Palmavera, Bruno faccia chiarezza

ALGHERO – “Chiediamo lumi riguardo l’acquisto del terreno adiacente al nuraghe Palmavera”. Cosi il Movimento 5 Stelle di Alghero rigaurdo una delle tante questioni che hanno visto l’amministrazione al centro degli attacchi delle opposizioni in questi mesi. “L’acquisto del terreno adiacente al nuraghe Palmavera da destinare ad area di sosta ha creato le ovvie polemiche e la necessità dei dovuti chiarimenti da parte dell’amministrazione e del Sindaco in particolare. Non ci addentriamo nell’analisi giuridica di questa operazione e tantomeno critichiamo la necessità, reale ed ovvia, di realizzare un’area di sosta sicura, destinata ad accogliere i fruitori del nuraghe”.

“Vorremmo, però, comprendere meglio ciò che abbiamo evidenziato durante il Consiglio comunale del 30 dicembre 2015, ovvero come l’acquisto del terreno avrebbe avuto bisogno di un chiarimento, soprattutto a fronte della lettera (recapitata all’’amministrazione e a tutti i Consiglieri comunali) circa la concessione d’uso gratuito di un terreno nei pressi del nuraghe inviataci da un privato cittadino. Ciò che chiedevamo in Consiglio era di avere piena conoscenza delle carte e, possibilmente, un passaggio nella Commissione consiliare preposta”.

“Il Sindaco rispose in Consiglio, dichiarando che “non risultava agli atti, da ciò che aveva visto, nessuna altra proposta” e in più che “non gli risultava nessuna concessione gratuita di terreni”, questo nonostante la lettera fosse agli atti (prot. n.54593 del 23 ottobre 2015) fosse abbastanza esplicita. Tra le affermazioni del Sindaco, inoltre, ci stupii l’affermazione che sottolineava che tale acquisizione fosse “una procedura in capo alla Fondazione Meta”, come se la Fondazione Meta fosse gestita da entità terze e non da Lui attraverso la sua Giunta. La replica, però, si concluse con una rassicurazione, ovvero che il tutto fosse ancora in “una fase di valutazione evidentemente ancora in atto” dopo la quale “si arriverà all’atto definitivo col quale l’amministrazione comunale autorizzerà o meno la Fondazione Meta… all’acquisto”. A quel punto ci saremmo aspettati, in questa fase di valutazione e come richiesto, di approfondire, capire e discutere la questione del privato che offre in concessione gratuita il terreno. Invece, il 12 gennaio 2016, esattamente dodici giorni dopo il Consiglio, di cui solo 5 lavorativi, la “fase di valutazione” si è conclusa con la Delibera n. 4 di Giunta, in cui l’amministrazione autorizza l’acquisto del terreno adiacente all’area archeologica per la cifra di 50 mila euro”.

“A questo punto, considerato che si tratta di soldi pubblici, vorremmo sapere se il signore che voleva concedere il terreno gratuitamente sia stato contattato, visto che, come espressamente sottolineato, il Sindaco era all’oscuro del contenuto della lettera. Dando per scontato una risposta affermativa (speriamo), ci si chiede quali vincoli o richieste siano state poste in capo al Comune dalla controparte, o quali altri motivi di qualsiasi natura, abbiano portato a giustificare la scelta onerosa: tutte queste domande, come richiesto in sede ufficiale, le avremmo volute porre in commissione ma ancora una volta constatiamo che, per questa amministrazione, la condivisione rimane una chimera, nonostante le promesse del “Noi” in campagna elettorale, Noi che invece, in termini di attuazione, diventa sinonimo di unico “Dio”… ops, Uomo solo al comando, anche a dispetto della possibilità che un Pietro (o qualche altro Apostolo/Capogruppo) possa rinnegarlo perchè, anche per questo e prima che un qualsiasi Gallo canti, a ritrattare e sconfessarsi ci pensa da solo“.

Nella foto dall’alto l’area del Nuraghe Palmavera

S.I.

