Beni borgate: Pirisi sprona Bruno

ALGHERO – “Terminata la commissione Finanze e Bilancio con la presenza del Sindaco e del Segretario generale Canessa, tra gli argomenti trattati si è discusso e approfondito il tema sul finanziamento del ex cotonificio”. E’ il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi a tenere alta l’attenzione, durante la comissioni di ieri sera, sul mancato finanziamento dei progetti di recuperato degli immobili regionali dell’agro.

E lo stesso Pirisi ad evidenziare. “Su mia richiesta sul mancato finanziamento dei progetti presentati sempre dal Comune sulla riqualificazione dei locali nelle borgate cittadine, progetti che sono stati considerati idonei ma non finanziabili, il Sindaco Bruno su mia richiesta si è reso disponibile in tutte le forme idonee al caso a chiedere all’assessore regionale Erriu il finanziamento per i locali risultati idonei il tutto già dalla prossima settimana considerando il possibile finanziamento prioritario per lo sviluppo dell’Agro e dell’intero territorio”.

Nella foto il segretario Canessa e il sindaco Bruno ieri in Commissione

S.I.

“Bruno fermi gli aumenti Irpef”

ALGHERO – “Abbiamo presentato una mozione per impegnare il Sindaco di Alghero affinché intervenga presso la Regione Sardegna, Governatore e Presidente del Consiglio Reginale, per annullare e/o revocare gli aumenti dell’addizionale irpef, operati con la Legge Regionale 34/15”. Cosi Michele Pais primo firmatario di un mozione presentata da Forza Italia riguardo la nuova tassazione imposta dalla Giunta Regionale.

“Una vera e propria “rapina a mano alzata” nei confronti dei cittadini sardi, ormai allo stremo, che non servirà a finanziare nuovi servizi pubblici, o ad implementarli o a renderli più efficienti, quanto a sanare e finanziare la pletorica ed inefficiente macchina pubblica regionale. Una vera e propria dichiarazione di incapacità quella della Giunta regionale, incapace di intervenire sulle cause della spesa pubblica, tagliando sprechi e eliminando le innumerevoli sacche di inefficienza.
In ogni caso chiediamo al Sindaco di sollecitare il Governo italiano ad impugnare la suddetta legge regionale nanti la Corte Costituzionale, per illegittimità costituzionale e contrarietà ai principi di equità stabiliti dalla Legge statale”.

“E’ ora di iniziare una guerra a viso aperto nei confronti di questo Governo regionale che, per l’ennesima volta, si dimostra nemico dei Sardi. Noi, in questa guerra, sappiamo benissimo da che parte stare. Con questa mozione, anche il Sindaco ha la possibilità di chiarirlo”.

Alghero nella Rete Metropolitana

CAGLIARI – Passa in Consiglio Regionale la delibera che riforma gli Enti Locali della Sardegna. Dopo oltre un mese di discussione in Aula, la maggioranza ha approvato il documento con 29 voti favorevoli. Giuseppe Meloni, esponente del Pd gallurese, ha votato contro in disaccordo con le scelte dei suoi compagni di coalizione, mentre Luca Pizzuto, anche segretario regionale di Sel, non ha partecipato al voto.

Da oggi, dunque, nasce la città metropolitana di Cagliari. 17 Comuni dell’area vasta che ne faranno parte. La riroma prevede le Unioni dei Comuni e dunque gli enti locali dovranno associarci per gestire alcune funzioni fondamentali. Oggi sono 34 ma potranno arrivare a circa 50. Dovranno avere una popolazione minima di 10 mila abitanti, se però all’interno si trova almeno una città media, con popolazione di oltre 30 mila abitanti, il nuovo ente potrà diventare Rete urbana.

Due città medie possono far nascere la Rete Metropolitana che deve avere una popolazione minima di 150 mila abitanti. Unico caso nell’Isola è quello di Sassari e Alghero, ovviamente se decideranno di associarsi. Restano in piedi anche le Province, ancora previste nello Statuto sardo. In attesa della cancellazione definitiva, gli enti intermedi di Cagliari (oggi chiamato Sud Sardegna per differenziarlo dalla città metropolitana di Cagliari) Nuoro, Oristano e Sassari rimangono ma vengono depotenziati nelle funzioni.

Nella foto il Presidente Pigliaru

S.I.

Caos Secal: Moro sbaglia bersaglio

ALGHERO – “Lo scaricabarile su Secal prosegue, le soluzioni continuano invece a mancare
A leggere “l’opinione” del Dott. Moro sorge spontanea una domanda? Ma l’Armata Brancaleone della maggioranza Bruno che cosa ha in mente?” Cosi Forza Italia Alghero riguardo l’intervento del consigliere comunale di Sinistra Civa Giampietro Moro (non avendoci inviato la sua nota, pubblichiamo qui il link ad Alghero Eco dove è stata diffusa).

