“Famiglie dell’agro abbandonate”

ALGHERO – “Dalle origini storiche della Bonifica della Nurra, avviata da Mussolini nel ’33, l’agro di Alghero ha visto una sua evoluzione nel tempo: da campagne dedite alla sola agricoltura con case poderali sparse nei territori che comprendono Sa Segada, Santa Maria La Palma, Guardia Grande e Maristella fino ad inglobare Fertilia, a borgate con veri e propri centri abitati, dove le persone concentrano buona parte della propria vita sociale”. Intervento di Alessandra Malatesta dei Riformatori Sardi riguardo la condizione delle borgate in particolare relativamente all’assenza di spazi per le famiglie.

“Abbiamo assistito allo sviluppo di questi centri abitati e per le ovvie esigenze della popolazione il Comune di Alghero ha messo a disposizione i servizi primari al cittadino, pur mantenendo il collegamento stretto con la città. Ora però, le esigenze degli abitanti di 50 anni fa non sono più quelle di adesso: la società cambia, si vorrebbero soddisfare le esigenze di tutti, pur avendo la straordinaria fortuna di condurre una vita sana in campagna. Ho sempre condiviso l’idea che una società sia davvero civile in proporzione all’attenzione che dedica nei confronti dei bambini, che come tutti sappiamo, sono gli adulti di domani. E purtroppo, proprio per questo motivo, devo constatare da abitante dell’agro, una mancanza di servizi rivolti alle famiglie e nello specifico ai bambini”.

“La situazione gravemente dispersiva non giustifica quest’assenza, anzi, bisognerebbe prestare maggiore attenzione nell’agevolare l’aggregazione e la possibilità di condurre una vita come quella della città.
Oggi i genitori lavorano e non sempre hanno a disposizione nonni o parenti che permettano di assentarsi senza dover pagare una baby sitter che costi quanto il proprio stipendio, e i nostri bambini non possono incontrarsi in una struttura adeguatamente adibita a loro che non sia un piccolo parco giochi all’aperto. La società cambia e le esigenze pure, per questo molti genitori lamentano il fatto che sarebbe molto importante che nell’agro ci fosse un asilo nido o comunque una scuola dell’Infanzia che ospiti una sezione Primavera o magari anche una ludoteca o Spazio Bimbi per i bambini più grandi che possano trascorrere i pomeriggi invernali in spazi ricreativi adatti a loro, con la certezza da parte di noi genitori di poter lasciare i nostri figli in ambienti sicuri”.

“Tutto ciò potrebbe essere fattibile in quanto, per esempio, a Santa Maria La Palma o a Fertilia, le scuole dell’Infanzia hanno a disposizione gli spazi per ospitare la sezione Primavera, che agevolerebbe in maniera importante le necessità di genitori e bimbi, che si vedono costretti ad usufruire di questo servizio in scuole della città, talvolta anche in strutture private. Se nell’agro ci fossero scuole con questo tipo di servizio, si ovvierebbe al fatto oggettivo della “fuga” nella città, e anche la scuola dell’Infanzia conterebbe maggiori iscrizioni, senza vedersi costretti a chiudere le sezioni. Si potrebbe pensare anche di subappaltare il servizio a cooperative o altri enti”.

“Inoltre alcune strutture, che sono state acquisite dalla Regione Sardegna e in parte si sta procedendo alla loro assegnazione al Comune di Alghero, si presterebbero come servizio di ludoteca o Spazio Bimbi, apportando le adeguate modifiche strutturali. Vorremmo che anche le famiglie dell’agro avessero pari opportunità rispetto all’offerta della città, in quanto non sempre è possibile lo spostamento, con tutte le conseguenze di perdita di tempo, investimenti di denaro e una qualità della vita molto frenetica. Siamo fiduciosi che le nostre richieste di attenzione e le relative proposte possano essere prese in considerazione dall’amministrazione per fare in modo che anche nell’agro ci siano dei servizi volti al benessere delle famiglie”.

Nella foto Alessandra Malatesta

S.I.