Bruno accetta le condizioni del Pd

ALGHERO – In politica nulla è impossibile. Lo avevamo detto. Ed è così che l’incontro di ieri tra la delegazione della maggioranza e il Partito Democratico vedrebbe il Sindaco Bruno, presente alla riunione, essere pronto ad accettare le condizioni del Pd: azzeramento di tutte le cariche amministrative e tecniche, aprire ad un confronto con tutte le forze responsabili presenti in Consiglio e ammissione del fallimento. Proprio questo punto pare abbia fatto emergere maggiori curiosità dall’incontro di ieri. Infatti Bruno sembra abbia ammesso la difficoltà di vari settori e in particolare, ad esempio, nella gestione della società In-House riferendosi anche all’assessore Gianni Cherchi. Ma le lacune sono da trovare anche in altri assessorati a partire dall’ambiente (appalto igiene urbana), commercio (regolamento tavolini), turismo (mancanza promozione e Meta). Presenti ieri sera, oltre allo stesso Cherchi, anche i consiglieri Sartore, Moro e Fadda, mentre per il Pd era presente il segratario Salis insieme ad alcuni componenti della segreteria tra cui Raniero Selva e Alma Cardi. Assenti i consiglieri comunali Daga e Pirisi.

La maggioranza, come detto, ha ammesso le difficoltà nel percorso amministrativo, ha confermato l’importanza di ricucire col Pd (come richiesto dai vertici del Partito impauriti dall’andare al voto), ma ha anche affermato di poter aver una propria autosufficienza. Insomma tutto e il contrario di tutto. Anche perchè se la compagine governativa fosse cosi “in forma” allora perchè rivolgersi al soccorso (ex-rosso) del Pd? E’ evidente che non è cosi. La maggioranza con un solo consigliere di margine (13 a 12) ha il fiato cortissimo. L’amministrazione è incappata in una serie infinite di “casi” e problematiche mai vista prima. Problemi, certamente, non nati tutti in questi mesi, molti ereditati, che però, visti anche i tempi radicalmente cambiati e la devastante crisi, richiedono un’immediata soluzione.

A ciò si collegano gli esiti dell’incontro di ieri in cui il Sindaco sarebbe anche disponibile ad azzerare tutto. Questo significa rivisitazione di tutta la giunta, presidente del Consiglio, partecipate e ruoli tecnici. Un passaggio forse inatteso che però è in linea, come detto, con le enormi difficoltà e i fallimenti di questo primo anno e mezzo di amministrazione. Confermata anche la volontà a rivedere i programmi in linea con quanto richiesto dal Pd. Ma sul tavolo, i dem algheresi, hanno messo anche un altro punto fondamentale: l’apertura ad altre forze presenti in consiglio. L’unica porta che, forse, è ancora parzialmente aperta è quella dell’Udc. Anche se, i bene informati, giurano che i consiglieri Scudo Crociati (Pulina, Marino e Loi), anche dopo il recentissimo addio, dove sono volati gli stracci, mai e poi mai rientreranno in maggioranza.

Insomma potremmo dire che, al netto della forse inattesa accettazione delle condizioni poste dal Pd da parte del sindaco e (per adesso) dalla delegazione della maggioranza presente, siamo sempre fermi o quasi alla precarità dell’attuale amministrazione la cui vita, è inutile nasconderlo, è legata a doppio filo alle decisioni del Tribunale di Cagliari sull’inchiesta ai fondi. A breve la comunicazione finale se per Bruno ci sarà l’archiviazione o il rinvio a giudizio e dunque l’avvio dell’iter processuale con tutto ciò che questo comporta oppure la fine del calvario.

Nella foto il Consiglio Comnunale

S.I.

Declino Alghero: è allarme sicurezza

ALGHERO – “I recenti episodi di cronaca accaduti ad Alghero, sparatorie, auto bruciate, furti, atti vandalici, fuga ai posti blocco e microcriminalità in genere, sono fatti gravissimi per cui è necessaria una profonda riflessione e un serio intervento diretto a garantire la sicurezza pubblica e il quieto vivere dei cittadini”. Cosi Alessandro Balzani componente del coordinamento dei Riformatori Sardi che continua “bisogna prendere atto di una realtà che, purtroppo, si sta evolvendo in senso negativo causata, in parte, dalla situazione di difficoltà economica e sociale del periodo, ma soprattutto bisogna agire con i fatti e ristabilire ordine e rispetto delle regole”.

