Low-cost da salvare: Cappellacci |video

ALGHERO – Questa mattina, come annunciato, manifestazione di Forza Italia a favore del low-cost e in generale del sistema aereo utile a permettere la mobilità dei sardi e l’accesso a prezzi contenuti dei turisti. Intendimenti che, ormai, appaiono una chimera visto quanto accaduto in questi mesi dove c’è stato il taglio dei voli Ryanair e soprattutto dove le tariffe per i sardi sono volate alle stelle.

All’aeroporto di Alghero presente tutto l’establishment doi Forza Italia: Floris, Cicu, Cappellacci, Peru, Pittalis, Terrosu e Tedde a condurre i lavori. Presenti anche i leader e consiglieri di Alghero e Sassari e numeri simpatizzanti e curiosi che hanno ascoltato gli esponenti azzurri. E’ stato in particolare il deputato europeo Cicu a ricordare quanto la Sardegna sia soffrendo: “Stiamo scomparendo dalla geografia del Vecchio Continente, non contiamo più nulla – ha tuonato – e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti”. Tedde ha ricordato i benefici di questi anni del sistema low-cost che aveva visto Alghero primeggiare e che oggi invece la vede soccombere per l’assenza delle scelte della Giunta Regioanale.

I forzisti hanno ricordato che in questi mesi hanno provato a dare dei suggeimenti al presidente Pigliaru e all’assessore Deiana ma non hanno ascoltato. Continueranno nella loro azione finalizzata a salvare il sistema aereo sardo. Oltre l’aspetto centrale dell’incontro, non è passato in secondo piano che quella di oggi è parsa a molti come anche l’avvio della campagna elettorale in vista delle amministrative che vedranno diversi comuni andare al voto. Anche Alghero? Forse.

Video – intervista con il coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci

Nella foto l’incontro di questa mattina

S.I.

Legge Stabilità: incontro del PD

ALGHERO – Il Partito Democratico di Alghero ospita , alle ore 18.30 di lunedi 25 Gennaio 2016 nel Circolo locale di Via Mazzini, un dibattito aperto sulla Legge di Stabilità e vedrà la presenza dei propri senatori, deputati e consiglieri regionali del territorio. Si Avviano quindi, a partire da Alghero, una serie di incontri nel territorio per illustrare l’importante provvedimento e le azioni del governo a sostegno dei Comuni e per il rilancio del sistema economico produttivo del Paese.

La segreteria Provinciale, in accordo con i Parlamentari eletti nel territorio, ha deciso di dare avvio ad una serie di incontri zonali su tutto il territorio provinciale. Obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la presenza sul territorio e contemporaneamente aprire un confronto e un dibattito sull’azione politica del Governo Nazionale guidato dal Premier Matteo Renzi. Sarà l’occasione per approfondire le azioni avviate a sostegno dei Comuni e le politiche mirate al rilancio del sistema economico sociale e produttivo dell’Italia. Verrà infatti illustrata la Legge di Stabilità appena approvata. Un testo nel quale sono contenuti importanti provvedimenti tra i quali l’abolizione della TASI e dell’IMU sulle prime case e pertinenze(garage e cantine), la cancellazione sia dell’Imu che dell’Irap agricola per le imprese agricole, il super Ammortamento del 140% per gli imprenditori che investono in macchinari. E ancora, l’eliminazione del Patto di Stabilità per i Comuni, con la possibilità di spendere per investimenti su scuole, strade, manutenzioni. Il provvedimento, inoltre, rilancia gli investimenti per le regioni del Sud con il Credito d’imposta e i finanziamenti agevolati per l’acquisto di macchinari e beni per le imprese.

Per quanto riguarda le politiche sociali è previsto un finanziamento di 90 milioni di Euro che sarà destinato a sostenere le persone con disabilità grave e prive di assistenza familiare. Il fondo per le non autosufficienze viene incrementato di 150 milioni di Euro annui a decorrere dal 2016 e arriverà ad un totale di 400 milioni di Euro. Questi sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati e discussi da amministratori locali, rappresentanti istituzionali, dirigenti e iscritti al partito, e da singoli cittadini ed elettori. Sarà dunque un utile momento di confronto sui principali temi della politica nazionale e più in generale sull’attività del Partito Democratico. Alle iniziative saranno presenti la Deputata Giovanna Sanna ed il Senatore Silvio Lai, rappresentanti della segreteria Provinciale e i Consiglieri Regionali del Partito Democratico eletti nel Nord Sardegna.