“Che un autorevole, o meglio unico, rappresentante della sinistra cittadina in maggioranza si scagli in tal modo contro gli uffici e gli organi amministrativi di una società partecipata al 100 dal Comune e quindi di sua diretta ed indiretta espressione induce a mille ipotesi e altrettante riflessioni. Cosa significa? Un altro pezzo di maggioranza che si sfila? Guerre intestine alla già piccola e divisa sinistra algherese? Semplice tafazzismo politico? O semplicemente l’utilizzo di un giovane killer per mandare a casa un amministratore scomodo? Mah, ogni risposta potrebbe essere quella giusta”.

“Fatto sta che l’Amministrazione, rectius la maggioranza Bruno, continua a non capire niente sulle società partecipate, non ha un progetto per impedire che il polmone finanziario del Comune svolga il suo ruolo di riscossore di tributi, al fine di consentire l’applicazione quel principio, secondo il quale occorre che tutti paghino per pagare di meno. Sino a qualche giorno fa Bruno e i suoi adepti si scagliavano (è il loro sport preferito) contro chi non amministra Alghero da oltre quattro anni, dimenticandosi che dal 2012 sarebbe stato un obbligo per chi invece governa la città, dai banchi del consiglio e in giunta, trovare una soluzione, evitare l’aumento spropositato delle aliquote dei tributi locali, avviare una seria politica di recupero dell’evasione su Imu Tarsu e Tari e del sommerso (leggi tassa di soggiorno, per la quale a parte qualche slogan nulla è stato fatto), definire un piano industriale che consentisse alla Secal, ai suoi dipendenti e al suo amministratore, diventato il nuovo obiettivo contro cui scaricare le colpe, di poter finalmente lavorare in maniera efficiente ed efficace”.

“Ed invece ad oggi solo il vuoto pneumatico, annunci sui social, nei quali a distanza di pochi giorni si è assistito al balletto Secal si Secal no, evasione 100 milioni, evasione 40milioni, sanzioni su sanzioni col risultato che oggi i cittadini algheresi ancora non hanno nessuna certezza. Afferma cose tecnicamente corrette il consigliere Moro, a parte, ma lo perdoniamo, il confondere interessi di mora e sanzioni, acclara una situazione che Noi di Forza Italia, anche dai banchi del consiglio comunale, sin da giugno 2015 denunciammo, rimanendo naturalmente inascoltati”.

“Anche allora 12.000 cartelle pazze o quasi, spreco imponente di soldi e enormi disagi per i cittadini. Tutto si è ripetuto, in maniera ancora più grave a cavallo del vecchio e del nuovo anno e successe, ed anche lì lo denunciammo rimanendo inascoltati al momento del pagamento del saldo IMU/Tasi a metà dicembre
Quello che non ci quadra sono le domande che il consigliere Moro si pone sul perché di questo modus operandi, ed anziché cercare di comprendere cosa non funziona nell’amministrazione che lui sostiene, punta il dito su chi colpe non ha, ossia il Dott. Marino“.

“La colpa, se ci permette il Dottor Moro, è dell’Amministrazione, è del controllo analogo esercitato malissimo dal comune, è di chi, all’interno del comune stesso ha dato ordine alla Secal di mandare gli avvisi di tutta fretta a fine anno, e di chi sempre in maggioranza ed in giunta si permette di pontificare sui piani industriali senza nemmeno sapere cosa è un piano industriale! Chi sta cercando di evitare una brutta figura, ci consenta, non è il Dott. Marino, ma è, ancora una volta, il sindaco Bruno, abile nel scaricare proprie responsabilità sugli altri ma incapace di amministrare, di trovare soluzioni”.

“Ed allora Dott. Moro il consiglio che dovrebbe dare al suo sindaco è di passare le mani, ammettere il fallimento non solo del suo progetto politico ma anche di quello amministrativo. Farebbe cosa utile alla città che ha necessità di ben altre idee e risorse umane per potersi riprendere dalla crisi”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Bruno apre al Pd: patetico |video

ALGHERO – “Situazione disastrosa per una crisi che dura oramai da diversi mesi”. Andrea Delogu, coordinatore cittadino di Forza Italia, descrive l’attuale momento politico e amministrativo che attaversa Alghero. Uno dei periodi più bui mai vissuti dal territorio che si riflette in maniera drammatica sulla vita quotidiana dei cittadini. “Questo tentativo di allargamento al Pd è patetico, infatti è palese che manchi un progetto e sarebbe una fusione a freddo rispetto a due compagini che si sono affrontate in campagna elettorale presentando anche programmi diversi, insomma si naviga a vista e fuori rotta”.

