Assemblea di Azione Alghero

ALGHERO – Il prossimo lunedì 20 febbraio alle ore 18:30, presso l’hotel Carlos V è convocata l’Assemblea organizzativa dell’associazione “Azione Alghero”. L’associazione operativa dal 2015 si è distinta con iniziative di varia natura, sia in ambito culturale, sia di impegno civico. Nel corso della sua esistenza l’associazione ha organizzato alcuni incontri pubblici particolarmente partecipati che hanno riguardato temi di stretta attualità e di estrema importanza per le sorti della Città di Alghero e del suo territorio che hanno avuto ad oggetto differenti tematiche: dalla riforma regionale degli Enti locali, con l’obiettivo di promuovere e sostenere il riconoscimento di Sassari Area Metropolitana, per rispondere al Cagliaricentrismo che minaccia il nostro sviluppo e rappresenta una nuova fase di declino per il nostro territorio, alla riforma costituzionale sottoposta al Referendum svoltosi il 4 dicembre 2016. Oltre ai momenti di confronto pubblico Azione Alghero, tramite i propri associati, è sempre stata in prima linea nella vertenza territoriale per la salvaguardia del ruolo dell’aeroporto di Alghero, come anche della mobilitazione a tutela della qualità della sanità cittadina e è sempre stata presente nel dibattito locale sui temi di maggior rilievo economico e sociale.

Il presidente Marco Di Gangi ricorda le ragioni che stanno alla base dell’associazione e dell’impegno civico dei propri associati: “ Lo spirito che anima il movimento “Azione Alghero” è quello di farsi motore di un nuovo entusiasmo per realizzare iniziative concrete ed equilibrate di sviluppo e rilancio di attività compatibili con le straordinarie peculiarità del territorio e con la storia e la cultura del popolo algherese. Mettere Alghero e la sua gente al centro di progetti che puntino a garantire lavoro e qualità della vita valorizzando la vocazione turistica del territorio: una risorsa che può e deve essere alla base di programmazioni serie e di lunga durata che facciano conquistare finalmente alla città il ruolo che merita e che le compete a livello regionale e non solo.”

L’Assemblea organizzativa costituirà anche l’occasione per fare un primo bilancio delle attività finora svolte e per definire le prossime iniziative. Conclude Di Gangi: “E’ dunque tempo di azione e “Azione Alghero” vuole mettere a disposizione il proprio tempo, la voglia di fare e anche un certo bagaglio di esperienze e competenze per contribuire a far sì che Alghero diventi una città accogliente, viva e che esprima al meglio le proprie energie. Il movimento “Azione Alghero” è anche e soprattutto laboratorio cittadino dove convogliare idee e proposte ed elaborare progetti da concretizzare. L’obiettivo è quello di restituire alla nostra Città e al suo territorio un ruolo da protagonista per superare le criticità che ne limitano la crescita. Invito chi avesse idee, energia e senso civico, oltre che amore per la propria Città a partecipare alle iniziative di “ Azione Alghero” e dare il proprio contributo ad una nuova e positiva stagione.

Nella foto la città di Alghero

S.I.

Ricorso rifiuti: disastro e schiaffi

ALGHERO – Primi commenti al pronunciamento del Consiglio di Stato sul servizio di raccolta di rifiuti ad Alghero. “Come volevasi dimostrare. Il disastro della scorsa estate nella gestione dell’igiene urbana cittadina oggi ha una inoppugnabile motivazione giuridica”, cosi il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde che continua “il Consiglio di Stato ha sonoramente bastonato l’amministrazione algherese che non avrebbe dovuto affidare il servizio di raccolta dei rifiuti urbani ad Ambiente 2.0 per la sua inaffidabilità derivante dall’ avere commesso gravi e reiterati errori professionali. Peraltro, il Comune viene accusato dalla suprema magistratura di avere minimizzato in modo illogico e irragionevole molteplici errori professionali e le gravi negligenze di Aimeri”.

Nella foto alcuni cassonetti stracolmi nelle borgate dell’agro algherese

S.I.

Progetto Civico per la Sardegna

CAGLIARI – “Il 25 febbraio ad Ollolai La Base riunirà i suoi simpatizzanti per definire la linea politica in vista di una sfida da costruire per tempo e con il coinvolgimento dei cittadini: il prossimo governo della Regione. Siamo persuasi che l’attuale politica sarda sia totalmente inadeguata e che per cambiare registro serva mettere al centro un programma preciso e concordato di governo come si fa nei Comuni”. E’ il partito de La Base ad “uscire allo scoperto” su un’idea che oramai pervade larga parte del panorama politico regionale e che sta sempre più prendendo piede tra i sardi.

