Italia Unica, Piana nel Nazionale

SASSARI – La Sardegna ha un proprio rappresentante nella Direzione nazionale di Italia Unica. È il coordinatore regionale Tore Piana, chiamato direttamente dal presidente del partito Corrado Passera. Piana, impegnato in questi mesi con il coordinamento regionale ed i referenti locali nella strutturazione territoriale di Italia Unica nell’Isola, porterà le istanze della Sardegna all’attenzione dei vertici nazionali del partito.

Nelle prossime settimane Corrado Passera sarà in Sardegna per un tour che farà tappa nelle principali città. Nell’occasione avrà modo di conoscere direttamente le urgenze e le criticità sulle quali i sardi attendono risposte, su tutte il lavoro. Italia Unica conferma anche nell’Isola la propria collocazione nell’area moderata e liberaldemocratica, in contrapposizione al renzismo ed al partito della nazione. L’obiettivo è dare voce ad artigiani, partite iva, commercianti, pensionati, lavoratori, studenti e a quanti non si sentono rappresentati dalle attuali proposte politiche o si sentono delusi dai partiti di centro alleati con il Pd.

Nella foto al centro Tore Piana

S.I.

Plauso all’Udc. Tedde paralizza l’Aula

ALGHERO – “Era assolutamente logico, io credo che i consiglieri comunali dell’Udc si siano finalmente tolti un peso dal cuore”. Cosi la candidata a sindaco Maria Grazia Salaris, oggi all’opposizione, rispetto il comunicato dello Scudo Crociato dove vengono elencati tutti gli sbagli di Mario Bruno e la conseguente uscita dalla maggioranza che ad oggi, dunque, conta solo su 13 consiglieri, anche se effettivi sarebbero solo 12, dunque meno nel numero legale per poter andare avanti.

“Votare a favore di provvedimenti devastanti per la città, quali quelli assunti da quest’amministrazione in questi mesi, dev’essere stata una violenza su se stessi. Dovrebbero chiedere scusa agli algheresi per avere sostenuto questo Sindaco, così come fece Bruno quando fece cadere Lubrano”, ma la Salaris evidenzia anche un altro grave problema che sta attanagliando la vita politica e sociale algherese: la mancata convocazione del Consiglio Comunale. “Mario Bruno “galleggia” e il presidente Tedde ha deciso di paralizzare il consiglio comunale“. Situazione al limite della richiesta dell’intervento di organismi terzi, come qualcuno sta già ipotizzando.

Nella foto Maria Grazia Salaris

S.I.

Commissari azzurri: manca Sassari

CAGLIARI – Prosegue la formazione della nuova squadra di Forza Italia in Sardegna. Dopo le nomine già comunicate nelle settimane precedenti (Alessandra Zedda commissaria per la Provincia di Cagliari, con Edoardo Tocco vice; Stefano Tunis per la città di Cagliari con vice Alberto Randazzo) il coordinatore regionale, Ugo Cappellacci, ha firmato le seguenti nomine:Oristano – Oscar Cherchi (vice-commissario e resp. Enti Locali Cristiano Carrus); Ogliastra- Domenico Lerede; Nuoro- Stefano Coinu
Medio Campidano- Barbara Marongiu; Gallura-Giuseppe Fasolino (vicecommissaria e resp. Enti Locali Anna Paola Aisoni), Sulcis-Iglesiente- Ignazio Locci. Cappellacci ha inoltre designato il responsabile organizzazione nella persona di Antonio Garau. “Ai nuovi responsabili – ha dichiarato il coordinatore- porgo l’augurio di un buon lavoro per la rigenerazione del nostro movimento, di dare voce ai territori e di saper porre in essere quel gioco di squadra fondamentale per rappresentare con idee, progetti e sana passione politica la nostra comunità”.

Nella foto Giusppe Fasolino e Silvio Berlusconi

S.I.

“Stupidaggini, bugie e insulti”

ALGHERO – “Gentile signora Bardino, mi scuso per il ritardo nella risposta ma avevo cose più importanti da fare e, comunque, la ringrazio per il tempo che ha voluto dedicarmi nella sua nuova veste di portavoce del portavoce di “ Forza Italia ”. Replica dell’assessore Gianni Cherchi all’esponente del Circolo Popolare Europeo Lina Bardino riguardo la querelle con il portavoce di Forza Italia Andrea Delogu avente al centro un tema, invece, molto importante: i lavoratori della società In-House.

