scandalo e’ che dopo che questa amministrazione ha bocciato la nostra mozione tesa a sospendere ogni bolletta palesemente erronea (es. troppi anni fatturati insieme, applicazione tariffa non residenti, prescrizione, ecc) con la quale si sarebbe potuto risolvere, una volta per tutte, la situazione, la Giunta ha approvato una delibera beffa in cui non dice niente, un mero atto di indirizzo privo di qualsiasi effetto concreto. Ma quanto possiamo sopportare ancora queste pagliacciate?“, si chiede Pais.

Nella foto il Consiglio Comunale vuoto

S.I.

Alghero senza Consiglio: inaudito

ALGHERO – “Come presidente della Commissione consiliare permanente di controllo e garanzia, facendomi portavoce delle richieste pressanti e legittime dei consiglieri, richiamo formalmente il presidente del Consiglio Comunale Matteo Tedde ad onorare il suo dovere, cioè convocare l’aula per discutere gli ormai troppo punti all’ordine del giorno, mozioni, interrogazioni che giacciono inevasi e non discussi da mesi, se non addirittura da anni convocazione già concordata a suo tempo nella riunione dei Capi gruppo”. Cosi Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico e Presidente della Commissione controllo e garanzia sul grave fatto della mancata convocazione del Consiglio Comunale.

“La situazione, infatti, sta assumendo contorni molto seri se il consiglio comunale non ha ancora discusso, tra i tanti punti ormai a quanto pare non più all’ordine del giorno, la riforma degli enti locali approdata in consiglio regionale, dopo l’approvazione da parte della Commissione Autonomie. L’intera Sardegna si sta mobilitando: se a Cagliari verrà assegnato lo status di città metropolitana (con tutto quello che comporta) il nord Sardegna, escludendo la compensazione della sede centrale della ASL a Sassari, rischia di rimanere al palo, soprattutto Alghero che tra le realtà locali è l’unica a non avere espresso ufficialmente neppure un parere. Se a ciò vogliamo aggiungere che la nostra città sta perdendo appeal davanti agli investitori esteri rispetto ad altre città sarde come ad esempio Olbia si capisce come la discussione della riforma degli enti locali sia una delle questioni, se non la questione, più urgente da portare in Aula, almeno per un motivo di dignità e di orgoglio. Ricordiamo soprattutto all’attuale maggioranza che il presidente dell’assemblea rappresenta l’intero consiglio ed è garante del rispetto del ruolo dei consiglieri, siano essi di maggioranza o di opposizione: un’ovvietà, ma evidentemente spesso lo si dimentica mortificando l’intero consiglio comunale”.

“Non è la prima volta che in questi mesi metto l’accento sull’importanza delle istituzioni democratiche e del ruolo del consiglio comunale, ma purtroppo ogni volta prendiamo atto del muro di gomma eretto dall’attuale presidenza; non vorrei, inoltre, che gli ormai esplosi veleni e le rotture all’interno della maggioranza di governo della città si ripercuotano sui lavori d’aula paralizzandola a tempo indeterminato. Che ci sia una compagine risicata o non, il consiglio comunale deve lavorare e rendere conto ai cittadini algheresi, e dimostrare loro che se a Cagliari non viene data la giusta attenzione al nostro territorio, allora le istituzioni algheresi reagiranno con prontezza di riflessi, pena la nostra irrilevanza nelle scelte cruciali che coinvolgono l’intera regione,e bene quindi per non incorrere prima in inutili polemiche e poi in atti formali convocare al più presto l’assemblea consiliare”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

“Più tempo per le opere pubbliche”

SASSARI – “Non ci sarà la tagliola del 31 dicembre 2015 per l’assunzione di obbligazioni giuridicamente vincolanti riguardanti le opere pubbliche finanziate con i fondi europei del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013. Lo stabilisce un emendamento alla legge di stabilità approvato nella notte di ieri al Senato su proposta di alcuni senatori del Pd, primo firmatario Nicola Latorre”. Lo rende noto il senatore Pd Silvio Lai della commissione bilancio al senato. “Ho firmato e sostenuto continuamente l’emendamento 40.14 perché consente di completare e migliorare opere che anche in Sardegna rischiavano di avere un taglio dei finanziamenti seppur minore di quanto diffuso sinora, quando si parlava del 5%.”

