“Il podestà Bruno evita il Consiglio”

ALGHERO – “Mentre Alghero e il territorio vengono da una valanga di problemi nuovi e dell’acuirsi dei vecchi mai affrontati dall’Amministrazione Bruno, il Consiglio comunale, luogo naturale dove si dovrebbe esercitare la democrazia, assumere decisioni e soluzioni, non viene neanche convocato per mancanza del numero legale della maggioranza”. Cosi il consigliere comunale d’opposizione Michele Pais che pone l’accetto sulla mancata convocazione del Consiglio Comunale.

“Qualsiasi Sindaco che si fosse trovato in una simile condizione avrebbe giustamente consegnato la fascia tricolore. Tranne Bruno che, evidentemente ancora in linea con suo mentore Soru, mal sopporta la democrazia assembleare e preferisce andare avanti, se così si può dire, solamente con vacue conferenze stampa, inutili corse verso Cagliari e riunioni di Giunta neanche in grado di attendere all’ordinario”. E inoltre spiega Pais “essendo trascorso il termine minimo di legge per discutere di mozioni e ordini del giorno riguardanti tematiche fondamentali come Ryanair, societa’ partecipate e lavoratori del sociale, non possiamo fare altro che rivolgerci al Prefetto per chiedere che vengano subito fissate delle sedute consigliari”.

“Ma il Sindaco Bruno – evidenzia Pais – deve rendersi conto di non essere un podestà, convincersi che la democrazia repubblicana annovera un Consiglio Comunale e che l’assenza di una maggioranza a sostegno della propria amministrazione (che di fatto non c’è, vista la nauseante trattativa in atto) lo obbligherebbe a dimettersi, posta l’impossibilità di amministrare utilmente e di permettere alla macchina amministrativa di funzionare al meglio e dare risposte a tutti i cittadini oggi stufi del teatrino politico e travolti dalla crisi economica”.

Nella foto il consigliere Pais

S.I.

“Soru si piega alle correnti Pd”

CAGLIARI – “Soru che assume le difese d’ufficio dell’Assessore Deiana fa sorridere e suscita un po’ di tenerezza. Dopo averlo attaccato anche usando toni eccessivi sul sostegno al low cost e sulla continuità territoriale sulle rotte minori, facendolo passare per uno scolaretto negligente, oggi scende in campo al suo fianco sui medesimi temi”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia Sardegna, commenta la dichiarazione del parlamentare europeo sulla continuità aerea e sui voli low cost.

“È evidente – prosegue Tedde- che il timore che le reazioni delle correnti maggioritarie del PD ai suoi attacchi a Deiana gli facciano perdere la poltrona di Segretario lo stanno facendo scendere a miti consigli. Questo è il Pd isolano e questa è la sua guida che nel giro di qualche settimana è capace di contraddizioni di dimensioni bibliche. Prima bloccano le low cost e ora vogliono presentarsi come salvatori della patria, aumentano Irap e Irpef e poi, dopo la nostra richiesta di impugnativa al Governo, si spacciano per Robin Hood che la vogliono diminuire e lo stesso fanno con un’addizionale sui biglietti aerei che è targata sempre PD”.

“La nostra preoccupazione è relativa al fatto che queste risse interne al PD su collegamenti aerei e su Irpef e Irap stanno paralizzando l’attività della Giunta Pigliaru. Auspichiamo un maggiore senso di responsabilità da parte dei vertici del PD e una maggiore attenzione ai problemi della Sardegna piuttosto che a quelli del partito di maggioranza relativa al governo dell’isola. Riescono a mettersi d’accordo su qualcosa da fare, che non sia il solito attacco all’opposizione?”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Centrosinistra vota contro il sassarese”

ALGHERO – E’ il consigliere regionale Marco Tedde a puntare i riflettori su un aspetto che spesso viene evidenziato nelle varie analisi politiche e approfondimenti: il collegamento tra rappresentanti politici eletti nelle rispettive assisi e proprio elettorato. A partire dalle primarie esigenze di quest’ultimo, ovviamente. Purtroppo per tutti accade sempre più spesso, soprattutto rispetto a quando esisteva un sistema elettorale proporzionale, che gli eletti si dimentichino in un batter d’occhio la loro provenienza e dunque le urgenze dei vari territori.

