Calich, Psd’Az spaccato: Trova con Conoci

ALGHERO – Non era facile, ma è accaduto: il partito che ha espresso il Sindaco dopo pochissimi dalla vittoria elettorale mesi registra delle diatribe e perfino una spaccatura, tra l’altro già nota da qualche giorno, ora palesata anche su uno dei primi atti sottoscritti dall’amministrazione guidata da Mario Conoci ovvero il cosi detto “Contratto di laguna”.

Dopo la nota al vetriolo del candidato Gianni Spano, inviata alla stampa dal segretario cittadino dei sardisti Giuliano Tavera, che senza bocciava le quanto sottoscritto dalla compagine governativa, arriva un comunicato del consigliere comunale del Psd’Az Roberto Trova che certifica la divisione di vedute, almeno su questo tema (ma pare pure su altro), all’interno dei Quattro Mori catalani.

“Il Contratto di laguna sottoscritto il 30 settembre da otto Amministrazioni Locali, Enti Territoriali, Associazioni, imprese, mondo della scuola, Consorzio di Bonifica della Nurra, Abbanoa, Adis, Agris, Laore, è uno strumento di programmazione strategica e negoziata che concorre alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino idrografico”, cosi Roberto Trova consigliere comunale ad Alghero del Psd’Az (l’unico eletto dal partito) che continua, “è un impegno giuridico condiviso che vincola i soggetti firmatari a dare attuazione a specifiche politiche di gestione delle risorse territoriali in relazione alla tutela e protezione degli ambienti naturali, delle acque, alla difesa del suolo, alla protezione dal rischio idraulico.Una lettura più attenta e una visione meno superficiale di quello che è il primo e importante strumento di programmazione sottoscritto in Sardegna avrebbe evitato a qualche iscritto di andare maldestramente fuori tema e di confondere le acque. Per la prima volta vengono coinvolti tutti i soggetti, sono 43, partner del territorio del Bacino Idrografico che afferisce della laguna del Calich a perseguire obbiettivi legati alla sicurezza, mitigazione e prevenzione dei rischi, riequilibrio ambientale e valorizzazione paesaggistica, uso sostenibile di risorse, fruizione turistica sostenibile, valorizzazione delle produzioni locali, diffusione della cultura dell’acqua”.

“Non solo, il Contratto di Laguna incoraggia la cooperazione e la condivisione tra diversi soggetti dello stesso livello e tra diversi livelli di governo.Proprio per questo il Sindaco di Alghero ha voluto coinvolgere nel Contratto il Consorzio di Bonifica della Nurra e Abbanoa, al fine di perseguire quegli obbiettivi strategici a cui tutta la comunità locale mira.Si va esattamente nel verso contrario di ciò che pensa, ed esprime, il Sig. Spano, ovvero si programmano azioni per la qualità dell’ambiente e delle acque, così come concordato con il mondo agricolo algherese. Si va, quindi, a promuovere le aree agricole del territorio non solo come luoghi di produzione, ma sopratutto come luoghi di produzione sostenibile, di vendita diretta, di consumo, di apprendimento e sperimentazione, incentivando le colture di pregio ed ecosostenibili promuovendo la riconversione delle colture intensive idroesigenti e che utilizzano sostanze chimiche impattanti”.

“Ci faremo carico certamente di sostenere e affiancare l’operato dell’amministrazione comunale nelle prossime fasi attraverso le quali, con incontri specifici, verranno condivise con gli operatori e i rappresentanti dell’agro le finalità e gli obbiettivi del Contratto di Laguna.Al contratto di laguna si affianca un controllo qualitativo dei reflui  col fine ultimo di migliorare le  produzioni delle aree agricole alle quali questa amministrazione dedica un attenzione particolare . Noi  desideriamo , vogliamo e faremo di tutto perchè  i prodotti a km 0 siano  uno dei fulcri  dell ‘ economia di questa città, e tutto quello che potrà essere d’aiuto per ottenere questo fine ultimo sarà‘ l’obbiettivo di questa amministrazione .  I prodotti a km 0 son frutto di terre, risorse e tradizioni che ci appartengono. Scegliere un prodotto a km 0 significa cercare di aiutare aziende produttrici non solo in termini geografici ma anche etici. Col contratto di Laguna si instaura un circolo virtuoso che conferisce forza ed energia alle economie locali.

Nella foto Roberto Trova con Mario Conoci

S.I.