L’emendamento prevede che possano ottenere una proroga di 6 mesi o di un anno quelle opere per le quali sia necessaria una variante urbanistica o l’espletamento di una procedura di Vas o di Via e consente di evitare che il possibile taglio sia dovuto al protrarsi di procedure regionali o nazionali che richiedono tempi burocratici incompatibili con le riprogrammazioni fatte dalle regioni ad inizio del 2015.
“Anche in Sardegna il rischio di un taglio di risorse è cosi evitabile – afferma il senatore Lai – sia quelle in campo sanitario, come le spese per gli ospedali in questo momento sottoposta a bando di appalto, o le strade per le quali sono in corso le procedure di Valutazione di impatto ambientale presso il ministero, tra cui il completamento della Sassari Alghero che aveva subito uno stop dopo le osservazioni di alcuni enti locali.
Sono sicuro – prosegue Lai – che l’ulteriore tempo disponibile non sarà sprecato né dalla regione o da altre stazioni appaltanti né dagli altri enti locali coinvolti e consentirà in qualche caso di rivedere qualche progetto che a causa della fretta non appare all’altezza delle aspettative. Da parte nostra continueremo a intervenire perché il Governo e i suoi uffici pongano la massima attenzione alle opere riprogrammate e a chiedere di rivedere i progetti che possono essere migliorati alla luce di questa nuova norma, che la Camera confermerà nei prossimi giorni.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

La Sardegna decide. Alghero dorme

ALGHERO – Alghero dorme. Sassari si agita. Olbia lotta. Nel frattempo Cagliari diventa città metropolitanta. Meglio per i nostri fratelli del sud Sardegna. Per essere chiari, mentre nella Riviera del Corallo queste tematiche vengono sminuite a favore dell’ordinario, del resto senza una maggioranza solida e con una giunta a mezzo servizio altro, in questa fase, è impossibile chiedere dell’altro, il capoluogo diventa intercettore di fiumi e fiumi di denaro. Si parla di circa 400milioni di euro. Ovvero quattro volte il bilancio del Comune di Alghero. Un’enormità.

Ma, come denunciamo da settimane, dalle tematiche importanti e cruciali il centro catalano pare stare lontano. Come avessero la peste. E nel mentre gli altri territori si organizzano. Dunque, Cagliari, come detto, Città Metropolitana, Sassari avrà certamente qualche compensazione (forse sede unica regionale dell’Asl) e Olbia, come raccontano le cronache, è oggetto di uno dei più grossi piani di investimento di sempre grazie all’incrocio tra politica locale, fondi Arabi e anche interessamenti del Vaticano. Insomma mentre gli altri territori corrono, Alghero è al palo. Pare vivere in un mondon parallelo, virtuale.

Ma non solo, addirittura ci troviamo col Presidente del Consiglio, Matteo Tedde, che rispondendo a Michele Pais, rigetta il carattere d’urgenza della discussione del tema della fondamentale per tutti i sardi “riforma degli enti locali” che appunto prevede il nuovo ruolo di Cagliari e delle altre aree. Visto il mondo delle favole in cui paiono vivere alcuni, forse sono necessarie le parole di un faro della politica riformista come Mario Segni, che denuncia l’inerzia degli eletti nel sassarese, per capire la portata di questo tema: “Se i consiglieri regionali eletti a Sassari non se la sentono di dire di no alla Giunta lo facciano, ma per favore ci risparmino le balle dicendo che esistono compensazioni e contrappesi allo schiaffo che il Nord Sardegna sta per ricevere. Compensazioni non ne possono esistere perchè, una volta istituita l’area metropolitana, le cose camminano da sole e la Regione non c’entra più nulla, perchè scrivere unioni di comuni a valenza metropolitana, come è nella proposta della Giunta, è una locuzione senza significato e senza alcun effetto concreto. State per dare un voto ingiusto e amaro; la presa in giro è troppo.” L’indignazione cresce e Alghero dorme. Speriamo ancora per poco.

Nella foto Mario Segni

S.I.