Due dei tantissimi temi oggi in auge sono le società In-House e la riforma degli Enti. Non contenitori vuoti, ma tematiche che rappresentano la vita di migliaia di persone e il futuro della nostra Isola. Tedde evidenzia il mancato voto dei consiglieri regionali di maggioranza eletti nel centrosinistra (nell’area dell’ex-Provincia di Sassari) a difesa proprio del Nord-Ovest. “Mio emendamento n. 2550 all’art. 40 del disegno di legge di riforma del sistema degli enti locali. Questo (si vede nella voto) è l’elenco dei votanti con espressione di voto per appello nominale relativo al trasferimento delle società in House della Provincia di Sassari e dei comuni di Alghero e Sorso alla istituenda Rete Metropolitana. Tutto il centrosinistra ha votato contro”.

“A seguire mio emendamento all’art. 24 che prevedeva istituzione Città Metropolitana di Sassari. Purtroppo è stato votato per alzata di mano e non abbiamo dati dei votanti. Ma tutti i consiglieri di centrosinistra della Provincia di Sassari hanno votato contro. Questa è la politica che tutela il territorio del sassarese: tenetelo a mente”. E come dargli torto. Un discorso che ovviamente vale per tutti. Tedde e oppositori compresi. Certo governare oggi, non lo nascondiamo, è molto difficile. Ma d’altra pare, che si tratti di sindaci, assessori, consiglieri a vari livelli, onorevoli e altro, non gliel’ha indicato il medico di fare i nostri delegati, ben pagati.

Il documento pubblicato da Tedde con il riassunto sul voto agli emendamenti:
voto in house

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Aerei: guerra fra poveri, ora ripartire

ALGHERO – “La decisione di Ryanair di chiudere definitivamente la base di Alghero ad ottobre di quest’anno, dopo averla drasticamente ridimensionata a partire dalla stagione primaverile, rappresenta un grave, gravissimo colpo assestato al nostro capitale turistico: ciò apre scenari imprevedibili, che contemplano anche delle eventuali opportunità che chiarirò più avanti”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo le notizie delle ultime ore sul tema dei trasporti.

“Anzitutto mi preme condividere quanto detto dal Senatore del PD, Silvio Lai, a proposito delle responsabilità di questa situazione e di come si è arrivati a questo punto: la decisione del Governo di alzare a partire da quest’anno le tasse aeroportuali (l’addizionale sui diritti di imbarco) da 6,5 a 9 euro per passeggero è stata dettata dalla necessità di finanziare il fondo per la cassa integrazione di Alitalia e quindi proprio come ha detto il Senatore siamo di fronte ad una guerra tra poveri, in cui una coperta troppo stretta non fa altro che lasciare scoperto un intero indotto prodotto dal low cost. Nel frattempo, come ha sostenuto il chief commercial officer di Ryanair David O’Brien, la Spagna blocca le tasse aeroportuali sino al 2022 e si prepara ad accogliere i passeggeri provenienti da mezza Europa: una situazione creatasi anche per via della minaccia terroristica che rende le zone mediorientali e dell’Africa Mediterranea sempre più interdette al turismo, situazione della quale (perdonatemi il cinismo) l’Italia e la Sardegna non sono riuscite ad approfittare”.

“Ma bisogna dare atto che la Regione, a differenza di quanto si è detto, non è stata parte del problema poiché la giunta Pigliaru si è adoperata per trovare la quadratura del cerchio, anche tramite la non più derogabile ricapitalizzazione della Sogeaal e l’impegno per far sì che venga riconosciuto dal Governo e dall’Unione Europea lo status di regione svantaggiata vista la nostra insularità, che consenta quindi la possibilità di non applicare l’addizionale per i passeggeri da e verso la Sardegna. Come ha detto il presidente Pigliaru, in passato sono stati fatti molti errori, facendo operare una compagnia privata come Ryanair in regime di monopolio, aiutata da sovvenzioni che in un regime di libero mercato non possono sussistere”.