“Vengano dunque effettuati maggiori controlli e siano verificati con più frequenza quei luoghi spesso focolai di balordi e sbandati (nonché ritrovi di delinquenti abituali) in modo coordinato da tutte le forze dell’ordine, le quali, ci preme sottolinearlo, hanno sempre svolto egregiamente il proprio lavoro. In tal senso, come Riformatori, chiediamo che il sindaco si attivi, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e reclami a gran voce disposizioni in questa direzione, ma non solo; siano prese, laddove possibile, quelle iniziative che immediatamente gli competono, quali, ad esempio, il dispiegamento dei vigili urbani e l’attuazione di una rete di video-sorveglianza”.

“I cittadini di Alghero lo chiedono a gran voce: una città sicura e tranquilla, soprattutto la notte, momento in cui, chi esce e vuole divertirsi in modo sano non deve temere per la propria incolumità mentre chi sta a casa deve poter godere del diritto di riposare. Su questa tematica, nell’interesse generale degli algheresi, ci aspettiamo la massima intesa tra tutte le forze politiche finalizzata al sostegno di azioni efficaci atte a prevenire e reprimere qualsiasi forma di delinquenza”.

Nella foto Alessandro Balzani

S.I.

Pd-Bruno: stop. Ora la maggioranza

ALGHERO – Niente di nuovo all’orizzonte. Sul tavolo sempre le solite cose che scriviamo e ribadiamo da settimane: allargamento della maggioranza, cambiamento e adeguamento del programma e soprattutto azzeramento di tutte le cariche amministrative e tecniche. Questi saranno, al netto di particolari sorprese, i temi dell’incontro previsto per oggi pomeriggio tra due delegazioni: una delle maggioranza (tre sigle) e l’altra del Partito Democratico.

Esaurito il percorso che vedeva il tentativo di ricucitura tra Mario Bruno e i dem algheresi, abbondantemente raccontato da Algheronews e alcuni media, adesso ci si gioca un ultima chance: quella dei partiti o meglio dei singoli esponenti. Infatti, è noto, che lo strappo è avvenuto tra il sindaco e il Pd più che tra i singoli rappresentanti poi confluiti ed eletti nelle fila della lista di Bruno. Del resto non passa inosservato che, ad esempio, Matteo Tedde divenne segretario del partito proprio grazie al sostegno dell’allora componente di via Mazzini, oggi unico riferimento del Pd locale. Stesse convergenze vi erano con Giusy Picone e Gavino Tanchis, ad esempio. Da ricordare anche che in maggioranza, oggi, c’è solo un partito con riferimenti oltre Rudas: l’Upc.

Ma la ferita delle elezioni non si è ancora rimarginata. E dunque, come detto, dopo la serie di incontri, colloqui e dichiarazioni tra il segretario Salis e Bruno, oggi si avvia un nuovo colloquio che però vede le posizioni, almeno aprioristicamente, congelate. Il Pd riprorrà le sue condizioni. C’è da vedere se la delegazione della maggioranza aprirà degli spiragli verso un accoglimento di quei punti già noti. Come già emerso sui social alcuni ribadiranno il solito mantra: “non si può andare ad elezioni perchè sennò potremmo consegnare Alghero al centrodestra o ai grillini”. Ma forse, ripetiamo, sfugge che proprio Bruno ha vinto grazie ai voti dell’Udc, colonna portante dei governi di centrodesrta Tedde, Cappellacci e Berlusconi.

Oggi tutto ruota, inutile nascondersi dietro un dito, intorno a tre questioni: l’inchiesta sui fondi ai gruppi (in cui è coinvolto il sindaco e a brevissimo arriverà o il rinvio a giudizio o l’archiviazione, almeno di una parte dell’indagine), i fallimenti amministrativi di questi mesi e la rottura politica sotto elezioni. Difficile che si trovi una sintesi. Ma, in politica, nulla è impossibile visto che tutti, almeno a parole, mettono al primo posto gli interessi degli algheresi. Proprio quegli algheresi che sono stufi e vedono la propria comunità sempre più in pessime condizioni e con le tematiche centrali (investimenti, sviluppo e lavoro) lontane dal dibattito cittadino.

