Precari Regione: Pigliaru dorme

CAGLIARI – Negli ultimi anni si sono susseguite le leggi a favore della stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione il cui successo è dipeso in larga parte dalla capacità degli amministratori pubblici di applicarle. Un’interrogazione presentata oggi dal Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale, che vede come primo firmatario il Vice Capogruppo Marco Tedde, punta a chiederne l’applicazione anche in Sardegna.

“Il problema è stato già affrontato dalle Commissioni Consiliari I e II che nell’ottobre scorso hanno chiesto a Pigliaru una ricognizione dei precari che direttamente o indirettamente sono in forza alla Regione. – afferma il consigliere regionale algherese – Le leggi 125/2013 e 147/2013 consentono, infatti, al ricorrere di determinate condizioni, di procedere all’assunzione dei lavoratori che hanno un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato con la pubblica amministrazione regionale. La legge di stabilità per il 2015 – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – ha addirittura prorogato al 31 dicembre 2018 i termini entro i quali è possibile procedere alle stabilizzazioni. Un’imperdibile occasione per acquisire definitivamente preziose professionalità ed esperienze che altrimenti andrebbero disperse e, nel contempo, assicurare un futuro meno incerto a centinaia di lavoratori ed alle loro famiglie”.

“Le procedure sono simili a quelle alle quali ricorremmo ad Alghero nel 2010 –precisa Tedde-quando l’amministrazione comunale da me guidata stabilizzò circa 80 dipendenti. Purtroppo oggi in Sardegna la tempestività non pare essere di casa e la Giunta Pigliaru per il momento sta a guardare mentre nelle altre regioni si sta da tempo lavorando per cogliere tutte le opportunità che le leggi offrono in materia. Occorre – conclude l’esponente azzurro – che Pigliaru ed i suoi assessori si diano una mossa mettendo da parte l’inutile attendismo già mostrato in relazione alla soluzione di tutte le problematiche attinenti ai collegamenti aerei e alla continuità territoriale, e mettendo in campo quella celerità purtroppo utilizzata irresponsabilmente per aumentare Irpef ed Irap.”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Bruno e sinistra senza buon senso”

ALGHERO – “Tra le determine Dirigenziali del Comune di Alghero salta all’occhio la n° 839 del 05/10/2015 con la quale l’amministrazione Comunale integra un impegno di spesa per coprire la cifra necessaria per il servizio di vigilanza armato presso gli Uffici dei Servizi Sociali”. Apre cosi la nota di Andrea Montis del coordinamento dei Riformatori Sardi e subito si domanda: Servizio di Vigilanza armata presso gli Uffici dei servizi sociali? Questa soluzione fu adottata a seguito di alcuni casi di aggressione subiti dal personale della struttura dei servizi sociali.

“Va bene. Ma che città è quella che vuole, agli occhi di tutta Italia apparire come città dell’accoglienza, ma poi ha una guardia armata nel cuore delle proprie strutture indirizzate ad aiutare il prossimo? Sempre in merito ai servizi sociali, il Sindaco, nelle proprie dichiarazioni programmatiche, menzionava la necessitá di garantire puntuale erogazione delle somme destinate a finanziare i piani personalizzati per le persone con disabilità gravi (Legge 162/1998)”.

“Ad oggi, invece, si continuano a registrare gravi ritardi nell’erogazione dei rimborsi previsti per legge, con la conseguenza che parecchie famiglie, non riuscendo ad anticipare i costi, finiscono per perdere le proprie assistenti le quali, non vedendosi retribuite, preferiscono abbandonare il posto di lavoro, con tutto ciò che questo comporta. Non si può negare, d’altra parte, che l’amministrazione comunale abbia, in diversi casi, anticipato dalle proprie casse, dietro pressanti lamentele, i rimborsi dovuti alle famiglie: ciò non toglie che manchi totalmente la continuità nei rimborsi e che questo rappresenti uno dei fallimenti più eclatanti di questa Amministrazione, sempre molto carica di buoni propositi e parole ma poco capace di risolvere davvero le questioni”.

“Purtroppo non si vede neanche l’ombra di azioni che possano essere risolutive, tenuto conto del fatto che la situazione di stasi amministrativa e politica in cui è crollata Alghero, che non ha precedenti storici, non pare prossima al risveglio. Bisognerà, quindi, continuare ad accontentarsi di un Sindaco ”super man” che oltre a fare il sindaco avoca a sé deleghe di primaria importanza quale quella dei servizi sociali che necessiterebbero, invece, di diversa attenzione e maggiore impegno”.

