“Alghero non può perdere Ryanair”

ALGHERO – “Il rapporto tra Alghero e Ryanair deve proseguire in un percorso di diversificazione di rotte e vettori che potenzi e non indebolisca l’aereoporto di Alghero. E’ paradossale che nel giorno in cui la Giunta regionale decide di ricapitalizzare la Sogeaal, mettendo di fatto in sicurezza la società con una norma che prevede una copertuera di circa 10 milioni di euro nelle more della procedura che dovrà portare alla privatizzazione, la Ryanair decida di non confermare molti collegamenti per il prossimo autunno”. E’ quanto ha sottolineato il Sindaco di Alghero che ieri mattina, avuta conferma dei tagli Ryanair per la prossima programmazione autunnale, si è immediatamente recato a Cagliari per incontrare il Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e l’Assessore ai Trasporti Massimo Deiana. C’è un forte interesse di partner industriali di livello internazionale, crediamo quindi che ci possano essere le basi per ricostruire un sistema aeroportuale sardo, partendo dalla centralità di Alghero.

“Ho chiesto garanzie perchè s’intervenga immediatamente affinchè non si perda niente di ciò che Alghero ha conquistato negli anni. La Sardegna è un’Isola e il suo sviluppo dipende dal trasporto aereo” ha precisato Mario Bruno che oggi sarà con i lavoratori Sogeaal a manifestare sotto il Consiglio regionale. “Alghero e buona parte della Sardegna vivono di Ryanair, questa scelta va assolutamente rivista con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Tutelare il trasporto aereo significa anche evitare gli inutili balzelli applicati dal Governo per salvaguardare cassaintegrati di altre compagnie” conclude il sindaco”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

“Addio Ryanair svegli Deiana”

CAGLIARI – “Ancora una volta la Giunta si sveglia tardi e solo con l’ennesimo comunicato stampa”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia replica alle dichiarazioni dell’assessore Deiana sull’addizionale dei diritti di imbarco”.

“C’è voluta la protesta di Ryanair – prosegue Cappellacci- per destare dal suo torpore un esecutivo che ha ignorato per mesi l’allarme di Assareoporti, di Iata e anche di Forza Italia, che dopo mesi di attesa, ha anche presentato una mozione sveglia-Pigliaru in Consiglio. Il decreto che aumenta l’addizionale – ricorda Cappellacci- non è spuntato come un fungo, ma risale ad Ottobre 2015. Si tratta di una vera e propria fregatura a danno dei sardi perché da un lato la Sardegna, a causa dell’accordo Soru-Prodi del 2006, paga con soldi suoi la continuità territoriale e spende per far abbassare il costo dei biglietti, dall’altro lo Stato centrale fa ricrescere il prezzo con un’imposizione fiscale che arriva a superare il 40% del costo del biglietto”.

“La beffa è doppia, se consideriamo che il balzello aumenta di 2,5 euro a passeggero ogni progetto che si voglia promuovere sul trasporto aereo, con qualsiasi vettore. Il fatto che soltanto oggi si parli di, non meglio precisati, contatti con il Governo è sintomo che fino ad ora non c’era nessuno ai comandi. Si sveglino – ha concluso Cappellacci – è passino dalla teoria fumosa alla pratica e alle decisioni concrete”.

Nella foto il coordinatore di FI Ugo Cappellacci e il parlamentare europeo Salvatore Cicu

S.I.

Sogeaal, Deiana tutto rosa e fiori

ALGHERO – 10milioni di euro per garantire un po’ di ossigeno alla Sogeaal. La Giunta regionale, quasi fuori tempo massimo, ha deciso ieri tramite disegno di legge di destinare questa somma alla società di gestione al fine di sistemare i conti e soprattutto pagare i dipendenti. Questo in vista della data fondamentale di venerdi 5 febbraio quando, salvo ulteriori proroghe (molto probabile), si dovrebbero aprire le buste con le offerte dei privati per l’acquisto della società.