Nella foto un vecchio incontro nella sede del Pd di via Mazzini

S.I.

Alghero, un paese per vecchi: basta

ALGHERO – “Alghero, è ormai evidente, sta attraversando un momento di caos epocale. Ne sono esempio la miriade di interventi che impazzano sul web, da cui traspare l’interesse prettamente personalistico del soggetto o dell’area politica che li partorisce, tesi alla sola ricerca del consenso e spesso sconnessi dalla realtà dei fatti che, pur se legittimata da regole, leggi e regolamenti ben precisi, viene puntualmente stravolta”. Cosi Andrea Montis, componente del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi.

“Si dice tutto ed il contrario di tutto per il banale, ma quanto mai attuale concetto del “partito preso” (se si ha quantomeno un’idea in testa), o peggio ancora per meri interessi particolari. Si ritardano prese di posizione che, se prese tempestivamente, potrebbero contribuire alla risoluzione di problematiche di estrema delicatezza – leggasi Voli Low Cost – e da cui deriva la sopravvivenza di interi territori esclusivamente per mere opportunità che definire politiche sarebbe uno sfregio a chi la Politica la intende come offerta di sé e delle proprie capacità al prossimo, indifferentemente dai vantaggi che se ne potrebbero trarre”.

“Ne consegue che qualsiasi tentativo di coinvolgere amici, parenti, conoscenti a quello che ritengo uno degli aspetti fondamentali della vita, cioè La Politica, diventa impresa ardua. Volendo dire la verità, oggi la gente è completamente disaffezionata e vive ormai la “politica” come un qualcosa di lontano, di sporco, di falso. In questo totale marasma i primi a farne le spese sono proprio i cittadini (impotenti spettatori e spesso ignari padroni di una sovranità non rispettata o mal gestita), ma non vanno dimenticate anche tutte le persone che, nel fare politica e nel tentativo di occuparsi con trasparenza di quella che è la “cosa pubblica”, vengono spesso additate o catalogate con superficialità e con il modaiolo concetto del “sono tutti uguali”.

“Non siamo tutti uguali e anche se sicuramente non si riuscirà a convincere chi ormai nell’invecchiare si è abituato/adattato a certi comportamenti, proviamo quantomeno a far innamorare del bene comune i nostri giovani. Proviamo a ristabilire un contatto tra società e istituzioni educando magari le nuove generazioni alla buona politica, mettendo in campo azioni concrete. Provenire dalla “società civile”, che non significa proprio niente come spesso invece cercano di far credere alcune formazioni così dette “di cambiamento”, non può essere il presupposto sufficiente per essere dei buoni amministratori se non si ha una coscienza matura derivante da una formazione di base che miri al senso di responsabilità, soprattutto verso gli altri”.

“Il rinnovamento, che non dev’essere rottamazione, va accompagnato. Per questo, come Riformatori, ci faremo promotori affinché il Comune di Alghero possa dotarsi di un Consiglio Comunale dei Ragazzi. Per loro sarà necessario impegnarsi affinché venga favorita quella crescita socio culturale che oggi, a quanto pare, manca”.

Nella foto Andrea Montis

S.I.

Inchiesta fondi: spese buone e cattive (e ruoli)

ALGHERO – Un interessante articolo del quotidiano on-line Sardinian Post faceva già chiarezza sull’indagine dei fondi ai grupi regionali. Una vicenda che a brevissimo vedrà un primo importante punto di svolta tra chi finitrà sotto posto a processo e chi invece vedrà definitivamente archiviata la propria posizione. Ciò in riferimento agli oltre 40 politici sottoposti ad indagine riguardanti la 13esima legislatura.

Un passaggio fondamentale perchè, vista anche la linea del Tribunale di Cagliari e nello specifico del Pubblico Ministero Marco Cocco, chi viene rinviato a giudizio finisce per essere condannato. Dopo l’avviso di conclusione dell’indagine, avvenuta intorno al 15 dicembre, gli indagati avevano 20 giorni a disposizione per presentare delle proprie memorie a Cocco. Trascorso questo termine, e dunque si arriva a questi giorni (fine gennagio 2016), dovrebbero partire le lettere con i definitvi rinvii a giudizio.