“Ci piacerebbe trovare, nei servizi sociali, meno guardie giurate e più umanità, quella vera, da parte di questa amministrazione che pure dichiara di richiamarsi ai valori della sinistra solidale. E sarà pure di sinistra, ma quella sterilmente ideologica, a cui, vista l’inconclusione amministrativa galoppante, mancano, non dico le idee, che sarebbe tanto, ma gli elementari principi del buon senso”.

Nella foto Francesco Marinaro, Andrea Montis e Giancarlo Spirito

S.I.

Bruno-sinistra irresponsabili: a casa

ALGHERO – “Se esistesse ancora qualche dubbio riguardo al fatto che la sinistra radicale algherese, rappresentata dal consigliere Moro, non abbia ancora capito quali siano le responsabilità proprie di una forza di governo, nonostante questo sia il secondo tentativo nel giro di 3 anni (non si può scordare l’esperienza Lubrano), oggi con il comunicato “falce e martello” è stata palesata definitivamente la totale incoscienza rispetto alla grave crisi che sta paralizzando Alghero ad opera del sindaco Bruno e dell’allegra maggioranza degli gnocchetti”. Cosi Ncd e Psd’Az che, ancora una volta, fotografano la realtà politico amministrativa che subisce Alghero da qualche tempo a questo parte. Un declino devastante che si fa sentire sempre di più in tutti i settori della vita sociale algherese.

“Non ci soffermeremo ad elencare ancora una volta i disastri economici a danno delle attività produttive algheresi causati dalla totale incapacità nella gestione della delicata delega assegnata dal sindaco Bruno ad una forza politica di sinistra radicale, storicamente incapace e miope, quando non nemica, delle politiche imprenditoriali e di sviluppo economico, essendo invece, per opportunismo, sempre stata più vicina, anche se solo con le chiacchiere, alla “tutela del così detto posto fisso” , come simpaticamente ma realisticamente rappresentatoci nel film “quo vado” di Zalone”.

“Siamo totalmente d’accordo con il consigliere Moro quando afferma che non sia opportuno azzerare la giunta, così come peraltro già detto anche dall’assessore Cherchi, perché siamo consapevoli che dopo quasi due anni di inerzia totale o di azioni disastrose, a nulla servirebbe azzerare la giunta e dichiararne il fallimento per poi ripartire peggio di prima al solo scopo di aggiungere uno o due voti in Consiglio Comunale, visto che anche quando una maggioranza larga esisteva Alghero era ugualmente paralizzata”.

“Riteniamo importante, invece, ricordare alla sinistra radicale, che nel mese di gennaio è stato convocato un solo consiglio comunale, e che anche Febbraio sembra andare nella stessa direzione di paralisi totale a causa dell’allegra presunta maggioranza che, reggendosi su un solo consigliere comunale in più rispetto alla minoranza, non può più garantire neppure il regolare funzionamento della massima istruzione cittadina. Ed in effetti in questo primo mese del nuovo anno abbiamo assistito increduli, in perfetta linea col nulla fatto sino ad ora, alla nuova “trovata pubblicitaria” del sindaco e della sua brigata, che alla politica degli annunci sempre praticata, ha aggiunto quella dei ricordi, con la “celebrazione” mediatica dell’anniversario dello sgombero del campo nomadi. Ci viene facile allora suggerire anche la celebrazione degli anniversari legati alla mancata realizzazione della circonvallazione, della mancata realizzazione della strada Alghero-Sassari, della mancata approvazione del Puc, della mancata assegnazione dell’appalto per la igiene urbana, della mancata realizzazione del nuovo ospedale, eccetera eccetera. Ci fermiamo solo perché forse non basterebbero i giorni dell’intero anno per celebrare gli anniversari delle cose non fatte e dei disastri realizzati”.

“Di fronte a tutto questo continuare a legare le sorti politiche ed amministrative di una città intera alla presenza sporadica di un consigliere comunale, o a estenuanti oscure trattative per acquistare qualche voto, è diabolico ma soprattutto da irresponsabili, quindi la soluzione più dignitosa resta quella delle dimissioni definitive di sindaco e maggioranza”.

Nella foto Emiliano Piras (Ncd) e Tore Pintus (Psd’az)

S.I.

