Tedde ritorna in Regione, un anno e mezzo cruciale: intervista |video

ALGHERO – Ritorno in Consiglio Regionale per Marco Tedde. Il due volte sindaco di Alghero ha giurato giovedi scorso e da questa settimana è pienamente operativo nel suo rinnovato ruolo di rappresentante in seno alla massima assise regionale per Forza Italia Sardegna dopo essere stato il primo dei non-eletti alle ultime consultazioni sarde. Come noto, dopo la sospensione di Antonello Peru, per Tedde si sono riaperte, dopo la precedente esperienza con Governatore Pigliaru, dunque tra i banchi dell’opposizione, le porte dell’assemblea di via Roma con anche la presenza, come componente, nella Commissione Sanità, tema su cui Tedde afferma di volersi impegnare in maniera specifica.

A questo punto Alghero e il suo territorio possono vantare la presenza di due consiglieri regionali con tra l’altro uno di essi, come noto, che ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio Regionale ovvero Michele Pais. Un occasione unica per “portare a casa” risultati concreti e tangibili, entro la scadenza della legislatura, per la Riviera del Corallo e Nord Ovest in generale, area della Sardegna, di fatto, ancora in affanno rispetto ad altre. Anche perchè, come del resto accade un po’ in diverse località, non basta l’assalto turistico di questi mesi per garantire un’uscita dal periodo di devastante crisi che sta attanagliando famiglie e imprese, è infatti indispensabile vedere ultimate progettualità che sono in itinere da anni e che potrebbero far fare un salto in avanti ad Alghero e al territorio.

Su questo, Tedde, intervistato questi giorni, ha garantito massimo impegno. Certo, alle elezioni manca un anno e mezzo, ma qualche importante risultato è atteso, anche perchè subito dopo le Regionali (marzo ‘234, ci saranno le Comunali (maggio ’24) con l’antipasto, cruciale, delle politiche fra circa 8 mesi. Insomma ci attendono mesi fondamentali per il presente e il futuro di Alghero.

Buona Destra, Antonio Baldino coordinatore di Alghero

ALGHERO – “Nel già avviato solco di radicamento politico de “La Buona Destra” in Sardegna, dopo aver nominato coordinatore della provincia di Sassari Sergio Grimaldi, si è provveduto a nominare il nuovo coordinatore della città di Alghero Antonio Baldino, 49 anni, vigile del fuoco, già membro del coordinamento algherese. A lui l’incarico di provvedere alla nomina dei vari responsabili dei settori produttivi, economici e sociali della Riviera del Corallo e a svolgere l’attività programmatica e di sviluppo della Buona Destra nel territorio. A lui il sostegno e gli auguri di tutto il Direttivo Regionale per un sereno e proficuo lavoro”, cosi Sergio Grimaldi coordinatore provinciale della Buona Destra, da segnalare che entrambi sono stati candidati alle ultime amministrative di Alghero con la Lega. 

Borgate, ancora problemi con Abbanoa: intervenga il Sindaco

ALGHERO – “Continua il disagio a macchia di leopardo nelle Borgate della Nurra Algherese. Nonostante le continue lamentele dell’utenza in ogni periodo dell’anno verso Abbanoa e di rimbalzo verso l’amministrazione comunale, la situazione non cambia, anzi si aggrava, ora, nel periodo estivo con l’apertura a regime di Agriturismi, B&B e Case vacanze”, cosi il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi riguardo l’ennesimo disservizio di Abbanoa.

“Portata, pressione e innumerevoli rotture di condotte sono all’ordine del giorno e Abbanoa cerca di tamponare le emergenze, senza riuscirci. In molti casi per contenere i disagi riduce la pressione e la portata dell’acaqua. Ed è quello che sta avvenendo in una zona di Guardia Grande, dove le ore di erogazione dell’acqua , si riduce a poche ore fra giorno e notte da quasi un mese. Una situazione intollerabile che sta esasperante gli abitanti pronti a denuncie varie. Ora – conclude Mimmo Pirisi auspichiamo un intervento del Sindaco Conoci, perchè faccia la voce grossa e si faccia sentire con Abbanoa”.