L’articolo del quotidiano on-line cagliaritano, pubblicato nell’agosto 2014, evidenzia quali sarebbero le spese da inserire in una sorta di “black list” e che produrrebbero di fatto l’accusa di peculato aggravato. ““Attività politica del singolo consigliere; finalità private e personali; finanziamento, anche solo indirettamente, di partiti, formazioni e movimenti politici; propaganda o promozione elettorale del singolo consigliere o della forza politica di riferimento”. Infine: “Spese che siano già oggetto di rimborso ad altro titolo, non essendo ammissibile, già sul piano logico, una duplicazione dei rimborsi”. Mentre, sempre dai documenti processuali dei condannati Adriano Salis (Italia dei Valori) ed Eugenio Murgioni (Fortza Paris), emergerebbero anche le spese ammissimibili, diciamo quelle buone, che sarebbero però quelle strettamente attinenti all’attività politica del soggetto e del gruppo. In queste, ad esempio, non rientrano l’assunzione di personale, la realizzazione di sondaggi, l’acquisto di immobili, pagamenti dei legali, spot elettorali personali e tante altre spese.

Inoltre, viene messo in risalto un elemento fondamentale: la responsabilità oggettiva del soggetto in merito al ruolo ricoperto. Il Gip, la dottoressa Ornano, per la quinta volta (su cinque arresti), ha accolto la linea del pm Cocco e la stessa Ornano ha introdotto introdotto il concetto della “responsabilità del capogruppo” (e/o ancora di più del tesoriere) che doveva “pretendere” dai colleghi “quantomeno l’esibizione dei documenti giustificativi delle spese sostenute”. Un comportamento, questo, che il giudice per le indagini preliminari estende anche agli altri consiglieri, visto che si tratta di “soldi pubblici”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Riformatori pronti per Alghero

ALGHERO – Alla presenza del leader Massimo Fantola, che ha fatto un excursus della politica nazionale, si è ufficialmente inaugurata, lunedì 18 gennaio, la nuova sede dei Riformatori di Alghero. A dare avvio alla conferenza stampa di presentazione è Nicola Salvio, coordinatore cittadino del movimento che racconta: «da quando si è insediato, il nuovo coordinamento dei Riformatori di Alghero ha prodotto oltre 70 interventi di opinione, critica e proposta, sia riguardanti la politica locale che regionale. Siamo un osservatorio attivo e creativo, pronti a dare il nostro contributo di idee ma decisi nel dire “no” e criticare aspramente le scelte che riteniamo sbagliate».

Salvio, che fa un resoconto del lavoro portato avanti dal coordinamento negli ultimi mesi, non risparmia le critiche nei confronti dell’amministrazione in carica focalizzando l’attenzione su una situazione politica molto difficile che ritiene responsabile e causa della perdita di importanti opportunità per il nostro territorio e indica i problemi della sanità, Ryanair, giudice di pace, solo per citarne alcuni, e prosegue con le difficoltà relative alla nettezza urbana e i tributi. Il coordinatore cittadino tiene inoltre a precisare che la sede è finanziata attraverso il contributo di tutti i membri del coordinamento, i quali si sono quotati per avere la possibilità di portare avanti la loro passione civica.

Il segretario organizzativo regionale, Vincenzo Corrias, mette in risalto l’importanza dell’apertura della sede dei Riformatori algheresi. «In una situazione di disastro della politica, il nostro partito apre un punto di incontro a conferma di una organizzazione presente e strutturata che si propone di studiare e elaborare idee che siano al servizio della collettività» Gli fa eco il coordinatore territoriale Michele Solinas che evidenzia inoltre una grandissima sintonia tra il coordinamento algherese e quello di Sassari, entrambi composti da giovani liberi da condizionamenti e con voglia di fare, sempre presenti grazie ad una forte attività politica quotidiana. «in futuro – espone Solinas – dovremo presentarci con un aspetto monolitico e aspirare a un ruolo che possa incidere sulla politica regionale a difesa del territorio del nord ovest».