“Bruno, i soldi per la sicurezza?”

ALGHERO – “Sono troppi gli episodi di criminalità che si sono verificati nelle ultime settimane nella città di Alghero – denuncia Claudio Sini, Coordinatore del movimento giovanile di Noi con Salvini ad Alghero – dall’immotivata aggressione ad un clochard di quarant’anni, pestato a sangue nei giardini pubblici di Via Manno, agli attentati incendiari che hanno preso di mira cinque auto in sette giorni”.

“Nel 2014 erano stati stanziati 120 mila euro, previsti da un POR 2007-2013, per l’installazione di telecamere di sicurezza in vari punti della città, proprio per supportare le forze dell’ordine nella prevenzione dei crimini e la sorveglianza del territorio contro criminalità, discariche abusive e altri fenomeni di illiceità. Ma non è mai stato messo in opera l’impianto di sorveglianza e non si sa se e come quei soldi siano stati impiegati. Ci chiediamo – conclude Sini – quali accorgimenti l’amministrazione comunale abbia intenzione di adottare per garantire la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano”.

Nella futo un auto bruciata

S.I.

“Tasse di Pigliaru uccidono imprese”

CAGLIARI – «Ora che la Giunta Regionale è costretta a giocare a carte scoperte, presentando al Consiglio Regionale l’allegato tecnico al Bilancio Regionale 2016-2018, certifica qual è la sua vera intenzione che è quella che noi da tempo andiamo sostenendo e urlando: tartassare tutti i sardi. Oltre all’Irpef in Finanziaria ci sono 262 milioni di euro di aumenti di Irap nel triennio. Vale a dire condannare a morte la Sardegna: le aziende saranno costrette a chiudere bottega e a mandare a casa migliaia di lavoratori». Lo dicono il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, assieme agli altri consiglieri regionali, Attilio Dedoni e Luigi Crisponi, e ai due esponenti del Centro Studi, Sergio Pisano e Pietrino Fois.

«Mentre il centrosinistra si arrabatta sul gravissimo aumento dell’Irpef che hanno deciso loro non più di qualche settimana fa – proseguono i Riformatori – studiano il Bilancio scopriamo gli inganno della Giunta Dracula. Il dramma sullo sviluppo economico della nostra regione emerge nettamente dall’insostenibile tartassamento perpetrato a danno delle povere imprese sarde, già penalizzate da mille altre difficoltà, con una estorsione complessiva aggiuntiva di 260 milioni di euro per l’IRAP dovuta nei prossimi tre anni . Questo significa che la Giunta Pigliaru dal 2015 al 2016 ha ottenuto un vero “guinness dei primati”, difficilmente eguagliabile : l’aumento dell’IRAP a carico delle imprese sarde nella misura del 77%, un gettito complessivo che da 322 milioni di euro nel 2014 che passa infatti a 571 milioni nel 2016».

Insomma, un disastro per la Sardegna. Il piano di rientro della Sanità era solo un grande bluff e nessun buco della Sanità, in realtà, viene coperto, anzi la spesa sanitaria tende a crescere nei prossimi tre esercizi e il buco si allarga – proseguono i Riformatori – le maggiori entrate, richieste ai poveri contribuenti sardi, come regalo del trascorso Natale con l’approvazione della legge regionale n.34, del 23.12.2015, sarebbero dovute essere, così come solennemente veniva dichiarato, pari a 140 milioni di euro, così distinte: per oltre 100 milioni derivanti dalle nuove aliquote sull’addizionale IRPEF; per circa 40 milioni derivanti dalla cancellazione dello sgravio del 25% delle aliquote IRAP vigenti. Niente di più errato; le previste maggiori entrate non hanno alcun riscontro con il documento di Bilancio 2016 e anzi le cifre poste nell’Allegato Tecnico al Bilancio per gli anni 2016-2018 dimostrano che, come denunciavamo, non solo non hanno saputo fare I conti ma rivelano la scellerata operazione di massacro pensata e organizzata ai danni delle povere imprese sarde».
Così, proseguono i Riformatori, «scopriamo che la previsione di maggiore entrata per l’addizionale IRPEF è di soli 29 milioni di euro (ben sapendo che in realtà saranno poco meno di 20 milioni di euro) mentre la maggiore entrata per l’IRAP è di 84 milioni di euro per il 2016, 87,3 e 90,6 milioni di euro nelle due annualità successive. Insomma una vera annunciata tragedia che si accompagna ad una confusione al limite della schizofrenia contabile. Il dramma sullo sviluppo economico della nostra regione emerge nettamente dall’insostenibile tartassamento perpetrato a danno delle povere imprese sarde, già penalizzate da mille altre difficoltà, con una estorsione complessiva aggiuntiva di 260 milioni di euro per l’IRAP dovuta nei prossimi tre anni . Questo significa che la Giunta Pigliaru dal 2015 al 2016 ha ottenuto un vero “guinness dei primati”, difficilmente eguagliabile : l’aumento dell’IRAP a carico delle imprese sarde nella misura del 77%, un gettito complessivo che da 322 milioni di euro nel 2014 che passa infatti a 571 milioni nel 2016».

