“Il problema è Bruno, altro che Pd”

ALGHERO – “A dire il vero un pò preoccupati lo eravamo, ora va meglio. Da troppo tempo lo strumento di diffusione di massa delle performance politiche del sindaco, non illuminava e informava i propri lettori sulle disgrazie, dallo stesso sempre agognate, del circolo cittadino del Partito Democratico”. Cosi il segretario dei dem di Alghero Mario Salis che, a nome dell’intero partito, interviene sul grave problema evidenziato più volte relativo al rapporto (definito da alcuni “intreccio pericoloso”) tra parte dell’informazione e amministrazione. “Oggi scopriamo, con un “fondo” di un oscuro analista politologo e che dopo una ricerca sui social, i Dem di Alghero risultano sempre più “rotti”. Di cosa non è dato sapere. La causa: una discussione tra democratici su Facebook. Ci dispiace dover provocare l’ennesima delusione a coloro che non aspettano altro che dare informazioni sulle disgrazie del PD Algherese”.

“A rispondere sono le numerose iniziative e attività politica svolte da uno dei più attivi circoli Dem. Cosa non si fa per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalla stasi della amministrazione in carica. Suggeriamo, all’estensore dello scoop, se volesse dare informazioni ai cittadini che un argomento di pubblica utilità potrebbe essere quello della mancata convocazione delle commissioni consiliari che ricomposte, non hanno ancora eletto i presidenti. (che si tratti di “piatti rotti” in maggioranza?)”. E Salis conclude evidenziando che “ciò causa un pericoloso ulteriore immobilismo in seno al consiglio comunale. Tale strumento è alla base della attività democratica della amministrazione, e, ancora non è arrivato il momento in cui si possa fare a meno dei consiglieri comunali”.

Nella foto un incontro del Partito Democratico nella sede di via Mazzini

S.I.

Maxi-mutuo colpa di Pigliaru-Paci

CAGLIARI – “E’ la reazione isterica e stizzita di chi viene colto sul fatto e tenta di confondere le acque”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, replica alle dichiarazioni dell’assessore Paci. “Se il mutuo da 500 milioni è una trovata geniale, perché una Giunta solitamente loquace stava portando avanti l’operazione così silenziosamente? “Basta con le mistificazioni e lo scaricabarile: la Giunta indebita i sardi perché ha aumentato la spesa sanitaria anziché diminuirla, alla faccia dei proclami, e perché proprio le trattative condotte dall’assessore Paci si sono tutte concluse con soldi in meno per la Sardegna e soldi in più per lo Stato centrale”.

“Sono loro che hanno firmato accordi patacca con cui hanno rinunciato ai ricorsi alla Corte Costituzionale e, follia pure, perfino agli effetti di quelli già vinti. Altro che opera di rigore e risanamento: sono dei veri pasticcioni sono stati trattati come polli e, pur di non ammettere i loro errori e di non disturbare Renzi, indebitano irresponsabilmente i sardi con un mutuo di 700 milioni prima e ora con un altro di 500 milioni. Se l’assessore Paci avesse un briciolo di dignità – ha concluso Cappellacci- si dovrebbe dimettere e chiedere scusa ai sardi”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Bilancio, buco creato dal centrodestra

CAGLIARI – “La Giunta sta lavorando per rimettere ordine nei conti disastrati della Regione. Abbiamo trovato un Bilancio gravato da 2 miliardi e 700 milioni di euro di perenzioni. Abbiamo pagato quasi 200 milioni di perenzioni solo nel 2016 e 773 milioni dall’inizio della legislatura, con l’impegno di cancellare altri vecchi debiti entro la fine dell’anno, in presenza degli spazi finanziari necessari”. Lo dice l’assessore della Programmazione e Bilancio Raffaele Paci.