“Da res publica a res privata”

ALGHERO – Resta ancora in primo piano la situzione dell’ex-Caserma di via Simon. Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica, diversi interventi tra cui l’ultimo del responsabile di Alternativa Futura Pietro Serra, adesso ritorna sull’argomento Lina Bardino, medico e rappresentante del Circolo Popolare Europeo. “La sinistra delle regole valide per i nemici e non per i compagni è, nostro malgrado, da qualche mese sbarcata anche ad Alghero. Fortunatamente, dati alla mano delle elezioni che hanno visto Bruno diventare sindaco, questa parte politica ha preso una manciata di voti. Ma, essendo colonna portante dell’attuale sindaco, oggi si trova a governare. Prima come c’era un Alghero Migliore e poi oggi sotto varie sigle”, cosi la Bardino che continua “cambiano gli interpreti, ma la musica stonata è sempre la stessa. Sentivamo echeggiare dappertutto il ritornello “la sinistra dove governa fa solo danni”. E quanto successo ad Alghero in questo anno e mezzo è il plastico esempio della peggior amministrazione che un comune possa avere”.

“Ma ciliegina sulla torta di questo modo nefasto di governare è l’assoluto disprezzo per le regole. I compagni vedono la pagliuzza, ma non la trave. Qual è la trave? E’ l’occupazione fuori ogni regola dell’ex-caserma dei Carabinieri. Un luogo di estremo pregio e valore, stimato in oltre 4 milioni di euro, che ha ospitato legalità e onore, oggi si trova in balia di un gruppo di persone che, ammaliando una fetta di persone per bene, ma con problemi, fa politica non per la città, ma per i propri interessi. Paladini dell’attuale sindaco e soprattutto dell’assessora che ha messo in ginocchio bar e ristoranti si trovano da mesi a fare feste e manifestazioni in un luogo di proprietrà del comune. Inutile che nascondano la trave con la pagliuzza di qualche azione da boy scout”.

“Anche altri giovani ad Alghero, senza tanti strombazzamenti mediatici, compiono azioni onorevoli. Ma nessuno di questi, singoli o associazioni, ha la fortuna di possedere una sede da 4 milioni di euro nel centro di Alghero gentilmente “concessa” dall’amministrazione amica. Sulla questione c’è già un indagine della Procura, ma neanche questo ferma i compagni dalla loro spavalderia e arroganza soprattutto sui social contro chiunque, cittadini, politici e giornalisti, critichi i loro mentori oggi, ancora per poco, incollati a Sant’Anna”.

“Se questi personaggi avessero un minimo di dignità lascerebbero subito quella struttura in attesa della destinazione decisa dal bando annunciato dall’amministrazione visto che non tutti, del resto, sono fortunati come i devoti compagni del sindaco che con protervia hanno trasformato la Res Publica in res privata. Ma, com’è risaputo, la giustizia è lenta, ma arriva sempre e inesorabilmente. Sempre. Anche per i devoti del sindaco”.

Nella foto Lina Bardina

S.I.

Ex-Cotonificio: revoca delibera

ALGHERO – Ritorna dopo un mese di inattività il Consiglio Comunale. Fissata, per adesso, un’unica seduta venerdi 29 gennaio alle ore 17. Al primo posto c’è l’interrogazione del Pd sulla sede dei Vigili del Fuoco con i gravi problemi strutturali che ha quel sito.

Al secondo posto l’approvazione della convenzione per la Centrale Unica di Commitenza per l’acquisizione di beni, servizi e lavori tra i comuni di Alghero e Stintino. A seguire la surroga nella commissione per la formazione degli elenchi comunali dei Giudici Popolari e per chiudere la particolarità già fatta emergere dalle opposizioni: la revoca della delibera della stessa Giunta Bruno in cui si prevedeva l’acquisizione dell’ex-Cotonificio.

