Voto, exploit dei Riformatori Sardi

CAGLIARI – “Per i Riformatori un risultato al di là di ogni aspettativa, in tutte le aree dell’Isola. Con Selargius (dopo Sestu e Monserrato) ci confermiamo il terzo partito della Città metropolitana e conquistiamo la guida di due importanti comuni (Arzachena e Bari Sardo)”. Cosi il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi Pietrino Fois che commento l’esito del voto che vede, anche in Sardegna, una conferma della “rinascita” del Centrodestra che, in ogni comune, ottiene dei risultati molto positivi.

“Soddisfacente anche il risultato di Oristano e di Valledoria e San Sperate, dove abbiamo dato un contributo importante alla vittoria della coalizione. Un po’ in tutto il territorio eleggiamo nuovi consiglieri. Un grande incoraggiamento a mandare avanti il nostro progetto politico che si consolida e diventa riferimento essenziale in Sardegna, sia a livello locale che regionale”.

Nella foto Pietrino Fois

S.I.

Bruno cinico scarica Usai e va avanti

ALGHERO – “Se è vero che gli amici si vedono nei momenti di difficoltà di certo Mario Bruno non è amico di Antonello Usai. Le dichiarazioni del sindaco, immediatamente dopo la vicenda giudiziaria che ha colpito Usai, sono state del tipo: io non c’ero e se c’ero non sapevo o guardavo da un altra parte anzi forse in quel momento non ero nemmeno sindaco. Non una parola significativa di solidarietà o la volontà di difenderne l’operato, al contrario l’immediato tentativo di scansare ogni responsabilità seppure indiretta. Ha anche ammesso ciò che dovrebbe essere una umiliazione per lui, ma che ormai tutta la città ha capito da tempo, cioè che il sindaco non conosce gli atti della sua stessa amministrazione”. Cosi i movimenti e partiti Ncd, Patto Civico e Psd’Az che, come normale e giusto che sa, commentano il gravissimo momento attuale dell’amministrazione Bruno che è stato travolta da arresti eccellenti e dal disfacimento della Giunta. [Leggi]

“Tuttavia però è proprio il sindaco, volente o nolente, che ha la responsabilità degli atti della sua amministrazione, è il sindaco che ha la responsabilità di guidare la giunta, ad iniziare dalla scelta degli assessori, ed ancora il sindaco che è a capo della struttura burocratica, quindi dei dirigenti e dei dipendenti tutti. Di certo il cinismo col quale Bruno ha scaricato il suo vicesindaco e i suoi collaboratori, facendo finta che la cosa non lo riguardi nel solo tentativo di tenersi stretta la poltrona, è preoccupante per il futuro della città oltre che umanamente molto triste. E pensare che per ben due volte Antonello Usai ha consentito a Mario Bruno di raggiungere i suoi obiettivi. Senza l’Udc infatti Bruno avrebbe perso le elezioni e non sarebbe diventato sindaco, la seconda quando, rientrando in maggioranza, l’Udc ha ridato a Bruno i numeri per continuare ad amministrare.

“Oggi il leader dell’Udc è diventato per Bruno un peso, deve allontanarsi il più possibile da lui, gli serve però che i consiglieri dell’Udc continuino come niente fosse, possibilmente in silenzio, a sostenere la maggioranza magari facendogli ricoprire gli stessi ruoli che sono stati sino a ieri ricoperti da Usai. Ma siamo certi che l’Udc saprà reagire . Ciò che interessa il sindaco non è certamente amministrare Alghero, non lo ha mai fatto nei tre anni passati, gli serve piuttosto esclusivamente mantenere la posizione che potrebbe essergli utile per continuare la sua personale carriera politica, magari in qualche altro ruolo. Appare surreale che il sindaco, nel bel mezzo di una tempesta che investe la sua amministrazione, pensi ad esaltare i tre anni passati, senza combinare nulla, e che provi a far credere che i prossimi due serviranno a raccogliere i frutti di ciò che in realtà non ha seminato. Non una parola sui fatti, non una autocritica, non una presa di posizione che rassicuri sull’attività dell’amministrazione. Usa cinicamente il problema che ha colpito la sua amministrazione, incurante delle vicende personali di chi è direttamente coinvolto, per continuare a mistificare una realtà che è esattamente il contrario rispetto a quella che ci viene raccontata”.