Crisi Bruno, problemi Alghero e allargamento maggioranza: intervista con Andrea Delogu:

Nella foto Andrea Delogu

S.I

In-House: voto irresponsabile

ALGHERO – Niente da fare la società In-House. “Il centrosinistra, col contributo fattivo dei consiglieri regionali espressi dal territorio sassarese, ha bocciato l’emendamento 2550 mio e di Antonello Peru che prevedeva il trasferimento delle società in House della Provincia e dei comuni di Alghero e Sorso alla Rete Metropolitana di Sassari. Hanno prevalso per 32 voti a 19. Un voto irresponsabile”.

Cosi commenta Marco Tedde la scelta della maggioranza di centrosinistra alla guida della Regione. Quella indicata, con l’emendamento, dell’ex-sindaco di Alghero e del collega di Sorso era l’unica via disponibile per poter garantire un futuro certo ai lavoratori che si occupano di manutenzioni, verde e tanto altro e che, fino ad oggi, hanno avuto sostentamento grazie ai finanziamenti regionali. Adesso non è chiaro cosa attenderà nei prossimi mesi questo tipo di personale.

Nella foto l’emendamento

S.I.

Legge stabilità, Pd: incontro utile

ALGHERO – “Grande partecipazione di pubblico all’evento organizzato dal PD provinciale e dal PD cittadino che si è tenuto ieri presso la sede di Via Mazzini per la presentazione della Legge di Stabilità. Il Senatore Silvio Lai ha illustrato nel dettaglio le decisioni prese dal governo nazionale, le loro motivazioni e le loro ricadute sul paese”. Questa la nota sull’incontro di ieri di cui abbiamo già dato resoconto evidenziando di più gli aspetti politici.

“L’incontro, moderato dal Segretario cittadino Mario Salis, è stato aperto dal Segretario Provinciale Giampiero Cordedda. L’incontro ha visto la partecipazione dell’On. Luigi Lotto, del gruppo consiliare cittadino con Enrico Daga e Mimmo Pirisi, e di numerosi dirigenti del partito. Presenti anche i rappresentati di atre forze politiche cittadine con la rappresentanza dei Riformatori nonché dell’attuale amministrazione con il Sindaco Bruno, il Vice Sindaco Cacciotto, Assessori, dirigenti e revisori comunali, consiglieri di maggioranza ed il Presidente della Secal Marino”.

L’evento è il primo di una serie di incontri che il PD Provinciale organizza sul territorio per spiegare la Legge di Stabilità, elemento chiave della politica nazionale e, come ha ben illustrato il Senatore Lai, con importanti aspetti che regolano anche la politica internazionale. Il calendario di incontri prevede le seguenti date a Thiesi il 28 gennaio, a Porto Torres il 1 febbraio, a Ozieri il 5 febbraio, a Ittiri il 15 febbraio e a Bono il 22 febbraio. Il Segretario Cordedda ha inoltre annunciato che a breve il PD intende organizzare una simile iniziativa per illustrare la legge finanziaria regionale.

Nella foto l’incontro di ieri nella sede di via Mazzini

S.I.

Pd-Bruno: tregua in via Mazzini

ALGHERO – Incontro del Pd algherese, ieri pomeriggio, sulla legge di stabilità. Ovvero la vecchia finanziaria. A snocciolare dati e voci il senatore Silvio Lai supportato anche dai segretari Mario Salis e Giampiero Cordedda. Da politico di razza Lai ha reso una materia apparentemente noiosa e poco interessante in avvicente e utile a comprendere anche le dinamiche locali in materia di fiscalità. Per questo dal pubblico sono state fatte diverse domande pertinenti per comprendere le intezioni del Governo.

Ma, inutile nascoderlo, a tenere banco nella riunione di ieri è stato il ritorno in via Mazzini del sindaco Mario Buno. Accompagnato da alcuni consiglieri e assessori, il Primo Cittadino è ritornato nella sede che, alle scorse elezioni, lo ha visto contrapposto e anche nel percorso interno al Pd c’è stata sempre una certa “concorrenza” con la sede di via Brigata Sassari. Ma il passato è passato. Ieri, a parere di molti, è stato il suggello del percorso di queste settimane che abbiamo raccontanto in ogni risvolto. E a dire il vero il clima, a parte taluno che a prescindere è sempre fuori contesto, è parso molto disteso. Chiacchiere, pacche sulle spalle e sorrisi. Soprattutto, com’era lecito attendersi, tra il consigliere “colomba” Pirisi e lo stesso Bruno, ma in generale, ripetiamo, il contesto è parso privo di tensioni. In prima fila Enrico Daga e gli altri componenti della segreteria locale. E ciò, a margine dell’incontro, ha ovviamente dato vita al “toto-trattativa”.