Una scelta che aveva fatto saltare sulla sedia chiunque avesse un minimo di conoscenza della materia. Infatti se il Comune avesse acquistato (anche a prezzo simbolico di un euro) non avrebbe potuto partecipare al bando regionale come invece poi è stato andando ad ottenere oltre 3milioni di euro. Adesso, giustamente, il passo indietro riguardo un complesso immobiliare che, anche una volta realizzato il progetto previsto, avrò degli altissimi costi di gestione e per questo il suo futuro va studiato e progettato al meglio con il supporto di fondi europei e privati pronti ad investire nel settore della cultura.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Crisi Bruno e porto: parla Solinas |video

ALGHERO – Sabato c’è stata l’apertura definitiva della nuova sede algherese dei Riformatori Sardi. Un partito sempre in movimento e in mutazione con un gruppo dirigente formato da un mix di persone giovani, esperte e soprattutto con tanta voglia di lavorare per il bene di Alghero. E non solo a parole. Del resto in un desolante panorama come quello attuale dove la Riviera del Corallo sembra diventato un luogo dove vince la rassegnazione, input come quelli avanzati dai Riformatori, nelle loro varie iniziative, tra cui la realizzazione di una moderna e accogliente segreteria, sono delle vere boccate d’ossigeno.

In occasione del taglio del nastro dello spazio alla Mercede, abbiamo intervistato il segretario provinciale Michele Solinas. Il responsabile territoriale dei Riformatori si è soffermato su vari aspetti e in particolare la crisi politica che attraversa Bruno e la sua maggioranza e soprattutto le tante questioni ancora aperte. In particolare un tema caro ai Riformatori: il porto. Un’infrastruttura che potrebbe generare sviluppo, tutela ambientale e lavoro che invece è un monumento all’abbandono e declino, proprio in linea con tante altre situazioni del comune algherese.

Video-intervista col coordinatore provinciale del Riformatori Sardi Michele Solinas:

Nella foto Michele Solinas

S.I.

Alghero: che fine ha fatto la sinistra?

ALGHERO – E’ bastato una scambio su facebook per riportare l’attenzione su un’area politica che, almeno, in apparenza sembra finita in letargo. Questo nonostante l’attuale amministazione venga inquadrata in quell’area. Valdo Di Nolfo, già consigliere comunale e candidato alle regionali, attraverso il social, come spesso accade, ha colorato di rosso fuoco il dibattito politico già piuttosto infiammato. Due le tematiche: una amministrativa, l’altra politica. Entrambe piuttosto importanti, soprattutto la prima.

“70 giorni, circa 2 mesi e mezzo. Alghero è senza assessore ai Servizi Sociali da 70 giorni”. E un cittadino scrive “la delega la gestisce ad interim il sindaco”, ma è il giovane esponente comunista a sottolineare “appunto, l’ìnterim che non serve a nulla”. Questo per una stratificazione sempre maggiore di problemi che, nonostante se ne parli poco, sta dissolvendo il tessuto sociale algherese con una totale assenza di possibilità famiglie, giovani e imprese. E una delle valvove di sfogo non può che essere il settore dei Servizi Sociali. Comparto già gestito in maniera egregia dall’allora assessore Romina Caula indicata proprio da Di Nolfo. Ma la politica, che può tutto, permette anche questo. Ed è cosi che la “trattativa” col Pd impone di attendere l’esisto della telenovela per provare a ricomporre il puzzle della giunta. “Perchè se fanno l’inciucio rimescolano le carte”, scrive un commentatore e Di Nolfo chiarisce “va bene tutto, ma intanto c’è un importantissimo servizio senza guida e nel frattempo potrebbero, almeno, nominare un tecnico. Tutto qui.”

Dagli aspetti amministrativi si passa alla politica. “Compagno mio, – scrive l’ex-consigliere comunale riferito ad un amico – noi sappiamo che la politica è altro. E mi dispiace per i Civatiani algheresi che hanno preferito la coppazza (l’inciucio alla catalana ndr) rispetto alla coerenza”. E siccome facebook è la nuova piazza (per Alghero quasi oramai reale) ecco immediato l’intervento di Giuliano Spanedda, rappresentante proprio dell’area più a sinistra del Pd che oramai, in larga parte, non fa più parte del partito. Ma invece di restare in tema, si passa sul personale. E allora è meglio tralasciare.