“La realtà invece è che, senza Antonello Usai, l’esperienza politico-amministrativa di Mario Bruno è finita.
Potrà anche provare a vivacchiare per i prossimi due anni, potrà anche continuare a far suonare l’orchestrina, ma la nave sta affondando e l’unica preoccupazione per tutti, sindaco in primis, d’ora in avanti sarà quella di assicurarsi un posto in una scialuppa senza preoccuparsi dei veri problemi della città. Noi pensiamo che la solidarietà verso i compagni di viaggio e l’assunzione di responsabilità, anche se indiretta, da parte di un sindaco sia uno dei segni distintivi che fanno di un sindaco la giuda affidabile di una coalizione e di una comunità. Girarsi dall’altra parte, evitare sistematicamente i problemi parlando d’altro, abbandonare i propri compagni di viaggio secondo le convenienze è invece un comportamento che non si addice a chi vorrebbe fare il leader”.

Nella foto i rappresentanti delle tre sigle

S.I.

Voto, Centrodestra e civiche: ottimo

CAGLIARI – “Il primo dato è che i cittadini riconoscono l’attenzione al territorio, il secondo è che c’è un popolo di centro-destra che, quando trova un riferimento chiaro, unito, riconoscibile, si identifica in esso e lo sostiene”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta i dati sulle amministrative in Sardegna. “Con buona pace di chi pronosticava un’ondata pentastellata – prosegue l’esponente azzurro-, andiamo al ballottaggio nelle principali città e, a differenza di altre aree d’Italia, in Sardegna questo passaggio avviene senza la presenza della Lega e del suo ‘effetto trascinamento’, ma grazie alle donne e agli uomini che quotidianamente portano le nostre bandiere nelle piazze e nelle vie dell’isola. Nei comuni superiori a 15 mila abitanti Forza Italia si conferma prima compagine della coalizione, con percentuali tra il 16 e il 17% a Selargius e vicine al 15% a Oristano. E’ un traguardo per cui dobbiamo ringraziare tutti i nostri candidati, che hanno messo la faccia e che hanno saputo portare con orgoglio un simbolo che è un punto di riferimento per migliaia di elettori. Anche nelle comunità dove il confronto si svolge sul piano ‘civico’, si rileva il successo di persone come Ignazio Locci a Sant’Antioco, che ben rappresentano quella nuova generazione che molto può dare alla nostra terra in termini di idee, progetti, tensione morale e ideale. Positiva, per gli stessi motivi, anche la riconferma del sindaco Alessandra Corongiu a Pimentel. Parlare di ‘spallata’ o di ‘segnale’ alla giunta regionale significherebbe fare un torto ai nostri rappresentanti nel territorio e sopravvalutare Pigliaru, la cui esperienza si è già conclusa per una totale carenza di idee, per l’incapacità di decidere”.

“Il primo presidente della Regione che ha rinnegato l’autonomia e oggi tenta penosamente di darsi una verniciata indipendentista è stato già sconfessato dai sardi con il voto referendario. Pigliaru appartiene già al passato e la sua esperienza è già archiviata nei fatti: la crisi della Giunta non è nei numeri, perché si garantisce la permanenza a suon di poltrone, ma è nell’assenza di una linea politica. Proprio dai territori, da una nuova generazione può nascere l’alternativa alla fallimentare esperienza del centro-sinistra”.

Nella foto un incontro di Forza Italia-Sardegna

S.I.

Arresti e crisi, meglio andare al voto

ALGHERO – “Dopo le recenti vicissitudini giudiziarie che hanno coinvolto il vice sindaco e alcuni dipendenti comunali, abbiamo voluto prenderci del tempo prima di esprimerci”. Cosi Giorgia Vaccaro referente cittadina di Noi Con Salvini che, tra i partiti a livello locale, rompe gli indugi e commenta uno dei fatti più gravi mai accaduti nel Comune di Alghero con quella che verrà ricordata come la “pagina più nera” dell’Ente Locale, e non solo per l’arresto del vice-sindaco Antonello Usai, ma per le tante denunce e questioni che coinvolgono l’attuale amministrazione.

“Non fa piacere leggere sulla stampa alcuni passaggi delle intercettazioni ambientali e nemmeno la notorietà della notizia, balzata agli onori della cronaca nazionale. Non fa piacere perché la città di tutto ha bisogno meno che di uno scandalo politico/amministrativo di tale portata, di ulteriore incertezza nella sua gestione, di una giunta sempre più povera di assessori e di una maggioranza che ormai è solo apparenza ma non sostanza. Hanno deciso di andare avanti, di portare a compimento il lavoro che a parer loro inizia a dare i frutti (?)”.