“Lei, cortese signora, è la terza “tra cotanto senno”, dopo Pais e Delogu che mi attacca pesantemente per poi “piccarsi” delle mie risposte. Attendo “piè fermo” il quarto staffettista cui sarà ceduto il testimone per l’ultima frazione, quella decisiva, affidata di solito al più bravo. Comunque, Il suo educato e fine argomentare, mi hanno stupito al punto che mi chiedo come abbia fatto, in poche righe, ad affastellare un numero così spropositato di stupidaggini, bugie ed insulti da far impallidire i frequentatori dei “peggiori bar di Caracas”, in particolare le faccio sommessamente osservare quanto segue: non conosco il “ lessico degli allevatori di bovini del Wyoming ” così come lei, certamente, sconosce quello delle lavandaie del Kansas.

“In merito agli emolumenti percepiti da Andrea Delogu, dopo la nomina di presidente in “Meta”, ha assunto anche il ruolo di direttore ed in questa veste ha percepito lo stipendio relativo alla carica. Non è vero quindi ciò che lei afferma circa la gratuità del lavoro svolto da suo assistito “solo per il bene pubblico ”; infine, sulla bontà della mia attività politica, mi rimetto da anni alla volontà insindacabile degli elettori e non alla sua, per cui mi permetta di dissentire dal suo negativo giudizio nei miei confronti”.

Nella foto Gianni Cherchi

S.I.

Riforme non urgenti: niente Consiglio

ALGHERO – “Questa e’ la risposta ottenuta dal Presidente del Consiglio comunale, Matteo Tedde, secondo il quale il tema nn riveste carattere di urgenza”. Cosi il leader dell’opposizione Michele Pais rispetto un nuovo caso dell’amministrazione Bruno. Forse, ora, uno dei più delicati e perfino gravi: la mancata convocazione del Consiglio Comunale. Questo, ovvio, per la crisi politica e la mancanza di numeri della maggioranza. Tutto questo comporta che non vengano discusse importanti questioni come quella relativa alla riforma degli Enti Locali che vede il Nord-Ovest dell’Isola e in questo caso Alghero sempre più isolati.

Pais commenta la risposta del Presidente Matteo Tedde reo di non convocare il consiglio: “Peccato che nella giornata di ieri la Commissione Autonomie del Consiglio Regionale abbia dato il via libera al disegno di legge che NON prevede l’Area metropolitana del Nord Sardegna”.

“E tutto capita – chiude Pais – nel silenzio piu’ totale deL Comune di Alghero che reputa l’argomento non urgente. Un atteggiamento scandaloso che evidenzia una sciatteria istituzionale, di fronte ad un tema di mostruosa importanza che modificherà l’architettura istituzionale Della Sardegna e che isolerà ancora di più Alghero”.

Nella foto il consiglio comunale nelle prime sedute

S.I.

QUESTA LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE MATTEO TEDDE IN CUI VIENE ASSERITA LA “NON URGENZA”:

La risposta del Presidente Matteo Tedde
La risposta del Presidente Matteo Tedde

Più deleghe a Cherchi e Cacciotto

ALGHERO – All’assessore Raimondo Cacciotto, si aggiungono le funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Affari generali, Demografico, Edilizia privata, Sue, Toponomastica, Politiche giovanili.
All’assessore Giovanni Cherchi le funzioni relative al Personale e Sport. Sono delegate ad interim al Sindaco le funzioni relative a uffici e servizi: Politiche sociali, Igiene e Sanità, Politiche della famiglia, rapporti con i quartieri del Centro storico, Lido, Pietraia e Maria Pia. Dunque soli quattro assessori (dopo le dimissioni di Ansini e Bamonti), nella Giunta Bruno, si devono sobbarcare un totale di deleghe che fino qualche anno fa veniva gestito da ben 10 assessori. Sicuramente un compito arduo e non facile in attesa degli accadimenti politici legati alla crisi in atto.

Nella foto Raimondo Cacciotto

S.I.