Michele Cossa, il segretario regionale del partito, si complimenta con i componenti del coordinamento algherese che definisce «certamente uno dei gruppi più attivi che ci siano in Sardegna». Cossa fa inoltre il punto della situazione politica algherese, definendola «inadeguata e che vive alla giornata con l’evidente problema di tenere in piedi una maggioranza tale solo per un consigliere di vantaggio rispetto all’opposizione». Cossa conclude l’intervento augurando un buon lavoro ai Riformatori algheresi, i quali avranno «la grande responsabilità di prepararsi per la costruzione di una nuova amministrazione della città di Alghero». Alla conferenza stampa era inoltre presente Michele Saba, coordinatore cittadino di Sassari che ha portato il saluto dei colleghi sassaresi.

Nella foto Cossa e Salvio questa mattina durante l’inaugurazione

S.I.

Beni, agro ignorato: dov’è Bruno?

ALGHERO – “Il Comune di Alghero ha partecipato, con cinque proposte progettuali, all’”Avviso pubblico per l’erogazione di contributi mirati ad investimenti per la progettazione e/o la realizzazione di opere necessarie alla rifunzionalizzazione di beni del patrimonio disponibile della Regione da concedere in comodato d’uso” (Allegato alla Determinazione n. 2919/SDA del 17.11.2015) riconducibili al Fondo destinato agli enti locali in attuazione all’articolo 5 della legge regionale 5 del 9 marzo 2015.”.
Lo stesso articolo della summenzionata Legge regionale stabilisce l’importo complessivo del Fondo in 40 milioni di euro e demanda ad una delibera di Giunta regionale le modalità di erogazione dei contributi”.

“Sugli Ottantasei progetti presentati alla Regione da parte di veri Comuni/Associazioni di Comuni, i cinque presentati dalla nostra città hanno tutti superato in maniera eccellente la fase di valutazione da parte degli esaminatori classificandosi, , in termini di punteggio, due “Ottavi a pari merito” (61 Punti totali), due “Sedicesimo a pari merito” (58 punti totali) e l’ultimo dei progetti Algheresi Ventiduesimo (56 punti totali), ben dieci punti di valutazione in più dell’ultimo finanziamento concesso (Olbia Tempio, 46 punti finali). Sommando dunque gli importi dei primi ventidue progetti presentati da tutti i comuni, l’importo raggiunto era di 38 milioni, e cioè circa 2 milioni in meno del Fondo di 40 milioni. Questo, in qualsiasi Bando/Concorso con regole certe avrebbe permesso ad Alghero di vedersi finanziati tutti e 5 i progetti”. Cosi dal Movimento 5 Stelle di Alghero.

“Con la Delibera 67/4 (Allegato B Delib. G.R. 67/4 del 29.12.2015) la Giunta regionale invece, in totale spregio alle regole stabilite dalla determina inerente il Bando, determinava su espressa indicazione dell’assessore Erriu di escludere dalla graduatoria dei progetti finanziati 4 progetti su 5 presentati dal Comune di Alghero, tutti mirati alla riqualificazione delle borgate. L’assessore, per sua volontà, in delibera fa scrivere come motivazione “al fine di garantire la massima distribuzione possibile” proponendo di non finanziare più di una istanza per Comune richiedente.”. Come Movimento Cinque Stelle rimaniamo sbalorditi da tale atteggiamento che ha il potere di cambiare le regole a graduatoria definita penalizzando per l’ennesima volta il nostro comune. In termini territoriali infatti, non possiamo non sottolineare come la Provincia di Sassari sia, ancora una volta, penalizzata visto che con i complessivi 3.454.000 euro è tra le meno finanziate a discapito, ancora una volta, del Cagliaritano (Vedi province di Cagliari e Carbonia Iglesias con un totale di quasi 10.000.000 di euro), della Provincia di Oristano con oltre 13.000.000 di Euro e di Nuoro con 4.300.000. Nello specifico poi, se si volesse parlare di Comuni, balza all’occhio il fatto il comune di Arborea (4.513.000 euro) e Carloforte (4.970.000 euro) hanno di gran lunga superato il finanziamento complessivo richiesto dalla nostra città che, con la somma dei 5 progetti, avrebbe raggiunto i 4.200.000 euro e quindi, in termini di finanziamenti totali non saremmo stati un’eccezione”.

