Giudice di Pace: Esposito incoerente

ALGHERO – “ll Consiglio Comunale di Alghero è in prima linea nel difendere l’Ufficio del Giudice di Pace, in tutte le sedi, come da ordine del giorno unanime del 3 ottobre 2012 che ha impegnato il Sindaco a disporre che gli immobili di proprietà comunale vengano adibiti a sede degli uffici giudiziari, garantendo indispensabili servizi di prossimità senza aggravio di spese da parte dello Stato”. Cosi l’allora presidente del Consiglio Comunale Gabriella Esposito si rivolgeva al sindaco Stefano Lubrano. Primo Cittadino indicato e sponosorizzato proprio dal gruppo del Pd che in quel periodo faceva capo a lei e soprattutto all’attuale sindaco Bruno. Per questo motivo, oggi, l’opposizione prende la palla al balzo e ricorda proprio alla Esposito qual’era la sua posizione rispetto ad oggi in cui, come denunciano da Forza Italia, “c’è una inspiegabile e autolesionista retromarcia che vede soccombere ancora una volta Alghero visto l’ennesimo schiaffo ricevuto”.

E’ l’ex-sindaco Marco Tedde a commentare: “era già evidente che la coerenza non è mai stata un punto di forza della Esposito. Ieri sollecitava il sindaco Lubrano a fare tutto il possibile per mantenere ad Alghero il Giudice di pace in conformità alla volontà espressa dal Consiglio comunale. Oggi sostiene l’opposta decisione del sindaco Bruno”. Il partito d’opposizione ha presentato anche una mozione che, vista l’importanza del tema, dovrà essere discusso immediatamente questo venerdi durante il primo consiglio comunale utile. “L’assessore Esposito, vista la sua netta posizione che intimava un impegno da parte del sindaco Lubrano per fare tutto il possibile per salvare il Giudice di Pace, non potrà che sostenere e far sostenere da ciò che resta della maggioranza la nostra mozione”.

Nella foto il consiglio comunale

S.I.

“Bilancio consolidato e trasparente”

ALGHERO – Nella serata di giovedì 3 dicembre, il Consiglio comunale di Alghero ha approvato il Bilancio consolidato relativo all’esercizio chiuso al 31/12/2014, il primo elaborato tecnico redatto dal nostro ente. Cosi l’assessore alle Finanze Gavino Tanchis riguardo il documento approvato dal consiglio.

“Infatti, il Comune di Alghero, come noto, è stato uno dei primi a partecipare alla sperimentazione del nuovo sistema contabile che prevede, per il principio di armonizzazione, la produzione di uno strumento operativo con cui l’Amministrazione pubblica definisce le proprie linee strategiche. Con la citata approvazione si è pertanto conseguito un importante risultato, non solo di tipo contabile, infatti, il nostro Ente, ha fatto da pioniere nella redazione del documento dal momento la stragrande maggioranza dei Comuni sardi non ha ancora provveduto in tal senso”.

“La finalità dell’elaborato è quella di rendere conto alla collettività amministrata di come vengono utilizzate le risorse pubbliche, anche in riferimento agli eventi contabili attinenti l’eterogeneo mondo delle società e degli enti che svolgono servizi pubblici locali per il Comune di Alghero. Gli sforzi della Amministrazione sono, ora, concentrati sul bilancio di previsione che verrà portato alla attenzione della Giunta il prossimo inverno”.

Nella foto l’assessore Tanchis

S.I.

Tribunali: prorità tutelare i sardi

CAGLIARI – “La difesa della qualità dei servizi territoriali della Regione e dei presidi dello Stato è un interesse preminente della giunta regionale. Sul processo di riscrittura della geografia giudiziaria italiana la Regione, d’intesa con i consiglieri regionali dei diversi territori, con il Consiglio regionale e con i parlamentari sardi, ha manifestato al governo la necessità che gli interventi di razionalizzazione non impattino sull’attuale assetto territoriale delle procure e dei tribunali, dove peraltro si registra una storica carenza degli organici”. Lo afferma da Roma il presidente della Regione Francesco Pigliaru.