Piano agro, Daga plaude all’assessore Piras

ALGHERO – “Bravo Emiliano (Piras, assessore comunale all’Urbanistica ndr), finalmente un politico intellettualmente onesto”. Cosi Enrico Daga, dirigente del Partito Democratico, che tramite social, riporta un pensiero già espresso anche dai comitati di borgata che racchiude la “linea” dello stesso Pd artefice dei primi passi del cosi detto “piano dell’agro” ovvero una variante urbanistica al Prg per sbloccare gli interventi previsti dalla normativa.

“Mentre c’è chi, ancora, cerca di bloccare un piano essenziale per lo sviluppo dell’agro e di conseguenza della città, Emiliano cala la maschera e, con le sue dichiarazioni  (riportate sul sito della borgata) ammette che il Piano di Valorizzazione della Bonifica è cosa giusta, è imminente, è realistica, è concreta, sta per vedere la luce. Sta certificando, se ci fosse ancora bisogno di dirlo, la bontà di una grande rivoluzione nelle politiche urbanistiche dei 5000 ettari a nord di Alghero, che, con caparbietà, forza e determinazione, noi del Partito Democratico abbiamo voluto e ottenuto”. 

“Fare presto, fare bene, e contemporaneamente aiutare gli scalmanati a rivedere le proprie posizioni. Parlo di chi ha strumentalizzato questa grande variante urbanistica, contestandola a fini puramente elettorali o privatistici e che, oggi, deve fare i conti con la realtà e ammettere che la storia non si puo’ fermare, quel qualcuno a cui tocca chiedere scusa perché ci avevamo visto giusto”.

Nella foto uno dei tanti incontri del Pd della scorsa consiliatura sul “piano dell’agro” con l’assessore Erriu della Giunta Pigliaru

S.I.

Renziani ad Alghero, nasce il comitato

ALGHERO – Dopo l’anticipazione di Algheronews sull’avvio anche ad Alghero del progetto politico renziano con l’ingresso in Italia Viva di Vittorio Curedda e Giuseppe Fadda, ora arrivano le conferme sui primi comitati. “Si è costituito ad Alghero il Comitato di Azione Civile ” Maritain-La Pira” che fa capo a Matteo Renzi.Ne fanno parte esponenti dell’ area laica,socialista,cattolica e liberal democatica”, fanno sapere i novelli Renzi amo. “Fra i membri promotori ci sono Franco Masu, Antonello Bilardi, Giovanni Porcu, Luciano Solinas, Tore Frulio ed altri che hanno svolto ruoli politici, amministrativi, sociali, culturali e tecnici importanti nella città di Alghero e nel territtorio”.

“Una verifica significativa è la Partecipazione dal 18-20 ottobre a Firenze all’Incontro della Leopolda. Un appuntamento importante, un Laboratorio Politico sia per le Partecipazioni, ma soprattutto per gli argomenti, i programmi che verranno affrontati per i prossimi anni, sono  mirati a dare una svolta, un cambiamento alla Politica dell’Italia, risvegliando nuove Idee, nuove Energie ed una nuova Speranza che vada oltre le contrapposizioni e batta politicamente il disegno eversivo di una Destra Popolare in Italia, in Europa”.