Al netto di queste scaramucce, resta comunque la domanda iniziale: dov’è la sinistra algherese? Quella che in questi anni ha affrontato tante battaglie, anche clamorose. Basta ricordare i palloncini per Piazza dei Mercati, registro unioni civili, le barricate su Maria Pia (il famoso parco urbano con zero cubature) che, di fatto, hanno fatto perdere elezioni a Francesco Marinaro e poi le battaglie sul Puc, nuovo ospedale, porto, eventi e cultura, scuole, regolamento per bar e locali e altro. Di Nolfo, e pochi altri, ogni tanto ci provano. Ma il terreno, come spesso accade in questi casi, passa dall’essere fertile sotto elezioni ad inaridirsi subito dopo il voto. Stranezze della politica algherese.

Nella foto (al centro) Valdo Di Nolfo in un recente incontro organizzato dalla sinistra ad Alghero

S.I.

Bruno all’Anci. Dovrebbe rinunciare

ALGHERO – “Nella seduta del Consiglio Nazionale dell’Anci di ieri a Roma, in Campidoglio, sono stato nominato Consigliere Nazionale dell’Anci”. E’ stato lo stesso Mario Bruno a comunicare sui social la notizia. Anche il sindaco di Alghero, dunque, farà parte dell’organismo che conta quasi 200 membri. La comunicazione, accolta in maniera lieta da Bruno e dai suoi sostenitori, vede una dura reprimenda da parte del vice-capogruppo in Consiglio Regionale di Forza Italia Marco Tedde.

“Credo che in questo difficile momento – in cui sta per affrontare un delicato snodo giudiziario – bene avrebbe fatto a soprassedere dal chiedere questa “poltrona”. Ma la notizia secondo la quale Bruno “ha già ricevuto la documentazione con i temi più attuali in discussione in ambito nazionale e, tra questi, il nuovo Isee e la legge di stabilità” rasenta l’attività circense”. Ed entra nel merito Tedde “son documenti pubblici a disposizione di tutti da molto tempo. Una notizia di questo tipo è a dir poco imbarazzante e obbiettivamente offensiva per gli algheresi. Non posso credere che la responsabilità di questo “scivolone” sia di Bruno”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Maria Pia unisce Pd e maggioranza”

ALGHERO – “Il recente intervento del Capogruppo del PD Mimmo Pirisi, sollecita una attenta riflessione su alcuni aspetti di natura politica ed programmatica, sulla quale pare opportuno rilevare importanti convergenze fra il P.D. e la compagine di maggioranza”. Cosi Giuseppe Fadda capogruppo di Democratici per Alghero, formazione di maggioranza che sostiene Mario Bruno. E’ chiara la volontà di Fadda di far emergere le vicinanze tra dem e Bruno. Questo in un momento delicato l’attuale dove ci si divide tra colombe (che non vogliono andare ad elezioni) e falchi (pronti a non cedere visti anche gli scambi pesanti e la netta divisione di vedute su temi come suoli pubblici, turismo, igiene urbana, etc)

“Cogliere assonanza fra la visione del P.D. e quella del Sindaco e della sua maggioranza, sulle prospettive di sviluppo della città (senza scordare tutte le opportunità di sviluppo presenti nel nostro territorio: porto, aeroporto, agro, sanità ecc.) non è elemento di poco conto. Posto che le dinamiche della politica conducono ormai verso una ripresa di un percorso politico che, oggettivamente, non può che essere comune e condiviso; occorre leggere le prospettive del centro-sinistra algherese, senza essere condizionati dalle vicende del recente passato, che -pur segnando la sofferenza dei trascorsi rapporti politici- non possono essere condizione per consolidare fratture che porterebbero a ipotesi di aggregazioni politiche incomprensibili e lontane dalla consolidata proposta polico-amministrativa del centro sinistra”.

