Guardia Grande: incontro per il Si

ALGHERO – Con l’approssimarsi della data del referendum costituzionale del 4 dicembre e vista la necessità di creare dei momenti di dibattito corretto e costruttivo che permettano di entrare nel merito della proposta di Riforma il Comitato Alghero che dice Sì organizza per il giorno sabato 12 novembre alle ore 10.30 presso la sala sociale della borgata di Guardia Grande l’incontro di approfondimento Le ragioni del Sì – Riforma costituzionale e Agricoltura. Dopo i saluti del sindaco Mario Bruno, interverranno l’avv. Claudio Montalto e l’avv. Antonello Pais del Comitato Alghero che dice Sì e i Consiglieri regionali Luigi Lotto e Gavino Manca. Il dibattito sarà coordinato da Pietro Sartore del Comitato Alghero che dice Sì.

Nella foto l’avvocato ed ex-consigliere comunale dei Ds Claudio Montalto

S.I.

Udc: pre-congresso e linea politica

ALGHERO – Venerdì 25 novembre alle ore 17,00 presso i locali del Centro Commerciale “In Centro” di via Marconi, l’Udc di Alghero terrà l’assemblea precongressuale. L’appuntamento politico vedrà la partecipazione di diversi relatori che analizzeranno i temi di stretta attualità: dal prof. Pierluigi Piras (tematiche dello sviluppo del turismo) all’avvocato Salvatore Deriu (referendum costituzionale del 4 Dicembre), l’operatore dei Servizi Sociali Alessandro Pistidda ( emergenze del settore), il capogruppo dell’Udc in consiglio comunale Alessandro Loi (problematiche del ruolo di consigliere), l’Avvocato Raffaele Salvatore, coordinatore cittadino dell’Udc (problemi e progetti dell’Udc sul patrimonio pubblico immobiliare).

Seguiranno gli interventi del Consigliere del Parco Regionale di Porto Conte Luigi Cella (problemi e prospettive di sviluppo del Parco), la Dott.ssa Antonina Ansini, già assessore ai Servizi Sociali (carenze del settore sanità nel territorio). Seguirà ancora l’intervento dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Alghero Marisa Castellini ( linee politiche del partito sulla scuola e sulle attività sociali). Le conclusioni politiche dell’incontro saranno illustrate de Antonello Usai, Vicesindaco e componente della direzione regionale del partito.

Nella foto (a sinistra) Lelle Salvatore coordinatore cittadino dell’UDC

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Consiglio: Bruno “pone la fiducia”

ALGHERO – Come sempre, appena stanno per arrivare in Consiglio Comunale dei provvedimenti “sostanziosi” la maggioranza traballa. E’ una questione numerica, c’è poco fare: 13 contro 12. Dunque, come accaduto qualche volta in questi mesi, o arriva un soccorso esterno dalle opposizioni (discutibile e a volte poco comprensibile) oppure bruniani, Udc e sinistra rischiano di non avere il numero legale e addirittura di andare sotto sui vari provvedimenti.

Medesimo discorso di oggi. In Aula arriverà, tra le varie cose, anche la variazione al Bilancio relativa al mutuo contratto in compartecipazione per il manto erboso del centro sportivo presso il Campo Pino Cuccureddu di Maria Pia. Una questione che ha già sollevato alcune polemiche, ma che, come scritto anche su Algheronews [Leggi], nasce diversi anni addietro e con l’attuale amministrazione ha trovato il via libera definitivo. Al netto, però, del progetto imprenditoriale ideato e portato avanti dall’Alghero Calcio, sicuramente di valore e da sostenere, c’è sul tavolo il problema politico in seno alle compagine governativa.

Per questo, a quanto pare, ieri sera il sindaco ha convocato la maggioranza (riunione che avrebbe registrato alcune defezioni). Sembra per chiedere, col voto di oggi sui provvedimenti in agenda, una sorta di fiducia. Ovvero: se non siamo in 13, potrei dimettermi. Un’eventualità, però, che pare non così realistica. Dunque ciò sarebbe utile più per serrare le fila e richiamare tutti per evitare rischi che però, sempre secondo alcune voci, potrebbero essere scongiurati nuovamente da un soccorso esterno. Ma quest’ultima ipotesi, vista anche la data imminente del referendum e altre scadenze elettorali dietro l’angolo (nazionale sicuro e locale non lontanissima), appare difficilmente realizzabile. Resta il fatto cruciale e fondamentale dei numeri. In politica con un solo consigliere di vantaggio non si può governare o meglio si può solo navigare a vista. Ma gli iceberg sono sempre tanti.