Nella foto Franco Masu

Calich e agro, il Psd’Az punta Conoci

ALGHERO – “La recentissima firma del c.d. contratto di laguna, quale strumento di programmazione negoziata per la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali e la loro salvaguardia dal rischio idraulico, per il suo contesto operativo desta talune perplessità. Lungi dall’esprimere delle remore per il recupero e la fruizione della zona lacustre del Calich, si resta tuttavia perplessi se la scelta strategica alla base, già operante peraltro, sia volta ad abbassare il peso antropico della dispersione in tale area delle acque reflue depurate, in favore di uno spostamento di tale pressione nelle terre irrigue della Nurra.
Il problema dell’utilizzo di queste acque ai fini irrigui sussiste se oltre ogni ragionevole dubbio non possa esserne esclusa la loro insalubrità. Un mero malfunzionamento degli impianti di depurazione potrebbe irrimediabilmente pregiudicare alcune colture, danneggiando gli operatori del settore. Questo pericolo pare non essere stato adeguatamente fugato, senza che gli organismi competenti abbiano compitamente esplicato quali garanzie o sistemi di salvaguardia siano stati da questi predisposti. Tenendo conto che nel panorama normativo attuale è sancita la responsabilità del produttore finale per la salubrità dei prodotti alimentari, l’immissione ad uso agricolo nella rete idrica delle acque reflue trattate implica un potenziale innalzamento del rischio. L’operatore agricolo, il quale ha l’obbligo di utilizzare acque pulite, dovrebbe predisporre delle adeguate misure volte a ridurlo. Chiaramente queste saranno direttamente proporzionali alle colture impiantate. Comitati, operatori agricoli e associazioni della Nurra algherese già da tempo hanno posto l’accento su tale rischio. Le stesse preoccupazioni sono state ribadite in occasione dell’incontro del 10 giugno 2019 nella borgata di Guardia Grande con il Comitato zonale della Nurra, con l’allora candidato Sindaco Mario Conoci, ora in carica. Io stesso in quella circostanza avevo ribadito tale problematica sentita dal territorio e il Dott. Conoci aveva recepito tale questione impegnandosi pubblicamente in una fattiva attenzione sul fenomeno, una volta eletto. Per questo motivo, visto tale impegno, auspico che il risorgere del Calich non sia possibile solo attraverso il sacrificio delle zone rurali interessate dall’uso di tali acque depurate, poiché questo sarebbe inaccettabile specie per il tenore degli impegni elettorali presi dal PSd’AZ. Nel programma di coalizione, che ho avuto l’onore di curare specialmente nelle parti incentrate nei temi legati all’agricoltura e alle aree rurali, è stato assunto l’impegno di un fattivo dialogo con le parti sociali del settore e con gli organismi di rappresentanza che annovera la Nurra algherese, coinvolgendoli ex ante nelle questioni più rilevanti. Dialogo che nessuna amministrazione può permettersi di ignorare. Il Sindaco dovrebbe avere nei territori i migliori e più fidati consiglieri che di certo non vogliono il fallimento della sua azione amministrativa. Alghero non è un comune che vuole destinare le sue terre alla mera produzione di colture per biomasse, ma di prodotti agricoli di qualità. Per tale ragione ogni strategia operativa che possa porre a rischio tali produzioni, anche solo potenzialmente, rappresenta una scelta sbagliata e non condividibile. L’utilizzo dei reflui depurati immessi in rete fu giustificato per evitare fenomeni di razionamento delle acque in agricoltura, costituendo una forma di riserva prontamente disponibile in periodi di siccità, ora parrebbe aver avuto un’altra finalità. Esistono due scelte, evitare tale rischio o non evitarlo, tertium non datur. Quanto esposto è stato ampiamente dibattuto e fatto proprio, già in periodo preelettorale, dalla sezione di Alghero del PSd’AZ che ravvisa nella tutela dell’agro, nonché delle produzioni agro alimentari del territorio un punto essenziale per lo sviluppo economico della città”.

Dott. SPANO Giovanni Baldassarre, candidato nelle liste del PSd’AZ nelle amministrative 2019 e incaricato per la formazione del programma di coalizione.

Partecipate ancora a guida Pd e Sinistra, nomine vicine

ALGHERO – Siamo quasi all’alba del quarto mese della nuova Amministrazione guidata dal Sindaco Conoci. Trascorso questo lasso di tempo, resta da compiere un passaggio da molti ritenuto essenziale per il proseguo del percorso Amministrativo: il rinnovo delle “partecipate”. Non si tratta esclusivamente di assegnare delle caselle, ma di dare gambe a quelle realtà che sono ritenute il “motore” del Comune, come del resto ripetuto in maniera preponderante prima del voto.

Fondazione Meta, Parco di Porto Conte, Amp, Asi, Secal e Società In-House sono organismi che, di fatto, sono alla base dell’attuazione del programma dell’Amministrazione. Per raggiungere i vari obiettivi è normale che le rispettive guide debbano essere espressione dei partiti che hanno vinto la elezioni. Eppure di molto, come accaduto di recente. Invece, per motivi legati anche a discussioni in atto e confronti ancora presenti tra i vari partiti, ancora ad oggi la “guida” della metà dell’Amministrazione fa capo ai precedenti governanti e in particolare a Mario Bruno, Pd e Sinistra. Queste sono le aree di riferimento politico delle presidenze e amministratori di Meta, Parco, Secal e Società In-House.

