Nasce SvegliAlghero: siamo stufi

ALGHERO – “Nasce SvegliAlghero. Dal web ecco prendere forma un movimento d’opinione di persone stufe di subire gli eventi politici e sociali di una città oramai in stato comatoso e che ci sembra oramai rassegnata a subire quanto di negativo accade”. Cosi Gianni Demontis, Sandra Senatore e Lilia Fois che rappresentano il neo-movimento.

“Ma come apprendiamo andando in giro e nei posti di lavoro, non tutti sono cosi rassegnati e in molti c’è la voglia di reagire. Per questo abbiamo voluto creare questo gruppo che raccoglie il malcontento diffuso e lo trasforma anche in proposte, oltre che evidentemente in critiche. Ad oggi non si può più stare zitti riguardo chi ci amministra. Oramai subiamo da anni la pessima politica di chi si è insediato a Sant’Anna prendendo in giro gli algheresi con promesse e belle parole. Ma la condizione in città è deprimente e drammatica. Primo fra tutti resta il problema del lavoro con una disoccupazione record che annienta famiglia e giovani costretti ad emigrare”.

“Nel frattempo il sindaco fa finta di niente e “forte” dei suoi 13 consiglieri, più qualcuno che come abbiamo visto dall’opposizione (Pd e 5 Stelle) è pronto a fare da “stampella” chissà per quale strano motivo, dice di andare avanti tranquillo. Grazie anche al sostegno di una parte dell’informazione locale totalmente succube, questione di cui ci occuperemo presto. Contento lui, di sicuro gli algheresi sono arrabbiati e stufi di questo mare di promesse, attendono risposte immediate su questioni primarie e non fuffa legata alla necessità di tenersi stretta la poltrona”.

Nella foto alcuni rappresentanti di SvegliAlghero

S.I.

“Sassari Città Metropolitana”

ALGHERO – “Modificare il disegno di legge della giunta regionale prevedendo dell’istituzione di due città/aree metropolitane, quella di Cagliari e quella di Sassari, estendendo anche alla Sardegna le disposizioni della legge Delrio relative all’ambito territoriale, e quindi attribuendo la qualificazione giuridica di città metropolitana all’intero territorio delle ex provincie di Cagliari e Sassari, e comunque la perfetta simmetria istituzionale tra Cagliari e Sassari”. Cosi si apre il resonconto sulla votazione di ieri da parte dell’Amministrazione Bruno.

“Il Consiglio comunale interviene con una mozione unanime (assenti al voto i consiglieri Udc e Ncd ) che fa sentire l’inequivocabile volontà di tutelare i diritti, le prerogative e gli interessi della città in vista dell’imminente esame da parte del Consiglio regionale del disegno di legge che allo stato attuale prevede solo l’area metropolitana di Cagliari. Il documento presentato dal gruppo di Forza Italia è stato rivisto e integrato dai gruppi di maggioranza, in accordo con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e la stessa Forza Italia, prevede inoltre di garantire nel disegno di legge il principio di eguaglianza e di pari opportunità tra tutti i cittadini delle diverse aree della Sardegna”.

“Nell’impegno chiesto al Sindaco Mario Bruno, nel farsi portavoce presso il Consiglio regionale, c’è anche la garanzia del principio di sussidiarietà, dando centralità alle funzioni dei Comuni, ai quali delegare risorse e poteri; la garanzia del principio di solidarietà, privilegiando l’unicità della Sardegna e il ruolo dei piccoli Comuni, anche al fine di evitare lo spopolamento”.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri

S.I.

Trasporti, Giunta dei Prof ha fallito

ALGHERO – “Le strategie attendistiche dell’Assessore dei trasporti Deiana prefigurate nell’incontro di ieri ad Alghero sono sconfortanti. Speravamo che il Governo regionale facesse ciò che si fa in questi casi: prendere il toro per le corna incontrando Rynair per capire le vere ragioni della riduzione delle rotte e intavolare una fitto canale di dialogo con la Commissione europea al fine di convenire modalità di incentivazione del low cost esenti da rischio di procedure di infrazione. Nulla di tutto ciò è accaduto.” E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sui problemi del low cost sardo in generale e col vettore low cost Ryanair in particolare.

