In Consiglio lo Ius Scholae, Arst, parcheggi e Bilancio

ALGHEO‌ – Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione ordinaria, in seduta pubblica di prima convocazione, presso il Teatro Civico in Piazza del teatro, per il giorno mercoledì 20 luglio 2022, alle ore 17.00,  per discutere e deliberare sugli argomenti di cui al seguente ordine del giorno:

  1. Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Sartore e più su “Ius Scholae”;
  2. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Di Nolfo e più su “Parcheggi a pagamento – Tariffa riservata ai residenti e nati ad Alghero”;
  3. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Bamonti su: “Trasporto pubblico ARST”;
  4. Approvazione verbale sedute Consigli Comunali del 20 e 22 giugno 2022;
  5. Documento Unico di programmazione (DUP) 2022/2024; Bilancio di Previsione Finanziario 2022/2024 – Presentazione -;
  6. Tassa sui rifiuti (TARI) Adozione del Piano Economico Finanziario per il periodo 2022-2025 e individuazione dello schema regolatorio di riferimento;
  7. Bilancio di Previsione Finanziario 2022/2024 – Tariffe TA.RI. 2022. Approvazione;
  8. Imposta Municipale propria (IMU) – Anno 2022. Conferma aliquote;
  9. Addizionale Comunale IRPEF – Anno 2022 – Conferma aliquote.

La sala è predisposta per garantire la presenza di un numero massimo di 40 persone, secondo le vigenti norme sanitarie

Si precisa che la partecipazione del pubblico sarà garantita mediante collegamento in diretta sul canale Youtube del Comune di Alghero.

Emergenza Sanità, Commissione il 25 luglio con Tedde e Pais

ALGHERO – “La sanità algherese sta continuando a vivere un momento difficile non solo per i tempi  lunghi  delle liste d’attese delle visite, ma soprattutto per la mancanza  di una programmazione aziendale da parte della direzione dell’Asl. Anche il servizio di emergenza-urgenza del 118 coordinato dall’Areus ad Alghero sta vivendo un momento di grande difficoltà perché una ambulanza medicalizzata deve garantire una assistenza sanitaria medica per una popolazione quadruplicata nel periodo turistico vacanziero. Il servizio che oggi garantisce il 118 in città, ha un organico di 5 medici e 5 infermieri,decisamente sottodimensionato per una corretta turnazione del servizio. Sos medici sulle ambulanze d’emergenza. Il presidente della commissione sanità Christian Mulas afferma: non si placa il dibattito legato alla diminuzione del numero delle ambulanze medicalizzate presenti sul territorio. Il vuoto in organico nelle ambulanze medicalizzate del 118 e del personale desta un’ enorme preoccupazione visto anche i numerosi interventi che questo servizio è chiamato prestare nel nostro territorio”. I medici, infermieri e autisti in servizio sono spesso costretti a turni massacranti, fino al doppio delle 38 ore settimanali. La rete è bucata in troppi Comuni, a cominciare dal Nuorese e dall’Oristanese, dove le «medicalizzate» ormai riescono a fatica a far fronte alle chiamate in arrivo nelle centrali di Cagliari e Sassari. Sono state oltre un milione e mezzo le telefonate, nel 2021 e circa 10,000 solo per Alghero. A essere sul piede di guerra sono anche le associazioni di volontariato, ingaggiate sempre dall’Areus: le loro ambulanze sono diventate sempre più solo mezzi di trasporto senza l’assistenza medica necessaria ma con volontari sempre più formati e specializzati. «Però purtroppo prosegue il presidente della commissione sanità Christian Mulas in prima linea  vanno medici infermieri e autisti che continuano a garantire il servizio del 118 anche con grande difficoltà per la carenza di personale.«Le telefonate per soccorso ad Alghero sono aumentate del 30-40% nel 2022, il carico di lavoro è più che raddoppiato. C’è una percentuale di pazienti positivi con patologie ordinarie, ci sono gli interventi specifici per il Covid e, ancora, i pazienti negativi, bisognosi di cure, oltre ai soccorsi di massima urgenza. Prima, per la paura del contagio, erano in molti a evitare gli ospedali. Adesso i pronto soccorso scoppiano: quotidianamente si ricevano dagli ospedali segnalazioni sul loro stato di criticità per cui viene richiesto di limitare l’arrivo di ambulanze, salvo codici rossi». Sono allo stremo delle forze gli operatori del 118 e farli lavorare in queste condizioni è assurdo».Se non è possibile riuscire ad avere una medicalizzata in più per Alghero,perché non pensare di creare un servizio sanitario territoriale speciale di supporto alla medicalizzata come “L’INDIA”, ovvero servizio infermieristico specializzato con autista e con l’ausilio di un operatore Oss specializzato per far fronte ai numerosi interventi che sono richiesti nel nostro territorio. Si spera che nella prossima legge di spesa della Regione, attesa entro luglio, sia previsto anche un finanziamento straordinario per incentivare i medici a partecipare ai corsi per la specializzazione in medicina territoriale dell’emergenza, condizione indispensabile per poter salire a bordo di una medicalizzata». A tale proposito il giorno 25 Luglio sarà convocata la commissione sanità per parlare ancora una volta del problema sanità. Ai lavori di commissione saranno invitati a partecipare, il Sindaco M.Conoci, il Presidente del Consiglio Regionale M.Pais, Onorevole M.Tedde membro della commissione sanità Regionale, il direttori generali Asl il direttoare generale Aou il direttore generale Areus 118″.