Nella foto Mario Bruno

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Due preferenze: battaglia di civiltà

ALGHERO – “Ieri si è tenuto un sit in per rivendicare l’inserimento della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale. Il consiglio regionale a scrutinio segreto bocciando l’inserimento della doppia preferenza di genere ha scritto una delle pagine più nere della politica democratica”. Cosi le consigliere comunali Monica Pulina, Marina Millanta e Maria Grazia Salaris sull’azione messa in atto a seguito del progetto avviato dall’associazione “Meglio in due”.

“La nostra è una battaglia di democrazia e di civiltà, con la mozione sulla doppia preferenza di genere approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Alghero, vogliamo chiedere con forza che anche il consiglio regionale della Sardegna recepisca questa richiesta, così come già avviene per le amministrazioni locali sopra i 15 mila abitanti. Abbiamo visto che, in questo modo, è possibile conquistare una rappresentanza di genere equilibrata senza bisogno di quote o riserve”.

Nella foto le tre consigliere

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Meglio in due: Palazzo contrario

CAGLIARI – Un successo la grande mobilitazione promossa dall’Associazione Meglio in Due: oggi nei Comuni della Sardegna è stata esposta la bandiera dei Quattro Mori listata a lutto per protestare contro il Palazzo che non vuole introdurre la doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale. Una mobilitazione che ha visto protagonisti tantissimi Comuni: tante le persone che hanno manifestato contro il disinteresse del Consiglio regionale, che ancora non ha modificato la legge. «Basta con il disinteresse che le istituzioni regionali stanno dimostrando verso la doppia preferenza di genere – dicono le tre coordinatrici del movimento Lucia Tidu, Elena Secci e Carla Poddana – tutta la Sardegna vuole il rinnovamento ma il Palazzo è sordo. Noi stiamo facendo sentire la voce del cambiamento»

«La nostra è una battaglia di democrazia e di civiltà – proseguono Tidu, Secci e Poddana – vogliamo che anche per il Consiglio regionale sia possibile inserire lo strumento della doppia preferenza di genere così come già avviene per le amministrazioni locali sopra i 5.000 abitanti. Abbiamo visto che funziona. Abbiamo visto che, in questo modo, è possibile conquistare una rappresentanza di genere equilibrata senza bisogno quote o riserve. Se funziona per i comuni, funzionerà anche per il consiglio regionale dove oggi sono presenti solo 4 donne. Troppo poco». «Vogliamo che in consiglio regionale – concludono le rappresentanti di “Meglio in Due” – arrivi forte e chiaro il messaggio di tanti primi cittadini, di tante comunità perché saranno loro i protagonisti insieme a noi. Vogliamo che questo messaggio arrivi forte e chiaro a quella politica chiusa nel palazzo, preoccupata solo di difendere se stessa».

Nella foto le promotrici dell’associazione Meglio in due

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“Bruno nervoso dimentica la sanità”

ALGHERO – Ancora una volta, invece di pensare al proprio operato che, come giudicato da tutti, risulta essere tra i più negativi di sempre, l’amministrazione comunale punta il dito contro le opposizioni e le critiche che giungono da alcuni media che non fanno altro che il proprio lavoro. Così come i consiglieri comunali che, nel caso in oggetto, vedono Alessandro Nasone inviare una richiesta di intervento immediata al sindaco vista la grave situazione all’ospedale civile [Leggi]. Ma il Primo Cittadino non ha digerito questo intervento e punta il dito sul consigliere regionale di Alghero, ovvero Marco Tedde, reo, secondo Bruno, di non occuparsi troppo dei problemi della città.