“Dopo un immobilismo di 21 mesi la Giunta regionale dimostra di non sapere che pesci prendere e si affida alla buona sorte. Deiana continua a parlare della procedura di infrazionedella Commissione Europea contro la legge 10 del 2010 che aveva finanziato il low cost. Procedura che non necessariamente, così come è accaduto per gli aiuti 2002-2010, porterà ad una condanna. Legge 10 che nonostante abbia esaurito la sua efficacia nel 2013, secondo Deiana ostacola l’assunzione di decisioni sugli incentivi ai voli a basso costo. Dimenticando che se egli ritiene la legge 10 contraria ai principi dell’UE la strada più naturale è approvare un’altra legge che si basi su principi differenti. Ma se invece la ritenesse in linea con il dettato normativo europeo è indispensabile che in tempi stretti ne proponga un’altra coi medesimi contenuti piuttosto che trastullarsi con vuote elucubrazioni alla “capitan Tentenna”.

“E ancora più preoccupante -prosegue l’ex sindaco di Alghero- è l’atteggiamento aristocratico dell’Assessore che stenta a riconoscersi nel suo ruolo e dichiara di non poter interloquire coon Ryanair. Non sapendo, evidentemente, che con Ryanair hanno interloquito non solo Sindaci e Assessori regionali, ma anche Presidenti della Regione che avevano a cuore le sorti dei collegamenti low cost e le straordinarie ricadute economiche che provocano. Tutto ciò -prosegue il consigliere regionale- ci convince ancor di più che il dossier low cost debba essere affrontato da Pigliaru in prima persona”.

“Il tempo delle attese è finito, -commenta Tedde- così come è oramai concluso il lunghissimo rodaggio della Giunta dei professori. Pigliaru non può continuare a delegare questi compiti all’Assessore Deiana che dimostra la sua inedeguatezza ad affrontare i nodi dei collegamenti aerei e delle ferrovie. Il fallimento della continuità territoriale aerea con gli scali minori e il “flop” del collegamento ferroviario Sassari-Cagliari sono solo alcuni degli esempi. I sardi l’avevano rimandato a settembre, ma anche l’esame di riparazione ha dato esito negativo. E’ bene -chiude Tedde- che il prof. Pigliaru ne prenda atto e agisca di conseguenza. I sardi e la Sardegna non possono più attendere”.

Nella foto il consigliere reigonale Tedde

Tavolini, Piras: persi 200mila euro |video intervista

ALGHERO – Ieri durante il Consiglio Comunale c’è stato spazio anche per l’interrogazione di Ncd e Forza Italia riguardante la delicata questione dei “suoli pubblici”. Com’è noto il nuovo regolamento targato amministrazione Bruno ha visto crearsi una marea di problemi da ascriversi principalmente alla diffcoltà di far rispettare le norme da parte dei privati. Gestori e proprietari delle attività che hanno provato più volte a trovare delle soluzioni senza però ancora riuscirci.

Ad oggi ci sono dei bar, ad esempio, che non hanno ricevuto la concessione per i tavolini e dunque non andranno a pagare il suolo pubblico per tutto il 2015. Storture di un regolamento molto criticato che, come detto, è stato oggetto di un’interrogazione all’assessore competente Gavino Tanchis. A illustrare il documento è stato il consigliere comunale di opposizione Emiliano Piras. Esponente che, visto anche il suo ruolo nelle associazioni di categoria, da sempre si è occupato da vicino di questo tipo di problematiche. Tanchis ha ricordato che ha ereditato tale problema ricordando anche le difficoltà degli uffici a discapito del suo ruolo di assessore e che comunque l’amministrazione è pronta ad accogliere le modifiche del comparto. E’ che, visti i tempi stretti (richieste entro il 14 dicembre), i mutamenti non potranno avvenire in tempo e la categoria si troverà ancora a “subire l’attuale regolamento”.