“Se poi, a tutto questo aggiungiamo il fatto che Alghero è uno dei Comuni sardi con maggiore presenza di immobili di proprietà regionale, contandone ben oltre 100, sparsi per un territorio composto da ben 225kmq, non possiamo non chiederci quanti anni ci vorranno per far si che alcune aree del nostro comune possano essere prese in considerazione dalla Regione Sardegna. Ricordiamo che, ancora una volta, a pagare le conseguenze siano quei cittadini dell’agro che vivono e denunciano, da anni, una situazione di degrado e abbandono non più tollerabile”.

“Non possiamo dunque, a questo punto, non chiederci dove siano oggi quei componenti del PD locale che per voce del suo ex candidato a Sindaco, nella scorsa campagna elettorale, sbandierava conoscenze alto locate in Regione (per poi, oggi, occuparsi più dei fatti di Quarto Comune Campano amministrato fino a ieri dal Movimento Cinque Stelle attraverso i social network che delle ingiustizie che il nostro territorio), o il nostro Sindaco che, ancora peggio, in Regione ci ha vissuto per sei anni. Questo motivo per cui, come Movimento Cinque Stelle, oggi abbiamo presentato un Ordine del Giorno da discutere in Consiglio comunale per chiedere all’amministrazione comunale di tutelare i propri cittadini secondo giustizia e merito”.

Nella foto i consiglieri pentastellati Ferrara e Porcu

S.I.

Sanità, nomina Aou: gravi violazioni

SASSARI – Non c’è pace per la sanità sarda. Gli odiosi aumenti di Irpef e Irap recentemente decisi dalla Giunta Pigliaru per eliminare i buchi della sanità sono infatti destinati a fare il paio con quanto denunciato attraverso un’interrogazione presentata oggi a Cagliari dal Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde.

“Nel maggio 2015, con un’interrogazione che mi vedeva primo firmatario, il Gruppo Consiliare di Forza Italia denunciò la mancata nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza presso l’AOU di Sassari. La nomina venne formalizzata con forte ritardo solo nel successivo mese di giugno proprio a seguito di quella denuncia. La scelta cadde su un collaboratore amministrativo di categoria D mentre la norma prevede che l’incarico possa essere ricoperto solo ed esclusivamente da un dirigente. E per di più è stato previsto anche una indennità economica aggiuntiva non previsto dalla legge. Circostanza che troverà sicuro interessamento da parte della competente magistratura contabile. Quindi – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – non solo il Commissario Straordinario nominato da Pigliaru ha omesso la tempestiva nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione dell’AOU di Sassari, ma quando ha deciso di porre rimedio alla grave inadempienza lo ha fatto violando ancora una volta la legge, nominando un soggetto privo dei necessari requisiti e prevedendo compensi non dovuti”.

“È evidente che il mancato rispetto di un norma è sempre grave, ma lo è ancora di più quando essa é finalizzata alla prevenzione e controllo di gravi e dilaganti fenomeni come la corruzione nella pubblica amministrazione. Tale comportamento – conclude Marco Tedde –, sempre al di sopra e fuori dalle regole, rende sempre meno trasparente l’operato di un’amministrazione regionale che chiede sacrifici ai sardi per ripianare il deficit della sanità regionale dalla stessa creato ma che proroga per la 4º volta l’incarico ai commissari ASL che solo in questi ultimi 12 mesi, come confermato dal Consigliere Regionale del PD Deriu, hanno prodotto un deficit di 250 milioni di euro. Quegli stessi commissari che violano norme di fondamentale importanza.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Tributi: da Bruno solo annuncite

ALGHERO – “Mentre l’Amministrazione cerca di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dalle proprie incapacità città facendo sparate abnormi e irresponsabili, rischiano di trasformarsi nell’ennesimo boomerang le frettolose dichiarazioni del Sindaco ed Assessore circa l’applicabilità del dimezzamento delle sanzioni sui tributi, incolpevolmente non versati, disposto dalla Finanziaria 2016”. Cosi il consigliere d’opposizione Michele Pais che spiega, “infatti, già in precedenza il nostro Sindaco, e precisamente nel luglio 2015 in un altro slancio di annuncite compulsiva, aveva promesso addirittura l’eliminazione delle sanzioni sui tributi comunali pagati anche con un giorno di ritardo (sic!), salvo poi rimangiarsi tutto quanto aveva affermato, nel solo giro di 48 ore”.