E’ lo stesso Tedde a rispondere. “Apprendere che il Sindaco di Alghero è nervoso e si indigna perché alcuni consiglieri di opposizione gli chiedono di intervenire per scongiurare la chiusura dell’attività chirurgica sorprende. Ha dimenticato di avere sempre basato le sue campagne elettorali su annunci che riguardavano l’ospedale di Alghero, in ciò sostenuto da alcune associazioni che oggi sono scomparse”, così il consigliere regionale di Forza Italia Sardegna. Al netto delle varie schermaglie, resta il fatto che, anche la sanità, tema che riempie sempre le prime pagine durante le campagne elettorali, sembra finito nel dimenticatoio e ciò nonostante vi siano ancora situazioni emergenziali e problemi diffusi.

Nella foto l’ospedale civile

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Soldi low-cost: fuffa mediatica

CAGLIARI – “E’ evidente che la legge proposta da alcuni consiglieri del centrosinistra per incentivare con 10 milioni di euro all’anno, per un triennio , lo sviluppo del traffico aereo nell’aeroporto di Alghero serve solo per gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica di un territorio devastato dalla crisi economica indotta dall’abbandono di Ryanair”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna in Consiglio regionale.

“In primo luogo perché simula di attribuire alla Regione nuovi strumenti di controllo sui programmi della Sogeaal in tema di traffico aereo che la Regione ha già nella sua veste di azionista unico, con poteri assoluti. In secondo luogo – prosegue l’esponente azzurro-, perché se il 28 novembre il 72 % delle quote azionarie dovesse essere ceduto a privati, nessuno li potrebbe obbligare a partecipare in pari quota all’investimento per rigenerare il traffico sullo scalo catalano. Ma, quel che è ancor peggio, alla luce delle regole della procedura di vendita -che marginalizza il progetto di gestione dei privati- il nuovo azionista privato potrebbe stracciare tutti i piani e i programmi della Sogeaal e della Regione. Insomma, è “fuffa mediatica” che, tra l’altro, si inserisce come atto di sfida nella rissa fra le correnti del PD, soriani e renziani da una parte e cabrasiani dall’altra, posto che propone il principio dell’investitore in economia di mercato (Piem), mentre l’assessore Deiana -cabrasiano di ferro e non solo- propone il contrapposto principio dei servizi di interesse generale (Sieg)”.

“In mezzo a questa disputa da risiko politico, che si protrae da oltre una anno paralizzando la Sardegna, si pone il tessuto economico di un intero territorio che l’inadeguatezza di Pigliaru e Deiana ha fatto retrocedere di 15 anni: 300 mila passeggeri in meno nei primi 10 mesi dell’anno hanno provocato danni irreparabili. Ma i sardi – ha concluso Tedde- si stanno preparando a chiedere il conto ad una Giunta dei professori inadeguata”.

Nella foto alcuni velivoli della Ryanair

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“Bruno teme di perdere la poltrona”

ALGHERO – “Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Eppure il sindaco dalle “mani sante” questo lo dovrebbe sapere avendo l’intelligenza di starsene alla larga. Invece continua a cascarci continuamente. Per lui la critica è sempre qualcosa di “lesa maestà” ma, nonostante oramai sia vicino alla parte finale della sua nefasta esperienza da sindaco, continua a dare pessimi segnali di mal sopportazione di qualsiasi voce avversa”. Andrea Delogu e Michele Pais, del Comitato per il No, rispondono alla nuova “stoccata” del sindaco che tramite social ha attaccato alcuni rappresentanti contrari al referendum dicendo che “sfioravano il ridicolo”.

Ma per per Delogu e Pais “la sua dipendenza dal consenso e dal mondo virtuale di facebook, dove tutto può essere mistificato ed edulcorato è oramai patologica. Ed è così che, anche per sul referendum, manifesta nervosismo, paura, timore di perdere quella poltrona tanto agognata a tal punto da far saltare in aria il tessuto sociale algherese affidando comparti strategici ad assessori a dir poco imbarazzanti. Così, pur schierandosi apertamente per il Si, svegliandosi improvvisamente Renziano dell’ultimo ora, tanto da fare “bella” mostra di se in prima fila durante lo show da cabaret del Premier giunto in Sardegna a sparare slogan e promesse, unendosi alla pletora di persone col cappello in mano. Ma forse il suo show era rivolto al sindaco che, nonostante la sua città stia sprofondando, con l’aeroporto al collasso e l’economia cittadina a partire da settore turistico e commercio in stato comatoso, non ha osato disturbare il grande manovratore fermando il suo anelito “politico” ai suoi soliti stantii e mistificatori post su Facebook”.