Piras lo abbiamo intervistato a margine del Consiglio di ieri. Ad emergere, in particolare, un dato a dir poco assurdo che rientra nelle “cose inedite” dell’attuale periodo politico-amministrativo: “dall’anno passato si sono persi 200mila euro, una cifra enorme se si considera che poi la Giunta Bruno lamenta sempre di non avere un euro in cassa e questo, ad esempio, è palpabile dalla tristezza delle decorazioni, luminarie natalizie oltre che dalla pessima condizione delle strade e assenza di promozione del territorio”.

Nella foto Piras mentre legge l’interrogazione

L’intervista con il consigliere Emiliano Piras:

S.I.

Città medie? Psicodramma di Erriu

ALGHERO – “I continui cambiamenti in corsa del disegno di legge di riforma del sistema degli enti locali costituiscono tasselli di uno psicodramma politico le cui improvvisazioni sceniche sono i cinque diversi testi proposti da Pigliaru e Erriu”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Uno psicodramma condito dalle improvvide minacce di dimissioni di Pigliaru ed Erriu che ha lo scopo di convincere il nord Sardegna “riottoso” che l’unica città metropolitana dell’isola deve essere Cagliari. Dopo la proposta “creativa” delle Unioni dei comuni di area metropolitana, oggi assistiamo all’ennesima rappresentazione scenica della proposta del Presidente Pigliaru di una Rete delle cosiddette città medie. Ad essa si accompagna la permanenza nel disegno di legge di evidenti violazioni della legge Delrio e del referendum sardo del maggio del 2012 che ha soppresso le provincie. Una formula, quella della Rete delle città medie, della quale non si comprendono i contorni ed i contenuti ma che chiarisce che tutte le aree della Sardegna sono uguali, ma secondo le teorie “orwelliane” di Pigliaru e di Erriu Cagliari è più uguale”.

“Ma è anche una categoria che possiede criteri di qualificazione che vedono l’esclusione di centri importanti quali Nuoro, Oristano, Alghero, Porto Torres, Ozieri, Castelsardo e molti altri. Peraltro, secondo i criteri di qualificazione delle città medie anche Cagliari dovrebbe essere annoverata all’interno di questo paradigma. Credo che non si possa assolutamente deflettere dalla richiesta della istituzione delle due aree metropolitane del sud e del nord. Non è possibile rischiare un accentramento di risorse e strumenti per la crescita e lo sviluppo solo nel capo di sotto. Si indebolirebbe tutto il tessuto economico e sociale del resto della Sardegna. Auspichiamo che questa ennesima trovata scenica non faccia presa sulla politica sarda. Sarebbe veramente l’eclissi politica ed economica del nord Sardegna”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Riforma Pigliaru: Consiglio contrario

ALGHERO – “Nella seduta di ieri il Consiglio comunale ha finalmente approvato, all’unanimità, la mozione presentata da Forza Italia tesa a rivendicare, nei confronti del Governo regionale, pari diritti rispetto agli altri territori della Sardegna con particolare riferimento all’istituzione alle nuove Aree Metropolitane ed al riassetto istituzionale previsto dal Disegno di Legge della Giunta Pigliaru”. Cosi Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia, che ieri ha illustrato in aula la mozione. “Una proposta di Legge considerata da tutti i Comuni sbagliata e da cambiare immediatamente, che non trova fondamento ne sul piano di vista giuridico ne in quello di un corretto, equo e, soprattutto, solidale governo della Regione”.

“Ieri, pertanto, anche il Comune di Alghero ha potuto esprimere ufficialmente la propria posizione, aderendo di fatto a quel movimento spontaneo di tutti i Comuni Sardi che non si ritrovano in questa riforma cagliaricentrica in danno a tutto il resto della Sardegna. Per tale ragione, si è, inoltre deciso di convocare il Consiglio comunale a Cagliari il 9 dicembre prossimo, allorché approderà in Consiglio regionale la discussione del famigerato Disegno di Legge Erriu”.