Il continuo tentennare ha portato da settembre fino ad oggi. Questo per le numerose vicende in atto a partire dalla spade di Damocle degli aiuti di stato. Nodo che si è sciolto, creando gravi problemi al territorio, con la comunicazione dell’addio di Ryanair. Dunque chi arriverà dovrà costruire tutto da capo. Ma intanto l’assessore Deiana, non è chiaro perchè, manifesta soddisfazione. “Si mette cosi’ in sicurezza l’operatività dello scalo in attesa delle decisioni in arrivo da Bruxelles sulla procedura d’infrazione relativa alla legge regionale 10 del 2010”, spiega l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana, in riferimento alle contestazioni mosse dall’Ue per presunti aiuti di Stato. “A seguito del lungo lavoro portato avanti negli ultimi mesi, abbiamo peraltro riscontrato, dalla Commissione europea, segnali incoraggianti”.

“E’ confermato, inoltre, l’interesse di piu’ investitori alla ricapitalizzazione della Sogeaal”, spiega l’assessore, che ha proposto il disegno di legge alla Giunta, “sebbene la sottoscrizione dei privati resti anch’essa subordinata alla positiva definizione dell’indagine in corso da parte dell’Ue. Di fatto, abbiamo lavorato a lungo per individuare un partner industriale che vantasse ampia credibilita’ internazionale, strategia che finora e’ stata colpevolmente trascurata”. A breve l’aeroporto disporra’ di un progetto di marketing territoriale finanziato dall’assessorato del Turismo, con procedure aperte e trasparenti – segnala la Regione – nel rispetto delle norme comunitarie”.

Nella foto l’assessore Deiana

Ryanair: Caporetto di Pigliaru |video

CAGLIARI – “Tanto tuonò che piovve. Oggi Ryanair ha comunicato ai suoi collaboratori la chiusura della base algherese. Logica conclusione del percorso di disimpegno avviato a novembre a causa dell’inspiegabile silenzio della Regione sul sostegno finanziario al sistema lowcost”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia Sardegna, commenta la decisione della compagnia aerea.

“Avevamo pregato Pigliaru e Deiana – ricorda l’esponente azzurro- di fiondarsi a Dublino, come facemmo io e Cappellacci nel 2009 in occasione di analoghe decisioni del vettore, ma nulla è accaduto. Pigliaru e Deiana si sono trincerati dietro la frase aristocratica e puerile “noi non parliamo con Ryanair”. Avevamo sollecitato il governo regionale a mettere in campo strumenti normativi conformi alle direttive europee. Siamo rimasti inascoltati e abbiamo assistito inorriditi al voltafaccia di Deiana rispetto alla legge regionale 10 del 2010 che per tre anni sostenne proficuamente il low cost. Nel 2011 la difendeva nel suo ruolo di avvocato e ora la qualifica come contraria alle norme europee. Ma abbiamo anche registrato con sconcerto un atteggiamento del Sindaco Bruno freddo nella difesa del territorio e timoroso nei confronti di Pigliaru”.

“Ecco il risultato dell”abulia del centrosinistra al governo: una vera e propria “Caporetto” politica ed economica. La Sardegna perde uno dei più significativi motori dello sviluppo. Centinaia di milioni di euro che prima venivano spesi nella nostra isola ora volano verso altri lidi. Nonostante tutto crediamo che non tutte le speranze siano perse. Pigliaru dovrebbe prendere l’aereo e precipitarsi a Dublino per parlare con vertici di Ryanair. La smettano con queste litanie grigie da accademici di seconda mano e inizino a parlare come governanti della Sardegna che hanno a cuore le sorti di tante famiglie e tante imprese. L’isola – ha concluso Tedde- non può più attendere”.

Addio Ryanair, video-intervento dell’onorevole Tedde:

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Cherchi risponda su In-House

ALGHERO – “Niente aggettivi, solo domande, sperando che vi siano delle risposte. Tutto pensavo meno che “fido scudiero” potesse essere considerata un’offesa tale da far scadere l’assessore Giovanni noto Gianni Cherchi così in basso.” Così Andrea Delogu su uno dei tanti problemi amministrativi in questo caso si parla (ancora) di società In-house.