L’Assessore Paci, dicono i Riformatori, «nonostante l’evidente prova del proprio dilettantismo programmatorio-contabile, continua ad affermare che “occorre obbligatoriamente chiedere un sacrificio ai sardi”, mettendo così pesantemente le mani nelle loro tasche. Imprese e cittadini la cui unica colpa è quella di avere degli amministratori regionali incapaci di tagliare realmente le spese della sanità, di ridurre gli sprechi e allo stesso tempo contraddicendo se stessi con l’ulteriore contrazione di mutui, debiti che rendono ancora più difficile il pareggio di bilancio».

Ma, «la madre di tutti i mali di questa Giunta resta quella che i Riformatori Sardi, fin dal primo momento avevano tracciato in tempi ancora non sospetti, con la presentazione nel 2008 di una proposta di legge sulle accise : la mancata rivendicazione da parte di Pigliaru e della sua Giunta di un grande diritto di tutti i sardi di avere il riconoscimento della compartecipazione sulle accise gravanti non solo sui prodotti petroliferi consumati in Sardegna ma più in generale su quelli prodotti nella nostra Regione, così come stabilisce il nostro statuto. Una battaglia che, è bene ricordare, fu condivisa e approvata all’unanimità dalla Commissione Bilancio prima e dal Consiglio Regionale dopo con l’approvazione della finanziaria 2013. Voto unanime che costituiva un momento storico esaltante dell’autonomia sarda ma che fu vanificato , incomprensibilmente, dalla Giunta Pigliaru., che non solo non rivendicò il credito vantato dalla nostra Regione nei confronti dello Stato, ma scelse inopinatamente di rinunciare a qualsiasi confronto mortificando il nostro statuto. Ora, a distanza di appena due anni, ci si rende conto del grande errore politico che pesa su questa Giunta, come un peccato originale, e certo non avremmo avuto grandi problemi a coprire il buco della sanità e tutti gli altri buchi di questa maggioranza»

Nella foto Pietrino Fois

S.I.

Salva low-cost, Fi: tutti ad Alghero

ALGHERO – “Domani, Sabato 23 gennaio, alle 10.30, all’aeroporto di Alghero, si terrà una manifestazione di Forza Italia volta a scongiurare il pericolo del taglio dei collegamenti aerei”. Lo comunica Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che preannuncia la presenza del coordinatore regionale del partito Ugo Cappellacci, On. Antonello Peru, Vice Presidente Consiglio Regionale, On. Pietro Pittalis Presidente del Gruppo in Consiglio Regionale, Coordinatore Regionale, On. Emilio Floris Senatore della Repubblica, On. Salvatore Cicu Deputato al Parlamento Europeo, On. Paolo Vella Deputato al Parlamento Italiano, Nanni Terrosu Cordinatore Provinciale, On. Oscar Cherchi Consigliere Regionale, On. Stefano Tunis Consigliere Regionale, On. Ignazio Locci Consigliere Regionale, Consiglieri Regionali ed esponenti politici del territorio.

“L’immobilismo della giunta Pigliaru – prosegue Tedde- sta causando enormi danni all’economia della Sardegna e non ci si può permettere di perdere altro tempo. Occorre coraggio e decisionismo, perché gli strumenti per incentivare il low cost esistono, sono legittimi e non possiamo permetterci di tornare indietro di 15 anni. Con la presenza di tutti i rappresentanti politici del territorio, Forza Italia illustrerà la via da seguire per impedire questo ennesimo scippo nei confronti della Sardegna. Salvare il sistema low cost – ha concluso Tedde- si può e si deve fare”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

Ex-caserma: Bruno premia i compagni

ALGHERO – “Legalità, giustizia, solidarietà, trasparenza, condivisione e tante altre belle parole che, solitamente, riempiono le campagne elettorali della sinistra. Anche Alghero, dopo anni di buon governo di Centro-destra, ha dovuto fare i conti con questa nefasta esperienza”. Intervento sulla questione dell’ex-caserma di via Simon, che vede la nascita e presenza di Res Publica, da parte del rappresentante provinciale di Alternativa Futura Pietro Serra.