Ex-campo rom, poco da festeggiare

ALGHERO – “In merito alla giornata tematica informativa che si è svolta oggi, 30 gennaio 2016, in occasione dell’anniversario della chiusura del campo nomadi di Alghero, sarebbe preferibile, al posto di perdere tempo in inutili tavole rotonde autocelebrative, soffermarsi sulle condizioni dell’area che fu occupata dai nomadi e, invece di parlare del tema del diritto alla casa per tutti, rom compresi dunque, dare la priorità alle tante famiglie algheresi bisognose di una sistemazione”. Cosi Luca Torturu coordinatore cittadino di Noi con Salvini che interviene sulla giornata organizzata dall’amministrazione comunale.

“Immagino che il sindaco Mario Bruno, da troppo tempo non passi a Fertilia. Per questo, Noi con Salvini – Alghero vuole regalargli una parte del servizio fotografico di quell’area un tempo verde, che oggi, grazie alla sua inerzia e all’occupazione trentennale dei suoi integratissimi amici, è diventata una discarica a cielo aperto”.

“Se il sindaco gradirà, potrà controllare il resto delle foto dalla nostra pagina facebooknostra pagina Facebook “Noi con Salvini – Alghero”, nella speranza che torni a vivere nel mondo reale e non nel paese delle meraviglie dei convegni, delle conferenze e delle tavole rotonde”.

Nella foto la condizione dell’ex-campo nomadi all’intero della pineta dell’Arenosu

S.I.

Bando ex-Caserma? Stabile occupato

ALGHERO – Ieri seduta del Consiglio Comunale. Come sempre accade, negli ultime tempi, largo spazi dedicato alle brevi segnalazioni che, per loro natura, non possono impegnare l’amministrazione visto che non viene votato alcun atto. Dunque, da tutte le parti, tante parole e alcuni effettive segnalazioni riguardo tematiche calde. In particolare le case popolari, i beni regionali delle borgate, il funzionamento dei vasconi di raccolte acque, lo stato pietoso degli asfalti cittadini, la questione dell’ex-caserma di via Simon, la pubblicità istituzionale del Comune sui mezzi d’informazione e altro.

Riguardo agli immobili dell’agro, intervento di Mimmo Pirisi e Daga del Pd che hanno evidenziato come ci sia stata ampia volontà da parte dell’assessore Erriu di incontrare i rappresentati delle borgate, ma la denuncia annunciata e predisposta da Deliperi del “Gruppo di Intervento Giuridico” ha creato un piccolo corto-circuito. Ma sul tema il sindaco Bruno ha garantito che ci sarà un suo impegno diretto affinchè i progetti presentati a Cagliari vengano finanziati, cosi come avvenuto per l’ex-Cotonificio.

Monica Pulina ha puntato i riflettori su un tema che è sempre in primo piano: l’ex-caserma dei carabinieri. “Chiedo al sindaco informazioni sul bando relativo all’assegnazione della struttura alle varie associazioni cittadine, bando presentato in pompa magna durante un’assemblea alla Fondazione Meta, che fine ha fatto?” Ed ha risposto Bruno: “Il bando è pronto, ma c’è un problema legato alla disponibilità dell’immobile che, visti gli accordi con la società consortile universitaria, risalenti al 2007, è ancora “in concessione” ad Architettura che ne aveva dato l’uso all’associazione Malerbe”. E dunque dov’è il problema? “Per realizzare il bando, la struttura deve essere vuota e disponibile ed oggi non lo è”. Ed oggi non lo è, per questo la Pulina ha commentato “è necessario che al più presto venga ripristinato lo stato dei luoghi per decidere una volta per tutte cosa farne di un immobile che vale 4milioni di euro, altrimenti sarà indispensabile fare una nuova denuncia alla Corte dei Conti per i mancati introiti”.

Maria Grazia Salaris ha poi posto un quesito piuttosto importante: “vorremmo sapere come viene deciso di spendere i soldi per le pubblicità istituzionali che appaiono sui mezzi di informazione e per cui il Comune, dunque gli algheresi, spendono dei soldi?”. Qui il sindaco, non c’entrando appieno l’argomento, ha fatto riferimento “a delle scelte che vengono fatte a rotazione e che visti i vari appuntamenti in atto fanno capo alla Meta”. Ma la Salaris, come ha poi detto a fine consiglio, intendenva altro: “la domanda resta senza risposta: vorremmo comprendere perchè si sceglie un determinato mezzo d’informazione, sito o altro, rispetto ad altri riguardo l’acquisto della pubblicità istituzionale, anche perchè ad Alghero, viste talune particolari situazioni, il tema è molto delicato e merita molta attenzione che nei prossimi giorni gli dedicheremo”.