“Ricordo che le perenzioni sono debiti vecchi, che risalgono a molti anni fa e che non sono mai stati pagati a Comuni e imprese, lasciando che la situazione peggiorasse anno dopo anno: noi stiamo finalmente facendo ordine e pagando, dando ossigeno alle amministrazioni locali e alle imprese sarde che per anni hanno atteso invano. Poiché vogliamo onorare tutti i debiti dell’Amministrazione, cosa che nessuno in passato ha mai fatto, abbiamo previsto nella scorsa Finanziaria l’autorizzazione a contrarre un mutuo “a tiraggio” per un massimo di 500 milioni, del quale potremo utilizzare man mano solo le quote necessarie a pagare le perenzioni. Abbiamo poi avviato le sole procedure preliminari che non ci impegnano in alcun modo ma funzionano come garanzia nei confronti dei creditori. É chiaro che la Sanità in tutto questo non c’entra assolutamente nulla – sottolinea l’assessore – stiamo invece cercando la strada e le forme più convenienti per pagare i debiti che proprio l’amministrazione di centrodestra ha lasciato in eredità alla Regione”.

“Alle attuali condizioni di mercato la formula del mutuo si dimostra essere la più conveniente, tant’è che il livello di indebitamento dei sardi è sceso. Il bilancio armonizzato impedirà finalmente la formazione di nuovi debiti perenti. Liberare la Regione dalla zavorra del passato e mettere ordine nei conti sono obiettivi per noi fondamentali, importanti per lavorare con serenità sul presente e sul futuro della Sardegna”, conclude l’assessore Paci.

Nella foto l’assessore Paci e il presidente Pigliaru

S.I.

Lampis dimissionata? Bruno ci pensa

ALGHERO – Se ne parla da mesi, anzi quasi dal principio della sua nomina. Le dimissioni, imposte o meno, dell’assessore Natacha Lampis sono uno dei temi politici più chiacchierati dall’inizio della consigliatura a guida Mario Bruno. Del resto proprio il Primo Cittadino, a seguito dell’indicazione dell’aggregazione di Sinistra, composta da porzioni di C’è un’Alghero Migliore (Bibo Cecchini, Ivan Blecic, Tonino Budruni), Comunisti Italiani (Elias Vacca) e Sardenya i Llbertat (Carlo Sechi), che ha raccolto un migliaio di voti (risultato molto esiguo considerando la vittoria della coalizione supportata), ha scelto proprio la Lampis per guidare alcuni tra i settori più importanti della vita amministrativa cittadina ovvero Sviluppo economico, Attività produttive, Politiche del lavoro, Suap e commercio, Rapporti con i quartieri del Lido, Pietraia e Maria Pia. Dunque comparti che, insieme al Turismo, sono (o meglio sarebbero, vista la grave crisi che attraversa Alghero) il motore del tessuto sociale locale.

I pregiudizi, alla luce del curriculum dell’assessora, che arriva dal mondo dell’istruzione, essendo un’insegnante, sono stati subiti molto negativi da parte soprattutto del modo produttivo. E, a seguito della pessima condizione in cui si trova la Riviera del Corallo che, nonostante le enormi potenzialità sembra non uscire dal tunnel imboccato un paio di anni fa, le critiche (anche se aprioristiche) non erano poi così tanto errate. Ma, bisogna subito chiarire, che come in ogni realtà organizzata, privata e pubblica, le responsabilità sono sempre dei vertici in questo caso del sindaco o comunque di chi ha deciso di indicare la Lampis. Chi ha scelto consapevolmente di assegnarle tali deleghe non poteva non avere ben chiara la responsabilità a cui andava incontro. Perciò l’eventuale dimissioni (imposte) dell’assessora non possono non rappresentare un fallimento per l’intera amministrazione e maggioranza.

Ma non è ancora detta l’ultima parola. Infatti pare che ci siano idee contrastanti in seno alla compagine governativa. Il consigliere di Sinistra Civica Giampietro Moro sarebbe quello più a favore del cambio in seno all’assessorato, mentre altri esponenti dell’aggregazione comunista ritengono di non dover procedere e tra questi anche Elias Vacca, già deputato e oggi membro del comitato scientifico della Meta, non sarebbe convinto da tale passaggio e stesso discorso vale per il consigliere Mario Nonne che preferirebbe confermarla.