“Si inaugura così, una stagione di mobilitazione del Nord Sardegna tesa a contrastare il progetto di impoverimento di questo territorio e che vede come prossimi punti qualificanti della protesta quello relativo ai trasporti, alla sanità, alla giustizia, temi sui quali Alghero potrà far sentire forte la propria voce. Noi, come forza di opposizione, continueremo a svolgere, come in questo caso, il ruolo di impulso e di proposta positiva, costringendo così tutta la classe politica a discutere e decidere quei temi dai quali passa la costruzione del futuro della nostra comunità”.

“In questo senso, il prossimo 11 dicembre, si discuterà come primo punto all’Ordine del Giorno la Mozione sul problema dei trasporti e del mantenimento del sistema aereo Low cost-Ryanair. Un’altra partita fondamentale che ci impone di scendere in campo con tutta la determinazione e forza di cui disponiamo per difendere l’enorme patrimonio di sviluppo economico, sociale e culturale che, primi in Italia, abbiamo saputo creare e che non dobbiamo permettere che nessuno ci scippi”.

Nella foto Pais in Consiglio

S.I.

18 mesi di nulla: meglio il voto

ALGHERO – “Lo stato di pesante incertezza sul futuro governativo di Alghero non è gradito ad alcuno, in particolar modo considerata la difficile situazione del periodo in cui, evidentemente, ciò che resta della maggioranza non si rende conto della condizione di malessere in cui versa l’intera cittadinanza. La preoccupazione è che tutti gli annunciati progetti di sviluppo del territorio, con i quali l’attuale primo cittadino e i suoi eletti hanno vinto le elezioni invadendo letteralmente i media e le orecchie della gente durante la campagna elettorale, abbiano subito, nella migliore delle ipotesi, un pesante rallentamento, se non addirittura una dolorosa quanto inopportuna cancellazione”. Così il coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi riguardo la crisi politica cittadina.

“Per la seconda volta consecutiva in pochi anni, gli algheresi si ritrovano con una maggioranza di governo dilaniata dalle contraddizioni interne e senza un progetto di crescita complessiva. La responsabilità di questo stato di cose è inconfutabilmente imputabile, anche stavolta, all’attuale primo cittadino, il quale è causa del teatrino politico in scena dal giugno 2012, quando il suo predecessore, da lui designato e dichiaratamente suo pupillo politico, assunse la guida della città. La storia è nota a tutti: dopo averlo sbrigativamente defenestrato senza pudore, ha condannato Alghero all’arrivo del commissario per poi prenderne il governo. Tutto questo sulla pelle degli algheresi, i quali, una volta per sempre, dovrebbero imprimere nelle proprie menti nomi e cognomi di chi improvvisa alleanze innaturali portando la città in uno stato di paralisi amministrativa, per poi riproporsi con una nuova verginità politica”.

“Ad oggi, dopo quasi 4 anni di esperimenti politici falliti e fallimentari, oltre che di tempo perso a discapito dello sviluppo socio economico di Alghero, nell’interesse degli algheresi, noi Riformatori riteniamo di averne avuto abbastanza, tanto di “bon dia” su Facebook che di inutili conferenze stampa. La città, le fasce deboli, le imprese, aspettano, ormai esauste, risposte certe e soluzioni concrete alle difficoltà del periodo, quali, solo per citarne alcune, il caos dei suoli pubblici, la disfatta dell’aeroporto e la fuga di Ryanair, la probabile perdita di posti di lavoro per la delicata situazione giuridica ed economica delle partecipate, le problematiche relative alle mense scolastiche, il destino incerto della sanità”.

“Inoltre, non sono più rimandabili il raggiungimento di obiettivi importanti come ad esempio la riqualificazione del porto di Alghero, una programmazione e promozione turistica vera ed efficace, una città pulita e decorosa (transenne comprese). Tutti propositi da raggiungere, evidentemente, con uno staff competente e all’altezza della situazione, ma soprattutto in sinergia ad un governo regionale che, a quanto pare, sembra non dare il decantato credito al primo cittadino. Dopo circa 18 mesi di amministrazione, considerato che di parole se ne sono sentite sin troppe e che sono sempre meno gli alleati disposti a sostenere la politica degli annunci e delle conferenze stampa, crediamo sia arrivato il momento, per il sindaco, di trarre le conclusioni. Alghero è una città importante che merita una guida all’altezza della situazione”.