“Delle due l’una, o intende svicolare dal suo ruolo di “braccio destro” del Sindaco Bruno, magari memore dei propri innumerevoli passaggi di casacca, oppure trova qualsiasi pretesto per non dare risposte ai lavoratori e agli algheresi tutti sul futuro della partecipata che si occupa di manutenzioni, segnaletica, pulizia arenili, cimitero, ect ect.
Fatto sta che è un anno che elude qualsiasi in merito alle richieste, non solo di Forza Italia ,su quale sia il progetto salvataggio Alghero in House. Allora cercherò di essere diretto, al fine di non urtare la suscettibilità dell’assessore, limitandomi a porre per l’ennesima volta le stesse domande e sprenado in una risposta vera, sullo stato dell’arte e non su offese personali ed allusioni”

“1) C’è un piano di salvataggio di Alghero in House e cosa prevede, consioderato che l’unico documento ufficiale approvato dal consiglio comunale a luglio 2015 prevede il licenziamento di circa 30 dipendenti?
2) A che punto è la procedura di licenziamento collettivo, considerato che sembrano spirati i termini di legge?
3) Chi garantirà nel 2016 tutti gli essenziali servizi svolti finora ( e a quanto pare con proroga solo sino al 31 marzo) da Alghero in House qualora si optasse per la messa in liquidazione?
4) Perchè come influente uomo politico dell’UPC non si è fatto parte attiva presso i suoi colleghi di partito in Regione, così come promesso a novembre 2015, affinchè le partecipate comunali fossero inglobate nella rete metropolitane, con conseguente salvataggio di tutti, dico tutti i posti di lavoro?”

“Con la speranza di non aver urtato la sensibilità del Signor Assessore son convinto che lo stesso non mancherà di dare risposte esaurienti e convincenti, non tanto a me quanto ai lavoratori e ai cittadini algheresi”.
Andrea Delogu

Ryanair shock: basta, tutti in piazza

ALGHERO – “Non ci sono parole per descrivere il disastro. E’ drammatico vedere l’immobilismo complice della Regione e del duo Pigliaru-Deiana che preferiscono affamare un intero territorio piuttosto che scontentare i poteri forti verso i quali sono servili e prostrati, solo per difendere il loro posto di potere. Preferiscono togliere il pane a migliaia di famiglie piuttosto che difendere la dignità e la vita dei sardi. Poi in aggiunta l’aeroporto di Alghero è quello che sta pagando e pagherà il prezzo più alto, e ancora una volta la discriminazione verso il nostro territorio emerge in tutta la sua evidenza. Questi personaggi non sono degni di rappresentarci, anzi sono la vergogna della Sardegna”. Cosi l’ex-vice Sindaco, oggi vicino al Psd’Az, Mario Conoci che annuncia “sabato mattina propongo una marcia della gente comune dal centro della nostra città, piazza Porta Terra, sino all’aeroporto, per urlare a questi burattini, e coloro che dalle nostre parti gli reggono il gioco per interessi di parte, che noi non accettiamo il loro comportamento, che pretendiamo immediatamente la soluzione a questo dramma, del quale sono responsabili e del quale hanno in mano la soluzione. mobilitiamoci, perché nessuno, tranne la gente comune unita, risolverà questo dramma”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, ma molto più critico con l’attuale amministrazione comunale, è Michele Pais. “Mentre Alghero muore, Mario Bruno fa l’orsacchiotto con quei due “killer politici” che sono il presidente Pigliaru e il suo assessore Deiana, entrambi, con la complicità dei burattini locali, stanno ammazzando il nostro territorio, ma non permetteremo la coltellata finale, prima di quella, smonteremo a questi pagliacci ogni loro misero gioco (compresi quelli all’ombra di Sant’Anna) per restare incollati alla poltrona” e poi continua “apprezzo l’iniziativa annunciata da Mario Conoci e confermo che sabato mattina ci sarò e farò il possibile affinchè ci sia più gente possibile: Alghero non può soccombere a questi asini”.