“Da Lubrano fino ad oggi con Bruno (che tra l’altro aveva scelto anche lo stesso Lubrano), la Riviera del Corallo si trova in uno stato comatoso che però ha degli eccessi, in negativo, che non posso non denunciare. Uno su tutti è l’occupazione dell’ex-caserma dei Carabinieri in via Simon. Qui già dal maggio 2014 si sono insediate delle persone in un primo momento pare fossero ospiti della Facoltà di Architettura da cui, come avrebbe affermato qualcuno dei protagonisti, sono state ottenute le chiavi. Inizialmente l’amministrazione era in disaccordo sulla loro occupazione, ma successivamente avrebbe “concesso” l’uso dello spazio”.

“Documentazione che, ancora oggi, nonostante una denuncia alla Procura della Repubblica con oggetto l’amministrazione e gli occupanti, non risulterebbe. Ma al netto di questi importanti aspetti, c’è il dato politico. Come dicevo la sinistra si riempie sempre di belle parole salvo poi, una volta al potere, pensare esclusivamente ai proprio devoti. Del resto il Devoto per eccellenza dell’attuale fallimentare amministrazione è alla guida di questo gruppetto di nostalgici della Falce e Martello. E’ sotto gli occhi di tutti che ad Alghero manchino spazi di aggregazione sociale, ma l’attuale amministrazione fallimentare invece di premiare i compagni dovrebbe permettere a tutti di avere pari possibilità e dignità e non solo ai devoti”.

“Pensiamo alle tante associazioni che operano del sociale e che non hanno la fortuna di avere una sede da 4 milioni di euro nel pieno centro di Alghero. Se per queste persone le parole avessero un valore lascerebbero subito quegli spazi e lotterebbero affinchè tutti possano avere un identico trattamento e non una divisione tra compagni devoti e il resto della città. Ma, pensiamo che questo moto d’orgoglio non arriverà, e allora ci penserà la storia a riportare nell’oblio queste sinistre persone.

Nella foto l’ingresso di piazza Pino Piras all’ex-Caserma

S.I.

Crisi Bruno, Pd: azzeramento o niente

ALGHERO – “Si è svolta mercoledi, come programmato, la riunione della Segreteria Pd cittadina durante la quale la delegazione ha riferito dell’incontro richiesto dalla maggioranza Bruno al Pd. Le due rispettive delegazioni capeggiate dal Sindaco Mario Bruno e dal Segretario Mario Salis si erano incontrate due giorni fa”. E’ direttamente la segreteria dei dem algheresi a raccontare in maniera esaustiva quanto accaduto nell’incontro con la delegazione della maggioranza e Sindaco Bruno, il quale, “dopo aver confermato la ferma e convinta autosufficienza dell’attuale maggioranza e la validità del proprio programma di governo, ha ribadito l’offerta di ampliare la compagine governativa con l’ingresso attivo in maggioranza del Pd”.

Ma la delegazione del Pd è invece del parere che si sia di fronte ad una profonda crisi politico-amministrativa, che “coincide con un momento drammatico della vita della città e che per fronteggiare la situazione, l’attuale maggioranza di governo non sia adeguata né nei numeri, né nella compagine, né nel programma”. Per i titolari della sede di via Mazzini “il punto di partenza di qualunque ragionamento politico non può prescindere da un riconoscimento di questa realtà di fatto. E che pertanto la premessa di qualunque azione deve essere un azzeramento dell’attuale quadro politico come passaggio fondamentale e non eludibile per giungere ad un nuovo assetto politico stabile, solido e duraturo, con l’auspicio che possa vedere coinvolte tutte le forze responsabili rappresentate nel Consiglio Comunale”.

“Durante la riunione, a seguito della fermezza di posizione ribadita dalla delegazione del PD, il Sindaco pur non dicendosi disposto ad aprire una crisi al buio, si è però detto disposto ad una revisione totale del programma e di tutti gli assetti di governo (“anche quelli già decisi”). Le delegazioni si erano lasciate con l’impegno di riferire ciascuno alle proprie controparti. La Segreteria PD si è riunita, adesso si attende che Sindaco e maggioranza diano riscontri di aver recepito la linea”.