E’ la cronaca, come sempre, presagire quanto accadrà. Ieri sera si sarebbe dovuto tenere un incontro sulla ristorazione dell’assessorato allo Sviluppo Economico, progetto portato avanti proprio dalla Lampis, ma invece all’ultimo momento è stato rinviato senza alcun apparente motivo plausibile. Ciò ha fatto aumentare le voci di un imminente addio. Inutile nascondere le frizioni presenti in questi mesi legate alle scelte dell’assessora: regolamento Suoli Pubblici, ex-caserma di via Simon, Mondo Rurale e altro. Dissapori e anche scontri avvenuti con altre porzioni della maggioranza e in particolare col partito di Antonello Usai che proprio ieri ha dovuto subire, nonostante la sua pluriennale esperienza politica, la reprimenda pubblica su Maria Pia proprio da Cecchini. Ideatore di quelli dell’Alghero Migliore con cui proprio la Lampis fu eletta in consiglio comunale e poi indicata ad assessore.

Nella foto Natacha Lampis

S.I.

“No convinto alla Riforma Renzi”

ALGHERO – “Grande folla all’incontro pubblico sul referendum organizzato a Sassari, presso la sala convegni dell’hotel Grazia Deledda, dal grande fronte del No costituito dalle segreterie provinciali di Forza Italia- Fratelli D’Italia- Italia Attiva Sardegna e Movimento Cristiano. Dopo la presentazione del moderatore Antonfranco Temussi le abnormità tecniche della riforma Renzi-Boschi sono state illustrate, alla presenza anche del consigliere regionale Marco Tedde, dall’avvocato Italo Masala, ex Presidente della Regione Sardegna, e dal Prof. Mario Tocci, giovane docente dell’Universita di Sassari e componente di un nuovo gruppo di lavoro (sociale e politico) nato ad Alghero che nei prossimi giorni sarà presentato.

Tocci ha focalizzato la sua attenzione sugli errori normativi della riforma e sul clima di confusione ed incertezze che il “si” al referendum rischia di provocare. Nel partecipato dibattito è intervenuto il Consigliere regionale algherese Marco Tedde, il quale dopo una rapida disamina tecnica è passato all’approfondimento delle ragioni politiche e pratiche per cui occorre votare con un “no convinto”, declinandole in quattro motivi fondamentali: un No forte per ribadire: che la Costituzione non può e non deve essere modificata da un parlamento eletto con una legge illegittima (Porcellum) espressione di una minoranza di cittadini; che va avversato ogni tentativo di trasformare con artifizi e raggiri una Repubblica parlamentare in Premierato; che non è accettabile e serio prevedere un Senato “nominato” dai partiti e ridotto a una attività hobbistica per consiglieri regionali e sindaci; 4) – che le campagne referendarie basate sulla demagogia dei falsi risparmi vanno combattute perché prendono in giro i cittadini. L’assemblea si è conclusa con un congiunto ed applaudito invito a votare no da parte delle segreterie provinciali dei partiti.”

Nella foto l’incontro di Sassari

S.I.

“Pari opportunità solo di facciata”

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno di fronte al suo vuoto cosmico, ritiene un fatto di straordinaria importanza l’approvazione del regolamento pari opportunità. Mentre la città sprofonda quotidianamente nel disagio economico e sociale piu’ disastroso della sua storia, l’assessora ai servizi sociali ritiene di avere raggiunto un risultato importante con l’approvazione di un regolamento sulle pari opportunità”. Cosi la candidata a sindaco e consigliere di opposizione di centrodestra Maria Grazia Salaris che interviene sulla creazione della “Commissione Pari Opportunità” da parte dell’amministrazione Bruno. Organismo che, ancora una volta, sembra più un’operazione di facciata che un passaggio veramente utile ad affrontare i veri problemi che creano forti disagi agli algheresi.

“Nella mia lunga esperienza politica ed amministrativa ho vissuto tempi in cui le donne che si mettevano in gioco per fare politica si contavano sulle dita di una mano. Il problema culturale che ahimè ancora esiste sulla differenza di genere in rapporto all’occupazione di incarichi di responsabilità non si super con una commissione pari opportunità. La commissione pari opportunità così come intesa da questa amministrazione comunale è uno strumento anacronistico che non tutela tutte le situazioni di differenza presenti oggi nella nostra società, utile solo a soddisfare l’ego delle persone che verranno nominate”.