L’Udc saluta: tutti gli sbagli di Bruno

ALGHERO – “A seguito delle azioni intraprese dalla direzione cittadina dell’Udc, che hanno comportato il ritiro della propria delegazione in giunta a seguito dei gravissimi fatti ed atteggiamenti assunti dal Sindaco Bruno è stata convocata l’Assemblea degli iscritti. Nella riunione, molto partecipata, che si è tenuta sabato 14 novembre, alla presenza dei dirigenti, consiglieri ed ex assessori, sono state spiegate le ragioni che hanno comportato l’abbandono delle deleghe assessoriali”. Se fosse ancora una volta necessario ribadirlo, l’Udc conferma con una nota di essere fuori dalla maggioranza. Dopo aver contribuito in maniera decisiva a far vincere l’attuale sindaco, lo Scudo Crociato si tira fuori e decide di porsi alla stessa stregua delle forze di opposizione: votiamo i provvedimenti utili al bene della città. Certamente è evidente che se già nel primo anno e mezzo, con gli assessori centristi in giunta, il Consiglio ha visto diverse assenze, figuriamoci adesso con l’uscita dal governo cittadino. Insomma, ribadiamo quello che raccontano i freddi numeri: ad oggi, visti gli impegni personali della Oggiano, Mario Bruno può contare sicuri solo su 12 consiglieri, dunque meno della soglia utile per govenare.

E l’Udc spiega la sua scelta: “le motivazioni addotte sono state indicate nel metodo posto in essere da Bruno che, in piena e solitaria autonomia, ha ritenuto opportuno non informare il secondo partito di governo su alcuni importantissimi provvedimenti alcuni riguardanti aspetti rilevanti dell’economia ed altri la indispensabile coesione sociale con vaste porzioni della nostra società. Esempi eclatanti: il mancato confronto con gli operatori del settore turistico, per l’aumento della tassa di soggiorno; la mancata informazione sull’acquisto del terreno in località Palmavera, in una sorta di trattativa privata, che mal si concilia con le procedure previste per legge. Ancora: la mancata, necessaria ed urgente convocazione del Consiglio Comunale per assumere determinazioni in merito all’Area Vasta, segnatamente all’inserimento della Provincia di Sassari nell’interno di quest‘ultima; non da ultimo l’ottusa posizione assunta nei confronti delle Borgate, che ha spinto i rispettivi comitati a farsi promotori della richiesta di istituzione di un nuovo comune, e ciò in difetto di ascolto delle istanze legittime formulate dai medesimi in ordine alle richieste di erogazione di servizi primari, ed alle seginenze di ascolto di quella porzione importantissima e strategica del nostro territorio. Tutto ciò a discapito dell’unità della collettività algherese e della integrità storica e culturale del suo territorio”.

“Infine non può più sottacersi un certo atteggiamento dispotico assunto dal Sindaco nei confronti dei rappresentanti del partito sia i Giunta sia in Consiglio, culminato in dispregio ai tanto decantati principi di trasparenza e partecipazione – peraltro rimasti tali sulla carta – in azioni politicamente, oltre che sul piano dei rapporti personali, scorrette e finalizzate a far diminuire il peso politico dell‘Udc in seno al Consiglio Comunale”.

“Alla luce dei sopradetti fatti, l’Assemblea ha confermato all’unanimità le azioni intraprese dalla direzione cittadina dell’Udc, dando ampio mandato alla stessa affinché riprenda piena autonomia e libertà di voto, in seno al Consiglio Comunale, sugli argomenti proposti, valutando, volta per volta, la bontà dell’operato amministrativo, avendo come unico obiettivo il bene della città”.

Nella foto gli ex-assessori Ansini, Bamonti e il capogruppo Loi

S.I.

Ferrara fa 13: “per il bene del Parco”

ALGHERO – “Il motivo principale della nostra partecipazione all’assemblea era quella di rendere note, a tutti i componenti, le problematiche che abbiamo evidenziato sul Piano del Parco in gestazione, Piano sovraordinato allo stesso Puc.” In questo modo il movimento 5 Stelle, nello specifico il consigliere Ferrara, spiegano la loro posizione rispetto a quanto fatto emergere da Algheronews.it ieri riguardo la presenza del consigliere che ha permesso di raggiungere in Assemblea i magico numero di 13. Infatti al momento finale del voto erano solo in 12 gli esponenti della maggioranza di Bruno, ovvero sotto il numero di legge per rendere valida la riunione.

Ma Ferrara spiega: “il secondo punto era quello legato alla gestione del Parco, in quanto l’attuale direttore è in scadenza e per la corretta gestione del Parco era necessario individuare un direttore pro tempore, in attesa dello svolgimento della prova concorsuale necessaria per individuarne uno nuovo.
Per sgomberare il campo da illazioni o supposizioni stravaganti, noi non sosteniamo e non sosterremo questa maggioranza in Consiglio Comunale”.