Poi si è parlato dello stato pietoso della caserma dei Vigili del Fuoco grazie ad una interrogazione del Pd. Bruno si è reso disponibile ad individuare una zona nuova oppure quella già indicata dalle passate amministrazioni, per fare realizzare un nuova struttura. Sull’ex-Cotonificio invece, parole indirizzate verso un utilizzo congruo su cui, come ha detto Daga, ruota molto del futuro del territorio vista anche l’ubicazione in un quartiere molto popoloso e in passato abbandonato come Sant’Agostino. Certamente la gestione dovrà essere vista in un progetto d’insieme di rilancio culturale e turistico della città. Del resto i costi di mantenimento saranno molto alti. Dunque, per evitare un nuova cattedrale nel deserto, sarà indispensabile guardare anche oltre le mura.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri

S.I.

Olmedo: primarie delle idee |video

OLMEDO – “A breve i cittadini olmedesi saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per il rinnovo del Consiglio Comunale. Le prossime elezioni si svolgeranno, in un paese afflitto da una gravissima crisi economico-sociale che ha prostrato numerosi nuclei familiari, in molti casi, non più in grado di provvedere nemmeno al soddisfacimento dei propri bisogni essenziali”. Cosi Toni Faedda, già consigliere provinciale e comunale, pronto a scendere in campo, visto anche la sua esperienza politica maturata in questi anni.

“Sotto il peso delle difficoltà economiche, la nostra comunità pare disgregarsi progressivamente manifestandosi sempre più incapace di far fronte alle difficoltà. Al contempo Olmedo, da sempre al centro delle iniziative politiche, culturali ed economiche dell’intero territorio, è letteralmente scomparso dalla scena locale e regionale. Eppure nel recente passato l’intraprendenza degli olmedesi e la fortunata posizione geografica del nostro paese, avevano favorito un diffuso benessere e buone condizioni di vita per gran parte della popolazione”.

“Le imminenti elezioni amministrative, si svolgeranno pertanto, in un contesto problematico; ciò nonostante, riteniamo che la nostra comunità abbia le energie ed i mezzi per risollevare le proprie sorti, obiettivo che in ogni caso non potrà prescindere da una ritrovata unità degli olmedesi. Per questi motivi, è mio intendimento propormi, unitamente a diversi nostri concittadini, in occasione delle prossime elezioni comunali, ben consapevole delle difficoltà che ci attendono ma pronto e determinato a farvi fronte”.

“A tal fine manifesto la piena disponibilità a condividere il peso delle responsabilità e delle importanti decisioni che saremo chiamati ad assumere, con tutte quelle forze, singoli e associazioni, che hanno a cuore il bene di Olmedo ed intendano seriamente impegnarsi per infondere nuova speranza alla collettività. Con le “primarie delle idee”, chiediamo pertanto, agli Olmedesi di contribuire sin d’ora alla redazione del programma e delle priorità che dovranno caratterizzare i prossimi 5 anni, proponendo, idee, suggerimenti, domande, che potranno essere inviati all’indirizzo di posta elettronica: sceglituolmedo2016@gmail.com.

Video-intervista con Toni Faedda:

Nella foto Toni Faedda

S.I.

AAA sprofonda tra promesse e social

ALGHERO – “Correva il 30 aprile dello scorso anno quando il Presidente Pigliaru, in visita ad Alghero, si impegnò a scrivere regole chiare per consentire al Dipartimento di Architettura di godere dei fondi dell’Università decentrata”. Cosi il coordinatore di Forza Italia Alghero Andrea Delogu che continua “questo accadeva dopo che a Febbraio, in sede di approvazione della Finanziaria, furono bocciati dal Presidente e dalla maggioranza gli emendamenti di Forza Italia che prevedevano l’aumento delle risorse per il fondo per l’Università decentrata e l’inserimento di Alghero -esclusa da Soru nel 2008- tra i destinatari di queste risorse”.