Nella foto Conoci e Pais

S.I.

FI: Ipab Ploaghe quasi salva

CAGLIARI – “Esprimiamo soddisfazione per la conclusione positiva della vicenda S. Giovanni Battista”. Lo hanno dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, e Antonello Peru, vicepresidente del Consiglio regionale. “In questa Legislatura ci siamo impegnati con il gruppo di Forza Italia a risolvere questo annoso problema, proponendo interpellanze, mozioni, una proposta di legge ed una proposta di modifica regolamentare fino ad arrivare al riconoscimento all’interno della legge 32 della necessità che le fondazioni che hanno difficoltà di funzionamento debbano essere assorbite dalle ASL”.

“Oggi con la modifica regolamentare approvata dall’aula abbiamo disciplinato nel dettaglio il procedimento da attuare per mettere in sicurezza il patrimonio, i dipendenti e i servizi della fondazione. E’ sicuramente un passo in controtendenza rispetto alla desertificazione istituzionale ed economica del Nord Ovest della Sardegna. Riconosciamo il senso di responsabilità di buona parte della maggioranza, ma non possiamo non biasimare il voto contrario di un consigliere di centro-sinistra espresso dal territorio”. “Ora inizieremo un’azione di monitoraggio dell’attività dell’assessorato per arrivare alla definizione del percorso e che i dipendenti ricevano al più presto le sei mensilità di retribuzione”.

Nella foto il gruppo consigliare in Regione di Forza Italia

S.I.

Tavolini, tutti contro tutti: vergogna

ALGHERO – S’infiamma il dibattito sulla questione dei suoli pubblici. Situazione negativa figlia di un regolamento che, oggi, nessuno sembra più riconoscere e tanto meno volere. Ma forse ci si dimentica (anche se il tempo scorre veloce) che tale regolamento è stato voluto e definito sotto l’egida dell’assessore Natacha Lampis dunque sotto indicazione dell’attuale maggioranza in particolare della porzione più di sinistra rappresentata in aula da Giampietro Moro.

A questo punto è comprensibile che il dirigente preposto, Alberto Marrone, sia spaesato: nell’arco di pochi mesi ha ricevuto input totalmente differenti. Prima un intervento radicale che voleva mettere ordine ed ha creato solo più caos. Oggi marcia indietro. L’assessore al Demanio Gavino Tanchis, infatti, ha intrapreso un percorso tutto diverso e finalizzato a superare un regolamento che ha dimostrato di essere praticamente non applicabile ed ha prodotto una serie di multe non pagate, ricorsi e soprattutto tutti ma proprio tutti gli esercenti sono sul piede di guerra.

E questo caos deriva anche dal percorso “inedito” scelto dall’amministrazione di incontrare le rappresentanze di categoria “saltando” la commissione competente presieduta da Monica Pulica che commenta: Disertare la commissione competente, quella dello Sviluppo Economico non è bastato, questa vicenda sta oltrepassando il ridicolo e tutto a discapito di una crisi economica che attanaglia la città, vergogna”, e chiude la Pulina “non ci sono parole, smettiamola di prendere in giro la gente che ha voglia di lavorare seriamente”. Tutto questo mentre la stagione turistica è alle porte.

Nella foto il gruppo dell’Udc con a sinistra Monica Pulina

S.I.

Le “gufate” del commercialista

ALGHERO – “In merito all’articolo: “la lenta agonia di Alghero in House” del noto commercialista Andrea Federico Delogu di Ittiri, mi vedo costretto ad intervenire nuovamente, sia per il mio ruolo di Assessore che per fatto personale”. Così l’assessore Gianni Cherchi nella nuova puntata dello scontro col coordinatore cittadino di Forza Italia Andrea Delogu.

“Pur ritenendo giusto e normale che il portavoce di un Partito all’Opposizione critichi l’operato della Maggioranza, su una questione importante per la Città ed i lavoratori, ritengo scorretto e volgare insultare un avversario politico definendolo “scudiero del Sindaco” o di chiunque altro, dando a questo termine una accezione pesantemente negativa. Per questo, pur non essendo nelle mie corde e violentando la mia educazione, sono costretto, mio malgrado, a utilizzare nella risposta il medesimo tono”.