Christian Mulas, presidente commissione sanità Comune di Alghero

Presa d’atto del Pai, Di Nolfo: “Gioco delle tre carte, stortura normativa”

ALGHERO – Il Piano di Assetto Idrogelogico riguarda tutto il territorio comunale: dalle Borgate e l’Agro storico fino al centro, tutta la città. Ma soprattutto come si è detto più volte in consiglio comunale “è lo strumento di pianificazione che serve a salvare le vite in casi calamità naturali”. Ho spalato fango a Olbia e a Bitti, uno studio preciso del territorio era fondamentale prima e lo è ogni giorno di più perchè l’emergenza climatica è sempre più impellente – un giorno capiremo anche cosa possiamo fare tutte e tutti e tutti i giorni per fermarla – ma oggi voglio parlare di carte, di Alghero e di dovere dei Consiglieri Comunali.

In allegato due cartografie della stessa zona – Alghero centro dal Lungomare a Caragol/Carrabuffas, il Canalone per intenderci – e si riferiscono alle problematiche del Rio San Giovanni in parte tombato. Bene, la prima è stata approvata dal Consiglio Comunale nel 2019 mentre quella di sotto è stata mandata in Regione senza il passaggio in Consiglio. E’ vero che è stato utilizzato un altro metodo di studio tra le due cartografie ma è anche vero che della seconda non c’è traccia da nessuna parte, qui il link per verificare: https://bit.ly/3O5vlNY

Si tratta di una cartografia segreta, sconosciuta. Ditemi voi se potevo stare in aula ad avvallare tale stortura normativa, tale gioco delle tre carte solo con la mia presenza? Ma non scherziamo su, che gli atti normativi sono cosa serie – soprattutto quando hanno l’obbiettivo di salvare le vite delle persone – e lo sono anche quando si chiamano “presa d’atto”.

Valdo Di Nolfo, Capogruoppo Sinistra in Comune

Draghi dimissionario. Fatale la sfiducia dei 5 Stelle, elezioni anticipate in vista

ROMA – La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo. Così il premier Mario Draghi in Cdm che, dunque, lascia la guida del governo. Questo a seguito della mancata fiducia in Parlamento da parte di quello che resta dei 5 Stelle guidati da Giuseppe Conte che, di fatto, è colui che è considerato il responsabile di questa assurda crisi che arriva nel momento più difficile per l’Italia dal dop-guerra ad oggi.  Un vero disastro per l’Italia vista anche la necessità di definizione dei progetti del Pnrr e soprattutto dell’elargizione dei fondi ai vari Enti Pubblici.

Ora le strade sono due: o Draghi fa un passo indietro, vista anche la maggioranza che tuttora sussiste e che sarà testata dal passaggio parlamentare visto il “congelamento” da parte di Mattarella delle dimissioni oppure si va al voto anticipato. Si parla di fine settembre o primi di ottobre. La situazione è oramai precipitata e non potrà  non avere riflessi anche a livello locale e pure regionale. Del resto, mai con in questo momento, il Centrodestra avrebbe la possibilità di vincere le elezioni e ciò porterà, ovviamente e anche giustamente, ad una crescente diffusa volontà alla candidatura da parte dei rispettivi rappresentanti dei vari partiti di Centrodestra, ma pure degli altre forze. Insomma un patatrac che smuoverà anche il placido scenario politico locale.

“Presa d’atto del Pai, imbarazzante trasformismo (a parte il PD)”

ALGHERO – “Chi, all’epoca dell’Amministrazione Bruno, riteneva di dare il meglio di sé in fatto di contestazione in tutte le forme possibili (uscite dall’aula, incompatibilità vere/presunte, espressione di voto contrario…) ora ritiene che sia cosa buona e giusta votare favorevolmente, portandola in Regione, la trita e ritrita presa d’atto del Pai (Piano Assetto Idrogeologico).