“Forse si è solo voluto dare un contentino a qualcuno/a ma probabilmente l’unico modo per affrontare questo processo di evoluzione culturale in atto sarebbe intervenire direttamente nelle scuole dove si formano le nuove generazioni, insegnando ai bambini la cultura del rispetto e del giusto riconoscimento di eguali potenzialità verso il prossimo di qualsiasi sesso, tendenza sessuale, razza o religione. In questo processo bisognerebbe coinvolgere le famiglie che dovrebbero riuscire a trasmettere messaggi educativi in tal senso, attraverso un pool di esperti in sociologia in grado da formare al meglio sia gli insegnanti che i genitori”.

“La presenza delle donne in politica è solo la punta dell’iceberg rispetto ad un processo evolutivo lento che purtroppo, in tanti hanno pensato di risolvere, lavandosi la coscienza con una banale commissione per le pari opportunità. Personalmente ho affrontato diverse campagne elettorali, nel 2014 ero candidata a sindaco/a della coalizione di centro destra, mi sono sempre messa in discussione e probabilmente ho iniziato ad affrontare questa questione molto tempo fa, ma di sicuro non avrei mai affidato la soluzione del problema ad una commissione pari opportunità costituita solo da donne”.

“L’amministrazione Bruno anche questa volta ha perso un’occasione per occuparsi veramente di un problema culturale e sociale serio e complesso preferendo la strada dell’autoreferenzialità, dell’apparenza e della propaganda, in stile femminismo nostalgico da giornaletto ciclostilato anni 70″.

Nella foto Maria Grazia Salaris

S.I.

Maggioranza lontana dalla realtà

ALGHERO – I problemi della città sono sotto gli occhi di tutti. Alghero attraversa la crisi più profonda dal dopo guerra ad oggi. Mai la Riviera del Corallo aveva segnato un segno meno cosi evidente nella presenze presso le strutture ricettive. Eppure gli organismi atti (amministrazione e consiglio) a fare scelte utile a cercare ad uscire dal pantano paiono da un paio d’anni distanti anni luce dalla quotidianità come è stato segnalato anche dal presidente del Consiglio Matteo Tedde [Leggi].

I problemi legati alle mancate risposte della Giunta alle svariate emergenze emergono ogni giorno, ma anche la massime assise cittadina oramai sembra diventata un luogo dove certificare scelte già prese e spesso non correlate coi devastanti problemi che stanno affliggendo il centro catalano. Ma non solo. Visto il numero più che risicato (13 la maggioranza, 12 l’opposizione) sono sempre frequenti gli ostacoli per riuscire ad affrontare i punti all’ordine del giorno che, già da diversi mesi, superano le 30 unità.

E anche l’ultima seduta ha palesato questi disagi come sottolineato dai gruppi di minoranza. “Nonostante l’opposizione abbia partecipato al fine di consentire la ricostituzione della Commissioni consiliari, i cui lavori da troppo tempo precedevano a rilento, siamo costretti a constatare che ancora una volta il Consiglio comunale non ha potuto evadere nessun punto degli oltre 30 iscritti all’OdG (tra cui l’importante interrogazione sulla situazione della grave disoccupazione in città), a causa della indisponibilità della maggioranza a proseguire nella discussione e chiudendo i lavori alle 19. Nella giornata di halloween, così, nessun dolcetto per la città e gli algheresi, ma solo l’ennesimo scherzetto come regolarmente avviene sin dal momento dell’insediamento di questa Amministrazione”.

E nello specifico Mimmo Pirisi del Pd: “Ancora una volta questa maggioranza ha dimostrato di essere inadeguata a governare Alghero, i 13 consiglieri è urgente che comprendano quali sia lo stato in cui si trova la città, periferie e borgate e se non sono in grado di occuparsene passino la mano”, infatti per il capogruppo dei dem catalani “andare avanti così è un gioco al massacro che sta facendo sprofondare Alghero, uscirne sarà molto difficile”.

