Vasche e depuratori: solo annunci?

ALGHERO – “Anche oggi, dopo 5 anni, il sindaco ci racconta per l’ennesima volta che verrà completato l’impianto di depurazione San Marco con la realizzazione del quarto sedimentatore e che inizieranno ad essere utilizzati i quattro vasconi di polmonazione.” Così il coordinatore di Forza Italia Alghero Andrea Delogu commenta l’annuncio del sindaco.

“Abbiamo il timore che si tratti dell’ennesimo annuncio che serve a distogliere l’attenzione dalla paralisi dell’amministrazione. Ma crediamo –sottolinea Delogu- che sia anche arrivata l’ora posto che il progetto e il finanziamento di 850.000 euro per il completamento e potenziamento del depuratore di Alghero mediante realizzazione del 4° sedimentatore è della Giunta Tedde e risale al luglio del 2011! L’opera –precisa il coordinatore catalano di FI- serve per superare alcune criticità ambientali e a migliorare le prestazioni del depuratore e affinare ulteriormente le acque reflue per il successivo utilizzo per l’irrigazione della Nurra. Lo stesso dicasi per i vasconi, realizzati dalla Giunta Tedde da anni per evitare che i liquami vengano scaricati a mare in presenza di forti fenomeni meteorici, inviandoli gradualmente verso la stazione di pompaggio del Mariotti che li convoglia verso il depuratore di San Marco”.

“Un’opera da tempo collaudata e mai presa in carico da Abbanoa. Se ci avessero pensato prima avremmo evitato allagamenti e danni. Auspichiamo -chiude Delogu- che le chiacchiere siano finite e sia giunta l’ora dell’azione amministrativa concreta”.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

#Zainoinspalla parte da Pimentel

CAGLIARI – Parte domani, con la prima tappa di Pimentel, il tour in cento comuni della Sardegna promosso dal coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci: una mobilitazione che vedrà i rappresentanti del movimento azzurro raggiungere in bus o treno ciascuna delle cento tappe, per ascoltare amministratori locali, rappresentanti delle realtà produttive e della società civile e dare voce a territori che sembrano scomparsi dall’agenda politica di un centro-sinistra snob ed elitario. “Vogliamo ascoltare il dissenso verso la politica degli annunci e del disfare praticata dal centro-sinistra ma soprattutto intendiamo raccogliere le proposte, che diventeranno un contributo ad un piano di idee, valori e progetti per la Sardegna.

Le segnalazioni “di stretta attualità” saranno materia per interrogazioni, mozioni e interpellanze, che proporremo in Consiglio “in tempo reale”. Ci saranno anche delle tappe “tematiche”, dedicate ai casi in cui più forte è il malessere sociale o alle aree in cui invece esistono realtà che rappresentano un esempio positivo. Si intende così ripartire dal territorio per recuperare la dimensione comunitaria e per andare oltre una comunicazione “a senso unico” politico-cittadino. L’iniziativa coniuga gli aspetti tradizionali, che richiamano al classico “porta a porta” con i social network, che saranno adoperati come strumento di aggiornamento e di coinvolgimento dei partecipanti”. Domani i primi aggiornamenti in diretta saranno pubblicati sulla pagina Facebook di Ugo Cappellacci: https://www.facebook.com/ugo.cappellacci/

Nella foto Cappellacci

S.I.

Pigliaru, bilancio fallimentare

CAGLIARI – ”Cominciamo il domani”, era lo slogan tutto proiettato verso il futuro del programma elettorale di Pigliaru. Ma invece di lavorare a testa bassa per attuare il programma cercano di cancellare metà legislatura di fallimenti col marketing politico più aggressivo.” Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta il dossier presentato dalla Giunta Pigliaru per magnificare i risultati di metà mandato. “Non si può pensare di prendere in giro i sardi, e soprattutto quelli del nord Sardegna, raccontando fole mentre la Sardegna, come certificano gli istituti di ricerca, affonda con la disoccupazione, specie quella giovanile, che cresce e col sistema economico alla canna del gas che non riesce ad agganciare la timida “ripresina” nazionale. Chi può credere che su Università, lavoro, cultura e lingua sarda siano stati raggiunti obbiettivi importanti?”