“Il Governo conosce le specificità territoriali, demografiche e sociali della Sardegna e su tali esigenze i vari rappresentanti dell’esecutivo hanno manifestato la volontà di operare con particolare cura ed oculatezza. Insieme a chi ha a cuore il mantenimento di presidi necessari per la legalità e l’esercizio della giustizia – conclude Pigliaru – continueremo ad esprimere e tutelare le nostre ragioni”.

Nella foto Pigliaru

S.I.

Bruno senza numeri: Puc impossibile

ALGHERO – “Secondo le dichiarazioni del sindaco Bruno e per quanto garantito nel suo “cronoprogramma”, il Piano Urbanistico Comunale sarà adottato entro la prossima estate 2016. Il PUC è lo strumento di gestione del territorio composto da elaborati cartografici e tecnici, oltre che da normative (legislazione urbanistica) che regolano la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune di Alghero”. Sono i Riformatori Sardi a puntare i riflettori su un tema centrale della politica algherese. Il partito evidenzia un punto in particolare: come può fare Bruno a definire e far approvare il documento con una maggioranza a dir poco risicata (13 a 12 con un consigliere che vivendo a Roma non può frequentare tutte le sedute e soprattutto non può esserci nelle commissioni)? Certo non può passare inosservato che sempre, nei momenti in cui la crisi si acuisce (come per l’uscita dell’Udc), l’attuale amministrazione toglie fuori il tema del Puc salvo poi non considerare, come giustamente fanno i Riformatori, che per approvare il Puc ci vuole una larga maggioranza visto che alcuni esponenti della compagine bruniana non potranno partecipare al voto.

“Un passo, l’approvazione del Puc, che la città attende ormai da decenni e che, di fatto, sarà lo strumento di sviluppo di Alghero del prossimo futuro con importantissimi effetti socio-economici. «La risoluzione del problema della casa passa per l’approvazione del Piano Urbanistico Comunale, e una delle priorità nel Puc deve essere quella della casa» – questo si leggeva nel programma elettorale di Mario Bruno, ma non solo – «Le strutture ricettive devono perseguire l’obiettivo dell’alta qualità, a partire da quella architettonica ed ambientale: un buon Puc che punti alla riqualificazione serve anche al turismo» – e ancora – «Il Puc deve prevedere la costituzione di nuove centralità e nodi territoriali, portando funzioni, qualità e servizi alle periferie della città, a Fertilia e nelle borgate: i cittadini che vivono fuori dalla cerchia urbana devono poter godere di tutti i servizi minimi essenziali. Non solo, i comitati di quartiere e di borgata vanno rilanciati e resi interlocutori attivi dell’amministrazione».

“Parole e promesse importanti, fatte durante la campagna elettorale, che non possono rimanere tali, pertanto, sulla base delle recenti vicende politiche, che vedono la maggioranza di governo numericamente in vantaggio di un solo consigliere rispetto all’opposizione, ci domandiamo come possa oggi il sindaco pensare di riuscire a raggiungere tali obiettivi. Infatti, occorre ricordare che, per legge, i singoli consiglieri, o i loro parenti e/o affini sino al quarto grado, non debbono trovarsi in conflitto di interessi, ovvero, non possedere beni immobili che possano ottenere vantaggi o svantaggi dal nuovo piano urbanistico. Siamo sicuri che tra i banchi della risicata maggioranza non siedano persone che dovranno poi astenersi (come ad esempio il consigliere Sartore e pare anche altri facendo di fatto svanire la maggioranza) dalla votazione del Piano Urbanistico Comunale? Questa amministrazione, già in grave difficoltà, farà la stessa fine della giunta Tedde caduta nel novembre 2011 (la giunta Tedde per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri ndr), proprio sul Puc?”