In queste settimane sulla stampa sono emerse, a più riprese, uscite che davano per imminente la definizione degli assetti. Anche lo stesso Sindaco, intervistato all’Aeroporto, dava per chiusa la partita. Del resto, restando alle indiscrezioni, tutti i partiti hanno già fatto sintesi sui vari nomi da proporre nei vari ruoli. D’altra parte, visto anche il tempo trascorso e come accaduto in passato, il Sindaco può porre anche un ultimatum per non andare oltre e rischiare di vedere una mancanza di corrispondenza tra il risultato elettorale e le rappresentanze amministrative. Ritardi accumulatisi anche per alcune note questioni che hanno richiesto tempo, però, come emerge da alcune voci di corridoio, la definizione anche di questo passaggio riguardante le nomine e dunque la partenza definitiva dell’Amministrazione Conoci, sarebbe dietro l’angolo.

Nella foto l’ex-Sindaco Bruno con l’assessore Esposito e i vertici di loro nomina alla guida della Fondazione Alghero/Meta

S.I.

“Cra, Capigruppo dissociati dal Sindaco”

ALGHERO – “Quando leggiamo che i capigruppo di maggioranza chiamano lager l’ostello di Fertilia e nel contempo vediamo che loro stessi in consiglio plaudono quando il loro Sindaco dice che l’ostello è stata nelle condizioni date la miglior scelta possibile e che gli anziani ci dovranno stare ancora a lungo, ci viene da pensare che i poveri capigruppo inizino a essere leggermente dissociati”. Cosi Pietro Sartore, Gabriella Esposito, Mario Bruno, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo e Mimmo Pirisi riguardo la questione del Cra e in particolare della nota della maggioranza che sostiene Conoci.

“Sinceramente comprendiamo il loro senso di frustrazione nel dover prendere atto che quanto hanno raccontato in campagna elettorale sull’immediato ritorno del CRA e degli uffici dei servizi sociali in viale della Resistenza erano solo fandonie. Capiamo anche che  per chi ha raccontato che gli anziani non sarebbero restati un altro inverno a Fertilia, sostenere oggi che ci dovranno restare ancora a lungo, sia piuttosto complesso. Ora comunque per uscire dai loro evidenti problemi di accettazione gli consigliamo di prendere atto il più in fretta possibile di quella che è la realtà in modo da lavorare per migliorarla”.

“Mentre loro erano distratti, infatti, molto è già stato fatto per rendere l’ostello compatibile con il soggiorno dei nostri anziani. Se non se sono consci chiedano agli operai dell’Inhouse che nell’agosto 2018 hanno lavorato con un’abnegazione encomiabile per rendere l’ostello fruibile o più semplicemente vadano a guardare le variazioni di bilancio che attestano le risorse che sono state impegnate per adeguare l’ostello. Appurato questo lo sappiamo bene anche noi che quella che il loro Sindaco ammette essere stata la miglior soluzione possibile non è l’ottimo e che può essere ancora migliorata, ma proprio per questo è bene che dedichino le loro energie a impegnarsi per migliorarla piuttosto che a raccontare cose evidentemente non vere”.

“Escano, dunque, dalla loro realtà da campagna elettorale edulcorata, affrontino la realtà vera e inizino finalmente a lavorare con serietà per il bene comune; magari iniziando a rendersi conto che la loro scelta di un ritorno al vecchio CRA, senza aver fatto ancora praticamente niente neppure in termini di atti e progettazione, se non stralciare dalla variazione di bilancio il punto relativo, servirà solo ad allungare i tempi di permanenza degli anziani in quell’ostello che con estrema faciloneria definiscono lager”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Cra, non accettiamo lezioni da Bruno & co.”

ALGHERO – Anche se in maniera celere e puntuale dalle opposizioni è stata già diffusa la nota stampa riguardo una parte dei lavori del Consiglio Comunale di ieri, relativa all’importante questione del “Centro anziani” di viale della Resistenza, c’è da tenere conto di quanto detto nella massima assise cittadina da parte di alcuni esponenti di maggioranza. A partire dal Sindaco Conoci che ha ricordato che “negli ultimi 5 anni la città è stata governata da Mario Bruno con anche il responso dell’elettorato, chiaro e netto, di questa estate”.

In discussione c’era la questione degli uffici dei “Servizi Sociali” da riportare in viale della Resistenza. Un progetto, inizialmente, praticabile, ma oramai, dopo quasi un anno e mezzo dal crollo, senza neanche un intervento riparatore, la condizione è netta cambiata con la struttura che è sempre più danneggiata. Perciò è evidente che se in un primo momento, visto il lasso di tempo richiesto per le verifiche di staticità e sicurezza dei Vigili del Fuoco, era impossibile pensare di riportare gli uffici nel Cra, dopo si sarebbe potuti intervenire in tale senso.