“E a chi possono darla a bere –denuncia Tedde- quando parlano di successi nelle politiche per le zone interne, chimica verde, turismo e agricoltura? O quando sottolineano i risultati nella sanità, che invece barcolla e aumenta il suo deficit? Per poi arrivare agli obbiettivi contrabbandati in tema di trasporti, -denuncia l’ex sindaco di Alghero- con il disastro provocato dal blocco della continuità territoriale sulle rotte minori e il mancato varo del piano di sostegno al low cost che hanno isolato la provincia di Sassari. E, dulcis in fundo, far passare la paralisi dell’urbanistica e dell’edilizia e gli schiaffi dati a Sassari, alla quale è stata negata la qualifica di Città Metropolitana, come frutto di azioni meritorie è proprio troppo. E’ inutile che la Giunta Pigliaru tenti di surrogare una proficua azione politica, ad oggi inesistente, con aggressive strategie di marketing”.

“I sardi –secondo il consigliere regionale algherese- hanno capito e certificato nei sondaggi la inadeguatezza di questa Giunta e della rissosa maggioranza di centrosinistra. Ne prendano atto e si mettano a lavorare, se ne sono capaci, trasformando lo slogan elettorale in “Cominciamo domani”. Diversamente ne prendano atto –chiude Tedde- ma in modo definitivo.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Tesseramento Pd. Rientro bruniani?

ALGHERO – Il Partito Democratico di Alghero ha avviato il tesseramento per l’annualità 2016/2017. La sede del PD Alghero, in Via Mazzini, 99, resta aperta nei seguenti giorni/orari: Martedì , Mercoledì e Venerdì dalle ore 18,00 alle 20,00. Per informazioni sul Tesseramento e/o per i rinnovi delle tessere rivolgersi direttamente in Sede o scrivere a newpdalghero@gmail.com. Nasce spontanea la domanda, soprattutto per chi segue da anni le vicende politiche e cittadine, se tra i tesserati potranno esserci coloro che sono stati messi alla porta per essersi candidati con altri partiti e movimenti ovvero buona parte della maggioranza che sostiene Mario Bruno.

Da via Mazzini confermano che non è possibile, a meno che non vi sia un’indicazione della segreteria locale basata su scelte politiche degli eventuali (nuovi) tesserati che prendano le distanze con la recente candidatura ed elezione. Per altri, invece, non sarebbe così ma il (re)ingresso di esponenti come Curedda, Matteo Tedde, Tanchis, Piccone e altri sarebbe dietro l’angolo. Una cosa pare certa: finchè restano distanze siderali programmatiche e di visione tra il Pd ufficiale e gli ex-componenti, oggi al governo di Alghero, è molto difficile che possa scoppiare una vera pace.

Nella foto un incontro nella sede del Pd algherese

S.I.

Pigliaru bocciato. Test su Bruno

ALGHERO – Come per il voto, anche i sondaggi, ogni qualvolta vengono effettuati, scuotono il mondo della politica. E’ stato il Sole 24 Ore a incaricare Ipr marketing per testare il polso degli italiani riguardo sindaci e presidenti di Regione. Nel primo caso trova alto gradimento l’Appendino, primo cittadino di Torino, supera Nardella di Firenze, Pizzarotti di Parma e Colletta di Latina. Agli ultimi posti il sindaco di Roma Virginia Raggi.

L’indagine riguardato anche i presidenti di Regione. Tra i governatori primeggia il Veneto con Luca Zaia (Lega) al primo posto col 60% dei consensi, seguito da Enrico Rossi (Pd), a capo della Toscana, che guadagna il 9% rispetto alla precedente rilevazione e si ferma al 57%. Medaglia di bronzo al presidente della Lombardia Roberto Maroni (Lega) che arriva al 54% (+11,2%). Alle ultime tre posizioni i governatori di centrosinistra del Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani (-6,4%), della Sardegna Francesco Pigliaru (-12,5%) e della Sicilia, Rosario Crocetta (-3,5%). In generale, rileva il dossier, “il consenso dei cittadini verso i presidenti di regione si attesta in media al 43%, sotto il livello di sufficienza”.