“Un governo civico concreto e misurabile che fugga da etichette utili solo per imbonire i cittadini e ricattarli nei loro sentimenti politici più sinceri. Per questo partiamo da un paese dove il buon governo civico segna la differenza tra la politica delle chiacchiere e dei furbi a quella del lavoro quotidiano che porta risultati concreti anche con progetti ambiziosi ed innovativi. Un progetto aperto a tutti i soggetti politici e soprattutto a tutti i sardi che intendono mettere al primo punto gli interessi della nostra comunità nazionale”.

“Il coordinamento nazionale, intanto, riunito a Macomer il 13 febbraio scorso ha deciso di nominare quattro coordinatori-organizzatori territoriali in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Sono Michele Azara per Sassari, Piero Marteddu per Nuoro, Sebastiano Bussu per Oristano e Antonio Quartu per Cagliari”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Bruno agli oppositori: state sereni

ALGHERO – “In realtà il fastidio è dato dal fatto che comunico spesso tutto in tempo reale. Questa mia caratteristica non è sostitutiva del mio ruolo, ma connaturata, costitutiva. Comunico su Fb, in radio, dappertutto, per rendere conto di ciò che insieme – sottolineo insieme – decidiamo. Questo è il mio modo di essere con voi. Dà fastidio a qualcuno? Pazienza! Se lo avessero fatto anche loro uno sarebbe forse ancora sindaco (ammesso che lo sia mai stato), l’altro l’avrebbero candidato sindaco e non relegato a postino, l’altra non avrebbe perso amaramente le elezioni e i tre non si sarebbero incontrati e fusi in grillo parlante, non sapendo che il grillo vero li guarda e ride di gusto. Noi andiamo avanti uniti. Non ci dividete così”. Lo ha scritto sui social il sindaco di Alghero Mario Bruno, “limitandosi ad un post su Facebook, in risposta agli attacchi gratuiti e scomposti di alcuni esponenti politici locali e consiglieri comunali di opposizione”, come da comunicazione di Sant’Anna che di fatto risponde alla nota di Ncd, Patto Civico e Psd’Az [Leggi].

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Crisi Alghero? Tante attività aperte

ALGHERO – “Mi chiedo come sia possibile vedere tante altre realtà commerciali ed imprenditoriali lavorare tutto l’anno nelle stesse condizioni e nella stessa città di coloro che chiudono, garantendo in maniera continuativa i servizi, le buste paga e l’ accoglienza in città”. Cosi il consigliere comunale Giampietro Moro, eletto con Sinistra Civica a sostegno di Mario Bruno, che commenta l’articolo di Algheronews riguardo la devastante crisi economica e la chiusura di tante attività con annessa intervista a Lina Bardino [Leggi].

“Credo non si possano avanzare accuse a caso senza partire da dati oggettivi e senza fare una più attenta analisi della situazione che stiamo vivendo tutti sul territorio. Partiamo dalla crisi internazionale che a ricaduta investe i Comuni e le città, per arrivare alle scelte che alcuni commercianti fanno per “propria” volontà. E’ necessario capire che alcuni commercianti chiudono per ferie (ovviamente possono farlo solo nei periodi invernali), altri per ristrutturare e riqualificare la propria attività, altri perché costretti a pagare esosi affitti ed altri ancora per aver fatto investimenti errati o poco produttivi, altri ancora perché “castigati dalla crisi dei trasporti”. Le cause come si evince sono le più diverse ed alcuni personaggi farebbero meglio a parlare con cognizione di causa e non per partito preso”.

“Diversamente inviterei questi ultimi ad andare a fare due chiacchiere con gli imprenditori ed i commercianti che tengono aperta la propria attività dodici mesi l’anno, i quali davvero dovrebbero essere premiati dall’amministrazione (si potrebbero individuare modalità e premialità) per la missione che svolgono e per la ricchezza effettiva che donano quotidianamente al nostro territorio”.

Nella foto Giampietro Moro

S.I.

“Sinistra algherese alimenta l’odio”

ALGHERO – La ventata di revival che, da qualche tempo, soffia nella Riviera del Corallo non poteva sottrarsi anche anche al ritorno dell’antitesi tra antifascisti e fascisti. Un salto indietro di diversi decenni che riguarda diversi settori della società locale che non poteva, purtroppo, comprendere anche la politica. E non solo per questo scontro, anche molto accesso sui social, tra le opposte estreme fazioni, ma per un generale “modus operandi” che ricorda il passato remoto, soprattutto nella gestione della cosa pubblica.