Nella foto il Consiglio

S.I.

“Barracelli, ombre e irregolarità”

ALGHERO – “Nonostante l’interrogazione in merito di un Consigliere di maggioranza e la risposta insufficiente e presso che imbarazzante dell’Assessore con delega ai Barracelli Raniero Selva e le continue sollecitazioni di chiarimenti in Consiglio da parte dei gruppi di opposizione (mai evase dall’assessore) si continua ha mantenere una situazione di stallo e di totale incertezza nel corpo dei Barracelli di Alghero”. Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico chiede ancora una volta venga fatta chiarezza su uno dei tanti punti che negli ultimi due anni hanno creato polemiche in seno all’amministrazione.

“Non si capisce come mai si continui a procedere ad un bando di selezione di 20 nuovi barracelli con il concreto rischio che questo possa essere impugnato per vizi di legittimità dimenticandosi che nel frattempo il corpo dei barracelli non svolge più nessun servizio pur avendo un numero (comunque più di 20 unità attive) e avendo tutte le caratteristiche per svolgere il loro compito vista la presenza di un comandante pro-tempore, una sede, i mezzi e una segretaria, invece assistiamo ad una situazione dove l’unico atto che si è compiuto e quello di bandire una selezione dimenticandosi di mantenere il servizio attivo e questo certamente con responsabilità gravi non attribuibili ai barracelli in forza ma solo a chi li dovrebbe gestire. Chiediamo quindi all’amministrazione un sollecito ripristino del servizio e la nomina regolare (tramite una terna da proporre al Consiglio Comunale) di un comandante della compagnia barracellare, questo senza essere costretti ad informare Enti superiori tra cui l’assessorato agli Enti Locali”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Soldi a Sogeaal: rapidi, ma prudenti

ALGHERO – Per dire la verità. Questo il titolo dell’articolo apparso sul magazine on-line “Sardegna e Libertà”. La firma è dell’assessore regionale e leader del Partito dei Sardi, che rappresenta una buona fetta della maggioranza di centrosinistra alla guida dell’ente isolano, Paolo Maninchedda. Uomo già in Progetto Sardegna di Soru e poi col Psd’Az e che, al netto delle considerazioni politiche, come indica proprio nel titolo, raramente si sottrae alla verità dei fatti. E lo stesso fa sul tema fondamentale per la sopravvivenza del Nord-Ovest della Sardegna ovvero l’aeroporto di Alghero. Nello specifico, Manichedda, si sofferma sulla condizione della società di gestione [Leggi].

“Siamo alle sesta ricapitalizzazione. Un paragone: Abbanoa sta completando la prima capitalizzazione, perché quando è nata si fece la furbata di ritenere che potesse essere capitalizzata col conferimento degli impianti marci che tutti conosciamo. I conti di Abbanoa sono stati verificati dalla magistratura fallimentare, dalla magistratura penale e da due advisor internazionali” e continua il delegato della Giunta Pigliaru “invece, sull’aeroporto non c’è uno straccio di due diligence, di verifica dei conti del passato, della ragione dei buchi costanti, della natura e qualità della gestione; niente, solo le relazioni Sfirs che, ovviamente, hanno verificato solo il perimetro giuridico di legittimità dell’intervento pubblico, a presupposti di intervento presi e dichiarati per buoni”.

“Ieri (venerdi ndr) in Giunta ho chiesto che prima di erogare un solo euro per la sesta volta, ci sia qualcuno (un advisor) che verifica tutto, che tira una linea credibile, chiuda, se ve ne sono, con gli errori del passato e consenta un nuovo inizio. Io ho ancora nelle orecchie il monito del sostituto procuratore Pilia che, dopo 15 giorni dalla mia nomina ad Assessore, mi convocò come persona informata sui fatti per Abbanoa e mi chiese se la Regione avesse oppure no coscienza del rischio, varando la prima capitalizzazione, di buttare fondi pubblici in un pozzo nero. Anche a fronte di una legge regionale che lo permetta, la responsabilità dell’erogazione delle somme in un contesto ibrido e confuso ricadrebbe sulle spalle degli assessori. Occorre essere rapidi ma anche giusti, chiari e prudenti”.