In scia di questo sondaggio anche ad Alghero è stato avviato un primo test sul gradimento del sindaco Mario Bruno che, seppur interrotto per questioni tecniche, su un centinaio di risposte realizzate dal sistema “Survio” si è registrato un giudizio negativo ben oltre il 60%. Ma nei prossimi giorni ci sarà spazio per realizzare una nuova indagine sull’amministrazione comunale e in generale sulla politica locale da parte di Algheronews. Intanto anche l’Unione Sarda ha chiesto agli utenti se considerano giusta o esageratamente negativo il giudizio emerso dal sondaggio di Ipr marketing che lo assesta tra gli ultimi posti del gradimento.

Nella foto il sondaggio del Sole 24 Ore

S.I.

Salvini: ecco i coordinatori sardi

CAGLIARI – Sono Guido De Martini e Dario Giagoni i nuovi Coordinatori provinciali di Noi con Salvini in Sardegna. Guido De Martini, 61 anni, medico oculista di Cagliari ed ex Coordinatore cittadino del Capoluogo Sardo rappresenterà il Movimento di Matteo Salvini per i territori del Sud e Est Sardegna (Provincia di Cagliari e provincia di Nuoro). Dario Giagoni, 37 anni geometra di Santa Teresa di Gallura ed ex Coordinatore Gallurese si occuperà invece dei territori del Nord e Ovest Sardegna (Provincia di Sassari e Oristano).

“È con grande entusiasmo che abbiamo accettato gli incarichi e ringraziamo il nostro “Capitano” Salvini per la fiducia, spiegano De Martini e Giagoni. Il nostro compito sarà quello di promuovere le battaglie di Noi con Salvini e di far crescere il Movimento nei territori che ci sono stati affidati. Lavoro, disoccupazione, promozione del turismo sull’ isola, lotta all’ immigrazione clandestina, pesca, pastorizia e agricoltura, trasporti e infrastrutture, saranno le nostre priorità e le problematiche su cui incentreremo la nostra azione. Con i nostri attivisti saremo presenti nei prossimi giorni in tutta la Sardegna con numerosi banchetti e iniziative per diffondere i nostri programmi, per ascoltare la nostra gente, i problemi e le loro istanze e per prepararci ai prossimi appuntamenti elettorali.

“La campagna tesseramento 2017 è aperta e tutti coloro che vogliono avvicinarsi a Noi con Salvini possono iscriversi on line attraverso il portale www.noiconsalvini.org/iscriviti, contattarci all’ indirizzo mail sardegna@noiconsalvini.org, venirci a trovare presso la nostra sede di Cagliari in viale Sant’Avendrace n 295 o ai banchetti e alle iniziative organizzate sul territorio”. Tutte le informazioni sulla pagina ufficiale www.facebook.com/noiconsalvinisardegnaofficial Prima i Sardi!”

Nella foto i coordinatori e il logo del movimento

S.I.

“Senza Puc variante non praticabile”

ALGHERO – “Interpretazione autentica o pasticcio in salsa catalana? In ballo interesse pubblico o interessi privati?” Marco Tedde, oggi consigliere regionale, ma qui in particolare anche nel suo passato ruolo di sindaco, commenta nuovamente la questione che, da quando è passata in Consiglio, è diventata il tema centrale del dibattito in città, ovvero la lottizzazione di Calabona. “Il Consiglio Comunale con le delibere 69 del 2000 e 9 del 2001, non annullate dal Tar, in accoglimento delle osservazioni di alcuni consiglieri, fra i quali il sottoscritto e l’attuale Presidente della Commissione Urbanistica Curedda, aveva già espresso una volontà interpretativa nel senso che le due aree a monte e a valle della strada dovevano essere lottizzate unitariamente”.