“Il 10 novembre la Giunta regionale in attuazione della legge finanziaria deliberò fondi pari a 5 milioni e 640 mila euro per l’ Università decentrata, attribuendo 640 mila euro a favore dell’Università di Sassari per il corso della sede di Olbia e ripartendo i residui 5 milioni tra la sede decentrata di Nuoro e quella di Oristano. Ovviamente nulla prevedeva per Architettura di Alghero, non più facente parte dell’Università decentrata. Il sindaco, sensibile alle proteste degli studenti e del corpo docente, simulò indignazione secondo i canoni della più ortodossa commedia napoletana, di fatto individuando “o malamente” (il cattivo) in Pigliaru. Salvo poi annunciare l’11 novembre che “o malamente” avrebbe risolto il problema nell’arco di due settimane, incontrando i “rettori delle Università e i sindaci di Alghero e dei comuni interessati per condividere regole chiare, trasparenti e di buona gestione che trasformeranno anche il dipartimento di Architettura algherese in sede decentrata”.

“Sono trascorsi, invece, due mesi e mezzo e tutto tace. Anche “isso” (il sindaco) – scrivono da Forza Italia – continua a simulare: questa volta finge di non accorgersi che le due settimane sono abbondantemente e inutilmente trascorse. Questa è l’ennesima dimostrazione di negligenza ed inefficienza della Giunta regionale di Pigliaru che aveva posto l’istruzione al primo punto del programma. Questo è il trattamento riservato al primo punto, e purtroppo conosciamo anche l’attenzione per quelli successivi. Questo infine è il normale comportamento del nostro sindaco, compulsivo nei social e silente quando ci sarebbe davvero da alzare la voce”.

Nella foto un’aula di Architettura

S.I.

Secal: Bruno azzeri le sanzioni

ALGHERO – I Riformatori di Alghero propongono al Sindaco Bruno che, con un proprio atto d’indirizzo alla Secal S.p.a., voglia disporre l’azzeramento d’ufficio delle sanzioni irrogate ai cittadini che hanno pagato la Tarsu con ritardi sino ad un anno, e con un residuo dovuto, dopo il ricalcolo, sino a dodici euro. A meno che lo stesso Sindaco non voglia, invece, al solo scopo di fare cassa alle spalle di quei cittadini, i più deboli, che, avendo già pagato il tributo (qui si parla di sanzioni, è bene chiarirlo, e non di evasione), soltanto perché non assistiti da un commercialista di professione ignorano i percorsi che la legge mette a loro disposizione in termini di riconoscimento dei benefici del ravvedimento operoso.

La proposta dei Riformatori è presa a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, della nota del Sindaco del 11/01/2016, in relazione al nuovo sistema sanzionatorio sugli omessi e tardivi pagamenti dei tributi comunali, e dopo aver coinvolto, nell’operazione di studio e approfondimento delle norme stesse, professionisti del settore nonché lo stesso Presidente della Secal s.p.a., dott. Salvatore Marino. Analizzando la problematica nella sua interezza, i Riformatori hanno dunque individuato la proposta di percorso qui esplicitata a tutela della gran parte di quei cittadini che, avendo già pagato il tributo, utilizzando le norme di Legge esistenti, nulla devono versare, a titolo di sanzioni, alla società impositrice.

I Riformatori ritengono, infatti, che l’entrata in vigore, anticipata, della Legge di Stabilità, imponga all’Amministrazione una seria gestione delle criticità connesse e relative, mantenendo sempre saldo il principio del giusto interesse del Comune, certamente, ma anche quello dei cittadini tutti, ed in particolare di coloro che non hanno la giusta conoscenza di come agire, ma che di fatto nessun debito avrebbero nei confronti della Secal s.p.a.

La nota del Sindaco, più sopra citata non dava un preciso atto d’indirizzo per il perseguimento, d’ufficio, dell’obiettivo di assoluta giustizia, di ricalcolare le sanzioni per coloro che hanno ritardato i pagamenti dei tributi, di cui agli avvisi di accertamento notificati in questi giorni, alla luce delle nuove disposizioni del D.L.158/15 che modificano i DD.Ll.471/97 e 472/97. I Riformatori affermano che l’applicazione congiunta, d’ufficio, delle citate leggi creerebbe la condizione per cui gran parte dei cittadini che hanno pagato la Tarsu con ritardi sino ad un anno, e con un residuo dovuto, dopo il ricalcolo, sino a dodici euro, nulla devono ancora versare alla Secal. La proposta dei Riformatori può essere accolta dall’Amministrazione Bruno, in quanto trattasi di mero atto di giustizia nei confronti dei cittadini, ma intesa anche ad evitare che la Secal spa incameri delle somme sfruttando la mancata conoscenza delle norme da parte di migliaia di cittadini. C’è di più: i Riformatori ritengono che l’inerzia dell’Amministrazione e della Secal nella direzione da loro proposta, potrebbe configurare la violazione, in attesa dei chiarimenti ministeriali, del nuovo art. 10-bis dello Statuto del Contribuente, in quanto trattasi di operazioni prive di sostanza economica, pur rispettando le norme tributarie, e che realizzano essenzialmente vantaggi con sanzioni fiscali di fatto indebite.