Chi invece prima, a parte qualche eccezione, sosteneva l’approvazione del Pai, oggi ritiene di uscire dall’aula.

Nei cittadini sorge spontanea una domanda: ma se chi al tempo sosteneva, ora non sostiene più quel Pai che, a parte qualche minima modifica, è pressoché uguale a prima, sta forse disconoscendo il proprio operato? Oppure l’operato dell’Assessore precedente? E perché no, del tecnico incaricato a redigere il Pai (che, è bene ricordarlo, è sempre il medesimo tecnico per le due diverse amministrazioni comunali)?

In tutta questa imbarazzante opera di trasformismo non possiamo esimerci dal constatare che solo il Pd algherese pare non aver perso la bussola su questo importante passaggio visto che, sostanzialmente ora come allora, con coraggio e coerenza, ci mette la faccia del suo consigliere Mimmo Pirisi e vota si alla presa d’atto.

Quanto tempo perso, quanto rumore per nulla in questi anni. Sì perché, in fondo in fondo, è solo una presa d’atto del lavoro fatto, con calcoli matematici, dai tecnici. Una questione che in altri Comuni, vedi Sassari, è stata licenziata con pochi minuti di riunione di Consiglio Comunale. E anche questo dovrebbe dare il giusto peso al termine di “presa d’atto”.

Per non parlare della possibilità che avranno, a breve, i portatori di interesse che si ritenessero lesi nei propri diritti, di presentare le legittime osservazioni. Verranno esaminate e valutate a norma delle vigenti norme, nel primario rispetto dell’ incolumità delle persone e della salvaguardia delle cose, anche se ciò dovesse introdurre vincoli nell’orticello di zia Baingia o negare la possibilità di edificare a nonno Gonario.

Per concludere, consentiteci di fare riferimento anche alla coerenza dei Comitati di Borgata che, ora come allora, continuano ad avere sul Pai un atteggiamento di collaborazione costruttiva, a prescindere dal colore politico dell’Amministrazione in carica”.

Tonina Desogos –  Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Antonio Zidda  – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà

Presa d’atto del Pai, il Pd ha votato positivamente: motivazioni

ALGHERO – “𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗩𝗼𝘁𝗼 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗹 𝗣.𝗔.𝗜 (𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗱𝗿𝗼𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼).
𝐼𝑒𝑟𝑖 𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑣𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑣𝑜𝑡𝑜 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑜 𝐷𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑖𝑙 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑖𝑑𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐴𝑙𝑔ℎ𝑒𝑟𝑜 𝑖𝑙 “𝑃𝑎𝑖”, 𝑖𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑑𝑟𝑜𝑔𝑒𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑜.
Questo studio redatto dal tecnico Ing. Cambula (𝐭𝐫𝐚 𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨, 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞), ha permesso a molte zone del territorio Algherese (anche grazie al nuovo sistema di calcolo) di passare da un rischio idrogeologico alto ad uno basso, permettendo così ai proprietari interessati di poter utilizzare i propri terreni in maniera più intensiva.
Certamente un ulteriore studio può ancora migliorare la situazione, ma questo potrà essere fatto solo con importanti investimenti finanziari.
Nel frattempo un’ampia zona della Nurra viene svincolata e il comune di Alghero può preparare un piano di mitigazione per realizzare opere idrauliche, naturalmente tutte da finanziare.
Altra cosa importante: fra qualche settimana scatta il periodo delle osservazioni dei cittadini, delle associazioni e di tutti quelli che ritengono di essere stati lesi dei propri diritti.
Questa sarà una buona occasione per confrontare studi diversi da quelli autorizzati dal comune e approvati dagli organi regionali.
Per il consiglio comunale è stata, per ora, una “presa d’atto ” del lavoro fatto.
Vedremo in seguito, seguiranno aggiornamenti…”
Mimmo Piirisi, capogruppo Partito Democratico

“Presa d’atto del Pai, pagina allarmante per il Consiglio”