Il leader politico regionale ricorda che “il parere non vincolante della Regione del 2001, di segno opposto, indicava la strada della variante che in assenza di Puc non è praticabile. Consegue che una interpretazione era stata già data dal Consiglio Comunale e le due delibere sono ancora valide. Ora attendiamo nuova proposta di lottizzazione del candidato in un partito che sosteneva e sostiene l’attuale sindaco“. Infine, chiude Tedde in riferimento sempre a Curedda: “è evidente che presidente commissione non ha partecipato al voto perché sarebbe stato costretto per coerenza a votare contro delibera. Suo orientamento, che era anche il nostro, era per la necessità della unitarietà della lottizzazione per area a valle e per quella a monte della strada”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Bruno sgrida le opposizioni

ALGHERO – Calabona e circonvallazione. Mario Bruno non ci sta e replica con alcuni commenti sui social agli attacchi di queste ore. Lo fa quasi come se fosse un maestro di una classe di alunni alle prime armi che non segue le sue lezioni. Da premettere che, giustamente, il sindaco utilizza molto facebook, ma non solo. Com’è noto, ha a disposizione un ventaglio di mezzi comunicativi ampio tra cui anche il web, ma senza tralasciare giornali, siti, televisioni e da questi giorni anche la radio. Ma, ritornando alle questioni dello scontro, il Primo Cittadino scrive: “Circonvallazione, in che fase siamo? Aggiudicati da mesi definitivamente i lavori, siamo nella fase della progettazione esecutiva e degli espropri. I lavori, salvo imprevisti, inizieranno nella prima parte del 2017″.

Per Bruno sulla “Sassari-Alghero è falso dichiarare che il Comune ha espresso parere negativo al vecchio tracciato (esattamente il contrario, ha espresso parere favorevole in tutte le sedi, basta leggere gli atti). Piuttosto il mancato parere positivo alla Via da parte dei ministeri cultura e ambiente ha prodotto una nuova istruttoria che, riducendo gli impatti, ha incluso – con le stesse risorse – anche la bretella per l’aeroporto. Siamo nella fase che precede la conferenza di servizi per l’approvazione del nuovo tracciato. Insomma, il segretario locale del Partito Democratico prima di parlare dovrebbe, come minimo, documentarsi. Ma che ci volete fare?”

E poi, nell’arco della giornata di ieri, passaggi anche sull’argomento che sta sollevando “un colle di polemiche”: la delibera sulla lottizzazione di Calabona. “Leggo commenti paradossali, superficiali e fuorvianti di alcuni consiglieri di opposizione, assenti in Consiglio Comunale, che parlano di colate di cemento, a sproposito, a vanvera, nella migliore delle ipotesi senza sapere quello che dicono. Basterebbe leggere il parere del Professor D’Orsogna allegato alla delibera e troverebbero tutte le risposte. Troppa fatica, forse”, bastona con anche un pizzico di ironia le opposizioni Bruno.

“Maria Pia poi che c’entra? Quella sarebbe una variante non solo al Prg ma al Ppr. Non praticabile, lo ha certificato la Regione. Questa di Calabona non è una variante ma l’interpretazione del Prg, già fornita dalla Regione, che ora è chiamata a esprimersi nuovamente. E siamo ancora alla fase della attestazione della certezza del diritto, finora negata, non della adozione o approvazione della lottizzazione che avverrebbe solo qualora il Consiglio Comunale dovesse ravvisare l’interesse pubblico della proposta di lottizzazione convenzionata (comunque sempre in attuazione del Prg, non in variante). A fare confusione sono i primi della classe. Una classe, l’altro ieri, nel settore di destra, vuota”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Calabona: due pesi, due misure

ALGHERO – “E’ singolare che una maggioranza immobile dalla sua nascita, intoni canti di vittoria per l’approvazione di una delibera che, niente ha di programmatico ma risponde alle logiche solite di avantieri, di ieri e di oggi che purtroppo hanno governato e governano la politica algherese”. Monica Pulina, capogruppo del Gurppo Misto, fotografa l’ennesima questione legata all’amministrazione Bruno che sta sollevando un “colle di polemiche” [Leggi]. Siamo ancora sul tema della lottizzazione di Calabona, questione che non andrà ad esaurirsi presto visto il possibile intervento anche di organismi terzi, oltre che delle forze politiche di opposizione, libere, che lasciano accesi i riflettori sulla delibera.