“Chi lascia il Movimento 5 Stelle tradisce gli elettori”

ALGHERO – “Come rappresentanti e attivisti del Movimento 5 stelle di Alghero non siamo rimasti indifferenti al terremoto politico avvenuto a Roma. La fuoriuscita dell’ex portavoce Di Maio, nella totale incoerenza rispetto ai valori che ci hanno caratterizzato e per i quali siamo stati votati da milioni di cittadini in Italia e da migliaia ad Alghero, ha deciso di fondare un suo nuovo partito e con se ha portato una manciata di peones graziati dal signore”.  Cosi il Movumento 5 Stelle di Alghero riguardo la spaccatura del partito che ha portato alla nascita della nuova forza “Insieme per il Futuro” che conta già su oltre 70 parlamentari tra cui anche la deputata algherese Paola Deiana. D’altra parte va segnalato che i “Grillini” perdono “pezzi” già da tempo con una rappresentanza parlamentare che si è molto assottigliata.
“Ricordiamo ai meno attenti che i parlamentari non sono stati eletti nominalmente ma solo grazie ad una X nel simbolo M5s, simbolo che ora tradiscono, tradendo così la fiducia degli elettori. Vogliamo essere molto chiari e non lasciare spazio a dubbi, noi crediamo e continuiamo a sostenere quel M5S che ha combattuto per i diritti dei più deboli, per la legalità in uno Stato perfuso dalla corruzione, per il bene comune e la tutela dell’ambiente. Pertanto proseguiamo come sempre nel nostro impegno a favore del territorio e delle persone che ci hanno dato fiducia e che rappresentiamo”.

Rendiconto Giunta Conoci, “3 anni di nulla”

ALGHERO – “Tutta colpa della pandemia e delle risorse che mancano. Questa la litania della maggioranza nella relazione al rendiconto 2021 approvato con i voti favorevoli della sola maggioranza. Prepotente ritorno dei residui attivi (crediti che il comune non riesce a incassare) che portano il fondo crediti di dubbia esigibilità (somme che la norma impone di  accantonare in forma prudenziale) alla abnorme cifra di 70 milioni. Risorse tolte ai servizi per la città.
Dal punto di vista più strettamente politico,  si attesta che si è in enorme ritardo su tutto, che si è indietro su qualunque opera e su qualunque azione.
Leggendo il documento, la prima cosa che salta agli occhi sono le opere che non vengono neppure citate. Forse per senso del pudore non si parla di piscina, con i lavori di quella coperta fermi da tempo immemore e con quella scoperta (sempre chiusa da quando Conoci è sindaco) della quale, forse con troppa fretta, in un video entusiastico di un paio di mesi fa si è promessa la riapertura per quest’estate.
Allo stesso modo nulla si dice delle opere di restauro del palazzo civico di via Columbano e dei lavori dell’ex cotonificio, opere progettate e messe in cantiere nella scorsa consiliatura dall’Amministrazione di centrosinistra e che ora la destra non riesce a mandare avanti, se non ad un ritmo esageratamente lento.
Si parla della circonvallazione per aggiornare l’obiettivo che precedentemente prevedeva la fine dei lavori nel 2022. Fine dei lavori che, invece, ora, a certificare gli evidenti ritardi, risulta prevista entro il 2023, se tutto va bene.
Esilarante poi la parte della relazione dedicata agli obiettivi dell’Assessorato al turismo dove si ripete di continuo che gli obiettivi non possono essere raggiunti per mancanza di risorse. In parole semplici l’Assessore al turismo lamenta ripetutamente il fatto che non gli si dia neppure un euro.
Molto deprimente la parte riservata al Centro Residenziale Anziani di viale della Resistenza dove si spiega che è aggiornato al 2022 l’obiettivo di portare a termine la progettazione preliminare. In pratica per quello che era uno dei grandi obiettivi urlati durante la campagna elettorale (riportare gli anziani al CRA) si spiega che dopo tre anni non si è riusciti neppure a chiudere la progettazione preliminare. Il tutto mentre gli 8 milioni della Rete metropolitana recuperati dalla giunta Bruno se la ridono fermi in un cassetto, in attesa che Conoci e la sua giunta si sveglino dal loro sonno.
Nella Relazione si attesta, inoltre, che tutti i piani urbanistici (Puc, Pul, Put) sono ancora fermi al palo, mentre per non infierire sorvoliamo sulla parte della Relazione riguardante gli obiettivi dello sviluppo economico guidato dall’Assessora leghista.
Si potrebbe continuare ma crediamo sia già più che sufficiente per spiegare come questo Rendiconto 2021 sia la certificazione di tre anni di nulla, con l’immobilismo e l’inazione che hanno prodotto ritardi su tutto. Inutile dire, a questo punto che il nostro voto al Rendiconto è stato contrario, fortemente contrario”