Nella foto l’incontro di qualche mese fa del sindaco Bruno nella sede dei Riformatori

S.I.

L’Ipab di Ploaghe passa all’Asl

SASSARI – “L’emendamento di oggi è un passaggio importante che dà stabilità lavorativa agli operatori e che pone le basi per il rilancio di un presidio fondamentale nel territori”. Così Marco Tedde e Antonello Peru (Forza Italia), primi firmatari della proposta di legge relativa al S. Giovanni Battista di Ploaghe commentano l’approvazione dell’emendamento unitario che inserisce i dipendenti nella ASL di Sassari.

“È importante che la Giunta ed il Consiglio condividano la soluzione da noi suggerita di trasferire alle Asl funzioni, beni e personale delle Ipab che svolgono attività socio-sanitarie, come la Fondazione S. Giovanni Battista. La situazione era arrivata ad un bivio: con l’emendamento odierno si imbocca la strada giusta per una fondazione prestigiosa, che mette in campo professionalità importanti per i pazienti e per la comunità.

Nella foto un incontro a Ploaghe sull’Ipab

S.I.

“Noi maturi, bruniani allo sbando”

ALGHERO – “La seduta di ieri della Terza Commissione è stata dichiarata nulla per la completa assenza dei sei consiglieri di maggioranza che evidentemente non hanno ritenuto l’argomento all’ordine del giorno “il regolamento sui suoli pubblici” degno di essere discusso”. Monica Pulina, presidente dell’organismo si è trovata ancora una volta a registrare l’assenza del numero utile per avviare i lavori. Questo dopo che anche la Commissione Cultura è saltata. Insomma siamo in piena paralisi amministrativa.

“La sottoscritta – scrive la Pulina – in qualità di Presidente della terza Commissione ha ritenuto doveroso riconvocare la commissione distante da ogni tipo di strumentalizzazione e fa presente che la convocazione è motivata dalla richiesta fatta dalle “associazioni di categoria” in occasione di una precedente commissione (Tassa di Soggiorno), la mia disponibilità è stata immediata visto anche i tempi ristretti dettati dal fatto che le possibili modifiche al regolamento debbono necessariamente passare prima in commissione e successivamente in consiglio entrò il 31 dicembre (ed entro il 14 dicembre debbono essere fatte le richieste di suolo pubblico), in modo tale da poter aprire la nuova stagione con un regolamento dalla facile applicazione”.

“Nonostante la situazione politica che ha visto il mio partito di appartenenza lasciare la coalizione che ha vinto le elezioni per assere un ruolo neutrale, una posizione di totale libertà in termini di poter scegliere di volta in volta quelli che saranno i provvedimenti da approvare o bocciare nell’esclusivo interesse della città in maniera responsabile. E con la stessa responsabilità che decido di non abbandonare il mio ruolo di Presidente della Commissione proprio in rispetto del lavoro che la Commissione deve portare avanti, la città vive un periodo difficile che richiede soluzioni immediate”.

La Pulina spiega: “non ho la pretesa di dettare i tempi e l’agenda della amministrazione, ma solo quello si veicolare le richieste di un comparto fondamentale per l’economia della città. Mi compiacio del fatto che grazie alla convocazione della Commissione per audire le associazioni di categoria il sindaco e l’assessore abbiamo colto la palla al balzo e abbiano convocato nella stessa giormata le associazioni di categoria (non richiesta da loro in quanto i privati hanno fatto richiesta di audizione all’organo preposto e cioè la commissione)”.

L’esponente dell’Udc continua: “tutto sommato la convocazione della Commissione ha sortito l’effetto desiderato, essere auditi dal Sindaco e dall’assessore, bene non tutti i mali vengono per nuocere l’importante raggiungere l’obiettivo”. E infine la Pulina, fa chiarezza in linea con quello che è il regolamento comunale: “per concludere mantengo il mio ruolo di Presidente sin quando non verrà formalmente data la sfiducia nella sede competente, fino ad allora lavorerò per il bene della città come è giusto che sia, mettendo da parte appartenenze e ideologie politiche”.