“I nemici di ieri del Calabona oggi sono amici e applaudono, chi si strappava i capelli per l’assalto alle zone sensibili Maria Pia in primis oggi chiude gli occhi e sogna il cemento sul Colle fronte mare (di fatto emerge il noto adagio: due pesi, due misure), tutto questo in attesa del prossimo atto in barba ad una pianificazione condivisa che sposi gli interessi della comunità algherese silente,in attesa sic di una amministrazione che voglia apparire meno sui media e occuparsi magari di risolvere i problemi sotto gli occhi di tutti ancora irrisolti in settori strategici della città, sanità, trasporti, turismo, decoro, urbano, sviluppo economico, disoccupazione, casa”. E continua la Pulina “siamo ancora tutti in trepidante attesa, e dopo due anni e mezzo di mandato i cittadini algheresi chiedono al Sindaco che fine hanno fatto le linee essenziali, i contenuti e i metodi che dovevano guidare l’azione amministrativa della Città di Alghero,le famose cinque parole cambiamento, concretezza, visione, partecipazione, decisione. Una città allo sbando, questa e’ la realtà”.

Nella foto Monica Pulina

S.I.

Caso Calabona: un colle di polemiche

ALGHERO – Una montagna, anzi visto il caso in esame, un colle di polemiche. Nello specifico quello di Calabona. Un tratto di litorale di estremo pregio proprio sul mare. Porzione di costa che solo pochi anni fa le associazioni ambientaliste legate alla sinistra locale avevano proposto come patrimonio dell’Unesco. Ma, come emerso in questi giorni, su un lotto specifico esisteva da anni una “pendenza”. Mancate scelte (legate alle necessità di approvare il Puc), già da metà anni ’90, che hanno visto adesso un voto del Consiglio (la sola maggioranza) su un’interpretazione del Piano Regolatore risalente al 1984. Per alcuni è stata fatta finalmente chiarezza, per altri, quelli contrari, era giusto, visti gli annunci dell’attuale amministrazione e la contrarietà di agire su temi urbanistici in assenza di una programmazione generale, attendere l’approvazione del Puc. [Leggi].

Tralasciando gli aspetti puramente tecnici, che adesso dovrebbero vedere la predisposizione di una variante urbanistica che deve essere votata dal Consiglio, anche su questo tema si crea una trasversalità nelle critiche che evidenzia l’assenza di una visione da parte dell’attuale compagine governativa che, oramai, pare andare avanti per risposte legate alle contingenze. Quasi fosse, come detto già dal principio del mandato, “una gestione commissariale salvo però, secondo alcuni, definire solo questioni “vicine” che la legano a doppio filo alle amministrazioni di diversi decenni fa. Un pericoloso ritorno al passato”, commentano dalle opposizioni. Da ricordare che Scognamillo, l’imprenditore che ha chiesto e ottenuto il passaggio in consiglio della delibera, è stato candidato a sostegno del sindaco Mario Bruno nella lista Upc/Cd che ha fatto eleggere proprio la Oggiano (oltre che Nasone passato all’opposizione e Cherchi assessore dimissionato) che giovedi è giunta da Roma per mantenere il numero legale (vista l’assenza di Curedda).