Gabriella Esposito
Pietro Sartore
Mario Bruno
Beniamino Pirisi
Valdo Di Nolfo
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras

Deiana con Di Maio: nasce Insieme per il Futuro. 5S perdono la deputata, riflessi elettorali

ALGHERO – Com’era prevedibile, il MInistro Luigi Di Maio ha lasciato il Movimento 5 Stelle. In realtà, vista la mole di deputati (60) e senatori (almeno 10) che lo seguono, si tratta, di fatto, di una spaccatura in seno al partito guidato da Antonio Conte. Un passaggio dalle reiterate differenti posizioni riguardo l’azi0ne di governo. L’insofferenza dell’ex-Premier rispetto a Draghi era sempre più presente e pressante tanto da arrivare a mettere in dubbio  (a parole, perchè poi l’Aula ha quasi votato all’unanimità) il nuovo provvedimento sul sostengo all’Ucraina. Scelte, di Conte, dettate, come detto da lui stesso in diverse recenti interviste “soffriamo il sostegno a Draghi”, principalmente dalla caduta libera dei “Grillini” che, nonostante i sondaggi li diano (ancora) sopra il 10%, nelle recenti amministrative sono addirittura scomparsi da diversi Comuni (come Selargius in Sardegna).

Passaggi che hanno avuto effetto anche a livello locale, Alghero inclusa. La deputata Paola Deiana, infatti, segue Di Maio e lascia i 5 Stelle. Una scelte che potrà avere effetti anche alle prossime elezioni amministrative regionali e soprattutto cittadine. Infatti se a livello nazionale difficilmente la nuova forza “Insieme per il Futuro” e anche i 5S non faranno parte dell’alleanza col Partito Democratico, in Sardegna e a livello locale è più probabile che la realtà facente capo al Ministro degli Esteri si smarchi e faccia fronte comune con una nuova alleanza allargata puntata verso il “Centro” dove, viste le scelte dei dem, non dovrebbe vedere incluso il Pd che, come noto anche dalle recenti uscite, ha deciso di ampliare la compagine verso “Sinistra” e vero il Movimento 5 Stelle con anche l’ex-consigliere Roberto Ferrara non ha certo nascosto il piacere dell’addio di Di Maio, Deiana & co. Comunque ancora è troppo presto per avere un quadro definito e tutto può ancora accadere sia a livello nazionale che locale.

“Parco, chiediamo che vengano illustrati i vari progetti”

ALGHERO – “Finalmente si è potuta tenere l’assemblea del Parco con le minime presenze garantite per legge. Nonostante la seduta fosse in seconda convocazione, è stato possibile aprire una discussione sui punti all’ordine del giorno e anche sentire le comunicazioni del presidente su richiesta del PD di chiarimenti sulla incresciosa vicenda che ha creato un corto circuito con Forestas e quindi con la regione Sardegna”, cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo l’ultima assemblea del Parco.
“I chiarimenti non sono stati ritenuti soddisfacenti dal gruppo PD e dall’opposizione presente che, anzi, ha incalzato la direzione e la presidenza a trovare con l’agenzia Forestas un punto di incontro. E’ stato chiesto, e sostenuto, dall’opposizione, la richiesta di un’assemblea del parco ad’hoc per parlare ed illustrare le progettualità del parco per avere il tempo materiale di studiare, analizzare e se nel caso condividerne i progetti e per capire se questi progetti rientrano nella filosofia ed indirizzo del parco. Sempre nella stessa seduta sono stati eletti i nuovi revisori dei conti nelle figure del Dott. Calvi, Dott.sa. Montesu e il Dott. Serio”.
“Infine si è analizzato il consuntivo 2021, in particolar modo nelle parti salienti; sia il partito democratico che l’opposizione presente, ha ritenuto (così come anticipato sulla stampa), di votarlo negativamente, ritenendo le progettualità portate avanti nel corso del 2021 insufficienti e lontane dalle linea di indirizzo che l’opposizione ritiene necessarie. Questa è una gestione personalistica e lontana dallo spirito originario in cui è nato il Parco, che piano piano si sta allontanando sempre di più dalla città e dal suo territorio”