“Il Consiglio Comunale è una cosa, il Parco di Porto Conte un’altra, e proprio per il Parco abbiamo fortemente voluto un’ampia rappresentanza cittadina (gratuita) in seno all’assemblea quando, invece, alcuni spingevano per ridurla come numero di componenti e coinvolgendo entità non algheresi. Ora siamo responsabili delle sue sorti con un Parco che può e deve essere una risorsa del territorio, deve essere ben amministrato anche a discapito dei giochi di potere. Rimaniamo dunque sbalorditi nel leggere le reazioni scomposte sulla nostra partecipazione, soprattutto da una parte del PD cittadino, che suscitano in noi grande ilarità. Ancora una volta, infatti, dimostrano di non riuscire a capire la politica dei cittadini per i cittadini e si atteggiano a statisti e politici ultranavigati, atteggiamenti che sono lontani anni luce dalle necessità della nostra comunità e, in questo caso, dalla vita stessa del Parco, ma sono piuttosto figlie di logiche esclusivamente legate a giochi di potere. Forse (sic!) sarebbe il caso di contribuire a farlo ben amministrare questo Parco, anziché cercare di affossarlo giusto per il gusto di far fare brutta figura al Sindaco e alla sua risicata maggioranza”.

Nella foto i consiglieri di 5 Stelle

S.I.

Bruno story: “sventura per Alghero”

ALGHERO – “Non dovrebbe essere nostro compito, probabilmente, quello di fare chiarezza sulle vicende politiche della maggioranza di governo, ma la generale rassegnazione e le particolari dinamiche che rischiano di far sprofondare ulteriormente Alghero, ci obbligano ad intervenire anche per il rispetto che dobbiamo al nostro elettorato”. Cosi Michele Pais che con un lungo documento fotografa il percorso politico di Mario Bruno degli ultimi anni. Un’immagine a tinte fosche che inquadra in maniera più negativa l’attuale sindaco.

“Non possiamo prescindere dal ricordare, per meglio capire ciò che sta succedendo oggi ad Alghero, che l’odierno Sindaco, già Consigliere regionale e referente locale di Renato Soru, fu il primo difensore dell’atto che ha contribuito a distruggere l’encomia sarda: il famigerato Ppr. Un piano che ha cancellato l’edilizia sarda e con essa migliaia di posti di lavoro. Non pago di aver contribuito ad annientare la nostra economia, Bruno ha dapprima sostenuto e accreditato la candidatura a sindaco di Stefano Lubrano, per poi disarcionarlo violentemente dalla carica con una astuta attività di “boicotaggio” funzionale a creare le condizioni per una sostituzione con se medesimo. E che sia così lo dimostra il fatto che le originarie ragioni, dallo stesso Bruno dichiarate, che gli impedivano di accettare la candidatura a Sindaco “in prima persona” erano fondamentalmente.

“Che per Alghero era più utile la sua permanenza in Regione, la necessità di risolvere, prima di ogni altra candidatura, alcune vicende personali che lo vedevano coinvolto. Tuttavia, una volta preso coscienza dell’impossibilità di riproporre la propria candidatura in Regione (ruolo assai gratificante, in tutti i sensi), nonostante il permanere del secondo motivo ostativo di carattere personale, non ha esitato a scalzare dalla poltrona di sindaco il povero Stefano Lubrano, per prenderne il posto. E gli algheresi, in quel momento, hanno ritenuto, sbagliando, di dargli un’altra volta fiducia, convinti che l’esperienza Lubrano fosse la peggiore esperienza amministrativa che Alghero potesse conoscere, cosi come che le colpe fossero tutte e solo di Lubrano. Lo ritenevamo anche noi come forze di opposizione cadute, insieme a tutti gli algheresi ed al povero Stefano Lubrano, nella fine trappola tesa proprio dall’allora On. Bruno”.

“Nostro malgrado, oggi ci rendiamo conto che questa Amministrazione sia decisamente peggiore rispetto a alla precedente. Lo è nei metodi e nel merito dell’azione amministrativa tutta tesa e sbilanciata sulla propaganda finalizzata ad ottenere il compiacimento cittadino, scollegato tuttavia dalla concretezza delle azioni poste in campo, assolutamente inesistente. Con queste premesse, era evidente che fosse solo questione di tempo che un partito come l’Udc, assolutamente distante dalla cultura politica di Mario Bruno ed incompatibile con quella di alcune forze politiche della sinistra antagonista, parte integrante della eterogenea coalizione di sinostra, prendesse le distanze da un modo così capestro di amministrare, tutto teso ad imporre ed accrescere la figura del Sindaco e di alcuni suoi fidi assessori, e ciò in danno di tutti coloro i quali non fossero all’interno del cosi detto “cerchio magico”.