“E anche questa volta i presupposti che le parole del Sindaco valgano meno delle previsioni dei tarocchi, ci sono tutti. Infatti la norma della Finanziaria richiamata, evidentemente senza averla letta (art. 7 Dlgs 472/1997), prevede che il dimezzamento delle sanzioni si applichi solo al verificarsi di condizioni predefinite dall’Ente impositore (Comune) e NON di certo automaticamente dalla Secal e, in più, solo con riferimento agli accertamenti NON ancora divenuti definitivi. Per quelli definitivi, infatti, la riduzione, a mente della invocata norma, non e’ consentito applicarla, pena la responsabilità personale di chi la dispone e il conseguente danno erariale”.

“Di certo agli accertamenti non impugnati nei 60 gg non e’ possibile prevedere l’applicazione della norma citata da parte del Primo cittadino! Il tutto mentre anche l’Assessore brancola nel buio, sparando numeri e cifre a caso, buttando in confusione una materia che invece necessiterebbe di puntualità e certezze. Tuttavia gli annunci a mezzo stampa da parte di Sindaco ed Assessore ci sono stati e i cittadini si accalcano negli uffici della Secal, costretti in file estenuanti, vergognose ed inaccettabili. Però l’Amministrazione, o meglio, Sindaco ed Assessore pensano, col comunicato stampa, di aver svolto ed esaurito il proprio ruolo. Ci hanno abituato (o meglio, ci vorrebbero far credere) che tutte boutade una volta pubblicate su fb assumerebbero il rango di provvedimento amministrativo, efficace e cogente. Evidentemente così non è, e a pagarne gli effetti sono sempre e solo i cittadini che continuano a dimostrare una illimitata quanto, quanto mal riposta fiducia nelle promesse da marinaio di questa Amministrazione”.

“Pertanto, sarebbe opportuno, per non dire non doveroso e necessario, un atto amministrativo positivo, una Deliberazione di Giunta, con cui definire i confini della citata norma finanziaria nonchè le deleghe formalmente conferite alla Secal circa la riduzione delle sanzioni. Per Secal, in assenza di tale atto amministrativo, sarebbe notevolmente difficile e pericoloso determinarsi autonomamente, sulla base di una decisione assunta unilateralmente dall’Amministratore. Così come sarebbe opportuna l’adozione immediata di una Delibera di Giunta che, prendendo atto delle disposizioni contenute nella predetta Finanziaria (art. 1, comma 26) che vieta l’aumento di qualsiasi tributo per il 2016, sospenda gli aumenti della tassa di soggiorno inopportunamente disposti, riportandoli così a quelli definiti nel 2015. Infatti la Deliberazione di Giunta che ha disposto gli aumenti e’, ad oggi, valida ed efficace e non e’ data ai cittadini possibilità autonoma di disapplicazione (solo a seguito di impugnazione, cosa che sarebbe peraltro assurda)”.

“Pertanto, il Sindaco, invece di perdere tempo in dichiarazioni amene e vane, inizia a fare il Sindaco, si informi bene ed approfondisca i temi prima di lanciarsi in dichiarazioni esclusivamente di propaganda politica, usi prudenza e serietà nell’esercizio del suo ruolo, in maniera tale da non prendere impegni con i Cittadini che non è in grado di mantenere, così come troppo spesso sta succedendo. Ma sopratutto sia meno arrogante e presuntuoso, avendo ampiamente dimostrato di non avere le qualità necessarie per poterselo permettere, così come dimostri umiltà nell’ascoltare i consigli, come il presente, che gli provengono dall’opposizione”.

“Su tassa di soggiorno e riduzione delle sanzioni sul ritardo nei pagamento dei tributi, si adotti immediatamente un provvedimento amministrativo, mettendomi a disposizione, come sempre fatto ogniqualvolta mi sia stato richiesto, nella redazione materiale del testo nel caso in cui l’Amministrazione incontrasse difficoltà nella sua predisposizione”.

Nella foto Pais in aula

S.I.