E visto il tema importante abbiamo raccolto le testimonianza di alcuni esponenti politici e anche tecnici. “Parafrasando il grande scrittore horror Stephen King “A volte ritornano”. Ritornano i fantasmi del passato. E nel modo peggiore e più sbrigativo. Una vicenda torbida, quella della lottizzazione Calabona, che ha contribuito a scrivere le pagine peggiori della politica algherese”, cosi il consigliere regionale Marco Tedde che continua “con consiglieri comunali che sono passati dal centrodestra al centrosinistra con la promessa di ottenere sostegno per la realizzazione del progetto (il riferimento è a metà anni ’90 ndr). Con famiglie che hanno perso la casa. Una vicenda infarcita di cinismo e opportunismo che oggi si inserisce in accordi politici e clientelari oscuri ma non troppo. Meglio sarebbe stato inserire l’intervento all’interno del Puc, in modo cristallino e ineccepibile sotto il profilo della tutela del pubblico interesse. Oggi il principio costituzionale di buon andamento, che impone alla P.A. di operare in modo chiaro e lineare, tale da fornire ai cittadini regole di condotte certe e sicure, soprattutto quando da esse possano derivare conseguenze negative, appare del tutto frustrato. Credo che ne sentiremo parlare ancora”.

“Quello che è accaduto giovedi in consiglio ha dell’incredibile”, commenta Enrico Daga, consigliere e dirigente del Partito Democartico “mentre il presidente della commissione urbanistica, sulla pratica più importante da quando svolge la sua funzione in questa legislatura si è trovato di “meglio da fare” che presentarsi in aula, rappresentando plasticamente il suo disaccordo, e hanno dovuto aspettare l’avvento della consigliera Oggiano da oltre mare, si lei, quella dell’Upc che è all’opposizione (con relativo marameo al suo leader Cherchi), hanno aperto una nuova fase di cementificazione della nostra costa che, ahimè, da vecchio Prg, ricade in zona urbana. Nel merito si sta spacciando la predisposizione di una mega variante urbanistica che vale migliaia di metri cubi di edilizia residenziale a sud della città, a Calabona, come se fosse un atto dovuto, in assenza del Puc. Dunque, ricapitolando, per Maria Pia si aspetta il Puc, mentre a Calabona, fronte mare, si procede con varianti urbanistiche”.

“Vi ricordate le battaglie del centro sinistra contro le giunte che si sono succedute perché anziché predisporre il Puc, procedevano a colpi di varianti? Dov’è finito quello spirito? Cosa ne è di quel bravo ragazzo che tutti noi avevamo sostenuto quando timidamente si ri-affacciava alla politica e che ci aveva garantito di rompere col passato, coi vecchi vizi, di colui che doveva aprire allo sviluppo democratico, al bello, all’ambiente, alla partecipazione, alle regole uguali per tutti, alla partecipazione? Dove sono finiti i “duri e puri” della sinistra, gli intellettuali di architettura, gli ambientalisti? Sono senza parole”, chiude Daga.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’agronomo, urbanista e rappresentante del Circolo Terrestri Ferdinando Manconi. “Una scelta anacronistica quella compiuta giovedi dalla maggioranza che sostiene Bruno in Consiglio Comunale di Alghero, che ha visto protagonista, ancora una volta, il vetusto ed obsoleto Piano Regolatore cittadino in luogo di una discussione strutturale e programmatica circa il nuovo, tanto atteso e tanto sbandierato prossimo (?) Piano Urbanistico Comunale”. Per Manconi infatti “non si capisce, infatti, come e perché, nell’emergenza generale riguardante molteplici settori produttivi della città, l’Amministrazione cittadina abbia prediletto rimestare vecchie, e poco urgenti, vertenze piuttosto che dedicarsi alla risoluzione di tutti quei problemi, anche di carattere urbanistico, che da tempo, oramai, attanagliano, prevalentemente, i comparti agricoli e turistici della nostra città. E’ stato un po’ come se, a voler parafrasare la vicenda, il comandante del Titanic si fosse preoccupato di lucidare i mancorrenti in luogo di evitare l’impatto con l’iceberg”.

Nella foto il terreno oggetto della delibera e polemiche sul colle di Calabona

S.I.