Alcuni sono pronti a giurare che ci sarà una fine lieta. Ovvero che dem algheresi entreranno in maggioranza, per altri questa ipotesi è totalmente da scartare. Certamente quella che è stata definita, forse in maniera azzardata, “telenovela”, adesso ha tutti i contorni per esserlo ed è anche interessante comprendere come andrà a finire. Ma se tali questioni appassionano gli addetti ai lavori, poco o niente interessano agli algheresi che si trovano a far fronte ancora con gli effetti di una crisi devastante e dove la luce in fondo al tunnel non si vede ancora.

Oltre ai due racconti principali: illustrazione della finanziaria dal senatore Lai, la “telenovela Pd-Bruno, ieri sera c’è stata una particolarità: la presenza di importanti rappresentanti del centrodestra algherese e in generale delle Giunte Tedde. Tra questi gli ex-assessori Ennio Ballarini e Giancarlo Spirito. In aggiunta anche i rappresentanti dei Riformatori Nicola Salvio e Alessandro Balzani. Tra il pubblico anche il presidente della Secal Salvartore Marino e l’ex-deputato Francesco Carboni. Ciò a dimostrare quanto le barriere politiche, in un momento disastroso come questo, siano solo degli stupidi steccati che rischiano di affondere il territorio in maniera definitiva. Il timone, oggi, deve essere solo ed esclusivamente la capacità amministrativa e basta. Del resto a Roma il presidente Renzi (segretario nazionale del Partito Democratico) governa grazie ai voti di Verdini e Alfano. Non proprio due figlie di Botteghe Oscure.

Alcune foto dell’incontro di ieri:

bruno mimmo

Nella foto Bruno mentre interviene durante l’incontro (frame gentilmente concesso da Telemax)

S.I.

I Riformatori incontrano Marino

ALGHERO – I Riformatori incontrano Salvatore Marino. Giovedì 28 gennaio, presso la sede di via Tarragona n°2 (fronte Piazza della Mercede), alle ore 19:00, i Riformatori di Alghero incontrano il presidente della Secal, Salvatore Marino. Sarà occasione di confronto e dibattito sul percorso che riguarda la gestione delle criticità relative ai tributi del Comune. Sono invitati a partecipare i tesserati e i simpatizzanti del movimento, nonché gli interessati all’argomento.

Nella foto Cossa e Salvio coordinatori dei Riformatori

“Con Pigliaru attività in ginocchio”

ALGHERO – “Sviluppo economico e turismo, parole sconosciute per “l’accademica” amministrazione regionale di centrosinistra che governa la Sardegna, impegnata più nei regolamenti interni al partito democratico , che a risolvere i problemi della nostra isola”. Cosi Emiliano Piras, consigliere comunale del’Ncd e già presidente del Centro Commerciale Naturale e componente del direttivo della Confocommercio.

“Se è ormai chiara la deriva verso la quale ci stanno portando con la “non decisione” relativa alla “questione low-cost”, che ha già in parte compromesso la stagione turistica ormai alle porte, ha invece tinte scure quella che è l’idea di sviluppo economico che Pigliaru & Co. hanno per un settore, il commercio, che è colpito da una crisi ai limiti dell’irreversibilità”.

“Nessun provvedimento per favorire il salvataggio delle piccole-medie imprese, se non due micro-bandi per l’imprenditoria giovanile e per quella femminile; un po’ poco se pensiamo alle migliaia di aziende che per decenni hanno portato benefici economici e sociali nei vari centri urbani, poi mortificate da scelte politiche miopi e azzardate, che hanno portato a favorire i grossi gruppi internazionali, che ben poco capitale lasciano nella nostra isola, con la conseguenza di svuotare i nostri centri cittadini”.

“Nel 2006, all’interno di una discutibile in varie parti legge sul commercio, si istituisce, prendendo esempio dalle regioni più evolute, la “figura” del “centro commerciale naturale”, con il giusto intento di favorire le progettualità di associazioni di imprese per il recupero e valorizzazione dei quartieri storici delle città. Da allora, fino al 2014, anno di insediamento della giunta Pigliaru, seppur con importi esigui rispetto alle reali necessità del comparto, da 1 a 2 milioni di euro annui per centinaia di realtà associate (Ccn), venivano messe a bando delle risorse”.

“Da allora più niente, silenzio totale! Solo negozi che abbassano le serrande, migliaia di dipendenti che perdono il lavoro, centri storici che si svuotano e restano al buio; tutto questo nella più totale indifferenza da parte della Politica. L’auspicio è che chi ci governa esca fuori dalle “logiche teoristiche”, che se da una parte rimpinguano i curriculum accademici di pochi “illuminati”, dall’altra non trovano applicazione e riscontro nella difficile realtà che quotidianamente vivono gli imprenditori e i cittadini”.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.