“Come faranno? Il consiglio comunale è convocato col contagocce da tempo, e ora che un altro consigliere comunale di maggioranza è fuori per lavoro, il numero legale vacilla, le mozioni da discutere e approvare aumentano sempre più, il lavoro della giunta è rallentato e il sindaco dovrà assumersi le deleghe anche di Usai, dopo quelle della Esposito (ormai manca come assessorato e quota rosa da due mesi. Un ruolo, quello del turismo, fondamentale per una città come la nostra!) Ci chiediamo se tutto questo abbia un senso o se sarebbe meglio ammettere che l’esperienza alla guida di Alghero è giunta al termine e per il bene della comunità ridare la parola ai cittadini”.

Nella foto Giorgia Vaccaro

S.I.

Giunta a pezzi, bruniani: avanti tutta

ALGHERO – “Grande compattezza e massima convinzione nel proseguire un’esperienza amministrativa importante, che dopo il primo periodo programmatico e d’indirizzo inizia a dare risultati concreti, con rinnovate prospettive di rilancio del territorio, crescita e partecipazione negli ambiti più diversi: dalla cura degli spazi pubblici al decoro urbano, fino all’avvio di opere pubbliche tanto attese e finalmente sbloccate”.

È quanto emerso dalla riunione di tutti i gruppi politici e consiliari di Maggioranza svoltasi questa mattina ad Alghero alla presenza del Sindaco Mario Bruno, “dalla quale è confermata piena fiducia nel lavoro della Magistratura, con la speranza che possa presto essere fatta luce sulla condotta politico-amministrativa nella vicenda che vede coinvolti alcuni dipendenti comunali”. Cosi Nonne Mario, Piccone Giusy, Sartore Pietro, Tedde Matteo, Fadda Giuseppe, Carta Franca, Curedda Vittorio, Boglioli Elisabetta, Millanta Marina, Loi Alessandro, Marino Donatella, Moro Giampietro, Oggiano Linda.

“Da tutti i Consiglieri e gli Assessori è stata espressa gratitudine per l’impegno e la serietà che ha contraddistinto fino ad oggi l’operato del vicesindaco Antonello Usai, certi che saranno le aule di Tribunale a restituire quella parte di dignità oggi messa in discussione da processi mediatici sommari”.

Questa la nota dell’amministrazione che, però, non tiene conto che l’attuale compagine ha già visto una marea di cambi assessoriali, crisi, problemi, questioni irrisolte, numeri risicati e, adesso, pure l’intervento deciso della Magistratura con l’arresto del vice-sindaco e leader della maggioranza. Assurdo, veramente paradossale e anche deplorevole che si parli di “processi mediatici” tra l’altro con tante altre denunce in ballo e soprattutto con l’indagine sui “fondi ai gruppi” che a brevissimo definirà i propri esisti. Oramai è tutto fuori dal Comune come mai accaduto prima.

Nella foto il Consiglio Comunale coi banchi della maggioranza

S.I.

“Ennesima figuraccia di Pigliaru”

CAGLIARI – “La Giunta Pigliaru continua a inanellare figuracce istituzionali. Questa volta è capitato con la manovra Finanziaria, su cui io governo ha fatto ricorso: il presidente non può pensare di togliersi dall’impiccio accusando di il governo di aver ricorso su formalità. Un autorevole professore universitario, quale è il presidente Pigliaru, dovrebbe sapere che la forma è sostanza. Senza considerare che nel contenuto, questa finanziaria non ha prodotto alcun tipo di risultato nei diversi settori produttivi ed occupazionali. Il tempo è scaduto e disgraziatamente per Pigliaru e per fortuna dei sardi questo governo regionale non potrà fare danni e figuracce ancora per molto tempo”. Lo dichiara il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Pietrino Fois.

Nella foto Pietrino Fois

S.I.

Bruno compia un atto per Alghero

ALGHERO – “Addolorato e preoccupato”. In due parole, Michele Pais, consigliere comunale di opposizione, riassume al meglio quello che è il sentimento di molti algheresi. Si, perchè, al netto di qualche esagitato, nessuno può augurare anche al peggior nemico o anche avversario politico quanto è accaduto ieri ad Antonello Usai. Non ci sarebbe neanche bisogno di dirlo, come invece adesso in troppi forse si stanno affrettando a fare, il garantismo fino all’ultimo grado di giudizio, è la base di ogni ragionamento quando interviene la Magistratura. Però, non si può fare finta di niente rispetto a quanto sta accadendo. Alghero, è così. Ma negli ultimi tempi è anche peggio ovvero lassismo e ignavia, spesso, la fanno da padrone. Ancora di più coi primi caldi, questo anche davanti ad evidenti lacune in relazione all’azione dell’amministrazione comunale. [Leggi]