Nella foto la commissione senza i consiglieri di maggioranza

S.I.

Mensa, Pirisi: paga ciò che mangi

ALGHERO – “Tra pochi giorni scadranno i termini per il pagamento della seconda rata della retta che le famiglie algheresi versano per il servizio mensa dei loro figli senza che le stesse abbiano ricevuto delle rassicurazioni e delle risposte ufficiali da parte dell’amministrazione. Il problema infatti è che il nuovo sistema messo a punto per il pagamento del servizio da una parte ha sì eliminato code e i buoni pasto cartacei ma ha introdotto una retta annuale che, seppur divisibile in rate bimestrali, mette in difficoltà più di un nucleo familiare: si sa che l’ottimo è pur sempre nemico del bene”. E’ il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi ad avanzare una proposta, a nome della forza politica di opposizione, rigaurdo il tema caldo della mensa scolastica.

“In un incontro tenutosi ad ottobre tra una rappresentativa dei genitori degli alunni delle scuole d’infanzia e primarie e i rappresentanti dell’amministrazione comunale, ovvero il sindaco Bruno e l’assessore Esposito, erano stati esposti i disagi dovuti a questo cambio di paradigma, tra cui anche la questione del sistema delle eventuali assenze di un ragazzino che superino la quota di contribuzione prevista: in due parole, all’interno della retta versata dai genitori, calcolata anche sulla base del loro reddito, viene decurtata una quota relativa ad un monte assenze previsto, superato il quale è possibile un rimborso solo se si tratta di 10 o 12 giorni di assenza continuativa a seconda del tipo di scuola, primaria o dell’infanzia; uno sconto basato su delle statistiche generali che di solito cozzano con il particolare delle esigenze delle famiglie. Le richieste dei genitori, tornando all’incontro di ottobre, riguardavano sia questo aspetto da rimodulare, ovvero la possibilità di tenere conto di assenze rimborsabili se discostate da un certo numero di giorni non cumulativi rispetto a quelli già previsti, sia di riconsiderare le modalità di pagamento della retta, prevedendo magari ulteriori rateizzazioni, in modo da venire incontro alle esigenze dei genitori e senza dover fornire motivazioni specifiche e segnalando le proprie intenzioni anche solo via e-mail. Il problema infatti è che molte famiglie non possono permettersi di pagare una retta onnicomprensiva una volta all’anno o al bimestre, e qualora ci fossero ritardi, anche per una questione di privacy e di dignità, fornire una giustificazione diventerebbe poco opportuno ed abbastanza avvilente”.

“In seguito a queste richieste, i rappresentanti dell’amministrazione comunale avevano fornito delle rassicurazioni a voce ma ancora nulla di ufficiale, se si escludono alcuni post su facebook da parte dell’Assessore Esposito, ma a quanto mi risulta i social network non hanno valore di delibera o di documento ufficiale. Inoltre, pare che in questi giorni i genitori dei bambini delle scuole primarie e d’infanzia vengono direttamente contattati, uno per uno, dall’amministrazione per cercare di trovare una soluzione una tantum per ciascuno”.

“Mi chiedo se invece non sia più conveniente tagliare la testa al toro e modificare il regolamento della mensa scolastica, magari provvedendo ad una formula che risponda sia al problema delle rette non sostenibili che a quello dei buoni non rimborsabili in caso di assenze non continuative, superando il forfait basato sui 146 giorni di presenza scolastica: ovvero qualcosa di simile al pay as you eat, cioè pagare quanto effettivamente viene consumato senza basarsi su calcoli astratti o arzigogoli burocratici. Una semplificazione che aiuterebbe i genitori nelle loro esigenze, eviterebbe ansie e salassi inutili e l’amministrazione non si perderebbe in calcoli astrusi per definire le rette. E’ una proposta migliorativa e come Partito Democratico siamo a disposizione per dare il nostro contribuito per rendere più a misura d’uomo il regolamento della mensa ed aiutare l’amministrazione Bruno ad essere più vicina alle esigenze degli algheresi”.

Nella foto Mimmo Pirisi ed Enrico Daga

M.S.R.