“L’aumento delle addizionali comporta certo una fuga da chi investe nel territorio e nel suo asset fondamentale quale è il turismo, e rischia tra l’altro di far saltare 600 posti di lavoro in tutta Italia, ma non bisogna nascondersi dietro un dito: il problema non è tanto l’abbandono di Ryanair, ma che ci siano le condizioni per cui altri vettori possano prendere il suo posto nello scalo di Alghero e Fertilia, e cogliere quindi le opportunità che si creano per gli altri concorrenti. Nel frattempo, sabato ci sarà a ad Alghero una manifestazione politicamente trasversale (alla quale il PD spero partecipi io parteciperò) per far sentire la voce dei cittadini e le loro preoccupazioni: spero che a queste voci si aggiunga quella del Sindaco, a cui chiedo di dare la propria disponibilità nel mettersi a capo di questo corteo e far valere in tutte le sedi le ragioni di Alghero”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Tour sardo: Salvini ad Alghero

ALGHERO – Sbarca in Sardegna il leader nazionale Matteo Salvini. Il parlamentare europeo, già leader della Lega, oggi riferimento dell’area riferibile alla destra insieme a Fratelli d’Italia e altre forze. Tre tappe nell’Isola per l’esponente politico nella giornata di giovedi 11 febbraio. Alle 10.30 inaugurazione della sede di Cagliari in viale Sant’Avendrace a seguire un convegno/conferenza all’Hotel Panorama.

Poi spostamento vero il Nord-Sardegna. Alle 16.30 convegno ad Alghero all’Hotel Carlos V dove si parlerà sia delle questioni nazionali che regionali e soprattutto locali in vista, anche, di un eventuale voto anticipato. Chiusura ad Olbia alle ore 20.30 con una cena tra iscritti e simpatizzanti al Ristorante Blu Marine.

Nella foto Matteo Salvini

“Enti, sanita’, aerei: Bruno passivo”

ALGHERO – “E’ sconvolgente la decisione di Ryanair di voler chiudere la base di Alghero, confermando di procedere nella strada del totale disimpegno dal nord ovest della Sardegna”. Così Michele Pais, consigliere d’opposizione, riguardo la questione che tiene banco in queste ore e spiega “Siamo di fronte ad un fatto che riporta indietro le lancette della storia algherese agli anni ’90, anni sino ai quali il diritto alla mobilità dei cittadini sardi era fortemente compromesso per via del monopolio di Alitalia e delle salatissime tariffe praticate”.

“Un disastro sociale, economico e culturale tutto addebitabile alle scellerate politiche dei trasporti praticate dal duo Pigliaru – Diana, con l’avvallo silente del Sindaco di Alghero, Mario Bruno, il quale non ha mosso un dito, o ha fatto finta di muoverlo, per contrastare con la necessaria forza l’azione distruttrice di questi personaggi in danno al nostro territorio. Oggi, di fronte alla cronaca di una morte abbondantemente annunciata, va a Cagliari per fare cosa? Immagino per continuare a lisciare il pelo a Governatore e Assessore, dai quali ha dimostrato di dipendere in tutto e per tutto, senza avere nessuna autonomia di scelta e decisione. Troppo tardi, Sig. Sindaco. Ma soprattutto troppo poco credibile nel dire di voler alzare la voce nei confronti dei suoi danti causa, ai quali ha appaltato totalmente le sorti future della nostra Città, in cambio, forse, di un misero piatto di lenticchie. Riassetto degli Enti Locali, Sanità e Trasporti, sono l’esempio pratico di quanto Alghero abbia perso da quando sono in carica gli attuali governi regionale e cittadino. Mai come in questo periodo Alghero aveva subito un attacco così diretto e mortale, come quello sferrato dalla Regione e, soprattutto, mai avevamo assistito ad una comportamento così passivo del Sindaco di Alghero, tanto da poter essere considerato complice assoluto.

“Alla nefasta notizia della smobilitazione Ryanair, si affianca quella legata allo spirare del termine per la privatizzazione della Società di gestione dello scalo algherese. Infatti se il 5 di febbraio prossimo nessun privato avrà presentato offerte di acquisto delle azioni della Sogeaal, a tener fede alle parole pronunciate dall’Assessore Regionale Deiana, si aprirebbero le porte del baratro del fallimento, con tutte le conseguenze devastanti che un simile evento produrrebbe”.