I Riformatori, pertanto, fanno un forte appello al Sindaco affinché si attivi per formulare atti d’indirizzo finalizzati a riconoscere d’ufficio tutte le leggi ( DD.LL.471 e 472/97) congiuntamente , come fatto eccezionale, e mallevi migliaia di contribuenti dall’incombenza della richiesta di riconoscimento dei benefici del ravvedimento operoso, ovviamente estendendo il provvedimento a tutti coloro che dopo il ricalcolo risultano debitori per importi inferiori a dodici euro.

Un ultimo suggerimento per quel che riguarda l’annoso e spinoso problema della riscossione coatta dei tributi: più che ad improvvidi, e neppure ben nascosti disegni di esternalizzazione del sistema (quando invece, generalmente le pubbliche amministrazioni stanno facendo il percorso diametralmente opposto e cioè verso l’internalizzazione) Sindaco e Giunta pensino, invece, seriamente a come potenziare, di risorse finanziarie, strumentali ed umane, la Secal S.p.a. che, è opportuno ricordarlo, non lavora ad agio, così come sarebbe se fosse esternalizzato il servizio.

Nella foto l’incontro dei Riformatori col presidente della Secal Salvatore Marino

s.I.

Agonia In-House: Bruno si trastulla

    ALGHERO – “Passano i mesi ma la situazione di Alghero in House, la partecipata comunale che si occupa di una serie di servizi essenziali per la città, continua a rimanere in balia delle onde”, cosi il portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu che ricorda “ancora non si vede luce, e preoccupa sempre di più il silenzio di Mario Bruno e del suo fido scudiero Cherchi. Il tunnel nel quale hanno infilato il destino di questa società e di oltre 50 lavoratori appare sempre più profondo e senza luce”.

    “E’ oramai da un anno che Bruno e Cherchi si trastullano sui media e sui social nell’illudere i lavoratori e la città che tutto andrà bene, che non si perderanno posti di lavoro, che stanno alacremente lavorando per trovare una soluzione, sono bravissimi, anche in questo caso a distogliere l’attenzione sul problema, deviando la discussione con modalità e metodi di politica stantia. Ma quale è invece la realtà delle cose? Che ad oggi nessun piano di salvataggio che abbia una logica è stato predisposto, non solo su documenti ufficiali, ma nemmeno nella testa di Bruno e Cherchi e siamo oramai nel 2016 che il procedimento di licenziamento collettivo va avanti, senza raggiungere un accordo con i rappresentanti sindacali, proprio perchè non c’è un punto di partenza per avviare una trattativa. Che non vi è nessun piano alternativo, ossia, se viene meno Alghero in House chi svolgerà i servizi essenziali per la città?”

    “Forse nella mente di qualcuno c’è la voglia di sfruttare la situazione per creare clientieismo, magari con affidamenti diretti di servizi o costituzione di cooperative che possano costituire un bacino di voti?. Ma non è così che si ragiona! Occorre una programmazione seria, occorre analizzare tutte le criticità, avere una visione d’assieme, agire su tutte le leve, normative, finanziarie e politiche per recuperare efficienza e risorse per la società partecipata ( e quindi per la città) Quest’amministrazione è da aprile del 2015 che dice che farà modificare il regolamento sui parcheggi a pagamento, per consentire che non vi sia elusione ed evasione, come attualmente avviene e di conseguenza creare nuove risorse finanziarie, ma ad oggi di questa modifica non c’è traccia”.