Nella foto sulla sinistra il senatore Silvio Lai e sulla destra il segretario cittadino Salis

S.I.

Lavori Pubblici: sveglia dell’Ncd

ALGHERO – “Il 31 gennaio scade il termine per i comuni delle regioni a statuto speciale per istituire le centrali di commitenza dei lavori pubblici”. Cosi i consiglieri dell’Ncd Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris che spiegano “si tratta di una “convenzione” tra comuni non capoluogo di provincia dalla quale dipendono le sorti dei lavori pubblici dei territori”.

“Questo obbligo nasce dall’entrata in vigore dell’art. 33 comma 3bis del D.Lgs n. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) , e la nostra amministrazione era stata messa in allerta già da diversi mesi.
Senza una strategia, ma solo per salvare l’ennesima “svista amministrativa” , si è concepito “last second” un accordo con il comune di Stintino; una sorta di accoppiata forzata tra comuni distratti. Non esiste traccia di delibera sull’argomento a pochi giorni dal passaggio in commissione e in consiglio comunale; alla faccia della programmazione e condivisione”.

“Insomma, abbiamo ripreso da dove abbiamo lasciato; sempre a rincorrere le emergenze, sempre a mettere pezze sulle disattenzioni, navigando a vista e senza meta. Cogliendo l’occasione diamo il benvenuto al nuovo Segretario comunale, dott. Canessa, che speriamo possa essere “l’ancora di salvezza” di una nave finora governata in maniera superficiale dal Sindaco e i suoi marinai”.

Nella foto i due consiglieri in aula

S.I.

I Riformatori aprono la nuova sede

ALGHERO – Il coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi Nicola Salvio fa sapere che “sabato 23 gennaio, dalle 18:00 alle 20:00, i componenti del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero invitano i rappresentanti politici algheresi (sindaco, consiglieri e componenti della giunta), i segretari dei partiti e movimenti politici, i presidenti dei comitati di quartiere, gli esponenti delle associazioni, nonché gli amici, i simpatizzanti e i sostenitori del movimento, all’inaugurazione della nuova sede di via Tarragona n°2 (fronte Piazza della Mercede). L’occasione sarà utile per scambiarci gli auguri di proficuo e generoso lavoro per questo nuovo anno appena iniziato”.

Nella foto alcuni esponenti dei Riformatori Sardi

S.I.

“Sindaco e politico, Bruno ha fallito”

ALGHERO – “Visto il mio modo di pensare non posso che sottolineare che tale accordo sia sconcertante visto quanto si sono vomitati addosso nell’ultimo anno e mezzo: Politicamente però non posso che sottolineare come, l’arrivo del Partito Democratico in maggioranza sia solo ed esclusivamente una vittoria di questi ultimi e sancisce solo ed esclusivamente una cosa sola: Il “fallimento totale” di un politico, ieri, il fallimento nella scelta di un candidato a Sindaco da lui pubblicamente ammessa”. Non mezzi termini Graziano Porcu, consigliere comunale di 5 Stelle, per commentare la notizia, che abbiamo anticipato nella giornata di ieri con Algheronews e che hanno confermato anche altri media, in cui si vedrebbe il sindaco accettare le condizioni poste dal Pd di Alghero. Passaggio che però non implicherebbe, almeno non ancora, l’ingresso dei consiglieri in maggioranza. Anzi, a quanto pare Pirisi e Daga non hanno nessuna intenzione di entrare nella compagine a sostegno di Bruno.

Ma Porcu, al netto di queste considerazioni, giudica quanto emerso in queste settimane e commenta. “Oggi, da Sindaco, il fallimento annunciato con l’accettazione di tutte le richieste del PD (incluso possibile rimpasto che sottolineerebbe l’ammissione del proprio fallimento) che dimostra chiaramente quanto non sia stato in grado di amministrare con la coalizione da lui proposta”.

“Insomma, se questo accordo dovesse concludersi avremo al comando un uomo che, in circa tre anni, ha solo ed esclusivamente fallito, sia nelle scelte che operativamente. A questo punto mi chiedo: ma se per una stragrande maggioranza (Vedi voti ricevuti alle scorse elezioni) l’attuale sindaco era l’unico in grado di poter risollevvare le sorti di questa citta all’interno di questa area politica, visti i risultati fallimentari plausibili, con quale faccia presenteranno un eventuale prossimo candidato per le elezioni amministrative che possa sostituire tale “Dio in terra”.

Nella foto i consiglieri pentastellati Ferrara e Porcu

S.I.