ALGHERO – “Ieri sera si è consumata una pagina allarmante della storia del nostro Consiglio comunale. La maggioranza ha deciso di votare una variante di un PAI sconosciuto.
Ma andiamo con ordine: il 31.12.2019 il consiglio vota la presa d’atto del del Piano di assetto idrogeologico, con il convinto sostegno dell’opposizione. Un atto di totale continuità amministrativa, propedeutico alla adozione di ogni altro strumento di pianificazione. La palla passa quindi alla Regione che ne delibera l’approvazione e la conseguente entrata in vigore con delibera del 16.06.2020. Ma analizzando le carte si scopre che la Regione non ha approvato quanto passato in consiglio, ma un’altra tavola, inviata dall’amministrazione in data 12.06.2022 all’insaputa del consiglio. La tavola variata riguarda il canale di San Giovanni e dalle foto allegate si può ben vedere che non si tratta di cambiamenti “irrilevanti” ma di uno stravolgimento delle zone di pericolosità idraulica della zona.
La Regione quindi approva ed ecco che la situazione si aggrava ulteriormente: l’atto che non solo non era stato portato all’attenzione del consiglio prima di andare  a Cagliari, non viene reso pubblico. Per ben due anni qualunque cittadino avesse voluto consultare le carte avrebbe trovato solo quelle passate in consiglio e non quelle vigenti!
Un atto di una gravità inaudita: quale è il senso di votare in consiglio se poi modifiche così sostanziali possono essere apportate all’insaputa dello stesso? Si tratta di un problema sostanziale che preoccupa perché nelle parole dell’assessore a breve vedremo le Carte del PUC. È questo che i cittadini devono aspettarsi? Carte sostituite senza alcuna pubblicità?
Non è accettabile da un punto di vista amministrativo e prima di tutto politico. Per questo siamo usciti dall’aula, con non poca amarezza, perché qui si minano le basi più elementari che una comunità si dà per scrivere le regole che devono essere uguali per tutti, accessibili a tutti e formulate attraverso procedure che nella loro trasparenza possano tutelare tutti. Non un voto contrario, ma una presa di distanze da una situazione di mancata trasparenza, aggravata dalle parole del dirigente che non è riuscito a dare giustificazione della mancata pubblicazione degli atti approvati”.
Ornella Piras 
Raimondo Cacciotto
Mario Bruno
Gabriella Esposito 
Pietro Sartore
Valdo Di Nolfo
Giusy Di Maio
Maria Antonietta Alivesi

Florinas, presentata la nuova Giunta del Sindaco Lobino

FLORINAS – E’ stata presentata ufficialmente la squadra del sindaco Enrico Lobino, fresco di rielezione, che durante la prima seduta del consiglio comunale, dopo il giuramento, ha consegnato il mandato amministrativo agli assessori della sua giunta.  Il sindaco sarà affiancato da alleati di lunga data:  Michel Pistidda nel ruolo di vice sindaco e assessore con delega alla viabilità rurale e associazionismo; Antonella Carboni, assessore con delega ai servizi sociali, politiche giovanili e pubblica istruzione; Sebastiano Mulas, assessore con delega alle attività produttive, verde pubblico ed ambiente e Gianmario Angius  assessore con delega alle manutenzioni e Protezione civile. Capogruppo in consiglio comunale è stata nominata Maria Giovanna Nuvoli, mentre  Silvana Merella, ha ricevuto l’incarico di consigliera alle pari opportunità.  Altri nomi che fanno parte dei fedelissimi dell’amministrazione Lobino:  Giuseppe Giola, Francesca Mastino e Debora Moro sono i  componenti commissione elettorale, mentre Marzia Piga  e Marilena Cau sono i componenti della commissione “giudici popolari”. Al Sindaco Lobino sono rimaste in capo le deleghe della cultura, sport, lavori pubblici, edilizia privata, personale e bilancio.

“Sono partito dalla convinzione di dover assegnare ambiti di attività che rispondessero a un criterio di competenza professionale – e assegnare ad ogni assessore un adeguato carico di competenza e responsabilità, chiedendo a tutti la massima disponibilità.  Ho anche tenuto conto del risultato elettorale, come è giusto che sia,  ottemperando così alla volontà espressa dagli elettori. Tutti i consiglieri hanno un incarico, proprio per creare una partecipazione attiva e dinamica nelle decisioni del paese. Una squadra ben plasmata che, sono sicuro, lavorerà con spirito di sacrificio e collaborazione. Sono tanti i lavori da portare avanti, già programmati nel precedente mandato e altri già in cantiere. Abbiamo saputo conquistare la fiducia dei cittadini con una buona amministrazione, sapremo fare bene anche in questo mandato”.