Nella foto un incontro dei Riformatori

Alghero e sassarese in ginocchio

ALGHERO – “Purtroppo dopo il Tribunale anche il Giudice di Pace abbandona Alghero”. E’ il consigliere regionale Marco Tedde a ritornare sulla gravissima condizione in cui si trova la Riviera del Corallo. Un ennesimo schiaffo a questa comunità che significa quanto Alghero sia sempre più isolata è lontana anni luce dalle centrali di potere dove si decide il futuro della nostra Regione.

“Eppure era possibile salvare entrambi. Per il Tribunale era sufficiente fare la domanda al Ministero entro aprile del 2013. Era possibile perché i locali sono del Comune e dal Comune furono ristrutturati. Lo prevedeva la norma. Per il Giudice di Pace il sindaco, nonostante un deliberato contrario del Consiglio comunale, ha arbitrariamente comunicato al Ministero che non intendeva più assumere gli oneri per la gestione a carico dell’amministrazione. Prosegue la desertificazione del territorio del sassarese in particolare e del nord Sardegna in generale. Di chimica verde non se ne parla, perdiamo Autorità portuale e rischiamo di salutare la Corte d’appello. Non sappiamo se l’Università dopo 450 anni continuerà ad operare e la Ryanair per l’incapacità di chi ci governa ha iniziato a salutare l’isola. Insomma, una vera e propria “Caporetto” del capo di sopra”.

“Credo che l’opposizione debba riporre nel fodero il fioretto per iniziare ad utilizzare i cannoni. E che le nostre comunità debbano essere informate e sensibilizzate in modo più puntuale in modo da diradare la cortina di nebbia mediatica che Pigliaru a Cagliari e qualche sindaco del centrosinistra, come quello di Alghero, patologicamente “media addictive” creano quotidianamente. Stiamo vivendo una temperie politico culturale grigia. Dobbiamo uscirne e liberare le energie di una comunità fiera e laboriosa che oggi è in ginocchio”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Ryanair: urge grande mobilitazione

ALGHERO – “Sul futuro del cielo di Alghero pochi aerei e tante nubi scure. L’associazione Azione Alghero non ci sta a questo gioco al massacro”. Cosi i rappresentanti Luciano Ricciotti e Maurizio Papa che ricordano le parole del sales & marketing manager di Ryanair, John Alborante, il quale è stato molto chiaro circa i tagli che la compagnia aerea low cost effettuerà su Alghero: “la capacità – ha detto – sarà dimezzata”. Nessuna speranza di intervento è stata data poi dall’assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana che ha affermato palesemente che al momento nulla si può fare contro i tagli annunciati dalla compagnia low cost (14 rotte su Alghero e 8 su Cagliari) e che “la Regione non è tenuta ad interloquire con i vettori”.

“Il primo cittadino di Alghero, Mario Bruno, impegnato a gestire un momento politico difficilissimo, dovendo fare i conti con una maggioranza risicata, naviga a vista e fa il minimo indispensabile, continuando a confidare negli amministratori regionali, quegli stessi amministratori, affini politicamente, su cui aveva detto di poter contare nel corso della campagna elettorale e che però alla prova dei fatti, nella sostanza, molto amici non si sono dimostrati, in modo particolare sulla vicenda Ryanair e delle compagnie low – cost in genere, rispetto alla quale per quasi due anni sono rimasti totalmente inerti, lasciando che si arrivasse al quadro odierno. E se è pur vero che sarebbe opportuno non fare affidamento sulla sola Ryanair per collegare Alghero al resto d’Europa oggi c’è di certo che da aprile 2016 Alghero perderà 14 tratte tra nazionali e internazionali, e centinaia di migliaia di arrivi, e che nel contempo però non sono state individuate altre compagnie che si siano impegnate a sostituire Ryanair e a garantire nuovi e frequenti collegamenti”.