    “Così come non c’è traccia di un’analisi di efficientamento e di razionalizzazione delle spese e dei servizi, che consentirebbe, magari attrraverso una fusione con l’altra partecipata in “disgrazia”, di risparmiare una serie di costi e soprattutto di creare sinergie importanti. Quello che che c’è’ di ancora più grave e che i nostri amministratori si sono abituati a spararle grosse anche sul piano politico e certamente non dimentichiamo le dichiarazioni di Cherchi (ultime a novembre 2015) sul fatto che sarebbe “personalmente intervenuto” in regione con i consiglieri del suo partito per far arrivare le risorse necessarie per salvare i posti di lavoro. nei sogni forse! Sono arrivate solo briciole, del tutto insufficienti, ed anche ieri il suo partito ha perso un’ottima occasione per consentire il salvataggio delle società in house, votando contro un emendamento di Forza Italia e degli onorevoli Tedde e Peru, teso a trasferire le società in house comunali del sassarese all’interno dell’ area metropolitana di Sassari, così coem avvenuto per l’In House provinciale di Cagliari, trasferita alla città metropolitana”.

    “Il Cherchi, anche grazie all’aiuto di qualche ghost writer, aveva anche commosso, oltre che illuso, qualche lavoratore, scrivendo che lui era la loro fianco, e che avrebbe risolto tutto, e qualcuno, pochi per la verità, fino a poco tempo fa gli aveva pure creduto. Forse si è distratto, forse la crisi politica che rende lui e la sua maggioranza più fragile non gli ha permesso di concentrarsi sul problema e sulla soluzione, o forse più semplicemente lui e il sindaco e l’intera ammnistrazione non sono in grado di guidare questa città, e probabilmente dovrebbero tornare a fare altro, anche perchè il credito a suo tempo concesso dai cittadini è scaduto e gli algheresi ogni giorno che passa si rendono conto dell’inadeguatezza (l Politica, lor signori non si offendano) di chi oggi li mal amministra”.

    Nella foto Andrea Delogu

    S.I.

Crisi sassarese: centrosinistra complice

ALGHERO – “In un clima di minacce di dimissioni di Pigliaru e di rompete le righe hanno approvato un minestrone indigesto, un guazzabuglio di definizioni fantasiose e nuove istituzioni rivela l’unico e vero obbiettivo della legge: la creazione della Città metropolitana di Cagliari”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, commenta l’approvazione delle legge di riordino degli Enti Locali.

“Il Nord e il Centro Sardegna – sottolinea Tedde- rimangono a bocca asciutta. Il territorio del sassarese, già oggetto di una sconsiderata azione di desertificazione istituzionale ad opera dello Stato, subisce anche questo pesante ceffone dalla maggioranza di centrosinistra. Abbiamo perso l’autorità portuale e qualche Tribunale, sono a rischio la Corte d’Appello, la Camera di Commercio, la stessa Università e i collegamenti low cost e si allontana sempre di più la realizzazione del progetto della chimica verde. Il contentino della “Rete metropolitana”, con promesse di risorse pari a quelle della Città metropolitana, costituisce solo un “buffetto” malizioso al territorio del sassarese. La verità è che la “Rete metropolitana” serviva a Pigliaru e ai consiglieri di centrosinistra eletti nel sassarese per giustificare “nominalmente” il loro voto e per anestetizzare le loro coscienze. Salvo una eccezione gallurese, hanno votato contro i nostri emendamenti tesi ad istituire la Città metropolitana di Sassari. Si sono perse le tracce di chi qualche mese fa ha recuperato anche titoloni sui giornali dichiarando che se non fosse stata istituita la Città metropolitana di Sassari non avrebbe votata quella di Cagliari”.

“Peraltro, la legge calpesta l’esito del referendum abrogativo delle Province del 2012 istituendone una nuova, ovviamente quella del Sud. In alcuni punti qualificanti, specie nei confini territoriali della Città metropolitana di Cagliari, la legge regionale viola anche la legge Delrio che all’interno dell’articolato viene richiamata come fonte. E’ paradossale, ma proprio nel momento in cui la politica del sassarese è la più forte di sempre in termini numerici dimostra di essere, invece, debolissima e incapace di lottare a favore del territorio”.

“Da oggi in poi nessuno potrà parlare più di Cagliari-centrismo. E’ oramai certificato che il vero problema è il Sassari-marginalismo, che nasce e in modo esponenziale cresce per l’incapacità del centrosinistra espresso dal nord Sardegna di difendere con fierezza un territorio che soffre e tutti i giorni perde pezzi. O, forse, per un disegno strategico di cui il centrosinistra sassarese si rende complice in modo cosciente o inconsapevole. Comunque, s’è assunto pesantissime responsabilità disegnando un futuro grigio per una parte importante dell’isola”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.