Entrando nel caso in particolare, è CasaPound Italia risponde alla lettera inviata da circa 50 cittadini Algheresi al sindaco Mario Bruno, in cui si chiede al primo cittadino di non autorizzare più banchetti ed iniziative dell’associazione nella città di Alghero. “In un epoca in cui anche i comici diventano leader politici non poteva mancare chi, millantando il ruolo di tutore della democrazia e libertà, vorrebbe vietare le iniziative e l’espressione alla nostra associazione, arrogandosi il diritto di decidere chi abbia diritto di parola perché incapace al confronto politico – afferma Andrea Farris Coordinatore Regionale di CasaPound Italia – ma dubitiamo fortemente che i cittadini Algheresi si lascino abbindolare”.

“Non ci faremo trascinare nella logica degli opposti estremismi da poche persone mosse da odio politico -continua Farris – ma continueremo con serenità a portare avanti le nostre iniziative al fianco dei cittadini”. “CasaPound Italia partecipa ormai da anni alle competizioni elettorali accettandone le regole, ed eleggendo in tutta Italia consiglieri comunali – prosegue Farris – mentre la lettera inviata al sindaco sa tanto di un estremo tentativo per far salire la tensione e impedire qualunque tipo di confronto politico”.

“Crediamo sinceramente che i problemi di Alghero siano il lavoro, la lotta alla povertà, il recupero di Fertilia, il rilancio dell’aeroporto – conclude Farris – e riteniamo quindi che i firmatari della lettera avrebbero fatto meglio a stilare un elenco delle proprie proposte per supportare i cittadini, piuttosto che chiedere la censura di chi la propria rivoluzione ha ancora il coraggio di portarla in piazza, senza cercare il supporto di padrini e padroni a capo delle istituzioni”.

Nella foto la commemorazione di CasaPound dei martiri delle foibe a Fertilia

S.I.

Chi è il sindaco Bruno o Usai?

ALGHERO – “Molti cittadini algheresi, nell’apprendere dei vari provvedimenti di questi ultimi mesi assunti dall’amministrazione comunale, sono rimasti colpiti da un dubbio: ma chi è il sindaco di Alghero?”. Così le forze politiche Ncd, Patto Civico e Psd’Az sulla situazione politica algherese. “Numerosi sono infatti gli atti voluti, se non imposti da chi oggi ricopre la carica di vice sindaco, atti che sono sostanziali e che ricadono pesantemente sul contesto cittadino: accensione di un mutuo per quasi mezzo milione di euro per un campo di calcio già gestito da una società sportiva, bandi per assegnazione di impianti sportivi a privati a scapito di quelle associazioni che da anni vantano un impegno sociale e sportivo encomiabili, varianti al piano regolatore per Calabona e per l’agro, le assunzioni a tempo indeterminato programmate da 2018 al 2019 di ben 20 persone al Parco di Porto Conte nonchè la nomina del presidente dello stesso Parco. Questi sono alcuni eclatanti esempi delle azioni volute, se non imposte, dall’ UDC che attraverso il proprio massimo rappresentante sta svolgendo in giunta il vero e proprio ruolo di capo dell’amministrazione della città”.

“Questo aspetto si rende ancora più evidente se si guarda all’attività di colui che ha chiesto ed ottenuto il voto nel 2014 per guidare la città. Ci risulta che il sindaco ufficiale sia il dott. Mario Bruno, eletto nel 2014, come confermato dallo stesso sito del Comune di Alghero. Di fatto riscontriamo però una attività sempre più evanescente del sindaco ufficiale che sembra svolgere più il ruolo di portavoce dell’amministrazione e di addetto alle pubbliche relazioni”.

“Solo così si spiegano la vita amministrativa virtuale svolta dal dott. Bruno, per lo più su facebook, le azioni di marketing infruttuose, dalla pessima gestione dell’abbandono di Ryanair alla recente sconfitta per la città della cultura, l’incomprensibile dispendio di energie in attività tipiche delle agenzie matrimoniali; a questo proposito ci preme specificare che quando chiedevamo al dott. Bruno di mettere Alghero in rosa ci riferivamo al Giro d’Italia non ad una edizione algherese di C’è posta per te. Da ultimo il tentativo, maldestro, di far credere che con una letterina mandata a tre mesi dal suo svolgimento si potesse dirottare su Alghero l’evento del G7 sui trasporti assegnato a Cagliari”. E chiudono i tre movimenti politici. “Nel segnalare che la finale di Champions è già stata assegnata, osserviamo che ancora una volta la così detta politica dei cavalli di razza ha preso in giro i nostri cittadini, dicendo delle cose in campagna elettorale e facendo l’opposto una volta vinte le elezioni. Pensiamo che Alghero meriti ben altro”.