“Di certo questa eventualità non è pensabile neanche prenderla in considerazione! E’ pertanto urgente che la Regione Sardegna, Pigliaru&Deiana, limitino i disastri sin qui provocati, predisponendo immediatamente gli atti per la necessaria ricapitalizzazione, che consenta al nostro aeroporto di svolgere, se pur in condizioni di grande difficoltà, il ruolo di volano insostituibile dello sviluppo socio economico del Nord Sardegna. Quello che sinceramente spaventa, lo si ribadisce, è il comportamento supino dell’amministrazione comunale, che non ha mai voluto affrontare col piglio necessario il Governo regionale, i cui intendimenti erano sin dall’origine sin troppo chiari”.

“Sarebbe stato opportuno la convocazione immediata di un Consiglio comunale aperto alla partecipazione della cittadinanza, magari, unitamente a quelli delle altre Città della Provincia di Sassari, in cui assumere iniziative anche di scontro ed eclatanti, in modo da far arrivare a Cagliari, in maniera chiara e stentorea, la voce di un territorio, quello del Nord Ovest della Sardegna, non più disponibile a subire decisioni di un Governo regionale tese ad annientarlo. Il Sindaco di Alghero, se c’è, batta un colpo, dia un segnale di esistenza, smetta di fare “ammuina” e difenda la Città che rappresenta. Cosa che fin’ora non ha fatto”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

“Sogeaal, Deiana è preoccupante”

ALGHERO – “Anche se arriva con fortissimo ritardo, la decisione della Giunta regionale di ricapitalizzare la Sogeaal non può che essere salutata favorevolmente”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Nel momento più difficile per la società di gestione 10 milioni di euro – prosegue l’esponente azzurro- consentono di mettere in sicurezza la gestione dello scalo algherese. Ma suscitano sconcerto e preoccupazione le dichiarazioni dell’assessore Deiana che a gara in corso candidamente dichiara di avere lavorato “a lungo per individuare un partner industriale che vantasse ampia credibilità internazionale, strategia che finora è stata colpevolmente trascurata”. Pare una confessione di un intervento a favore di qualche privato che potrebbe essere interpretato come intromissione e ingerenza nella gara che dovrebbe essere imparziale, trasparente e non discriminatoria a favore dell’uno o dell’altro partecipante”.

“Queste dichiarazioni, coniugate a quelle che fanno intendere un esito favorevole della procedura di infrazione, suggeriscono che in frangenti come questi è meglio lavorare con grande prudenza ed evitare dichiarazioni che se ben interpretate destano preoccupazione e, se male interpretate, – ha concluso l’ex sindaco di Alghero- rischiano di provocare l’intervento di altri organi”.

Nella foto Marco Tedde in Aula

S.I.

Ecco la Fabbrica di Socializzazione

ALGHERO – “Da sito degradato a cuore pulsante della città. La rinascita dell’ex Cotonificio di via Marconi, nel popoloso quartiere di Sant’Agostino, avverrà con il coinvolgimento diretto e costante dei residenti”. Cosi fanno sapere da Sant’Anna e ricordano che “l’idea progettuale alla base dell’importante finanziamento di 3.176.000 euro e l’intero iter di riqualificazione dell’area sarà oggetto di presentazione e discussione in occasione della riunione programmata per la giornata di venerdì 5 febbraio (ore 17) presso il salone del Santissimo Nome di Gesù, alla presenza del sindaco Mario Bruno e dell’Amministrazione comunale. Progetto che prevede la partecipazione attiva dei cittadini nella scelta per il miglior utilizzo degli spazi e la futura gestione del complesso. Da ex Cotonificio a Fabbrica di Socializzazione“.

“L’area, infatti, dispone di un’ampia zona verde di oltre 1000 mq da utilizzare come parco urbano e spaziosi luoghi da destinare alle più diverse attività e laboratori, compresa una sala convegni-teatro attrezzata”.

Nella foto un incontro con gli assessori Lampis, Eposito e presidente Meta Alfonso

S.I.