Ma, come detto, la condizione dopo oltre un anno dai primi crolli (luglio 2018), è nettamente peggiorata. Per questo si è reso necessario, oltre mettere ulteriormente in sicurezza l’Ostello della Gioventù dove risiedono gli anziani, anche pensare ad un progetto totale di riqualificazione tramite fondi reperiti dalla Rete Metropolitana e dalla Giunta Solinas.

Nel frattempo ci sono le scintille scatenate dagli scontri sulla responsabilità del disastro del Cra in Consiglio che non potranno non avere strascichi perfino in altre sedi. “Comprendiamo che per voi sia normale raccontare un’altra storia, ma vi ricordo che negli ultimi 5 anni avete governato voi”, ha tuonato Nunzio Camerada, capogruppo di Forza Italia, “dunque non venite qui oggi a darci lezioni come dei professorini su cosa dobbiamo fare, quello che c’era da fare dovevate già farlo voi nei 5 anni e oltre che avete malgovernato Alghero”.

Del resto è palese che molto ruota sulla manutenzione della struttura e pure da quanto avvenuto dal momento del crollo in avanti. Dai banchi della minoranza gli ex-amministratori hanno ricordato di aver dato disposizione per intervenire. Ma è oggettivo che qualcosa non è andato per il verso giusto, visto che il prezioso immobile ad oggi non ha visto anche dei lavori di ripristino almeno nella parte dove c’è stato il crollo.

“Altro che siamo caduti dalla nuvole, qui l’unica cosa che è caduta è il tetto del Cra”, ha detto Christian Mulas, “come già detto dai mie colleghi, mi domando perchè c’è stato quel crollo e perchè, dopo i primi momenti di verifica, non si è intervenuto per sistemare almeno la parte danneggiata e soprattutto non si è messo in atto un servizio di sorveglianza per evitare le scorribande dei vandali e altri danni”. Interventi critici nei confronti degli ex-amministratori anche da parte dei consiglieri Gianni Spano, Pepinetto Musu e Maurizio Pirisi. Infine da segnalare che è stata votata positivamente un emendamento di Raimondo Cacciotto volto a verificare la possibilità di comprendere dove ubicare gli uffici dei “Servizi sociali“. Questa, oltre i lavori al Cra, è una nuova emergenza che si aggiunge al lungo elenco già presente.

Nella foto del 21 luglio un primo buco nel tetto del Cra che poi è divenuto una voragine causando i danni seguenti a tutta la struttura

S.I.

“Cra, Conoci ci ha dato ragione”

ALGHERO – “L’ultimo consiglio comunale ha sancito tre verità importanti. La prima è stata ratificata da un parere dei dirigenti comunali che hanno messo nero su bianco il fatto che gli uffici dei servizi sociali non potranno ritornare nei locali di viale della Resistenza se in essi si deciderà di riportare il CRA”. Cosi i consiglieri di opposizione di Pd e Sinistra che intervengono rispetto ai lavori dell’Aula di ieri dove si è discusso in “Piano Triennale delle Opere Pubbliche”, tra cui l’intervento sul Centro Anziani, che crollo a luglio 2018 ed ancora oggi non ha visto un intervento di riqualificazione. Nel frattempo gli anziani sono stati spostati all’Ostello della Gioventù. Passaggio che doveva essere temporaneo.

E ancora dalle opposizioni. “Le altre due verità le ha, invece, pronunciate in aula il Sindaco Conoci, quando ha prima affermato che nel momento del crollo nel vecchio CRA la scelta di spostare gli anziani nell’ex ostello era stata probabilmente la migliore possibile e quando successivamente ha aggiunto che nell’ex ostello gli anziani dovranno rimanere ancora per molto tempo”

“Noi queste 3 verità ovviamente le condividiamo in toto, anche se, senza falsa modestia, dobbiamo dire che non le abbiamo certo scoperte ieri in consiglio comunale, visto che sono parte di quello che sul CRA diciamo da tempo. Certo è evidente che  avremmo preferito che, al posto di tante affermazioni demagogiche, Conoci e la sua maggioranza avessero esposto queste tre verità già durante la campagna elettorale, ma, tutto sommato, meglio tardi che mai.

Nella foto i banchi delle opposizioni consiliari

S.I.

Lega, Pais coordinatore provinciale

ALGHERO – Michele Pais, presidente del consiglio regionale, è il nuovo Coordinatore della Lega per la Provincia di Sassari. La nomina è stata ufficializzata ieri dal Coordinatore Regionale della Lega on. Guido De Martini nel corso di un’assemblea degli iscritti di Alghero.