“La comune visione dello sviluppo economico della città, legato all’industria del turismo, deve trovare nell’intervento ricettivo a rotazione d’uso su Maria Pia uno degli elementi di valore per un complessivo rilancio della nostra offerta turistica di qualità sul mercato. E’ opportuno ricordare che la valutazione della ormai improrogabile necessità di intervenire, anche in termini contenuti pur entro un contesto di parco urbano, ha sempre avuto importanti convergenze, storicamente consolidate da chiarissime ed inconfutabili decisioni del Consiglio Comunale il quale, pur considerando l’analisi critica rispetto alla quantità di posti letto insediabili, negli anni ha confermato la destinazione turistica dell’area al fine di garantire alla Città quella centralità che l’ha resa protagonista nel mercato delle vacanze”.

“E’ bene sottolineare che l’uso produttivo dei terreni di Maria Pia, tendente a valorizzare e creare le migliori condizioni di sviluppo economico a beneficio dei nostri concittadini, deve essere armonicamente inserito nel più ampio quadro di una visione di sviluppo e garanzia dei servizi che il PUC dovrà pianificare in una visione prospettica dello sviluppo sostenibile del territorio. E’ di tutta evidenza che lo strumento di programmazione per eccellenza, deve cogliere le diverse sensibilità per arrivare alla concreta attuazione di un progetto condiviso e partecipato, di cui sia consapevole protagonista tutta la città”.

Nella foto (presa dal profilo suo profilo facebook) Giusppe Fadda

S.I

Tasse, tavolini e Pd: intervista con Tanchis

ALGHERO – Per l’attuale amministrazione, come detto anche dal sindaco, gennaio sarà decisivo. Questo per diversi motivi (politici, amministrative e non solo) che stiamo snocciolando da settimane. Tante le tematiche emerse negli ultimi giorni. Su alcune di esse abbiamo fatto alcune domande all’assessore Gavino Tanchis.

L’anno si è aperto con la polemica sui tributi. Alghero sembra diventata Montecarlo ovvero patria degli evasori. E’ cosi assessore?
No, Alghero non è la patria degli evasori, l’alto ammontare dei residui è riconducibile al fatto che mai è stata intrapresa una valida azione di recupero e quindi gli stessi si sono accumulati negli anni, sino ad arrivare alle cifre di cui tutti ormai siamo a conoscenza (in verità c’è chi ha sparato 100, poi 70 fino ad arrivare a quelle più veriterie che si aggirerebbero intorno ai 35 milioni, in quasi 20 anni di amministrazione ndr).

L’amministrazione parla di una “black list” di privati che hanno, di fatto, eluso le tasse comunali. Come mai un tale problema è emerso solo adesso dopo un anno e mezzo di governo cittadino (diventano quasi tre considerando l’esperienza Lubrano sempre vicina all’attuale sindaco)?
Il problema esiste dal 2007 non da oggi, questa amministrazione, presa coscienza della problematica, si è messa a lavorare per porre rimedio ad una criticità ereditata dal passato

Cambiando discorso, il regolamento dei suoli pubblici è stato molto criticato dai commerciati. Qual è la sua intezione in merito a tale settore?
Abbiamo recepito le istanze pervenute dalle associazioni di categoria e stiamo lavorando insieme per trovare le soluzioni. Non ci sono e non ci devono essere posizioni cristalizzate, tanto meno in un settore cosi dinamico come quello del commercio.

Vista la sua delega anche al patrimonio, c’è la volonta di recupera gli immobili pubblici abbandonati e dargli nuova vita al fine di creare economia e posti di lavoro?
Assolutamente si, in ordine di tempo cito il recente finanziamento di 3 milioni di euro ottenuto dalla Regione per il recupero dell’ex cotonificio abbandonato da 20 anni

Ultima domanda sulla politica: da tempo assistiamo a questo tira e molla tra Sindaco e Pd. Ancora una volta il partito democratico ribadisce le sue posizioni: azzeramento, riconoscimento delle difficoltà e allargamento ad altre forze. Qual è la sua posizione?
Nessun tira e molla col Partito Democratico, ma semplice confronto programmatico con un partito che considero il più affine alla coalizione guidata dal Sindaco Mario Bruno.