Per questo, è giusto ribadire, che la giustizia farà il suo corso, ma oggi siamo davanti ad un totale fallimento politico e amministrativo. Problemi che qualificano l’attuale governo cittadino come una vera propria onta per Alghero e per gli algheresi. Nonostante in queste ore si leggano e senta qualche commento all’acqua di rose, tipico del luogo, tutti, ma proprio tutti, anche se (giustamente) di tenore differente a seconda degli asserenti, hanno ribadito in questi mesi, in maniera palese o meno, che i protagonisti dell’attuale governo cittadino, hanno interpretato in maniera a dir poco disinvolta il loro ruolo in relazione agli atti e scelte attuate. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti coi primi nodi che arrivano al pettine.

Il terremoto di queste ore pare sia partito dalle indagini riguardo un’altra vicenda bollente la “Lottizzazione di Calabona” e nello specifico l’attività sul tema da parte dell’amministrazione con la redazione della nota delibera col mancato approdo a Cagliari e soprattutto rigettata dagli uffici. Però, come detto, da qui è iniziato tutto e soprattutto non è ancora finito. Da indiscrezioni emergerebbero delle intercettazioni telefoniche dove sono stati rilevati in maniera piuttosto evidente i reati ascritti agli arrestati in relazione alla concessione del campo nell’ex-pista di atletica. I capi d’accusa sono molto gravi, del resto, altrimenti, il Giudice non avrebbe firmato per i domiciliari del vice-sindaco.

E per chiudere ancora le parole di Michele Pais. “Al di là della vicenda in particolare, sulla quale sarà la Magistratura a fare piena luce e per la quale vige sempre il principio di innocenza per le persone coinvolte e a cui esprimo l’umana solidarietà, il dato politico è incontrovertibile: una esperienza fallimentare contrassegnata da atti illegittimi, forzature amministrative e una assenza totale di trasparenza che, al di là della propaganda, ha sempre caratterizzato ogni azione che in Comune ci sia un pessimo clima è un dato incontrovertibile e questo, giocoforza, porta a commettere errori, con quale serenità in Comune potranno continuare ad amministrare? Sono molto preoccupato. Il Sindaco, smetta di far finta di niente e compia un atto di umiltà, responsabilità e maturità nell’interesse di tutti. Suo e dei suoi collaboratori per primi”.

Nella foto Bruno con gli assessori attuali ed ex

S.I.

“Mario Bruno si deve dimettere”

ALGHERO – Gestione del campo di Maria Pia, cronaca di un’anomalia annunciata, segnalata e puntualmente ignorata. Turbativa d’asta, falso ideologico, induzione a dare o promettere utilità: questi i reati che figurerebbero nel provvedimento di custodia cautelare, rilanciato stamattina da tutti gli organi di stampa, che ha coinvolto il vice sindaco di Alghero, Antonello Usai, alcuni dirigenti e impiegati del Comune e un’ex stella algherese del pallone isolano e nazionale. Tutti hanno ricevuto un avviso di garanzia, in riferimento a una vicenda che non rappresenta certo una novità per la comunità e il Movimento Cinque Stelle.

Graziano Porcu e Roberto Ferrara, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle non le avevano mandate a dire in passato, e non le mandano a dire neanche oggi che la bomba è esplosa, fragorosamente, restituendo piena e totale dignità e veridicità alle parole spese in passato – fra comunicati stampa e segnalazioni in Consiglio – in riferimento alla situazione collegata alla gestione degli impianti sportivi e, in particolare, al campo polivalente di Maria Pia.

“C’erano anomalie, era chiaro, lampante. Lo abbiamo detto, lo abbiamo scritto e comunicato ai media, lo abbiamo segnalato ai rappresentanti delle Istituzioni algheresi. C’era qualcosa che non quadrava, l’operazione di stamattina purtroppo lo conferma”. L’attacco è duro, veemente e diretto: “Ci accusavano di dire corbellerie, come ad esempio sono state etichettate anche le nostre prese di posizione riguardo la società Alghero in House e le pari opportunità – affermano Porcu e Ferrara -. Ma attenzione, perché il problema ha radici più profonde del “semplice” coinvolgimento del vice sindaco Usai”.