“Ringrazio Guido De Martini per la fiducia accordatami in questo nuovo incarico di partito sul territorio del nordovest Sardegna – afferma Michele Pais – consapevole della grande responsabilità che questo ruolo comporta”.
“Siamo una grande squadra, una comunità di militanti – prosegue Pais – e con l’aiuto di tutti i nostri iscritti andremo a potenziare la Lega laddove siamo presenti, con l’obiettivo strategico di aggregare nuove realtà e aprire sedi in tutto il territorio del nordovest Sardegna”.

“Nei prossimi giorni, unitamente ai nostri coordinatori cittadini del territorio, al consigliere regionale Ignazio Manca ed ai nostri eletti nei consigli comunali, daremo vita ad un fitto programma di iniziative perché le richieste di adesione alla Lega giungono numerose da tutti i comuni della provincia, e siamo chiamati ad elaborare proposte politiche con l’obiettivo di essere il motore della maggioranza che governa la Regione, in stretta collaborazione sinergica con la Giunta guidata da Christian Solinas”.

“La prossima primavera saremo impegnati in importanti test elettorali per le elezioni amministrative e, con tutta probabilità, anche al rinnovo dei consigli provinciali che torneranno ad essere direttamente eletti dai cittadini. Saremo presenti con nostre liste e candidati, pronti ad assumerci le responsabilità nelle azioni di governo delle amministrazioni dove, sicuramente, andremo a vincere”.

“Il 19 ottobre, da tutta la Sardegna, parteciperemo numerosi a Roma, in piazza San Giovanni, insieme a Matteo Salvini per una manifestazione nazionale e di popolo, pacifica ma determinata nel chiedere che la parola venga quanto prima restituita ai cittadini che chiedono a gran voce il ritorno alle urne contro un governo nazionale delle poltrone e dei giochi di palazzo”.

“L’Italia e la Sardegna non possono attendere – conclude Michele Pais – e siamo pronti, sin d’ora, a metterci in gioco per assicurare un futuro ai nostri figli nella difesa dei nostri Valori, nel sociale, nella concezione comunitaria, tradizionale e identitaria del nostro Popolo, contro l’ideologia imperante globalista dell’egoismo, del libero mercato senza regole, dell’individualismo e della mercificazione dell’essere umano, considerato sempre di più come mero consumatore senza volto che come cittadino portatore di valori, storia e identità.

Nella foto a sinistra Michele Pais

S.i.

Lavoras, nuova figura barbina di Bruno

ALGHERO – “Il consigliere Bruno non perde occasione per farsi clamorosi autogol. Non pago della figura barbina sui conti della  Fondazione oggi cerca di scaricare sulla amministrazione Conoci i ritardi del progetto Lavoras”. Cosi il gruppo consiliare di Forza Italia Alghero composto da Nunzio Camerada, Gianni Spano, Tatiana Argiolas e Pepinetto Musu riguardo le parole dell’ex-sindaco sul progetto regionale Lavoras

“Ecco come stanno veramente le cose: solo a luglio, con l’insediamento della nuova giunta a guida Conoci, si è appreso che i Progetti LAVORAS che prevedevano l’assunzione di 105 lavoratori da inserire nei cantieri lavoro per una durata di 8 mesi, erano bloccati a causa dei mancati adempimenti da parte dell’Amministrazione Bruno, nonostante gli innumerevoli solleciti, a partire dal mese di maggio, da parte di INSAR e Regione.Non si era infatti proceduto alle nomine dei RUP ed alla acquisizione dei CUP indispensabili per l’ottenimento del finanziamento utile all’avvio dei cantieri”.

“Solo grazie ad un intervento diretto di Marco Tedde e di Forza Italia Alghero presso  l’Assessore Regionale al Lavoro, Alessandra Zedda, si è giunti ad una definizione delle procedure e all’ottenimento di una deroga gestionale tale da consentire l’avvio dei Progetti. Progetti che potranno essere recuperati almeno in gran parte considerato che per alcuni, visto il tempo perso e le condizioni lasciate dalla precedente Amministrazione Bruno, potrebbe essere difficile trovare una soluzione”.

“Forza Italia con l’Amministrazione  Conoci, ed in sinergia con le società partecipate si sta impegnando in una corsa contro il tempo per riuscire a limitare i danni ereditati e trovare soluzioni che portino ad avvicinarsi il più possibile al raggiungimento dell’obiettivo”.

S.I.