“In particolare, sulla paventata agonia di In House, vaticinata dal Delogu, mi preme rilevare che abbiamo fatto e faremo tutto quello che è umanamente possibile per scongiurarla, anche per evitare che “il menagramo” in questione possa essere additato come “pindaccio”. Sono attualmente al vaglio dell’Amministrazione comunale tutta una serie di ipotesi per dare risposte concrete che tendono a risolvere strutturalmente i problemi occupazionali dell’In House”.

“Per quanto riguarda la definizione affibbiatami dal “gufo” di cui sopra, ovvero di “fido scudiero”, gli ricordo che come lui è certamente un famoso commercialista balzato agli onori della cronaca, anche la mia professione è un’altra. Quindi non è certamente un “cozzone” (sensale di cavalli) e neppure un palafreniere, sempre per rimanere nel mondo dell’ippica”.

Nella foto Gianni Cherchi

S.I.

Crisi, Consigli rinviati. Tempo finito

ALGHERO – Aveva detto che gennaio sarebbe stato decisivo e in effetti qualcosa è accaduto. Niente però di cosi trascendentale da mettere un parola fine a quella che ha tutti i contorni per essere definita una “telenovela” riguardante la condizione politico-amministrativa che subisce da mesi la città. Chiariamo subito che nessuno si scandalizza che ci siano trattative in atto per allargare la maggioranza e regalare uno scenario più certo alla compagine alla guida del Comune, ma la devastante crisi degli ultimi anni senza un governo forte e capace è evidente che non possa trovare una fine.

Intanto, come dicevamo, è possibile che a Mario Bruno il mese del carnevale possa regalare non uno scherzo, ma un reale allargamento della maggioranza. Una possibilità che, seppur oggi appena più realizzabile, è sempre e ancora legata alle condizioni poste dal Pd. Sull’adeguamento del programma sono tutti d’accordo. Anche se lascia perplessi che una maggioranza sia disposta a cambiare le colonne della propria azione amministrativa ad un anno e mezzo dalle elezioni. Ciò, di fatto, certificherebbe il completo fallimento della coalizone a sostegno di Bruno. Al netto di questo passaggio, sono da definire gli assetti di giunta e i posti di sottogoverno e soprattutto l’apertura anche ad altre forze consigliari (in particolare l’Udc). Alcuni esponenti di maggioranza, Moro, Cherchi in maniera esplicita e coraggiosa, altri nei corridoi di via Columbano, hanno dichiarato di non essere assolutamente d’accordo sull’azzeramento di tutto. Figuriamoci al ritorno dell’Udc. Forse, però, a costoro sfugge un particolare che invece Bruno, anche se ufficialmente non lo ammette, ha compreso benissimo: in 13 non si va da nessuna parte e le elezioni sono dietro l’angolo. Ma, attenzione, neanche l’eventuale ingresso di due consiglieri del Pd risolverebbe in maniera definitiva il problema.

Questo perchè, ed è notizia di queste ore, le sedute del consiglio comunale di febbraio sono state cancellate. Sicuramente quella del 5. Questo anche perchè la maggioranza non ha la certezza di essere neanche in 13 per problemi di non residenti in Sardegna e altro. In tale condizione solo l’ingresso dei due dem e il ritorno (anche se non paiono intenzionati) dei tre Udc potrebbe salvare Bruno e i suoi. Insomma una situazione ancora dir poco precaria. Senza considerare anche le decisioni pendenti riguardanti la nota inchiesta sui fondi ai gruppi. Certo le interlocuzioni, potremmo dire anche avvicinamenti, tra sindaco e renziani algheresi ci sono state, ma gennaio è finito e adesso arriva il carnevale. Dove, com’è noto, ogni scherzo vale.

Nella foto il Consiglio Comunale col sindaco Bruno

S.I.