“Questo scenario è ancor più preoccupante se si pensa alla situazione della società di gestione dello scalo algherese, al suo futuro e, soprattutto, al mantenimento dei propri livelli occupazionali che, a seguito di questa forte contrazione dei voli potrebbero essere notevolmente ridimensionati.
E’ necessario che questa “partita” non sia lasciata nelle mani del solo assessore ai trasporti, ma che lo stesso Presidente della Giunta Regionale Pigliaru, con tutta la sua autorevolezza, prenda in mano la situazione e la gestisca direttamente. In attesa di individuare e mettere a punto un sistema di collegamenti aerei più articolato, con più vettori, che consenta di viaggiare da e per la Sardegna a costi accessibili e con una pluralità di destinazioni nazionali e internazionali, Pigliaru interloquisca con Ryanair e, faccia di tutto per evitare il disimpegno della compagnia irlandese dagli aeroporti sardi. E’ del tutto superfluo sottolineare il disastro sociale ed economico che colpirebbe tutto il nord – ovest della Sardegna se non si venisse fuori da questa situazione. Faremmo un salto indietro di vent’anni, quando l’aeroporto di Alghero movimentava circa 400.000 passeggeri, contro l’oltre milione e mezzo di oggi e i collegamenti erano solo due: Roma e Milano”.

“Azione Alghero non vuole questo ritorno al passato e farà di tutto per evitarlo, vuole ricordare che è grazie ai voli low-cost , che la nostra città e il nostro territorio sono cresciuti, economicamente e socialmente e che i nostri concittadini ed i giovani in particolare hanno potuto sentirsi finalmente cittadini europei, grazie ai numerosi collegamenti aerei internazionali che hanno consentito di superare l’isolamento geografico e culturale. Chi non capisce queste dinamiche e l’importanza cruciale di questo momento probabilmente è rimasto ancorato ad un mondo che nel frattempo è radicalmente cambiato. Non vogliamo che la città sprofondi nuovamente nell’oblio e in un’economia di sussistenza che toglierebbe ogni prospettiva di sviluppo e, come se ce ne fosse bisogno, ulteriori speranze”.

“Dobbiamo lavorare perché Alghero ed il resto del territorio acquisiscano gli anticorpi per reagire a qualsiasi minaccia, da chiunque provenga. Una forte mobilitazione di tutta la cittadinanza è il minimo che si dovrebbe mettere in campo per esprimere i sentimenti e il disagio di una città e di un territorio che non si rassegnano supinamente. Tutti: lavoratori, studenti, imprenditori, rappresentanti politici, sindacali e del mondo delle imprese, semplici cittadini, reagiscano e facciano sentire una voce univoca e forte che arrivi fino a Cagliari e scuota chi oggi è inerte. Noi di Azione Alghero ci siamo e intendiamo concorrere a questa mobilitazione impegnandoci da subito a svolgere la nostra parte”.

Nella foto Maurizio Papa e Luciano Ricciotti

S.I.

Bufera su Deiana: Pili denuncia |video

ALGHERO – “Il fantasioso e insulso professore Deiana quando era consulente della Sogeaal forniva pareri positivi sulla legge 10 e sostegni pubblici economici alla Ryanair, invece adesso da assessore ai Trasporti della Giunta Pigliaru giudica i medesimi contrari alla legge e li taglia”. Bufera sulla Giunta Pigliaru. A sollevare il polverone il deputato di Unidos Mauro Pili che scopre una vicenda dai contorni ancora poco chiari e su cui “se non ci sarà un passo della Sogeaal, sarà io a portare tutto alla Procura della Repubblica per denunciare quanto avvenuto in merito al comportamento dell’assessore Deiana”.

Questa mattina durate la conferenza stampa d Pili presso l’Hotel Catalunya ad Alghero si è parlato anche della condizione generale del sistema aereo “Giunta Pigliaru fatta da dilettanti allo sbaraglio”, della condizione dello scalo algherese, “uno strano e particolare silenzio delle Istituzioni locali”, ma, soprattutto, di questo vero e proprio caso che vede al centro l’attuale assessore regionale ai Trasporti. Sentiamo dalla voce dello stesso esponente sardista quanto avvenuto e denuciato.