“Nessuna delle paventate proteste e alzate di scudi verso il Premier a difesa della sua città, niente. Del resto stare col cappello in mano magari potrebbe far arrivare qualche spicciolo per poter inventarsi nuove “bomboglias” con cui inondare i social e la stampa locale e regionale. Ma il suo schierarsi con il Si, così come la quasi totalità della sua maggioranza, sarà valutato anche politicamente nell’analisi del voto. Per questo il voto negativo, auspicato dalla stragrande maggioranza della popolazione, sarà, come detto, anche un avviso di sfratto per lui che ancora non ha avuto un sussulto di dignità per comprendere che il ruolo di sindaco non fa per lui e senza attendere il risultato del referendum avrebbe già dovuto lasciare la poltrona a lui tanto cara. Ma gli algheresi hanno già capito tutto e la fine dell’incubo non è poi così lontana”.

Nella foto alcuni dei rappresentanti forzisti del Comitato per il No

S.I.

Consiglio: record di temi inevasi

ALGHERO – La conferenza dei capigruppo ha deciso di fissare il Consiglio Comunale. Unica seduta prevista mercoledi 23 novembre alle ore 18. Al netto delle tematiche inserite e di alcuni delicate variazione di bilancio e soprattutto del famigerato “giornalino”, non si è mai visto nella storia del Comune di Alghero vedere ripetersi, da mesi, un elenco di oltre 40 punti all’ordine del giorno, ancora da discutere, con alcuni che, ad oggi, non hanno più senso o quasi.

A fronte di un’unica seduta fissata e dunque di forse un altro paio entro l’anno, l’agenda ne fissa in totale 43. Un altro fatto totalmente inedito e che palesa uno scollamento tra amministrazione e consiglio e soprattutto evidenzia l’assenza di un accoglimento delle questioni sollevate e raccolte dalle forze politiche provenienti dalla città rispetto a quanto, invece, decide la giunta e nello specifico il sindaco.

E del resto la distanza tra i governanti e le problematiche della città è evidente e sottolineata dal fiume di commenti contrari e di proteste sui social. Nonostante questo, si continua con un adagio, come detto, mai visto, con la massima assise cittadina che ha ancora deve discutere oltre 40 punti eppure, nonostante questa montagna di punti, si riunisce a singhiozzo e soprattutto per poche ore rispetto a quelli che sono i tanti temi da affrontare.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Doppia preferenza: sit-in ad Alghero

ALGHERO – E’previsto per domani martedi’ 22 novembre alle ore 10.00, in Piazza del Municipio ad Alghero il sit-in per manifestare a favore della doppia preferenza di genere. L’iniziativa nata dall’associazione “Meglio in Due” che è riuscita a coinvolgere in questo progetto oltre 140 Amministrazioni comunali sarde, e’ stata accolta favorevolmente anche ad Alghero per merito del consigliere comunale Monica Pulina, capogruppo del Gruppo Misto.

Infatti nel mese di ottobre la mozione a favore della doppia preferenza di genere per l’elezione dei consiglieri regionali, che ha visto come firmatari anche la consigliera Maria Grazia Salaris, Mimmo Pirisi, Maurizio Pirisi, e’ stata accolta e votata favorevolmente dal Consiglio Comunale ad esclusione dei 5 Stelle e del consigliere di Sinistra Civica. Il sit-in per dare un messaggio chiaro e forte al Presidente del Consiglio Regionale anche ad Alghero, in contemporanea con altri Comuni Sardi, per chiedere che la proposta di inserire lo strumento della doppia preferenza di genere,possa approdare in Consiglio Regionale in tempi brevi. In questo modo Monica Pulina, Maria Grazia Salaris insieme alle altre consigliere e consiglieri, invitano chiunque voglia supportare l’iniziativa a presentarsi domani davanti al Municipio in via Colubano.

Nella foto le due consigliere comunali Maria Grazia Salaris e Monica Pulina

S.I.