“Nessuna condivisione dell’azione amministrativa ma una corsa in solitaria salvo poi imporre in consiglio la ratifica di decisioni assunte in assoluta autonomia. Trasparenza, partecipazione, condivisione sono solo bellissimi “slogan” abusati da questa amministrazione, che però mai hanno realmente informato l’azione di governo. Oggi Bruno, confermando la sua astuzia, schernisce gli ex alleati dell’Udc ostentando sicurezza apre le porte di ciò che è rimasto della sua armata Brancaleone al PD, nei confronti della cui classe dirigente locale, a partire dal Segretario cittadino, aveva riservato ogni tipo di considerazione negativa in termini di inadeguatezza ed irrilevanza politica. Tanto da imporre la sua candidatura con uno strappo con quello che era il suo partito di appartenenza per dimostrare la propria forza e autonomia rispetto ad un partito che, probabilmente, non sentiva più come suo, sicuro com’era di poterne fare a meno”.

“Chissà se, ancora una volta, le sue doti di affabulatore riusciranno ad avere la meglio su quello che invece dovrebbe essere epilogo naturale di una azione politica e di una amministrazione cittadina disastrosa. Chissà se riuscirà a far ingoiare al Pd il rospo delle continue umiliazioni subite, e prendersi in carico la responsabilità di tentare di salvare un’esperienza amministrativa fallita, col rischio, concreto ed attuale di farsi trascinare nel destino al quale sembra destinata questa Amministrazione. Ma forse Bruno, più che salvare la propria amministrazione e gli interessi della Città, è proprio questo che vuole, distruggere definitivamente il PD, trascinandolo con lui nel baratro in cui sta lentamente scivolando”.

“Nel frattempo non un solo problema degli algheresi è stato risolto, ma anzi tutti i preesistenti al suo insediamento si sono notevolmente aggravati e se ne sono creati di nuovi: sanità, decoro cittadino, nettezza urbana, occupazione, sviluppo economico, non c’è settore che non abbia visto un sensibile peggioramento in questo anno e mezzo. Oggi, quel cartello elettorale raffazzonato che ha vinto, non esiste più e la ricerca di nuove maggioranze fecondate “in vitro” sarebbe un ulteriore prova dello scarso rispetto che invece si deve ai cittadini elettori, sempre e comunque. Penso che la politica, se vuole acquisire credibilità e ritrovare quei principi etici ai quali dovrebbe informarsi, a questo punto della “parabola bruniana”, debba fare un’unica cosa: restituire la parola ai cittadini algheresi. Ogni giorno che passa in questa condizione è un giorno perso per Alghero e per il suo futuro”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Parco: maggioranza sotto. Ferrara ci sarà

ALGHERO – Nonostante i recenti proclami con anche note ufficiali che parlano di “maggioranza compatta” (come è possibile dirlo con l’uscita del secondo partito della coalizione che vanta tre consiglieri, questo non è chiaro), alla prima chiamata utile ecco che il castello cade. Nel tardo pomeriggio di oggi è stata fissata l’assemblea del Parco di Porto Conte. Saranno discussi vari punti tra cui le dichiarazioni del Presidente Farris.

A quanto risulta, se tutta la maggioranza andrà compatta saranno in 12. Infatti, come spiegato da Algheronews.it, anche se è un’ovvietà forse omessa da altri, Linda Oggiano non potrà essere anche questa volta presente. Dunque niente numero legale. Questo almeno se nessuno dell’opposizione dovesse recarsi a Casa Gioiosa.

Ma voci di corridoio, confermate poi dallo stesso protagonista, danno per certa la presenza di Roberto Ferrara del Movimento 5 Stelle. All’accusa che voglia “salvare la maggioranza” lui risponde cosi: “Io andrò al Parco unicamente perchè voglio che mi sia data una risposta chiara ed esaustiva sulle cartografie (il caso dei pennarelli blu), ma io non sostengo nessuna maggioranza, anzi spero di essere l’unico della minoranza proprio per far capire che vado unicamente per questo motivo e non per questioni politiche già evidenti nella crisi della maggioranza”. Nel frattempo, nonostante le gravi emergenze, il Consiglio Comunale non viene ancora convocato.

Nella foto Ferrara

S.I.