Assessore, però, non ha risposto sulla questione che tiene banco in queste settimane riguardo la richiesta di azzeramento di tutte le cariche amministrative.
E’ una fase delicata, c’è una delegazione apposita che sta lavorando e io ho piena fiducia nel loro lavoro.

Nella foto l’assessore Gavino Tanchis

S.I.

Anticorruzione: Aou bastonata

CAGLIARI – Neanche il tempo di presentare l’interrogazione per le gravi violazioni in materia di anticorruzione da parte dell’Azienda Ospedaliera di Sassari, che l’Autorità Nazionale Anitcorruzione interviene condannando l’operato dell’AOU di Sassari. “Le denunce contenute nell’interrogazione presentata dal Gruppo di Forza Italia qualche giorno fa erano fondate”, è il commento del Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde.

“L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha stabilito che l’Azienda Ospedaliera di Sassari ha infranto le regole contro la corruzione nella pubblica amministrazione. È un fatto grave se si pensa che le violazioni riguardano proprio la nomina del Responsabile della Corruzione all’interno dell’ente sanitario sassarese, scelto tra i funzionari anziché tra i dirigenti, come prevede la legge, ed al quale è stato riconosciuto un compenso non dovuto. A niente servono – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – i fatti che quotidianamente riempiono le pagine dei giornali che raccontano gravi atti di corruzione”.

“Sembra non esserci attenzione, sensibilità e pudore per questioni particolarmente sentite, invece, dai cittadini. Lo ribadisco – conclude il Consigliere Regionale algherese – occorre avere un gran faccia tosta per chiedere sacrifici ai sardi in nome della sanità sarda se poi si permette a chi gestisce denaro pubblico di violare senza ritegno le regole che sono state introdotte per impedire che la corruzione dilaghi.”

Nella foto Marco Tedde

Salis e Santoro: basta, Pd è stato chiaro

ALGHERO – C’è poco da fare, nonostate la città stia attraverso uno dei periodi più difficile di sempre, con attività commerciali storiche che chiudono, talgio dei collegamenti aerei, infrastrutture bloccate, addio a servizi primari e tanto altro, a tenere banco è la querelle, oramai telenovela, tra il sindaco Bruno (sua maggioranza) e Pd.

Nonostante, dopo gli articoli pubblicato da Algheronews e altri media, sia uscita sul sito del Partito Democratico la ricostruzione ufficiale del forza politica, in queste ore sono state alimentate altre interpretazioni. Ed è cosi che, per l’ennesima volta e la questione sta diventando anche stucchevole, abbiamo sentito la voce dei protagonsiti al netto delle varie tifoserie.

“Sto andando a Sassari per varie commissioni, ma visto che ci sono ho deciso di farmi fare un timbro in cui inciderò la posizione del Pd”, dice sentito telefonicamente nella tarda mattinata di oggi il segretario Mario Salis e continua” “abbiamo già detto in tutte le lingue e sedi la nostra posizione, ora basta, la città ha bisogno di risposte, il Pd, come sempre, lavora e lavorerà solo per il bene della città, le ricostruzioni più o meno fantasiose degli ultimi accadimenti poco ci interessano, la nostra posizione è chaira ed è anche sul sito del partito”.

A rafforzare il pensiero anche le parole pubblicate su facebook da Franco Santoro, storico membro della segreteria. “Se fosse un problema di poltrone noi non avevamo probleami, sono li basta scegliere. Ma uscite da questa logica almeno per noi, pensare di cambiaere con qualche posto al caldo è solo tempo usato male. La città ha bisogno di altro, troppi danni da riparare”. Paiono parole piuttosto chiare, cosi come le condizioni poste e ribadite alla nausea dal Pd: azzeramento, adeguamento dei programmi e riconoscimento del fallimento. Ma è come una telenovela, che ogni qualvolta la guardi, anche se perdi puntate, è sempre ferma al medesimo punto e la trama è chiara e immutabile, stesso discorso vale per quella tra Pd e Bruno (e sua maggioranza).

Nella foto alcuni rappresentanti della segreteria Pd: Cardi, Pirisi e Santoro

S.I.