Parco di Porto Conte, ancora schiaffi al Centrodestra Sardista

ALGHERO – “All’ordine del giorno della seduta odierna dell’Assemblea del Parco regionale di Porto Conte il rendiconto finanziario 2021. Ovviamente il nostro voto sarà convintamente contrario. Contestammo, infatti, già in occasione della discussione del previsionale 2021-2023 i tempi e i modi con in quali quella proposta arrivò in aula e conseguentemente   esprimeremo voto contrario anche in questa circostanza”. Così tutti i consiglieri comunali del Centrosinistra civico, Pd e 5 Stelle rispetto alla guida del Parco di Porto Conte che fa capo al Centrodestra Sardista algherese e in particolare, vista l’espressione del Cda, all’Udc, Fdi e Forza Italia con anche il Direttore Mariani confermato all’unanimità dallo stessa maggioranza che oggi Governa Aalghero.
“Quel bilancio venne approvato fuori dai tempi previsti dalla normativa per la sua approvazione  e contestammo  il fatto che vennero disposte dal CDA delle variazioni di un bilancio mai approvato dall’assemblea, organo a cui spetta, indiscutibilmente, il compito di approvare lo strumento finanziario.
Motivi più che sufficienti per portarci a chiedere già in quella occasione il commissariamento dell’Ente Parco e le dimissioni del Direttore. Richiesta che reiteriamo alla luce della pessima gestione anche dell’ultima vicenda legata alla presentazione della sentieristica naturalistica. Non capiamo, quali che siano le ragioni, come sia possibile arrivare allo scontro istituzionale con gli Enti con i quali piuttosto è necessario collaborare. Da ultimo lo scontro a mezzo stampa con Forestas. E’ mai possibile che in pochissimi mesi l’amministrazione della città e del Parco siano arrivati allo strappo con l’ISPRA, con il Servizio Osservatorio Ricerca e Sviluppo dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, con la Soprintendenza e ora con Forestas?”
“E’ inammissibile che si possa governare una città e un parco in questa maniera.
Prima di discutere i punti all’ordine del giorno della prossima assemblea, il CDA e il Direttore farebbero bene a relazionare l’assemblea sulla vicenda. Assemblea che è sempre meno coinvolta e sempre più distante da una gestione personalistica che ottiene un unico obbiettivo: isolare il parco dalla comunità e dagli Enti con i quali piuttosto dovrebbe collaborare. Ci attendiamo, pertanto, e chiediamo con forza che l’assemblea si apra con al primo punto all’ordine del giorno la dettagliata relazione su quanto accaduto sulla sentieristica naturalistica e che nell’immediatezza si possa finalmente iniziare il confronto sul Piano del Parco, la cui approvazione è quanto mai opportuna e improcrastinabile”.

Elezioni Sardegna, Udc e Cambiamo sempre determinanti

CAGLIARI – “I risultati delle amministrative in Sardegna confermano il ruolo determinante delle forze centriste che unite contribuiscono in maniera significativa alla vittoria nei due Comuni oltre i 15 mila abitanti, Oristano unico capoluogo di Provincia  al voto, e Selargius. Altrettanto positivo l’esito del voto negli altri centri dell’isola nei quali Sardegna al Centro e UDC hanno presentato ed eletto sindaci e consiglieri comunali.

UDC e Sardegna al Centro – affermano i coordinatori regionali dei due soggetti politici, Giorgio Oppi e Antonello Peru – hanno lanciato da tempo un vero e proprio modello Sardegna, capace di mettere insieme le forze moderate attorno a progetti seri, andando al di la dei personalismi e facendo valere la concretezza, la competenza, l’impegno e il radicamento nel territorio.

Per la prima volta ci siamo presentati con nostre liste unite e i risultati sono stati eccellenti, ma soprattutto appare evidente quanto sia decisivo per gli esiti delle competizioni elettorali l’apporto delle forze centriste, le uniche capaci di andare oltre gli estremismi e il populismo.

Quello di domenica è stato solo il primo passo di un percorso che proseguirà con ancora più determinazione, nella consapevolezza del ruolo centrale e del crescente consenso che gli stessi elettori hanno riservato anche in Sardegna alla nostra proposta politica”.

Coordinatori regionali di UDC e Sardegna al Centro Giorgio Oppi e Antonello Peru