Nella foto l’incontro di oggi

S.I.

L’intervista di questa mattina con Mauro Pili:

Cercasi libertà e dignità per i sardi

ALGHERO – “Una catastrofe economica e di conseguenza sociale.Questi saranno gli inevitabili esiti del ridimensionamento e poi della possibile perdita di Ryanair per la Sardegna”. Ncd e Psd’Az, ancora una volta insieme intervengono sulla recente questione, per il nostro territorio, la “madre di tutti i temi”, ovvero i collegamenti aerei e il comparto turistico.

“Bisogna premettere che Ryanair ha rappresentato l’unica vera possibilità di sviluppo che il nostro territorio abbia visto negli ultimi venti anni. E invece troppo spesso abbiamo assistito alla sottovalutazione della presenza del vettore irlandese nel nostro territorio e delle ricadute economiche e sociali che ha portato in questi anni di presenza sempre crescente. Più volte si è pensato di poter sostituire Ryanair con altri vettori, qualcuno ha perfino parlato di doversi sottrarre alla sua dittatura e alle sue pretese”.

“Una visone miope e ignorante che sta portando oggi a conseguenze che, per bene che vada, lasceranno strascichi pesantissimi sull’economia delle nostre imprese, tutte non solo di quelle turistiche, e delle nostre famiglie. I vari assessori regionali, di ogni colore siano o siano stati, si mascherano dietro i vincoli europei ma altro non fanno che coprire la propria incapacità o peggio malafede. Stabilire con Ryanair un normale rapporto commerciale con accordi che consentano di mantenere in piedi una collaborazione durata 15 anni è possibile senza scuse o discussioni, anche rispettando le assurde e penalizzanti norme imposte dall’Europa sulle quali ci sarebbe da aprire un capitolo a parte.
La verità è che manca la capacità e la volontà politica di farlo. Manca a tutti i livelli, regionale e locale. Il problema era noto ma con superficialità e irresponsabilità è stato fatto giungere ad una crisi che potrebbe essere irreversibile”.

“Anche le dichiarazioni dell’assessore Deiana sono la rappresentazione della incapacità di governare e della subalternità con la quale la nostra classe dirigente regionale si rapporta alle istituzioni nazionali ed europee consentendo che si tolga al popolo sardo ogni possibilità di sviluppo. La attuale giunta regionale sarà ricordata come quella che ha consentito e favorito questo disastro, ma anche il sindaco di Alghero appare come un estraneo che assiste inerme, e quindi complice, alla disfatta senza rendersi conto che Alghero, il suo aeroporto, il suo tessuto economico e sociale, subirà i danni maggiori ed una involuzione di venti anni. Il Nord Ovest della Sardegna è infatti, catastrofe nella catastrofe, il vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro rappresentati da Olbia e Cagliari. Già ora si vede come il ridimensionamento di Ryanair colpisca sopratutto l’aeroporto di Alghero e solo in modo minore quello di Cagliari”.

“Perdiamo collegamenti che rappresentano molto più che una semplice tratta aerea, perdiamo il collegamento con Barcellona e la Catalogna insieme a quelli con il nord Europa.
A questo punto cercasi disperatamente qualcuno con responsabilità e capacità di governo che proponga e realizzi idee sullo sviluppo, sulla crescita, sulla incentivazione della nostra economia e la tutela delle nostre famiglie. Qualcuno che abbia a cuore davvero la dignità, l’orgoglio, la libertà della Sardegna e dei Sardi”.

Nella foto l’esponente del Psd’Az Tore Pintus e il consigliere comunale dell’Ncd Emiliano Piras

S.I.

Imu e Tasi: beffa per le imprese?

ALGHERO – “Le imprese algheresi sono alle prese in questi giorni con il pagamento di Imu e Tasi e si trovano nell’impossibilità di liquidare correttamente quanto dovuto”. E’ Forza Italia Alghero a puntare i riflettori su un altro grave problema per il tessuto sociale locale già sfibrato con tante aziende alla canna del gas.