Nella foto Paolo Maninchedda

S.I.

Commissione Pari Opportunità

ALGHERO – “Un risultato straordinario di alto significato civico e civile”, così l’Assessore ai Servizi Sociali Marisa Castellini a seguito del significativo provvedimento passato giovedì in Consiglio. Il Comune di Alghero ha istituito ufficialmente la Commissione Pari Opportunità con l’approvazione unanime da parte del Consiglio Comunale sulla nascita dell’organismo il cui iter di circa due anni è stato sostenuto con determinazione dall’Amministrazione. Significativo il contributo assicurato dalle Assessore Natacha Lampis e Marisa Castellini , che si sono succedute alle “Pari Opportunità”, e che hanno potuto contare sulla disponibilità e le competenze sia della presidente della Commissione consiliare Elisabetta Boglioli che della consigliera Giusy Picone e di tutte coloro che hanno partecipato al tavolo tecnico dei lavori”. Cosi dal Comune di Alghero riguardo la creazione della commissione pari opportunità.

La Commissione si occuperà di garantire, valorizzando le differenze, parità ai cittadini di entrambi i sessi; di promuovere l’attuazione dei principi di uguaglianza per il riequilibrio delle rappresentanze di genere in tutti i luoghi decisionali del territorio comunale; di adottare azioni positive per valorizzare la presenza femminile nella gestione della città; di promuovere, contro ogni forma di discriminazione, le pari opportunità nelle istituzioni e nella vita familiare e professionale, nell’educazione, nella formazione, nella cultura, nei comportamenti, nella partecipazione alla vita sociale, politica ed economica. “Si raccoglie il prezioso frutto del lavoro svolto in questi due anni – aggiunge l’Assessora Marisa Castellini – un lavoro frutto del confronto e della condivisione partecipata dell’Associazionismo al femminile presente ed attivo nella nostra città. Si è costituito un tavolo tecnico del quale è stata promotrice la “Rete delle Donne” che ha curato, con la partecipazione delle rappresentanti delle associazioni coinvolte, la stesura del Regolamento. Con questo importante passo avanti, la nostra comunità avrà uno strumento che consentirà a tutte le donne della nostra città di avere voce in capitolo per quanto attiene il rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione”.

“L’attuale assessore alle Pari Opportunità, che a suo tempo ha partecipato ai lavori preliminari relativi alla stesura del regolamento, conferma la piena collaborazione tra Assessorati per dar maggior vigore ad un percorso che mira a promuovere la parità di genere in tutte le sue articolazioni. Ora si può dare avvio in tempi brevi all’operatività della Commissione e attivare i processi e le azioni necessari a dare visibilità, come suddetto, alla cultura della “parità di genere” nel campo sociale, professionale ed economico e per promuovere nuove soluzioni utili a favorire e garantire l’accesso delle donne nel mondo del lavoro, favorendo occasioni di formazione e azioni positive di sostegno all’imprenditoria femminile. Alla approvazione nel 2011 del Regolamento non fece seguito l’istituzione della Commissione delle Pari Opportunità., quasi certamente a causa della mancanza dei presupposti di una reale compartecipazione al progetto da parte delle componenti femminili della città, soprattutto quelle socialmente più impegnate”.

“Nel 1946 le donne ottenevano il diritto al voto. Solo da quel momento di grande portata storica, le donne poterono partecipare alla costruzione del Paese esprimendo la visione al femminile di una Società che non garantiva loro la giusta attenzione. Sono trascorsi da allora 70 anni e sull’esempio di chi ha dato tanto per affermare i valori di una giustizia sociale, Amministrazione Comunale, attraverso l’esercizio della sua funzione, mira ad eliminare le ineguaglianze, nonché a promuovere la parità di genere e l’empowerment femminile assumendo provvedimenti e strumenti capaci di favorire il protagonismo delle donne nella nostra comunità”.

Nella foto la Giunta Comunale

S.I.