“Chi doveva verificare le segnalazioni fatte? Chi doveva vigilare sulle cose? Chi doveva controllare gli atti e puntualmente non lo ha fatto? Il sindaco Mario Bruno – proseguono -. Sui consiglieri di maggioranza non abbiamo dubbi riguardo la loro ingenua disconoscenza dei fatti, pur a dispetto delle nostre continue sollecitazioni” arringano Porcu e Ferrara. “Oggi però, senza se e senza ma, gli stessi consiglieri di maggioranza, difronte a questi avvenimenti, devono chiaramente dissociarsi, dimettendosi, per dimostrare al loro disconoscenza dei fatti” chiudono i pentastellati. “Tacere e continuare facendo finta di nulla dimostrerebbe il contrario a tutta la cittadinanza”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Arresti eccellenti, esplode la Giunta

ALGHERO – Com’era facile attendersi, la notizia degli arresti eccellenti di questa mattina sta creando una vera e propria bufera. La notizia è finita anche sulle prime pagine dei mezzi d’informazione nazionali. Questo, anche per il coinvolgimento dell’ex-calciatore e campione della Juventus Antonello Cuccureddu (non è stato arrestato, ma è stato oggetto del divieto di dimora ad Alghero), ma soprattutto per la misura restrittiva (arresti domiciliari) nei confronti del Vice-Sindaco di Alghero nella persona dell’assessore Antonello Usai che ha la delega allo Sport, oltre che quella all’Urbanistica e svariate altre.

Un bruttissimo colpo per la Riviera del Corallo e la sua immagine. Certamente, come sempre accade in questi casi, bisogna attendere i vari gradi di giudizio. Però, è ovvio, che si pone subito un gravissimo problema politico e che riguarda direttamente il sindaco Mario Bruno che, visto il suo ruolo, dovrebbe prendere atto di quanto accaduto e, vista la gravità del momento, rimettere il suo incarico. Del resto la Giunta Comunale perde il suo vice e anche colui che, grazie alla presenza di due consiglieri, mantiene valido il numero minimo per la maggioranza. Questo, almeno, quello che emerge dai primi commenti legati anche a tutte le altre vicende ancora aperte e sul tavolo della Magistratura. Di sicuro, Alghero, come ripetiamo da tempo, non ha mai attraversato un periodo cosi turbolento e ciò pesa in maniera devastante sul tessuto sociale e dunque economico del centro catalano.

Nella foto la prima pagina di Repubblica on-line

S.I.

Moro c’è, ma viene surrogato: bizzarro

ALGHERO – Consiglio Comunale col conta gocce. Nuova seduta fissata per mercoledi 14 giugno. Considerando che l’orario d’inizio è indicato per le 18.30 e che ci sarà una prima ora, come da regolamento, per le brevi segnalazioni, dopo oltre un mesi senza assemblea, si discuterà, si e no, per due orette sui tantissimi temi ancora da affrontare, discutere e votare. In totale quasi 40. Ma, com’è ovvio, il tempo non ci sarà, verranno discussi solo i primi punti scelti in scaletta dalla maggioranza.

In questo modo, come più volte segnalato, anche mercoledi prossimo, il Consiglio non farà altro che ratificare i provvedimenti della Giunta e poco altro. Tra questi il Piano di Classificazione Acustica, che ha già ricevuto una marea di critiche, soprattutto negli intenti, visto che ad Alghero, dopo il declino della movida e la nota guerra ai tavolini, oramai, l’unico rumore assordante è quello del silenzio che regna ogni giorno dopo le nove di sera. Prima, altro passaggio tecnico ordinario, ovvero il riconoscimento dei verbali delle sedute precedenti.

Al settimo punto la sorpresa delle sorprese: la surroga nelle commissioni permanente del consigliere Moro (eletto con Sinistra Civica). Infatti mai si era visto, nella storia del Comune di Alghero, la surroga di un consigliere che, almeno restando a quanto dice l’amministrazione Bruno, è ancora in maggioranza e soprattutto sarebbe ancora partecipe dei lavori del Consiglio. Talmente partecipe che viene sostituito. Resta, anzi si rafforza, andando anche oltre ogni tangibile certezza, la precarietà dei numeri e l’assenza di una maggioranza certa, da parte del sindaco Bruno. Passaggi assurdi, anormali e marziani che la città, ovviamente paga, e che resteranno negli annali della politica algherese, nostro malgrado. Ovviamente, mercoledi, in Aula, ci saranno le solite “capriole” verbali per giustificare tale assurdità, ma oramai, purtroppo, ci si è abituati.

Nella foto il Consiglio coi banchi della maggioranza

S.I.