Nella foto Maria Grazia Salaris e Mario Conoci

S.I.

Crisi Alghero: Bilancio Commissariale

ALGHERO – Una città al ribasso. Questo sembra emergere, ad Alghero, negli ultimi mesi. Un discorso che riguarda quasi tutti i settori che, com’è ovvio, sono legati a doppio filo allo strumento di maggiore rilevanza di un comune: il Bilancio Previsionale. “Se si governa pensando ai numeri ci si allontana dai problemi e dalle esigenze della gente, governiamo per dare risposte alla gente e per aiutare chi è indietro anche a costo di sacrificare i numeri”. E’ Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico, a rispondere al consigliere di maggioranza Pietro Sartore [Leggi] e a puntare i riflettori sul tema e sulla diffusa condizione di crisi che avvolge la Riviera del Corallo. Condizione che non viene sbugiardata dalle voci del documento contabile.

“Tenendo conto dei numeri in Italia le aziende chiudono, la gente si suicida e fa la fila ai servizi sociali (Alghero ne è l’esempio con numeri sempre più crescenti di persone che si rivolgono agli uffici competenti) e, in questo panorama di crisi anche ad Alghero, l’Assessorato alle Finanze non dà risposte e, del resto, non può dare risposte a tutti, queste” ricorda Pirisi “sono state le parole dell’altra assessore, ai Servizi Sociali, Marisa Castellini che ha di fatto criticato le scelte del collega di Giunta” e ancora il capogruppo dem “i numeri servono solo a pulirsi la coscienza ed ad amministrare come un “Commissario Regionale”, ma non è questo che voleva la città quando, in parte, ha scelto Bruno come sindaco”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Crisi Alghero: allarme sociale |video

ALGHERO – La crisi si taglia a fette. Mai si erano viste cosi tante serrande abbassate. L’esempio evidente è quello di Piazza Municipio dove un paio di volte al mese i nostri rappresentanti politici si recano per il Consiglio Comunale. Tutte, ma proprio tutte, le attività sono chiuse. Compreso il bar che proprio in occasione dell’assemblea civica teneva a maggior ragione aperto vista una leggera, ma fruttuosa, impennata negli scontrini. Piccoli grandi esempi che certificano il momento drammatico che attraversa la Sardegna, Alghero compresa.

Tale situazione si riflette sulla condizione sociale del luogo di riferimento. La disoccupazione è alle stelle, crescono gli iscritti agli uffici di collocamento, coloro che chiedono sostegno e di conseguenza l’aumento della povertà e la necessità del supporto degli uffici competenti. Ma la condizione generale è molto grave. Sul tema abbiamo sentito Lina Bardino, medico, rappresentante del Circolo Popolare Europeo, che si è anche soffermata su un’altra delle tante questioni che vedono oggi il centro catalano soffrire: la sanità. Ma non solo, infatti in questi giorni si sta definendo la Commissione Pari Opportunità, altro organismo utile a tutelare le fasce più deboli e su cui bisogna tenere alta la guardia.

Nella foto Lina Bardino

S.I.

Porto Torres alla deriva: ora basta

PORTO TORRES – Non si ferma il declino de territorio. L’are del Nord-Ovest della Sardegna sembra entrata in un tunnel da dove ancora non si vede la luce. Molto è legato alla conduzione politica dei maggiori comuni, ma non solo. Infatti è palese che, nonostante ci siamo alte rappresentante locali in seno alla Regione, questa zona della Sardegna pare da anni abbandonata a se stessa.

Uno dei tanti esempi è quanto accaduto negli ultimi giorni a Porto Torres. A segnalarlo l’imprenditore Bastianino Spanu. “Il disegno politico per annientare la nostra città è quasi completato: Porto Torres alla deriva, la politica incapace, colpevole e complice, è responsabile delle violenze e dei soprusi che questa città ha subito e ancora oggi sta subendo”. Parole pesanti come macigni che nascono da una notizia: “la Regione ha revocato i fondi per il Travel Lift, troppi ritardi nell’iter, l’assessore Manichedda cerca nuove fonti di finanziamento”.

Ma per Spanu “da qualsiasi punto di vista la si guardi, Porto Torres è oggi una città alla deriva, incapace di ritrovare una rotta dopo essere stata portata a sbattere sugli scogli da una classe politica “a tutti i livelli” , che ha la colpa di aver chinato la testa ai Mamma Santissim per un pugno di lenticchie. Senza una forte ribellione sociale contro chi vuole mettere la parola fine al nostro territorio, Porto Torres non esisterà più. Sveglia!”

Nella foto (da facebook) Bastianino Spanu

S.I.