Porto Torres, Psd’Az: “Città in crisi, Centrosinistra e Sindaco inadeguati”

PORTO TORRES – “A Porto Torres la crisi avanza e le risposte politiche, attese da cittadini e imprese, muovono con velocità inversamente proporzionale rispetto a quella del degrado e del disagio che attraversa, ormai da qualche tempo, larghi strati della nostra comunità. È questa, in sintesi, la situazione che si vive nella nostra città, a quasi due anni dall’insediamento del sindaco Mulas”, cosi il segretario cittadino Adriano Solinas e i consiglieri comunali Bastianino Spanu e Giovanni Pantaleo del Psd’Az.

“Una situazione difficile e complessa che è aggravata dai ritardi e dalla assoluta inadeguatezza della maggioranza di centrosinistra che mostra limiti strutturali e di proposta tali da compromettere l’ordinaria gestione insieme con le scelte strategiche per lo sviluppo ed il lavoro. Per comprendere il livello delle mancanze è sufficiente considerare che allo scarso coinvolgimento delle forze politiche cittadine si accompagna l’inesistente dibattito nel Consiglio comunale, insieme con una serie di inadempienze amministrative gravi e non solo formali che vanno dall’assenza del rendiconto, fino alla inerzia di quell’assessorato al decoro che, nelle intenzione del sindaco e della sua maggioranza, avrebbe dovuto rappresentare la risoluzione dei problemi per strade, erbacce e pulizia nei quartieri. Per non parlare del “vuoto” che si registra sui grandi temi della crescita e dello sviluppo: dal Pnrr al piano urbanistico, passando per il piano dei litorali e del centro storico, è tutto un susseguirsi di proclami e promesse vane che mal si coniugano con l’urgenza delle scelte e delle decisioni strategiche”.

“Scelte e decisioni che sono attese per la gestione dei rifiuti, per il futuro della discarica di Scala Erre, per il piano del porto, per il rigassificatore ed anche per la gestione e la valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Una serie di questioni “aperte” che rischiano di diventare voragini politiche per il centrosinistra alla guida della città. Il Psd’Az, dunque, non può che ribadire la distanza politica dalla maggioranza che governa in municipio e, nell’interesse della nostra città e nel rispetto degli elettori sardisti, annuncia una nuova stagione di opposizione “ferma e concreta” rispetto ai metodi, ai modi e alla “politica del non fare” del sindaco Mulas, della sua Giunta e della sua maggioranza”.

Sanità sassarese sempre più ai margini, preoccupazione

SASSARI  – “La sanità sassarese non può continuare a restare ai margini – denuncia Antonio Piu consigliere regionale dei Progressisti e componente della commissione Sanità – guardo con grande preoccupazione a quanto denunciato negli ultimi mesi dai sindacati del comparto, confermati anche nell’ultimo incontro di qualche giorno fa, convocato dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais, incontro che avevo sollecitato fin da marzo. Non c’è più tempo – incalza Piu – è necessario che l’assessore alla Sanità e i vertici delle aziende prendano in mano la situazione e diano risposte ai problemi che riguardano il servizio ai cittadini, la gestione delle risorse umane, il potenziamento dei servizi sanitari territoriali e le vertenze della sanità privata”.

Ai problemi in essere si aggiungono anche le lungaggini nell’applicazione di emendamenti passati in aula ma che tardano a trovare realizzazione nei fatti. Penso ad esempio ai lavoratori della Ge.Na che per mesi hanno ricevuto stipendi a singhiozzo, per loro abbiamo presentato un emendamento, votato in aula, che stanzia i fondi per la copertura del 50% degli oneri alle strutture sanitarie non ospedaliere, Ge.Na. compresa, che hanno applicato l’adeguamento contrattuale. Approvato a febbraio, ancora le aziende sanitarie private che ne hanno diritto non hanno ricevuto un euro. 

Su Rizzeddu siamo in attesa dell’avvio del nuovo bando per garantire un servizio in linea con le esigenze attuali e che sia dignitoso per i pazienti psichiatrici”.

Di alcuni dei problemi nella sanità mi sono interessato in prima persona, come ad esempio il bando inadeguato per gli ausiliari ospedalieri. Nell’interrogazione che ho presentato nel marzo del 2021 in merito al bando Aou per i servizi ausiliari, avevo richiamato l’attenzione sul fatto che le ore lavorative a base di bando erano inferiori rispetto a quelle che si riteneva si sarebbero dovute prevedere e infatti già nei primi mesi di quest’anno si sono verificati problemi sulla copertura delle ore di servizio.

La sanità sassarese aspetta da troppo tempo soluzioni – conclude Piu – va bene la convocazione dei tavoli, ma a questi devono seguire i fatti e nel frattempo basta ritardi nell’applicazione delle soluzioni votate in aula. Non c’è più tempo”