Sogeaal, politica tutta incapace

ALGHERO – Oggi, Mercoledì 3 Febbraio, i portavoce del Movimento 5 stelle di Alghero, Porto Torres e Sassari, partecipano, al fianco dei lavoratori dell’aeroporto di Alghero, alla manifestazione di protesta che si tiene davanti al palazzo della Regione in difesa dell’aeroporto e della dignità del territorio. Ribadiamo ancora una volta che la smobilitazione dall’aeroporto di Alghero del vettore Ryanair sancisce la totale incapacità dei vari Governi Regionali di destra e sinistra, succedutisi in questi anni, nel portare avanti qualsiasi politica relativa ai trasporti ed alla promozione turistica”. Cosi il Movimento 5 Stelle riguardo la crisi dell’aeroporto e in particolare l’addio di Ryanair e le ripercussioni sulla Sogeaal. “Oggi, a causa di questa incapacità, c’è il serio rischio che migliaia di lavoratori, diretti e dell’indotto, possano, in un momento di grande crisi, aggiungersi al numero già cospicuo di disoccupati presenti nel nostro territorio”.

“Chiediamo a gran voce che la Regione Sardegna cambi immediatamente l’attuale strategia fatta di immobilismo e concentri tutti gli sforzi possibili affinchè l’Aeroporto di Alghero, strategico non solo per la città catalana ma per tutto il territorio del Nord-Ovest, mantenga e potenzi il ruolo di porta della seconda area più popolosa della Sardegna. La ricapitalizzazione annunciata solo oggi è infatti l’ennesima conferma che siamo guidati da una politica tappabuchi e senza un minimo di programmazione. Allo stesso tempo, per evitare che lo scempio a cui stiamo assistendo relativo alle tratte aree possa colpire anche l’accesso al nostro territorio via mare, chiediamo un pronto intervento a favore del sistema portuale di Porto Torres perchè, pure in questo caso, c’è in ballo il futuro di circa 300 famiglie e quello di un indotto enorme”.

“Ribadiamo quanto espresso più volte durante i consigli comunali algheresi, ovvero che l’attuale Assessore ai Trasporti Deiana dovrebbe dimettersi. La politica sui Trasporti ha scricchiolato paurosamente sia durante la Giunta di centrodestra di Cappellacci, di cui Deiana fu consulente, sia durante tutto l’attuale mandato di Deiana come esponente della Giunta di centrosinistra di Pigliaru. Riteniamo colpevoli di questa situazione disastrosa, oltre all’attuale presidente Pigliaru, anche i governanti precedenti, Soru e Cappellacci, che nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa si smarcano dalle loro responsabilità, mentre nessuno, che sia di sinistra o destra, può davvero affermare di essere senza peccato.”

Nella foto la manifestazione di questa mattina a Cagliari

S.I.

Bruno: Comune in Sogeaal |video

ALGHERO – Questa mattina manifestazione in Consiglio regionale con una rappresentanza di lavoratori Sogeaal. “Alghero e la Sardegna non possono permettersi di perdere Ryanair. Occorre intervenire per diversificare rotte e vettori”. Mario Bruno si rivolge al Governo nazionale e al Presidente della Regione Pigliaru affinché mettano in campo tutte le strategie utili per assicurare il trasporto aereo dal territorio del nord ovest della Sardegna. E sulla privatizzazione della società di gestione, il Sindaco si dice pronto a proporre al Consiglio comunale la possibilità di acquisire una seppur minima rappresentanza. Su Ryanair e Società di gestione dell’aeroporto di Alghero (Sogeaal) è previsto per la giornata di venerdì 5 febbraio (ore 11,30) un incontro a Sant’Anna con i Sindaci del territorio e i Consiglieri regionali, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di categoria.

Intanto come già annunciato su facebook sabato mattina ci sarà una manifestazione aperta a tutti e senza alcuna sigla di partito finalizzata a chiedere che l’aeroporto e il territorio non soccomba all’inerzia della politica. “Mobilitiamoci: marciamo insieme per salvare l’Aeroporto”, una passeggiata di protesta la cui partenza è fissa per questo sabato 5 febbraio dalle 9.30 in Piazza Porta Terra ad Alghero.

Video-intervento su Ryanair e Aeroporto del sindaco Bruno:

Nella foto Bruno con Pigliaru

S.I.