“I più attenti si ricorderanno che all’interno di una delibera che aveva provveduto ad aumente l’Imu per quasi tuttti i contribuenti algheresi era stata concessa un’agevolazione alle imprese proprietarie di immobili strumentali. Un’agevolazione non finanziaria (l’importo da pagare sarebbe stato lo stesso e sempre molto oneroso) ma che consentiva un risparmio fiscale, insomma forse l’unico atto dell’amministrazione a favore delle imprese, in mezzo agli aumenti a pioggia di Tari, Imposta di soggiorno e via dicendo.”

“Oggi, chiamati alla cassa gli imprenditori si trovano nell’impossibilità di procedere correttamente al versamento, rischiando quindi o di versare di più (per poi chiedere il rimborso), o di non godere dell’agevolazione nel caso facessero una forzatura nel versamento, con tutti i rischi di vedersi appiopare delle sanzioni dall’amministrazione comunale o dalla Secal per errato versamento. Insomma dopo aver subito l’arrivo di migliaia di avvisi di accertamento per ritardati pagamenti (anche di un giorno), oggi un’altra beffa rischia di abbattersi sulle imprese, nel totale silenzio dell’amministrazione che, a dieci giorni dalla scadenza, non ha ritenuto di dover intervenire per trovare una soluzione”.

“Ma si sa i tempi di reazione di questa amministrazione sono più veloci della luce quando si ha da fare annunci mirabolanti, diventano da bradipo quando c’è da compiere atti concreti. Inoltre contribuenti aspettano ancora la modifica al regolamento sui tributi che consentirebbe un’attenuazione delle sanzioni per ritardato pagamento, almeno per gli avvisi ancora da notificare, dopo la promessa beffa non mantenuta di inizio estate, ma anche questo è passato nel dimenticatoio”.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.

“Il mio voto? Solo buon senso”

ALGHERO – “In merito alla votazione di ieri in Consiglio sulla variazione del Bilancio per confermare i fondi già individuati per la nuova sede dell’INPS, il gruppo consiliare del Partito Democratico rimarca la positività dela votazione anche con il contributo del partito democratico su un tema di grande importanza per la nostra città”. E’ lo stesso Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico, a ritornare sui voti favorevoli di ieri in aula in linea con la maggioranza. Ovviamente questa scelta ha sollevato alcune attenzioni vista la nota posizione del Pd algherese in totale antitesi rispetto alla compagine a sostegno di Bruno e la sua precaria condizione in aula con soli 13 consiglieri certi. Ieri, occhi puntati anche su Linda Oggiano, giunta da Roma (dove risiede) appositamente per il Consiglio per fare in modo che ci fosse la maggioranza.

“La chiusura della sede Inps in via Vittorio Emanuele senza individuare una sede alternativa avrebbe comportato un grave disagio per un bacino di utenza composto da più di 50mila cittadini residenti nei territori di Alghero, Olmedo, Putifigari, Monteleone Roccadoria, Romana e Villanova ai quali l’agenzia fornisce sostegno previdenziale e liquida annualmente quasi 5mila prestazioni. Da opposizione responsabile quale siamo, riconosciamo perciò all’amministrazione la volontà seguita dall’atto concreto di individuare una nuova sede in Piazza dei Mercati e di farsi carico della spesa per le utenze pur di mantenere gli uffici dell’INPS in città”.

“Il Partito Democratico non ha badato agli interessi privati o di partito ma a quelli della comunità, che coincidono in questo caso con l’esigenza di mantenere gli uffici dell’INPS in città; spinti e motivati da questo principio elementare, perciò, abbiamo votato assieme alla maggioranza e ad un’altra parte dell’opposizione ritenendo questo tema di assoluta priorità per la nostra comunità: si tratta quindi di una questione di buon senso, lo stesso buon senso dimostrato invece a parti invertite quando si è trattato di discutere e produrre una risoluzione (da tutto il consiglio) sull’arera metropolitana”.